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      <title>Il nome della rosa II Liceo B 2021-2022 by Maria Marra</title>
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      <description>Letteratura italiana</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-03-07 20:55:51 UTC</pubDate>
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         <title>Abbazia</title>
         <author>malesoem</author>
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         <title>Personaggi</title>
         <author>malesoem</author>
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         <title>Primo giorno</title>
         <author>malesoem</author>
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         <title>Secondo giorno</title>
         <author>malesoem</author>
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         <title>Personaggi</title>
         <author>malesoem</author>
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         <title>Il riso </title>
         <author>goldvixer3131</author>
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         <description><![CDATA[<div>Adso e Guglielmo stanno visitando lo scriptorium soffermandosi sulla scrivania di Adelmo, la prima vittima, osservando una pergamena con delle minature a tema fantastico sui suoi margini che provocano riso tra i monaci nella stanza.<br>A questo punto nasce un dibattito tra Guglielmo e Jorge dove il primo sostiene: «che dio può essere nominato solo attraverso le cose difformi», in vece il secondo ribadiva che abbiamo bisogno di vere immagini che non rappresentino un “mondo al contrario di ciò che deve essere, un mondo opposto a quello stabilito da Dio”.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 11:34:29 UTC</pubDate>
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         <title>ADELMO (primo giorno) Blasi,Carusi,Signore</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Adelmo: Monaco giovane -📍scarpata orientale dell’Edificio.<br>*<strong>da chi?*</strong> : da un capraio<br>FORSE d<em>urante la notte:<br></em>caduto dalla finestra della biblioteca <br>📍trovato ai piedi dello strapiombo.<br><em>Corpo seppellito nel cimitero<br><br></em><strong>DIBATTITO: suicidio/omicidio<br>💡</strong>Suicidio: PERCHÉ? (secondo giorno)<br> 💡Omicidio: finestra biblioteca no aperta&nbsp; « mano diabolica o mano umana »? 🤷🏻‍♀️<br>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 12:07:48 UTC</pubDate>
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         <title>I PERSONAGGI: (Ginevra Ronze e Chiara Polizzotto)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Guglielmo:<br>Chi è?<br>-Guglielmo da Baskerville è un monaco francescano che ebbe un passato da inquisitore, questo lo porta ad indagare su una serie di omicidi misteriosi; infatti la sua mentalità è diversa dalla corrente di pensiero di quel periodo. Possiamo capire avendo letto i primi due giorni che il tema principale di questo romanzo è la ricerca della conoscenza.<br>De Baskerville ha la facoltà di mantenere il sangue freddo e una giusta saggezza durante un’indagine.<br>Descrizione fisica del personaggio:<br>- Il frate Guglielmo&nbsp; è un uomo molto magro che quindi sembra più alto, aveva gli occhi acuti e penetranti con delle grandi occhiaie che sembravano fare vedere “insicurezza” ma che con il tempo invece era semplicemente curiosità, il viso allungato e&nbsp; riempito di efelidi&nbsp;<br>(che sono macchie marroni sulla pelle del viso.) Secondo il protagonista, la prima cosa che si nota di lui sono i suoi qualche capelli gialli e le sue sopracciglia molto chiare.<br><br>Adso da Melk:<br>Chi è questo personaggio?<br>-Adso da Melk è il narratore del romanzo, è per questo che non abbiamo descrizione ne fisica né psicologica sul personaggio, sappiamo però che é ha un carattere abbastanza semplice e per questo é lui che racconta la storia.<br>Adso è un novizio benedettino ed è l’aiutante di Gulielmo, infatti è giovane e abbastanza ingenuo ma molto curioso di imparare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 12:08:16 UTC</pubDate>
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         <title>Sofia, Beatrice, Nicolò </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il NOME DELLA ROSA<br></strong><br></div><div><strong>secondo giorno<br></strong><br></div><div>(Secondo corpo ritrovato): Venanzio da Salvemec&nbsp;</div><div>-&gt; « sapiente di cose greche »: Monaco traduttore dello scriptorium dal greco all’arabo</div><div>-&gt; ritrovato tra le 2:30 e le 3:00 (mattutino) da servi e porcai mentre i monaci recitavano i salmi nella sala del coro</div><div>-&gt; ritrovato sul retro del coro davanti agli « stabbi » (stalle), a testa in giù all’interno di un secchio pieno di sangue di maiale</div><div>-&gt; ipotesi Guglielmo sull’Omicidio :</div><div><br></div><div>indagini:&nbsp;</div><div>-La vittima non è soggetta ad annegamento, poiché non ha i lineamenti gonfi.</div><div>-Il corpo non presenta ferite-&gt; dopo interrogatorio a Severino nuova ipotesi: Venanzio avvelenato.</div><div>-Ritrovamento da parte di Adso di impronte più calcate rispetto a quelle più recenti degli altri monaci seguite da una scia di un corpo trascinato che partivano « dalla giara alla porta del refettorio, sul lato dell’edificio che stava tra la torre meridionale e quella orientale » spazio: refettorio-scriptorium-biblioteca.</div><div><br></div><div>-&gt; sospettati: Berengario perchè Venanzio era a conoscenza del segreto che accumunava Berengario e Adelmo</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 12:11:33 UTC</pubDate>
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         <title>Riso(secondo giorno)</title>
         <author>goldvixer3131</author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2083853161</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel secondo giorno, ritroviamo un disaccordo spiegato da Bencio che avvenne tra Venanzio e Jorge durante un dibattito nel quale venne citato il Secondo Libro della Poetica di Aristotele. Venanzio sostiene che Aristotele scrisse questo secondo libbro unicamente sull’argomento del riso, e quindi che sia importante. Invece Jorge per opporsi a Venanzio affermò che il libbro non fosse mai stato scritto.&nbsp;<br>In seguito venne lanciato un altro dibattito tra Jorge e Guglielmo sulla questione del riso di Gesù, Jorge sostiene che Gesù non abbia mai riso invece Guglielmo sostiene che il riso sia una buona medicina per riparare la melanconia.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 12:11:56 UTC</pubDate>
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         <title>ADELMO (secondo giorno) Carusi, Signore, Blasi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Abate sa qualcosa-ma sotto giuramento<br>TOP SECRET: Adelmo, Venanzio e Berengario<br>Berengario😍Adelmo<br>Adelmo=diritto castità- confessione&nbsp; Venanzio e Jorge (😡 con Adelmo= lo lascia nei suoi rimorsi)<br>ADELMO PROGETTA SUICIDIO -incontra Berengario<br>(Litigio- probabile suicidio)<br>TUTTI credono che Adelmo sia stato ucciso:<br>SOSPETTATI: Berengario, Malachia e Jorge<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 12:13:56 UTC</pubDate>
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         <title>Marusca Cesetti, Leonard Ly, Samuele Sosoi  Nani sulle spalle di giganti:  “Siamo come nani sulle spalle dei giganti”In questo veniamo paragonati a dei nani, sulle spalle degli antichi, paragonati a loro volta a giganti, cosi che possiamo raggiungere obbiettivi maggiori perché siamo sorretti e sollevati dalle idee e dalla cultura dei nostri antenati. Frase ritrovata da Giovanni di Salisbury che attribuì la creazione a Bernard de Chartres (1159)Bernard de Chartres sostiene che la società moderna deve progredire seguendo la cultura e il sapere degli antichiNel transetto meridionale della cattedrale di Chartres, proprio sotto il rosone, sono raffigurati 4 evangelisti (Matteo, Marco, Luca e Giovanni) seduti sulle spalle di quattro giganteschi profeti dell’antico testamento (Isaia, Geremia, Ezechiele e Daniele)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2083857982</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;fonti:<br>treccani&nbsp;</div><div>motta editore&nbsp;</div><div>borislimpopo.com</div><div>enciclopedia universalis<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-08 12:16:04 UTC</pubDate>
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         <title>Terzo giorno</title>
         <author>malesoem</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 09:00:04 UTC</pubDate>
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         <title>cadavere terzo giorno (Chiara Polizzotto)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2094410350</link>
         <description><![CDATA[<div>Berangario era sospettato della morte di Venanzio. Sparisce la sera del secondo giorno. L’ombra vista da Guglielmo e il suo assistente potrebbe essere proprio lui.<br>Alla fine del terzo giorno,&nbsp; Guglielmo e il suo assistente incontrano Alinardo che gli parla della terza tromba dell’Apocalisse cioè fiumi in piena.&nbsp;<br>Così, quasi per caso, ad Adso vengono in mente le vasche&nbsp;e lì trovano Berengario morto con il volto come se fosse annegato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 18:01:19 UTC</pubDate>
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         <title>i dolciniani (Chiara Polizzotto)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2094412829</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Terzo giorno Adso&nbsp; capisce che Salvatore potrebbe essere un dolciniano.&nbsp;</div><div>I <strong>Dolciniani</strong> erano i componenti di un movimento religioso seguaci di&nbsp; Fra Dolcino. Si ispiravano a San Francesco ma vennero considerati eretici.&nbsp; Il movimento era diffuso soprattutto in Piemonte tra Novara e Casale Monferrato (dove Salvatore aveva vissuto).</div><div>Gli ideali di Fra Dolcino erano:</div><div>Il ritorno agli ideali di povertà e umiltà, cancellando le gerarchie</div><div>L'eliminazione del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Feudalesimo">feudalesimo</a>;</div><div>La creazione di una nuova società con le proprietà in comune e basata sull’aiuto tra tutti gli uomini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 18:02:44 UTC</pubDate>
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         <title>Testo sintesi sull&#39;esplorazione notturna 2°giorno (Sofia Marini)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2094458966</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante la Compieta del secondo giorno Adso e Guglielmo raggiungono il refettorio inseguendo un ombra sospetta; lì Adso per caso ritrova una scritta di Venanzio, in un alfabeto criptato, che dovrà essere decifrata.</div><div>Durante la notte Adso e Guglielmo si ritrovano in biblioteca, La prima stanza è eptagonale e su quattro pareti si aprono altrettante stanze, tutte uguali, fatta eccezione per il numero di porte che hanno. Su ogni porta c’è un grande cartiglio con delle parole in latino tratte dal libro dell’Apocalisse che ogni tanto si ripetono. In ogni stanza c’è al centro un tavolo su cui ci sono dei libri; altri libri si trovano in enormi armadi, situati lungo le pareti chiuse. Ad un certo punto Guglielmo e Adso si perdono e trovano prima uno specchio deformante, poi un lume che procura visioni a chi respira l’odore che esso produce, e infine due feritoie da cui proviene l’aria esterna, che ricordano dei gemiti di fantasmi: tutti accorgimenti per allontanare i curiosi. Quando ormai hanno perso le speranze, trovano la sala da cui erano partiti e raggiungono così i dormitori.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 18:29:01 UTC</pubDate>
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         <title>Cadavere 3°giorno (Sofia Marini)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante la notte del terzo giorno,qundo Berengario era ancora disperso, Adso e Guglielmo si stavano recando in chiesa nella quale ritrovano Alinardo che ricorda loro le sette trombe dell’Apocalisse, e che la terza accenna ai fiumi e alle fonti. Così, quasi per caso, ad Adso vengono in mente i balnea e lì, nell’ultima vasca&nbsp; trovano il corpo senza vita di Berengario, con il volto gonfio, il corpo bianco e molle; che segnava un evidente prova che egli era stato veramente annegato al contrario di Venanzio che era stato ucciso prima di essere messo nel vaso pieno di sangue di maiale.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 18:41:30 UTC</pubDate>
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         <title>Dubbi di Adso sulla Biblioteca(Sofia Marini)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante la terza del terzo giorno, Adso si ritrova nello scriptorium, dove mentre sfoglia il catalogo inizia ad osservare i monaci.</div><div>Nota la calma e la serenità con la quale essi di dedica al loro lavoro,</div><div>la passione e la dedizione che ha caratterizzato la congrega per secoli, e che funge da essenza vitale di quel posto.</div><div>Adso constata che quello che per i laici è la tentazione dell’adulterio e che per gli ecclesiastici è la brama di ricchezze; per i monaci è la seduzione alla coscienza. Perciò non si stupiva del fatto che forse la biblioteca centrasse qualcosa con le morti avvenute, dato rappresentava al tempo stesso la Gerusalemme celeste e un mondo sotterraneo al confine tra la terra e gli inferi; per Adso i monaci erano dominati dalla biblioteca, vivevano con essa sperando di celarne i segreti.</div><div>Così esponendo i propri dubbi, definisce la biblioteca come qualcosa di vivo che non poteva essere minacciata da nessuna forsa terrena, ma che allo stesso tempo non poteva sigillare il suo sapere e non farlo scoprire al mondo, dato che anche in quel caso andrebbe rovinato.&nbsp; &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 19:05:43 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Cadavere terzo giorno+ tema rilevante (Blasi Ida)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2094519171</link>
         <description><![CDATA[<div>Al mattino del terzo giorno Berengario ancora non aveva fatto ritorno. Le ore del giorno passavano e la notte si avvicinava.<br>Mancava un'ora al mattutino e Guglielmo ed Adso si stavano recando a riposare.&nbsp;<br>Si avviarono verso la chiesa e un'ombra li fece fermare. Era Alinardo, «incapace di dormire»&nbsp; che pregava per la sua anima e il suo corpo. «Troppi morti» fu quello che diceva e iniziò a spiegare le sette trombe presenti nel libro dell'apostolo. Le prime due coincidevano con la morte di Adelmo e di Venanzio. Ma il terzo?<br>Così Guglielmo ed Adso si recarono verso i balnea e non appena arrivati aprirono le prime vasche. Vuote. Giunsero all'ultima, aprirono la vasca e ci trovarono un corpo, nudo, bianco, molle, privo di peli. Era Berengario, con il volto di un annegato.<br><br><br>Tema rilevante terzo giorno.<br>orientamento nel labirinto-- (macchina sempre direzione di settentrione)-- versetti dell'Apocalisse=tener conto delle frasi in rosso e delle lettere inziali di ogni versetto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 19:07:38 UTC</pubDate>
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         <title>Ginevra Ronze: il cadavere del terzo giorno </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2094663753</link>
         <description><![CDATA[<div>La mattina del terzo giorno, Berengario non è trovato, Adso si sveglia, va nello scriptorum e nota quanta pace e tranquillità ci sia nei volti dei monaci, nonostante gli avvenimenti di quei giorni. In seguito si dirige verso la cucina dove parla con Salvatore che gli racconta la sua vita, Adso si permette di chiederli se aveva mai conosciuto fra Dolcino e quest'ultimo cambia atteggiamento e se ne va con un pretesto, così Adso decide di andare a cercare Ubertino per saperne di più su quell’uomo che incute tanto terrore, ma non lo trova se non la sera. Passa la giornata e Adso va da solo in biblioteca attraverso l'ossario, su un tavolo nello scriptorium trova un libro su fra Dolcino e apprende quanto fu indolente mentre veniva torturato e poi bruciato. Adso poi vede e si spaventa dalle miniature di alcuni libri e corre in cucina per bere un bicchiere d'acqua, lì trova due ombre sul pavimento, una delle quali fugge via, quest'ultima è una fanciulla con cui avrà si addormenterà dopo aver avuto un rapporto adulterino. Poco tempo dopo si sveglia senza la fanciulla ma con Guglielmo che lo aveva cercato nella sua cella, Adso li dice quello che li è successo con la fanciulla e Guglielmo li consiglia di andare in chiesa a pregare.<br>Lì i due trovano Alinardo, incapace di dormire, che ricorda a loro le sette trombe dell’Apocalisse, e che la terza accenna ai fiumi e alle fonti. Così, quasi per caso, ad Adso vengono in mente i balnea, si rendono lì e ci trovano il corpo bianco, con il volto gonfio senza vita di Berengario, che visibilmente era stato annegato.<br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 21:07:01 UTC</pubDate>
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         <title>Testo riassuntivo- Secondo giorno esplorazione notturna della biblioteca (Beatrice Comotti)</title>
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         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2094679681</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il secondo giorno Guglielmo e Adso scoprono, grazie a Alinardo da Grottaferrata, che é possibile accedere all’Edificio di notte tramite un passaggio segreto che si trova nella terza cappella della chiesa. Questo passaggio segreto corrisponde all’ossario, ed esso porta dalla chiesa alla cucina, si può aprire spingendo gli occhi di un teschio che si trova ai piedi dell’altare.&nbsp;</div><div>La stessa sera decidono dunque di accedere a questo passaggio segreto per poter entrare nell’edificio inosservati.</div><div>Dopo la cena, dato che tutti i monaci si recano nelle loro celle, Guglielmo e Adso riescono ad aprire il passaggio segreto e arrivano nello scriptorium. All’interno però si trova già un’altra persona che, mentre Guglielmo ed Adso sono impegnati a decifrare una scritta (in alfabeto dei negromanti) ritrovata sul tavolo di Venanzio, che probabile era caduta da un libro, cerca di distrarli per potersene impossessare ma riesce solamente a rubare le lenti di Guglielmo, che si rivela però una mossa molto astuta poiché senza di esse Guglielmo non sarebbe stato capace di decifrarle. Poi questa ombra sfugge nel refettorio, Adso la insegue, ma essa svanisce si pensa in uno dei tanti passaggi segreti.&nbsp;</div><div>Adso poi ricopia la scritta, dato che sarebbe potuta riscomparire, su una tavoletta e si avviano verso la biblioteca.&nbsp;</div><div>La biblioteca è formata da una stanza centrale eptagonale, da cui poi su quattro pareti si trovano altre stanze di stessa forma. In ogni stanza ritroviamo un tavolo su cui sono poggiati dei libri, e poi lungo le pareti degli enormi armadi colmi di libri.</div><div>Addentrandosi sempre di più nella biblioteca ad un certo punto Guglielmo ed Adso di perdono e si ritrovano davanti ad uno specchio « che ti rimanda la tua immagine ingrandita e distorta », in seguito Adso prosegue al posto di Guglielmo per assicurarsi che non ci siano altri pericoli ma si imbatte in un lume che il solo odore provoca allucinazioni, e infatti il povero Adso vede al centro della stanza Berengario che « lo fissa con uno sguardo odioso »,&nbsp; spaventadosi torna indietro da Guglielmo che poi lo rassicura spiegandogli che era tutto falso. Infine si imbattono su due feritoie da cui passa l’aria esterna e il rumore ricorda i gemiti di fantasmi. Tutte questi elementi servono come difesa per la biblioteca da occhi curiosi, probabilmente idealizzati « da una mente perversa ». Infine riescono a ritrovare la stanza da cui erano partiti e tornano nel dormitorio. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 21:24:46 UTC</pubDate>
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         <title>Terzo giorno cadavere e tema rilevante (Carusi Noa)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il terzo giorno debutta con una persistente ricerca di Berengario che non si trova nella sua cella. Adso osservando i monaci nello scriptorium riflette sul compito primo della biblioteca e dei monaci: conservare e tramandare il sapere. Guglielmo confida ad Adso di aver decifrato la frase ricopiata da lui nello scriptorium che però per il momento non assume alcun senso. Non si hanno notizie di Berengario, scomparso la mattina e Adso torna nella biblioteca, ma rimasto colpito da dei libri va in cucina dove incontra una ragazza. La mattina seguente viene ritrovato il cadavere di Berengario che presenta segni di annegamento.&nbsp;<br><br>-Storia di fra Dolcino- decodificazione del codice di Venanzio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 22:04:08 UTC</pubDate>
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         <title>Cadavere del Terzo Giorno (Beatrice Comotti)</title>
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         <description><![CDATA[<div>A mattutino del terzo giorno Berengario non é ancora stato ritrovato, ma nel periodo da laudi a prima viene ritrovato un panno bianco sporco di sangue sotto il pagliericcio della sua cella, facendo capire che anche il terzo cadavere era arrivato. Ma Alinardo fa un’osservazione piuttosto importante dicendo che « nella terza tromba la morte viene per acqua », quindi era strano che ci fosse del sangue.&nbsp;</div><div>Scende la notte e Adso e Guglielmo si recano verso la chiesa, ma giunti davanti alla navata intravedono un’ombra davanti all’altare, che si rivela Alinardo « incapace di dormire » e che « aveva deciso di passare la notte pregando per quel giovane monaco scomparso ». Disse che c’erano « troppi morti » e iniziò ad elencare tutte e sette le trombe del libro dell’ apostolo.&nbsp; Guglielmo e Adso poi si allontanano, ma riflettendoci capiscono che queste trombe coincidono con i primi due omicidi, quindi Berengario dovrebbe trovarsi in un fiume, e quale altro luogo contenente acqua poteva esserci se non i balnea? Adso e Guglielmo si recano subito ai balnea e iniziano a guardare le vasche. Le prime due vuote, nell’ultima invece « un corpo umano, nudo » con « un volto da annegato », il corpo ormai « bianco e molle, privo di peli », era Berengario.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 22:04:57 UTC</pubDate>
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         <title>Esplorazione notturna (Secondo Giorno) (Noa Carusi)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo l’ufficio di compietà, Adso e Guglielmo si infiltrano nella biblioteca attraverso un passaggio sotterraneo consigliato gli da Alinardo da Grottaferrata grazie ai quali arrivano fino allo scriptorium dove fanno uno strano incontro che permette loro però di scoprire l’alfabeto criptato sulla scrivania di Venanzio. La biblioteca presenta dei trucchi per spaventare i visitatori indesiderati che scoprono uno spazio ricco di scaffali riempiti da testi di tutte le epoche. Ritrovano poi il cammino e tornano ai dormitori.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 22:15:08 UTC</pubDate>
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         <title>Tema rilevante terzo giorno (Beatrice Comotti)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Guglielmo scopre che ogni stanza è contrassegnata da una lettera dell’alfabeto (l’iniziale di ogni versetto scritto sulle porte) e tutte insieme, a partire dalle scritte in rosso, compongono qualche testo misterioso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 22:19:05 UTC</pubDate>
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         <title>Ginevra Ronze, sintesi sull&#39;esplorazione notturna del secondo giorno</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2094726844</link>
         <description><![CDATA[<div>Guglielmo e Adso scoprono che è possibile entrare nella biblioteca di notte grazie ad un passaggio segreto e decidono quindi di avventurarsi di notte il giorno stesso dopo la cena.<br>Enrtrati, la prima camera della biblioteca è eptagonale e su quattro pareti si aprono altrettante stanze, tutte uguali (a eccezione per il numero di porte che hanno). Su tutte le porte, c’è un grande cartiglio con delle parole in latino tratte dal libro dell’Apocalisse che alcune volte si ripetono. In&nbsp;ciascuna stanza c’è in mezzo un tavolo su cui ci sono dei libri.<br>&nbsp;Ad un certo punto Guglielmo e Adso si perdono e trovano prima uno specchio strano, poi un lume che procura visioni a chi respira l’odore che esso produce, e infine due feritoie da cui proviene l’aria esterna, che ricordano dei gemiti di fantasmi: tutti accorgimenti per allontanare i "curiosi".<br>&nbsp;Quando ormai hanno perso le speranze, trovano la sala da cui erano partiti e raggiungono così i dormitori.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-14 22:21:36 UTC</pubDate>
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         <title>Cadavere terzo giorno e temi rilevanti (Celeste Signore)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Alla mattina del terzo giorno ancora non era stato ritrovato Berengario ma durante <em>da L’audi a Prima </em>viene trovato solo un panno bianco sporco di sangue sotto il pagliericcio nella cella di Berengario. Durante la notte Gugliemo cerca Adso,che non trovandolo nella sua cella aveva immaginato che fosse in biblioteca,egli confessa il peccato appena commesso (essere stato con una donna), ma Guglielmo gli racconta che mentre si avvicinava all’Edificio vide un’ombra fuggire verso il muro di cinta e dopo aver cercato di seguirla inutilmente, era entrato in cucina e vi aveva trovato Adso svenuto, e si sofferma su chi fosse lei e chi fosse l’altro uomo (lo si identifica nella figura del cellario o in quella di Salvatore), quindi i due si recano in chiesa per pregare, poiché Adso era ancora scosso dal peccato commesso, e li incontrano Alinardo che ricorda loro le sette trombe dell’Apocalisse, e che la terza accenna ai fiumi e alle fonti, così per caso ad Adso venne in mente i balnea e lì vi trovano il corpo senza vita di Berengario, con il volto che presenta i segni dell’annegamento « <em>Le fattezze del viso erano gonfie. Il corpo, bianco e molle, privo di peli, pareva quello di una donna</em> »</div><div><br></div><div><strong>Altri temi importanti nel terzo giorno</strong>:</div><div><br></div><ul><li>Guglielmo viene chiamato dall’Abate e, mentre si incamminano verso il giardino, dice ad Adso di aver decifrato l’alfabeto di Venanzio e che la frase ricopiata da lui significa “La mano sopra l’idolo opera sul primo e sul settimo dei quattro”: ma per adesso&nbsp; non ha nessun senso.&nbsp;</li></ul><div><br></div><ul><li>A Guglielmo vieni in mente un modo per orientarsi nella biblioteca con la bussola, ma poi abbandona quell’idea perché è incerto sul reale funzionamento della macchina. Allora pensa a descrivere la biblioteca dall’esterno e conta due finestre sui lati e cinque su ogni torrione</li></ul><div><br></div><ul><li>&nbsp;Mentre Guglielmo&nbsp; descrive la biblioteca scopre che ogni stanza è contrassegnata da una lettera dell’alfabeto,l’iniziale di ogni versetto scritto sulle porte, e&nbsp; insieme a partire dalle scritte in rosso, compongono un testo&nbsp;</li></ul><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-15 05:06:34 UTC</pubDate>
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         <title>Bianca, Nicolò, Clelia, Leonardo, Samuele (indicare a Samuele il tema da approfondire), Marusca, Leonard</title>
         <author>malesoem</author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2095521261</link>
         <description><![CDATA[<div>Quarto giorno</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-15 08:48:24 UTC</pubDate>
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         <title>Riassunto giorno 4 Bianca </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella mattina del quarto giorno viene ritrovato ed esaminato il cadavere di Berengario. Guglielmo e Severino notano che i polpastrelli del morto sono scuri, «&nbsp;come anneriti da una sostanza bruna&nbsp;», inoltre della sua lingua che ha anch’essa questo colore. Alla fine di questa osservazione, i due concludono che Berengario e Venanzio (che era anche lui stato a contatto di questa sostanza), hanno ingerito un certo veleno scomparso da qualche anni.<br>Uscendo dal laboratorio di Severino, Guglielmo ed Adso incontrano Salvatore, il cuoco. A questo punto Guglielmo decide di interrogare lui e il cellario, Remigio. Egli verrà a sapere del passato dei due che fecero parte dei dolciniani, ma anche di un’informazione importante riguardante Venanzio.<br>Dopo avere finito di parlare, Guglielmo ritrova i suoi occhiali che gli riporta Severino dopo avergli trovato nel saio di Berengario, esce allora fuori una conclusione ovvia: Berengario era stato il ladro del libro di Venanzio.<br>Così Guglielmo si ritira nella sua cella per analizzare il messaggio di Venanzio, mentre Adso si ritrova solo nella chiesa, tormentato dall’amore «&nbsp;di concupiscenza&nbsp;». Ritornato verso Adso Guglielmo traduce il testo ma non vengono fuori informazioni rilevanti.<br>Durante la sesta ora Adso avverte il suo maestro dell’arrivo della legazione dei minoriti tra cui è presente Michele da Cesena con il quale all’ora di pranzo segue una lunga discussione sul papa Giovanni XXII.<br>Dopo l’arrivo della prima legazione arriva la seconda, guidata da Bernardo Gui che inizia ad interrogare i contadini.<br>Avendo cenato, Adso entra nella cucina e srprende Salvatore con un fagotto, utile, come spiega, per ammaliare una ragazza.<br>Dopodiché Guglielmo e Adso si ritrovano nella biblioteca il primo per la seconda volta e il secondo per la terza volta. Esaminando bene le sale i due capiscono il loro andamento, quasi geografico, composto da stanze che formano i nomi: ANGLIA, HIBERNIA o anche ROMA.<br>Alla fine del loro ´´viaggio’´ capiranno che in realtà il finis Africae, che stanno cercando si trova nella sala eptagonale, impossibile da raggiungere.<br>Ritornando alle loro celle Guglielmo e il suo allievo passano per il refettorio.<br>Lì trovano Bernardo davanti a Salvatore e la ragazza che tormentava dapprima i pensieri di Adso, essi sono accusati di avere fatto uso della «&nbsp;magia nera&nbsp;»…</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-20 19:37:26 UTC</pubDate>
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         <title>Quarto giorno</title>
         <author>malesoem</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-03-21 08:12:27 UTC</pubDate>
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         <title>Quinto giorno</title>
         <author>malesoem</author>
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         <pubDate>2022-03-21 08:12:58 UTC</pubDate>
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         <title>Bene!  </title>
         <author>malesoem</author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2104813006</link>
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         <pubDate>2022-03-21 08:15:59 UTC</pubDate>
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         <title>Riassunto giorno 5 Leonardo </title>
         <author>goldvixer3131</author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2114743421</link>
         <description><![CDATA[<div>La mattina del quinto giorno Adso e Guglielmo si ritrovano nella sala capitolare dove avviene l'incontro tra la delegazione francescana e la delegazione papale insieme l'abate e il cardinale Bertrando.</div><div>Vengono discussi gli avvenimenti religiosi più recenti e poi viene messa in atto una discussione sulla povertà di Cristo che finisce con attacchi verbali e fisici tra i monaci delle due schiere.</div><div>Il nostro detective ed il suo aiutante decidono di uscire dalla folla per parlare con Severino di argomenti riservati, per questo Guglielmo lo fa parlare a bassa voce perché non si può allontanare troppo, Il monaco riferisce a lui di aver trovato il libro che Berengario aveva rubato a Venanzio e di andare a vederlo con lui, ma da Baskerville gli dice di aspettarlo nel laboratorio perché era atteso nella sala capitolare e ordina ad Adso di seguire Jorge perché molto probabilmente aveva origliato la conversazione.</div><div>L'aiutante mentre lo seguiva vide il cellario seguire Severino e decise quindi di cambiare bersaglio, pedinandolo si ritrova davanti alla porta dell'ospedale ed il cellario si dirige in cucina, quindi egli torna nella sala capitolare dove incontra Bencio che gli chiede se Severino abbia ritrovato qualcosa da Berengario e Adso gli riferisce tutto. Era il turno di Guglielmo di esporre le tesi dei teologi imperiali e terminato il discorso il capitano degli arcieri che entra nella sala sussurra qualcosa a Bernardo che annuncia l’assassinio di severino, come sospettava Guglielmo. Era stato trovato coperto di sangue con la testa colpita da una sfera armillare nel metre gli arcieri andarono ad arrestare il cellario che si trovava in laboratorio perché sospettato di essere l’artefice dell’omicidio</div><div>Mentre era in atto un tribunale contro Remigio, Guglielmo ed Adso continuavano ad investigare insieme all'erborista che indossava dei guanti e Bencio, cercano il libro di Venanzio senza risultati, quindi vanno a seguire il processo.</div><div>Remigio viene accusato di eresia ed omicidio con Malachia e Salvatore a testimoniare contro di lui, egli decide di difendersi dall'accusa dell'omicidio poi confessando di essere stato dolciniano ma per terrore di essere torturato, confessa di aver assassinato i tre monaci.</div><div>Bernardo utilizzò le colpe del cellario per far apparire l’Ordine francescano in cattiva luce, perché lui lo considerava eretico. In fine annuncia che Remigio sarebbe stato mandato alla corte di Avignone per il processo definitivo.</div><div>Guglielmo prova a convincere Michele, un francescano, di non partire per Avignone ma lui aveva già le idee chiare in testa e voleva andare a difendere il suo ordine e l'accettanza dell'ideale di povertà da parte del papa.</div><div>A cena Bencio parla con l'investigatore e gli dice di aver dato il libro che cercava a Malachia in cambio di essere nominato aiuto bibliotecario.</div><div>La giornata finisce con un discorso tenuto da Jorge sul compito dell'abbazia e della venuta dell'anticristo.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-26 11:10:20 UTC</pubDate>
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         <title>&quot; Informazione importante riguardante Venanzio&quot; Clelia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2115507600</link>
         <description><![CDATA[<div>All’inizio del quarto giorno Guglielmo decide di interrogare Remigio, il cellario. Dopo molte esitazioni Remigio decide di raccontare a Guglielmo tutto ciò che sapeva sulla morte di Venanzio.&nbsp;<br>Durante quella notte Remigio entrò in cucina per prendere del cibo da offrire alla ragazza che Salvatore doveva fare entrare nella cinta. Appena entrato nella cucina egli vide per terra vicino all’acquaio Venanzio, morto. Vicino al morto, per terra, c’era una tazza e segni di un liquido, Remigio pensò automaticamente che questo liquido fosse dell’acqua. Remigio si chiese quindi cosa fare, e decise di non fare nulla; perché non poteva chiamare soccorso, sennò avrebbe dovuto ammettere di aver viaggiato durante la notte.&nbsp;<br>Al mattino, i porcai avvertirono l’Abate; il cadavere non era più dove Remigio l’aveva lasciato. La domanda era quindi «Chi aveva fatto sparire il cadavere dalla cucina?»</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-27 12:16:15 UTC</pubDate>
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         <title>Il quarto morto-Bianca</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2115596525</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel momento in cui il capo degli arcieri viene ad annunciare la brutta notizia nella sala capitolare, Guglielmo sa che si tratta della morte di Severino.<br>L’erborista, che poco tempo prima aveva parlato di uno «strano libro», rubato da Berengario, è ormai morto, e giace sul pavimento dell’ospedale. Il primo sospettato in quanto assasino è Remigio, il cellario, che viene arrestato e subito portato via. I nostri due investigatori, Adso e il suo maestro Guglielmo, si mettono velocemente ad indagare, cominciando dall’osservazione delle mani del cadavere. Notano che indossa guanti, utilizzati spesso da lui per proteggersi e «maneggiare erbe pericolose, ramarri ed ignoti insetti».</div><div>Scopriranno in seguito che quest’ultimo morto non è nient’altro che « la quarta tromba », ovvero l’uccisione che, seguendo l’Apocalisse, è causata dalle stelle.&nbsp; In effetti l’arma utilizzata era stata una sfera armillare. L’assassino pensa dunque Guglielmo ha «una mente così malvagia che uccida solo quando può farlo seguendo i dettami del libro dell’ Appocalisse?».<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-27 14:18:04 UTC</pubDate>
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         <title>Quarto giorno aggiornamenti morte Berengario. (Nicolò)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2115619963</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong><br></div><div><br></div><div>Il corpo di Berengario venne disteso su un tavolo nell’ospedale:</div><div><br></div><div>Ritrovamento:</div><div>Berengario è stato trovato svestito adagiato all’interno di una vasca nei balnea, luogo che frequentava spesso grazie ai consigli di Severino riguardanti le sue convulsioni.</div><div>Intorno alla vasca non erano presenti indizi/oggetti sospetti.</div><div><br></div><div>Morte:&nbsp;</div><div>—&gt; -Morto annegato = viso gonfio, ventre teso…</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;-Morte da veleno = sostanza di colore scuro sulle dita, palmo e lingua.</div><div>—&gt; Suicidio?&nbsp; &nbsp;</div><div>&nbsp;-Se fosse stato annegato da altri avremmo ritrovato schizzi d’acqua per terra provocati nel tentativo di ribellarsi.</div><div>&nbsp;-Se fosse stato annegato da altri L’assassino non si sarebbe posto il problema di svestirlo prima di annegarlo.&nbsp;</div><div>&nbsp;-Berengario potrebbe aver ingerito una sostanza di colore scuro che lo ha portato alla morte</div><div>&nbsp;-Berengario potrebbe aver perso i sensi per il male di cui soffriva e sarebbe morto annegato&nbsp;</div><div>—&gt; Omicidio?</div><div>&nbsp;-Essendo stato ritrovato Berengario un giorno dopo la sua morte se fosse stato annegato da altri e il pavimento si fosse bagnato a causa dei tentativi di Berengario di ribellarsi l’acqua si sarebbe già asciugata.</div><div><br></div><div>L’ipotesi più probabile elaborata da Guglielmo è che la morte di Berengario è dovuta da un veleno ingerito di spuntanea volontà che lascio segni sulle dita di Berengario, come gli stessi segni ritrovati sulle dita di Venanzio che collegano le due morti ad una stessa causa.</div><div>Il veleno che potrebbe aver ucciso i due potrebbe essere un unguento mortale rubato da Severino durante una tempesta.</div><div><br></div><div>Particolari:</div><div>Berengario prima di recarsi ai Balnea era stato in un altro posto.</div><div>Secondo Guglielmo era la figura misteriosa con il libro vista da Lui e Adso mentre si recavano nella biblioteca nel terzo giorno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-27 14:46:37 UTC</pubDate>
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         <title>omicidio di Severino(L&#39;erborista)-Sofia </title>
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         <description><![CDATA[<div>Ritrovamento del corpo di Severino senza vita.<br><strong>Luogo:</strong> nell' ospedale; nell' suo laboratorio<br> <br><strong>Ora:</strong> Sesta<br><br><strong>Causa morte: </strong>molto evidente che si tratti di un omicidio, dato il ritrovamento del cadavere in un lago di sangue, in mezzo al laboratorio con la testa spaccata<br><br><strong>Arma del delitto:</strong> sfera armillare di metallo finemente lavorato posta su un corto tre piedi decorato<br><br><strong>Sospettati omicidio:</strong> il cellario, Remigio da Varagine. Ritrovato  dagli uomini di Bernardo accanto a Severino privo di vita<br><br><strong>Movente omicidio:</strong> si presuppone che sia per il Libro che aveva trovato Severino; stesso libro che Berengario aveva sottratto dal tavolo di Venanzio.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-28 15:45:00 UTC</pubDate>
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         <title>Osservazione sui morti-Noa</title>
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         <description><![CDATA[<div>Dall’inizio del libro sembra esserci una sorta di schema che, questa volta, con l’arresto di Remigio è stato spezzato. Primo giorno: la morte di Adelmo. Primo sospettato: Venanzio. Il secondo giorno muore Venanzio e si sospetta di Berengario che aveva rubato il libro all’erborista Severino che, in questo quinto giorno, viene ritrovato morto nel suo ospedale con la testa fracassata da una sfera armillare. Questa volta però, viene accusato&nbsp;Remigio rompendo così il ciclo. Senza dimenticare che tutti gli omicidi seguono il libro dell’apocalisse. Come continuerà il racconto?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-28 21:14:35 UTC</pubDate>
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         <title>Quinto giorno- Beatrice </title>
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         <description><![CDATA[<div>Remigio viene accusato di due crimini da Bernardo:<br>1. eresia -&gt; accusa sostenuta da Malanchia e Salvatore&nbsp;<br>2. omicidio -&gt; accusa da cui decide di difendersi dicendo di essere stato dolciniano, ma poi per paura della tortura confessa di essere stato l’assassino dei tre monaci.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-28 21:57:46 UTC</pubDate>
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         <title>Quarto giorno (Marusca Cesetti)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Severino e Guglielmo esaminano i corpi di Berengario e Venanzio, entrambi con lingua e polpastrelli neri, forse dovuti a un veleno. <br><br>Le morti, che inizialmente sembrano originate da gelosie all'interno del convento, portano tutte all'interno dello <strong>scriptorium</strong> dove i monaci compiono il lavoro di copiatura dei testi che poi vengono custoditi nella enorme biblioteca il cui accesso è interdetto a tutti. <br>Anche a Guglielmo è proibito l'ingresso alla biblioteca. <br><br>È lì&nbsp; invece che convergono tutti i sospetti: <br>tutti i frati morti avevano a che fare con i libri nello scriptorium.<br>Che cos'è il<em> “finis Africae” </em>di cui uno dei morti scrive su una pergamena? Come mai tutti i morti hanno le dita nere?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-29 08:16:18 UTC</pubDate>
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         <title>Sfera armillare</title>
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         <description><![CDATA[<div>(Nicolò)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-29 08:30:57 UTC</pubDate>
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         <title>LA LUSSURIA (Clelia)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>«Non c’è solo la lussuria della carne»:<br>- la lussuria del sapere—&gt; Ruggiero Bacone non cercava il sapere per il sapere, ma per Dio. Invece, quella di Bencio «è solo curiosità insaziabile, orgoglio dell’intelletto […]»<br>- la lussuria di giustizia—&gt; quella di Bernardo Gui, una lussuria del potere.<br>- la lussuria di ricchezza—&gt; quella del pontefice.<br>- la lussuria di testimonianza—&gt; trasformazione, penitenza e morte —&gt; quella del cellario.<br>- la lussuria di libri—&gt; quella di Bencio.<br><br>Queste sono lussurie sterili,&nbsp; che non hanno nulla a che vedere con l’amore: «L’amore vero vuole il bene dell’amato» —&gt; «il bene di un libro sta nell’essere letto»</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-29 08:54:50 UTC</pubDate>
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         <title>Sesto giorno Blasi Ida</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>«e decisi di andare in chiesa a pregare per l'anima di Malachia. Non avevo mai amato quell'uomo, che mi faceva paura, e non nascondo che a lungo l'avevo creduto colpevole di tutti i delitti.»<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;                               &nbsp; &nbsp;(- Adso, terza)<br><em>Mattutino:</em><br>Un vegliante vide inizialmente Malachia oscillare probabilmente perché non aveva dormito, ma quando lo toccò cadde in avanti.&nbsp; Corsero tutti verso Malachia che aveva «oramai l'immagine stessa della morte». <br><br><strong>aspetto: </strong>naso affilato, orecchie bianche, occhi cavi ma aperti, tempie infossate, pelle rigida secca e tesa, lingua nerastra, i polpastrelli della mano destra erano scuri.<br><br>Ma Malachia prima di morire pronunciò queste parole: «Me lo aveva detto...davvero...aveva il potere di mille scorpioni».<br><br><strong>osservazione di Guglielmo: </strong>«tutti coloro che muoiono con le dita nere conoscono il greco. Quindi non sarà male attendere il prossimo cadavere tra coloro che sanno il greco. Me compreso»<br><br>Chi sarà il prossimo?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-03 12:45:59 UTC</pubDate>
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         <title>Sesto giorno</title>
         <author>malesoem</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-04-04 20:37:26 UTC</pubDate>
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         <title>Bianca-Ricapitolo delle trombe e dei morti:</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong><br></div><div>(Nel libro dell’Apocalisse vengono suonate 7 trombe che rappresentano gli eventi apocalittici visti da Giovanni di Patmos nella sua visione, esse seguono i morti nel <em>nome della rosa)</em></div><div>-prima tromba —&gt; grandine —&gt; primo morto Adelmo da Otranto, ritrovato morto caduto o spinto in un precipizio.</div><div>-seconda tromba —&gt; sangue —&gt; secondo morto Venanzio, ritrovato in un secchio pieno di sangue di maiale.</div><div>-terza tromba —&gt; acqua —&gt; terzo morto Berengario, ritrovato in una vasca nei balnea.</div><div>-quarta tromba —&gt; le stelle —&gt; quarto morto assassinato con una sfera armillare.</div><div>-quinta tromba —&gt; locuste che tormentano gli uomini come i scorpioni —&gt; quinto morto Malachia, morto dopo aver pronunciato le sue ultime parole.</div><div>-sesta tromba —&gt; cavalli —&gt; cosa succederà?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-07 18:29:07 UTC</pubDate>
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         <title> Ultime parole di Malachia- Noa</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante la messa del mattutino cadde.<br>«Me lo aveva detto... davvero... aveva il<br>potere di mille scorpioni...», furono le sue<br>ultime parole.<br>Anche lui aveva i polpastrelli delle prime<br>tre dita della mano destra erano scuri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-07 19:16:11 UTC</pubDate>
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         <title>Ginevra Ronze, sesta giornata, il morto:</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2135806482</link>
         <description><![CDATA[<div>Ogni mattina, tutti si dirigono in chiesa per l'ufficio del mattutino, Malachia però arriva in ritardo, sembrava ciondolare in un modo strano e fu soccorso da un primo vegliante prima di parvenire, ma arrivato cadde a terra in fin di vita, le sue ultime parole che Guglielmo udì erano sul potere di mille scorpioni che forse ha il libro:&nbsp;<br>«Me lo aveva detto ... davvero ... aveva il potere di mille scorpioni...»<br>Una volta spento, Guglielmo si chinò sul cadavere per osservarlo e vise che i polpastrelli delle tre dita della mano destra erano di un colore scuro; bizzarro.<br><br>apparenza fisica:<br>aveva gli occhi cavi, il naso affilato, le tempie infossate, le orecchie bianche (e contratte con i lobi rivolti all'infuori), la pelle del viso rigida tesa e secca.. e i polpastrelli delle tre dita della mano destra erano scuri.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-08 04:50:56 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>riassunto giorno sei (chiara polizzotto)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2135891411</link>
         <description><![CDATA[<div>Sesto giorno<br>Guglielmo e il suo assistente quando si alza la&nbsp; 🌙&nbsp; decidono di cercare tra i 📚 del ☠️ Venanzio. Trovano una 📜 che contiene un messaggio in codice. In quel momento un’ombra passa e ruba gli 👓 di Guglielmo.Adso insegue lo sconosciuto ma 🤷🏻‍♂️.&nbsp; Guglielmo trova una 🚪 segreta che porta in biblioteca. Dietro trovano un labirinto pieno di&nbsp; 🧪 🌡🧴. Adso annusa una&nbsp; 🕯 ed ha delle 😵‍💫. Il 🌞 si sta alzando e devono trovare ➡️. Intanto si scopre che Berengario sparito quindi i due capiscono che era lui ad inseguirli la 💤 prima. Sono sicuri che sia ☠️. Gli 👓 di Guglielmo vengono ritrovate sul suo scrittoio. Riescono così ha decifrare la 📜: c’era scritto confini dell’Africa. &nbsp;<br>Hanno quindi l ‘💡e comprendono che la biblioteca riproduce i continenti del 🌍. Atso si dirige verso l’Africa ma trova un&nbsp; 👻 . In realtà è uno&nbsp; 🪞 che deforma!</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-08 06:28:19 UTC</pubDate>
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         <title>Beatrice- Sesto giorno</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2136081190</link>
         <description><![CDATA[<div>Guardando il catalogo dei libri e notando le diverse grafie nel corso degli anni (in quanto i libri sono ordinati per anno di arrivo all’abbazia), Guglielmo riesce a ricostruire gli avvicendamenti dei bibliotecari e intuisce che, dopo Paolo da Rimini ma prima di Roberto da Bobbio, è stato bibliotecario un’altra persona, la stessa che Alinardo odia perché gli aveva rubato l’incarico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-08 09:32:40 UTC</pubDate>
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         <title>settimo giorno- L&#39;incendio. Blasi  Ida</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2165383303</link>
         <description><![CDATA[<div>«Ci soffermammo ansanti a guardare cosa avveniva d'intorno.&nbsp;<br>Ormai l'abbazia era condannata.»<br><br>Ma come è arrivato Adso a scrivere tali parole? Facciamo un passo indietro.<br><br>I due, Adso e Guglielmo, avevano appena sorpassato la soglia di una stanza quando videro all'interno Jorge che li attendeva.<br>Dopo un lungo dialogo fra Guglielmo, che narrava la storia che collegava tutte le persone morte fino ad allora, e Jorge, che concordava con ciò che udiva, l'astuzia di Guglielmo gli fece scampare per un pelo la morte. Difatti Jorge aveva posizionato del veleno sulle pagine&nbsp; della copia in greco contenuta nel manoscritto di Aristotele e lo aveva dato nelle mani di Guglielmo che acuto com'era non si lasciò prendere in giro.<br>Continuando con un altro lungo discorso riguardante l'importanza del libro secondo Jorge giungiamo ad una scena abbastanza improvvisa. &nbsp;<br>Jorge strappò le pagine coperte di veleno, se le mise in bocca e scappò. Guglielmo ed Adso lo acchiapparono ma con un brusco movimento Jorge mosse la mano di Adso mantenete il lume e rubandolo di corpo lo gettò nell'ammasso di libri ai piedi del tavolo. &nbsp;<br>Tutto prese fuoco.&nbsp;<br>Tutto compreso il libro di Aristotele che lanciò volontariamente Jorge tra le fiamme.&nbsp;<br>La chiesa e la biblioteca oramai erano vittime dell'incendio.&nbsp;<br>La gente gridava, gli animali scappavano.<br>Tutti erano terrorizzati.&nbsp;<br>Il fuoco non cessava. E anche Guglielmo ed Adso andarono via dall'abbazia che a questo punto stava morendo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-30 17:24:53 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>settimo giorno- Il libro di Aristotele (Sofia Marini)</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2165930511</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>&lt;E questo libro, giustificando come miracolosa medicina la commedia, e la satira e il mimo, che produrrebbero la purificazione dalle passioni attraverso la rappresentazione del difetto, del vizio, della debolezza, indurrebbe i falsi sapienti a tentar di redimere ( con diabolico rovesciamento) l’ atto attraverso l’ accettazione del basso.&gt;</div><div>&nbsp;</div><div>Con le testuali parole, Jorge giustificò la necessita degli atti accaduti.</div><div>Mentre dialogava con Guglielmo gli spiegò l’influenza che avrebbe potuto avere il libro di Aristotele se fosse stato tradotto dal greco al latino.</div><div>Ormai perduto nella sua visione delle cose, Jorge credette quasi che fosse stato segno del destino che quel libro lo avesse ritrovato proprio lui, e che in fin dei conti aveva fatto tutto quel che aveva&nbsp; fatto per il solo volere di Dio.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-01 18:33:00 UTC</pubDate>
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         <title>Settimo giorno</title>
         <author>malesoem</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-14 21:19:02 UTC</pubDate>
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         <title>Brav*! Sta prendendo forma un ottimo lavoro collaborativo molto originale!</title>
         <author>malesoem</author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2184633175</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-15 17:41:27 UTC</pubDate>
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         <title>Ultimo Foglio Bianca </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/malesoem/nomedellarosaB/wish/2186251170</link>
         <description><![CDATA[<div>« L’abazzia arse per tre giorni e per tre notte »; Adso e il suo maestro Guglielmo scapparono su due cavalcature, ormai « res nullius » per arrivare a Monaco dove si lasciarono. Adso ritornò a Melk dopo aver lasciato Guglielmo che gli diede consigli per i suoi studi futuri, e gli regalò il paio di occhiali che si era fatto fare precedentemente da Nicola il vetraio.&nbsp;</div><div>Anni dopo Adso ritornò presso l’abazia in rovina, desueta e morta, e camminando tra le ceneri, dove trovò tratti di pergamena che raccolse come reliquie.&nbsp;</div><div>Alla fine Adso lascia la scrittura del libro terminando con la frase presa da Bernardo di Cluny: « stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus » che da il nome al romanzo.</div><div>Questa frase sottolinea che al termine dell’esistenza della rosa particolare non resta che il nome universale.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-16 18:38:54 UTC</pubDate>
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         <title>Settimo giorno - Finis Africae (Clelia)</title>
         <author>rivistastayinaliveldv</author>
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         <description><![CDATA[<div>"Finis Africae" è un’espressione latina che significa «il confine dell’Africa», questo confine ha rappresentato un limite che per numerosi secoli non si poteva oltrepassare, perché non era mai stato esplorato, era un luogo sconosciuto e proibito.&nbsp;</div><div>Nel Nome della Rosa la parte nascosta della biblioteca in cui ci sono i libri ritenuti maledetti, è chiamata appunto "Finis Africae". Quest’espressione latina è quindi una metafora che riassume bene la fine del racconto. Infatti la trama del libro tratta del divieto di istruirsi e di ampliare le proprie conoscenze. I monaci del monastero devono restare nell’ignoranza e non oltrepassare i limiti della conoscenza. Se qualcuno impara nuove cose, leggendo i libri presenti nel "Finis Africae" viene ucciso dai libri stessi le cui pagine sono avvelenate.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-16 20:04:33 UTC</pubDate>
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         <title>Gli omicidi ad incastro- rivelazione finale di Jorge- Noa</title>
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         <description><![CDATA[<div>Quando Guglielmo trova Jorge nella stanza del finis Africae tutta la verità venne a galla.<br>-&gt; Jorge anni prima rubò il veleno a Severino<br>-&gt; spalmò il veleno su ogni pagina del libro così che chiunque volesse leggerlo, solo inumidendosi le dita andasse, inetabilmente, incontro alla morte<br>-&gt; Venanzio facendo questo ebbe un malore, andò nella cucina e fu trovato morto da Berengario<br>-&gt; quest’ultimo temendo per il buon nome dell’ abbazia lo diede per annegato<br>-&gt; anche Berengario però volle leggere il libro ed andò incontro allo stesso destino lasciandolo tra quelli dell’erborista.<br>-&gt; Severino lo ritrova e allora Jorge fece credere al geloso bibliotecario (Malachia) che ci fosse una storia con Berengario e così lo uccise.<br>-&gt;L’altra vittima fu Malachia che non resistette alla tentazione ed anche lui diede uno sguardo al libro avvelenato e morì.<br>-&gt;L’ultima vittima fu invece l’abate ritrovato morto il settimo giorno quando a causa di Jorge, restò&nbsp;bloccato nel finis Africae.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-16 20:20:46 UTC</pubDate>
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         <title>movente omicidi - Beatrice </title>
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         <description><![CDATA[<div>Il movente che spinge Jorge ad uccidere ben sei monaci è impedire la lettura e quindi la divulgazione dell’unica copia del secondo libro della Poetica di Aristotele, dove l’autore, di grandissima fama e rispettato da tutti, giustifica il riso e lo eleva ad arte: in questo modo, secondo Jorge, se si accettasse e apparisse nobile l’arte dell’irrisione, essa distruggerebbe il principio di autorità e sacralità del dogma.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-16 21:36:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-17 07:48:01 UTC</pubDate>
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