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      <title>Scriviamo un racconto by gaspare di girolamo</title>
      <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO</link>
      <description>Un racconto scritto dagli alunni della IODO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-09-25 12:23:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>digaspare79</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2943561417</link>
         <description><![CDATA[<p>Quello in alto è l’incipit del racconto che scriveremo tutti insieme e che poi pubblicheremo su internet. Scrivete un testo di almeno 7 righe &nbsp;da aggiungere all'incipit. Potete&nbsp; scegliere tra:</p><p>1)&nbsp;&nbsp;&nbsp; Scrivere un’avventura che coinvolga i tre amici (oppure anche solo uno o due di essi)</p><p>2)&nbsp;&nbsp;&nbsp; Scrivere la storia di uno dei tre, aggiungendo alcune note descrittive (quale è il suo carattere, cosa gli piace fare,&nbsp; cosa l’ha portato a vivere nel paese, come ha conosciuto i suoi amici etc. )</p><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Se volete potete fare anche un disegno.</p><p>                               GRUPPI</p><p>Gruppo A:  Greta, Rachele, Tiago, Melissa, Denis, Artemis,Olivia,</p><p>Gruppo B: Miriam, Aurora, Sabrin, Jadenbreeze, Denis Amato, Alisia, Alessandro</p><p>Gruppo C: Francesco, Gabriele, Fabrizio, Libero, Luigi, Giada</p><p> </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-04 17:50:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>digaspare79</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2943563584</link>
         <description><![CDATA[<p>           Incipit:        </p><p><em>Il sole calava pigro sulla quiete del borgo, baciando le case di pietra e i tetti di tegole rosse. In quel piccolo angolo di paradiso, immerso tra le colline ondulate della Toscana, vivevano tre amici inseparabili: Luca, un ragazzo con i capelli rossi e un sorriso contagioso; Tobia, un cane-lupo dal manto grigio come la nebbia e gli occhi gialli come il sole; e Remo, un dentista ormai in pensione.</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-04 17:52:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2946378292</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p><strong>Gruppo B </strong></p><p><br></p><p>     <strong>Come Remo e Luca incontrarono Tobia</strong></p><p><br></p><p>La storia iniziò quando il dentista Remo era un po' più giovane. Un giorno di piena primavera era andato nel bosco vicino casa sua in compagnia di Luca e in una casa abbondanata aveva trovato un dente di diamante posto in una teca. In un primo momento aveva deciso di lasciarlo nella casa abbandonata perché voleva che un' altra persona più bisognosa lo potesse prendere.  </p><p>Invano Luca, che era ancora piccolo, cercò di  farlo ragionare e insistette per indurlo a prendere il dente di diamante.  Il giorno seguente videro al telegiornale la notizia del dente di diamante e rimasero scioccati perché era il dente raro che tutti stavano cercando. Inoltre seppero che la ricompensa per chi avesse trovato il dente era un cane-lupo.  Così decisero di andare a riprendere  il dente e di consegnarlo in modo da avere un cane lupo per la compagnia, l'affetto e la protezione dell'anziano Remo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-08 06:40:04 UTC</pubDate>
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         <title> GRUPPO A </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>           <strong>L'incontro dei tre amici</strong></p><p><br></p><p>Un giorno di tanto tempo fa, Luca e Remo erano andati a pescare in riva al lago vicino casa di Remo. </p><p>Remo era un uomo grande e grosso con occhi verdi come un prato d’estate e folti capelli marroni come il legno, di una gentilezza unica e a cui piaceva pescare. Luca che aveva appena compiuto i suoi 12 anni era un ragazzo dal sorriso contagioso, sempre felice e ricoperto di lentiggini. </p><p>La pesca non andò a buon fine e decisero di tornare a casa. La strada che avevano percorso prima era tutta sotto al sole, perciò decisero di prendere una strada secondaria. Dopo 10 minuti di percorso videro in lontananza un canile. </p><p>Luca insistette con Remo per andare a vedere i cani, Remo era molto titubante ma alla fine accettò. Entrarono nel canile e Luca si innamorò subito di un cane-lupo di color grigio e gli occhi gialli che lo illuminavano.</p><p> Andò subito a chiedere a Remo se lo avrebbero potuto adottare. Remo era un uomo che diceva sempre di no all’inizio ma con la giusta insistenza Luca riusciva a convincerlo, ma questa volta fu proprio l’incontrario fu Remo a voler adottare il cane. </p><p>Uscirono dal canile con il loro splendido cane che decisero di chiamare Tobia, in onore del defunto padre di Luca. </p><p>Luca e Remo felicissimi di avere preso Tobia tornarono a casa.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-08 06:41:12 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo C</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2946386103</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>         <strong>La storia di Remo</strong></p><p><br></p><p>Remo durante la sua adolescenza era stato un ragazzo molto irascibile. La mamma era sempre stata al suo fianco ma, per garantirgli il futuro, non gli permetteva di fare le sue scelte nella vita.</p><p>Un giono lo mandò in una scuola prestigiosa anche se lui era contrario.</p><p>Iniziata la scuola remo diventò il casinista della classe, così facendo ebbe contro quasi tutti i professori fino al 4 superiore, tranne uno. Questo professore si chiamava Enzo e fece chiamare i genitori del ragazzo spiegando loro  il modo per farlo calmare nei suoi momenti di rabbia. Ad un certo punto del colloquio i genitori di Remo pensarono che Enzo non fosse un semplice professore.  Quando gli domandarono se fosse uno psicologo lui raccontò loro che in passato era stato uno psicologo.</p><p>Con il tempo Remo miglioró sotto tutti i punti di vista e continuò l'anno scolastico anno da studente modello riuscendo a passare alla fine a superare l’esame di maturità. Appena prese il diploma andò dalla mamma e si mise a piangere e a ringraziarla per tutto quello che aveva fatto e che lui non aveva apprezzato. In seguito Remo, dopo anni e anni di esperienza nel campo dentistico diventò veramente bravo e, arrivó a 60 anni e prese la pensione, dopo qualche anno si comprò una macchina d’epoca e così si visse la sua vita da pensionato.</p><p>arrivato a 65 anni la macchina gli inizió a dare dei problemi come: difficoltà ad accendere il motore e non funzionava il cambio, così la portó da Carla la migliore meccanica in circolazione.</p><p>Remo quando arrivó dal meccanico gli si presentò Carla. Remo gli chiese&nbsp; dove fosse il capo e Carla con un piccolo sorriso gli rispose:” SONO IO IL CAPO”.</p><p>Remo diventó rosso come un pomodoro dalla figuraccia appena fatta e gli chiese subito scusa, Carla accettò le sue scuse e Remo iniziò a spiegargli i problemi che aveva la sua macchina.</p><p>Carla gli diede un’occhiata e gli disse che la poteva prendere domani al mattino presto. Remo si presentó il mattino seguente da Carla e la macchina era come nuova, Remo la ringrazió, gli diede i soldi per aver aggiusto la macchina e se ne andò.</p><p>Carla dopo questo incontro era rimasta sbalordita ma anche contenta. Carla era nata in un piccolo paesino a roma dove visse la sua infanzia e adolescenza fino ai 18 anni. dopo aver finito la scuola Carla prese il diploma e andó a lavorare in vari posti come meccanica. Andò a napoli, pisa, firenze e infine Milano. Carla iniziò la sua carriera a&nbsp; Milano e diventò talmente brava con tutti gli anni di esperienza che aveva fatto diventó il capo nella miglior officina di milano.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-08 06:46:22 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo D</title>
         <author>alessiosalvadori</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-04-10 09:13:46 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo A</title>
         <author>alessiosalvadori</author>
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         <pubDate>2024-04-10 09:15:14 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo B</title>
         <author>alessiosalvadori</author>
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         <pubDate>2024-04-10 09:15:59 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo c</title>
         <author>alessiosalvadori</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2949332643</link>
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         <pubDate>2024-04-10 09:22:30 UTC</pubDate>
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         <title>Prima fase</title>
         <author>digaspare79</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2949464544</link>
         <description><![CDATA[<p>Incipit:</p><p><em>Il sole calava pigro sulla quiete del borgo, baciando le case di pietra e i tetti di tegole rosse. In quel piccolo angolo di paradiso, immerso tra le colline ondulate della Toscana, vivevano tre amici inseparabili: Luca, un ragazzo con i capelli rossi e un sorriso contagioso; Tobia, un cane-lupo dal manto grigio come la nebbia e gli occhi gialli come il sole; e Remo, un dentista ormai in pensione.</em></p><p><strong>L'incontro dei tre amici</strong></p><p>Un giorno di tanto tempo fa, Luca e Remo erano andati a pescare in riva al lago vicino casa di Remo. &nbsp;Remo era un uomo grande e grosso con occhi verdi come un prato d’estate e folti capelli marroni come il legno, di una gentilezza unica e a cui piaceva pescare. Luca che aveva appena compiuto i suoi 12 anni, era un ragazzo dal sorriso contagioso, sempre felice e ricoperto di lentiggini. La pesca non andò a buon fine e decisero di tornare a casa. La strada che avevano percorso prima era tutta sotto al sole, perciò decisero di prendere una strada secondaria. Dopo 10 minuti videro in lontananza un canile. Luca insistette con Remo per andare a vedere i cani, Remo era molto titubante ma alla fine accettò. Entrarono nel canile e Luca si innamorò subito di un cane-lupo di color grigio e gli occhi gialli che lo illuminavano. Andò subito a chiedere a Remo se lo avrebbero potuto adottare. Remo era un uomo che diceva sempre di no all’inizio ma con la giusta insistenza Luca riusciva a convincerlo, ma questa volta fu proprio l’incontrario fu Remo a voler adottare il cane. Tornarono a casa felicissimi &nbsp;con il loro splendido cane che decisero di chiamare Tobia, in onore del defunto padre di Luca. &nbsp;&nbsp;</p><p><strong>Descrizione di Luca</strong></p><p>Luca, un ragazzo coi capelli rossi e un sorriso contagioso, era molto socievole e amava uscire con i suoi amici. Era molto alto e faceva il portiere di calcio. Stava sempre fuori e litigava di frequente coi genitori che per questo lo mettevano spesso in punizione.</p><p><strong>La storia di Remo</strong></p><p>Remo durante la sua adolescenza era stato un ragazzo molto irascibile. La mamma era sempre stata al suo fianco ma, per garantirgli il futuro, non gli permetteva di fare le sue scelte nella vita. Un giorno lo mandò in una scuola prestigiosa anche se lui era contrario. Iniziata la scuola Remo diventò quello che faceva più confusione in classe, così facendo ebbe contro quasi tutti i professori fino alla quarta superiore, tranne uno. Questo professore si chiamava Enzo e fece chiamare i genitori del ragazzo spiegando loro il modo per farlo calmare nei suoi momenti di rabbia. Ad un certo punto del colloquio i genitori di Remo pensarono che Enzo non fosse un semplice professore. Quando gli domandarono se fosse uno psicologo lui raccontò loro che in effetti aveva una laurea in psicologia. Con il tempo Remo migliorò sotto tutti i punti di vista e continuò la sua carriera scolastica da studente modello, riuscendo alla fine a superare anche l’esame di maturità. Appena prese il diploma andò dalla mamma e si mise a piangere e a ringraziarla per tutto quello che aveva fatto e che lui non aveva apprezzato. In seguito Remo, dopo anni e anni di esperienza nel campo dentistico diventò veramente bravo e, arrivato a 60 anni, decide di andare in pensione per godersi la vita.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-10 11:58:40 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>digaspare79</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2949470058</link>
         <description><![CDATA[<p>Il racconto procede molto bene. Adesso proviamo a inserire, con un testo di almeno sette righe, un nuovo personaggio. Si tratta di Carla, una giovane donna che fa il meccanico e che, malgrado abbia tanti pretendenti, preferisce rimanere sola. </p><p>Potete scegliere tra:</p><p><br></p><p>1) Descrivere Carla (aspetto fisico, interessi, etc.)</p><p>2) Raccontare la storia di Carla</p><p>2) Raccontare del modo in cui Carla incontra i tre amici che già conosciamo.</p><p>3) Raccontare un'avventura in cui sia coinvolta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-10 12:04:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gruppo B</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2958299060</link>
         <description><![CDATA[<p>Carla era una ragazza  cresciuta in una famiglia benestante. Aveva una grande passione per le automobili, infatti frequentava l’indirizzo dei manutentori. La sua famiglia desiderava per lei un futuro da Dottoressa, ma Carla , perseguì il suo sogno, senza ascoltare i consigli dei suoi genitori.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 09:13:36 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Gruppo C</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2958302623</link>
         <description><![CDATA[<p>CARLA ERA UNA RAGAZZA DAI TRATTI MASCOLINI. ALTA 1,74CM CON UNA CAPIGLIATURA  A MULLLET DI COLOR ROSSO VERMIGliO OCCHI MARRONI  e UNA PESCA TATUATA SUL COLLO, AMA VESTIRSI CON VESTITI DA UOMO, PANTALONI DA MECCANICO MAGLIETTA STRAPPATA CON CERCHIETTI DI FERRO CON IL SEPTUM CON LGBTQ TATUATI SULLA MANO</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 09:16:41 UTC</pubDate>
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         <title>gruppo A carla</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2958303195</link>
         <description><![CDATA[<p>Carla era una donna non troppo giovane ma neanche troppo anziana, vissuta con tanta grinta e tenacia, con una faccia allegra e ovale e una grande bocca con sempre un sorriso stampato. Le labbra eranon color ciliegia, aveva un piccolo e sottile naso che faceva coppia con i suoi occhi a mandorla azzurri come il mare ma a tratti grigi. Aveva orecchie piene di orecchini e gioielli che spesso venivano ricoperti dai capelli corvini e lunghi che aveva. Era una donnetta bassa e un po’ robusta ma era comunque splendida e ammaliante con i suoi occhi blu. Carla era piena di vita e sempre pronta a fare il suo lavoro che amava tanto. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-17 09:17:15 UTC</pubDate>
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         <title>Seconda fase</title>
         <author>digaspare79</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2961348093</link>
         <description><![CDATA[<p>Incipit:</p><p><em>Il sole calava pigro sulla quiete del borgo, baciando le case di pietra e i tetti di tegole rosse. In quel piccolo angolo di paradiso, immerso tra le colline ondulate della Toscana, vivevano tre amici inseparabili: Luca, un ragazzo con i capelli rossi e un sorriso contagioso; Tobia, un cane-lupo dal manto grigio come la nebbia e gli occhi gialli come il sole; e Remo, un dentista ormai in pensione.</em></p><p><strong>L'incontro dei tre amici</strong></p><p>Un giorno di tanto tempo fa, Luca e Remo erano andati a pescare in riva al lago vicino casa di Remo. &nbsp;Remo era un uomo grande e grosso con occhi verdi come un prato d’estate e folti capelli marroni come il legno, di una gentilezza unica e a cui piaceva pescare. Luca che aveva appena compiuto i suoi 12 anni, era un ragazzo dal sorriso contagioso, sempre felice e ricoperto di lentiggini. La pesca non andò a buon fine e decisero di tornare a casa. La strada che avevano percorso prima era tutta sotto al sole, perciò decisero di prendere una strada secondaria. Dopo 10 minuti videro in lontananza un canile. Luca insistette con Remo per andare a vedere i cani, Remo era molto titubante ma alla fine accettò. Entrarono nel canile e Luca si innamorò subito di un cane-lupo di color grigio e gli occhi gialli che lo illuminavano. Andò subito a chiedere a Remo se lo avrebbero potuto adottare. Remo era un uomo che diceva sempre di no all’inizio ma con la giusta insistenza Luca riusciva a convincerlo, ma questa volta fu proprio l’incontrario fu Remo a voler adottare il cane. Tornarono a casa felicissimi &nbsp;con il loro splendido cane che decisero di chiamare Tobia, in onore del defunto padre di Luca. &nbsp;&nbsp;</p><p><strong>Descrizione di Luca</strong></p><p>Luca, un ragazzo coi capelli rossi e un sorriso contagioso, era molto socievole e amava uscire con i suoi amici. Era molto alto e faceva il portiere di calcio. Stava sempre fuori e litigava di frequente coi genitori che per questo lo mettevano spesso in punizione.</p><p><strong>La storia di Remo</strong></p><p>Remo durante la sua adolescenza era stato un ragazzo molto irascibile. La mamma era sempre stata al suo fianco ma, per garantirgli il futuro, non gli permetteva di fare le sue scelte nella vita. Un giorno lo mandò in una scuola prestigiosa anche se lui era contrario. Iniziata la scuola Remo diventò quello che faceva più confusione in classe, così facendo ebbe contro quasi tutti i professori fino alla quarta superiore, tranne uno. Questo professore si chiamava Enzo e fece chiamare i genitori del ragazzo spiegando loro il modo per farlo calmare nei suoi momenti di rabbia. Ad un certo punto del colloquio i genitori di Remo pensarono che Enzo non fosse un semplice professore. Quando gli domandarono se fosse uno psicologo lui raccontò loro che in effetti aveva una laurea in psicologia. Con il tempo Remo migliorò sotto tutti i punti di vista e continuò la sua carriera scolastica da studente modello, riuscendo alla fine a superare anche l’esame di maturità. Appena prese il diploma andò dalla mamma e si mise a piangere e a ringraziarla per tutto quello che aveva fatto e che lui non aveva apprezzato. In seguito Remo, dopo anni e anni di esperienza nel campo dentistico diventò veramente bravo e, arrivato a 60 anni, decide di andare in pensione per godersi la vita.</p><p><strong>Carla</strong></p><p>Da qualche mese alla compognia dei tre amici si era aggiunto un nuovo componente. Si Si trattava di Carla, una giovane donna che faceva il meccanico e che, malgrado avesse tanti pretendenti, preferiva rimanere sola.</p><p>Era vissuta con tanta grinta e tenacia,  aveva  una faccia allegra e ovale e una grande bocca con sempre un sorriso stampato. Le labbra erano color ciliegia, aveva un piccolo e sottile naso che faceva coppia con i suoi occhi a mandorla azzurri come il mare ma a tratti grigi. Le orecchie, piene di orecchini e gioielli vari, venivano spesso venivano ricoperti dai capelli corvini e lunghi che aveva.  </p><p>Portava una capigliatura a mulllet di color rosso vermiglio e aveva una pesca tatuata sul collo. Il suo abbigliamento tipico consisteva in: pantaloni da meccanico, maglietta strappata con cerchietti di ferro con il septum con lgbtq tatuati sulla mano. Carla era piena di vita e sempre pronta a fare il suo lavoro che amava tanto. </p><p>Era cresciuta in una famiglia benestante e, nella sua adolescenza, aveva sviluppato una grande passione per le automobili. La sua famiglia avrebbe desiderato per lei un futuro da dottoressa, ma la ragazza aveva perseguito il suo sogno di diventare meccanico, senza ascoltare i consigli dei suoi genitori.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-19 04:16:43 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>III Fase Scriviamo un finale per il nostro racconto</title>
         <author>digaspare79</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2966757722</link>
         <description><![CDATA[<p>Il temporale scoppiò all'improvviso, scatenando una furia di vento e pioggia sul piccolo paese di Pietrabruna. Carla, Remo, Luca e Tobia, si rifugiarono in una casa abbandonata, cercando riparo dalla bufera.</p><p>La casa, immersa nel bosco fitto e silenzioso, emanava un'atmosfera inquietante. Le luci soffocate dalle persiane di legno creavano un ambiente ovattato, punteggiato solo dai lampi che illuminavano il cielo come bagliori di un fantasma inferocito. Tobia, il loro fedele cane da pastore, era accovacciato ai piedi di Luca, i suoi occhi scuri fissi sulla porta d'ingresso come se temesse l'arrivo di un intruso.</p><p>Un improvviso scricchiolio del legno fece sobbalzare i quattro amici. Il cuore di Carca batté all'impazzata: era sicura di aver sentito dei passi provenire dal piano di sopra. Remo, sempre pronto all'azione, afferrò una torcia elettrica e iniziò a salire le scale scricchiolanti, seguito da Luca e Carca, con Tobia che li precedeva, fiutando l'aria con fare inquieto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-23 17:07:28 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo A</title>
         <author>digaspare79</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2971517512</link>
         <description><![CDATA[<p>Gli amici arrivarono di sopra e videro passare un’ombra in fondo al lungo corridoio che avevano davanti. Impauriti entrarono nella prima stanza che trovarono. Entrarono e capirono che quello prima di essere abbandonato era un bagno, trovarono una lampada e provarono ad accenderla. Per qualche motivo non funzionava, si guardarono intorno e vedendo un grande specchio dietro di loro sobbalzarono notando un’ ombra che sembrava intrappolata nello specchio. Tobia cominciò ad abbaiare mentre gli altri gridavano. Remo mantenne la calma e riuscì, poco per volta, a calmare anche gli altri. L’ombra restava immobile. Guardando bene capirono che era una bambina e cominciarono a farle delle domande. Dato che non ottenevano risposte Carla estrasse il rossetto che portava sempre con sé e iniziò con quello a scrivere le domande sullo specchio. “Ciao, amici, sono la figlia della vicina di Luca. Avevamo circa la stessa età ma l’anno scorso una macchina mi investì e mi tolse la vita. Da allora mi trovo qui ad architettare la mia vendetta. Vorrei tanto unirmi a voi ma qualcosa di misterioso mi blocca qui insieme a tanti altri del paese morti ingiustamente.&nbsp; L’unico modo per uscire da qui sarebbe quello di ridarci giustizia”.&nbsp; I quattro si guardarono in viso e, in un attimo, senza bisogno di parlare, decisero che avrebbero fatto di tutto per aiutare tutte quelle povere anime a liberarsi da quel sortilegio.&nbsp; Non sarebbe stato facile ma la prospettiva di tutte le avventure che li aspettavano li elettrizzava.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 17:44:24 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo B </title>
         <author>digaspare79</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2971518346</link>
         <description><![CDATA[<p>Iniziarono a salire le scale con il cuore in gola pensando al peggio. Remo cadde a terra per la troppa tensione, a fatica Luca riuscì a tirarlo su. Carla si sentì gelare il sangue. Tobia si nascose sotto le sue gambe. Alla fine si dettero coraggio l’uno con l’altro. Tobia fiutò qualcosa e avanzò guardingo seguito dagli altri.&nbsp; Aprirono la porta e scoprirono con sollievo che tutta la paura provata non aveva motivo d’essere. Trovarono, infatti, una scatola piena di gattini miagolanti. Tutti si tranquillizzarono e decisero di adottarli, portandoli a casa e curandoli.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 17:45:22 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo C</title>
         <author>digaspare79</author>
         <link>https://padlet.com/digaspare79/IODO/wish/2971519424</link>
         <description><![CDATA[<p>Al piano di sopra incontrano una persona senza testa che attraversava i muri e diventava invisibile a suo piacere. Ad un certo punto la torcia di Luca si spense, Tobia iniziò ad abbaiare dalla paura, Remo e Carla erano terrorizzati. Inaspettatamente &nbsp;&nbsp;il fantasma scomparve gridando “ritornerò”. Allora Remo e Luca pensarono di bruciare la casa. Non avendo come appiccare l’incendio cominciarono a pensare in quale altro modo potessero distruggere quella maledetta dimora. A questo punto ritornò il fantasma senza testa che chiese loro di non danneggiare la casa con la promessa che non sarebbe più tornato. Accettarono e tornarono al piano di sotto dove Luca trovò un libro che spiegava come distruggere il fantasma e lasciare la casa intatta. L’incantesimo consisteva nel tenersi per mano e gridare le seguenti parole: “Aruspici auguri sperì cataflòn”. Lo misero in pratica e da quel momento la casa, libera dal fantasma, diventò il loro rifugio preferito.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 17:46:36 UTC</pubDate>
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