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      <title>LE 12 CITTÀ IDEALI DI SUPERSTUDIO - LE CITTÀ INVISIBILI DI ITALO CALVINO by </title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-04-30 15:17:53 UTC</pubDate>
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         <title>PRIMA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431886680</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città 2000t:</strong></p><p>La Città 2000t è una struttura futuristica perfetta e ordinata, costituita da un unico enorme edificio composto da celle cubiche sovrapposte. Le pareti di queste celle possono emettere immagini, suoni e odori, e i sedili si adattano ai bisogni fisiologici degli abitanti. Il suolo riproduce diverse sostanze mentre il soffitto rileva le onde cerebrali, permettendo a un sistema centrale di controllare e sincronizzare le vite di tutti i cittadini. Il principio fondamentale è l’uguaglianza assoluta: ogni desiderio o necessità viene gestito dal sistema, eliminando ogni forma di differenza o individualità. La morte non esiste, ma chi si oppone al sistema viene "eliminato" tramite un processo di rigenerazione che crea un nuovo individuo, assicurando la continuità dell’ordine e della perfezione. Tuttavia, questa apparente utopia è in realtà una società oppressiva dove l’autonomia personale è totalmente annullata.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 15:55:11 UTC</pubDate>
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         <title>SECONDA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431907738</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città Coclea Temporale:</strong></p><p>La Città Coclea Temporale è una gigantesca struttura cilindrica che ruota lentamente mentre si sposta attraverso la litosfera. Al suo interno, le abitazioni sono disposte in cerchi concentrici e collegate da strade radiali, con un’organizzazione geometrica perfetta. Ogni cellula è climatizzata, illuminata e dotata di impianti vitali nascosti nel soffitto. Gli abitanti vivono isolati, senza oggetti né vestiti, poiché la città soddisfa automaticamente ogni loro bisogno. L’intero sistema è chiuso e inaccessibile dall’esterno, con processi come la riproduzione e l’educazione dei bambini gestiti in modo centralizzato. Il principio dominante è l’autosufficienza totale e il controllo assoluto: ogni scelta è eliminata, ogni aspetto della vita è regolato per garantire ordine e stabilità. Tuttavia, questa armonia programmata priva gli individui di libertà, contatti umani e esperienze personali, trasformando la città in un luogo sicuro ma profondamente alienante.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 16:13:33 UTC</pubDate>
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         <title>TERZA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431911852</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città New York of Brains:</strong></p><p>La città di New York of Brains è un'infrastruttura artificiale costruita dopo un'esplosione che ha distrutto la città e contaminato gli abitanti. Il cuore della città è un cubo rivestito di quarzo, che converte la luce in energia. All'interno, cervelli umani sono immersi in un liquido fisiologico e collegati tra loro tramite elettrodi, permettendo loro una comunicazione diretta. Questi cervelli, isolati dal mondo esterno e senza percezioni sensoriali, sono impegnati in una meditazione infinita, alla ricerca della saggezza assoluta. Tuttavia, sono impotenti nel cambiare il destino dell'umanità, vivendo una solitudine che li separa dal mondo e li condanna a una ricerca di conoscenza che non potrà mai portare alla comprensione completa della realtà.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 16:17:13 UTC</pubDate>
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         <title>QUARTA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431914571</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città Astronave:</strong></p><p>La Città Astronave è un'enorme nave che trasporta una civiltà verso un pianeta lontano. La nave è composta da un anello esterno con 160 cabine, dove gli abitanti vivono in sonno continuo, rivivendo i loro sogni grazie a un dispositivo speciale. All’interno della nave c’è una zona aperta dove gli equipaggi muoiono se si avvicinano a una crepa che causa la perdita di pressione. La città si rigenera tramite la selezione di embrioni e il loro sviluppo in uteri artificiali. Il ciclo di vita e morte è controllato dalla tecnologia, mentre la nave rappresenta una civiltà che si dirige verso un futuro ideale, una "Nuova Terra", promettendo un inizio migliore per l'umanità, ma senza possibilità di cambiamento o evoluzione spontanea.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 16:19:41 UTC</pubDate>
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         <title>QUINTA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431917739</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città delle Semisfere:</strong></p><p>La Città delle Semisfere è un ambiente futuristico e surreale, dove ogni individuo è conservato all'interno di un sarcofago cristallino. Questi sarcofaghi impediscono l'invecchiamento grazie a dispositivi che regolano l'aria e la circolazione sanguigna, mantenendo la vita in uno stato di stasi fisica. Gli abitanti sono immobili ma in grado di percepire sensazioni sensoriali attraverso semisfere mobili, che raccolgono informazioni visive, uditive, gustative, olfattive e tattili, e le trasmettono direttamente ai loro cervelli. Le semisfere si spostano autonomamente nell'aria o sulla terra e sono utilizzate per pratiche spirituali, come la "meditazione profonda" o l'"amore sublime", che non generano vita, ma sono forme di unione spirituale tra gli individui. La città, pur priva di morte, nascite ed evoluzione, offre una sorta di immortalità e uno stato di esistenza perpetua. Sebbene rappresenti un ideale di vita eterna, la mancanza di cambiamento e dinamismo rende la città un luogo statico, una distopia in cui l'individuo è intrappolato in una realtà immutabile, senza possibilità di crescita o progresso.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 16:22:13 UTC</pubDate>
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         <title>SESTA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431922473</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>The Magnificent and Fabulous Barnum’s City:</strong></p><p>The Magnificent and Fabulous Barnum’s City è un parco tematico futuristico, dominato da un gigantesco tendone da circo sorretto da palloni aerostatici. Al centro del tendone si trova una miniatura di una città moderna con monumenti e strutture in scala. I visitatori, utilizzando una tuta speciale e un sistema di realtà virtuale avanzata, possono impersonare personaggi famosi o storici, vivendo esperienze realistiche e sensoriali. Non ci sono leggi morali o civili, e i visitatori possono agire liberamente senza limitazioni, compiendo atti violenti o immorali senza conseguenze reali, eccetto il pagamento per danni a robot. La "morte" di un personaggio segna la fine dell'esperienza, ma il visitatore viene "restaurato" successivamente. La città rappresenta un'utopia/distopia in cui la libertà assoluta e l'assenza di regole permettono ogni fantasia, anche distruttiva, in un contesto puramente ludico e virtuale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 16:26:10 UTC</pubDate>
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         <title>SETTIMA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431928498</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città Nastro a Produzione Continua:</strong></p><p>La Città Nastro a Produzione Continua è una metropoli mobile che si sposta incessantemente, portando con sé i suoi otto milioni di abitanti. Al centro della città c'è la "Grande Fabbrica", un'enorme struttura che costruisce costantemente case, strade e altri edifici utilizzando risorse naturali lungo il cammino. La città è organizzata con strade perpendicolari e parallele, e i nomi di queste strade riflettono il tempo di produzione. Gli edifici vengono continuamente rinnovati e i cittadini sono incentivati a trasferirsi in case nuove grazie ai miglioramenti tecnologici. Dopo quattro anni, gli edifici vengono distrutti, lasciando dietro di sé rifiuti e detriti. Il tema principale della città è il progresso e il consumismo senza sosta, dove la continua innovazione e il miglioramento delle condizioni materiali sono la base della vita quotidiana, ma a costo di dimenticare e abbandonare ciò che è stato superato. La mobilità e l'automazione alimentano questa società, creando un ciclo perpetuo di costruzione e distruzione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 16:31:21 UTC</pubDate>
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         <title>OTTAVA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431966114</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città Cono e Gradoni:</strong></p><p>La Città Cono e Gradoni è una struttura complessa composta da 500 piani circolari sovrapposti, con porte che diminuiscono man mano che si sale. Ogni piano è diviso in terrazzi senza parapetti e abitazioni separate da mura concentriche. I bambini appena nati vengono "programmati" tramite un dispositivo che consente loro di trasmettere ordini ai piani inferiori. La città è auto-organizzata, con gli abitanti dei piani inferiori che forniscono materie prime e servizi ai piani superiori. Il tema principale della città è la divisione sociale e la lotta per la scalata sociale: gli abitanti cercano di salire ai piani superiori per ridurre il numero di ordini ricevuti, ma questa ascesa è ostacolata da violenti conflitti. Il misterioso abitante nella cupola in cima alla città sembra vivere senza ordini. La città simboleggia una struttura rigidamente stratificata, dove la lotta per il miglioramento sociale è accompagnata da violenza e sacrifici, e la programmazione mentale e la sottomissione degli individui sono centrali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 17:03:53 UTC</pubDate>
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         <title>NONA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431971296</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Ville Machine Habitée:</strong></p><p>La Ville Machine Habitée è una città descritta come una gigantesca macchina autosufficiente, composta da condotti, ingranaggi, cinghie e bielle che si intrecciano in un sistema complesso e infinito. La luce solare è concentrata in un punto centrale per illuminare l'interno, mentre gli abitanti sono trascinati senza sosta lungo percorsi prestabiliti, con la macchina che provvede a tutti i loro bisogni, dalla nascita alla morte, riciclando risorse e producendo concime come sottoprodotto. Il tema principale della città è l'autosufficienza e la determinazione meccanica della vita. Gli abitanti sono intrappolati in un sistema predestinato e non hanno alcun controllo sui loro destini, rappresentando una società totalitaria e deterministica dove ogni azione è predestinata. La città simboleggia una visione deumanizzante in cui l'individuo è ridotto a una parte di un ingranaggio che non può sfuggire al suo destino.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 17:08:26 UTC</pubDate>
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         <title>DECIMA CITTÀ:</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431973915</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città dell’Ordine:</strong></p><p>La Città dell’Ordine è una città governata da un Sindaco che ha mantenuto il suo incarico per 45 anni, implementando un sistema che adegua gli abitanti alla città anziché adattare la città alle loro esigenze. Ogni volta che un cittadino commette un'infrazione o si lamenta, viene portato in Municipio per una settimana di "riforma", uscendo come un cittadino modello. La città appare armoniosa, con i cittadini che si comportano in modo esemplare. Tuttavia, in caso di incidenti, alcuni cittadini hanno un complesso meccanismo miniaturizzato dentro di loro, che viene attivato per "curarli". I consiglieri comunali sono stati sostituiti da statue di plastica, e il Sindaco ha progetti grandiosi per la città. Il tema centrale della città è il controllo e la manipolazione sociale, con una struttura totalitaria che annulla l'individualità e la libertà, spingendo i cittadini verso un conformismo che priva ogni forma di dissenso. Il meccanismo che regola gli abitanti simboleggia la deumanizzazione e la sottomissione al potere.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 17:10:51 UTC</pubDate>
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         <title>UNDICESIMA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431975668</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città delle Case Splendide:</strong></p><p>La Città delle Case Splendide è una città in cui gli abitanti sono ossessionati dall'estetica e dalla bellezza delle loro case, partecipando a una continua competizione con i vicini per migliorare l'aspetto esteriore delle abitazioni. La città è organizzata in isolati di case molto piccole, con pareti di cemento armato e coperture in vetro. Ogni casa è decorata con torri metalliche alte fino a 200 metri, sostenute da palloni di plastica gonfiati a elio. Gli abitanti, che vivono in spazi ridotti, dedicano tutto il loro tempo libero a migliorare l'estetica delle loro abitazioni, utilizzando materiali acquistati tramite buoni spesa ricevuti in base allo stipendio. Il cibo, l'acqua e l'energia sono forniti da un sistema centrale, mentre i cittadini lavorano negli opifici periferici. Il tema centrale della città è la cultura della bellezza esteriore, in cui l'apparenza e la perfezione estetica diventano l'obiettivo principale della vita, sacrificando il comfort e l'intimità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 17:12:30 UTC</pubDate>
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         <title>DODICESIMA CITTÀ</title>
         <author>gaiavassena</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3431977942</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Città del Libro:</strong></p><p>La Città del Libro è una metropoli strutturata con edifici paralleli che creano vicoli stretti e gallerie veicolari interne. Ogni edificio è suddiviso in stanze per abitazioni, negozi e uffici, con stanze che affacciano sia all'esterno che sulle gallerie interne. Ogni cittadino porta con sé un libro che contiene due sezioni: una con le norme morali (a sinistra) e una con i comportamenti pratici (a destra). Le pagine morali sono leggibili solo alla luce esterna, mentre quelle pratiche solo all'interno degli edifici. Ogni azione del cittadino è guidata dalle regole del Libro, a seconda del contesto in cui si trova. Dispositivi a infrarossi impiantati nelle retine consentono di vedere anche al buio nelle gallerie interne. Il tema centrale della città è il controllo e la regolazione totale delle azioni dei cittadini, che vivono in un sistema altamente strutturato e monitorato, dove la separazione tra etica e pratica definisce ogni aspetto della loro vita.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-30 17:14:31 UTC</pubDate>
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         <title>LEONIA</title>
         <author>tommasoorigani</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3436592133</link>
         <description><![CDATA[<p>Leonia, nel racconto, è una città che “rifà sé stessa tutti i giorni”: ogni mattina gli abitanti usano cose nuove, buttando tutto ciò che utilizzano immediatamente e creando una quantità allarmante di rifiuti. Gli spazzini raccolgono tutta quella spazzatura ogni giorno, portandola in grandi discariche fuori dalla città. Man mano che il tempo passa però i rifiuti aumentano in quantità e in qualità, diventando sempre più resistenti e stabili. Il rischio, secondo Calvino, è che Leonia un giorno verrà sommersa da questa caterva di rifiuti, diventando uno spazio vuoto e piano da poter ricoprire con altre discariche di altre città vicine.&nbsp;</p><p><br></p><p>A livello tematico e di immaginario si avvicina moltissimo alla Città Nastro a Produzione Continua, dove abbiamo un’idea simile di una costruzione senza fine ma che lascia dietro di sé grandi quantità di detriti e di rovine, che occupano lo spazio circostante. In questo caso più che di oggetti si parla di abitazioni e di come la popolazione sia invitata anche dai media a voler vivere sempre nelle case appena fabbricate e lasciare indietro quelle vecchie.&nbsp;</p><p><br></p><p>L’allusione al tema del consumismo selvaggio che caratterizza la nostra società da più di mezzo secolo è evidente, così come il tema dei rifiuti che è sempre più discusso e sentito. In entrambi i casi non c'è tanto una volontà degli abitanti di godere delle cose nuove, ma più una volontà di allontanarsi da quelle vecchie, considerate inutili, sporche, superate. Il pericolo quindi di cui ci vogliono avvertire è proprio che la ricerca spasmodica del progresso e del nuovo serve solamente a produrre oggetti non tanto da usare ma da buttare via, soffocando il resto del mondo.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-05 14:57:40 UTC</pubDate>
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         <title>FEDORA</title>
         <author>tommasoorigani</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3436631904</link>
         <description><![CDATA[<p>Fedora è una città che racchiude al centro di essa, chiuse in un palazzo, delle sfere di vetro. Dentro ognuna di queste sfere è possibile vedere una Fedora diversa, una sorta di finestra su delle realtà alternative in cui si è sviluppata diversamente. Ogni cittadino visita questo palazzo, quasi come fosse un museo, guardando la Fedora che più gli piace, come se fosse appunto una sua città ideale.&nbsp;</p><p><br></p><p>I punti in comune con la Città delle Semisfere sono abbastanza evidenti, anche se nel caso di Calvino abbiamo delle sfere intere. In questo progetto, queste semisfere diventano le appendici sensoriali dei corpi umani, che sono immersi, immobili e in stasi, sotto queste lastre riflettenti nel terreno. A volte capita che si formino delle sfere intere, in quella situazione che viene definita come “amore sublime”, un contatto che non porta però alla procreazione.&nbsp;</p><p><br></p><p>Nel caso del progetto di Superstudio, che allude alla ricerca di abbandonare le limitazioni del nostro corpo fisico (in particolare la morte) grazie alla tecnologia, le semisfere non mostrano delle città alternative ma SONO la città alternativa loro stesse. Se gli abitanti di Fedora osservano nelle sfere i loro desideri e le loro aspirazioni, noi nelle semisfere di Superstudio vediamo allo stesso modo uno dei desideri più comuni: quello del superamento della morte. In entrambi i casi, Calvino e Superstudio ci avvertono però di come spesso perdersi nelle idee possa allontanarci dalla realtà effettiva, perdendo noi stessi.&nbsp;</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-05 15:25:59 UTC</pubDate>
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         <title>PERINZIA</title>
         <author>tommasoorigani</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3436656910</link>
         <description><![CDATA[<p>Calvino narra di come Perinzia sia stata costruita nel suo insieme seguendo le misure e i movimenti della volta celeste, nella maniera più precisa e ossessiva possibile. L'idea era che, seguendo la perfezione del cielo e del cosmo, anche gli abitanti sarebbero stati perfetti allo stesso modo. Di generazione in generazione però gli abitanti diventavano sempre più lontani dalla “perfezione” che cercavano, nascendo con deformazioni fisiche sempre più gravi. Questo apre la strada a due possibili ipotesi: o gli architetti e gli ingegneri hanno sbagliato i calcoli, o il progetto quasi divino voluto dal cielo era esattamente quello di creare una “città dei mostri”.&nbsp;</p><p><br></p><p>L’idea di costruire una città seguendo un progetto ben definito, che si impone sulla vita dei cittadini in maniera negativa è presente in molte delle Città Ideali di Superstudio, ma quella che esprime meglio questo concetto è La Città Macchina Abitata. Presentata come appunto una grande macchina autosufficiente, che gestisce ogni ambito della vita compresi i movimenti e le attività dei cittadini, è il simbolo perfetto di una ricerca di automazione e di totalitarismo che va a discapito delle libertà individuali delle singole persone, a favore di uno schema prestabilito. Nel caso di Perinzia, questa conseguenza sulla popolazione è rappresentata dalla loro deformazione fisica, metafora di un malessere interno che deriva proprio da questa mancanza di libertà.</p><p><br></p><p>Entrambe le città ci mostrano come spesso un progetto o una ricerca di perfezione imposta dall’alto possa avere dei risultati disastrosi sulle persone comuni, che sono costrette a vivere nella negatività di queste imposizioni senza la possibilità di poterle cambiare.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/3775704098/88643f4b3d91e6c4fc8247b872cbd375/PERINZIA.mp3" />
         <pubDate>2025-05-05 15:42:31 UTC</pubDate>
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         <title>COLLEEN CORRADI BRANNIGAN E ITALO CALVINO</title>
         <author>tommasoorigani</author>
         <link>https://padlet.com/gaiavassena/sz5jfucutczndubv/wish/3436805187</link>
         <description><![CDATA[<p>Le tre immagini proposte nella parte del confronto corrispondono alle Città Invisibili da noi selezionate e sono state realizzate dall'artista Colleen Corradi Brannigan. Fanno parte di un suo progetto personale in cui tenta di rappresentare a livello visivo buona parte delle città presenti nella raccolta di Calvino, utilizzando varie tecniche artistiche come il disegno, la pittura e la scultura. </p><p>Qui sotto trovate il link al sito del progetto, dove potrete vedere tutte le altre opere e saperne di più sull'artista e sul suo lavoro. </p><p><br></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.cittainvisibili.com/">https://www.cittainvisibili.com/</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-05 17:30:34 UTC</pubDate>
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