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      <title>Clone di Le potenze mondiali a inizio Novecento by </title>
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      <description>Tutto per voi &lt;3</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-12 18:09:27 UTC</pubDate>
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         <title>La Germania è la quarta potenza economica mondiale dopo Stati Uniti, Cina e Giappone; è la quarta più grande economia in termini di PIL nominale e la quinta in termini di parità di potere d&#39;acquisto. È il secondo più grande paese esportatore dopo la Cina e il secondo importatore di merci.</title>
         <author>ropchanmariiaelena</author>
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         <description><![CDATA[<div>A partire dal 1893, la Germania entrò in una fase di crescita economica formidabile, che solo lo scoppio della prima guerra mondiale avrebbe temporaneamente bloccato. I risultati più rapidi e straordinari vennero raggiunti nei nuovi settori industriali, la cui nascita costituì la cosiddetta <em>Seconda Rivoluzione Industriale</em>. <br><br>Le famose acciaierie Krupp, che nel 1846 avevano solo 122 dipendenti, ne occuparono 16 000 nel 1873 e quasi 70 000 nel 1913. Nel 1913, la Germania produceva <a>16 200 000</a> tonnellate d'acciaio, una cifra che era di poco inferiore a quella americana, ma era il doppio di quella che usciva dagli impianti inglesi e pari a circa due terzi dell'intera produzione europea. Le ferrovie prussiane (5 000 Km nel 1878) passarono a 37 000 nel 1914, mentre la flotta commerciale raggiunse, nel 1912, i 4,6 milioni di tonnellate lorde: se la Gran Bretagna, coi suoi 19,9 milioni di tonnellate lorde, continuava ad essere la principale potenza navale del mondo, gli USA (coi loro 2,8 milioni di tonnellate) venivano in questo caso <em>dopo</em> il Reich tedesco.&nbsp;<br><br>Anche nel campo della flotta da guerra, a partire dal 1908, la Germania cominciò a far paura e concorrenza all’Inghilterra: dai cantieri tedeschi, ogni anno, tra il 1908 e il 1912, uscirono quattro immense corazzate da 25 000 tonnellate ciascuna, armate da cannoni di grossissimo calibro (30-38 centimetri).<br><br><strong><br>Industria chimica e elettrica<br></strong><br></div><div>Nel settore chimico, che arrivò a impiegare circa 300 000 lavoratori, la Germania non aveva rivali. Oltre all'industria dei coloranti artificiali, di cui la Germania ebbe a lungo una specie di monopolio, va ricordata l'<em>Aspirina</em>, prodotta per la prima volta nel 1899 dall'industria Bayer. Tale ditta, nel 1904, si accordò con altre due aziende gigantesche, la Farbwerke Hoechst (che impiegava 6 300 operi e 233 chimici) e la Basf di Ludwigshafen (con 3 500 operai e 165 chimici) per il controllo del mercato. Nel 1916, queste tre grandi imprese si fusero insieme dando vita alla più grande società chimica d'Europa: la I. G. Farbenindustrie (o I. G. Farben).<br><br></div><div>Come terzo settore industriale avanzato, dobbiamo ricordare quello della elettricità, che in Germania raggiunse il massimo della concentrazione e della efficienza grazie all'<em>Allgemeine Elektrizitaets Gesellschaft</em> (AEG) di Emil e Walther Rathenau. L’AEG era impegnata nella costruzione di linee tramviarie nelle grandi città e, soprattutto, della costruzione di centrali elettriche, capaci di fornire energie sia agli agglomerati urbani che alle industrie. Intorno al 1910, la AEG controllava l'erogazione di energia elettrica in Germania, Austria, Russia, Olanda, Danimarca, Svizzera, Turchia e paesi balcanici.<br><br></div><div>Nel 1880, il lavoro dei campi assorbiva più della metà della popolazione tedesca attiva; nel 1914, solo il 35 per cento di essa era occupato in attività agricola. La creazione di complessi industriali e finanziari sempre più estesi andò quindi di pari passo col fenomeno dell'urbanesimo; in Germania, le città con più di 100 000 abitanti (appena otto nel 1871) divennero trentatré nel 1910. Quanto a Berlino, nel 1905 aveva circa 2 milioni di abitanti e procedette (come del resto Londra, Parigi e Vienna) alla costruzione di moderne reti tramviarie (azionate dalla elettricità) e delle prime ferrovie sotterranee.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-13 09:47:52 UTC</pubDate>
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         <author>ropchanmariiaelena</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questo periodo è la più grande potenza mondiale: ha la migliore flotta e il governo più liberale in assoluto. Per diverso tempo si alternano partiti liberali (Gladstone) e conservatori (Disraeli).<br>Si confrontano nella riforma elettorale: Disraeli, con la sua nuova legge, permette di passare dal 4% all’8% dei cittadini votanti, mentre Gladstone, nel 1884 riesce ad abbassare ancora i requisiti, fino ad arrivare al 16,4%.<br><br>Nel 1918 si conquisterà il suffragio universale maschile.<br>Nel 1871 viene istituito il Trade Union Act, cioè i sindacati inglesi. Questi permetteranno il diritto di sciopero, il sabato pomeriggio come momento libero dal lavoro, la responsabilità oggettiva dell’imprenditore riguardo gli infortuni sul lavoro, e infine l’istruzione elementare pubblica e obbligatoria.<br><br>Si parla anche di “questione irlandese”, dal momento che l’Inghilterra e l’Irlanda hanno moltissime differenze, a partire dalla religione, che per i primi è anglicana e per i secondi è cattolica, poi ci sono diverse culture di fondo, oltre che la lingua. Gladstone per questo propone dal 1886 al 1892 la Home Rule, cioè una legge che permetta all’Irlanda di avere un proprio parlamento e di poter così gestire la propria politica interna, ma viene bocciata dai Lords. Sinn Vein lotta per l’indipendenza. Viene riproposta la Home Rule, ma la parte più a nord-est, Ulster, con maggioranza inglese, non vuole staccarsi, e per questo nasce l’associazione Orangista, da Guglielmo d’Orange (unionisti). Perciò viene proposta nuovamente la Home rule, ad esclusione del paese di Ulster, e a questo punto è accettata. Gli irlandesi vincolo l’indipendenza dall’Inghilterra.<br><br>In 15 anni di governo conservatore si attua una politica interna protezionistica e una politica estera colonialista.<br>Nel 1876 Disraeli nomina la regina Vittoria, regina d’India. L’epoca vittoriana è spesso accostata all’epoca elisabettiana, poiché entrambe le regine diventano il simbolo della società. Con Vittoria però l’Inghilterra si isola, anche a causa della sua natura rigida puritana. Nel 1901 muore la regina e le succede Edoardo VII. Edoardo VII muore e lo succede Giorgio V, che nel 1917 cambia il cognome in Windsore (famiglia della attuale regina Elisabetta) poiché possedeva un cognome tedesco, ed essendo in conflitto con la Germania preferisce prendere le distanze.<br>Nel 1906 nasce il partito laburista, il quale sostiene le idee socialiste, allontanandosi però dalla visione marxista; si parla si socialismo riformista, e quindi moderato, piuttosto che rivoluzionario. Nel 1906 vengono vinte le elezioni dai liberali+laboristi, e si forma il governo Asquith, che propone riforme significative in campo lavorativo (8h di giornata lavorativa), ed economico-sociale (politica del Welfare, aiuto ai bisognosi).<br><br>Nel 1911 viene fatto il Parliament Act, che toglie i poteri di veto alla camera dei Lords, i quali possono respingere una legge solo per due volte, dopodiché sono costretti ad accettarla. Con questa riforma viene potenziato il principio elettivo sul principio ereditario. Nel 1912 troviamo il People’s Budget che prevede una tassazione progressiva: tasse più alte per chi ha il reddito maggiore e viceversa.<br>Le donne che spingono per avere il suffragio universale sono chiamate Suffragiste, o in modo dispregiativo Suffragette (Parkhurst). Episodio di Emily Davidson. Le suffragette agiscono in modo ribelle perciò vengono imprigionate e di conseguenza loro smettono di mangiare, sempre per ribellarsi; allora il governo le scarcera e permette loro di rinvigorirsi prima che muoiano, dopodiché le imprigionano nuovamente.<br><br>Per quanto riguarda la politica estera l’Inghilterra si mette contro la Germania. Adesso, c’è da fare una distinzione tra il colonialismo, che spingeva all’espansione del paese fino a questo periodo, e l’imperialismo, che vedremo da adesso in poi: per prima cosa l’imperialismo ha una componente aggressiva e sanguinosa molto più elevata rispetto al primo, poiché è favorito dalle armi maggiormente tecnologiche e avanzate; tende a giustificare molto di più la colonizzazione tirando in ballo l’incombenza morale che i popoli civilizzati hanno nei confronti di quelli meno sviluppati; è motivato dalla saturazione del mercato, gli industriali cercano di investire il capitale in altri luoghi (c’è una forte concatenazione tra banche, governi e capitalisti).<br><br>Si scaturisce la guerra anglo-boera, per ottenere i giacimenti d’oro in Orange e Transval. Gli inglesi prendono i territori in maniera sanguinosa, e poi si uniscono ai boeri stessi (bianchi) contro i neri. Nasce così l’Aparthide. Mentre gli olandesi si espandono orizzontalmente, gli inglesi lo fanno verticalmente, e così si assiste all’incidente di Fashoda, dopo la quale l’Inghilterra ottiene la qualifica di dominion, e punta al Common Wealth.<br>Edoardo VII esce dall’isolazionismo e comincia a legarsi ad altri paesi, tra cui la Francia, e successivamente, con la Triplice intesa, si allea con Francia e Russia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-13 10:07:20 UTC</pubDate>
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         <author>ropchanmariiaelena</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Economicamente l'impero era pesantemente legato all'agricoltura, con una bassa produttività ed una forte presenza di servitù della gleba sino a quando questa non venne abolita definitivamente nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1861">1861</a>. L'economia col tempo seppe industrializzarsi con l'aiuto di investimenti stranieri nelle ferrovie e nelle fabbriche. La terra venne perlopiù governata dalla nobiltà locale (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boiardo_(storia)">boiardi</a>) dal X al XVII secolo e formalmente era governata dall'imperatore (zar). Lo zar <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_III">Ivan III</a> (1462–1505) preparò il terreno per accogliere le riforme dei secoli successivi: egli triplicò il territorio del suo Stato, pose fine alla dominazione dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Orda_d%27oro">Orda d'oro</a>, rinnovò il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cremlino_di_Mosca">Cremlino di Mosca</a> e fondò le principali istituzioni dello stato russo. Lo zar <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_il_Grande">Pietro il Grande</a> (1682–1725) combatté numerose guerre e costruì un impero moderno e forte al punto da imporsi come una tra le maggiori potenze europee della sua epoca. Egli spostò la capitale da Mosca alla sua nuova città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietroburgo">San Pietroburgo</a> e rimpiazzò i tradizionali e medievali modelli sociali e politici con un sistema razionalista ispirato al modello occidentale.<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caterina_la_Grande"><br>Caterina la Grande</a> (1761–1796) regnò durante l'epoca d'oro della Russia: ella si preoccupò di espandere rapidamente la nazione con la conquista, la colonizzazione e la diplomazia. Continuò l'opera di modernizzazione introdotta da Pietro il Grande seguendo linee europeiste. Lo zar <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_II_di_Russia">Alessandro II</a> (1855–1881) promosse numerose riforme tra cui quella relativa all'emancipazione di 23 milioni di servi nel 1861. La sua politica nell'Europa orientale fu quella di proteggere i locali cristiani ortodossi che si trovavano a vivere sotto il governo dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_ottomano">Impero ottomano</a>. Questo coinvolgimento ed altri portarono la Russia a entrare nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale">prima guerra mondiale</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1914">1914</a> e a schierarsi con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_Repubblica_francese">Francia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito_di_Gran_Bretagna_e_Irlanda">Regno Unito</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Serbia">Serbia</a> contro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_tedesco">Germania</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_austro-ungarico">Austria-Ungheria</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_ottomano">Impero ottomano</a>. La Russia rimase una monarchia assoluta sino alla rivoluzione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1905">1905</a> e quindi divenne una monarchia costituzionale. L'impero collassò durante la rivoluzione di febbraio del 1917 in gran parte a causa della fallimentare partecipazione dello stato alla Grande guerra.<br><br></div><div>La ferrovia di Tzarskoselskaya, 1830</div><div><br>La pianificazione della costruzione di una rete ferroviaria in Russia ebbe inizio dopo il 1860 con l'idea di migliorare ulteriormente l'economia, la cultura e la vita quotidiana in Russia. Le autorità centrali e l'élite imperiale presero la decisione fondamentale di propendere per la costruzione della prima rete ferroviaria russa, ma le autorità locali furono poi quelle a dover fisicamente provvedere a collegamenti ferroviari. Nobili locali, mercanti e imprenditori iniziarono ad immaginare un futuro fatto non più solo di "località" ma anche di "impero", con l'intento di promuovere i loro interessi regionali e di interconnetterli col resto dello stato, comprendendo nel contempo quanto fosse importante un nuovo mezzo di trasporto di merci e persone per l'economia nazionale.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_russo#cite_note-64"><sup>[64]<br></sup></a><br></div><div><br>L'esercito russo costruì due principali linee ferroviarie in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia_Centrale">Asia Centrale</a> durante gli anni '80 dell'Ottocento. La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_transcaucasica">ferrovia transcaucasica</a> connetteva la città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Batumi">Batum</a> sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mar_Nero">Mar Nero</a> ed il centro petrolifero di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baku">Baku</a> sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mar_Caspio">Mar Caspio</a>. La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Transcaspica">Ferrovia Transcaspica</a> iniziava invece a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Krasnovodsk">Krasnovodsk</a> sul Mar Caspio e raggiungeva <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bukhara">Bukhara</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Samarkand">Samarkand</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tashkent">Tashkent</a>. Entrambe le linee servivano ai bisogni comm<br><br><br>L'esercito dell'impero era costituito dall'Esercito imperiale russo (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Russkaja_imperatorskaja_armija">Russkaja imperatorskaja armija</a>), dalla Marina imperiale russa (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Voenno-morskoj_flot_(Impero_russo)">Voenno-morskoj flot</a>) e dall'Aeronautica militare imperiale (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatorskij_voenno-vozdu%C5%A1nyj_flot">Imperatorskij voenno-vozdušnyj flot</a>). La sconfitta nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Crimea">Guerra di Crimea</a> indusse lo zar <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_II_di_Russia">Alessandro II di Russia</a> a emanare delle riforme in ambito militare. Ma le forze russe rimasero indietro rispetto agli eserciti francese, britannico e tedesco.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_russo#cite_note-70"><sup>[70]<br></sup></a><br></div><div><br>Dimostrò incompetenza e inefficienza dovuta all'arretratezza economica e tecnologica emersa durante la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale">Prima guerra mondiale</a> e nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1917">1917</a> fu uno dei focolai della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_russa">Rivoluzione russa</a> per via delle continue sconfitte militari e della mancanza di rifornimenti al fronte. La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_russa_di_febbraio">Rivoluzione di febbraio</a> e le accanite lotte nei vertici militari lo portarono alla sua dissoluzione.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_russo#cite_note-71"><sup>[71]<br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-13 11:13:31 UTC</pubDate>
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         <author>ropchanmariiaelena</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Per <strong>età giolittiana</strong> s'intende quel periodo della storia italiana che va dal 1903 al 1914<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Et%C3%A0_giolittiana#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a>, un decennio che prese il nome dai governi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liberalismo">liberale</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Giolitti">Giovanni Giolitti</a>, che caratterizzarono la vita politica italiana sino alla vigilia della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale">prima guerra mondiale</a>. Anche nei periodi in cui i governi non furono presieduti da Giolitti, egli mantenne comunque la sua preminenza sulla politica italiana. Tale periodo s’inserisce nell’ultima fase della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinistra_storica">Sinistra storica</a>: è anticipata da un primo governo transitorio, sul finire del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a>, in un momento di crisi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Crispi">Francesco Crispi</a>, per cominciare propriamente dopo la crisi di fine secolo e, con l'ultimo governo di Giolitti, concludersi prima <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marcia_su_Roma">dell'instaurazione del regime fascista</a>.<br><br></div><div><br>L'età giolittiana fu caratterizzata da una notevole crescita economica e sociale, e si svolse nell'ultima parte di quel periodo chiamato, a livello internazionale, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Belle_%C3%89poque"><em>Belle Époque</em></a>. Ebbe anche, sul finire, la ripresa del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colonialismo_italiano">colonialismo italiano</a> con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Libia">guerra di Libia</a>.<br><br>La vicenda coloniale italiana era iniziata poco dopo l’unificazione e alla fine dell’ottocento l’Italia ottiene l’Eritrea e il protettorato della Somalia, Che diventa colonia nel 1905. La politica di espansione coloniale riprende nel 1911 con la guerra per la conquista della Libia .l’anno successivo con la pace di Losanna la Libia diventa colonia italiana.<br><br>Il 15 maggio <a href="http://ift.tt/2iWVMuJ">1991</a> il ministro degli Esteri <a href="http://ift.tt/2irMq6M">Gianni De Michelis</a> rese noto che, secondo il rapporto messo a punto dalla società <a href="http://ift.tt/2iWXs7g">Business International</a> (società del gruppo dell’<a href="http://ift.tt/2irR8RI"><em>Economist</em></a>, fra i più autorevoli periodici finanziari ed economici del mondo) e inviato da De Michelis anche al presidente del Consiglio <a href="http://ift.tt/2iWNAdW">Giulio Andreotti</a>, <strong>l’Italia era diventata la quarta potenza industriale del mondo, davanti alla Francia e alla Gran Bretagna.</strong> Secondo questo rapporto del Business International, nel’90 l’Italia era diventata la quarta nazione più industrializzata del mondo dopo Stati Uniti, Giappone e Germania. Il PIL a prezzi correnti del Bel Paese (il <a href="http://ift.tt/2irSU5q">prodotto interno lordo</a>, cioè la somma dei beni e servizi finali prodotti sul territorio), infatti, era arrivato a 1.268 miliardi di dollari, contro i 1.209 della Francia e i 1.087 della Gran Bretagna. La stima venne poi corretta al ribasso per via del forte disavanzo dei conti pubblici italiani, e il PIL italiano subì un contro-sorpasso da parte sia della Francia e sia del Regno Unito durante gli <a href="http://ift.tt/1FgNpJz">anni novanta</a>, durante i quali vi fu una stagnazione dell’economia italiana che crebbe in media solo dell’1,23% annuo contro la media europea del 2,28%.</div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-13 11:23:17 UTC</pubDate>
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         <author>ropchanmariiaelena</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le potenze colonialisti che non cercarono di conquistare la Cina, ma nella seconda metà del XlX secolo costrinsero L’imperatore ad aprire le frontiere al commercio occidentale, stipularono con lui trattati ineguali (vantaggiosi per svantaggiose per la Cina). Dove occuparono città e territori dell’impero.<br><br>Però in cambio fornirono all’imperatore soldati e armi per reprimere le frequenti rivolte spesso provocate dalla fame e delle dirette sia contro l’imperatore sia contro gli stranieri.<br><br>I Boxer(patrioti esperti di arti marziali e organizzazioni di una società segreta) nel 1900 i boxer scatenarono la lotta contro gli stranieri assalendo ambasciate e massacrando gli europei e cinesi convertiti al cristianesimo.<br><br>Un esercito internazionale comprendente soldati del Giappone e paesi occidentali ,marciarono su Pechino saccheggiando la città e mettendo fine alla rivolta nel 1901.<br><br>Dopo la repressione dei boxer le potenze coloniali continuavano a spadroneggiare in Cina. Nel 1905 un figlio di un contadino divento medico e fondò un movimento rivoluzionario che si diffuse soprattutto fra gli intellettuali e borghesi della città.<br><br>Esso si trasformò poi nel Guomindang(o partito nazionalista del popolo) in cui gli obiettivi politici erano; trascinare le masse alla rivolta, rovesciare la dinastia al polvere e salvare la Cina dall’arretratezza.<br>Nel 1911 scoppiarono in diversi luoghi dell’impero moti di protesta SMS di contadini dove si ribellarono all’imperatore.<br><br>Nel 1912 l’ultimo imperatore del millenario impero fu detronizzato e nacque la Repubblica cinese.<br><br>Fino a metà dell’ottocento il Giappone era un regime più dal e dal quale una casta di guerrieri proprietari di terre dominava su masse di contadini ridotti a servi. Per l’iniziativa dell’imperatore Mutsuhito, salito al trono nel 1967, Venne abbattuta la struttura feudale del paese ,molti antichi signori feudali si trasformarono in imprenditori e molti con contadini entrarono nelle fabbriche come operai.<br><br>All’inizio del novecento il Giappone era ormai una potenza industriale e commerciale ,la seta giapponese invase i mercati europei e i tessuti di cotone entrarono in concorrenza con quelli inglesi, sorsero fabbriche di armi e cantieri navali; una rete ferroviaria ;e reti telefoniche collegate presso le principali città giapponesi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-13 12:49:10 UTC</pubDate>
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         <author>ropchanmariiaelena</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>L'<strong>Impero ottomano</strong> od <strong>osmanico</strong>(ufficialmente <strong>Sublime Stato ottomano</strong>), noto anche come <strong>Impero turco</strong> è esistito per 623 anni, dal 1299 al 1922, arrivando al suo apice a controllare buona parte dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa_sud-orientale">Europa sud-orientale</a>, dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Asia_occidentale">Asia occidentale</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nordafrica">Nord Africa</a>. Fu uno degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperi_per_estensione">imperi più vasti della storia</a> e il più vasto del suo tempo nel XVII secolo. Venne fondato, in continuità con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sultanato_di_Rum">sultanato selgiuchide di Rum</a>, alla fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIII_secolo">XIII secolo</a> nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anatolia">Anatolia</a>nordoccidentale dal guerriero <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Osman_I">Osman I</a>. Successivamente al 1354, i successori di Osman attraversarono l'Europa e, con la conquista dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Penisola_balcanica">Balcani</a>, i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Beilicati_turchi_d%27Anatolia">beilicati turchi d'Anatolia</a> vennero trasformati in un impero transcontinentale. Nel 1453 gli ottomani misero fine all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_bizantino">impero bizantino</a>grazie alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Costantinopoli_(1453)">conquista di Costantinopoli</a> per opera di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maometto_II">Maometto II il Conquistatore</a>.<br><br></div><div><br>Tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo">XVI</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo">XVII secolo</a>, sotto il regno di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Solimano_il_Magnifico">Solimano il Magnifico</a>, l'impero arrivò all'apice del potere diventando un'entità politica multiculturale, multilinguistica e multietnica che controllava un vastissimo territorio, esteso dai confini meridionali del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sacro_Romano_Impero">Sacro Romano Impero</a> alle periferie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vienna">Vienna</a> e della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polonia">Polonia</a> a nord, fino allo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Yemen">Yemen</a> e all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eritrea">Eritrea</a> a sud; dall'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Algeria">Algeria</a> a ovest fino all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Azerbaigian">Azerbaigian</a> a est, controllando gran parte dei Balcani, del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vicino_Oriente">Vicino Oriente</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nordafrica">Nordafrica</a>. Nei secoli ben sette <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_turco-veneziane">guerre turco-veneziane</a> caratterizzarono i rapporti tra l'impero ottomano e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Venezia">Repubblica di Venezia</a>, <em>partner</em> privilegiati nei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Commercio">commerci</a> ma nemici perenni per il controllo del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mar_Mediterraneo">Mediterraneo</a> ed in particolare della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grecia">Grecia</a>.<br><br></div><div><br>Avendo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costantinopoli">Costantinopoli</a> come capitale e un vasto controllo sulle coste del Mediterraneo, l'impero fu al centro dei rapporti tra Oriente e Occidente per circa cinque secoli. Anche dopo la morte di Solimano l'impero continuò a mantenere un'economia flessibile e forte per tutto il XVII e gran parte del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo">XVIII secolo</a>; tuttavia, il lungo periodo di pace che andò dal 1740 al 1768 comportò un certo rallentamento nello sviluppo del suo sistema militare che divenne nel tempo più arretrato rispetto a quelli in forza ai suoi rivali. Di conseguenza, tra la fine del XVIII e l'inizio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a>gli ottomani subirono gravi sconfitte militari che li indussero ad avviare un processo completo di riforma e modernizzazione dello stato, noto come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tanzimat"><em>Tanzimat</em></a>. Ciononostante l'impero andò incontro a ulteriori perdite territoriali, specialmente nei Balcani dove nacquero nuovi stati indipendenti. Alleatisi con l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_tedesco">Impero tedesco</a> agli inizi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">XX secolo</a> nella speranza di sfuggire all'isolamento diplomatico che aveva contribuito alle sue recenti sconfitte, gli ottomani non riuscirono a reggere l’evolversi della geopolitica mondiale del nuovo secolo. Il primo segnale di forte cedimento del longevo impero fu dato in occasione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_italo-turca">guerra italo-turca</a> del 1911-12, quando il giovane <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_d%27Italia">Regno d'Italia</a> sconfisse il vetusto Impero Ottomano ottenendo il controllo della Libia e del Dodecanneso greco. Fu l’inizio di una serie di eventi (guerre balcaniche) che portarono all’indebolimento ed al crollo definitivo dell’impero a seguito della sconfitta nella Grande Guerra. Gli ottomani combatterono infatti nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale">Prima guerra mondiale</a> dalla parte degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperi_centrali">Imperi centrali</a>; nonostante avessero dimostrato di poter reggere il conflitto, il dissenso interno, sfociato nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivolta_araba">rivolta araba</a>, compromise irrimediabilmente la situazione politica. Durante questo periodo, il governo ottomano si macchiò di un drammatico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio">genocidio</a> contro gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_armeno">armeni</a>, gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_assiro">assiri</a> e i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_greci_del_Ponto">greci del Ponto</a>.<br><br></div><div><br>La successiva sconfitta dell'impero e l'occupazione di parte del suo territorio da parte delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alleati_della_prima_guerra_mondiale">potenze alleate</a> all'indomani della fine della guerra provocarono la sua <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spartizione_dell%27Impero_ottomano">spartizione</a> e la perdita dei territori mediorientali, che <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accordo_Sykes-Picot">furono divisi</a> tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito_di_Gran_Bretagna_e_Irlanda">Regno Unito</a> e la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_Repubblica_francese">Francia</a>. La riuscita <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27indipendenza_turca">guerra d'indipendenza turca</a> contro gli alleati occupanti portò all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Abolizione_del_sultanato_ottomano">abolizione del sultanato ottomano</a> e all'emergere della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Turchia">Repubblica di Turchia</a> nel cuore dell'Anatolia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-13 13:00:17 UTC</pubDate>
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         <author>ropchanmariiaelena</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>L'<strong>Impero d'Austria</strong> (in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_tedesca">tedesco</a>: <em>Kaisertum Österreich</em>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_ungherese">ungherese</a>: <em>Osztrák Birodalom</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_austriaco#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a>) venne costituito nel 1804 come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monarchia_ereditaria">monarchia ereditaria</a> sui <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Casa_d%27Asburgo">domini asburgici</a>, in seguito al dissolvimento del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sacro_Romano_Impero">Sacro Romano Impero</a> e alla formazione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Impero_francese">primo Impero francese</a> da parte di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoleone_Bonaparte">Napoleone Bonaparte</a>.<br><br></div><div><br>Il primo imperatore d'Austria fu <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_II_d%27Asburgo-Lorena">Francesco I d'Asburgo-Lorena</a>, che al tempo portava anche il titolo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatore_del_Sacro_Romano_Impero">Imperatore Eletto dei Romani</a>, abbandonato nel 1806 in seguito al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reichsdeputationshauptschluss">disfacimento</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sacro_Romano_Impero">Sacro Romano Impero</a>. Per mantenere il titolo imperiale si proclamò imperatore d'Austria nei suoi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monarchia_asburgica">domini ereditari</a>.<br><br></div><div><br>Dopo alcuni tentativi di riforma costituzionale, nel 1867 vi fu una parificazione di status con la parte ungherese del regno (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ausgleich"><em>Ausgleich</em></a>) e quindi l'Impero d'Austria è conosciuto da quel momento col nome di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_austro-ungarico">Impero austro-ungarico</a>.<br><br>Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1740">1740</a> divenne <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arciduca_d%27Austria">Arciduchessa d'Austria</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Teresa_d%27Asburgo">Maria Teresa d'Asburgo</a> (prima e unica donna a ereditare il titolo) insieme al titolo di Regina d'Ungheria e di Boemia. Dopo la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_successione_austriaca">guerra di successione austriaca</a>, non potendo accedere alla carica di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Imperatore_del_Sacro_Romano_Impero">imperatore del Sacro Romano Impero</a> a causa della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_salica">legge salica</a>, fece incoronare nel 1745 il marito e alla sua morte nel 1765, il figlio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_II_d%27Asburgo-Lorena">Giuseppe II d'Asburgo-Lorena</a> che, solo alla morte della madre nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1780">1780</a>, divenne così arciduca d'Austria e imperatore del Sacro Romano Impero.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-13 14:24:03 UTC</pubDate>
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