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      <title>La crisi delle certezze by HUB Scuola</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-02 07:09:10 UTC</pubDate>
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         <title>FILOSOFIA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Morte di Dio e morte dell'uomo<br><br></strong>Il pensiero e l'opera di<strong> Friedrich Nietzsche</strong> (1844-1900) e di <strong>Sigmund Freud</strong> (1856-1939) segnano per la cultura europea, a cavallo tra Ottocento e Novecento, un vero e proprio <strong>spartiacque tra la modernità e la contemporaneità</strong>.<br><br>La <strong>filosofia di Nietzsche</strong> costituisce una <strong>rottura</strong> senza precedenti con la tradizione occidentale. La sua indagine, infatti, incrina pezzo per pezzo i capisaldi della metafisica e della morale mettendo a nudo le fragilità e le contraddizioni di un'intera epoca. L'<strong>impossibilità di certezze</strong> nel campo del sapere e la prospettiva del <strong>nichilismo</strong> come unica dimensione possibile per l'uomo rappresentano l'esito del pensiero di Nietzsche e il lascito problematico con cui, dopo di lui, filosofia dovrà necessariamente confrontarsi.<br><br>Per completare il quadro di “crisi” di inizio Novecento, occorre aggiungere la <strong>frantumazione del paradigma metafisico della soggettività </strong>compiuto da <strong>Freud</strong> con la<strong> scoperta dell'inconscio</strong>. Scardinando la visione tradizionale dell'uomo come soggetto razionale, trasparente a se stesso, Freud mette definitivamente in crisi l'edificio del paradigma moderno, che vede nell'unità della coscienza e nell'identità del soggetto il fondamento saldo e certo a cui ancorare il sapere umano.<br><br>L'annuncio della «<strong>morte di Dio</strong>», con cui Nietzsche dichiara nullo qualsiasi fondamento metafisico del reale, e l'affermazione per cui <strong>l'Io «non è padrone in casa propria»</strong>, con cui Freud certifica la morte della concezione dell'uomo come soggetto, tracciano i sentieri tortuosi in cui si inoltrerà l'intera cultura del Novecento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-18 11:06:27 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L'impatto sulla letteratura <br></strong><br>Il pensiero della crisi si cui si fanno portatori sia Nietzsche sia Freud ha un enorme impatto sulla <strong>letteratura</strong> del loro tempo. <br><br>Da un lato, il <strong>paradigma nichilistico </strong>entra prepotentemente nell'opera dei grandi autori dell'epoca. Nei loro scritti, infatti, emerge tutto il carico della <strong>totale insensatezza del reale</strong> e il peso insostenibile di un'esistenza dove l'unico fondamento è l'<strong>abisso del nulla</strong> e dell'angoscia che lo pervade.<br><br>Dall'altro, la <strong>teoria psicoanalitica</strong> contribuisce in maniera irreversibile a <strong>scardinare le regole del romanzo ottocentesco </strong>centrato sulla compattezza monolitica del soggetto, aprendo così la strada a percorsi letterari inediti dove un <strong>io ormai frantumato</strong> in mille rivoli si aggira nei territori tortuosi e indecifrabili dell'<strong>inconscio</strong> e delle intricate dinamiche della nostra psiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-18 15:07:59 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA TEDESCA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Kafka e le inquietudini dell'uomo novecentesco<br></strong><br>Nei suoi romanzi e nei suoi racconti, lo scrittore boemo di lingua tedesca <strong>Franz Kafka</strong> (1883-1924) mette in scena <strong>le inquietudini e le angosce dell'uomo</strong> di inizio Novecento.<br><br>Grazie a una scrittura lucida, scarna, realistica, Kafka inoltra il lettore nei <strong>labirinti</strong> in cui restano avvinghiati i protagonisti delle sue opere, labirinti che sono in primo luogo <strong>psichici</strong> e che mostrano inesorabilmente come <strong>dell'unità e della coerenza del reale non resti più nulla</strong>.<br><br>I suoi sono personaggi <strong>in trappola</strong> senza alcuna via d'uscita, uomini che hanno <strong>perso qualsiasi orientamento</strong> nel mondo e che rimangono impigliati in <strong>situazioni paradossali</strong>, dalle quali è del tutto impossibile anche solo provare a districarsi. Un inesorabile destino li attende, come nel caso di Gregorio Samsa, il celebre protagonista del racconto <strong><em>La metamorfosi </em></strong>(1916), vittima di una mostruosa trasformazione, della cui origine non è dato sapere nulla:<br><br></div><blockquote>Gregorio Samsa, svegliandosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto immondo. Riposava sulla schiena, dura come una corazza, e sollevando un poco il capo vedeva il suo ventre arcuato, bruno e diviso in tanti segmenti ricurvi, in cima a cui la coperta da letto, vicina a scivolar già tutta, si manteneva a fatica. Le gambe, numeroso e sottili da far pietà, rispetto alla sua corporatura normale, tremolavano senza tregua in un confuso luccichio dinanzi ai suoi occhi.<br>Cosa m'è avvenuto, pensò. Non era un sogno.</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-18 15:33:12 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA ITALIANA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Svevo e la psicoanalisi<br></strong><br></div><div>L'opera letteraria di<strong> Italo Svevo </strong>(pseudonimo di Aron Hector Schmitt, 1861-1928) è intimamente legata alla <strong>psicoanalisi</strong>. Non solo per il contenuto e la natura stessa del suo capolavoro, <em>La coscienza di Zeno</em> (1923), ma anche per la sua stessa vicenda personale.<br><br>Dopo che la pubblicazione dei suoi primi due romanzi, <em>Una vita</em> (1892) e <em>Senilità</em> (1898), passa del tutto inosservata da parte della critica, Svevo decide infatti di abbandonare le sue velleità letterarie e di <strong>entrare nell'azienda del suocero</strong>. A ridestare l'entusiasmo per la scrittura sarà lo scrittore irlandese<strong> James Joyce</strong> (1882-1941), conosciuto a Trieste frequentando un corso di lingua inglese, e soprattutto l'<strong>incontro con la psicoanalisi</strong>, in primo luogo quando il cognato si reca a Vienna in cura dallo stesso Freud e poi quando si dedica alla traduzione del saggio <em>L'interpretazione dei sogni</em>.<br><br>L'esito del ritorno alla scrittura di Svevo è dunque <strong><em>La coscienza di Zeno</em></strong>, un romanzo che è di fatto una <strong>lunga analisi della psiche del protagonista</strong>, Zeno Cosini, un uomo che si sente <strong>malato, inadeguato, inetto</strong> ed è alla continua ricerca di una possibile guarigione dal suo malessere, senza però ottenere alcun risultato. In questo senso, e in maniera paradossale, la teoria psicoanalitica ha molto più significato dal punto di vista letterario che dal punto di vista prettamente terapeutico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-18 16:06:14 UTC</pubDate>
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         <title>LETTERATURA ITALIANA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Guarda il video per approfondire l'opera e la poetica di Italo Svevo. Conosci altri romanzi di autori del Novecento dove il tema della nevrosi e della psicoanalisi come possibile via terapeutica risultano centrali?&nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-18 16:27:37 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Salvador Dalí, </strong><strong><em>La persistenza della memoria </em></strong><strong>(1931)<br><br></strong>La teoria psicoanalitica ha una profonda influenza anche sull'arte di inizio Novecento. Un esempio emblematico di questa influenza è rappresentata dal <strong>movimento surrealista</strong>, nato come avanguardia culturale <em>tout court </em>nella Francia degli anni Venti.</div><div><br>L'obiettivo programmatico del movimento è quello di <strong>demolire i fondamenti della società borghese</strong>, arrivando così alla liberazione dell’individuo dai vincoli che essa impone. A questo scopo, i surrealisti individuano la <strong>dimensione dell’inconscio</strong> come via privilegiata per esprimere la loro <strong>arte di rottura.&nbsp;</strong></div><div><br>Nel suo celebre dipinto <strong><em>La persistenza della memoria</em></strong>, considerato un manifesto del surrealismo, il pittore spagnolo <strong>Salvador Dalì</strong> (1904-1989) utilizza il segno pittorico per accedere alla dimensione dell’inconscio. Una dimensione in cui il confine tra la memoria e il sogno si dissolve in un <strong>tempo dilatato e senza limiti</strong>, in cui il “prima” e il “poi” si contaminano a vicenda, lontano dalla meccanica successione degli istanti in base a cui sia il senso comune sia la scienza concepiscono il tempo. Dalì porta coì sulla tela un tempo nuovo, dove memoria e oblio sembrano avvicinarsi fino a sfumare l'una nell'altro.<br><br><em>A quale filosofo, e per quali ragioni, è possibile ricondurre concezione del tempo e della memoria che emerge dalla lettura del dipinto di Dalì?</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-18 16:30:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;     </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-18 16:37:45 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<h1><strong>Arnold Schönberg, Sinfonia da camera n. 1 op. 9</strong></h1><div><br>La crisi della società europea e la nuova condizione con cui deve confrontarsi l'uomo contemporaneo, dopo aver perso ogni fondamento a cui aggrapparsi e aver constatato l'impossibilità di giungere a qualsiasi certezza, hanno un loro risvolto anche nella <strong>musica classica</strong>, che a inizio Novecento rompe con la propria tradizione e <strong>abbandona il sistema tonale classico</strong>.<br><br>Protagonista di questa svolta è il compositore austriaco <strong>Arnold Schönberg</strong> (1874-1951). Egli, infatti, traduce il crollo delle fondamenta del sapere contemporaneo, che non ha più un soggetto assolutamente certo di sé sul quale fare affidamento, in una <strong>musica senza gerarchie sonore e aperta alle dissonanze</strong>. <br><br>Nasce così il «<strong>metodo dodecafonico</strong>», un sistema alternativo rispetto a quello tonale classico, in cui i suoni sono del tutto indipendenti da un'organizzazione intorno a un suono fondamentale e centrale, la tonica, e dipendono soltanto dalle relazioni dell'uno con l'altro dei dodici suoni che compongono la scala cromatica.<br><br><em>Guarda il video dell'esecuzione della Sinfonia da camera n. 1, opera 9 di Schönberg, considerata il punto di rottura con la tradizione armonica della musica classica in direzione della cosidetta «atonalità». Hai mai sentito qualcosa di simile? Che emozioni ti provoca, percepisci la modernità della svolta operata da Schönberg?</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-19 07:39:25 UTC</pubDate>
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         <title>CINEMA E TV</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Saverio Costanzo, </strong><strong><em>In Treatment </em></strong><strong>(2013-2017)<br><br></strong>La serie è il <em>remake</em> di quella statunitense, ispirata liberamente alla serie israeliana <em>BeTipul</em>, ed è incentrata sulla vicenda personale dello <strong>psicoterapeuta Giovanni Mari. <br><br></strong>Dal lunedì al giovedì, Giovanni riceve in studio i suoi pazienti: <strong>Lea e Pietro</strong>, una coppia in profonda crisi coniugale; <strong>Anna</strong>, una donna dalla vita sentimentale tormentata, che durante le sedute si infatua di Giovanni; <strong>Dario</strong>, un carabiniere sotto copertura coinvolto in una delicata indagine; <strong>Alice</strong>, una ragazza che ha tentato il suicidio. <br><br>Il venerdì, invece, Giovanni diventa egli stesso paziente, sottoponendosi a sedute con l'amica e mentore Anna. Sullo sfondo, la <strong>difficile situazione familiare </strong>con cui deve confrontarsi Giovanni.<br><br><em>Guarda il trailer ufficiale della serie.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-19 08:00:29 UTC</pubDate>
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