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      <title>IL MONDO ODIERNO by </title>
      <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi</link>
      <description>L&#39;ambiente di oggi è in continuo cambiamento...noi ne siamo la causa! SALVIAMO IL PIANETA.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-28 09:45:32 UTC</pubDate>
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         <title>1 L&#39;AMBIENTE ODIERNO</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si avverte una crescente sensibilità </div><div>riguardo all’ambiente e alla cura della natura, e matura una sincera e dolorosa preoccupazione per ciò che sta accadendo al nostro pianeta. Facciamo un percorso, che sarà certamente incompleto, attraverso quelle questioni che oggi ci provocano inquietudine e che ormai non possiamo più nascondere sotto il tappeto. L’obiettivo è di prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e così riconoscere qual è il contributo che ciascuno può portare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-28 09:45:59 UTC</pubDate>
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         <title>2 L&#39;INQUINAMENTO INDUSTRIALE</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
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         <description><![CDATA[<div>Esistono forme di inquinamento che colpiscono quotidianamente le persone. L’esposizione agli inquinanti atmosferici produce un ampio spettro di effetti sulla salute. A questo si aggiunge l’inquinamento che colpisce tutti, causato dal trasporto dell'industrie.  La tecnologia che, legata alla finanza, pretende di essere l’unica soluzione dei problemi, di fatto non è in grado di vedere il mistero delle molteplici relazioni che esistono tra le cose, e per questo a volte risolve un problema creandone altri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-28 09:46:18 UTC</pubDate>
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         <title>3 L&#39;INQUINAMENTO DEI RIFIUTI</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
         <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi/wish/324835206</link>
         <description><![CDATA[<div>C’è da considerare anche l’inquinamento prodotto dai rifiuti,  molti dei quali non biodegradabili. La terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia. Tanto i rifiuti industriali quanto i prodotti chimici utilizzati nelle città e nei campi, possono produrre un effetto di bio-accumulazione negli organismi degli abitanti delle zone limitrofe. Molte volte si prendono misure solo quando si sono prodotti effetti irreversibili per la salute delle persone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-28 09:47:31 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>4</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
         <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi/wish/324835223</link>
         <description><![CDATA[<div> Questi problemi sono intimamente legati alla cultura dello scarto, che colpisce tanto gli es-</div><div>seri umani esclusi quanto le cose che si trasformano velocemente in spazzatura. Il sistema industriale, alla fine del ciclo di produzione e di consumo, non ha sviluppato la capacità di assorbire e riutilizzare rifiuti e scorie. Non si è ancora riusciti ad adottare un modello circolare di produzione che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, e che richiede di limitare al massimo l’uso delle risorse non rinnovabili. Osserviamo che il progresso è ancora molto scarso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-28 09:47:34 UTC</pubDate>
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         <title>5 I CAMBIAMENTI CLIMATICI</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
         <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi/wish/324835241</link>
         <description><![CDATA[<div>I cambiamenti climatici sono un problema globale.</div><div>Gli impatti più pesanti probabilmente ricadranno nei prossimi decenni sui Paesi in via di sviluppo. </div><div>I poveri non hanno altre disponibilità economiche e altre risorse che permettano loro di adattarsi agli impatti climatici o di far fronte a situazioni catastrofiche, e hanno poco accesso a servizi sociali e di tutela. È tragico l’aumento dei migranti che fuggono la miseria aggravata dal degrado ambientale, i quali non sono riconosciuti come rifugiati nelle convenzioni internazionali e portano il peso della propria </div><div>vita abbandonata senza alcuna tutela normativa. Purtroppo c’è una generale indifferenza di fronte a queste tragedie</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-28 09:47:37 UTC</pubDate>
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         <title>6</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
         <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi/wish/324835742</link>
         <description><![CDATA[<div>Ma molti sintomi indicano che questi effetti potranno essere sempre peggiori se continuiamo con gli attuali modelli di produzione e di consumo. Perciò è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di biossido di carbonio e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile. Nel mondo c’è un livello esiguo di accesso alle energie pulite e rinnovabili. C’è ancora bisogno di sviluppare tecnologie adeguate di accumulazione. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-28 09:49:08 UTC</pubDate>
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         <title>7 L&#39;ACQUA COME BENE PRIMARIO</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
         <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi/wish/324835766</link>
         <description><![CDATA[<div>L’acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza, perché è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici. Le fonti di acqua </div><div>dolce riforniscono i settori sanitari, agropastorali e industriali. La disponibilità di acqua è rimasta re-</div><div>lativamente costante per lungo tempo, ma ora in molti luoghi la domanda supera l’offerta sostenibi-</div><div>le, con gravi conseguenze a breve e lungo termine. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-28 09:49:14 UTC</pubDate>
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         <title>8 L&#39; ESTINZIONE </title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ogni anno scompaiono migliaia di specie vegetali e animali. La stragrande maggioranza si estingue per ragioni che hanno a che fare con qualche attività umana. Per causa nostra, migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-28 09:49:19 UTC</pubDate>
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         <title>13 L&#39; INEQUITÀ</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’inequità non colpisce solo gli individui, ma Paesi interi, e obbliga a pensare ad un’etica delle </div><div>relazioni internazionali. C’è infatti un vero “debito ecologico”, soprattutto tra il Nord e il Sud, . In modo particolare c’è da calcolare l’uso dello spazio ambientale di tutto il pianeta per depositare rifiuti gassosi che sono andati accumulandosi durante due secoli e hanno generato una situazione che ora colpisce tutti i Paesi accade la stessa cosa con il debito ecologico. La terra dei poveri del Sud è ricca e poco inquinata, ma l’accesso alla proprietà dei beni e delle risorse per soddisfare le proprie necessità vitali è loro vietato da un sistema di rapporti commerciali e di proprietà strutturalmente perverso. È necessario che i Paesi sviluppati contribuiscano a risolvere questo debito limitando in modo importante il consumo di energia non rinnovabile, e apportando risorse </div><div>ai Paesi più bisognosi per promuovere politiche e programmi di sviluppo sostenibile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-28 09:49:23 UTC</pubDate>
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         <title>9</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
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         <description><![CDATA[<div>Oggi riscontriamo, per esempio, la smisurata e disordinata crescita di molte città che sono </div><div>diventate invivibili dal punto di vista della salute, non solo per l’inquinamento originato dalle emis-</div><div>sioni tossiche, ma anche per il caos urbano, i problemi di trasporto e l’inquinamento visivo e acusti-</div><div>co. Molte città sono grandi strutture inefficienti. Non si addice ad abitanti di questo pianeta vivere sempre più sommersi da cemento, asfalto, vetro e metalli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-04 09:11:54 UTC</pubDate>
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         <title>10</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
         <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi/wish/327199114</link>
         <description><![CDATA[<div>«se è vero che l’ineguale distribuzione della popolazione e delle risorse disponibili crea ostacoli allo sviluppo e ad un uso sostenibile dell’ambiente, va riconosciuto che la crescita demografica è pienamente compatibile con uno sviluppo integrale e solidale ».</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-04 09:12:12 UTC</pubDate>
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         <title>11 INCREMENTO DEMOGRAFICO</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
         <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi/wish/327199149</link>
         <description><![CDATA[<div>Incolpare l’incremento demografico e non il consumismo estremo e selettivo di alcuni, è un modo per non affrontare i problemi. Si pretende così di legittimare l’attuale modello distributivo, in cui una minoranza si crede in diritto di consumare in una proporzione che sarebbe impossibile generalizzare, perché il pianeta non potrebbe nemmeno contene-</div><div>re i rifiuti di un simile consumo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-04 09:12:18 UTC</pubDate>
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         <title>12 DISTRIBUZIONE DELLA POPOLAZIONE</title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
         <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi/wish/327199187</link>
         <description><![CDATA[<div>Ad ogni modo, è certo che bisogna prestare attenzione allo squilibrio nella distribuzione della </div><div>popolazione sul territorio, sia a livello nazionale sia a livello globale, perché l’aumento del consumo </div><div>porterebbe a situazioni regionali complesse, per le combinazioni di problemi legati all’inquinamento ambientale, ai trasporti, allo smaltimento dei rifiuti, alla perdita di risorse, alla qualità della vita.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-04 09:12:24 UTC</pubDate>
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         <title>14 LA POLITICA INTERNAZIONALE </title>
         <author>AlessiaCarlottaChiara</author>
         <link>https://padlet.com/AlessiaCarlottaChiara/sqg5a2vzglbi/wish/327199231</link>
         <description><![CDATA[<div>Degna di nota è la debolezza della reazione politica internazionale. La sottomissione della politica alla tecnologia e alla finanza si dimostra nel fallimento dei Vertici mondiali sull’ambiente.  In questa linea il Documento di Aparecida chiede che «negli interventi sulle risorse naturali non prevalgano gli interessi di gruppi economici che distruggono irrazionalmente le fonti di vita ».32 L’alleanza tra economia e tecnologia finisce per lasciare fuori tutto ciò che non fa parte dei loro interessi immediati.Guardiamo in modo superficiale, al di là di alcuni segni visibili di inquinamento e di degrado, sembra che le cose non siano tanto gravi e che il pianeta potrebbe rimanere per molto tempo nelle condizioni attuali. È il modo in cui l’essere umano si arrangia per alimentare tutti i vizi autodistruttivi: cercando di non vederli, lottando per non riconoscerli, rimandando le decisioni importanti, facendo come se nulla fosse</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-04 09:12:31 UTC</pubDate>
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