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      <title>Condizione delle donne by xMark_ 2.0</title>
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      <description>Realizzato con la forza per avere successo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-03-14 07:17:05 UTC</pubDate>
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         <title>CONDIZIONE DELLA DONNA NEL MEDIOEVO</title>
         <author>marcocaatler2002</author>
         <link>https://padlet.com/marcocaatler2002/t08o14vdslnp/wish/341195738</link>
         <description><![CDATA[<div>Fisicamente deboli, moralmente fragili, le donne erano considerate nel Medioevo creature da proteggere. Esse furono, fin dall’antichità, sottoposte alla sorveglianza e alla guida degli uomini.A partire dall’anno 1000, la donna povera, conduceva sempre la stessa misera esistenza, abitava nelle casupole che circondavano i grandi castelli feudali ed era la prima ad essere sottomessa ai padroni.<br>Il compito principale assegnato loro, di qualsiasi ceto o condizione fossero, era quello di prendersi cura della famiglia a cui appartenevano o presso cui prestavano servizio e di vegliare sui beni del gruppo familiare. La signora del castello educava le bambine tanto che, già dall’età di sette/otto anni, avevano imparato come usare il telaio e l'ago.Le bambine erano promesse spose dai genitori.<br>Fin dal suo ingresso nel mondo, quindi, la donna del tardo medioevo partiva svantaggiata. La nascita di una bambina era vista come una disgrazia, e provocava nei padri l'angoscia per la dote che le avrebbe dovuto fornire. Accolta male, nutrita male e vestita peggio dei suoi fratelli, la sua vita era volta a due sole attività: le cure casalinghe e la procreazione.<br>L'educazione femminile era quasi totalmente trascurata e le ragazze vivevano sempre chiuse in casa, fatta eccezione per i momenti in cui accompagnavano la madre nella chiesa parrocchiale. Si cercava di non lasciare mai del tempo libero alle ragazze, poiché l'ozio era ritenuto un cattivo consigliere. La vita pubblica delle donne medievali era assai limitata. Alle donne era vietato esprimersi in pubblico, tanto che, anche nelle cause legali, queste dovevano farsi rappresentare da un uomo, ossia dal padre, dal marito o dal parente maschio più vicino.<br>Le ragazze che non erano date in moglie a nessuno, se non erano messe a servizio, erano mandate nei conventi.Queste vocazioni forzate, spesso non erano gradite dalle giovani donne.<br>Nel periodo della cavalleria, in cambio dell’amore la donna esigeva la protezione; una protezione che si estendeva anche ai valori del suo spirito. Voleva essere considerata come un simbolo raffinato e mistico, esigeva di diventare sinonimo di virtù e gentilezza, desiderava essere cantata e mostrata al mondo nella rinnovata sembianza di dea della bellezza e dell'amore. Questo suo desiderio fu soddisfatto dai poeti fiorentini del “Dolce Stil Novo” come Dante Alighieri, Guido Guinizzelli, Cavalcanti,.. che cantavano una donna angelica ed elegante che riusciva a incantare tutti, anche solo con il suo andamento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-14 07:37:33 UTC</pubDate>
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         <title>CONDIZIONE DELLA DONNA PER PETRARCA</title>
         <author>marcocaatler2002</author>
         <link>https://padlet.com/marcocaatler2002/t08o14vdslnp/wish/341198854</link>
         <description><![CDATA[<div>La relazione di Petrarca con Laura è un rapporto sentimentale difficile e contraddittorio, che oscilla fra l’inclinazione del poeta a cedere all’illusione e alle vane speranze e alla donna, bella ed indifferente. Il nome di Laura si carica di altre valenze: evoca l’alloro, simbolo dell’incoronazione poetica e quindi alla gloria poetica cui Petrarca aspira. Di Laura sono note anche connotazioni fisiche e riferimenti all’invecchiamento che, mai si potrebbero trovare in Dante poiché poco attinenti all’amore spirituale su cui si fondano le composizioni dantesche . Laura quindi, possiede difetti mondani, come la crudeltà che tormenta il poeta.Petrarca, invece, pur sottolineando l'incedere celestiale e la voce angelica della sua amata, è cosciente del fatto che per le caratteristiche umane inflitte dall'azione del tempo Laura rimanga un essere terreno.<br>=&gt; “Erano i capei d'oro a l'aura sparsi”, Canzoniere XC, Petrarca<br>Non era l'andar suo cosa mortale,<br>ma d'angelica forma.<br>In nessuno dei suoi sonetti Petrarca compone un'immagine definita di Laura; essa corrisponde semplicemente alla figura della donna ideale degli stilnovisti (capelli biondi, occhi lucenti, … ) . Anche gli episodi in cui si articola la vicenda amorosa sono tutte situazioni codificate dalla lirica amorosa precedente (incedere, amore che passa attraverso gli occhi, colloqui con la natura, sospiri, … )</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-14 07:51:09 UTC</pubDate>
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         <title>CONDIZIONE DELLA DONNA PER BOCACCIO</title>
         <author>marcocaatler2002</author>
         <link>https://padlet.com/marcocaatler2002/t08o14vdslnp/wish/341202666</link>
         <description><![CDATA[<div>Giovanni Boccaccio, riconosce un valore particolare alla donna, a cui dedica, infatti, la sua opera più importante: il Decameron.<br> Nel Decameron la donna non è più oggetto dipendente dall'uomo, ma diviene soggetto autonomo che può provare desiderio e non ha timore di esprimere i propri sentimenti. <br>Il Decameron era un opera rivolta alle donne <br>In particolare alle donne che amano, infatti l’opera serviva per distrarre tutte le donne che soffrono per amore siccome non potevano distrarsi come gli uomini con altre attività.<br>Il sentimento provato dalla donna era visto sotto un punto di vista “nuovo” siccome non veniva considerato più come peccato ma come sentimento e bisogno umano.<br>Questa rivalutazione di Boccaccio è stata probabilmente il primo tentativo di assegnare importanza alle donne nella storia della letteratura.Un'altra opera a cui possiamo fare riferimento é "l'elegia di Madonna Fiammetta" un'auto-biografia del poeta in cui é presente un rovesciamento dei dati biografici. Questo romanzo in prosa ha la forma di una lunga lettera dedicata a tutte le donne innamorate. É molto importante che la parola sia data alla donna stessa, poiché nella tradizione cortese la donna era solo oggetto di vagheggiamento da parte dell'uomo, qui invece la donna diventa il soggetto amoroso e confessa la propria passione sia carnale e sensuale, sia sentimentale. Anche in quest'opera agisce una concezione naturalistica dell'amore, non considerato come peccato ma come istinto naturale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-14 08:08:42 UTC</pubDate>
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