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      <title>TERZA ESPLORAZIONE by </title>
      <link>https://padlet.com/valeriapizzo1/sr8dzx5r9n56b9y6</link>
      <description>Un esplorazione in compagnia dei bambini.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-20 19:58:35 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-02-09 16:04:56 UTC</lastBuildDate>
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         <title>TERZA ESPLORAZIONE DEI GIARDINI SCOLASTICI: Osservazione come attività strutturata in outdoor.</title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Valeria Pizzo, Erica Cialona </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-20 20:00:40 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;ESPLORAZIONE DEL GIARDINO DELLA SCUOLA PRIMARIA DI PONTE TARO, G. GAZZOLA </title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questa terza ed ultima esplorazione del giardino della scuola in cui lavoro, ho deciso di farla proprio con i bambini della classe 2A.&nbsp;<br>Osservandoli ho cercando di comprendere, cogliere e documentare tutto ciò che è emerso durante l'esplorazione del giardino e, sopratutto, cogliere il loro punto di vista e metterlo a paragone con il mio.&nbsp;<br>Abituare bambini e bambine ad osservare consente di realizzare efficaci percorsi di educazione all'ambiente.<br>Le osservazioni che i bambini hanno condotto sono state scientifiche, in quanto guidate, organizzate e finalizzate allo studio dell'oggetto osservato. L'osservazione, sopratutto come attività per bambini, permette di stimolare la riflessione e il desiderio di comprendere ciò che si sta osservando.&nbsp;<br>Ho presentato l'attività dicendo loro di diventare dei piccoli esploratori per un giorno e di cercare all'interno del giardino degli elementi, luoghi, animali e materiali di cui spesso non facciamo attenzione.&nbsp;<br>Sopratutto ho chiesto ai bambini di esplorare l'intero giardino, cosa che per loro è una novità, in quanto per ogni sezione è dedicata solamente un'area dove poter fare l'intervallo. Quindi, oltre all'esplorazione di ambienti che già conoscevano si è aggiunta anche la scoperta di parti del giardino da loro mai vissute.&nbsp;<br>Abbiamo diviso le esplorazioni in Macro, Medio e Micro per confrontare le mie precedenti esplorazioni con la loro.<br>Per tutta l'esplorazione, i bambini sono stati molto collaborativi ed entusiasti, sopratutto del fatto che ho proposto una nuova attività per loro molto inconsueta perché si stava svolgendo in outdoor cosa che spesso non avviene.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-22 20:43:48 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ESPLORAZIONE MACRO </title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante l'esplorazione dell'intero giardino, i bambini si sono apprestati ad osservare tutto l'ambiente che li stava circondando e cercare piccoli elementi sia naturali che artificiali presenti all'interno del giardino.&nbsp;<br>Ho notato sopratutto lo stupore di essi nell'andare in aree&nbsp; da loro non frequentate:&nbsp; la collinetta è stata quella più apprezzata.&nbsp; Dopo aver finito l'esplorazione e averli lasciati in un momento di gioco libero, numerosi sono stati coloro che mi hanno più volte chiesto di volersi recare di nuovo in quel luogo.&nbsp;<br>Altri bambini, invece, hanno notato che in natura ci sono tante cose che non vediamo e a cui diamo poco importanza.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 20:15:58 UTC</pubDate>
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         <title>FIORI </title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 20:22:14 UTC</pubDate>
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         <title>LAMPONI </title>
         <author>valeriapizzo1</author>
         <link>https://padlet.com/valeriapizzo1/sr8dzx5r9n56b9y6/wish/2196471090</link>
         <description><![CDATA[<div>La cosa che mi ha fatto più riflettere è che i bambini hanno notato un albero di lamponi,&nbsp; che io avevo già osservato e di qui non mi ero accorta della presenza di frutti.&nbsp;<br>Essi erano molto sorpresi e insieme sono andati ad esplorare l'albero, chiedendomi più volte di voler assaggiare i frutti.&nbsp;<br>In questo caso ho scelto di non far assaggiare i lamponi, in quanto non conoscevo la loro storia alimentare e avevo paura che qualche bambino potesse avere delle reazioni allergiche. Sarebbe stato utile, sopratutto per sviluppare un'altro senso durante questa esperienza, ovvero quello del gusto. Durante l'esplorazione i sensi più attivi sono stati quelli della vista, olfatto, udito e tatto; aggiungere quello del gusto avrebbe reso l'esperienza più completa.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 20:22:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>OGGETTI ARTIFICIALI: TRACCE LASCIATE DA ALTRI BAMBINI </title>
         <author>valeriapizzo1</author>
         <link>https://padlet.com/valeriapizzo1/sr8dzx5r9n56b9y6/wish/2196495304</link>
         <description><![CDATA[<div>Così come nelle mie precedenti esplorazioni, anche i bambini si sono accorti che all'interno del giardino erano presenti degli oggetti che non facevano parte di quell'ambiente e che sicuramente qualcuno aveva portato lì.&nbsp;<br>Alcuni materiali trovati sono stati: vetro, carta, plastica, stoffa.&nbsp;<br>Da qui è nato poi successivamente un dibattito sopratutto sull'inquinamento ambientale, tema che avevano affrontato in precedenza durante una delle attività indoor e, che per la prima volta, hanno potuto riscontrare anche al di fuori. Il contesto indoor e quello outdoor possono essere l'uno il continuo dell'altro,portando all'interno gli interessi che i bambini hanno mostrato all'esterno e utilizzando caratteristiche dell'outdoor per approfondire spunti nati in indoor. Si è creato un rapporto di continuità dentro/fuori.&nbsp;<br>L'educazione ambientale, per essere fatta propria dai bambini deve far vivere loro concretamente la natura, creare legami intensi per amare davvero l'ambiente e di conseguenza rispettarlo.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 20:49:17 UTC</pubDate>
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         <title>MAESTRA SIAMO DIVENTATI TARZAN! (Il rischio)</title>
         <author>valeriapizzo1</author>
         <link>https://padlet.com/valeriapizzo1/sr8dzx5r9n56b9y6/wish/2196502348</link>
         <description><![CDATA[<div>Alcuni bambini, come ambiente più circoscritto 15X15, hanno scelto l'albero di lamponi. Ho notato che dopo un pò che lo stavano osservando, in maniera spontanea e senza che io l'avessi fermati, hanno iniziato ad arrampicarsi sull'albero. Al contrario di quando volevano assaggiare le more, questa volta non ho voluto impormi e, anche se c'era un rischio notevole che qualcuno di loro potesse farsi del male, ho preferito far continuare questo gioco nato dal nulla.<br>Il rischio è un tema che viene spesso messo in discussione nel rapporto con l'ambiente naturale. Insegnanti ed educatori dovrebbero accompagnare i bambini a sviluppare un senso del rischio, devono provare delle esperienze che sono rischiose. Si parla oggi di<strong> Bubble group generation </strong>(generazione di bolle di plastica), termine che fa riferimento all'assenza di rischio a cui i bambini sono sottoposti, è una generazione avvolta i bolle di plastica.<br>Nei momenti di gioco libero i bambini possono incorrere in rischi è inevitabile: possono inciampare, scivolare, cadere nel fango. La possibilità di farsi male e di ammalarsi sono le ragioni principali per cui molti insegnanti e genitori rimangono scettici nel far trascorrere ai bambini del tempo all'esterno, vivendo questi momenti con un'ansia che inevitabilmente rischia di essere trasmessa anche ai bambini, i quali di conseguenza affrontano il rischio con maggiore paura e insicurezza o, nel peggiore dei casi, rinunciano, privandosi così' di un'esperienza importante per la loro crescita. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 20:57:19 UTC</pubDate>
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         <title>TRACCE LASCIATE DA ANIMALI</title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giorgia ha trovato un'impronta, sicuramente di un gatto, nella piattaforma di cemento adiacente alle classi. Anche in un'area antropizzata e non naturale, la natura si fa viva e si fa sentire. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 20:58:28 UTC</pubDate>
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         <title>Rotolarsi sulle collinette </title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>È sorprendente come da un’attività strutturata all’aperto sono nati dei giochi non strutturati direttamente dai bambini. Molti che stavo esplorando la collinetta si sono apprestati a rotolarsi su di essa. Notavo molta felicità e spensieratezza nei loro occhi e soprattutto la voglia di continuare a fare questo gioco.&nbsp;<br>Dalle ricerche effettuate in ambito dell'educazione ambientale, spesso si è riscontrato il fatto che i giochi all'aperto si prolungano nel tempo, rispetto a quelli indoor che cessano in un tempo minore.&nbsp;<br>L’esplorazione che hanno fatto i bambini di quell’area oltre che con i sensi è stata proprio vissuta con l’intero corpo. I miei alunni&nbsp; sono entrati a contatto con l’ambiente in maniera totale, mentre un’adulto, e prendo come esempio me stessa nell’esplorazione precedenti, non si lascia coinvolgere facilmente.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 21:52:53 UTC</pubDate>
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         <title>AMBIENTE PIÙ CIRCOSCRITTO</title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ho chiesto hai bambini di scegliere una parte del giardino dove si potevano trovare bene e di ascoltare e osservare ciò che li circondava.&nbsp;<br>Molti hanno scelto la collinetta, altri invece l’albero di lamponi, altri ancora la piattaforma di legno.&nbsp;<br>Avvicinandomi a loro, alcuni si sono soffermati ad ascoltare gli uccellini, altri, invece, il rumore del vento tra le foglie. Una bambina ha trovato un formicaio.&nbsp;<br>I bambini che avevano scelto la piattaforma di legno hanno notato, per come già avevo osservato io nella seconda esplorazione, che essa non gode di un buono stato.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 22:00:59 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ESPLORAZIONE DEL GIARDINO DELLA SCUOLA DELL&#39;INFANZIA DI FONTANELLATO, GIANNI RODARI. </title>
         <author>ericacialona</author>
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         <description><![CDATA[<div>A conclusione del mio lavoro, ho provato a mettere in pratica le diverse documentazioni che avevo raccolto rispetto alle precedenti osservazioni svolte.&nbsp; Fin dal primo momento, ho deciso di volgere il mio sguardo sulle effettive potenzialità, esigenze, bisogni e caratteristiche dei bambini nel giocare fuori in giardino. Naturalmente da come mi ero immaginata, sono emersi diversi sguardi legate alle caratteristiche personali di ogni singolo bambino e anche all’età, per cui ci sono stati bambini che hanno prediletto alcune attività, a svantaggio di altre. La terza esplorazione è stata sicuramente quella in cui mi sono sentita parte integrante dell’ambiente. Mentre osservavo e fotografo i bambini durante l’attività di gioco, mi sono sentita grata dell’aiuto che mi hanno dato, sostenendo il mio lavoro e arricchendolo.<br>Così come in Golena, anche nella scuola dell’Infanzia di Fontanellato, i bambini prediligono le attività grosso-motorie: la possibilità di correre, rotolare, saltare, sono sicuramente maggiori. Emerge, in generale, una sensazione piacevole nel frequentare il luogo e si nota anche come esso abbia la capacità di stimolare in alcuni di loro la fantasia (tanto da sentirsi come una “scimmia” o come in un “castello, come vedremo a breve nelle foto). La maggior parte delle paure legate all’ambiente esterno sono prevalentemente legate alla possibilità di farsi del male con le punture di alcuni insetti o dei rami. È interessante come loro in un momento di bisogno, coinvolgono i compagni per trovare la soluzione al problema, piuttosto che rivolgersi all’insegnante. Con il caldo, ogni spazio del giardino, anche il più nascosto, viene vissuto con spensieratezza e serenità da parte dei bambini, questo sicuramente influenza molto la loro relazione con l’ambiente. È molto importante quindi, l’articolazione degli spazi.<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:11:41 UTC</pubDate>
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         <title>PIATTAFORMA DI LEGNO </title>
         <author>valeriapizzo1</author>
         <link>https://padlet.com/valeriapizzo1/sr8dzx5r9n56b9y6/wish/2198264522</link>
         <description><![CDATA[<div>La maggior parte dei bambini ha scelto come esplorazione MEDIO, la piattaforma in legno.&nbsp;<br>Anche qui, come per l'albero di lamponi, nasce un gioco non strutturato, ovvero non precedentemente progettato da noi insegnanti. I bambini saltano da un'asse all'altra, cercando di scansare quelle che erano sollevate. Anche qui non sono intervenuta e li ho lasciati liberi di esprimersi per come volevano.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:14:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ESPLORAZIONE MACRO</title>
         <author>ericacialona</author>
         <link>https://padlet.com/valeriapizzo1/sr8dzx5r9n56b9y6/wish/2198271157</link>
         <description><![CDATA[<div>In vista dell’estate, il giardino è stato abbellito con nuovi oggetti che sicuramente prediligono l’attività ludica, che a sua volta si dividono in due categorie: materiale strutturato, pensato prevalentemente per l’attività ludica, costruito in materiale plastico, e materiale non strutturato, che comprende gli oggetti naturali, come legno e sassi, che può assumere diverse caratteristiche e può essere usato secondo vari livelli di specializzazione.</div><div>È possibile notare dalle foto la presenza di due cassette di legno, che durante l’anno scolastico con l’aiuto di alcuni nonni dei nostri bambini, abbiamo sistemato e decorato, affinché potessero diventare delle finte panchine. Le cassette sono state messe sotto i cespugli di un albero, in una zona fresca. Lo scopo è stato quello di creare una “zona relax” per i bambini, che stanchi e sudati dal gioco avrebbero potuto rilassarsi in compagnia.&nbsp; Quasi di fronte mi sono ritrovata un mini canestro in plastica, in cui i bambini in fila si divertivano a giocare a pallacanestro, tenendosi i punti a vicenda. La posizione del canestro era sicuramente ottima, perché trovandosi di fronte alla zona relax, permetteva ai bambini seduti nelle panchine di fare il tifo per i compagni e viceversa agli altri di riposarsi. La modalità che ho utilizzato per la terza esplorazione, mi ha dato la possibilità di poter confrontare le vecchie osservazioni con quella appena svolta.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:21:21 UTC</pubDate>
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         <title>AMBIENTE MICRO: ANGOLO SPECIALE </title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'angolo speciale scelto in comune accordo da tutti  è stato "IL BAR", ovvero una parte del giardino che gli stessi bambini hanno creato. Si tratta di un bar costruito da elementi naturali, dove i bambini giocano a fingersi baristi, camerieri, cuochi.&nbsp;<br>E' il loro angolo speciale, in quanto durante l'intervallo o nei momenti liberi preferiscono giocare in questo modo, spesso coinvolgendo anche le maestre che diventano dei commensali.&nbsp;<br>All'interno del bar è possibile trovare delle caramelle, create con i sassi, la carne con del fieno, delle bibite create con della sabbia mentre la frutta è fatta con dei tappi di plastica.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:24:32 UTC</pubDate>
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         <title>CONFRONTO FINALE</title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla fine delle tre esplorazioni ci siamo raccolti in un cerchio per creare un dibattito sull'attività che era stata appena svolta. <br>I bambini sono rimasti molto entusiasti e alla domanda che sensazione avete avuto molti hanno risposto di sentirsi felici e, sopratutto, emozionati di aver scoperto parti del giardino che mai avevano vissuto. Abbiamo parlato anche dei diversi materiali che avevano trovato, distinguendo gli oggetti naturali da quelli artificiali. Da lì, è emersa una discussione sull'inquinamento e di come la plastica sta inquinando il nostro pianeta. Su questo argomento ho visto la maggior parte dei bambini molto interessati: da questo spunto ho pensato di proporre alle mie colleghe, per il prossimo anno scolastico, un progetto sulla raccolta differenziata e sulle buone abitudini da condurre per salvare il pianeta.<br>Il Giardino offre numerose opportunità per esperienze dirette e significative; esso è un luogo di esplorazione, d'incontri occasionali con organismi animali o vegetali, di relazioni tra pari e con l'insegnanti, di gioco strutturato e non.&nbsp;<br>Rispetto ad un luogo aperto, come un bosco o un parco, i bambini nel giardino scolastico vivono esperienze meno libere; la ricerca di piccoli animali occupa uno spazio temporale minore. In un luogo attrezzato appositamente per bambini da adulti, i bambini notano principalmente cambiamenti a carico delle strutture artificiali presenti come conseguenza dell'usura e della necessaria manutenzione.<br>Quest'esperienza mi ha molto arricchito, sopratutto a livello professionale e mi ha fatto riflettere sulla questione che noi maestre dovremmo lasciare molto più liberi i bambini all'aperto e non portali fuori esclusivamente per gli intervalli, ma scegliere dei momenti dove i bambini possono esprimersi come vogliono all'interno del loro giardino scolastico. Sono soddisfatta di come si sia svolta l'intera attività e, sopratutto, rimango stupita del fatto che gli stessi bambini abbiano raccolto molti elementi, che io stessa in maniera superficiale&nbsp; avevo oltrepassato.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:27:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ericacialona</author>
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         <pubDate>2022-05-24 20:29:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ericacialona</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel caso della barca a molle, ho notato che è sicuramente tra i giochi che suscita più ansie e paure nei confronti delle insegnanti, e anche alcuni bambini non si sentono sicuri al 100% nel giocarci, infatti tendenzialmente vanno lì in piccolo gruppo e alcuni alzati, altri seduti, parlano del più e del meno.&nbsp;<br>Il mio sguardo nella terza esplorazione è stato catturato dalla quercia, che sembrava essersi trasformata in una “sala da palestra”. Giacinto che si dondolava su un ramo, sembrava quasi facesse delle trazioni, invece Maria e Liliana, facevano a gara a chi riuscisse prima a salire per sedersi ad incastro.&nbsp; Osservandole, decisi di sedermi sotto di loro, accanto alla quercia, e iniziai ad ascoltare i loro discorsi. È stato per me un momento di totale abbandono con la natura e di immersione nel loro mondo, che mi ha portato a sentirmi anche a me una bambina cresciuta. I loro discorsi erano così puri, che ho fatto fatica ad alzarmi.&nbsp; Nella terza esplorazione, per un gruppo di bambini, soprattutto maschi, sono stata d’intralcio, perché da come si può vedere in foto, stavano giocando una partita di calcio, in cui si divertivano a buttarsi a terra e rotolarsi nel prato. I bambini grandi amano in modo esagerato giocare a calcio, momento in cui emerge in loro un elevato livello di competitività e voglia di prevalere l’uno sugli altri. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:32:16 UTC</pubDate>
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         <author>ericacialona</author>
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         <pubDate>2022-05-24 20:34:20 UTC</pubDate>
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         <author>ericacialona</author>
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         <pubDate>2022-05-24 20:36:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ericacialona</author>
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         <pubDate>2022-05-24 20:37:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ericacialona</author>
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         <description><![CDATA[<div>Grazie a quest’esperienza ho imparato che nella vita può succederti di tutto, puoi vivere in condizioni di estremo disagio, essere discriminato, non ricevere le cure di cui avresti bisogno, ma niente, niente al mondo, potrà mai riuscire a toglierti la gioia di vivere dal cuore. Per me questo è il secondo anno di insegnamento in questo istituto, e da quando sono qui mi domando spesso se siano più loro a donare qualcosa a me piuttosto che il contrario. Perché quando si è assorbiti dalla quotidiana freneticità degli impegni, rischiamo spesso di lasciare indietro le cose più importanti.&nbsp; I bambini sono semplici, fiduciosi, innocenti, e puri. Per questo, quando mi sono seduta sotto l’albero ad ascoltare i discorsi di Liliana e Maria, mi sono resa conto di quanto molto spesso non diamo il giusto peso alle cose, preoccupandoci più del dovuto di determinati aspetti, piuttosto che di altri, e soprattutto dovremmo imparare dai bambini a prendere la vita così come viene, senza preoccuparci troppo dell’immagine di noi stessi che prevale sugli altri.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:38:21 UTC</pubDate>
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         <title>AMBIENTE PIU&#39; CIRCOSCRITTO </title>
         <author>ericacialona</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel momento dell’osservazione nel tunnel di legno c’erano Cristian ed Edoardo, due bambini di 3 anni. Come si può notare dalle foto, nel tunnel di legno ho avuto modo di osservare 3 fasi di gioco. La prima dove Edoardo e Cristian entravano e uscivano dal tunnel gattonando e imitandosi l’uno con l’altro, in cui all’interno giocavano ad acchiappare i raggi del sole che penetravano dalle fessure. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:39:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ericacialona</author>
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         <description><![CDATA[<div>In un secondo momento sono usciti dal tunnel e hanno iniziato a salire e a scendere dalla parte superiore, facendo a gara su chi riuscisse a salire più in fretta quasi senza farsi male. Entrambi hanno messo in atto delle tecniche diverse per salire sul tunnel, per cui osservandoli, sembrerebbe che Edoardo sia stato quello ad avere più difficoltà, perché la tecnica utilizzata da Cristian, ovvero quella di darsi la spinta con i piedi poggiati sulla parte portante del tunnel stesso, era sicuramente la più efficace, e richiedeva meno fatica con le braccia.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:42:28 UTC</pubDate>
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         <title>BIBITE DI SABBIA</title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:42:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ericacialona</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo essere riusciti a salire, si sono posizionati l’uno di fronte all’altro e hanno iniziato a parlare tra loro, coinvolgendo nella comunicazione anche delle compagnie.&nbsp; Sicuramente oltre ad essere un grande alleato per lo sviluppo psicomotorio, si tratta di un gioco che fa sentire i bambini protetti, e questo è dovuto dalle sue caratteristiche.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:45:17 UTC</pubDate>
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         <title>SALE, PEPE E VARI CONDIMENTI </title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <pubDate>2022-05-24 20:46:33 UTC</pubDate>
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         <title>ANGOLO SPECIALE </title>
         <author>ericacialona</author>
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         <description><![CDATA[<div>Anche all’interno della casetta erano cambiate alcune cose. Il fatto che anche nella casetta giocavano dei bambini di 3 anni, spiega che i grandi e i mezzani sicuramente prediligono gli sport di squadra, come il calcio o il basket.&nbsp;<br>Sembrerebbe fatto apposta, ma è un caso che Cristian sia presente anche all’interno della casetta, in quanto lui è uno di quei bambini che cambia molto spesso gioco perché tende a stancarsi molto spesso. La casetta internamente disponeva di una cucina e di un box per pizza. Si tratta di due elementi che nelle esplorazioni precedenti non c’erano. Nella prima fase di gioco sono stati fotografi Cristian e Leonardo. I due bambini facevano finta che la casetta fosse una pizzeria, in cui però Leo osservava dalla finestra la partita di calcio che stavano giocando fuori i compagni più grandi, al contrario Cristian aspettava che Leo finisse di preparare la sua pizza.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:47:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ericacialona</author>
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         <description><![CDATA[<div>Successivamente come si può vedere dalle foto, alcuni bimbi cercano subito di entrare dentro e allora Cristian li blocca dalla porta chiedendo loro: qui si entra solo dicendo la parola d’ordine, assumendo le caratteristiche di qualcuno che vuole comandare. In questa fase di gioco i bambini si sentono grandi e soprattutto sentono la necessità e il bisogno di svolgere delle attività in cui viene messo al primo posto il dialogo e il confronto con i compagni, prediligendo quelli della stessa età, per evitare appunto di sentirsi inferiori. &nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:49:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ericacialona</author>
         <link>https://padlet.com/valeriapizzo1/sr8dzx5r9n56b9y6/wish/2198295361</link>
         <description><![CDATA[<div>Così come il tunnel di legno, anche la casetta è considerato un gioco in cui i bambini si rifugiano alla ricerca di protezione e di fresco nelle giornate di eccessivo caldo, all’interno della quale ognuno di loro ha un determinato tipo di comportamento. La casetta favorisce il dialogo, la competitività e soprattutto è tra i giochi che più favorisce il “fare finta di”, quello che più facilmente si adatta alla trasformazione. Probabilmente anche i bambini riescono all’interno di essa a sentirsi loro stessi e il fattore di poter cambiare diverse personalità li tranquillizza a tal punto da essere uno dei giochi più comuni.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-24 20:50:01 UTC</pubDate>
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         <title>PUNTI IN COMUNE TRA VALERIA ED ERICA</title>
         <author>valeriapizzo1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Confrontandoci, abbiamo notato che in entrambe le osservazioni ciò che prevale è l'ansia e le preoccupazioni nei confronti delle insegnanti, nel portare i loro bambini all'esterno. Nel caso di Erica, l'ansia prevale nel momento in cui i bambini si avvicinano ad un determinato gioco, ovvero "barca a molle", in cui anche i bambini, oltre che le insegnanti, si rivolgono a questo gioco non in modo del tutto tranquillo, per cui molto spesso tendono a non utilizzarlo in modo appropriato, ma assumendo caratteristiche diverse. &nbsp;<br>Per quanto riguarda Valeria, invece, il tema dell'ansia è emerso nel momento in cui i bambini le hanno chiesto di voler ingerire i lamponi che si trovavano nell'albero. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-25 13:27:33 UTC</pubDate>
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