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      <title>La poesia by Martina Wurzburger</title>
      <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7</link>
      <description>La poesia, la metrica, poeta contemporaneo classico e lontano.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-04-30 14:24:24 UTC</pubDate>
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         <title>La poesia</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169059139</link>
         <description><![CDATA[<div>La poesia è un genere letterario che utilizza al massimo la potenzialità del linguaggio ponendo l' attenzione sulla forma del testo. Appartengono alla poesia sia i poemi di carattere narrativo (<strong>poesia epica</strong>) sia le composizioni a carattere soggettivo (<strong>poesia lirica</strong>)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 14:29:44 UTC</pubDate>
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         <title>La metrica</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169059697</link>
         <description><![CDATA[<div>Il linguaggio della poesia segue regole e tecniche particolari che si sono codificate nel secoli.<br>Si tratta di una serie di convenzioni che prendono il nome di metrica.<br>La metrica di una poesia si decide prima di tutto dalla lunghezza e dal tipo dei suoi versi, ma altri elementi importanti sono anche il tipo di strofa e il tipo di rima che usa: altri elementi della metrica sono le figure retoriche e le licenze poetiche.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 14:42:43 UTC</pubDate>
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         <title>Il verso</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169059830</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il verso </strong>è l'unità metrica fondamentale. Un componimento poetico può essere costituito da uno o più versi di lunghezza variabile</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 14:45:26 UTC</pubDate>
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         <title>La rima</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169060076</link>
         <description><![CDATA[<div>La rima consiste nell' identità del suono di due o più parole della parte finale di un verso.<br>In un testo poetico la rima è un elemento metrico importante e serve a creare maggior ritmo o armonia nei versi. <br>La rima può essere:<br>-<strong>Interna</strong><br>-<strong>Rimalmezzo</strong><br>-<strong>Baciata</strong> (AABB)<br>-<strong>Alternata</strong> (ABAB)<br>-<strong>Incrociata</strong> (ABBA)<br>-<strong>Incatenata</strong> (ABABCBCDC)</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 14:50:35 UTC</pubDate>
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         <title>La strofa</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169060434</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>strofa </strong>è l'insieme di due o più versi uniti tra loro da una rima. Le strofe possono essere a schema fisso, cioè costituito da un numero rigorosamente prestabilito di versi, o senza schema fisso. <br>I principali e più diffusi tipi di strofe sono: <br>- <strong>Il distico</strong>, due versi a rima baciata<br>-<strong>La terzina</strong>, tre versi solitamente a rima incatenata<br>-<strong>La quartina</strong>, quattro versi solitamente a rima alternata o incrociata.<br>-<strong>La sestina</strong>, sei versi con varie combinazioni di rima.<br>-<strong>L' ottava</strong>, otto versi di cui i primi sei a rima alternata, gli ultimi due a rima baciata. <br>-<strong>Il polimetro</strong> è una strofa libera.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 14:58:40 UTC</pubDate>
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         <title>I generi e le forme della poesia</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169060800</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La canzone</strong><br>E' la forma metrica più alta della lirica, sia per forma sia per contenuto.<br><strong>Struttura</strong>: è suddivisa in strofe che si chiamano <strong>stanze</strong>, da cinque a sette (ma non esiste una regola fissa). Le stanze si dividono in due parti (FRONTE, SIRMA), che a loro volta possono essere divise in altre due parti (<em>due piedi</em>, <em>due volte</em>).</div><div><strong>Versi</strong>: endecasillabi e settenari.</div><div><strong>Argomento</strong>: religioso, politico, filosofico.<br><br><strong>Il sonetto<br></strong>Nato in Italia e poi diffusosi in tutta Europa, il sonetto deriva dalla stanza della canzone, la tradizione attribuisce la sua invenzione a Jacopo da Lentini.<br><strong>Struttura</strong>: è formato da quattro strofe: due quartine e due terzine. I versi sono tutti endecasillabi. Il sistema delle rime può variare: in genere, le due quartine possono avere rima alternata (ABAB) o incrociata (ABBA); le terzine presentano una maggiore varietà.</div><div><strong>Versi</strong>: endecasillabi.</div><div><strong>Argomento</strong>: amoroso<br><br><strong>L' ode</strong><br>L'ode nasce nel Cinquecento all'insegna dell'imitazione di Orazio, ridotto però alla preferenza per strofe tetrastiche (4 versi). E' una delle forme più usate nella poesia italiana.</div><div><strong>Struttura</strong>: strofe in vario numero di cinque o sei versi.</div><div><strong>Versi</strong>: endecasillabi o settenari.</div><div><strong>Argomento</strong>: vario</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 15:07:02 UTC</pubDate>
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         <title>Le figure retoriche</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169061065</link>
         <description><![CDATA[<div>Le <strong>figure retoriche</strong> sono forme espressive basate su una deviazione dal linguaggio comune, il cui scopo è quello di rendere il messaggio più efficace ed espressivo. Esse vengono usate anche nel linguaggio quotidiano, ma si può dire che trionfino nella poesia.<br>Si possono classificare in tre categorie:<br><strong>Figure fonetiche</strong> (di suono): riguardano l'aspetto fonico-ritmico delle parole;<br><strong>Figure sintattiche</strong> (di costruzione/ordine):  riguardano l'ordine delle parole nella frase;<br><strong>Figure semantiche</strong> (di significato): riguardano lo spostamento di significato che i vocaboli possono assumere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 15:12:38 UTC</pubDate>
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         <title>Eugenio Montale (Poeta contemporaneo)</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169061278</link>
         <description><![CDATA[<div>Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896.<br>Si diplomò ragioniere nel 1915, ed essendo appassionato di musica iniziò a studiare canto.<br>Inoltre partecipò alla Prima Guerra Mondiale.<br>Nel 1927 si trasferì a Firenze dove lavorò posso una casa editrice, diventò direttore della sua biblioteca, ma venne licenziato non essendo iscritto al partito fascista.<br>Per un periodo smise di scrivere poi, quando nel 1963 la moglie morì ricominciò a scrivere diverse raccolte poetiche.<br>Morì il 12 settembre 1981 a Milano, ma fu sepolto alle porte di Firenze.<br><br><strong>HO SCESO DANDOTI IL BRACCIO ALMENO UN MILIONE DI SCALE<br></strong><br>Ho sceso, dandoti il braccio, almeno <strong>un milione di scale</strong><br>e ora che non ci sei è il vuoto a ogni gradino.<br>Anche così è stato <strong>breve il nostro lungo viaggio</strong>.<br>Il mio dura tuttora, né più mi occorrono<br>le coincidenze, le prenotazioni<br>le trappole, gli scorni di chi crede<br>che la realtà sia quella che si vede.<br><br></div><div>Ho sceso <strong>milioni di scale </strong>dandoti il braccio<br>non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.<br>Con te le ho scese perché sapevo che di noi due<br>le sole vere <strong>pupille</strong>, sebbene tanto offuscate,<br>erano le tue.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 15:16:52 UTC</pubDate>
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         <title>Ugo Foscolo (Poeta classico)</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169061547</link>
         <description><![CDATA[<div>Niccolò Ugo Foscolo nacque nel 1778 a Zante.<br>Sospettato dalla Repubblica diede inizio al suo esilio volontario.<br>Passò gli ultimi anni della sua vita a Londra, dove nel 1827 morì.<br>Questo sonetto fu composto per ricordare la morte di suo fratello minore Giovanni, che si suicidò a 20 anni. Esprime qui il suo dolore per la prematura morte del fratello.<br>Dopo il Trattato di Campoformio, Foscolo, le cui idee liberali erano in contrasto con la politica conservatrice del governo austriaco aveva preso la via dell' esilio.<br>Il poeta desidera anch'egli pace nella morte, invocando di voler essere sepolto accanto al fratello.<br><br><strong>IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI <br><br></strong>Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo<br>di gente in gente, me vedrai seduto<br>su la tua <strong>pietra</strong>, o fratel mio, gemendo<br><strong>il fior de' tuoi gentil anni caduto</strong>.<br><br>La Madre or sol suo dì tardo traendo<br>parla di me col tuo <strong>cenere muto</strong>,<br>ma io deluse a voi <strong>le palme </strong>tendo<br>e sol da lunge<strong> i miei tetti</strong> saluto.<br><br>Sento gli avversi numi, e le secrete<br>cure che al viver tuo furon tempesta,<br>e prego anch'io nel tuo <strong>porto</strong> quiete.<br><br>Questo di tanta speme oggi mi resta!<br>Straniere genti, almen le ossa rendete<br>allora al petto della madre mesta.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 15:21:40 UTC</pubDate>
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         <title>Matsuo Basho (haiku)</title>
         <author>MartinaWurzburger</author>
         <link>https://padlet.com/MartinaWurzburger/t7zj6aq9tdv7/wish/169061864</link>
         <description><![CDATA[<div>Probabilmente il massimo maestro giapponese della poesia haiku.<br>La sua estetica fa coincidere i dettami dello zen con una sensibilità nuova che caratterizza la società in evoluzione: dalla ricerca del vuoto, la semplicità scarna, la rappresentazione della natura, fino ad essenziali ma vividi ritratti della vita quotidiana e popolare.<br>Lo haiku è una formata poetica che si diffuse in Giappone, è formato da 17 sillabe, suddivise nella catena 5-7-7, il suo significato è profondo e richiede una lettura attenta per scoprire la profondità misteriosa.<br><br>La notte di primavera è finita.<br>Sui ciliegi<br>sorge l’alba.<br><br>Kigo: <strong>Primavera</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-30 15:27:41 UTC</pubDate>
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