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      <title>Approfondimento geografia  by nicole leva</title>
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      <description>Nicole Leva</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-17 12:09:53 UTC</pubDate>
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         <title>Milano, Italia</title>
         <author>nicole1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Duomo di&nbsp; Milano:<br>Il Duomo di Milano é considerata la terza chiesa cattolica nel mondo dopo San Pietro in Vaticano e la cattedrale di Siviglia.&nbsp; I marmi bianchi hanno una manutenzione continua, di solito ci si sofferma davanti alla facciata per ammirare l'imponenza dello stile gotico mitigata dal bianco marmo di Condoglia un particolare marmo di una cava sul Lago Maggiore.&nbsp; &nbsp;È stato iniziato nel 1386 ed è andato avanti per 500 anni visto che la facciata è stata ultimata alla fine del 1800. A volere il Duomo è stato Gian Galeazzo Visconti,&nbsp; che era il Signore di Milano. All'interno sono magnifici e istoriati in alto rilievo. Un singolo portale per ogni lato e uno doppio per quello centrale. Vi si potrà leggere la vita della Vergine Maria,&nbsp; l'Editto di Costantino,&nbsp; la vita di Sant'Ambrogio e la storia di Milano&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-17 12:17:53 UTC</pubDate>
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         <title>Genova, Italia</title>
         <author>nicole1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Acquario di Genova:<br>È situato a Ponte Spinola ,nel cinquecentesco porto antico di Genova. Al momento dell'inaugurazione era il più grande di Europa e il secondo nel mondo. Le vasche ospitano circa 15.000 animali di 400 specie diverse tra pesci , mammiferi marini, uccelli, rettili,anfibi ,invertebrati in ambienti che riproducono quelli originari.4 grandi vasche consentono di osservare gli animali da 2 diversi livelli ;ospitano rispettivamente i lamantini, squali di diverse specie,foche e pinguini.Grazie al nuovo Padiglione Cetacei i delfini possono essere ammirati sia dall alto , grazie a una grande parete vetrata con una finestra apribile, sia da una prospettiva subacquea grazie al tunnel vetrato di 15 mt di lunghezza e al grande acrilico lungo 20 mt&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-17 12:23:55 UTC</pubDate>
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         <title>Trento, TN, Italia</title>
         <author>nicole1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Castello del Buonconsiglio :<br>È uno degli edifici più conosciuto di Trento e uno tra i maggiori complessi monumentali del Trentino-Alto Adige.&nbsp; Dal XIII secolo fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento,&nbsp; è composto da una serie di edifici di epoca diversa,&nbsp; racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città.&nbsp; La sua attuale struttura è il risultato di una plurisecolare aggregazione edilizia: sono infatti ben distinguibili diverse sezioni e strutture risalea secoli diversi. Il Castello del Buonconsiglio rappresenta uno dei più grandi complessi fortificati delle Alpi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-23 20:18:17 UTC</pubDate>
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         <title>Torino, Italia</title>
         <author>nicole1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Mole Antonelliana: simbolo architettonico della città di Torino, fu inizialmente concepita come Sinagoga, prima di essere acquistata dal Comune per farne un monumento all'unità nazionale. Progettata e iniziata dall'architetto Alessandro Antonelli nel 1863, venne conclusa solo nel 1889. Era, all'epoca,&nbsp; con i suoi 167 metri e mezzo d'altezza,&nbsp; l'edificio in muratura più alto d'Europa.&nbsp; Nel 1961, in occasione delle celebrazioni per il Centenario dell'Unità d'Italia, venne inaugurato l'Ascensore panoramico che, rinnovato nel 1999, ancora oggi permette di salire fino al tempietto, a 85 metri d'altezza e ammirare la straordinaria vista sulla città e sull'arco alpino che la circonda. È possibile la salita a piedi lungo le scale dell'intercapedine della cupola fino alla terrazza panoramica.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-23 20:34:46 UTC</pubDate>
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         <title>Teatro Romano, Via Baillage, Aosta, AO, Italia</title>
         <author>nicole1212</author>
         <link>https://padlet.com/nicole1212/t7qkebvpo72bj0xk/wish/1551803726</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Teatro Romano è un teatro di epoca romana. La costruzione del teatro è ritenuta avvenuta qualche decennio dopo la fondazione della città,&nbsp; nel 25 a, C: nell'area sono infatti sono stati rinvenuti resti di costruzioni preesistenti.&nbsp; L'anfiteatro risale all'epoca dell'imperatore Claudio. Gli edifici riservati allo spettacolo,&nbsp; furono edificati nella zona nord - orientale della città in posizione decentrata,&nbsp; ma pur sempre nei pressi della porta Praetoria. Insieme all'anfiteatro, occupa tre isolati contigui alla cinta muraria, lungo la principale strada della città, il Decumano massimo, in prossimità della porta Praetoria.&nbsp; &nbsp;Il teatro occupava un'area di 81 metri di larghezza e 64 di lunghezza. La cavea era inserita in un rencito a pianta rettangolare,&nbsp; la cui facciata esterna si conserva per un'altezza di 22 metri sul lato meridionale;&nbsp; &nbsp;la sua facciata era contraddistinta da serie di contrafforti verticali posti a 5,5 metri di distanza l'uno dall'altro e alleggerita da quattro ordini di aperture: in basso, le arcote di ingresso e, verso l'alto, tre ordini di finestre sovrapposte, di forma diversa. Questo inserimento ha fatto supporre l'esistenza di una copertura , che doveva fare all'edificio un theatrum tectum, sul tipo fi quello di Pompei.&nbsp; Le gradinate della cavea potevano ospitare 3.500/4.000 spettatori. L'orchestra del teatro aveva un raggio di 10 metri, il muro della scena di cui restano solo le fondazioni era ornato da colonne di ordine corinzio e da statue e rivestito di marmi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-23 20:52:33 UTC</pubDate>
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         <title>Verona, VR</title>
         <author>nicole1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Città dell'amore: la casa di Romeo e Giulietta:<br>Già Shakespeare ha ambientato qui la tragica vicenda di Romeo e Giulietta: la storia più famosa e amata di tutti i tempi. Milioni di visitatori ogni anno si fanno immortalare a fianco della statua dell'amata eroina shakespeariana creata da Nereo Costantini e situata nel cortile della casa. Il mito di Romeo e Giulietta é il percorso di un sogno, come un sogno é l'amore.<br>Verona custodisce un mito che lieve rivive nelle piazze antiche, fra i vicoli ed i cortili in penombra. Qui é facile immaginare storie, figure ed eventi del passato.<br>Verona, così bella, fa innamorare proprio tutti: le sinuose anse dell'Adige, le romantiche strade medioevali, i mille suggestivi scorci, la musica...suscitano da sempre emozioni indimenticabili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-27 10:54:40 UTC</pubDate>
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         <title>Trieste</title>
         <author>nicole1212</author>
         <link>https://padlet.com/nicole1212/t7qkebvpo72bj0xk/wish/1564733559</link>
         <description><![CDATA[<div>IL FARO DELLA VITTORIA:<br>Il faro della Vittoria si trova a Trieste ed é stato costruito tra il 15 gennaio 1923 e il 24 maggio 1927, ad opera dell'architetto italiano Arduino Berlam.<br>Oltre ad ossolvere le funzioni di faro per la navigazione, illuminando il golfo di Trieste, svolge anche le funzioni di monumento commemorativo in onore  dei caduti del mare durante la prima guerra mondiale, così come testimoniato dall'iscrizione posta sulla sua base: "SPLENDI E RICORDA I CADUTI SUL MARE (MCMXV-MCMXVIII). </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-27 11:28:31 UTC</pubDate>
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         <title>Pisa, PI</title>
         <author>nicole1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>La torre di Pisa: La torre pendente di Pisa alta 56 m si trova in Piazza del Duomo (conosciuta come Piazza dei Miracoli). La Torre di Pisa non é una torre o un monumento costruito come tale, ma é nient'altro che il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta. La torre fu fondata il 9 agosto 1173 con la posa della prima pietra, é opera di Bonanno Pisano. Costruita nell'arco di due secoli, pesa 14.453 tonnellate. Dopo varie interruzioni dei lavori, fu completata verso il 1370 da Tommaso di Andrea Pisano, e pare che già nel 1298 le cronache parlassero della sua presenza. La nota rassicurante é che fino ad oggi pare abbia resistito a più di 100 terremoti e agli effetti, di gran lunga più dannosi, della seconda guerra mondiale che con i suoi pesanti bombardamenti ha colpito le zone vicine, mentre alcune cannonate hanno strappato qualche colonna. Costruita su sette livelli che rappresentano le sette vite di Cristo, e le sette fasi della vita, le sette sfere armoniche per le quali l'anima deve passare, con l'aiuto dei sette doni dello spirito santo, per giungere a Dio. Sulla sommità una vista stupenda.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-27 13:41:25 UTC</pubDate>
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         <title>Bologna, BO</title>
         <author>nicole1212</author>
         <link>https://padlet.com/nicole1212/t7qkebvpo72bj0xk/wish/1565193111</link>
         <description><![CDATA[<div>La fontana del Nettuno: soprannominata al Zigànt in dialetto (il gigante) dai bolognesi per via delle dimensioni della statua di Nettuno, si trova a Bologna in piazza del Nettuno. Frutto della collaborazione tra Gianbologna e Tommaso Laureti, l'opera fu voluta da Pier Donato Cesi per glorificare il governo pontificio del papa Pio IV e fu terminata nel 1566.<br>La fontana inizialmente alimentata unicamente da un condotto proveniente dalla sorgente denominata fonte Remonda nei pressi della collina di San Michele in Bosco, venne portata a compimento nel 1566. Nel mentre venne edificata la Conserva di Valverde per incrementare l'alimentazione d'acqua, diventata insufficiente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-27 13:59:57 UTC</pubDate>
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         <title>Sicilia </title>
         <author>nicole1212</author>
         <link>https://padlet.com/nicole1212/t7qkebvpo72bj0xk/wish/1582064434</link>
         <description><![CDATA[<div>Agrigento: La Valle dei Templi:<br>é un parco archeologico della Sicilia caratterizzato dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Dal 2000 é parco archeologico regionale. Dal 1997 l'intera zona é stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità redatta dall'Unesco. E' considerata un'ambita meta turistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l'isola.&nbsp;<br>Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con i suoi 1300 ettari, é uno dei siti archeologici più grandi del Mediterraneo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 09:21:38 UTC</pubDate>
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         <title>Roma, RM</title>
         <author>nicole1212</author>
         <link>https://padlet.com/nicole1212/t7qkebvpo72bj0xk/wish/1582083459</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Colosseo: <br>L'Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto col nome di Colosseo, é uno dei monumenti di epoca romana più famosi del mondo. Il nome Colosseo deriva dall'enorme statua bronzea di Nerone che venne eretta nelle vicinanze e che, vista la grandezza era conosciuto come il Colosseo di Nerone. La costruzione dell'anfiteatro venne avviata da Vespasiano ma completata da Tito nell'80 d.C. e aperta al pubblico con una solenne inaugurazione durata ben centro giorni di cui rimangono delle descrizioni nelle cronache antiche. Colosseo: situato nel centro di Roma è il più grande anfiteatro del mondo in grado di contenere più di 50.000 persone. Il Colosseo venne costruito con lo specifico scopo di dare alla Roma un luogo degno della fama dei suoi giochi gladiatori che venivano in precedenza svolti nell'edificio provvisorio in legno fatto costruire da Nerone nel Campo Marzio dopo che il vecchio anfiteatro di Tito Stanlio Tauro andò distrutto nel famoso incendio del 64 d.C.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-03 09:37:29 UTC</pubDate>
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         <title>Capri, NA, Campania</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La Grotta Azzurra, é una cavità corsica che si apre nel versante nord-occidentale dell'Isola di Capri. Amministrativamente afferisce al comune di Anacapri, nella città metropolitana di Napoli. Prestigioso ninfeo dell'età romana, dopo un lungo declino la grotta divenne conosciuta a partire dal 1826, quando fu visitata dall'artista tedesco August Kopish.<br>La grotta Azzurra ha un'apertura parzialmente sommersa dal mare, dalla quale filtra la luce esterna che, in questo modo, crea un'intensa tonalità del colore blu, che rappresenta la caratteristica peculiare dell'antro.<br>L Grotta Azzurra é articolata in un sistema sotterraneo carsico costituito da più ambienti, sconosciuti ai visitatori che vedono solamente quello più ampio, universalmente noto come Duomo Azzurro.&nbsp;<br>L'ingresso é una fenditura nella roccia alta due metri e lunga altrettanto, che si trova- quando&nbsp; il mare non é mosso - a un solo metro dl livello del mare. Di conseguenza , quando si entra&nbsp; nella cavità, bisogna adagiarsi sulla barca che richiede la presenza di un barcaiolo esperto. Questo, abbandonati i remi, spinge la barca appigliandosi ad una catena di ferro che murata sull'ingresso. Una volta entrati, si é al cospetto del Duomo Azzurro, questa grande cavità di erosione é profonda 22 metri (14 nell'interno), larga 25 e lunga circa 60: l'altezza media della volta é pari a 7 metri, aumentando fino a 14 nelle zone interne. Spingendosi verso il fondo, sulla sinistra si notano diversi cunicoli che dovrebbero continuare con la vicina grotta. Sulla destra invece si apre un'altra cavità, la cui formazione é dovuta all'umidità dell'aria, allo stillicidio ed alle continue variazioni termiche, che tra l'altro fanno si che le pareti continuino a frantumarsi.&nbsp;<br>La colorazione blu della grotta é dovuta alla presenza della soglia sottomarina attraverso cui penetra la luce. La finestra subacquea agisce da filtrante, assorbendo i colori rossi e lasciando passare quelli blu.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-04 14:02:21 UTC</pubDate>
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         <title>Bari, BA, Puglia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/nicole1212/t7qkebvpo72bj0xk/wish/1585399069</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Cavallo con gualdrappa di Mario Ceroli é stato realizzato nel 1985 su committenza della Banca Popolare di Bari, che, in occasione della grande mostra dedicata all'artista nel 2003 in città, ha deciso di donare l'opera e spostarla dalla defilata posizione di Via Sparano, a quella attuale. Influenzato dalla Pop Art, l'artista si avvicina all'Arte Povera, prediligendo nelle sculture l'uso di materiali tradizionali e comuni, come il legno di pioppo. in quest'opera il materiale é di bronzo, tipicamente usato per  le statue equestri, che celebrano figure di condottieri o sovrani.  In questo caso però il cavaliere non c'è e il monumento é dunque ironicamente dedicato al solo cavallo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-04 14:37:49 UTC</pubDate>
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         <title>Matera, MT, Basilicata</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Casa Grotta di Vico Solitario:<br>Antica abitazione tipicamente arredata. Per meglio comprendere usi e costumi degli abitanti degli antichi Rioni Sassi di Matera, prima del loro abbandono, avvenuto in seguito alla legge risanamento dei Sassi voluta dal presidente del consiglio Alcide De Gasperi nel 1952. La Storica Casa Grotta arredata con mobili e gli attrezzi autentici del periodo in cui era abitata. Dispone all'interno di una descrizione multilingue. Nello splendido scenario dei Sassi di Matera, nei pressi di Piazza San Pietro Caveoso, si apre uno dei più suggestivi vicinati, quello di Vico Solitario, dove é sita l'omonima Casa Grotta. Una grande cavità rocciosa fa da cornice all'arco d'ingresso della Casa Grotta, unico elemento costruito che si addossa alla grotta nella quale é stata ricavata l'abitazione; le ultime modifiche del prospetto sono risalenti al 1700.<br>I focolare con la cucina, al centro della casa un piccolo tavolo con l'unico grande piatto dal quale tutti mangiavano, il letto composto da due cavalletti in ferro, sui quali poggiavano delle assi d legno e il giaciglio costituito da un materasso ripieno di foglie di granturco; di fronte al letto, la stalla dove sono ben visibili la mangiatoia, la cava tufacea dalla quale si ricavavano i blocchi di tufo ed una cavità circolare usata come letamaio o come deposito per la paglia. Di particolare interesse é il sistema di raccolta delle acque piovane dall'esterno; ben visibili sono la canalizzazione e la cisterna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-04 14:51:16 UTC</pubDate>
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         <title>Tropea, VV, Calabria</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La Chiesa di Santa Maria dell'Isola: sorge a Tropea, sull'omonimo scoglio nelle vicinanze del comune di Tropea. E' probabile che lo scoglio dell'isola fosse abitato, intorno al VII-VIII secolo, da eremiti. Questi, isolandosi dal mondo civile, si dedicavano ad una vita contemplativa e ascetica. Le prime indicazioni scritte dell'uso dello scoglio per finalità monastiche risalgono all'XI secolo, tutto ciò che é precedente deve essere considerata come ipotesi storica.<br>Per molti anni appartenne ai monaci basiliani e a partire dall'undicesimo secolo vi abitarono i monaci Benedettini. Fu proprio Roberto Il Guiscardo, il duca normanno, a volere il passaggio dal rito greco a quello latino, intorno al 1060. In seguito ai terremoti del 1783 e del 1905, si conserva ben poco della struttura originaria. La scala che si percorre per raggiungerla é stata realizzata intorno al 1810. Divenuta uno dei luoghi simboli della Calabria a livello mondiale, questa chiesa é di origine medievale. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-04 15:09:46 UTC</pubDate>
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         <title>Campobasso, CB, Molise</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il Castello Monforte: denominato così perché alcuni autori ne attribuiscono l'edificazione del 1459 al conte Nicola II dei Monforte-Gambatesa, detto Cola. Per altri autori il castello é di origine normanna, costruito in pietra in sostituzione di una torre lignea longobarda. Di sicuro Cola Monforte si occupò della ristrutturazione del castello avvenuta dopo il terribile terremoto del 1456; fu allora probabilmente che fece abbattere le case ancora esistenti sulla sommità del colle, lasciando soltanto le chiese e spostando l'abitato più in basso rendendo, di fatto, la parte alta una cittadella militare ben difesa. La famiglia Monforte fu feudataria di Campobasso dal XIV secolo, e alla loro famiglia appartiene lo stemma: una croce accantonata da quattro rose che si trova nella chiave del portale originario; l'ingresso originario del castello era rivolto ad oriente, alla città sottostante, era staccato dal suolo da un fossato artificiale secco sul quale anticamente scendeva il ponte levatoio; con la caduta e la messa al bando del conte Cola l'ingresso fu murato. Ad oggi l'unico ingresso praticabile é il vecchio ingresso secondario, aperto sul piazzale posto di fronte alla Chiesa della Madonna. Più che a stabile dimora del feudatario e della sua corte dovette essere costruito e poi restaurato a scopo militare poiché esso si collegava a mura di circumvallazione lungo cui correvano i piccoli fortilizi ed altre opere unite fra loro a formare un solo corpo a sistema di difesa formato da una doppia fila di mura poste ad una distanza di 4 metri l'una dall'altra e costituita da una parte superiore "apportico" entro il cui spazio si snodava il cammino di ronda e una parte inferiore "supportico" destinata agli spostamenti dei soldati.<br>In seguito, in pieno periodo aragonese, fu aumentato il numero delle porte inserite nell'ultima cinta muraria che raggiunsero il numero di sei. Una o due torri erano situate ai lati della porte per una migliora sorveglianza. L'ultima cinta muraria si snodava lungo le attuali strade. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-04 15:22:53 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Aquila, AQ, Abruzzo</title>
         <author>nicole1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Basilica di Santa Maria di Collemaggio:<br>é un edificio religioso dell'Aquila, sito appena fuori dalla cinta muraria, sull'omonimo colle.<br>Fondata nel 1288 per volere di Pietro da Morrone - qui incoronato papa con il nome di Celestino V il 29 agosto 1294 - é considerata la massima espressione dell'architettura abruzzese, oltre che il simbolo della città ed é stata dichiarata monumento nazionale nel 1902. Dal 1327 ospita le spoglie del pontefice, attualmente conservate all'interno del mausoleo di Celestino V, realizzato nel 1517 ad opera di Girolamo da Vicenza, maestro di Andrea Palladio. E' sede di un giubileo annuale, il primo della storia, istituito con la Bolla del Perdono del 29 settembre 1294, oggi noto con il nome di Perdonanza Celestiniana e classificato dall'Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell'umanità; pertanto, é caratterizzata dalla presenza una Porta Santa sulla facciata laterale.<br>La chiesa, che vanta il titolo di basilica minore insieme alle concittadine San Bernardino e San Giuseppe Artigiano, é stata rimaneggiata più volte nel corso dei secoli soprattutto a causa dei danni causati dai frequenti terremoti e presenta una commissione di diversi stili architettonici. In seguito al sisma del 2009, é stata sottoposta a lavori di consolidamento e restauro che si sono conclusi nel 2017 e hanno ottenuto il premio del patrimonio culturale dell'Unione europea nel 2020.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-06 15:30:39 UTC</pubDate>
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         <title>Pescara, PE, Abruzzo</title>
         <author>nicole1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Museo Casa Natale di Gabriele D'Annunzio: si trova in Corso Manthoné 111 a Pescara, accanto al Circolo Atemino, dichiarato monumento nazionale del 1927.<br>L'edificio settecentesco, proprietà della famiglia D'Annunzio a partire dall'800, fu dichiarato monumento nazionale. Dal 1926 Gabriele D'Annunzio incaricò Antonino Liberi del restauro dell'abitazione, al fine di commemorare la madre, Luisa De Benedectis, che vi morì nel 1917. Il Liberi lavorò alla ristrutturazione fino al 1928, liberando il piano terra dalle botteghe e conservando la loggia, il cortile, il pozzo, la scuderia e le rimesse. In seguito, il poeta si dimostrò insoddisfatto dei progetti e affidò l'incarico a Giancarlo Maroni che terminò la ristrutturazione nel 1938.<br>L'edificio però subì gravi danni durante i bombardamenti subiti nel corso della seconda guerra mondiale; nuovi interventi sull'abitazione vennero terminati nel 1949. Una prima esposizione museale venne realizzata nel 1963, dalla fondazione D'Annunzio per la mostra intitolata "L'Abruzzo nella vita e nell'opera di G. D'Annunzio " e conservata fino al 1993, quando venne organizzato un nuovo percorso espositivo.<br>Il museo, allestito al primo piano della casa natale é composto da nove sale e conserva arredi, mobili d'epoca e oggetti dello scrittore e della sua famiglia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-06 15:42:35 UTC</pubDate>
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         <title>Firenze, FI, Toscana</title>
         <author>nicole1212</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ponte Vecchio: é uno dei simboli della città di Firenze ed uno dei ponti più famosi del mondo. Attraversa il fiume Arno circa 150 metri a valle dell'area in cui il fiume presenta naturalmente uno dei punti in cui l'alveo é più stretto all'interno della città di Firenze nel suo tratto a monte delle Cascine.. La denominazione fu conferita a quello che era il più antico ponte fiorentino nel momento in cui fu costruito il ponte alla Carraia, detto allora Ponte Nuovo in contrasto col pons Vetus. Nonostante se ne riconosca il valore storico, é da sottolineare come nel tempo il ponte abbia svolto un ruolo centrale nel sistema viario cittadino, a partire da quando collegava la Florentia romana co la via Cassia Nuova voluta dall'imperatore Publio Elio Adriano nel 123 d.C.<br>Ancora oggi, chiuso da tempo al traffico veicolare, il ponte é segnato da un flusso pedonale incessante, sia per i molti richiamati dalla notorietà del luogo, sia per il suo collegare i luoghi di massimo interesse turistico di qua d'Arno come piazza del Duomo, piazza della Signori con l'area di Palazzo Pitti e di Santo Spirito nell'Oltrarno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-06 15:54:44 UTC</pubDate>
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         <title>Châtillon, AO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Castello di Ussel: nella piana di Chatillon, si erge il castello di Ussel, che domina dall'alto della sua possente struttura. Un lascito storico che risale al Medioevo e che affascina per la sua storia e la sua posizione, a strapiombo nella valle. Costruito sulla sommità della piana, ai visitatori é richiesto di fare un tratto a piedi per ammirarlo.&nbsp;<br>La posizione strategica in cui é stato costruito nel Medioevo lo rende una fortezza al riparo da qualsiasi nemico. Probabilmente é questo che pensava il suo ospite più illustre, Ebalo II di Challant, che nel 1343 decise di far costruire queste mura lassù dove poteva avere una visuale completa di ciò che lo circondava. Nel quattrocento, dopo essere stato usato come prigione, si decise di abbandonarlo definitivamente al suo destino. Oggi si conserva ancora intatto come allora e rappresenta una meta turistica di grande rilievo. Storici appassionati di cultura e anche di archeologia non possono che ammirare la sua struttura così diversa dalle altre della stessa epoca. Il Castello di Ussel é il primo esempio di architettura valdostana militare di tipo monoblocco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-07 12:55:47 UTC</pubDate>
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         <title>Isola Bella, Stresa, VB</title>
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         <description><![CDATA[<div>Teatro Massimo: il giardino dell'Isola Bella venne costruito dal 1631 al 1671 circa. Il Teatro Massimo é il monumento più importante del giardino dell'sola Bella. Statue, obelischi e fontane si integrano perfettamente con la vegetazione delle dieci scenografiche terrazze, sulla cui cima svetta la statua dell'Unicorno, simbolo araldico della famiglia Borromeo.<br>Tutto attorno al Teatro, un tripudio di fioriture e piante rare: la Canfora secolare, la Gunnera manicata - le cui foglie possono raggiungere i 2 metri di diametro, la profumatissima Olea Fragrans, la rarissima Halesia Diptera con i suoi fiori che sembrano fiocchi di neve, l'Anice stellato, il Pino messicano. Incanta durante la fioritura il Parterre delle azalee ed é una gioia per gli occhi il Giardino d'Amore, composto da siepi di bosso che creano un ricamo verde visibile dall'alto delle terrazze.&nbsp;<br>Camelie, spalliere di rose a maggio, oleandri in giugno, e agrumi e ortensie paniculate in piena estate accendono il giardino all'italiana dell'Isola Bella, dove pavoni bianchi vivono in libertà.<br>Dal 2002 i giardini dell'Isola Bella, insieme a quelli dell'Isola Madre, fanno parte del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-07 13:27:32 UTC</pubDate>
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         <title>Pavia, PV</title>
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         <description><![CDATA[<div>La Certosa di Pavia: é un complesso monumentale storico che comprende un monastero e un santuario. Si trova nel comune omonimo di Certosa di Pavia, località distante circa otto chilometri a nord del capoluogo di provincia.&nbsp; Edificato alla fine del XIV secolo per volere di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, in adempimento al voto della consorte Caterina dell'8 gennaio 1390, e come mausoleo sepolcrale della dinastia milanese, e completato entro la fine del 1400 in circa 50 anni, assomma in sé diversi stili, dal tardo-gotico italiano al rinascimentale, e vanta apporti architetturali e artistici di diversi maestri del tempo, da Bernardo da Venezia, il suo progettista originario, a Giovanni Solari e suo figlio Guiniforte, Giovanni Antonio Amedeo, Cristoforo Lombardo e altri.<br>Originariamente affidato alla comunità certosina, poi quella cistercense e , per un breve periodo, anche quella benedettina, dopo l'unificazione del Regno d'Italia, la Certosa fu dichiarata nel 1866 monumento nazionale e acquisita tra le proprietà del demanio dello Stato italiano, cos' come tutti i beni artistici ed ecclesiastici in essa contenuti ; dal 1968 ospita una piccola comunità monastica cistercense.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-07 13:56:28 UTC</pubDate>
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         <title>Bolzano, BZ</title>
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         <description><![CDATA[<div>I Portici di Bolzano: Da Piazza delle Erbe si diramano i portici, un vicolo pedonale di 300 metri che da sempre é il cuore dello shopping e il centro commerciale della città.&nbsp; I portici sono la via più antica di Bolzano: frequentatissima dal 1180, quando fu fondata Bolzano. Gironzolare sotto i portici é come leggere la storia della città.<br>I locali sotto i portici fungevano da abitazione e anche da magazzino, perché si sviluppavano per almeno tre livelli sottoterra per conservare la merce. I portici a nord ospitavano principalmente la merce dei mercanti italiani, mentre quelli al sud erano dedicati ai commercianti tedeschi. Oggi qui si affacciano, ricavati dagli antichi magazzini medievali. La via e i palazzi sono stati ristrutturati con maestria: si trovano boutique, negozi, bar e ristoranti... ma poco più in alto si possono notare stucchi, affreschi e in alcuni casi porzioni del muro romanico originale che chiudeva il nucleo storico di Bolzano, ad esempio nel vicoletto del civico 51. Si possono inoltre ammirare le decorazioni gotiche e barocche del vecchio Municipio di Bolzano e i banchi di marmo originali dell'antico mercato del pesce.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-07 14:29:12 UTC</pubDate>
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         <title>Venezia, VE</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ponte di Rialto: é uno dei quattro ponti, insieme al Ponte dell'Accademia, al Ponte degli Scalzi e al ponte della Costituzione, che attraversano il Canal Grande, nella città di Venezia. Dei quattro il Ponte di Rialto é il più antico e sicuramente il più famoso. A detta delle cronache, il primo passaggio sul Canal Grande era costituito da un ponte di barche. Un ponte vero e proprio, poggiante su pali in legno, fu costruito da Nicolò Barattiero sotto il dogado di Sebastiano&nbsp; Ziani o di Orio Mastropiero ed assunse il nome di "ponte della Moneta", dato che,&nbsp; presso l'estremità orientale dell'opera, sorgeva l'antica zecca.&nbsp; La crescente importanza del mercato di Rialto, sulla sponda orientale del canale, fece aumentare il traffico sul ponte galleggiante. Attorno al 1250, esso fu sostituito da un ponte di legno strutturale. Nel 1310 il ponte fu danneggiato nel corso della ritirata dei rivoltosi guidata da Bajamonte Tiepolo. Nel 1444, invece, crollo sotto il peso della grande folla radunata per assistere al passaggio del corte della sposa del Marchese di Ferrara.<br>Nel 1503 venne proposta per la prima volta la costruzione di un ponte in pietra. Nei decenni successivi vennero valutati diversi progetti. Il primo progetto venne eseguito nel 1514 da frà Giovanni Giocondo per il rifacimento del mercati di Rialto. Nel corso degli anni a causa di ulteriori crolli del ponte, vennero presentati nuovi progetti per il rifacimento ma solo nel 1591 venne compiuta l'opera con l'aiuto degli architetti Antonio e Tommaso Contin.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-07 14:41:06 UTC</pubDate>
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         <title>Tarvisio, UD</title>
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         <description><![CDATA[<div>Laghi di Fusine: sono un complesso di due piccoli laghi, il Lago Superiore e Lago Inferiore, situati a breve distanza l'uno dall'altro nel territorio del comune di Tarvisio e considerati fra i più bei esempi di lago alpino.<br>I laghi di origine glaciale, sono collocati in un anfiteatro calcareo creato dalla dorsale del Picco di Mezzodì del Monte Mangart: la valle, che corre parallela al confine italo-sloveno e non lontano da quello italo-austriaco, dal 1971 é un'area protetta con il nome di Parco naturale dei Laghi di Fusine.<br>Il Lago Superiore si trova a 929 m s.l.m, ha una profondità massima di 10 m ed una superficie di 9 ha; il Lago Inferiore, più ampio e profondo, si trova a 924 m s.l.m. ha una profondità massima di 25 m ed una superficie di 13.5 ha; nelle vicinanze del lago inferiore si trovano anche altri due minuscoli specchi d'acqua, chiamati laghi piccoli. Il Lago Superiore alimenta il Lago Inferiore per via sotterranea e quest'ultimo alimenta l'emissario di entrambi i laghi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-07 15:05:16 UTC</pubDate>
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         <title>Sassuolo, MO</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Palazzo Ducale di Sassuolo: sorge nella cittadina omonima in Piazzale della Rosa. Costituisce parte integrante delle " Gallerie Estensi di Modena", da cui dipende; nel 2016 ha fatto registrare 22394 visitatori. Il seicentesco palazzo trae origine da un precedente castello, detto comunemente Rocca, costruito nel 1458 da Borso d'Este, marchese di Ferrara e signore del luogo. Inglobando il vecchio castello l'Avanzini costruì un palazzo monumentale che fu decorato principalmente dal pittore francese Jean Boulanger oltre ad altri artisti italiani dell'epoca. Il grandioso parco, che si estendeva fino alle colline dal palazzo collegato da un'ampia scalinata ed era ornato di statue, tra cui una di Bernardo Falconi di Bissone, e di fontane che si cerca oggi di restaurare, é utilizzato come parco pubblico per i cittadini di Sassuolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-07 15:14:27 UTC</pubDate>
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         <title>Monterosso al Mare, SP</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il Gigante:&nbsp; si trova alla fine della spiaggia di Fegina, dove si trova il porticciolo, oltre il parcheggio.&nbsp;<br>Si tratta di una scultura in cemento armato e ferro del 1910, opera di Arrigo Minerbi di Ferrara e dell'ingegnere Levacher, costruita per volere di Giovanni e Juanita Patine, monterossini tornati dall'Argentina dopo aver fatto fortuna.&nbsp;<br>Alta 14 metri e pesante 1700 quintali, la statua raffigurante Nettuno adornava la splendida Villa Pastine insieme ad una grande terrazza a forma di conchiglia, bombardata con la villa durante la seconda guerra mondiale. Nel 1966 poi, una forte mareggiata debilitò il gigante che venne in parte restaurato. Oggi si presenta come un tronco senza braccia, senza tridente, senza conchiglia e senza una gamba.<br>Della villa Pestine rimane solo una torre. Costruita tra 1906 e il 1910 sulla Casa dei Doganieri, ricordata da Montale, era strutturata su tre piani, con la torre laterale, una terrazza, una loggia a colonne, un ponticello ed una scalinata di marmo a tre rampe. La morte di Giovanni, avvenuta dopo la prima guerra mondiale, fece tornare a Buenos Aires Juanita e la villa entrò un uno stato di abbandono per oltre trent'anni, passando di proprietario in proprietario fino alla distruzione del second conflitto bellico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-08 08:20:40 UTC</pubDate>
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         <title>Tivoli, RM</title>
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         <description><![CDATA[<div>Villa d'Este:di Tivoli é una villa del Rinascimento italiano e figura nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. La villa fu voluta dal cardinale Ippolito d'Este, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia, su un sito già anticamente sede di una villa romana.<br>La storia della sua costruzione é legata alle vicende del primo proprietario. Papa Giulio III del Monte volle ringraziare il cardinale d'Este per l'essenziale contributo dato nel 1550 alla propria elezione al soglio pontificio nominandolo governatore a vita di Tivoli e del suo territorio. Particolarmente interessanti sono gli interni della villa, di cui il piano nobile fu decorato e dipinto da un nutrito gruppo di artisti sotto la direzione di Livio Agresti da Forlì.<br>Il giardino, opera di Pirro Ligorio, si estende a partire dalla facciata posteriore della villa, rispetto all'ingresso attuale del palazzo, ed é articolato fra terrazze e pendii, con un asse longitudinale centrale e cinque assi trasversali principali, collegando e raccordando con maestria le diverse pendenze del giardino, utilizzando uno schema architettonico tipico delle città romane. L'ingresso originario era però posto sull'antica via del colle, vicino alla chiesa di San Pietro, la cui abside spalleggia un lato del giardino, dando molta più maestosità e suggestione al complesso da parte del visitatore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-08 13:21:53 UTC</pubDate>
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         <title>Isernia, IS</title>
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         <description><![CDATA[<div>Museo Nazionale del Paleolitico:<br>si trova ad Isernia. La sua esposizione riguarda tutti gli oggetti provenienti dallo scavo archeologico di Isernia La Pineta e comprende&nbsp; sia una sede museale di Santa Maria delle Monache, sia l'area di "La Pineta", dove proseguono gli scavi del paleosuolo. Dal dicembre 2014 il Ministero dei beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale del Molise, nel dicembre 2019 divenuto Direzione&nbsp; regionale Musei.<br>il museo é stato inaugurato nel 1999. La struttura presso il sito La Pineta, é concepita come un laboratorio nel quale i visitatori possono assistere ai lavori e dove i reperti provenienti dall'accampamento sono esposti nella sede di Santa Maria delle Monache. Contiene la mostra permanente dei reperti paleolitici provenienti dagli scavi, dal nome del sito che fu abitato circa 736.000 anni fa da ominidi, mediaticamente definiti col nome di Homo Aeserniensis.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-08 13:35:31 UTC</pubDate>
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         <title>Pompei, NA</title>
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         <description><![CDATA[<div>La Basilica di Pompei: é un edificio pubblico di epoca romana, sepolto dall'eruzione del Vesuvio del 79 e ritrovato a seguito degli savi archeologici dell'antica Pompei: era utilizzata sia come tribunale che come sede per contrattazioni commerciali. La basilica fu edificata nell'ambito del progetto di monumentalizzazione del foro di Pompei, quindi durante il II secolo a.C., in particolare nel periodo compreso tra il 130 ed il 120 a.C.: era infatti già sicuramente utilizzata nel I secolo a.C.  Per la sua costruzione fu necessario abbattere diverse case e botteghe e riempire il pendio di una collina per avere una superficie abbastanza regolare: divenne quindi uno degli edifici più grandi e monumentali della città. Sepolta durante l'eruzione del 79 del Vesuvio, sotto una coltre di ceneri e lapilli, fu esplorata durante le indagini promosse dalla dinastia borbonica a partire dal 1813 che si protrassero a più riprese fino al 1950. La sua struttura situata nell'angolo sud-occidentale del foro, é alquanto semplice, molto simile ad un tempio greco e ripercorre nella maggior parte dei suoi tratti la descrizione fatta da Marco Vitruvio Pollione per questo tipo di edifici, tuttavia differisce in alcuni elementi, come nella zona d'ingresso e del tribunal, portandola a somigliare a quelle che saranno le basiliche cristiane. Ha una lunghezza di 55 metri per una larghezza di 24 ed é preceduta nella zona d'ingresso  principale, da un portico chiamato portico di Popidio, che aveva la funzione di nascondere alcuni edifici situati sul lato meridionale del foro dalla forma irregolare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-08 13:50:17 UTC</pubDate>
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         <title>Brindisi Montagna, PZ</title>
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         <description><![CDATA[<div>La Grancia di San Demetrio, situata nel territorio di Brindisi Montagna, in provincia di Potenza, é un'antica Badia inizialmente dedicata a Santa Maria dell'Acqua Calda, forse per la presenza, in quel luogo, di una falda di acqua termale. Fu eretta a Grancia di San&nbsp;Demetrio dai Padri certosini di Padula, per designazione del Rettore Gerardo Curch. Dal 2000 la Grancia é lo scenario del primo Parco storico, rurale, culturale ed ambientale d'Italia dove la storia si racconta con la voce dei briganti nel Cinespettacolo "La Storia Bandita".</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-08 14:15:19 UTC</pubDate>
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         <title>Gallipoli, LE</title>
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         <description><![CDATA[<div>Castello Aragonese: circondato quasi completamente dal mare, sorse nel XIII secolo in epoca bizantina. Subì radicali modifiche e rifacimenti in periodo angioino e aragonese quando fu costruito un recinto a pianta poligonale fortificato da torri cilindriche. Gli interventi più significativi furono eseguiti dall'architetto senese Francesco di Giorgio Martini il quale lavorò per conto di Alfonso II di Napoli.&nbsp;<br>Nel 1522 venne costruita la cortina di levante denominata Rivellino, staccata dal perimetro della fortezza e isolata nelle acque. Nella parte superiore della torre si trovavano ancora le originarie catapulte e i cannoni usati per difendere la città. L'accesso al Rivellino é consentito mediante un ponte levatoio in legno ancora resistente.<br>Il castello possiede grandi sale con volte a botte e a crociera, vari cunicoli e camminamenti. La forma della fortezza rimase invariata sino alla seconda metà dell'ottocento; fra il 1870 e 0il 2879 fu riempito il fossato e la facciata fu coperta con la costruzione del mercato ittico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-08 14:22:42 UTC</pubDate>
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         <title>Crotone, KR</title>
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         <description><![CDATA[<div>Area Marina Protetta Capo Rizzuto: é un'area naturale marina istituita nel 1991 e gestita dalla provincia di Crotone che si estende per quasi 15.000 ettari ed é la maggiore d'Italia per ampiezza.<br>Si affacciano su di essa otto promontori, tra cui quello del parco archeologico di Capo Colonna, con l'unica colonna del tempio di Hera Lacinia rimasta in piedi: all'altro estremo del parco si trova Punta Le Castella, con il castello aragonese. Si estende per circa 100 metri dalla costa ed é suddivisa in due aree principali:<br>A) zona di riserva integrale, a sua volta divisa in altre due parti - una subito a sud di Capo Colonna; - l'altra più verso Capo Cimiti; che ricoprono circa 6 km di costa. In questa zona é vietato l'accesso, la navigazione, la balneazione e tutto ciò che può alterare l'ambito marino sottostante.<br>B) L'altra zona é chiamata "riserva generale", parte dal suolo di Crotone, fino alla parte ovest di Le Castella ricoprendo quasi 30 km di costa. Qui le limitazioni sono ridotte, rispetto alla zona di riserva integrale, e si può anche esercitare la pesca da fermo e da traino.  L'importanza di questa riserva marina si può trovare sia nella ricchezza faunistica e floristica marina, sia nelle spiagge bianche dalle acque cristalline.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-08 14:36:09 UTC</pubDate>
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         <title>Catania, CT</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'Etna: (detto anche Mongibello) é uno stratovulcano complesso della Sicilia originatosi nel Quaternario, ed é il più alto vulcano attivo della placca euroasiatica. Le sue frequenti eruzioni nel corso del tempo hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante e in tante occasioni hanno costruito una minaccia per gli insediamenti abitativi nati alle sue pendici. L'Etna sorge sulla costa orientale della Sicilia, a sud-ovet dei Monti Peloritani e a sud-est dei Monti Nebrodi, entro il territorio della città metropolitana di Catania ed é attraversato dal 15° meridiano est, che da esso prende il nome. Con un diametro di oltre 40 chilometri e un perimetro di base di circa 135 km, occupa una superficie di 1265 kmq. Il vulcano é classificato tra quelli definiti a scudo a cui é affiancato uno stratovulcano: la sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l'innalzamento o l'abbassamento. La sua superficie é caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che alterna paesaggi urbani, folti boschi che conservano diverse specie botaniche endemiche ad aree desolate ricoperte da roccia magmatica e periodicamente soggette a innevamento alle maggiori quote.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-08 15:12:37 UTC</pubDate>
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         <title>Ascoli Piceno, AP</title>
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         <description><![CDATA[<div>Piazza del Popolo: é una nota piazza in stile rinascimentale della città di Ascoli Piceno. Deve la sua denominazione al Palazzo dei Capitani del Popolo, uno dei principali edifici storici che, con la sua medioevale torre merlata. Lo storico Antonio Rodilossi la descrive come "una delle piazze più armoniose d'Italia, isola pedonale e cuore del centro storico". E' spesso definita come il saloto cittadino, é il luogo simbolico per eccellenza della città, dove da sempre gli ascolani s'incontrano e passeggiano, ed ospita alcuni degli esercizi commerciali storici della città. La sua importanza é dimostrata anche dal fatto di essere il teatro degli eventi legati alle due più importanti e famose manifestazioni cittadine: Il Carnevale e la Quintana, oltre che dei principali spettacoli musicali e teatrali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-09 08:46:57 UTC</pubDate>
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         <title>Ancona, AN</title>
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         <description><![CDATA[<div>Monte Conero: é un rilievo dell'Appennino umbro-marchigiano alto 572 m s.l.m. situato sulla costa del mar adriatico, nelle Marche. Il sinonimo monte d'Ancona, abbreviato comunemente in Monte, é storicamente il più usato. Solo dall'ultimo dopoguerra il termine Conero, fino a quel momento usato solo a livello colto, si é diffuso anche popolarmente. Fa parte della provincia di Ancona e in particolare del comune del capoluogo e di quello di Sirolo. Costituisce il più importante promontorio italiano dell'Adriatico dopo quello del Gargano ed ha le rupi marittime più alte di tutta la costa orientale adriatica: più di 500 metri a picco sul mare. Merita appieno il nome di monte per l'aspetto maestoso che mostra a chi lo osserva dal mare, per i suoi sentieri alpestri, per gli strapiombi altissimi, per i vasti panorami e per le attività che vi si svolgono tipiche della montagna, come l'arrampicata libera. La costa di questo monte chiamata Riviera del Conero e su tutto il promontorio che esso delinea si estende il Parco regionale del Conero.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-09 08:53:30 UTC</pubDate>
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         <title>Assisi, PG</title>
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         <description><![CDATA[<div>Basilica di San Francesco d'Assisi: si trova ad Assisi, é il luogo che dal 1230 conserva e custodisce le spoglie mortali del santo serafico. Voluta da Papa Gregorio IX quale specialis ecclesia, venne insignita dallo stesso Pontefice del titolo di Caput et Mater dell'Ordine minorico e contestualmente affidata in perpetuo agli stessi frati. Fa parte della proprietà non extraterritoriale della Santa Sede. Nella complessa storia che ha segnato l'evoluzione dell'Ordine, la basilica fu sempre custodita dai cosiddetti "frati della comunità", il gruppo che andò in seguito a costruire l'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Presso la Chiesa sepolcrale della Basilica dove fu eretto l'altare sulla tomba del Santo, il 19 novembre 1585, il papa francescano Sisto V, con la bolla Supernae dispositionis istituiva l'Arciconfraternita dei Cordigeri. Nel 1754 Benedetto XIV l'ha elevata alla dignità di Basilica patriarcale e Cappella papale. Nell'anno 2000, insieme ad altri siti francescani del circondario, la basilica é stata inserita nella lista del patrimonio dell'umanità dell'Unesco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-09 11:19:26 UTC</pubDate>
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         <title>Gubbio, PG</title>
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         <description><![CDATA[<div>Palazzo dei Consoli e Palazzo Pretorio: é il segno tangibile della potenza di Gubbio del 1300 e del nuovo progetto politico-istituzionale che la città perseguiva. Costruito proprio nel centro della città in modo da essere vicino a tutti i quartieri senza scontentare nessuno, il Palazzo dei Consoli domina Gubbio dall'alto dei suoi 60 metri. La facciata gotica, vero simbolo di Gubbio, si apre verso la piazza con le 6 finestre, la loggia panoramica e il "campanone" che da secoli detta i tempi del borgo. L'interno é molto suggestivo, con la grande Sala dell'Arengo con volta a botte, la cappella palatina gli affreschi e gli arredi del piano nobile in cui si riunivano i Consoli. Il Palazzo dei Consoli ha un primato storico: é stato il primo palazzo italiano ad avere l'acqua corrente, tubature e servizi igienici, come si può ancora vedere nel corridoio segreto. Oggi il palazzo ospita il Museo Civico di Gubbio con una pinacoteca, una bela collezione di ceramiche. Il pezzo forte del museo sono le Tavole iguvine, 7 lastre di bronzo su cui é iscritto il più importante testo in lingua umbra con una eccezionale descrizione di riti religiosi antichi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-09 13:11:39 UTC</pubDate>
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         <title>Stintino, SS</title>
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         <description><![CDATA[<div>Spiaggia La Pelosa: é una della spiagge più belle di tutta la Sardegna. Sabbia bianchissima, mare con sfumature dall'azzurro al blu, fondali bassi.<br>Nella parte settentrionale di Capo Falcone, a 2 km da Stintino, si trova la stupenda spiaggia, tra le più apprezzate e amate della Sardegna e tra le spiagge più famose di tutto il Mediterraneo, spesso segnalata addirittura tra le più belle al mondo.&nbsp;<br>Il mare poco profondo, l'acqua trasparente dalle sfumature che vanno dal turchese al blu, l'imponente costruzione seicentesca della Torre Pelosa che troneggia sul litorale a nord, la sabbia bianca, finissima e morbida, le sponde antistanti dell'isola Piana e dell'Asinara e le rocce scure che la circondano rendono La Pelosa un vero e proprio paradiso incantato. Alcune dune modellate dal vento si trovano dietro la piccola e selvaggia spiaggia che nulla ha da invidiare&nbsp; a quelle dei Caraibi.<br>Le acque poco profonde e trasparenti sono perfette per i bambini ma allo stesso tempo é sufficiente allontanarsi di qualche metro che le acque diventano subito profonde, ideali per chi ama nuotare. I fondali hanno dei colori incredibili che rendono La Pelosa una piccola oasi naturale di grande effetto, davvero unica nel su genere. Di fronte alla spiaggia si trova l'isolotto della Pelosa, a cui si può accedere tramite un guado naturale circondato&nbsp; da un mare meravigliosamente limpido, e non lontano si trova La Pelosetta, un'altra piccola spiaggia di sabbia fine bianchissima, incastonata tra i faraglioni scuri su cui sorge una torre aragonese.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-09 13:24:27 UTC</pubDate>
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         <title>Cagliari, CA</title>
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         <description><![CDATA[<div>Parco Naturale Molentargius Saline: il parco naturale regionale Molentargius-Saline é un'area naturale protetta della Sardegna istituita con ala legge regionale n° 5 del 26 febbraio 1999. L'ara umida di Molentargius, dalla dismissione della attività di estrazione del sale, avvenuta nel 1985, ha attraversato un percorso di riqualificazione e trasformazione in quello che ora é uno dei siti più ricchi di specie dell'avifauna dell'intera Sardegna. Lo stagno é risultato negli ultimi anni il sito più importante del bacino del Mediterraneo per quanto riguarda la nidificazione dei fenicotteri. Il Parco, oltre ad ospitare una grande varietà di habitat e specie di importanza comunitaria, conserva ancora le tracce del suo passato testimoniato dagli affascinanti edifici dei primi del 900 della Città del Sale e degli antichi macchinari industriali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-09 13:37:24 UTC</pubDate>
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