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      <title>Donne ribelli che hanno cambiato il mondo by Filippa Seminara</title>
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      <description>Giornata internazionale per l&#39;eliminazione della violenza sulle donne - 25 novembre 2021</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-11-26 07:52:32 UTC</pubDate>
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         <title>Rita Levi Montalcini </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Quando la sua tata morì di cancro, Rita decise di diventare una dottoressa. Era molto affascinata dai neuroni e dopo la laurea&nbsp; cominciò a fare le sue ricerche con un dottore di nome Giuseppe Levi e insieme ad altri scienziati. Ma un giorno un dittatore crudele, Hitler, promulgò una legge ovvero quella che gli ebrei non potevano lavorare all’università quindi dovette scappare in Belgio insieme al professore che era ebreo come lei. Era difficile lavorare nascosti in un laboratorio ma lei non si arrese. Trasformò la sua camera in un piccolo laboratorio di ricerca, affilò gli aghi da cucito per creare strumenti chirurgici e sistemò un tavolo che usava per studiare le cellule al microscopio. Rita fuggì dalla sua città, ma ovunque si trovava non smetteva mai di lavorare. Per la sua opera nel campo della neurobiologia, Rita ricevette il Premio Nobel per la medicina e fu la terza persona della sua classe di medicina a ottenere questo risultato.<br>CAVARRA FLAVIA.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-27 08:28:50 UTC</pubDate>
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         <title>Artemisia Gentileschi</title>
         <author>ceciliajahelezi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Artemisia Gentileschi visse nel Seicento, era una ragazza forte e bella che diventò una pittrice grazie a suo padre Orazio. A diciassette anni faceva dei dipinti fantastici ma la gente non credeva che fossero opera sua anche perché, a quei tempi, le donne dovevano stare lontane ne dalle botteghe degli artisti.<br>Un giorno, suo padre decise di parlare con un suo amico Agostino Tassi per insegnare la prospettiva ad Artemisia. Agostino incominciò a dirle che la voleva sposare e che la voleva sua amante, ma lei rifiutava. Un giorno Artemisia&nbsp; raccontò al padre tutto il male che le aveva fatto Agostino e lui le credette e lo denunciò alla giustizia anche se era un uomo molto potente. Lui negò tutto, ma Artemisia non si arrese mai fino a quando Agostino non venne ritenuto colpevole.&nbsp;<br>Ancora oggi, Artemisia Gentileschi è considerata una delle più importanti pittrici di tutti i tempi.<br>Cecilia Jahelezi</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-29 19:03:51 UTC</pubDate>
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         <title>                    Simone Veil</title>
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         <description><![CDATA[<div>Simone Veil nacque il 13 luglio 1927 a Nizza, in Francia, da una famiglia ebrea e morì il 30 giugno 2017.&nbsp;<br>Lei era una ragazza che non capiva e non accettava la guerra ma, all'età di 17 anni, visse il periodo della Seconda guerra mondiale, forse la guerra più crudele e violenta di tutte. Tutta la sua famiglia fu sterminata dai nazisti e fortunatamente lei ne uscì sana e salva. Nel dopoguerra studiò legge e diventò giudice, successivamente sposò un uomo che lavorava nel campo aereonautico, Antoine. Un giorno il presidente francese passò da casa loro e chiese ad Antoine se voleva entrare nel governo ma, quando se ne andò, l'incarico fu affidato a Simon, fu lei a diventare ministro della sanità nel governo del presidente.&nbsp;<br>Quando si decise di formare l'Unione Europea, lei si candidò al nuovo parlamento e fu anche eletta primo presidente dell'assemblea.&nbsp;<br>Simone dovette anche lavorare anche con la Germania, paese che ha causato molto dolore e sofferenza al suo popolo, ma sapeva che un'altra guerra per vendetta avrebbe creato altra sofferenza e altro dolore e quindi avrebbe dato origine ad un susseguirsi di guerre, come un ciclo. D'altronde l'Unione Europea fu stabilita proprio per questo, per fare pace e trovare un accordo.&nbsp;<br>Io penso che Simone sia stata una donna coraggiosa che ha saputo affrontare le difficoltà e che non si è mai arresa. Ai suoi tempi le donne non avevano molta libertà, figuriamoci in ambiente politico. Immagino sia stata un punto di riferimento per tutte le donne sia francesi che del mondo.&nbsp;<br>SIMONE BAZZANO</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 14:57:12 UTC</pubDate>
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         <title>Ipazia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella città di Alessandria d'Egitto si trovava un'enorme biblioteca piena di papiri scritti a mano.&nbsp;<br>Ipazia e suo padre Teone erano soliti recarcisi per studiare le loro materie preferite: matematica e scienze. Ben presto Ipazia cominciò a scrivere dei papiri ed a inventare persino degli strumenti astronomici. Fu anche un'insegnante della ''Scuola Alessandrina'', dove studiarono molti geni che rivoluzionarono la scienza e la matematica, come Euclide o Archimede. Non indossava abiti femminili ma si vestiva da studiosa come gli insegnanti di sesso maschile.<br>La biblioteca in cui lei studiò fu distrutta da un incendio, ma Ipazia era talmente tanto diversa da tutte le altre insegnanti che i suoi alunni scrissero testi su di lei, fornendoci una testimonianza della sua esistenza.&nbsp;<br>Ipazia fu la prima donna scienziata, visse circa 45 anni e venne uccisa da un gruppo di monaci l'8 marzo 415 d.c.&nbsp; Penso che questa donna sia una tra le più importanti da ricordare, non solo per il suo modo di distinguersi dagli altri, ma anche perché è riuscita a trasformare la sua passione per lo studio, tramandatale da suo padre, in un lavoro che ha contribuito all'istruzione di quelli che furono i suoi studenti.&nbsp;<br>Flavio Argentino</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 15:05:55 UTC</pubDate>
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         <title>Samantha Cristoforetti</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>C'era una volta una ragazza di nome Samantha che&nbsp; fin da piccola sognava di diventare un'astronauta. Studiò ingegneria meccanica e scienze aeronautiche e fu la migliore del corso. Fece domanda per essere ammessa all'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Vennero scelti soltanto 6 piloti su più di ottomila candidati, Samantha passò le selezioni e fu una di quei 6. La preparazione era difficile e durò 2 anni, dovette imparare anche a montare l'attrezzatura sul fondo di una piscina, a nuotarci ed a nuotare e combattere sempre con l'armatura addosso.&nbsp;<br>Samantha è stata la terza donna europea a viaggiare nello spazio e ha effettuato esperimenti per studiare le reazioni del corpo umano in assenza di gravità e sugli alimenti.&nbsp;<br>A mio parere, questa donna ha fatto capire a tutti gli uomini che anche le donne possono riuscire a fare un lavoro così difficile e delicato e soprattutto hanno il diritto di farle. Rispetto molto questa donna!<br>TEO BASCETTA&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 16:06:17 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne che si celebra il 25 novembre, abbiamo deciso di leggere alcune pagine del libro "Storie della buona notte per bambine ribelli" di Francesca Cavallo ed Elena Favilli. Si tratta di donne eccezionali che hanno cambiato la storia semplicemente vivendo con coraggio e determinazione la loro vita di tutti i giorni, in periodi storici, professioni, occasioni in cui essere "ribelli" era necessario per farsi spazio. Queste eroine dimostrano che essere donna può essere molto difficile ma anche un'avventura meravigliosa.&nbsp;<br>Dobbiamo avere grande rispetto per tutte le donne della nostra vita. La violenza non può e non deve avere spazio nell'animo dell'uomo.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 16:17:19 UTC</pubDate>
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         <title>Serafina Battaglia</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nata attorno al 1919, a Palermo, Serafina Battaglia era proprietaria di un caffè, sposata con un boss mafioso di nome Stefano da cui ebbe un figlio di nome Salvatore. Stefano era a capo di una banda che organizzava delitti i cui membri si riunivano nel caffè di Serafina, per complottare e organizzare atti criminali. Un giorno, però, gli uomini della banda di Stefano si rivoltarono contro di lui e lo uccisero e due anni dopo massacrarono anche il piccolo Salvatore. Serafina non ne poteva più, così andò in tribunale per affrontare e accusare tutti coloro che facevano parte della banda.&nbsp;<br>Passarono anni e molti mafiosi furono arrestati, grazie anche a Serafina che aveva convinto le altre donne a dire se i mariti erano mafiosi.&nbsp;<br>Serafina è stata la prima donna italiana a essere testimone di giustizia.&nbsp;<br>Il personaggio di Serafina Battaglia mi è piaciuto molto, perché rappresenta il coraggio delle donne di ribellarsi contro gli uomini e contro la mafia.&nbsp;<br>Andrea Amenta</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 16:26:44 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Montessori</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Era una donna che faceva due lavori: l'insegnante dei bambini disabili e la dottoressa. Aveva un metodo di insegnamento tutto suo. Per lei i bambini non dovevano per forza ascoltarla stando fermi e facendo quello che lei desiderava, potevano muoversi e fare le attività che volevano. Queste tecniche erano molto efficaci, così lei decise di aprire una scuola in cui avrebbe applicato quei metodi e la chiamò "La casa dei bambini". Maria inventò anche dei giocattoli che incoraggiavano i bambini a scoprire il mondo. Insegnava ai bambini ad essere soprattutto autosufficienti.&nbsp;<br>Il suo metodo è applicato ancora oggi e aiuta i bambini di tutto il mondo a crescere forti e liberi.&nbsp;<br>AMBRA RUBBINO&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 16:36:32 UTC</pubDate>
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         <title>Anita Garibaldi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Anita Garibaldi, nacque in Brasile il 30 agosto 1821. Il Paese stava attraversando un periodo difficile perché i Ragamuffin, un gruppo di ribelli, avevano scatenato una rivolta per sostituire l'imperatore con uomini votati dai cittadini brasiliani. Anita credeva nella democrazia perciò, pur sapendo che i Ragamuffin avevano scarse possibilità di battere l'esercito imperiale, si unì alla loro causa.<br>Anita un giorno entrando in un caffè incontrò Giuseppe Garibaldi e quando incrociò il suo sguardo fu amore a prima vista e decisero di combattere insieme. Anita era incinta di sette mesi e le cose andarono nel verso sbagliato per i ribelli. Mentre Garibaldi ordinò la ritirata, Anita continuò a combattere fino a quando perse il suo fedele cavallo. Successivamente fu catturata dalle truppe imperiali e le dissero che Garibaldi era morto. Ritornò nel campo di guerra in cerca del suo corpo però non lo trovò, rubò un cavallo e si diede alla fuga. Dopo molti giorni di viaggio, si fermò in una fattoria dove lo ritrovò vivo. Successivamente ebbero un figlio, Menotti. Questa fu solo una delle battaglie che Garibaldi e Anita combatterono insieme. Infine Anita diventò simbolo di libertà e di coraggio per tutto il mondo.<br>Morì il 4 agosto 1849.<br>Anita era una rivoluzionaria, la ritengo molto responsabile nelle scelte che ha compiuto e anche&nbsp;molto decisa, la ammiro molto per il suo carattere anche perché quando incontrava degli ostacoli non si scoraggiava mai e li affrontava con molta sicurezza.&nbsp;<br>Emanuele Ruta&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 17:24:55 UTC</pubDate>
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         <title>Giusi Nicolini</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Giusi Nicolini è una giovane donna nata a Lampedusa, è stata direttrice della riserva naturale dell'isola e per questo si schierò contro gente senza scrupoli che voleva distruggere il paesaggio costruendo edifici, alberghi e case per le vacanze. Giusi subì molti danni tra cui l'incendio doloso del negozio di suo padre e l'incendio dell'auto e del furgone del suo fidanzato, ma non si arrese mai. Giusi fu anche eletta sindaca di Lampedusa perché i suoi concittadini si fidavano di lei. Infatti, oltre a salvare il paesaggio, si impegnò a rendere più grande possibile il centro di accoglienza degli immigrati per rendere Lampedusa un'ancora di salvezza per gli immigrati. Secondo me Giusi Nicolini è una donna da cui prendere esempio perché in realtà non dovemmo avere paura delle conseguenze ma lottare tutti insieme per il bene dell'umanità. BIANCA FEDERICO</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 17:54:32 UTC</pubDate>
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         <title>Margherita hack</title>
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         <description><![CDATA[<div>Margherita Hack nacque a Firenze in una via chiamata Via delle cento stelle e questo sembra un segno del destino. Il suo sogno era di diventare una astrofisica, così piano piano si interessò sempre di più alle stelle.&nbsp;<br>Il suo posto preferito era l'osservatorio di Arcetri su una collina di Firenze, scrutava i cieli attraverso un enorme telescopio, con la testa piene di domande.&nbsp;<br>Margherita viaggiò per tutto il mondo tenendo conferenze e ispirando gli altri a studiare le stelle.&nbsp;<br>Tornata in Italia, divenne la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico.&nbsp;<br>Per Margherita, essere una scienziata significava basare la propria conoscenza del mondo naturale sui fatti, sulle osservazioni e sugli esperimenti e avere un'instancabile curiosità per il mistero della vita.&nbsp;<br>Secondo me, questa donna ha dimostrato una grande forza di non mollare e ha seguito la sua strada senza timore di sbagliare.<br>Ganci Gabriele&nbsp; &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 18:47:06 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice Vio</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>BEATRICE&nbsp; VIO</div><div>&nbsp;</div><div>C’era una volta una ragazzina di nome Beatrice Vio, ma tutti la chiamavano Bebe, era italiana ed era una bravissima schermitrice. Bebe purtroppo si ammalò gravemente nel&nbsp;</div><div>periodo delle scuole medie, di una malattia chiamata meningite, una malattia che attacca la spina dorsale, il cervello e le braccia.</div><div>I medici per salvarla dovettero ricoverarla in ospedale e amputarle le braccia e le gambe. Successivamente le vennero impiantate delle protesi.</div><div>Dopo essersi ripresa dall’ intervento, Bebe aveva un piano: ricominciare ad essere autonoma nelle azioni quotidiane e ritornare ad allenarsi nella scherma, cose che molti ritenevano impossibili. Così, con tanti sacrifici, imparò nuovamente a camminare, a lavarsi i denti e a fare la doccia. Finalmente, dopo qualche tempo, fu pronta a gareggiare nuovamente.</div><div>Nel giro di pochi anni, Bebe è diventata una campionessa, ha vinto la Coppa del Mondo in Canada, il Campionato del Mondo in Ungheria, i Campionati Europei in Italia, la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 e le medaglie d'oro e d'argento alle paralimpiadi di Tokyo nel 2020.</div><div>Bebe dice: “Per essere speciale, devi trasformare la tua debolezza, nella cosa di cui sei più fiera”. Io di questo suo messaggio farò tesoro, perché lei è un esempio di vita e di forza e noi tutti non dobbiamo arrenderci mai al primo ostacolo che ci troviamo davanti e reagire come ha fatto lei.&nbsp;<br>Gabriele Spadaro</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 20:43:02 UTC</pubDate>
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         <title>Rosa parks</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Rosa Parks nacque il 4 febbraio 1913 e visse nella città di Montgomery, in Alabama, fino alla sua morte il 24 ottobre 2005. Visse in un periodo dove le persone nere e bianche&nbsp; andavano in scuole diverse, andavano in chiese diverse, facevano la spesa in negozi diversi, indossavano accessori diversi e bevevano pure in fontane pubbliche diverse. &nbsp; Viaggiavano negli stessi autobus, ma i bianchi potevano stare davanti e i neri dovevano stare dietro. Le persone nere erano molto arrabbiate a causa di queste disuguaglianze,&nbsp; ma non potevano protestare perché le portavano in carcere. Rosa visse, quindi, in un mondo bianco e nero. Un giorno, Rosa, che allora aveva 42 anni, dopo il lavoro salì sull' autobus e si sedette nel settore stabilito per i neri, ma quel giorno la parte dei bianchi era piena, così l' autista andò da Rosa e le disse di alzarsi e cedere il suo posto, ma lei gli rispose di no. Passó la notte in prigione ma, grazie al suo coraggio, dimostrò che era possibile dire di no all'ingiustizia.&nbsp; Gli amici di Rosa organizzarono un boicottaggio che durò 381 giorni: tutti i&nbsp; cittadini neri non presero l' autobus di Montgomery finché non ci fossero stati cambiamenti.&nbsp; Servirono 10 anni affinché la segregazione fosse bandita in tutti gli stati fino a quando fu eliminata, grazie al coraggio e al " no" di Rosa.&nbsp;<br>Io penso che Rosa sia stata una donna coraggiosa e tutti dovremmo prendere esempio da lei è dire di " no" di fronte ad una ingiustizia.<br>SYRIA MACCA&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-12-02 20:57:32 UTC</pubDate>
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