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      <title>India by Viola Stacchini</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-04-24 09:48:27 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;induismo</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>L'induismo con i suoi 900 milioni di fedeli è la terza religione nel mondo, dopo il cristianesimo e l'islam. Più che una religione è un insieme di tante tradizioni religiose, che si sono sviluppate dal 1800 a.C. e che hanno esercitato il loro influsso sulla cultura indiana fino a oggi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 17:02:51 UTC</pubDate>
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         <title>I quattro concetti chiave</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Le diverse tradizioni religiose indù sono accomunate da alcuni concetti fondamentali.</div><div>• Il dharma (= ordine) è la legge eterna che garantisce l'ordine nell'universo, nella natura, nella società e nella morale. Ognuno deve obbedire al proprio dharma, che corrisponde all'insieme dei doveri della propria casta.</div><div>• Il karma (= azione) indica sia l'azione in sé sia la conseguenza dell'azione. Secondo la legge del karma, ogni azione (ma anche parola o pensiero) è la conseguenza di un'azione precedente e la causa di una successiva. Ogni azione positiva, che cioè rispetta il dharma, produce effetti positivi e ogni azione negativa, cioè contraria al Dharma, produce effetti negativi, in questa vita o in quella successiva.</div><div>• Il samsara (= trasmigrazione delle anime) è il ciclo eterno di morte e rinascita. Quando l'uomo muore il suo atman (particella del Brahman che è presente nell'uomo, negli animali e nelle cose. Corrisponde in un certo senso all'idea di anima), s'introduce in un feto e può così rinascere in un'altra persona. La reincarnazione avviene sulla base delle azioni compiute nella vita precedente: chi si è comportato bene rinasce in una casta superiore, chi si è comportato male in una casta inferiore oppure in un animale.</div><div>• Il moksha (= liberazione dal ciclo delle rinascite) è la salvezza, che consiste nel non rinascere più. Si realizza quando l'atman si ricongiunge con il Brahman, ritornando così da dove è venuto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 17:06:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566035970</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Al di sopra di tutti gli dei c'è Brahman ( anima dell'universo, eterna e immutabile presente in ogni cosa), che si rende presente nel mondo sotto "tre forme", ossia le tre divinità che costituiscono la Trimurti:</div><div>• Brahma, che crea il mondo;</div><div>• Vishnu, che lo conserva;</div><div>• Shiva, che lo distrugge e dà inizio a una nuova creazione. Oltre a queste, ci sono poi moltissime altre divinità proprie di ogni casta o famiglia, per esempio, la dea Sarasvati, moglie di Brahma, dea della coscienza e delle arti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 17:10:15 UTC</pubDate>
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         <title>Brahman</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Nei Veda, i testi più antichi della religione indù, troviamo questo antichissimo inno del II millennio a.C.<br><br></div><div><em>È lui che dona la luce agli spazi, e la solidità alla terra, il cielo è stato steso da lui, anche il cielo più alto, e i limiti alle sconfinate regioni eteree li ha stabiliti lui, colui che solo è Dio, al di sopra di tutti gli dèi; chi è questo Dio? Noi lo vogliamo onorare con i nostri sacrifici. Egli è l'irraggiungibile. Non lo può esprimere la parola, l'intelletto non lo può comprendere, né la vista lo può vedere, solo dicendo: "Egli è" si può avvicinare. Non lo si vede ed Egli vede. Non lo si sente, ma Lui sente. Non lo si pensa, ed Egli pensa. Egli conosce, ma noi non lo conosciamo. -Rig-Veda</em></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 17:17:16 UTC</pubDate>
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         <title>Le vie di salvezza</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Per conseguire la salvezza, gli indù hanno tre possibilità.</div><div>• La via dell'azione, che consiste nel fare tutto ciò che il proprio dharma richiede. Occorre, però, che le azioni siano compiute in modo disinteressato, senza egoismo e senza perdere la libertà interiore.</div><div>• La via della conoscenza è una via più intellettuale, nel senso che non consiste nel fare qualcosa, ma nel conoscere la verità, cioè nel prendere coscienza del fatto che l'atman è diverso dal corpo ed è della stessa natura del Brahman, cioè che atman e Brahman coincidono. Questo si ottiene attraverso lo studio dei testi sacri e la meditazione.</div><div>• La via della devozione amorosa, che si esprime nel rapporto personale di amore e devozione che si stabilisce tra il devoto e la propria divinità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 17:18:50 UTC</pubDate>
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         <title>Yoga</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566049166</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La parola yoga significa unione e ha due significati principali:</div><div>• Unione dell'atman con il Brahman.</div><div>• insieme delle tecniche fisiche, mentali e spirituali che permettono tale l'unione.</div><div>Chi pratica lo yoga, detto yogi o yogin, ha bisogno di un maestro, il guru. Ci sono molti tipi di yoga, ma quello classico e più conosciuto in Occidente è descritto da un antico saggio di nome Patanjali, vissuto qualche secolo prima di Cristo. Le tecniche da lui esposte spingono a fare il contrario di quello che l'uomo comune normalmente fa: è quindi un capovolgimento di tutti i valori umani allo scopo di ottenere il distacco dal mondo.</div><div><br></div><div>L'uomo comune:</div><div>• vive in società e si sposa;</div><div>• è continuamente in movimento&nbsp;</div><div>• respira in modo agitato e irregolare;</div><div>• è distratto da molti pensieri, progetti e desideri.<br><br></div><div>Lo yogin, al contrario:</div><div>• vive in solitudine e in castità assoluta;</div><div>• è in posizione immobile;</div><div>• controlla e trattiene il respiro;</div><div>• libera la mente da tutti i pensieri.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 17:20:26 UTC</pubDate>
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         <title>I testi sacri</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566050779</link>
         <description><![CDATA[<div><br>I più importanti testi sacri dell'induismo, scritti in sanscrito, cioè nell'antica lingua indiana, sono:</div><div>• i Veda (XV-VI secolo a.C.), che contengono inni agli dèi, indicazioni su come svolgere i sacrifici e formule magiche;</div><div>• le Upanishad (VIII-IV secolo a.C), che sono la parte conclusiva del Veda e contengono la dottrina usata dai maestri per iniziare i giovani alla religione indu.</div><div>Ci sono poi due importanti poemi epici che raccontano i miti relativi alle divinità indu:</div><div>• il Ramayana (I secolo), che narra le avventure di Rama, settimo avatar (= discesa in terra di una divinità) di Vishnu;</div><div>• il Mahabharata (II-III secolo), la cui parte più importante, la Bhagavad Gita (= 11 canto del Signore) contiene gli insegnamenti che Krishna impartisce al principe Arjuna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 17:21:44 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566157211</link>
         <description><![CDATA[<div>Gandhi ottiene insieme al suo popolo l'indipendenza dell'India attraverso la lotta non violenta, un metodo molto efficace che sarà seguito da altri grandi personaggi della storia dopo di lui.</div><div><em>Ci sentiamo troppo calpestati per non essere infuriati e desiderosi di vendetta. Ma non posso fare a meno di affermare che l'India può ottenere di più rinunciando al diritto di punire. Abbiamo un compito migliore da svolgere, una missione migliore da compiere nel mondo. [...] La nonviolenza è la legge della nostra specie, come la violenza è la legge dei bruti.</em></div><div><br></div><div>Gandhi, "Young India", 11 agosto 1920</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 18:47:07 UTC</pubDate>
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         <title>Le leggi britanniche</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566159673</link>
         <description><![CDATA[<div>In India le due principali comunità religiose possiedono anche un'organizzazione politica: il "Congresso nazionale indiano" mana" 'per gli indù e la "Lega musul "per gli islamici. Durante il periodo della Grande Guerra (1914-18) i capi delle due organizzazioni non riescono però a definire una linea comune antibritannica. Dopo la guerra, l'India si aspetta dei cambiamenti. Nel corso del conflitto oltre un milione di indiani ha combattuto su vari fronti nelle file dell'esercito britannico e sia indù sia musulmani sperano che questo contributo sia riconosciuto dal governo britannico con la concessione di qualche forma di autonomia. Ma nel 1919 il governo britannico decide di confermare le leggi eccezionali varate durante il periodo bellico: sono norme dure, che negano ogni autonomia e prevedono l'incarcerazione senza processo per chi manifesti posizioni politiche antigovernative.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 18:48:55 UTC</pubDate>
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         <title>Gandhi</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566162862</link>
         <description><![CDATA[<div>È in questa occasione che emerge la figura di Mohandas Karamchand Gandhi (1869-1948). Figlio del Primo ministro di un piccolo Stato semiautonomo dell'India nord-occidentale, Gandhi, di religione indù, viene influenzato dal giainismo, una corrente filosofico-religiosa che si fonda fra l'altro sul principio dell'ahimsa (nonviolenza integrale).</div><div>Il razzismo in Sudafrica</div><div>Gandhi, che ha studiato Giurisprudenza a Londra, ha le sue prime importanti esperienze professionali e politiche in Sudafrica, dove nel 1893 viene inviato da un commerciante musulmano per difendere un suo socio in un processo. Lì Gandhi è turbato dalla dura discriminazione razziale che colpisce i neri così come i numerosi immigrati indiani che vi lavorano (anche lui, personalmente, è vittima di gravi episodi di discriminazione). Si impegna allora attivamente nella difesa dei diritti degli indiani del Sudafrica, che negli anni Novanta dell'Ottocento sono stati privati del diritto di voto. È in questa circostanza che elabora una sua teoria politica, radicalmente innovativa: l'idea che un'azione politica di massa possa essere condotta senza ricorrere alla violenza. Gandhi ritiene che ci si possa opporre ai soprusi attraverso il ricorso a forme di resistenza passiva e pacifica, un gesto che richiede altrettanto coraggio e fermezza del ricorso alla violenza, poiché bisogna essere pronti a subire le aggressioni o le punizioni degli antagonisti: per questo la sua lotta politica prende il nome di satyagraha, che significa "forza della verità".</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 18:51:30 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;hartal</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566166046</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando nel 1918 Gandhi torna in patria, si impegna per la difesa dei contadini di alcune regioni dell'India settentrionale, un'azione che amplia ulteriormente la sua popolarità; ed è allora che molti indiani cominciano a chiamarlo Bapu (padre) o Mahatma (grande anima).</div><div>Nel 1919 invita gli indiani a protestare contro la conferma delle leggi eccezionali britanniche partecipando a un hartal, cioè a una sorta di sciopero generale di tutto il Paese.</div><div>L'appello di Gandhi ha un grande successo, ma ad Amritsar, nel Punjab, un reparto militare britannico, nel tentativo di disperdere la folla che si è riunita in una a piazza, spara uccidendo quattrocento manifestanti indiani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 18:54:18 UTC</pubDate>
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         <title>Capo del congresso internazionale</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il massacro di Amritsar gioca gravemente a sfavore dell'autorità britannica. Il prestigio di Gandhi, che ha condannato le violenze antibritanniche scoppiate per reazione qua e là, ne esce enormemente accresciuto. Nel 1920 egli diventa il capo del Congresso nazionale. Cerca di coinvolgere anche gli indiani di religione musulmana entro un grande movimento di non cooperazione e di resistenza passiva all'oppressione britannica per il conseguimento dell'indipendenza, ma la Lega musulmana non apprezza l'iniziativa gandhiana, poiché non crede nella tecnica della nonviolenza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 18:58:04 UTC</pubDate>
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         <title>La non cooperazione</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566173512</link>
         <description><![CDATA[<div>Gandhi, intanto, nel 1920-22 lancia una grande campagna per la non cooperazione: i notabili devono restituire le onorificenze ricevute dagli inglesi; gli studenti devono boicottare le università; gli avvocati rifiutarsi di discutere le cause nei tribunali; le elezioni per gli organi amministrativi locali devono essere disertate; tessuti inglesi devono essere distrutti. Quest'ultima questione dà vita a uno dei momenti più spettacolari della protesta gandhiana: i suoi seguaci sono invitati a bruciare pubblicamente giacche e tessuti di fattura inglese. Gandhi stesso rinuncia agli abiti occidentali e comincia a indossare il dhoti, tradizionale abbigliamento indiano; inoltre, tesse da solo i propri vestiti, invitando i suoi seguaci a fare altrettanto. La ruota dell'arcolaio, che Gandhi ha sempre con sé, diventa il simbolo dell'indipendenza indiana.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:00:56 UTC</pubDate>
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         <title>La lotta per i diritti civili</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gandhi prende anche chiaramente posizione per l'emancipazione delle donne e per la loro partecipazione attiva al movimento indipendentista, si dichiara a favore dell'abolizione della casta degli intoccabili e insiste incessantemente sulla necessità di una collaborazione tra tutti gli indiani, anche se seguono diverse confessioni religiose.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:02:19 UTC</pubDate>
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         <title>Il carcere</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1922 in un villaggio dell'India settentrionale si verifica un incidente che va contro la filosofia politica di Gandhi: manifestanti indiani rinchiudono un gruppo di poliziotti dentro la stazione di polizia e le danno fuoco, uccidendoli. Gandhi, allora, turbato dal ricorso alla violenza e temendo altri episodi simili, proclama la revoca della campagna. Viene arrestato per attività antigovernative e condannato a sei anni di carcere. Ne sconta due e poi esce nel 1924 per potersi operare di appendicite. A quell'epoca la stella di Gandhi sembra aver smesso di brillare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:03:06 UTC</pubDate>
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         <title>La marcia del sale</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ma non è così. Alcuni suoi seguaci, e in particolare Nehru (1889-1964), continuano a spingere il Congresso verso azioni che possano portare a una completa indipendenza dell'India e Gandhi torna all'azione politica per appoggiare l'iniziativa di Nehru. E così nel 1930 egli lancia una nuova grande campagna di disobbedienza civile, organizzando la spettacolare e commovente "marcia del sale".</div><div>Il sale è essenziale nell'alimentazione indiana e la sua produzione è posta sotto un rigido monopolio statale, gestito dal governo coloniale britannico. Non si può produrre il sale personalmente, attraverso il processo di evaporazione, e nemmeno raccogliere il sale marino che si deposita sulle spiagge. Gandhi parte a piedi con alcuni suoi seguaci da Ahmedabad recandosi fino a Dandi, sulla costa del Gujarat.</div><div>Nel corso del cammino (400 chilometri) la spedizione diventa una grande processione di massa. Arrivato alla spiaggia, Gandhi raccoglie un granello di sale, violando così la legge.</div><div>In tutto il Paese un'enorme quantità di persone lo imita. Le autorità britanniche non sanno che cosa fare: le prigioni sono stracolme di manifestanti arrestati per aver pacificamente violato la legge sul sale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:05:07 UTC</pubDate>
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         <title>I colloqui a Londra</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il viceré dell'India propone allora a Gandhi di sospendere la manifestazione; in cambio gli offre la possibilità di andare a Londra a parlare con il presidente del Consiglio. Gandhi accetta, ma non ottiene alcuna concessione.</div><div>Winston Churchill, uno dei più importanti esponenti del Partito conservatore, lo definisce sprezzantemente "un fachiro seminudo che osa salire le scale del palazzo di Sua Maestà". Effettivamente, la figura di Gandhi - piccolo, parzialmente nudo, avvolto nel suo dhoti bianco, che cammina per le strade di Londra o che dialoga con i massimi esponenti politici inglesi - colpisce molto l'immaginazione e contribuisce ad accrescere il suo prestigio e il suo fascino ben oltre i confini dell'India.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:06:55 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il carcere e lo sciopero alla fame</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566182294</link>
         <description><![CDATA[<div>Ma i britannici non si fanno commuovere. Quando Gandhi ritorna da Londra, lo fanno arrestare e lo rimettono in prigione. Il viceré cerca di stroncare definitivamente il movimento rilanciato ancora una volta da Gandhi, ricorrendo a metodi repressivi. Ma non è possibile. Gli atti di resistenza o di insubordinazione si moltiplicano, anche se Gandhi è in prigione, da dove attua un'altra forma di protesta, lo sciopero della fame, che attira di nuovo su di sé l'interesse dell'opinione pubblica indiana e mondiale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:09:23 UTC</pubDate>
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         <title>La costituzione per l&#39;India</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566184681</link>
         <description><![CDATA[<div>Di fronte a questa serie di eventi, il governo britannico decide di introdurre una Costituzione per l'India (1935, in vigore dal 1937) che attribuisce maggiori autonomie ai governi locali. Per il Congresso non è abbastanza, perché Gandhi, Nehru e altri dirigenti sono convinti che l'indipendenza dell'India sia a portata di mano e che si tratti solo di insistere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:11:37 UTC</pubDate>
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         <title>La divisione dell&#39;India</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566187484</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel corso della seconda guerra mondiale, le manifestazioni e i gesti di resistenza antibritannica si moltiplicano, anche da parte della Lega musulmana. I tempi sembrano maturi perché l'India ottenga la sua indipendenza.</div><div>Nel 1945 il governo britannico convoca le elezioni per un'Assemblea Costituente indiana, che ha il compito di redigere un testo costituzionale per un Paese largamente o totalmente indipendente.</div><div>Gandhi si è più volte pronunciato a favore di un'India unita, nella quale possano convivere indù (circa 300.000.000), musulmani (circa 100.000.000), sikh (circa 4.000.000, concentrati nel Punjab).</div><div>La mancanza di intesa tra leader indù e musulmani convince il viceré e il governo inglese che è necessario procedere a una divisione del territorio indiano, con la formazione di uno Stato a maggioranza indù e di uno a maggioranza musulmana. Il governo britannico procede dunque a delineare due regioni distinte, una a occidente e una a oriente, appartenenti a un nuovo Stato musulmano - il Pakistan - e uno Stato indù che occupa il resto dell'India, l'Unione Indiana.</div><div>Il 14 agosto 1947 il viceré annuncia a Karachi l'Indipendenza del Pakistan e il 15 agosto 1947 annuncia a Nuova Delhi l'indipendenza dell'India.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:14:10 UTC</pubDate>
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         <title>Un&#39;immensa tragedia</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566189466</link>
         <description><![CDATA[<div>La divisione si trasforma invece immediatamente in un'immensa tragedia. Tra i due nuovi Stati scoppiano subito contestazioni sui confini che attraversano il Punjab e il Kashmir, che comportano scontri armati tra gli eserciti. Al tempo stesso, prende il via un gigantesco esodo: gli indù e i sikh, che dopo la divisione si trovano a vivere entro i confini del Pakistan, si spostano in India e i musulmani che si trovano entro i confini dell'Unione Indiana si muovono verso il Pakistan. L'esodo coinvolge 17.000.000 di persone ed è accompagnato da terribili disagi e da gravissime violenze interreligiose (le colonne di profughi sono aggredite dai membri delle altre religioni o si scontrano direttamente). Il bilancio di morti oscilla tra le 100.000 e le 250.000 unità. La formazione dei due nuovi Stati finisce in un mare di sangue. Gandhi ne è costernato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:16:06 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; India indipendente</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566191489</link>
         <description><![CDATA[<div>Nondimeno, l'Unione Indiana cerca di uscire da questa terribile situazione sotto la guida politica di Nehru e sotto la guida morale dello stesso Gandhi. Quest'ultimo, nella sua tenace intenzione di rasserenare i rapporti tra le componenti di una popolazione che, per secoli, hanno vissuto l'una a fianco dell'altra (sebbene non sempre pacificamente), si dichiara favorevole a una divisione delle risorse patrimoniali lasciate dagli inglesi e ora a disposizione del governo dell'Unione Indiana. Il ministro degli Interni indiano vorrebbe fare diversamente, ma l'insistenza di Gandhi lo induce a procedere alla cessione delle risorse, nonostante lo stato di tensione con il Pakistan sia permanente. È un gesto estremamente generoso, del tutto in linea con la luminosa figura di Gandhi. Ma non tutti in India lo capiscono e lo apprezzano. Infatti, proprio per quel gesto di distensione, Gandhi perde la vita, assassinato il 30 gennaio del 1948 da un estremista indù che lo ritiene responsabile di aver tradito gli interessi dell'India. Neanche questo gravissimo dramma politico interrompe la costruzione della democrazia indiana. L'Assemblea Costituente eletta nel 1946 continua i suoi lavori fino alla redazione di una Costituzione che entra in vigore il 26 gennaio del 1950 e pone le fondamenta di uno Stato indiano laico e democratico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:18:08 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Religioni presenti in India</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566203344</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Quattro religioni sono originarie dell'India: l'induismo, il buddhismo, il giainismo e il sikhismo</strong>.&nbsp;<br>Si aggiungono inoltre il giudaismo, il cristianesimo, l'islam e lo zoroastrismo, che coesistono da molti anni.</div><div>Secondo un censimento datato 2001, la maggioranza della popolazione (80%) è induista, con circa 827 milioni di fedeli. Seguono i musulmani (14%), i cristiani (2%), i sikh e poi i buddhisti, gli zoroastriani, gli ebrei e i giainisti (4%).</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:29:45 UTC</pubDate>
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         <title>Le festività indù</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566219415</link>
         <description><![CDATA[<div>Le festività<strong> (utsava)</strong> indù ruotano intorno ai rituali, all’adorazione in comunità o nel tempio, ma rappresentano anche <strong>un momento di aggregazione sociale</strong> molto sentita. La festa unisce tutti, indipendentemente dalla condizione sociale, economica e di genere. Assolve, inoltre, una <strong>funzione educativa</strong> nei confronti delle <strong>nuove generazioni</strong>. Con essa si trasmettono <strong>antichi saperi</strong>, storie tratte dalle Scritture, danze, tradizioni artigianali, musica…</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 19:47:26 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2566232674</link>
         <description><![CDATA[<div><br>15 Gennaio 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/pongal-makara-samkranti/"><strong>Pongal-Makara Samkranti</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/pongal-makara-samkranti/">Festa in occasione del primo raccolto dell'anno per ringraziare Dio e augurare prosperità e armonia per l'anno nuovo. La festa prende nome dal riso dolce (pongal) cucinato per l'occasione in segno di abbondanza, e viene detta anche makara samkranti indicando il passaggio del sole nella costellazione del capricorno.</a></div><div><br></div><div>26 Gennaio 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/vasanta-pancami-o-sri-pancami/"><strong>Vasanta-Panchami o Shri-Panchami</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/vasanta-pancami-o-sri-pancami/">Festa dedicata a Sarasvati, espressione femminile del divino, simbolo delle arti, della musica, della scienza e della conoscenza.</a></div><div><br></div><div>18 Febbraio 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/maha-shiva-ratri/"><strong>Maha Shiva Ratri</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/maha-shiva-ratri/">La Maha Shivaratri è la festività solenne dedicata a Shiva. Letteralmente "notte di Shiva". Una notte dedicata all'adorazione del dio Shiva celebrato con riti, canti e danze sacre in suo onore. Durante questa festività si osservano digiuni e austerità poiché Shiva è considerato il Signore degli yogi e degli asceti.</a></div><div><br></div><div>8 Marzo 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/holi/"><strong>Holi</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/holi/">Festa di primavera.</a></div><div><br></div><div>22 Marzo 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/capodanno-hindi-e-telegu/"><strong>Capodanno Hindi</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/capodanno-hindi-e-telegu/">Inizio del nuovo anno Hindi</a></div><div><br></div><div>22 Marzo 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/capodanno-telegu/"><strong>Capodanno Telegu</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/capodanno-telegu/">Inizio del nuovo anno Telegu.</a></div><div><br></div><div>22 Marzo 2023 - 30 Marzo 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/vasanta-navaratri/"><strong>Vasanta Navaratri</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/vasanta-navaratri/">La Navaratri di primavera comincia il 22 marzo e si protrarrà per nove notti. Il decimo giorno coincide con la ricorrenza della nascita del Signore Rama e della vittoria del Dharma sull’adharma.</a></div><div><br></div><div>30 Marzo 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/rama-navami/"><strong>Rama-Navami</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/rama-navami/">Celebrazione della nascita di Rama, uno degli avatara (discese, incarnazioni) di Vishnu, durante la quale si eseguono letture e rappresentazioni del Ramayana, grande epopea indiana in cui sono narrate le sue gesta.</a></div><div><br></div><div>6 Aprile 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/hanuman-jayanti/"><strong>Hanuman Jayanti</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/hanuman-jayanti/">Celebrazione di Hanuman, figura divina simbolo di devozione e fedeltà.</a></div><div><br></div><div>14 Aprile 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/capodanno-tamil/"><strong>Capodanno Tamil</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/capodanno-tamil/">Inizio del nuovo anno Tamil.</a></div><div><br></div><div>24 Aprile 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/shankara-jayanti/"><strong>Shankara Jayanti</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/shankara-jayanti/">Celebrazione in onore di Adi Shankara, grande mistico e Maestro vissuto nel medioevo indiano, che raggiunse le più alte vette del pensiero vedanta advaita, e codificatore degli ordini monastici indù (dasanami).</a></div><div><br></div><div>5 Maggio 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/buddha-purnima/"><strong>Buddha Purnima</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/buddha-purnima/">Buddha Purnima</a></div><div><br></div><div>3 Luglio 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/guru-purnima/"><strong>Guru Purnima</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/guru-purnima/">Viene celebrato Vyasa, il Maestro mitico che rappresenta il Guru dei Guru e, in questo giorno, si onora il proprio maestro spirituale e il lignaggio di appartenenza (guru parampara.)</a></div><div><br></div><div>30 Agosto 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/raksha-bandhana/"><strong>Raksha Bandhana</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/raksha-bandhana/">Festività popolare che si svolge nell'ambito familiare e che sancisce il legame di protezione tra fratello e sorella.</a></div><div><br></div><div>6 Settembre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/krishna-janmastami/"><strong>Krishna Janmastami</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/krishna-janmastami/">Celebrazione della nascita di Krishna, incarnazione di Vishnu.</a></div><div><br></div><div>18 Settembre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/ganesha-caturti/"><strong>Ganesha Caturti</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/ganesha-caturti/">Festività dedicata a Ganesha, la divinità che rappresenta il superamento degli ostacoli invocata prima di iniziare qualsiasi attività, rito, lavoro. E’ simbolo di saggezza, forza, determinazione.</a></div><div><br></div><div>29 Settembre 2023 - 14 Ottobre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/pitri-paksha/"><strong>Pitri Paksha</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/pitri-paksha/">Celebrazione popolare in onore dei defunti per mantenere il legame spirituale tra vivi e morti.</a></div><div><br></div><div>2 Ottobre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/gandhi-jayanti/"><strong>Gandhi Jayanti</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/gandhi-jayanti/">Anniversario della nascita del Mahatma Gandhi.</a></div><div><br></div><div>15 Ottobre 2023 - 23 Ottobre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/navaratri/"><strong>Navaratri</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/navaratri/">Letteralmente: "Nove notti". Festa in onore della Madre Divina nelle sue tre forme: Durga, Lakshmi, Sarasvati, celebrate per propiziare nell'uomo il superamento delle tendenze negative, la ricchezza spirituale e la conoscenza.</a></div><div><br></div><div>21 Ottobre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/sarasvati-puja/"><strong>Sarasvati Puja</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/sarasvati-puja/">Festività che fa parte del Navaratri, dedicata all'adorazione di Sarasvati, la Dea della Conoscenza.</a></div><div><br></div><div>22 Ottobre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/navaratri-durgashtami/"><strong>Navaratri Durgashtami</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/navaratri-durgashtami/">Celebrazione che fa parte del Navaratri.</a></div><div><br></div><div>24 Ottobre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/vijaya-dashami/"><strong>Vijaya Dashami</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/vijaya-dashami/">Oggi è il decimo giorno del Navaratri detto Vijayadasami. Vijaya significa “vittoria”, ossia la vittoria sulle tendenze mentali, la trasformazione interiore che porta al progresso spirituale e che consente di far emergere le qualità più nobili.</a></div><div><br></div><div>12 Novembre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/divali-o-dipavali/"><strong>Diwali o Dipavali</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/divali-o-dipavali/">Festa della Luce. Si celebra la venuta della Dea Lakshmi portatrice di abbondanza, prosperità e ricchezze sia materiali sia spirituali. Per accoglierla, nelle case e nei templi file di lumini e lucine restano accese per tutta la notte.</a></div><div><br></div><div>13 Novembre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/capodanno-vikram/"><strong>Capodanno Vikram</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/capodanno-vikram/">Inizia l'anno 2071 secondo il sistema Vikram, uno dei molti calendari indù, era che ha inizio con l'incoronazione del re Vikramaditya.</a></div><div><br></div><div>24 Novembre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/tulsi-vivaha/"><strong>Tulsi Vivaha</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/tulsi-vivaha/">Si celebra simbolicamente il matrimonio tra il tulsi, il basilico sacro indiano, che, come viene raccontato in un antico mito, rappresenta Lakshmi, e Vishnu.</a></div><div><br></div><div>22 Dicembre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/gita-jayanthi/"><strong>Gita Jayanthi</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/gita-jayanthi/">Celebrazione in onore della Bhagavad Gita; in tale occasione si recitano i versi sacri di questo testo sacro indù dall’elevato valore spirituale e filosofico.</a></div><div><br></div><div>26 Dicembre 2023</div><div><a href="https://www.induismo.it/events/dattatreya-jayanti/"><strong>Dattatreya Jayanti</strong></a></div><div><a href="https://www.induismo.it/events/dattatreya-jayanti/">Festa in onore di Dattatreya, simbolo della Trimurti, ossia la sintesi delle tre divinità: Brahma (il Creatore), Visnu (il Conservatore), Shiva (il Distruttore).</a></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-24 20:02:44 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Storia dei vestiti indiani</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2570854650</link>
         <description><![CDATA[<div>I vestiti tradizionali dell'India variano da una parte all'altra del paese in base alla geografia, al clima, all'etnia e alla cultura. Nell'era dell'occidentalizzazione e della globalizzazione, l'India è riuscita a preservare la propria cultura attraverso gli indumenti indossati. I vestiti tradizionali indiani sono soprattutto un punto fermo nelle celebrazioni come matrimoni e feste.</div><div>Gli indumenti indossati in India si sono evoluti nel tempo. Le influenze dal periodo Gupta, l'instaurazione dell'Islam e la colonizzazione britannica sono state visibili nei costumi indiani nel corso della storia. La moda in India è diventata un fenomeno diffuso dopo l'indipendenza, specialmente nel tardo 1980 fino agli 1990. Durante questo periodo, l'India è stata esposta alla moda globale e un boom economico ha alimentato la crescita del settore. I designer emergenti dell'India unirono elementi antichi e occidentali e perfezionarono l'arte del ricamo per realizzare capi d'abbigliamento. La fiorente industria di Bollywood ha anche contribuito molto al boom dell'industria della moda indiana.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-27 19:27:33 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2571755310</link>
         <description><![CDATA[<div>La bandiera del partito nazionalista venne usata come base nazionale nel 1947, il disegno fu influenzato dal tricolore significativo (tricolore francese). Il colore zafferano è per il coraggio e per il sacrificio, il bianco per la verità e la pace e il verde per la fede e la lealtà. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 12:51:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2571773257</link>
         <description><![CDATA[<div>La costituzione indiana riconosce ufficialmente 21 lingue, oltre alle quali si parlano altre 392 lingue locali, dialetti esclusi. Sebbene venga parlata solo dal 40% dalla popolazione, la lingua più diffusa nel Paese è l'hindi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 13:06:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2571818118</link>
         <description><![CDATA[<div>L'india è uno Stato dell'Asia che si trova in gran parte sulla cosiddetta placca indiana, porzione della placca indo-australiana da cui si è formato il subcontinente indiano.</div><div>L'india si estende su una superficie di ben 3.287.263 km<sup>2</sup></div><div>A sud, l'India è delimitata dall'oceano indiano, in particolare dal mar Arabico a sud-ovest, dal mar delle Laccadive a sud e dal golfo del Bengala a sud-est. Lostretto di Park e il golfo di Mannar separano l'India dallo Sri Lanka nell'immediato meridione,Le frontiere settentrionali dell'India sono definite in parte dalla catena montuosa dell'Himalaya, a livello della quale il Paese confina con Cina, Bhutan e Nepal. Il confine occidentale con il Pakistan si trova tra la pianura del Punjab e il deserto di Thar. Nell'estremo nord-est, le colline del Chin e le colline del Kachin, regioni montuose essenzialmente boschive, separano l'India da Mynyamar. Ad est, il confine con il Bangladlesh è in gran parte definito dalle colline Khasi e dalle colline Mizo, oltre che dalla regione della pianura Indo-Gangedica.</div><div>Il Gange è il fiume più lungo che nasce in India. Il complesso Gange-Brahmaputra occupa la maggior parte della parte centrale e di quella orientale del nord del Paese. L'altopiano del Deccan, invece, occupa buona parte dell'India peninsulare.</div><div>Il punto più elevato dell'India è rappresentato dal monte Kangchenjunga, che si trova al confine tra il Nepal e lo Stato indiano del Sikkim e che, con i suoi 8586 m.s.l.m., è la terza vetta più alta del mondo.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 13:42:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2571824373</link>
         <description><![CDATA[<div>Basandosi sui parametri individuati dalla classificazione Köppen, il clima dell'India si può suddividere in sei sottotipi climatici; i loro influssi hanno dato origine ai territori desertici nella zona occidentale, alla tundra alpina e ai ghiacciai dei monti dell'Himalaya a nord del paese, alle regioni tropicali umide che ospitano le foreste pluviali del sudovest e ai territori delle isole del subcontinente indiano situate nell'Oceano Indiano. Queste regioni presentano microclimi decisamente differenziati, sebbene strettamente agglomerati. La nazione è, in linea di massima, soggetta a quattro stagioni: l'inverno (in gennaio e febbraio), l'estate (da marzo a maggio), una piovosa stagione monsonica (da giugno a settembre) e una stagione post-monsonica (da ottobre a dicembre).</div><div><br></div><div>La geografia e la geologia indiane sono determinanti da un punto di vista climatico: il Deserto di Thar nel nordovest e la catena dell'Himalaya a nord lavorano in tandem alla creazione di un ciclo monsonico che ha profonde influenze economiche e culturali. Quale più alta e massiccia catena montuosa del pianeta, il complesso dell'Himalaya previene gli effetti dei gelidi venti catabatici provenienti dall'Altopiano del Tibet e dall'Asia centrale. La maggior parte dell'India gode pertanto di inverni miti o leggermente freschi; la stessa barriera termica mantiene i territori indiani roventi durante l'estate.</div><div><br></div><div>Sebbene l'India sia attraversata nel mezzo dal Tropico del Cancro - il confine tra le zone subtropicali e tropicali - la maggior parte del Paese si può ritenere da un punto di vista climatico prettamente tropicale. Come comunemente accade nei tropici, i monsoni e altri fenomeni atmosferici sono altamente instabili: siccità, alluvioni, cicloni e altri disastri epocali sono sporadici, ma hanno fatto fuggire o causato la morte di milioni di persone. Vi è una diffusa convinzione nella comunità scientifica che l'Asia meridionale sarà soggetta in futuro a simili catastrofi naturali con maggior imprevedibilità, frequenza ed intensità. I cambiamenti nella vegetazione, unitamente all'innalzarsi del livello dei mari e conseguente alluvione delle aree costiere, sono tra gli effetti attribuibili - in corso e in previsione - al riscaldamento globale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 13:46:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2571830916</link>
         <description><![CDATA[<div>Con una popolazione stimata in circa 1,4 miliardi di persone che rappresenta il 18% della popolazione mondiale, l'India è il primo paese più popoloso del mondo. L'aspettativa di vita è di circa 75 anni, e il tasso di crescita della popolazione dello 0,99% annuo nel 2020. Il rapporto nazionale donne/uomini è pari a 944 donne per 1.000 uomini. Il 65% della popolazione risiede nelle zone rurali. Tuttavia, il tasso di urbanizzazione continua a crescere a causa delle forti migrazioni dalle campagne alle città. Le più grandi città sono Mumbai, Delhi,Bangalore,Calcutta,<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chennai"> </a>Chennai, Ahmedabad ,Hyderabad.</div><div>il tasso di alfabetizzazione, presenta un forte divario fra i due sessi: se nelle aree urbane il tasso medio è risultato del 72,2% contro l'86,7% dei centri urbani, lo stesso dato disaggregato per i maschi e le femmine rivela che:</div><ul><li><br>nelle aree rurali, la quota di maschi non analfabeti è dell'80,7% rispetto al 64,5% delle donne;</li><li>nei centri urbani, la quota di maschi non analfabeti è del 91,6% rispetto all'81,6% delle donne.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 13:52:01 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2571850457</link>
         <description><![CDATA[<div>Si ritiene che la nascita delle prime forme di civiltà urbana avvengano nella Valle dell’Indo (tra Pakistan e India) intorno al 3500-2500 a.C., i primi abitanti erano tribù nomadi di agricoltori e allevatori. Nel millennio successivo gli insediamenti occupano parti del Rajasthan, il Gujarat e la Provincia del Sindh (oggi in Pakistan) dove nascono le città di Harappa e Moenjodaro. Il 1700 a.C. segna la fine della civiltà dell’Indo, in parte per fattori naturali (inondazioni dovute a sommovimenti tettonici), in parte per l’inizio delle incursioni di tribù guerriere dal nord-ovest, tra cui quelle degli Arya, provenienti dalla regione del Caspio. La storia più recente dell’India si può dividere in 5 periodi principali: Periodo Hindu (500 a.C.-1192 d.C.), Periodo Musulmano (1192-1707), Periodo di Transizione (1707-1803), Periodo Inglese (1803-1947), Periodo dell’Indipendenza o dell’Unione Indiana (dal 1947).</div><div>In questi anni (563-483 a.C.) visse Siddhartha Gautama, il fondatore del buddismo, che raggiunse l’illuminazione sotto un baniano (albero della famiglia dei fichi, con radici aeree che pendono dai rami e scendono nel terreno dando origine a nuovi alberi in un circolo sempre crescente) trasformandosi così nel Buddha. Nel periodo hindu, la civiltà indiana si centralizza nel bassopiano del Gange. Nel 518 a.C., i Persiani si prendono la valle dell’Indo e, in seguito, arriva Alessandro Magno, che cerca di fondere la civiltà Orientale con quella Occidentale (327-325a.C.). In seguito l’India viene governata dalla dinastia dei Mauraya, del re Chandragupta Maurya, a cui succede la Dinastia Hindu dei Sunga (circa 187-60 a.C.), ed è in questo tempo, in cui l’Induismo è la linea principale, che si diffonde sia la cultura indiana sia il Buddhismo in tutto il bacino del Tarim, in Cina, Corea e Giappone.</div><div>Dal 319 al 510 d.C., è l’epoca d’oro della Dinastia Gupta, protagonista del secondo grande impero dopo quello dei Maurya, inizia così il periodo classico delle lettere e delle arti indiane e dell’ultimo tentativo di unificare gli hindu. Infatti, a partire dall’VIII secolo si formano vari imperi, spesso in lotta tra loro. Nel 610 d.C. il profeta Maometto fonda le basi dell’Islam ed esorta gli abitanti a seguire la nuova religione. La sua parola riscuote una grande approvazione. Dopo il 1.000 i musulmani spingono verso i confini, e, verso il XII sec., piegati i Rajput, gli invasori danno il via a una nuova epoca nella storia dell’India. Il dominio islamico, dura parecchi secoli, e vede il susseguirsi di varie dinastie. La divisione verso la fine del XIV sec. consente l’invasione dello spietato Tamerlano (1398). In seguito, il suo discendente Baber, batte Panipat, sultano di Delhi, fonda il Regno Moghul. Nel 1498 d.C. il navigatore portoghese Vasco da Gama scopre la rotta che dall’Europa conduce in India. Approda in quello che è l’attuale Kerala e avvia i primi commerci con la nobiltà locale.</div><div>Sotto Akbar (1556-1605), uno dei più eccezionali personaggi della storia d’Asia, patrono delle arti, sovrano tollerante e aperto verso ogni tipo di espressione culturale e religiosa, il regno ingloba non solo l’India settentrionale ma anche parte dell’Afghanistan e del Deccan. Akbar darà una coscienza di nazionalità indiana sormontando l’integralismo islamico.<br>Nel 1707 d.C. la scomparsa dell’imperatore Aurangzeb dà inizio a una fase di rivolte che porteranno al graduale crollo dell’Impero Moghul. Nei secoli XVI e XVII arrivano le prime sporadiche presenze europee, prima portoghese e olandese, e poi francese e inglese. Nel 1757 la Compagnia Britannica delle Indie Orientali registra la sua prima vittoria militare nella Battaglia di Plassey (tra Calcutta e Murshidabad). La concorrenza fra le compagnie europee, olandesi, francesi e inglesi, delle Indie Orientali, determinano il fallimento dell’indipendenza del Paese. Il 1857 è l’anno della prima guerra d’indipendenza contro gli Inglesi, l’anno successivo la Compagnia delle Indie Orientali consegna ufficialmente il potere alla Corona, inaugurando il cosiddetto Raj britannico che durerà fino al 1947, anno in cui Mahatma Gandhi grazie alla sua nuova forma di lotta non violenta, basata sulla disobbedienza civile, porta tutta l’India all’indipendenza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 14:07:57 UTC</pubDate>
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         <title>Economia</title>
         <author>stacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), nel 2022 l’economia indiana ha superato quella del Regno Unito in termini di dimensioni ed è salita al quinto posto nel mondo, con una crescita del 7,2% per l’anno 2023.</div><div>Nonostante i venti contrari a livello globale, l’India è ben posizionata per registrare una crescita impressionante, sostenuta dalla robusta domanda dei suoi grandi mercati interni. Un recente rapporto della Banca Mondiale intitolato “Navigare nella tempesta” sottolinea che l’economia indiana si è dimostrata straordinariamente resistente agli impatti del deterioramento del contesto esterno, crescendo più rapidamente della maggior parte delle principali economie di mercato emergenti (EME).</div><div>Con un sistema bancario in buona salute che sostenga la ripresa economica del Paese, si prevede che nel prossimo anno gli investimenti del settore privato aumenteranno, rendendo l’India un punto di riferimento nel panorama asiatico degli affari e degli investimenti.</div><div>Il settore manifatturiero indiano è entrato nel 2023 con una nota positiva raggiungendo i 57,8 punti nell’indice dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero (PMI) compilato da S&amp;P Global. L’India ha assistito a questa espansione della produzione grazie al più rapido miglioramento delle condizioni aziendali in oltre due anni e all’accelerazione della crescita di nuovi ordini e produzione.</div><div>Gli aspetti che invece devono essere migliorati per migliorare l’economia in India sono i seguenti:<br><br></div><ul><li>burocrazia da snellire;</li><li>contrasto alla corruzione;</li><li>miglioramento delle infrastrutture (la maggior parte sono in rovina);</li><li>favorire gli investimenti diretti dall’estero;</li><li>aggiornare l’intero sistema bancario;</li><li>attuare riforme mirate per il settore agricolo;</li><li>completare la fase di liberalizzazione del commercio;</li><li>risolvere le disparità;</li><li>varare riforme fondamentali per sistema scolastico;</li><li>incrementare l’occupazione;</li><li>snellire il mercato del lavoro;</li><li>potenziare le piccole imprese in ambito manifatturiero.<br><br></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 14:09:42 UTC</pubDate>
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         <title>Politica</title>
         <author>stacchini</author>
         <link>https://padlet.com/stacchini/t5ugh1zympaiwyml/wish/2571857672</link>
         <description><![CDATA[<div>L’India, la maggior democrazia al mondo in termini numerici, è una<strong> repubblica federale</strong>.<br><br></div><div>Il parlamento è diviso in due rami: la <strong>Lok Sabha</strong> (Assemblea del Popolo), con 545 parlamentari eletti a suffragio universale diretto, e la <strong>Rajya Sabha</strong> (Assemblea degli Stati), con 244 membri nominati dai governi dei singoli Stati. Le due camere unite eleggono<em> ogni cinque anni</em> il presidente; questi assegna la carica di primo ministro al leader del partito che ha ottenuto la maggioranza dei voti. Il premier nominato dal presidente è il vero fulcro del governo e ne indirizza le scelte politiche ed economiche.<br><br></div><div>Il territorio è diviso in<strong> 28 Stati</strong>, a cui si aggiungono <strong>sette territori </strong>amministrati direttamente dal governo centrale. Gli Stati godono di una certa autonomia, voluta per rispettare le profonde diversità tra le varie zone, ma sono vincolati da una forte presenza del governo centrale, che ha poteri in materia di difesa, politica estera, sanità e ordine pubblico. Una forte limitazione alla loro autonomia è data dalla norma costituzionale che consente al capo del governo centrale di dichiarare lo stato d’emergenza e assumere direttamente il controllo di uno Stato minacciato da guerre, aggressioni esterne o disordini interni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-28 14:13:54 UTC</pubDate>
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