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      <title>LA CELLULA by Gabriel TMSC</title>
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      <description>Le cellule eucariote e procariote </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-04-05 15:43:15 UTC</pubDate>
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         <title>Le dimensioni della cellula </title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le dimensioni delle cellule che compongono tutti gli esseri viventi sono minuscole  infatti il suo volume è di circa 1 micron cubo. però non mancano delle eccezioni , come ad esempio le uova degli uccelli o alcuni tipi di alghe. Quindi possiamo dedurre che le dimensioni ridotte delle cellule dipendono dalla necessità di mantenere un adeguato rapporto tra superficie e volume.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-05 15:49:25 UTC</pubDate>
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         <title>La cellula </title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-04-05 16:13:15 UTC</pubDate>
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         <title>Il microscopio </title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per osservare gli oggetti più piccoli è necessario l'uso di un oggetto, il microscopio, in grado di osservare le cellule invisibili all'occhio umano.<br>al momento esistono solo 2 tipi di microscopio: quello ottico, esso forma immagini ingrandite degli oggetti usando le lenti di vetro e la luce invisibile, esso ci permette di vedere la struttura delle cellule e alcune strutture&nbsp; intracellulari. Poi abbiamo il microscopio elettronico che usa un fascio di elettromagneti per mettere a fuoco un fascio di elettroni proprio come quello ottico usa le lenti per mettere a fuoco un raggio di luce, esso permette di distinguere molte strutture subcellulari, pero per visualizzare le sue immagini c'è bisogno di uno schermo fluorescente o di una pellicola.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-05 16:16:55 UTC</pubDate>
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         <title>Le cellule procariotiche </title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
         <link>https://padlet.com/gabrielcellicod02/sr6u3gceeewk/wish/164938008</link>
         <description><![CDATA[<div>tutte le cellule procariotiche possiedono le stessa&nbsp; struttura di base:</div><ul><li>Sono delimitate dalla membrana plasmatica sempre composta da un doppio staro di molecole di fosfolipidi. la membrana plasmatica ha la funzione dio mantenere costanti le caratteristiche del'ambiente interno alla cellula, impedisce ad alcune sostanze di entrarvi e ad altre di entrare ed uscire liberamente .</li><li>All'interno della membrana plasmatica troviamo il citoplasma un materiale semifluido in cui avvengono quasi tutte le reazioni cellulari. esso è suddiviso in due parti il citosol, la parte fluida e le particelle insolubili immerse in esso .</li><li>Una zona particolare del citoplasma , chiamata nucleotide contiene il DNA che fornisce tutte le informazioni necessarie a costruire tutte le proteine dell'organismo&nbsp;</li><li>poi nel citoplasma sono sempre presenti i ribosomi, aggregati di RNA e proteine, essi sono il luogo dove avviene la sintesi proteica.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-05 16:36:38 UTC</pubDate>
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         <title>Le caratteristiche speciali </title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li>la parte cellulare e la capsula. Molti procarioti possiedono una parte esterna alla membrana plasmatica&nbsp; che determina la forma della cellula e ne determina la rigidità. alcuni batteri presentano esternamente una membrana mucosa denominata capsula e serve a difenderli dei sistemi immunitari degli esseri che attaccano.</li><li>Le membrane interne, alcuni gruppi di batteri chiamati cianobatteri, sono in grado di svolgere la fotosintesi grazie alla membrana endoplsmatica formando degli strati all'interno del citoplasma formando un sistema di membrane responsabili della fotosintesi.</li><li>I flagelli e i pili molti procarioti sono in grado di muoversi grazie ai flagelli proteine in grado di contrarsi, altre strutture simili chiamate pili sporgenti dalla cellula sono in grado di aderire ad altri batteri durante gli scambi.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-05 17:05:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
         <link>https://padlet.com/gabrielcellicod02/sr6u3gceeewk/wish/164967113</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-04-05 18:07:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
         <link>https://padlet.com/gabrielcellicod02/sr6u3gceeewk/wish/164968379</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>Cellula eucariote</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cellula&amp;veaction=edit&amp;section=7">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cellula&amp;action=edit&amp;section=7">modifica wikitesto</a>]</div><div><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:20,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f1/Exquisite-kfind.png/20px-Exquisite-kfind.png&quot;,&quot;width&quot;:20}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f1/Exquisite-kfind.png/20px-Exquisite-kfind.png" width="20" height="20"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure> |&nbsp;</div><div><em>Lo stesso argomento in dettaglio: </em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eukaryota"><strong><em>Eukaryota</em></strong></a>.</div><div><br>Una tipica cellula eucariotica presenta solitamente una dimensione circa 10 volte maggiore rispetto ad una tipica cellula procariotica, con un volume cellulare complessivo che può essere dunque anche 1000 volte maggiore. La principale caratteristica delle cellule eucariote, che le distingue da quelle procariote, è la presenza di una notevole compartimentazione interna, costituita dalla presenza di vescicole ed invaginazioni racchiuse da membrane fosfolipidiche nelle quali hanno luogo specifiche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Metabolismo">attività metaboliche</a>. Il <em>compartimento</em> più importante è senza dubbio il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nucleo_cellulare">nucleo cellulare</a>, un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organulo">organulo</a> in cui viene conservato il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/DNA">DNA</a> cellulare e che dà il nome alla cellula stessa (dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca">greco</a> ευ, bene/vero e κάρυον, nucleo).<br><br></div><div><br>A livello strutturale, le cellule eucariote presentano differenze rilevanti dai procarioti in tre regioni.<br><br></div><ul><li>La membrana plasmatica è del tutto simile a quella procariotica nella struttura e nella funzione. La parete cellulare non è invece presente, se non nella cellula vegetale (che presenta tuttavia una composizione profondamente diversa).</li><li>Il DNA eucariotico è organizzato in molecole lineari chiamate <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cromosomi">cromosomi</a>, associate ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Istoni">istoni</a> e contenute interamente nel nucleo. Anche alcuni organelli eucariotici (come i mitocondri ed i cloroplasti) possono contenere DNA.</li><li>Gli eucarioti possono utilizzare <em>ciglia</em> e <em>flagelli</em> per muoversi, sebbene la loro struttura sia decisamente più complessa di quella delle protrusioni procariotiche.</li></ul><div><strong><br>Cellula animale</strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cellula&amp;veaction=edit&amp;section=8">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cellula&amp;action=edit&amp;section=8">modifica wikitesto</a>]</div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Struttura_della_cellula_animale.svg"><figure class="attachment attachment--preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:263,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6f/Struttura_della_cellula_animale.svg/400px-Struttura_della_cellula_animale.svg.png&quot;,&quot;width&quot;:400}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6f/Struttura_della_cellula_animale.svg/400px-Struttura_della_cellula_animale.svg.png" width="400" height="263"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></a>Schema di una cellula animale</div><div><br>La cellula animale è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eukaryota">cellula eucariotica</a> che, per via di alcuni aspetti, è differente dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cellula_vegetale">cellula vegetale</a>:<br><br></div><ul><li>L'assenza di una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parete_cellulare">parete cellulare</a>, ma la sola presenza di una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Membrana_cellulare">membrana cellulare</a>.</li><li>La presenza dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosomi">lisosomi</a>: rappresentano il sistema digerente della cellula in quanto sono responsabili della degradazione e della digestione cioè (distruzione) di molecole estranee e macromolecole ingerite dalla cellula stessa via <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Endocitosi">endocitosi</a> così come di macromolecole endogene.</li><li>La presenza dei centrioli: intervengono al momento della duplicazione cellulare e sono responsabili di un'ordinata disposizione degli organuli cellulari.</li><li>La presenza di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Flagello_(biologia)">flagelli</a>: permettono alla cellula di compiere movimenti di vario tipo.</li><li>L'assenza dei plastidi e dei vacuoli, tipici delle cellule vegetali.</li><li>La presenza di vacuoli micropinocitici utili a inglobare goccioline di sostanze liquide (pinocitosi).</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-05 18:11:24 UTC</pubDate>
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         <title>Il nucleo e l&#39;informazione genetica </title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
         <link>https://padlet.com/gabrielcellicod02/sr6u3gceeewk/wish/165549260</link>
         <description><![CDATA[<div>Nelle cellule animali, il nucleo ha un diametro sensibilmente maggiore a quello delle cellule procariotioche. Esso svolge varie funzioni:</div><ul><li>E' il luogo in cui avviene la duplicazione del DNA</li><li>E' la sede del controllo genetico dell?attività cellulare&nbsp;</li><li>Contiene una zona, il nucleolo, dove ha inizio il montaggio dei ribosomi a patire dall'RNA e da specifiche proteine.</li></ul><div>Il nucleo è avvolto in una doppia membrana chiamata involucro nucleare che permette l'entrata e l'uscita di macromolecole, queste due membrane sono separate da uno spazio molto spesso e sono perforate da 3500 pori nucleari, che mettono in relazione l'interno del nucleo con il plasma. solo alcuni ioni e piccole molecole sono in grado di oltrepassare i pori nucleari mentre poche &nbsp; altre grandi proteine, e molecole possono passare dal citoplasma al nucleo. queste proteine presentano "sequenze segnale" fatte di aminoacidi che cono come un etichetta per i pori nucleari che si dilatano e le lasciano passare.&nbsp;<br>All'interno del nucleo sono presenti alcune molecole di DNA, a seconda della specie,. le molecole di DNA hanno forma lineare associate a proteine, formano un complesso fibroso composto da fili estremamente lunghi e sottili , detto cromatina.  Poco prima della divisione cellulare la cromatina si addensa in strutture piu piccole e ben visibili dette cromosomi.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 12:50:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <pubDate>2017-04-09 12:59:51 UTC</pubDate>
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         <title>I ribosomi e la sintesi delle proteine</title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
         <link>https://padlet.com/gabrielcellicod02/sr6u3gceeewk/wish/165550495</link>
         <description><![CDATA[<div>A differenza delle cellule procariote, in cui i ribosomi si trovano liberi nel citoplasma, nelle cellule eucariote si possono trovare in diverse posizioni, nel citoplasma, o&nbsp; all'interno di mitocondri e cloroplasti.&nbsp;<br>I ribosomi sono costruiti dal nucleo dove attraversano i pori nucleari e passano al citoplasma dove traducono l'RNA.<br>I ribosomi sono i siti della sintesi proteica secondo le direttive degli acidi nucleici.<br>Sia i ribosomi dei procarioti che quelli degli eucarioti sono composti da due sub unità di dimensioni differenti; però c'è da dire che quelli eucariotici sono più grossi e più ricchi di RNA. I ribosomi sono formati da un tipo di RNA particolare chiamato RNA ribosomiale (rRNA) al quale sono legati con legami non covalenti con piu di 50 molecole proteiche differenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 13:18:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <pubDate>2017-04-09 13:46:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <pubDate>2017-04-09 13:49:00 UTC</pubDate>
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         <title>Apparato di golgi </title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <description><![CDATA[<div>l'apprato di golgi varia da specie a specie in genere è formato da piccoli sacchetti impilati gli uni sugli altri e da piccole vescicole circondate da una membrana. A differenza dei reticoli endoplasmatici nell'apparato di golgi i sacchetti non sono comunicanti tra di loro.&nbsp;<br>Esso svolge varie funzioni:</div><ul><li>riceve le proteine dal RE e le elabora ulteriormente</li><li>concentra, confeziona a e sistema le proteine prima che vengano indirizzate alle loro destinazioni finali dentro e fuori la cellula.</li><li>sintetizza i polisaccaridi per la parte delle cellule vegetali.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 13:54:45 UTC</pubDate>
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         <title>I lisosomi</title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
         <link>https://padlet.com/gabrielcellicod02/sr6u3gceeewk/wish/165552979</link>
         <description><![CDATA[<h1>Lisosoma</h1><div>Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.</div><div>(Reindirizzamento da <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lisosomi&amp;redirect=no"><strong>Lisosomi</strong></a>)</div><div><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Illu_cell_structure.jpg"><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:196,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/10/Illu_cell_structure.jpg/350px-Illu_cell_structure.jpg&quot;,&quot;width&quot;:350}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/10/Illu_cell_structure.jpg/350px-Illu_cell_structure.jpg" width="350" height="196"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></a>Alcuni organelli. Il lisosoma si trova in alto a sinistra</div><div><br>Il <strong>lisosoma</strong> (dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_greca">greco</a> <em>lysis</em>, dissoluzione, e <em>soma</em>, corpo) è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vescicola_(biologia)">vescicola</a> (organello) presente in numerose copie in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cellula_eucariotica">cellule eucariotiche</a> e rappresenta il sistema digerente della cellula in quanto è responsabile della degradazione e della digestione (distruzione) di molecole estranee e macromolecole ingerite dalla cellula via <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Endocitosi">endocitosi</a> così come di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Macromolecola">macromolecole</a> endogene. I lisosomi si occupano del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Turnover_(biologia)">turnover</a> degli altri organelli della cellula stessa. Attraverso questo stesso processo i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Globuli_bianchi">globuli bianchi</a> sono in grado di "disfarsi" di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Microrganismi">microrganismi</a> patogeni o cellule morte precedentemente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fagocitosi">fagocitate</a>.<br><br></div><div><br>I lisosomi furono scoperti dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citologia">citologo</a> belga <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Christian_de_Duve">Christian de Duve</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1949">1949</a>.<br><br></div><div><br><br><br></div><div><strong>Indice</strong>&nbsp; [nascondi]&nbsp;</div><ul><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosoma#Meccanismo">1Meccanismo</a><ul><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosoma#Autofag.C3.ACa.2C_eterofagia.2C_autofagosoma">1.1<em>Autofagìa</em>,&nbsp;<em>eterofagia</em>,&nbsp;<em>autofagosoma</em></a></li></ul></li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosoma#Formazione">2Formazione</a></li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosoma#Rilevanza_clinica">3Rilevanza clinica</a></li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosoma#Note">4Note</a></li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosoma#Bibliografia">5Bibliografia</a></li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosoma#Voci_correlate">6Voci correlate</a></li><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosoma#Collegamenti_esterni">7Collegamenti esterni</a></li></ul><div><br><br><br></div><div><br>Meccanismo[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lisosoma&amp;veaction=edit&amp;section=1">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lisosoma&amp;action=edit&amp;section=1">modifica wikitesto</a>]<br><br></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Biological_cell.svg"><figure class="attachment attachment-preview" data-trix-attachment="{&quot;contentType&quot;:&quot;image&quot;,&quot;height&quot;:213,&quot;url&quot;:&quot;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1a/Biological_cell.svg/350px-Biological_cell.svg.png&quot;,&quot;width&quot;:350}" data-trix-content-type="image"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1a/Biological_cell.svg/350px-Biological_cell.svg.png" width="350" height="213"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></a>Schema di una tipica cellula animale. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organulo">Organuli</a>: (1) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nucleolo">nucleolo</a> (2) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nucleo_cellulare">Nucleo cellulare</a> (3) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ribosoma">ribosoma</a> (4) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vescicola_(biologia)">vescicola</a> (5) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reticolo_endoplasmatico">Reticolo endoplasmatico</a> granuloso (REG) (6) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apparato_di_Golgi">Apparato di Golgi</a> (7) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citoscheletro">Citoscheletro</a> (8) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reticolo_endoplasmatico">Reticolo endoplasmatico</a> liscio (9) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mitocondrio">mitocondri</a> (10) lisosoma (11) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citoplasma">citoplasma</a> (12) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Perossisoma">Perossisoma</a> (13) <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Centriolo">centrioli</a></div><div><br>La degradazione avviene per mezzo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enzima">enzimi</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Idrolisi">idrolitici</a> (chiamati per questo "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Idrolasi_acide">idrolasi acide</a>") contenuti nell'organello in grado di degradare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Proteine">proteine</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lipidi">lipidi</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carboidrati">carboidrati</a> nei loro costituenti elementari per poi, quando possibile, venire riutilizzati in altro modo o essere espulsi.<br><br></div><div><br>Questi enzimi si attivano a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/PH">pH</a> bassi (4,8), e questo è importante poiché riduce il pericolo della distruzione della cellula ospitante qualora vi sia la liberazione accidentale di tali enzimi nel citoplasma (che ha pH 7). Per ulteriore protezione, la membrana del lisosoma contiene, oltre a proteine di trasporto per portare nel citosol i prodotti della digestione, grandi quantità di glucidi legati a lipidi o a proteine della faccia non citosolica. Inoltre sembra che il lisosoma sia protetto dall'azione enzimatica del suo contenuto grazie alla particolare struttura tridimensionale delle proteine della sua membrana interna che riescono a proteggere i siti vulnerabili agli attacchi enzimatici.<br><br></div><div><br>Il basso pH viene creato e mantenuto grazie a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pompa_protonica">pompe protoniche</a> che pompano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Protone">ioni H<sup>+</sup></a> dal citoplasma nonché da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canale_ionico">canali ionici</a>.<br><br></div><div><strong><em><br>Autofagìa</em></strong><strong>, </strong><strong><em>eterofagia</em></strong><strong>, </strong><strong><em>autofagosoma</em></strong>[<a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lisosoma&amp;veaction=edit&amp;section=2">modifica</a> | <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lisosoma&amp;action=edit&amp;section=2">modifica wikitesto</a>]</div><div><br>Poiché gli enzimi contenuti nel lisosoma sono potenzialmente pericolosi, essi non possono essere rilasciati nel citoplasma ma debbono sempre essere confinati all'interno di strutture membranose in grado di contenerli. Il meccanismo con cui tali enzimi entrano in contatto con le sostanze da degradare viene definito <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autofagia_cellulare"><em>autofagìa</em></a> o <em>eterofagia</em> a seconda dell'origine di tali sostanze.<br><br></div><ul><li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autofagia_cellulare"><strong>autofagia</strong></a> è il processo biologico di degradazione delle proteine cellulari, mediante <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vescicola_(biologia)">vescicole</a> lisosomiali derivanti dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Membrana">membrana</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reticolo_endoplasmatico">reticolo endoplasmatico</a>.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lisosoma#cite_note-pmid14731737-1"><sup>[1]</sup></a> La chiusura di queste membrane determina la formazione dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autofagosoma">autofagosoma</a>. Nei passaggi successivi, attraverso la fusione della membrana dell'autofagosoma con quella dell'endosoma tardivo o del lisosoma, nasce l'autolisosoma.</li><li>Nell'<strong>eterofagia</strong>, grosse particelle (come un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Batterio">batterio</a> o un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vira">virus</a>) vengono inglobate (endocitate) dalla cellula. Anche in questo caso la vescicola formatasi, questa volta derivante dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Membrana_cellulare">membrana cellulare</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Endosoma">endosoma</a>), si fonde col lisosoma formando un unico complesso vescicolare dove il suo contenuto viene digerito.</li></ul><div><br>Definitivamente possiamo definire il lisosoma, l'organulo che mediante l'uso dei suoi enzimi distrugge gli organuli in disfunzione, brucia le sostanze nutrienti, elimina lo scarto e il tossico e attua una sorta di "labor limae" nella cellula eucariote, distruggendo i tessuti di scarto creati nel processo di formazione. Grazie ai lisosomi è inoltre possibile attuare la pratica dell'apoptosi (morte programmata della cellula).<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 14:06:32 UTC</pubDate>
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         <title>I perossisomi e i vacuoli</title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <description><![CDATA[<div>I perossisomi sono organuli particolari contenenti speciali enzimi; grazie a tali enzimi questi organuli possono individuare perossidi tossiche si formano come sottoprodotto di reazioni chimiche cellulari.<br>Molte cellule eucariote specialmente quelle di piante e protisti, contengono i vacuoli, circondati da una membrana contenente soluzioni acquose con molte sostanze disciolte. essi possono svolgere varie funzioni:</div><ul><li>molte cellule vegetali producono molte sostanze di rifiuto e prodotti di scarto molti dei quali sono semplicemente accumulati all'interno dei vacuoli.</li><li>in molte cellule vegetali più del 90% del volume è occupato dal vacuolo che cresce di pari passo con la cellula stessa e la presenza di sostanze disciolte fa gonfiare quest'ultimo come un palloncino, questo fenomeno crea resistenza con la parte rigida della cellula contribuendo al sostegno della pianta.</li><li>alcuni pigmenti contenuti nelle angeosperme e nei pelati, sono contenuti nei vacuoli. questi pigmenti detti antocinine contribuiscono ad attirare animali che contribuiscono all'impollinazione.</li><li>nei semi di alcune piante i vacuoli contengono alcuni enzimi in grado di idrolizzare le proteine scindendole in monomeri necessari come alimento all'embrione in via di sviluppo.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 16:26:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 17:01:41 UTC</pubDate>
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         <title>I cloroplasti</title>
         <author>gabrielcellicod02</author>
         <link>https://padlet.com/gabrielcellicod02/sr6u3gceeewk/wish/169681815</link>
         <description><![CDATA[<div>i cloroplasti si trovano solo nelle cellule di piante e alcuni protisti, essi contengono il pigmento verde detto clorofilla e sono la sede della fotosintesi , possono variare per dimensione e per forma, proprio come i mitocondri sono circondati da 2 membrane inoltre essi possiedono un gruppo di membrane la cui struttura e disposizione varia da un gruppo di organismi fotosintetici all'altro. Esse sono composte da pile di sacchetti a forma discoidale chiamate grani, invece i sacchetti vengono chiamati tilacoidi. i grani sono immersi in un liquido chiamato stroma che contiene il DNA come la matrice mitocondriale  e alcuni ribosomi necessari a sintetizzare alcune proteine che costituiscono il cloroplasto. <br>esistono altri tipi di plastidi che svolgono una funzione diversa a quella del cloroplasto:</div><ul><li>i cromoplasti contengono i pigmenti rossi arancioni e/o gialli che conferiscono colore ai fiori e ai frutti</li><li>i leucoplasti sono usati come deposito di accumulo di grassi e amidi</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 14:06:20 UTC</pubDate>
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