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      <title>My remarkable shelf by </title>
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      <description>Made with big dreams</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-22 14:46:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/flaviabruno59/t2gb5a0lqgcn/wish/263790291</link>
         <description><![CDATA[<div>L'epidemologo Pier Luigi Lopalco, insegnate di medicina e igiene all'università di Pisa, inizia la sua intervista dicendo quali malattie potrebbero tornare in circolazione senza vaccini.</div><div>Inizia facendo l'esempio della Russia, che ha avuto una grande epidemia di difterite con il calo delle vaccinazioni nel 1990.</div><div>C'è da dire però che i vaccini non funzionano sempre al 100%, ad esempio per il meningococco è necessario fare un richiamo dopo 5 anni, oppure il vaccino antinfluenzale che può avere un'efficacia del 50-60%, ma questo non vuol dire che si debbano condannare i vaccini in generale.</div><div>Ci sono vaccini che possono proteggerci per tutta la vita, come l'anti epatite B o quello contro il morbillo.</div><div>Ci sono persone che sostengono che virus come il morbillo, pertosse o poliomielite ecc. siano scomparsi, ma non è vero.</div><div>Negli anni precedenti si poteva morire di complicazioni di polmonite nel caso del morbillo, ma con la medicina odierna le cose sono cambiate.</div><div>Se la gente smettesse di vaccinarsi, molti di questi virus ricomincerebbero a circolare.</div><div>Per questo è importante vaccinarsi, per proteggere noi stessi e quelli che ci stanno attorno ed impedire che virus pericolosi di anni prima ricomincino a fare vittime, come ad esempio l'epidemia di influenza spagnola nel 1918.</div><div>Il bilancio non sarebbe grave se tornasse oggi, ma è sempre possibile che torni se non ci proteggiamo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-26 14:57:21 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/flaviabruno59/t2gb5a0lqgcn/wish/263859146</link>
         <description><![CDATA[<div>Dall'attenta lettura dell'intervista all'epidemologo Pier Luigi&nbsp;<br>Lopalco, emerge chiaramente l'assenza di controindicazioni alle vaccinazioni relative alle principali malattie. A tale proposito deve essere ribadito che l'unica protezione valida su tutta la popolazione è quella della cosiddetta "Immunità di gregge", derivante dall'applicazione delle vaccinazioni al maggior numero possibile di soggetti in modo tale da non porre a rischio di vita coloro che a causa di specifiche malattie, in genere immunitarie, non possono sottoporsi alla somministrazione del vaccino. Dunque vaccinarsi non è solo un modo di tutelare la propria salute ma anche l'occasione per salvaguardare soggetti meno fortunati. A nulla vale citare i rari casi di reazione avversa ai vaccini, la cui frequenza è grandemente inferiore al numero di decessi causati dalle malattie nei soggetti non vaccinati. Deve essere inoltre sottolineato che la riduzione di soggetti vaccinati per malattie un tempo debellate , quali la poliomielite, tubercolosi e difterite, ha generato in tempi recenti la ricomparsa, con frequenza epidemiologicamente significativa, di decessi per queste malattie: tali decessi potevano essere evitati semplicemente aderendo alle campagne vaccinali gratuite disponibili in quasi tutto il mondo. E' inoltre totalmente infondato incolpare i vaccini dell'insorgenza di patologie neurologiche a causa della presenza&nbsp; di sostanze additive nella loro preparazione. Infatti metalli come l'alluminio, utilizzati come favorenti la risposta immunitaria al vaccino, sono in esso presenti in concentrazioni circa 5 volte inferiori a quelle riscontrate negli alimenti vegetali e nell'aria, senza tralasciare inoltre che non esistono studi scientifici credibili e validati in grado di sostenere queste connessioni inesistenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-27 13:48:21 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/flaviabruno59/t2gb5a0lqgcn/wish/264001213</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra il 1990 e il 1991sia in Russia che in Israele ci sono state moltissime malattie, come per esempio la Poliomielite.&nbsp;<br>Per contrastarla si è avviata una campagna come per esempio il vaccino Salk che non bloccava la circolazione del virus ma impediva la malattia. Così a molti bambini è stato fatto il vaccino Sabin.&nbsp;<br>I vaccini però non sono sempre efficaci al 100%, alcuni di essi non durano a lungo. Come per esempio la Pertosse. Ci sono vaccini che ci proteggono per sempre, come quello contro il morbillo.&nbsp;<br>Sono trascorsi ormai 100 anni dell' epidemia del virus Spagnola. Se si diffondesse oggi il bilancio sarebbe meno grave, ma è possibile che questo virus ritorni. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-28 10:43:55 UTC</pubDate>
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         <title>Un mondo senza vaccini? Ecco come sarebbe...</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/flaviabruno59/t2gb5a0lqgcn/wish/264001569</link>
         <description><![CDATA[<div>Innanzitutto, tornerebbero molte malattie credute debellate già da tempo, un esempio su tutti la Polimerite, come successe già nel 2013 in Israele, ove ci si accorse che la malattia era ancora in circolo. Difatti, le nuove generazione erano state vaccinate con il Salk, medicinale il quale impedisce alla malattia di manifestarsi, ma non di diffondersi.<br>Vi sono persone che credono che i vaccini in realtà non servano a niente. Questa sensazione è data dal fatto che, in linea di massima, non esistono vaccini efficaci al 100%. Inoltre, essendo la maggior parte della gente vaccinata, può capitare che uno su tutti si ammali comunque, dando cosi l'impressione che quest'ultimo non abbia sortito effetti, come nel caso del vaccino antinfluenzale, efficace al 50-60%. Pur sembrando una percentuale piuttosto bassa, quest'ultimo previene più della metà dei casi, avvantaggiando sia la sanità pubblica che i cittadini stessi.&nbsp; Vi sono poi dei vaccini che, ogni tot, necessitano del&nbsp; richiamo, in quanto non validi per tutta la vita. Quindi, in conclusione, nel caso i vaccini non fossero sufficienti, potrebbero tranquillamente tornare malattie gravissime come l'influenza spagnola del 1918, la quale decimó la popolazione, quest'ultima, come molte altre, creduta debellata da tempo. Ebbene, quest'ultimo dato è falso. È vero, nel caso oggi si rimanifestassero, saremmo più preparati del tempo, ma comunque si estenderebbero a macchia d'olio, causando gravi complicazioni. Tirando le somme, se quest' ultima ipotesi si avverasse, dovremmo ricominciare a convivere con malattie gravissime, credute debellate&nbsp;già da tempo.<br><strong><br><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-28 10:46:02 UTC</pubDate>
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         <title>I vaccini, pro o contro?</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/flaviabruno59/t2gb5a0lqgcn/wish/264001895</link>
         <description><![CDATA[<div>Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e docente di igiene e medicina preventiva all'Università di Pisa. È coautore di 120 articoli scientifici per spiegare al pubblico il funzionamento dei vaccini e per sciogliere i dubbi che ancora esistono su di essi.&nbsp;<br>Secondo Lopalco se smettessi di vaccinarci tornerebbero malattie come il morbillo, la pertosse ecc... Poiché se anche dovesse rimanere un unico portatore del virus sarebbe in grado di reintegrare l'intero pianeta se nessuno fosse vaccinato.&nbsp;<br>Bisogna però sapere che non esistendo vaccini efficaci al 100% è che se sono tante le persone vaccinate è probabile che i pochi casi di malattia si verifichino in chi è vaccinato. Così sembra che il vaccino non abbia funzionato, ma non è così. Il vaccino previene circa la metà dei casi, il che comunque significa milioni di malati in meno. Per questoimportante vaccinarsi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-28 10:47:47 UTC</pubDate>
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         <title>I benefici dei vaccini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/flaviabruno59/t2gb5a0lqgcn/wish/264003248</link>
         <description><![CDATA[<div>La persona intervistata è Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e insegnante di igiene e medicina preventiva. Lui sostiene che in un mondo senza vaccini tonerebbero malattie come la poliomielite, difterite, morbillo, pertosse. Queste malattie potrebbero ritornare in circolazione anche se ci fosse un unico portatore del virus come è già successo in Israele nel 2013 con la poliomielite, in quel caso, le nuove generazioni erano state vaccinate con il vaccino Salk che impedisce la malattia, tuttavia la diffusione del virus continuava costringendoli a ri-vaccinarsi con il Sabin.</div><div>Nonostante ció non esistono vaccini efficaci al 100% e la loro durata puó variare ad esempio il vaccino per il meningococco dura 5 anni; ci sono peró altri che durano tutta la vita come l'anti epatite B e il morbillo.</div><div>È inoltre possibile che virus considerati scomparsi possano ritornare. Per questi motivi è molto importante vaccinarsi, sia per il proprio benessere che quello della società in cui vivi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-28 10:54:46 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/flaviabruno59/t2gb5a0lqgcn/wish/264003363</link>
         <description><![CDATA[<div>L'epidemologo Pier Luigi Lopalco chiarisce i dubbi sulle vaccinazioni.<br> I punti a sfavore non emergono e i pretesti negativi vengono in parte smontati e in parte giustificati. A chi sostiene che non siano efficaci, oltre ad esser premesso che i vaccini non hanno un efficacia assoluta, si risponde ragionevolmente con un discorso puramente numerico; è naturale che tra buona parte di coloro che si ammalano ci sia una maggioranza di vaccinati quando oramai i vaccini vengono somministrati alla maggior parte della popolazione.<br> Piuttosto i rischi nel rifiutare i vaccini son evidenti e pericolosi. Tornerebbero malattie come la driftite o la poliomielite.<br> Per ciò che riguarda l'insorgere di nuovi virus pericolosi è chiaro che non si possa sapere se e come ciò possa avvenire ma è proprio per questo che è importante mantenere attivo questo campo di ricerca. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-28 10:55:28 UTC</pubDate>
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         <link>https://padlet.com/flaviabruno59/t2gb5a0lqgcn/wish/264003538</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo aver letto l’intervista a Pier Luigi Lopalco si capisce l'importanza delle vaccinazioni, infatti nel 1990-91 in Russia ci fu un’epidemia di difterite che causò circa 5 mila morti a causa della diminuzione della vaccinazione. Per evitare che si ripeta una tragedia del genere è quindi molto importante fare le vaccinazioni, in questo modo possiamo evitare che facciamo ritorno malattie ormai inesistenti come: poliomielite, pertosse&nbsp; ,morbillo e difterite.&nbsp;<br>Però la vaccinazione non è sempre efficace, infatti è possibile che&nbsp; su una parte minore delle persone non funzionino, facendo credere che vaccinazione non funzionino per tutti anche se in realtà nella maggior parte dei casi i vaccini hanno effetto.&nbsp;<br>Al giorno d'oggi molte di queste malattie sono scomparse grazie anche alle vaccinazioni che noi facciamo, però è sempre possibile che ritornino perché ci sono molte persone che pensano che i vaccini siano nocivi e così facendo espongono tutte le altre persone al contagio.&nbsp;<br>Anche se oggi possediamo molti antibiotici per curare queste malattie e per questo motivo molte persone pensano di essere al sicuro ma non è così.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-28 10:56:28 UTC</pubDate>
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         <title>Il mondo senza vaccini</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/flaviabruno59/t2gb5a0lqgcn/wish/265302998</link>
         <description><![CDATA[<div> Molti di noi negli ultimi anni si saranno trovati di fronte alla scelta “mi vaccino o no?”. questo perché l’efficacia dei vaccini è stata messa in discussione. Effettivamente i vaccini ci proteggono da virus e malattie solo al 50-60% ma questo non significa che sia meglio non vaccinarsi, poiché grazie alla protezione che ci forniscono ci sono milioni di malati in meno. Nel mondo le persone vaccinate sono decisamente di più di quelle non vaccinate, quindi è molto più probabile che la malattia, nel caso dovesse tornare, colpisca un soggetto vaccinato. Un caso è quello del 1918 quando la Spagnola si diffuse in Kansas causando tantissimi morti. Questo però successe principalmente perché non c’erano antibiotici che potessero curare le complicanze date dal virus. Alcuni dei virus che potrebbero ritornare a causa della non vaccinazione sono poliomielite e difterite, ma questo noi non lo possiamo fermare. Dobbiamo quindi essere pronti a convivere con malattie che oggi sono molto meno frequenti e accettare il fatto che qualcuno non ce la faccia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 06:55:03 UTC</pubDate>
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