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      <title>25 Novembre: Giornata internazionale per l&#39;eliminazione della violenza contro le donne by Istituto Italiano Edizioni Atlas divisione di Zanichelli editore S.p.A.</title>
      <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r</link>
      <description>Materiali e attività per affrontare il tema in classe. </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-10-01 13:26:05 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-04 10:21:20 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>Ma non sembri vittima di violenza</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3615880156</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><mark>Classe III</mark></strong> - Lettura, analisi guidata e condivisione delle riflessioni che scaturiscono da questo testo. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/549805380/6a33ac9d1db1bc6516279ae2f956f737/Ma_non_sembri_vittima_di_violenza.pdf" />
         <pubDate>2025-10-02 19:07:13 UTC</pubDate>
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         <title>Stai zitta </title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3615886156</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><mark>Classe II</mark></strong> - Lavoro di gruppo: lettura, analisi e condivisione delle riflessioni che scaturiscono dal testo. Presentazione alla classe. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/549805380/4bba6a0fe28b0b5649c5d666ae82920c/Stai_zitta.pdf" />
         <pubDate>2025-10-02 19:13:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Progetto Rispetto!</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3615890263</link>
         <description><![CDATA[<p>Polizia di Stato e Fondazione Conad propongono materiali gratuiti per affrontare il tema della violenza di genere in classe. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.progettorispetto.it/servizi-per-le-scuole/" />
         <pubDate>2025-10-02 19:18:05 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Fondazione Giulia Cecchettin</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3615895356</link>
         <description><![CDATA[<p>La Fondazione Giulia Cecchettin propone sul suo sito internet una sezione di risorse a disposizione degli utenti fatta di materiali e dati sfruttabili anche a scuola. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://fondazionegiulia.org/risorse/" />
         <pubDate>2025-10-02 19:22:59 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>I maschi sono intelligenti, le femmine sono utili</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3617655167</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><mark>Classi I e II</mark></strong> - Lavoro di gruppo: lettura, analisi e condivisione delle riflessioni. Attività pratica sugli stereotipi di genere.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/549805380/0fdd8a4cba9e30431077709fb061f9a9/I_maschi_sono_intelligenti_le_femmine_utili.pdf" />
         <pubDate>2025-10-04 08:49:47 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Ma che cosa si intende per stereotipi di genere? </title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3617671716</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><mark>Classe III</mark></strong> - Lavoro di gruppo: lettura e riflessione. Attività pratica sugli stereotipi di genere.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads-usc1.storage.googleapis.com/549805380/b8a9b56d356c71f9b6a2b857a447d018/Ma_che_cosa_si_intende_per_stereotipo_di_genere_.pdf" />
         <pubDate>2025-10-04 09:19:38 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Il 25 novembre</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3626319908</link>
         <description><![CDATA[<p>Il <strong>25 novembre</strong> si celebra in tutto il mondo la <strong>Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne</strong>, istituita nel <strong>1999 dalle Nazioni Unite</strong>. La data non è casuale: ricorda il <strong>brutale assassinio delle sorelle Mirabal</strong>, tre <strong>attiviste della Repubblica Dominicana</strong> uccise nel 1960 per la loro opposizione al regime dittatoriale di Rafael Trujillo. La loro storia è diventata simbolo del coraggio femminile e della lotta contro ogni forma di oppressione.</p><p>Oggi questa giornata invita a <strong>riflettere, informarsi e agire</strong> per costruire una società in cui nessuna donna o ragazza debba subire violenza o discriminazione.</p><p><br></p><p>La lezione presenta la situazione attuale e permette a ragazze e ragazzi di riflettere sulla questione a partire da testi d’autore e d’autrice; propone quindi una serie di materiali per approfondire l'argomento in classe o in autonomia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-10 06:43:08 UTC</pubDate>
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         <title>La storia delle sorelle Mirabal</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3626328981</link>
         <description><![CDATA[<p>Si chiamavano <strong>Minerva</strong>, <strong>María Teresa</strong> e <strong>Patria Mirabal</strong>, ma tutti le ricordano come "Las mariposas" cioè le farfalle. </p><p>La storia delle <strong>sorelle Mirabal</strong> è una delle pagine più intense e simboliche della lotta per la libertà e per i <strong>diritti umani</strong> del Novecento.</p><p>Nate nella <strong>Repubblica Dominicana</strong> negli anni Venti, le tre sorelle crebbero in una famiglia agiata e istruita, in un periodo in cui il Paese era dominato dalla <strong>dittatura di Rafael Leónidas Trujillo</strong> (al potere dal 1930 al 1961). Il regime di Trujillo, uno dei più duri dell’America Latina, si basava sul <strong>controllo totale della società</strong>, sulla <strong>repressione del dissenso</strong> e sul <strong>culto della personalità</strong>.</p><p>La sua dittatura limitava la libertà di stampa, perseguitava gli oppositori e manteneva un clima di paura e censura. Chiunque si opponesse al regime veniva imprigionato, torturato o ucciso.</p><p>In questo contesto, le sorelle Mirabal, animate da forti ideali di giustizia e libertà, presero parte alla <strong>resistenza clandestina</strong> contro Trujillo. Insieme ai loro mariti e ad altri oppositori fondarono un movimento segreto chiamato <strong>“14 de Junio”</strong>.</p><p>Le tre sorelle adottarono il nome in codice <strong>“Las Mariposas”</strong> ('le farfalle'). Attraverso la distribuzione di volantini, la diffusione di idee democratiche e l’organizzazione di azioni clandestine, le “Mariposas” divennero figure centrali della resistenza.</p><p>Minerva, la più carismatica, era laureata in legge (anche se Trujillo le impedì di esercitare la professione per aver rifiutato le sue avances). Patria, la maggiore, era profondamente religiosa e vide nella lotta un dovere morale. María Teresa, la più giovane, era studentessa di ingegneria e si avvicinò alla militanza seguendo l’esempio delle sorelle.</p><p>Il <strong>25 novembre 1960</strong>, le tre sorelle furono <strong>uccise brutalmente</strong> da agenti del regime mentre tornavano da una visita ai mariti imprigionati. I loro corpi furono gettati in un burrone e l’omicidio fu fatto passare come un incidente d’auto. Ma la verità emerse rapidamente: il popolo dominicano comprese che erano state <strong>assassinate per motivi politici</strong>.</p><p>La loro morte scosse profondamente l’opinione pubblica e contribuì alla <strong>caduta del regime</strong>: pochi mesi dopo, nel maggio 1961, Trujillo fu ucciso in un attentato.</p><p>Le sorelle Mirabal sono diventate <strong>simbolo universale di coraggio femminile</strong>, di opposizione all’oppressione e di lotta contro la violenza. La loro storia ha ispirato romanzi, film e opere artistiche, tra cui il celebre libro di <strong>Julia Álvarez, <em>Il tempo delle farfalle</em></strong>, che ha portato la loro vicenda alla conoscenza del grande pubblico internazionale.</p><p>Nel <strong>1999</strong>, le <strong>Nazioni Unite</strong> hanno scelto la data della loro morte, il<strong> 25 novembre</strong>, per istituire la <strong>Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne</strong>, in loro memoria e come monito per il futuro.</p><p><br/></p><p>Clicca sul link in allegato per approfondire la loro storia.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://it.gariwo.net/giusti/coraggio-civile/sorelle-mirabal-26685.html" />
         <pubDate>2025-10-10 06:52:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Le scarpe rosse </title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3626342652</link>
         <description><![CDATA[<p>Il simbolo più riconosciuto della giornata per l'eliminazione contro la violenza sulle donne è quello delle <strong>scarpe rosse</strong>, disposte in piazze, scuole o luoghi pubblici.</p><p>Questo simbolo nasce a Ciudad Juárez, città messicana tristemente nota per l'altissimo numero di episodi di violenza sulle donne di cui è stata teatro negli ultimi vent'anni.</p><p>Nel <strong>2009</strong>, l’artista messicana <strong>Elina Chauvet</strong> realizzò a Ciudad Juárez <strong>l’installazione <em>Zapatos Rojos</em></strong>: decine di paia di scarpe femminili, dipinte di rosso, disposte lungo una strada per denunciare i <strong>femminicidi</strong> che colpivano la città; tra le vittime figurava anche la sorella dell'artista.<br>Da allora, le scarpe rosse sono diventate un <strong>simbolo universale delle donne vittime di violenza</strong>, rappresentando <strong>assenze che pesano</strong>, vite spezzate, ma anche un <strong>richiamo alla responsabilità collettiva</strong>.</p><p><br></p><p>Un altro simbolo del 25 novembre sono le <strong>panchine rosse</strong>. Conosci l'origine di questo simbolo? Fai una breve ricerca online per saperne di più.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-10 07:08:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Attivati - Organizza le informazioni</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3626344614</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo aver ulteriormente approfondito origine e significato della Giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne attraverso i materiali e i link forniti, realizza (su carta o in digitale) una <strong>mappa concettuale</strong> per sintetizzare e organizzare tutte le informazioni che hai raccolto. Puoi arricchire la tua mappa con disegni o immagini significative.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.savethechildren.it/blog-notizie/giornata-contro-la-violenza-sulle-donne-perche-si-celebra-tutto-quello-che-c-e-da-sapere" />
         <pubDate>2025-10-10 07:10:07 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>1522 e Centri Antiviolenza </title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3626376082</link>
         <description><![CDATA[<p>Quali sono gli strumenti concreti per far fronte alla violenza di genere? Di seguito riportiamo tre modalità attraverso le quali comunicare che si è vittima di violenza di genere.</p><ol><li><p>I <strong>Centri Antiviolenza</strong> sono servizi specializzati ai quali le donne vittime di violenza possono rivolgersi per avere supporto e protezione. I Centri sono presieduti da operatrici e operatori specializzati e formati per fornire l'aiuto necessario. </p></li><li><p><strong>1522 </strong>è un numero di telefono attivo in tutta Italia 24 ore su 24, che fornisce supporto alle vittime di violenza o stalking. Il numero è promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza de Consiglio dei Ministri ed ha anche un sito internet ufficiale: <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://www.1522.eu"><strong>www.1522.eu</strong></a></p></li><li><p>Il <strong>Signal for Help </strong>è il segnale di aiuto silenzioso. Il gesto si compie piegando il pollice nel palmo della mano e successivamente chiudendo le dita a pugno. Questo segnale coinvolge tutte le persone: se vedete qualcuno in pericolo o che vi segnala la violenza attraverso il Signal for Help contattate tempestivamente le autorità o il numero 1522.</p></li></ol><p><br></p><p><strong>Proposta di attivazione: </strong></p><p>In classe, a gruppi, preparate dei dépliant informativi: fornite una breve spiegazione di cos'è la violenza di genere e le informazioni relative a chi potersi rivolgere in caso di violenza. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-10 07:39:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il Grande Volo</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3634237115</link>
         <description><![CDATA[<p>A casa di Nina ci sono sere in cui tutto vola. Volano i piatti, volano le parole, volano anche le mani, vola Nina sul mondo. L'opera tratta del tema della violenza assistita (la violenza di genere agita dal padre di Nina sulla madre della bambina) con grande delicatezza e maestria. </p><p><strong><em>Il Grande Volo</em></strong> è un albo illustrato di Fulvia Degl’Innocenti e Silvia Colombo (Edizioni Astragalo, 2022) adatto a tutte le classi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-15 17:56:19 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La dichiarazione dei Diritti delle Femmine</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3634241147</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><em>La Dichiarazione dei diritti delle femmine</em></strong> è un albo illustrato di Élisabeth Brami ed E. Billon-Spagnol (Lo Stampatello, 2015) che parla di bambine, del loro potenziale e di come possano fare tutto ciò che desiderano nonostante i pregiudizi e le imposizioni culturali. </p><p>La narrazione è molto semplice ed intuitiva, adatta alla Classe I. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-15 17:59:04 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Colori ribelli</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3634251899</link>
         <description><![CDATA[<p>I colori rosa e celeste, stanchi della vita noiosa a cui li condanna l’umana e arbitraria distinzione di genere, decidono di scambiarsi i ruoli: una storia per mettere in luce gli stereotipi di genere a partire dai colori.</p><p><strong><em>Colori ribelli</em></strong> è un albo illustrati di Antonella Milardi e Alessandro Coppola (Milena Edizioni, 2018) adatto a tutte le classi, che si presta ad una molteplicità di riflessioni. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-15 18:06:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>I materiali</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3644841872</link>
         <description><![CDATA[<p>Il percorso interdisciplinare è a cura di <strong>Eleonora Belingheri</strong> e <strong>Giulia Pellegrini</strong> ed è abbinato ai corsi:</p><ul><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/it/catalogo/primo-grado/geografia/vie-aperte-2420"><strong><em>Vie Aperte</em></strong></a><strong><em>, </em></strong>Geografia per la Scuola Secondaria di Primo grado, di Eleonora Belingheri e Giulia Pellegrini (Atlas, 2024)</p></li><li><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/it/catalogo/primo-grado/storia/momento-storico-2489"><strong><em>Momento storico</em></strong></a>, Storia per la Scuola Secondaria di Primo grado, di C. Cristiani, B. Sartini, S. Zaninelli (Atlas, 2025)</p></li></ul><p><br/></p><p>Coordinamento e redazione: Silvia Gadda, Giulia Baccanelli</p><p>Autrici: Eleonora Belingheri, Giulia Pellegrini</p><p><br/></p><p>Il Padlet e tutti i suoi contenuti&nbsp; sono sotto licenza <strong>CC BY-NC-SA</strong> (uso con obbligo di citazione, fini didattici non commerciali, condividi allo stesso modo).</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-22 07:47:43 UTC</pubDate>
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         <title>Metodologie didattiche</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3644842027</link>
         <description><![CDATA[<div>Didattica <strong>cooperativa</strong> e <strong>collaborativa</strong>; didattica <strong>capovolta</strong> (flipped classroom); <strong>studio attivo autonomo</strong>; <strong>didattica digitale integrata </strong>(DDI).</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-22 07:47:52 UTC</pubDate>
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         <title>Obiettivi di apprendimento</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3644842228</link>
         <description><![CDATA[<p><em>La lezione permette di </em><strong><em>acquisire o rinforzare conoscenze e competenze fondamentali </em></strong><em>sui temi della parità di genere e della lotta alla violenza sulle donne.</em></p><p><strong><em><mark>Conoscenze</mark></em></strong><em>: cos'è la violenza di genere e perché è fondamentale contrastarla.</em></p><p><strong><em><mark>Abilità</mark></em></strong><em>: 1. Ricavare informazioni da testi, carte e grafici per documentarsi su un argomento specifico. 2. Confrontare, su uno stesso argomento, informazioni ricavabili da più fonti, selezionando quelle ritenute più significative ed affidabili. 3. Argomentare la propria tesi con motivazioni valide. 4. Produrre oggetti multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. </em></p><p><strong><em><mark>Competenze</mark></em></strong><em>: competenze linguistiche di base; competenza sociale; ampliamento del proprio bagaglio lessicale con termini specifici dell'ambito artistico.</em></p><p><strong><em><mark>Competenze digitali</mark></em></strong><em>: analisi e valutazione critica delle fonti; ricerca in Rete; team working anche a distanza; comprendere e produrre elaborati digitali.</em></p>]]></description>
         <pubDate>2025-10-22 07:48:00 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3644911486</link>
         <description><![CDATA[<p>Per riflettere sul tema della violenza di genere si propone la lettura di due brani, tratti rispettivamente da&nbsp;<strong><em>Ne uccide più la lingua. Smontare e contestare la discriminazione di genere che passa per le parole</em></strong> di Valeria Fonte e <strong><em>Stai zitta</em></strong> <strong><em>e altre nove frasi che non vogliamo sentire più</em></strong> di Michela Murgia. Le due proposte sono pensate per le classi seconde e terze della Secondaria di Primo Grado.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-10-22 08:42:44 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Che cos’è la violenza di genere</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3644913152</link>
         <description><![CDATA[<p>La <strong>violenza di genere</strong> comprende tutti gli atti di violenza (fisica, psicologica, sessuale, economica o verbale) che una persona subisce <strong>a causa del proprio genere</strong>, e che mirano a limitarne la libertà, il corpo o la dignità. Non si tratta solo di episodi estremi, ma anche di <strong>comportamenti quotidiani</strong> come il controllo, le minacce, gli insulti, la gelosia possessiva o la svalutazione.</p><p>È un fenomeno <strong>profondo e complesso</strong>, che riguarda la <strong>cultura, l’educazione e i modelli sociali</strong>. Spesso nasce da stereotipi e disuguaglianze radicate, che ancora oggi assegnano ruoli rigidi a uomini e donne.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-22 08:44:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La situazione attuale</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3644915936</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel mondo, <strong>una donna su tre</strong> ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita (dati ONU). In Italia, secondo i più recenti dati ISTAT, <strong>oltre il 30% delle donne tra i 16 e i 70 anni</strong> ha subito una forma di violenza. Ogni anno, decine di donne vengono uccise da partner o ex partner, un fenomeno che i media e le istituzioni indicano con il termine <strong>femminicidio</strong>, per evidenziare la matrice di violenza di genere di questi episodi.</p><p>Questi numeri non raccontano solo tragedie individuali, ma mostrano un problema <strong>sociale e culturale</strong>: la difficoltà, ancora oggi, di riconoscere e rispettare i diritti, la libertà e il valore delle donne in ogni ambito della vita.</p><p>Della lotta alla discriminazione e alla violenza di genere si occupa anche l'<strong>obiettivo 5 dell'Agenda 2030</strong>.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://unric.org/it/obiettivo-5-raggiungere-luguaglianza-di-genere-ed-emancipare-tutte-le-donne-e-le-ragazze/" />
         <pubDate>2025-10-22 08:46:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3644915936</guid>
      </item>
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         <title>Perché parlarne a scuola</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/t2bqnzs0wvtxk45r/wish/3644916635</link>
         <description><![CDATA[<p>La scuola è il luogo in cui si imparano non solo conoscenze, ma anche <strong>valori, comportamenti e relazioni</strong>.</p><p>Parlare di questi temi significa:</p><ul><li><p>riconoscere i <strong>pregiudizi e gli stereotipi</strong> che influenzano il nostro modo di pensare e di agire;</p></li><li><p>imparare a gestire i conflitti in modo <strong>non violento e rispettoso</strong>;</p></li><li><p>riflettere sul linguaggio e sulla comunicazione come strumenti di rispetto;</p></li><li><p>valorizzare il <strong>ruolo delle donne nella storia e nella società</strong>.</p></li></ul><p>Educare al rispetto tra i generi è un <strong>atto di cittadinanza</strong>, un passo concreto verso una società più giusta, inclusiva e libera dalla violenza. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-22 08:47:05 UTC</pubDate>
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