<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>8 marzo by Scienze Cardito</title>
      <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt</link>
      <description>  giornata della donna
Istruzione, formazione e successo professionale</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-23 14:39:12 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-15 00:47:55 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>Artemisia Lomi Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593  – Napoli, 14 giugno 1653)</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155759887</link>
         <description><![CDATA[<div>Vissuta durante la prima metà del XVII secolo, riprese dal padre Orazio il limpido rigore disegnativo, innestandovi una forte accentuazione drammatica ripresa dalle opere del Caravaggio, caricata di effetti teatrali; stilema che contribuì alla diffusione del caravaggismo a Napoli, città in cui si era trasferita dal 1630. Negli anni settanta del novecento, a partire dalla notorietà assunta dal processo per stupro da essa intentato, diventò un simbolo del femminismo internazionale, con numerose associazioni e circoli ad essa intitolate. Contribuirono all'affermazione di tale immagine la sua figura di donna impegnata a perseguire la propria indipendenza e la propria affermazione artistica contro le molteplici difficoltà e pregiudizi incontrati nella sua vita travagliata.<br><br> <strong>Artemisia Gentileschi</strong>, daughter of well-known Roman artist, Orazio Gentileschi, was one of the first women artists to achieve recognition in the male-dominated world of post-Renaissance art. In an era when <em>female artists were limited to portrait painting and imitative poses, she was the first woman to paint major historical and</em> religious scenarios.</div><div><br>       Born in Rome in 1593, she received her early training from her father, but after art academies rejected her, she continued study under a friend of her father, AgostinoTassi. In 1612, her father brought suit against Tassi for raping Artemisia. There followed a highly publicized seven-month trial. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/cc19603c0a563988aeb1d5f740f0bff3/220px_Artemisia_Gentileschi_Selfportrait_Martyr.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 14:42:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155759887</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le opere</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155765315</link>
         <description><![CDATA[<div>Nei suoi lavori Artemisia sembra trasferire la sua esperienza direttamente sulla tela. I suoi dipinti rappresentano donne forti e sofferenti della mitologia e della Bibbia – sono vittime, suicide e guerriere. Sembra che Artemisia sia stata molto colpita dalla storia di Giuditta e, nel rappresentarla, riesce a descrivere  l’episodio con maggiore realismo di quanto non avesse fatto lo stesso Caravaggio.<br><br>The trauma of the rape and trial impacted on Artemisia's painting. Her graphic depictions were cathartic and symbolic attempts to deal with the physical and psychic pain. The heroines of her art, especially Judith, are powerful women exacting revenge on such male evildoers as the Assyrian general Holofernes. Her style was heavily influenced by dramatic realism and marked chiaroscuro (contrasting light and dark) of Michelangelo Merisida Caravaggio.</div><div>                 </div><div> In “<em>Giuditta che decapita Oloferne</em>” (esposta nella  Galleria degli Uffizi), l’eroina della Bibbia Giuditta, esempio di virtù e castità, viene rappresentata nell’atto di tagliare la testa del nemico Oloferne, condottiero assiro da lei ingannato con la seduzione pur mantenendo salva la propria purezza.<br><br>*In the painting, Judith comes in with her maid - surprisingly and menacingly - from the right, against the direction of reading the picture. The general is lying naked on a white sheet. Paradoxically, his bed is distinguished by a magnificent red curtain, whose colour crowns the act of murder as well as the heroine's triumph.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-23 14:54:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155765315</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Artemisia a Napoli</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155765694</link>
         <description><![CDATA[<div>Dalle documentazioni del tempo sappiamo che Artemisia , come Caravaggio, soggiorna a Napoli tra l'agosto del 1630 e il novembre del 1637, una città che in quei tempi ha sete di opere d'arte, valutando che vi potessero essere, in quella città fiorente di cantieri e di appassionati di belle arti, nuove e più ricche possibilità di lavoro. Va ricordato che, tra gli altri, erano già passati da Napoli Caravaggio, Annibale Carracci, Simon Vouet; vi lavoravano in quegli anni José de Ribera, Massimo Stanzione, e, di lì a poco, vi sarebbero approdati il Domenichino, Giovanni Lanfranco e altri ancora. L'esordio artistico di Artemisia a Napoli è rappresentato forse dalla <em>Annunciazione</em> del Museo di Capodimonte.<br>Napoli (pur con qualche costante rimpianto per Roma) fu dunque per Artemisia una sorta di seconda patria nella quale curò la propria famiglia (a Napoli maritò infatti, con appropriata dote, le sue due figlie), ricevette attestati di grande stima, fu in buoni rapporti con il viceré Duca d'Alcalá, ebbe rapporti di scambio alla pari con i maggiori artisti che vi erano presenti (a cominciare da Massimo Stanzione, per il quale si deve parlare di un'intensa collaborazione artistica, fondata su una viva amicizia e su evidenti consonanze stilistiche).</div><div>A Napoli, per la prima volta, Artemisia si trovò a dipingere tre tele per una chiesa, la cattedrale di Pozzuoli: <em>San Gennaro nell'anfiteatro di Pozzuoli</em>, l'<em>Adorazione dei Magi</em> e <em>Santi Procolo e Nicea</em>.</div><div>Sono del primo periodo napoletano opere quali la <em>Nascita di San Giovanni Battista</em> al Prado, <em>Corisca e il satiro</em> in collezione privata. In queste opere Artemisia dimostra, ancora una volta, di sapersi aggiornare sui gusti artistici del tempo e di sapersi cimentare con altri soggetti rispetto alle varie <em>Giuditte</em>, <em>Susanne</em>, <em>Betsabee</em>, <em>Maddalene penitenti</em>.<br><br></div><div>Artemisia farà ritorno a Napoli dopo la morte del padre tra il 1640 e il 1641 e qui rimarrà per il resto della sua vita. Qui  muore, infatti, nel 1653 e, nonostante la sua arte e la sua importanza, i critici d'arte non hanno perso troppo tempo: su di lei non è stato scritto molto.<br>Ciò che rimane della sua vita e della sua esperienza artistica sono 34 dipinti e 28 lettere.<br>Una delle sue ultime opere famose è la sua prima eroina femminile, <strong>"Lucrezia", </strong>personaggio nel quale Artemisia si identifica: una donna forte, abile e indipendente.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/ed2b6d0b3aa8b8e7ecfeb38e9edbc30b/lucretia_by_artemisia_gentileschi.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 14:55:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155765694</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Adorazione dei magi - Cattedrale di Pozzuoli</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155770360</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/16752c5d338d0be652cd9d21540f8812/Adoration_of_the_Magi_by_Artemisia_Gentileschi.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 15:06:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155770360</guid>
      </item>
      <item>
         <title>San Gennaro nell&#39;Anfiteatro di Pozzuoli</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155770584</link>
         <description><![CDATA[<div>Cattedrale di Pozzuoli</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/4761b352e89646b2c1b8cfa7213f6d2a/The_Martyrdom_of_St_Januarius_in_the_Amphitheatre_at_Pozzuoli.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 15:07:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155770584</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Giuditta che decapita Oloferne</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155771511</link>
         <description><![CDATA[<div>Museo Nazionale di Capodimonte</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/6536bb4aed13e0da4dc9b650cd46b3f9/220px_Gentileschi_Artemisia_Judith_Beheading_Holofernes_Naples.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 15:09:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155771511</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La figura di donna pittrice - Autoritratto come allegoria della pittura</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155774999</link>
         <description><![CDATA[<div>Per una donna all'inizio del XVII secolo dedicarsi alla pittura, come fece Artemisia, rappresentava una scelta non comune e difficile, ma non eccezionale. Prima di Artemisia, tra la fine del '500 e l'inizio del '600, altre donne pittrici esercitarono, anche con buon successo, la loro attività. <br>La critica più recente, a partire dalla ricostruzione dell'intero catalogo di Artemisia Gentileschi, ha inteso dare una lettura meno riduttiva della carriera di Artemisia, collocandola nel contesto dei diversi ambienti artistici che la pittrice frequentò, restituendo la figura di un'artista che lottò con determinazione, utilizzando le armi della propria personalità e delle proprie qualità artistiche contro i pregiudizi che si esprimevano nei confronti delle donne pittrici; riuscendo a inserirsi produttivamente nella cerchia dei pittori più reputati del suo tempo, affrontando una gamma di generi pittorici che dovette esser assai più ampia e variegata di quanto ci dicano oggi le tele a lei attribuite.<br>L'interesse per la figura artistica di Artemisia, rimasto debole nonostante la lettura datane dal Longhi, ebbe un forte impulso per merito di studi in chiave femminista, che efficacemente sottolinearono, a partire dallo stupro subito e dalla sua successiva biografia, la forza espressiva che il suo linguaggio pittorico assume quando i soggetti rappresentati erano le famose eroine bibliche, che pare vogliano manifestare la ribellione alla condizione in cui le condanna il loro sesso.<br><br>Artemisia was one of the first women artists to achieve recognition in the male-dominated world of post-Renaissance art. In an era when female artists were limited to portrait painting and imitative poses, she was the first woman to paint major historical and religious scenarios.<br>After her death, she drifted into obscurity, her works often attributed to her father or other artists. Art historian and expert on Artemisia, Mary D. Garrard notes that Artemisia "has suffered a scholarly neglect that is unthinkable for an artist of her calibre." Renewed and overdue interest in Artemisia in recent years has recognized her as a talented seventeenth-century painter and one of the world's greatest female artists.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/d5475e54f56fac58eadf08f97f23e99e/220px_Self_portrait_as_the_Allegory_of_Painting_by_Artemisia_Gentileschi.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 15:17:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155774999</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Rita Levi Montalcini</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155785803</link>
         <description><![CDATA[<div>Nata a Torino nel 1909, si laurea in Medicina nel 1936 con 110 e lode presso l'Istituto di Anatomia Umana della stessa Università. Successivamente si specializza in neurologia e psichiatria.<br>All'età di vent'anni entrò nella scuola medica dell'istologo Giuseppe Levi, fin dai primi anni universitari si dedica agli studi sul sistema nervoso. Ebbe come compagni universitari due futuri premi Nobel, Salvador Luria e Renato Dulbecco. Tutti e tre furono studenti di Giuseppe Levi verso il quale si sentirono in debito per la formazione in scienze biologiche e per aver insegnato loro come affrontare i problemi scientifici in modo rigoroso. A seguito della promulgazione delle leggi razziali, perse il suo posto come assistente nel Dipartimento di Anatomia e per proseguire le sue ricerche sui processi del differenziamento del sistema nervoso, si recò in Belgio (1938). Durante la guerra si rifugiò nell’Astigiano e successivamente in clandestinità a Firenze.<br>Nell'agosto 1944 gli Alleati costrinsero i tedeschi a lasciare Firenze; la Montalcini divenne medico presso il Quartier Generale anglo-americano e venne assegnata al campo dei rifugiati di guerra provenienti dal Nord Italia, trattando le epidemie di malattie infettive e di tifo addominale. Qui si accorse però che quel lavoro non era adatto a lei, in quanto non riusciva a costruire il necessario distacco personale dal dolore dei pazienti<br>Nel 1947 viene invitata alla Washington University di St. Louis nel Missouri come Docente di neurobiologia. <br>Fino al 1977 rimase negli USA, dove realizzò gli esperimenti fondamentali che la condussero, alla sua principale scoperta. Nel 1951 si reca in Brasile per poter eseguire gli esperimenti di colture in vitro presso l’Istituto di Biofisica dell’Università di Rio de Janeiro, dove, nel dicembre dello stesso anno, tali ricerche le consentono di identificare il fattore di crescita delle cellule nervose (Nerve Growth Factor, noto con l’acronimo NGF).<br>Durante la carriera negli Stati Uniti, lavorò assiduamente anche in Italia: fondò un gruppo di ricerche e dal 1961 al 1969 diresse l’Istituto di Biologia Cellulare del CNR a Roma fino al 1989. <br><br>Muore il 30 dicembre 2012, all'età di 103 anni, nella sua abitazione romana di viale di Villa Massimo. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/d00253718b13fbe2eb5ec971eb9e606b/Rita_Levi_Montalcini_bandw.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 15:44:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155785803</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gli impegni civili e accademici</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155786612</link>
         <description><![CDATA[<div>Spesso attiva in campagne di interesse politico e sociale, come quelle contro le mine anti-uomo, o per la responsabilità degli scienziati nei confronti della società.<br>Dal 1993 al 1998 presieduto l'Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani. E'stata membro delle più prestigiose accademie scientifiche nazionali e internazionali, quali l'Accademia Nazionale dei Lincei, l'Accademia Pontificia delle Scienze (prima donna ad essere ammessa), l’Accademia delle Scienze detta dei XL, la National Academy of Science e la Royal Society. E' stata anche nominata presidente onorario dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla.<br>Si è impegnata nell'attività scientifica e nel campo sociale anche attraverso la Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus,&nbsp; che nel 1992 istituì in memoria del padre, con la sorella gemella Paola, rivolta alla formazione dei giovani, nonché al conferimento di borse di studio universitarie a giovani studentesse africane, con l'obiettivo di creare una classe di giovani donne che svolgessero un ruolo da <em>leader</em> nella vita scientifica e sociale del proprio paese.<br>Il 1° agosto 2001 è stata nominata Senatrice a vita dal Presidente Ciampi, dimostrando anche in questo ruolo grande impegno, dedizione, senso di responsabilità.&nbsp;<br>Nel 2005 ha costituito l’Istituto Europeo di Ricerche sul Cervello, con l'acronimo EBRI (European Brain Research Institute), del quale è presidente, che si propone di svolgere attività di ricerca nel campo delle neuroscienze.<br>A Napoli è stata socia-fondatrice della Fondazione IDIS - Città della Scienza.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-23 15:46:37 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155786612</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Un laboratorio &quot;domestico&quot; per scoprire l&#39;apoptosi</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155796362</link>
         <description><![CDATA[<div>durante l'inverno del 1940, allestì un laboratorio domestico situato nella sua camera da letto per proseguire le sue ricerche, ispirate da un articolo di Viktor Hamburger del 1934 che riferiva sugli effetti dell'estirpazione degli arti negli embrioni di pulcini. Il suo progetto era appena partito quando Giuseppe Levi, scappato dal Belgio invaso dai nazisti, ritornò a Torino e si unì a lei, diventando così, con suo grande orgoglio, il suo primo e unico assistente. Il loro obiettivo era quello di comprendere il ruolo dei fattori genetici e di quelli ambientali nella differenziazione dei centri nervosi. In quel laboratorio Rita Levi-Montalcini scoprì il meccanismo della morte di intere popolazioni nervose nelle fasi iniziali del loro sviluppo, fenomeno riconosciuto solo tre decenni più tardi (1972) e definito con il termine apoptosi. Il pesante bombardamento di Torino a opera delle forze aeree angloamericane nel 1941 rese indispensabile abbandonare la città e la Montalcini si rifugiò nelle campagne di un paese dell'Astigiano, dove ricostruì il suo mini laboratorio e riprese gli esperimenti. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-23 16:13:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155796362</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il premio Nobel</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155800655</link>
         <description><![CDATA[<div>La scoperta dell’NGF le valse nel 1986 il premio Nobel per la medicina,  insieme al suo studente, il biochimico Stanley Cohen.<br>Nella motivazione del Premio si legge: «La scoperta dell'NGF all'inizio degli anni cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo»<br>Una curiosità...è il primo premio Nobel ad aver festeggiato i cento anni. In occasione del compimento dei cento anni ebbe modo di dichiarare:<br>"Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente"</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/924f8ebc4d2f83a6a465202cb2900f40/Napolitano_Montalcini_Scalfaro_Ciampi_Rubbia_Ciachanoviev.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 16:22:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155800655</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Ruolo nel mondo scientifico come donna e scienziata</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155802173</link>
         <description><![CDATA[<div>« L'umanità è fatta di uomini e donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi. »<br>(Rita Levi-Montalcini)</div><div><br>Rita Levi-Montalcini ha sempre affermato di sentirsi una donna libera. Cresciuta in «un mondo vittoriano, nel quale dominava la figura maschile e la donna aveva poche possibilità», ha dichiarato d'averne «risentito, poiché sapevo che le nostre capacità mentali - uomo e donna - son le stesse: abbiamo uguali possibilità e differente approccio».<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini#cite_note-34"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Ha rinunciato per scelta a un marito e a una famiglia per dedicarsi interamente alla scienza. Riguardo alla propria esperienza di donna nell'ambito scientifico, ha descritto i rapporti coi collaboratori e studiosi sempre amichevoli e paritari, sostenendo che le donne costituiscono al pari degli uomini un immenso serbatoio di potenzialità, sebbene ancora lontane dal raggiungimento di una piena parità sociale.<br><br></div><div><br>La prima metà degli anni settanta l'ha vista partecipe dell'attività del Movimento di Liberazione Femminile per la regolamentazione dell'aborto.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-23 16:25:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155802173</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il rapporto con i giovani</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155811392</link>
         <description><![CDATA[<div>Rita Levi-Montalcini ha sovente lavorato con giovani .<br>Alla base di questa volontà di confronto con i giovani vi è una profonda fiducia nelle capacità innovative dell'uomo. Ha più volte affrontato il tema del rapporto tra le nuove generazioni e lo sviluppo tecnologico, del quale ha descritto anche i limiti:<br><br></div><div>« Oggi, rispetto a ieri, i giovani usufruiscono di una straordinaria ampiezza di informazioni; il prezzo è l’effetto ipnotico esercitato dagli schermi televisivi che li disabituano a ragionare (oltre a derubarli del tempo da dedicare allo studio, allo sport e ai giochi che stimolano la loro capacità creativa). Creano per loro una realtà definita che inibisce la loro capacità di “inventare il mondo” e distrugge il fascino dell’ignoto. »<br>(Rita Levi-Montalcini)</div><div><br>Negli incontri coi giovani, emerge l'invito a non concentrare l'attenzione solo su sé stessi, a partecipare ai problemi sociali e fare proposte volte al miglioramento del mondo attuale.</div><div>Ai giovani ricercatori ha ripetutamente suggerito l'esperienza all'estero per poi tornare in Italia, convinta che risieda in loro il futuro della ricerca e dell'innovazione scientifica del paese<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-23 16:45:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155811392</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;NGF</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155812056</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong>Il<strong> fattore di crescita nervoso</strong>, è una piccola proteina segnale coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso nei vertebrati, ed è composta da due unità(in figura sulla sinistra si possono distinguere le due unità) di 118 aminoacidi<br>L'NGF Indirizza e regola la crescita degli assoni, tramite meccanismi di segnalazione cellulare, è inoltre prodotta nei momenti rigenerativi per questo è molto utile nelle prime fasi dello sviluppo embrionale permettendo la creazione del cervello. È studiata ancora oggi per trovare la cura ad alcune delle più gravi malattie che colpiscono il sistema nervoso, come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e la malattia di Alzheimer. Grazie alla scoperta dell'NGF, sono stati individuati altri fattori di crescita oggi studiati per la cura dei tumori</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/2289cd0b4d2695f356f89710278ab2cb/NGF.png" />
         <pubDate>2017-02-23 16:46:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155812056</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Marie Curie</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155815436</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Maria Skłodowska</strong>, meglio nota come <strong>Marie Curie</strong>, nata a<strong> </strong>Varsavia il 7 novembre 1867, è stata una chimica e fisica polacca.<br>Marie Curie crebbe nella Polonia russa; per nascita Maria possiede tre qualità che presto la renderanno la beniamina degli insegnanti: memoria, capacità di concentrazione e sete di sapere. Poiché qui le donne non potevano essere ammesse agli studi superiori, si trasferì a Parigi e nel 1891 iniziò a frequentare la Sorbona, dove si laureò in fisica e matematica.&nbsp;<br>Tornata a Varsavia Maria aderisce al progetto dell'"Università Volante", un nome ambizioso che cela un circolo di ragazzi e ragazze, fanatici patrioti, che coltivano clandestinamente il positivismo. A 17 anni Maria ha già rifiutato ogni religiosità; quel che c'è in lei di razionalità e, nello stesso tempo, di fede nel progresso, trova nel positivismo un'armatura e, nell'interpretazione polacca, una via d'azione. Nel 1885 Maria si presenta in un'agenzia di collocamento per cercare lavoro a causa delle difficoltà economiche della famiglia e trova un'occupazione come governante presso diverse famiglie.<br>Nel 1891 Maria può finalmente lasciare il lavoro e trasferirsi a Parigi ospite di sua sorella Bronia e per proseguire i suoi studi. È il 3 novembre 1891, Marie "attraversa il cortile della Sorbona" dove si è iscritta, francesizzando il suo nome, per preparare una laurea in scienze.Esattamente quindici anni più tardi, il 5 novembre 1906, Marie Curie sarà la prima donna ammessa a insegnare alla Sorbona, le verrà assegnata la cattedra di fisica generale.&nbsp;<br>Nel dicembre del 1897 aveva iniziato a compiere degli studi sulle sostanze radioattive, che da allora rimasero al centro dei suoi interessi.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/80d341f7f7041c01c3a70fff32e6064a/220px_Marie_Sklodowska_16_years_old.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 16:54:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155815436</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il matrimonio e il sodalizio professionale</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155821787</link>
         <description><![CDATA[<div>Pierre Curie entra in scena nella vita di Maria nel 1894. Fisico e matematico parigino, all'epoca del loro incontro Pierre Curie ha 35 anni e lavora come istruttore di laboratorio alla Scuola di fisica e chimica industriale. Fra i due scienziati nasce una solida amicizia basata sullo studio, sulla ricerca e sull'aiuto reciproco; basi su cui poi fonderanno il loro matrimonio nel 1895. Maria sarà sensibilmente restia a rinunciare alla sua indipendenza anche per l'uomo che ama; d'altronde, sarà sempre una donna emancipata per i suoi tempi.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-23 17:09:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155821787</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gli studi sulla radioattività</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155826203</link>
         <description><![CDATA[<div>Marie Curie dedicò la sua vita all'isolamento e alla concentrazione del radio e del polonio, presenti in piccolissime quantità nella pechblenda, un minerale radioattivo e una delle principali fonti naturali di uranio. I coniugi Curie notarono che alcuni campioni erano più radioattivi di quanto lo sarebbero stati se costituiti di uranio puro; ciò implicava che nella pechblenda fossero presenti altri elementi. Decisero così di esaminare tonnellate di pechblenda riuscendo così, nel luglio del 1898, ad isolare una piccola quantità di un nuovo elemento dalle caratteristiche simili al tellurio e 330 volte più radioattivo dell'uranio che fu chiamato polonio in onore del paese della scienziata. Il resoconto di tale lavoro, unitamente a quello immediatamente successivo che portò alla scoperta del radio, divenne la tesi di dottorato di Maria Skłodowska.<br>nuovi esperimenti portano a concludere i coniugi Curie che la pechblenda debba contenere un altro nuovo elemento: il radio, presente nella pechblenda in quantità infinitesimali. Per ottenere alcuni milligrammi di radio, abbastanza puro da poter stabilire il suo peso atomico, è necessario trattare tonnellate di pechblenda. Maria lavora instancabilmente nel suo capannone/laboratorio; attinge da un sacco una ventina di chili di pechblenda per volta che versa in una bacinella di ghisa. Poi, mette la bacinella sul fuoco, scioglie, filtra, precipita, raccoglie, discioglie ancora, ottiene una soluzione, la travasa, la misura. E ricomincia.L'operazione di purificazione richiede l'utilizzazione di solfuro di idrogeno. È un gas tossico e nella rimessa non c'è cappa di aerazione.&nbsp;<br><br>Il 28 marzo 1902 Maria annota sul suo quaderno nero:<br>RA = 225,93. Peso di un atomo di radio.</div><div>È la fine di un'avventura senza altri precedenti noti nella storia della scienza</div><div>Con una decisione insolita, Maria Curie intenzionalmente non depositò il brevetto internazionale per il processo di isolamento del radio, preferendo lasciarlo <em>libero</em> affinché la comunità scientifica potesse effettuare ricerche in questo campo senza ostacoli, in maniera tale da favorire il progresso in questo settore scientifico.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/477ab04dec2a1492b919ae715e3685f5/220px_The_Library_of_Congress___Mme__Curie_and_4_students__LOC_.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 17:20:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155826203</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I premi Nobel</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155830165</link>
         <description><![CDATA[<div>Maria Skłodowska-Curie fu la prima persona a vincere o condividere due premi Nobel. Oltre a lei soltanto un'altra persona sino ad ora, ha ricevuto due premi Nobel in due campi differenti: <br><br>Insieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel, Maria Skłodowska-Curie ricevette – prima donna della storia – il premio Nobel per la fisica nel 1903:<br><br></div><div>« in riconoscimento dei servizi straordinari che essi hanno reso nella loro ricerca sui fenomeni radioattivi »<br><br>Otto anni dopo, nel 1911, le fu dato un altro premio Nobel, questa volta per la chimica:<br><br></div><div>« in riconoscimento dei suoi servizi all'avanzamento della chimica tramite la scoperta del radio e del polonio, dall'isolamento del radio e dallo studio della natura e dei componenti di questo notevole elemento. »</div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/24d43e15f9af2c35496344a8c2b41a5f/Preminobel.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 17:30:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155830165</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il costo degli anni di ricerca</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155832237</link>
         <description><![CDATA[<div>I sali di radio puri sono incolori, ma le loro radiazioni colorano le provette di vetro che li contengono con una tinta azzurro-malva. In quantità sufficiente, le radiazioni provocano un chiarore visibile al buio. Quando questo chiarore cominciò a irradiarsi nell'oscurità del laboratorio, Pierre fu felice: ignorava gli effetti nocivi che queste radiazioni hanno sull'organismo umano.<br>Se Pierre morì in un incedente nel 1906, Marie invece negli ultimi anni della sua vita fu colpita da una grave forma di anemia aplastica, malattia quasi certamente contratta a causa delle lunghe esposizioni alle radiazioni di cui, all'epoca, si ignorava la pericolosità. Morì nel sanatorio di Sancellemoz di Passy in Alta Savoia, nel 1934. Ancora oggi, tutti i suoi appunti di laboratorio successivi al 1890, persino i suoi ricettari di cucina, sono considerati pericolosi a causa del loro contatto con sostanze radioattive. Sono conservati in apposite scatole piombate e chiunque voglia consultarli deve indossare abiti di protezione.<br>Il 20 aprile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1995">1</a>995 le sue spoglie (insieme a quelle del marito Pierre) sono state trasferite dal cimitero di Sceaux al Pantheon di Parigi. È stata la prima donna della storia ad avere ricevuto questo onore (per meriti propri). Per il timore di contaminazioni radioattive, la sua bara è stata avvolta in una camicia di piombo.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/247183603c104fef12ff88076e5d8ce4/Radio.png" />
         <pubDate>2017-02-23 17:35:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155832237</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Zaha Hadid</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155868589</link>
         <description><![CDATA[<div>Nata a Baghdad nel 1950 è stata l'architetta e designer irachena, una delle capofila e massime esponenti della corrente decostruttivista.<br>E' stata nel 2004 la prima donna ad essere insignita del premio Pritzker, che viene assegnato ogni anno per <em>onorare annualmente un architetto vivente le cui opere realizzate dimostrano una combinazione di talento, visione e impegno, e che ha prodotto contributi consistenti e significativi all'umanità e all'ambiente costruito attraverso l'arte dell'architettura</em>. <br>Nel 2008 la rivista Forbes l'ha classificata 69ª tra le 100 donne più potenti del mondo".<br>Nel 2010 e nel 2011 ha vinto il Premio Stirling, un concorso annuale di architettura organizzato dall'associazione britannica RIBA  (Royal Institute of British Architects), nel 2010 per la progettazione del MAXXI di Roma, il Museo delle Arti del XXI secolo.<br>Da Roma a Berlino, da Hong Kong a New York e in moltissime città dei Paesi emergenti, l'architettura fluida di Zaha Hadid ha traghettato il design delle costruzioni nel futuro.<br>La Hadid è scomparsa lo scorso marzo a Miami.<br> </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/2f1670ae1ee1aa1afd19adec0827ebb6/zaha_hadid.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 19:05:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155868589</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gli studi</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155874233</link>
         <description><![CDATA[<div>Ha conseguito una laurea in matematica alla <em>American University</em> di Beirut prima di trasferirsi a Londra, nel 1972, per studiare alla <em>Architectural Association.<br></em>Dopo aver conseguito il titolo ha lavorato con i suoi ex professori a Rotterdam nei Paesi Bassi, diventando socia presso L'OMA (Office for Metropolitan Architecture) nel 1977.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-23 19:17:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155874233</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;insegnamento</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155875635</link>
         <description><![CDATA[<div>Zaha Hadid ha insegnato in prestigiose università di tutto il mondo, basti ricordare la Harvard Graduate School of Design, dove ha occupato la cattedra che fu di&nbsp; Kenzo Tange.<br>È stata nominata membro onorario dell'American Academy of Arts and Letters e dell'American Institute of Architects. &nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-23 19:21:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155875635</guid>
      </item>
      <item>
         <title>A Salerno</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155877935</link>
         <description><![CDATA[<div>la nuova stazione marittima, che vedremo questo mese</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/da680a49d3df2300b82bd49a54c089dd/Salerno.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 19:27:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155877935</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Disegno industriale</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155878904</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Fra le sue attività ci sono anche molti progetti inerenti al mondo del disegno industriale e non solo a quello architettonico. Nel 2008, per esempio, la designer irachena ha realizzato, per l'azienda italiana Serralunga, <em>Flow,</em> un particolare vaso in polietilene, una scultura a tutto tondo che mostra un profilo diverso da ogni angolazione lo si guardi, realizzato tramite il sistema produttivo a stampaggio rotazionale.<br>Ma ha lavorato anche nella moda: ha disegnato una collezione di scarpe per Lacoste, una borsa per Louis Vuitton e una linea di gioielli per Swarovski.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/ca373d82656aedde5056915e56af5b85/scarpe.jpeg" />
         <pubDate>2017-02-23 19:29:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155878904</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le opere</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155881404</link>
         <description><![CDATA[<div>Le opere di Hadid hanno strutture curve, anche grazie all’impiego di nuove tecnologie e materiali come vetro, acciaio, lastre di titanio e plastica. Il suo stile è fluido e leggero, ricorda le forme naturali ed è stato definito da alcuni critici una sorta di nuovo barocco. Nel suo studio, aperto da più di trent’anni, lavorano oltre 240 architetti che hanno realizzato oltre mille progetti.<br>Vogliamo celebrarne solo alcuni, tra i più famosi o più vicini a noi.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-23 19:36:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155881404</guid>
      </item>
      <item>
         <title>E vicinissimo a noi...</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155882036</link>
         <description><![CDATA[<div>ancora in fase di costruzione (negli ultimi mesi abbiamo infine assistito alla ripresa dei lavori e ad evidenti progressi) la nuova stazione ferroviaria di Afragola.<br>Lunga e sinuosa come un gigantesco serpente. È appoggiata sull’erba e non sul mare, che qui neanche si vede. Ma nel corpo centrale di quasi 400 metri ha la copertura a gradini che ricorda villa Malaparte a Capri. Bella. Anzi bellissima. E moderna. Con i computer a controllarne la luce. Un architetto la indicherebbe come ardito esempio di rapporto tra invaso e involucro. E ne decanterebbe il fascino tirando in ballo il decostruttivismo russo e il razionalismo classico.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/ab57332e1c73f6dbe64bdbe7ea086691/Afragola.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 19:38:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155882036</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il Museo MAXXI a Roma</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155882295</link>
         <description><![CDATA[<div>che abbiamo da poco visitato</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/jpI5KWuzGlU" />
         <pubDate>2017-02-23 19:38:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155882295</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Phaeno</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155884030</link>
         <description><![CDATA[<div>Science Center, Wolfsburg, Germania</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/6e7809f744168746c90908b22ad719c8/PHAENO.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 19:44:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155884030</guid>
      </item>
      <item>
         <title>London Aquatic Centre</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155884997</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/c8cf8e39676d0ad24ec39c9d2928f8de/AcquaticCentre.jpg" />
         <pubDate>2017-02-23 19:47:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155884997</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Heydar Aliyev Center</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155892081</link>
         <description><![CDATA[<div>A Baku, Azerbaijan. Ondulazioni, pieghe, inflessioni e curve rendono la superficie dell'edificio in grado di svolgere diverse funzioni, sia estetiche che pratiche, rendendo la struttura accogliente ed invitante e in grado di amalgamarsi con il paesaggio.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/3ff02ecc6e52fcd7f6e5c0e119a3a09d/Baku.jpeg" />
         <pubDate>2017-02-23 20:08:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/155892081</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Malala Yousafzai</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156842253</link>
         <description><![CDATA[<div>La più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, attivista pakistana, impegnata per l'affermazione del diritto all'istruzione delle donne nella valle dello Swat, bandito da un edito dei talebani, e dei diritti civili in genere.<br>All'età di 11 anni è diventata celebre per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne e la loro occupazione militare del distretto dello Swat.<br>Nel 2012, quindicenne, è stata gravemente colpita alla testa da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola, è sopravvissuta dopo l'intervento chirurgico nell'ospedale militare di Peshawar. La ragazza è stata in seguito trasferita in un ospedale di Birmingham che si è offerto di curarla. I talebani hanno rivendicato l'attentato sostenendo che la ragazza “è il simbolo degli infedeli e dell'oscenità” e hanno minacciato altri attacchi.<br>Nel marzo successivo Malala è potuta tornare a scuola, la Edgbaston High School di Birmingham. Da allora il suo impegno a favore dell'istruzione femminile ha subito un'accelerazione. Ha scritto un libro, le sue memorie intitolate 'I'm Malala', uscite in occasione del primo anniversario dell'attentato.<br>La rivista Time le ha dedicato una copertina il 29 aprile 2013 piazzandola tra le 100 persone più influenti del mondo e il Parlamento europeo le ha conferito il prestigioso premio Sakharov per la libertà di pensiero.<br>Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, parla al Palazzo di Vetro a New York lanciando un appello all'istruzione delle bambine e dei bambini di tutto il mondo e un messaggio ai talebani: "<em>Un bambino, un insegnante e un libro possono cambiare il mondo. Impugniamo i nostri libri e le nostre penne, che sono loro le nostre armi più potenti. Il 9 ottobre mi hanno sparato al lato sinistro della testa e pensavano che le pallottole potessero zittirmi. Ma non ci sono riusciti"</em>. -<br>E' una delle sue frasi più celebri, tradotta in più di 100 lingue, scelta anche come una delle tracce per il tema di cultura generale della prima prova della Maturità.&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/d53432d3ff552c36579edfa8b18bdf68/Malala_Yousafzai_2015.jpg" />
         <pubDate>2017-02-28 19:27:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156842253</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il Premio Nobel</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156846079</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 10 ottobre 2014 è stata insignita del premio Nobel per la pace assieme all'attivista indiano Kailash Satyarthi, diventando con i suoi diciassette anni la più giovane vincitrice di un premio Nobel. In quel preciso momento è "a scuola, come sempre".<br>La motivazione del Comitato per il Nobel norvegese è stata: <em>“per la loro lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'istruzione”</em>.<br>Malala ha più volte detto d non meritare questo premio, non avendo fatto ancora abbastanza.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/1794ed395109f74ccdc41822a6887fa4/Malala.jpg" />
         <pubDate>2017-02-28 19:38:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156846079</guid>
      </item>
      <item>
         <title>18 anni e un hashtag</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156851388</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 12 luglio 2015 Malala compie 18 anni e li festeggia con un hashtag su Twitter,  #booksnotbullets, accompagnato da un chiaro messaggio ai potenti del pianeta: spendete per i libri, non per le pallottole, non per le armi. Non ha chiesto regali, solo ha richiamato tutti a sostenere attivamente la causa dell'alfabetizzazione perché "l'istruzione è la vera arma per il cambiamento". La campagna #booksnotbullets è accompagnata da una foto della giovane con "Il diario di Anna Frank" in mano. Secondo Malala, le spese militari che nel mondo vengono accumulate in otto giorni basterebbero per garantire 12 anni di istruzione primaria e secondaria a tutti i bambini del pianeta. Trentanove miliardi di dollari all'anno "possono sembrare una cifra enorme, ma in realtà non è così", ha detto la ragazza, sostenendo che è questa la somma che il mondo destina in otto giorni alle spese militari. In Pakistan, secondo l'Unesco, sono più di 4,5 milioni le bambine che non vanno a scuola, mentre gli analfabeti sono 49,5 milioni - per i due terzi donne - su una popolazione di oltre 196 milioni di persone. A Malala, il premier pakistano Nawaz Sharif ha assicurato l'impegno ad aumentare fino al 4% del Pil le spese per l'istruzione. Nel mondo, invece, sono circa 59 milioni i bambini che non hanno accesso alla scuola primaria, mentre altri 65 milioni non frequentano la scuola secondaria. E ben 500 milioni sono le bambine che non terminano gli studi. <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/9a74d1fac26e6e6bd68b12822862f315/booksnobullets.jpeg" />
         <pubDate>2017-02-28 19:53:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156851388</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156853299</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/06f9a9f1385cd1847c7938cb53dfcfc8/Malala2.jpeg" />
         <pubDate>2017-02-28 19:59:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156853299</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Patti Smith</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156856212</link>
         <description><![CDATA[<div>Patricia Lee "Patti" Smith nata a Chicago nel 1946 è una cantante e poetessa statunitense dal grande carisma interpretativo. Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni settanta, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della New wave, con la sua voce, rabbiosa, febbrile, dolente, Patti Smith ha certamente incarnato una delle figure femminili più dirompenti della storia del rock. <br>E la sua figura, a metà tra una oscura sacerdotessa e una <em>pasionaria</em> politica, è emersa come una delle più carismatiche del rock al femminile (e non solo). "Non ho mai pensato di essere una politica - dice - ma ho sempre voluto comunicare qualcosa." <br>Sulla sua parabola artistico-politica, ha recentemente osservato: "Ho avuto il privilegio di crescere in un periodo di rivoluzione culturale. E la musica ne è stata una componente. Forse non sono stata altro che una pedina, ma sono contenta, comunque, di aver contribuito a cambiare qualcosa". </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/9a8ac5894de6a97f979478ba37a09856/Patti.jpg" />
         <pubDate>2017-02-28 20:09:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156856212</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Horses</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156857906</link>
         <description><![CDATA[<div>E' il titolo del suo primo album, pubblicato nel 1975, che fa letteralmente epoca per la voce passionale e inebriata, la visionaria qualità poetica (per certi versi accostabile a Bob Dylan e Jim Morrison) e per la sferza della musica, un nudo rock elettrico che qualcuno ha definito punk.<br>L'album le vale subito un'enorme fama nel circuito underground americano. E' il disco che porta nella storia del rock un nuovo linguaggio musicale: una sorta di commistione tra recitazione "free form" e musica.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/0cd292ec7a83661f5d11a76d58081aac/Horses.jpeg" />
         <pubDate>2017-02-28 20:16:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156857906</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Discografia</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156867741</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Horses</strong> (Arista, 1975) <br><strong>Radio Ethiopia</strong> (Arista, 1976) <br><strong>Easter</strong> (Arista, 1978) <br><strong>Wave</strong> (Arista, 1979) <br><strong>Dream Of Life</strong> (Arista, 1988)<br><strong>Gone Again</strong> (Arista, 1996) <br><strong>Peace And Noise</strong> (Arista, 1997) <br><strong>Gung Ho</strong> (Arista, 2000)<br><strong>Land (1975-2002)</strong> (antologia, Arista, 2002) <br><strong>Trampin'</strong> (Columbia, 2004) <br><strong>Twelve</strong> (Columbia, 2007)  <br><strong>The Coral Sea</strong> (<em>with Kevin Shields</em>, Pask Records, 2008)<br><strong>Outside Society </strong>(antologia, Legacy, 2011) <br><strong>Banga</strong> (Sony Music, 2012) </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-28 20:56:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156867741</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Because the night</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156868519</link>
         <description><![CDATA[<div>canzone rock scritta da Bruce Springsteen e Patti Smith, e pubblicata come singolo principale dell'album della Smith del 1978 <em>Easter</em>. Patti Smith ha dedicato questa canzone al marito Fred Smith.<br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=uoGdx3I3dPE">https://www.youtube.com/watch?v=uoGdx3I3dPE</a></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-28 20:59:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156868519</guid>
      </item>
      <item>
         <title>People have the power</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156869143</link>
         <description><![CDATA[<div>è una canzone scritta da <strong>Patti Smith</strong> e Fred “Sonic” Smith.<br>E’ stata rilasciata come singolo principale da <strong>Dream of Life.</strong></div><div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=pPR-HyGj2d0">https://www.youtube.com/watch?v=pPR-HyGj2d0</a><br><br>I was dreaming in my dreaming <br>Of an aspect bright and fair <br>And my sleeping it was broken <br>But my dream it lingered near <br>In the form of shining valleys <br>Where the pure air recognized <br>And my senses newly opened <br>I awakened to the cry <br>That the people have the power <br>To redeem the work of fools <br>From the meek the graces shower <br>It's decreed the people rule <br><br></div><div>People have the power <br>People have the power <br>People have the power <br>People have the power <br><br></div><div>Vengeful aspects became suspect <br>And bending low as if to hear <br>And the armies ceased advancing <br>Because the people had their ear <br>And the shepherds and the soldiers <br>And they lay among the stars <br>Exchanging visions <br>And laying arms <br>To waste in the dust <br>In the form of shining valleys <br>Where the pure air recognized <br>And my senses newly opened <br>I awakened to the cry <br><br></div><div>People have the power <br>People have the power <br>People have the power <br>People have the power <br><br></div><div>Where there were deserts <br>I saw fountains <br>Like cream the waters rise <br>And we strolled there together <br>With none to laugh or criticize <br>And the leopard <br>And the lamb <br>Lay together truly bound <br>I was hoping in my hoping <br>To recall what I had found <br>I was dreaming in my dreaming <br>God knows a purer view <br>As I lay down to my sleeping <br>I commit my dream to you <br><br></div><div>People have the power <br>People have the power <br>People have the power <br>People have the power <br><br></div><div>The power to dream to rule <br>To wrestle the earth from fools <br>It's decreed the people rule <br>It's decreed the people rule <br>I believe everything we dream <br>Can come to pass through our union <br>We can turn the world around <br>We can turn the earth's revolution <br>We have the power <br>People have the power<br>People have the power<br>People have the power<br><br></div><div>The power to dream to rule <br>To wrestle the earth from fools <br>It's decreed the people rule <br>It's decreed the people rule <br><br></div><div>We have the power<br>We have the power<br>The people have the power<br>We have the power<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-28 21:02:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156869143</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gli studi</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156871842</link>
         <description><![CDATA[<div>Margherita frequenta il liceo classico, quindi la facoltà di fisica a Firenze, dove nel 1943 incontra l'amico d'infanzia Aldo, che sposa l'anno successivo.<br>Nel 1945, a guerra finita, Margherita Hack si laurea con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle variabili. Il lavoro viene condotto presso l'Osservatorio astronomico di Arcetri, luogo presso il quale inizia a occuparsi di spettroscopia stellare, che diventerà il suo principale campo di ricerca.<br> </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-28 21:16:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156871842</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il lavoro</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156872371</link>
         <description><![CDATA[<div>Inizia un periodo di precariato come assistente presso lo stesso Osservatorio e come insegnante presso l'Istituto di Ottica dell'Università di Firenze. Nel 1947 la Ducati, industria milanese che inizia a occuparsi di ottica, le offre il primo impiego. Margherita accetta, si trasferisce con la famiglia, mo dopo un solo anno sente l'esigenza di tornare al "suo" ambiente universitario, a Firenze.<br>Dal 1948 al 1951 insegna astronomia in qualità di assistente. Nel 1954 ottiene la libera docenza e, appoggiata e spinta del marito, inizia la sua attività di divulgatrice scientifica, collaborando con la carta stampata. Margherita chiede ed ottiene il trasferimento all'Osservatorio di Merate, vicino Lecco, una succursale dello storico Osservatorio di Brera.</div><div>Nello stesso periodo tiene corsi di astrofisica e di radioastronomia presso l'Istituto di Fisica dell'Università di Milano. Inizia a collaborare con università straniere in qualità di <em>ricercatore in visita</em>. Accompagnata dal marito, che la segue in ogni spostamento, collabora con l'Università di Berkeley (California), l'Institute for Advanced Study di Princeton (New Jersey), l'Institut d'Astrophysique di Parigi (Francia), gli Osservatori di Utrecht e Groningen (Olanda) e l'Università di Città del Messico.</div><div>E' il 1964 quando diviene professore ordinario, ottenendo la cattedra di astronomia presso l'Istituto di Fisica teorica dell'Università di Trieste. In qualità di professore ordinario assume l'incarico della direzione dell'Osservatorio astronomico. La sua gestione durerà per più di vent'anni, fino al 1987, e darà nuova linfa ad un'istituzione che in Italia era ultima sia per numero di dipendenti e ricercatori, che per qualità della strumentazione scientifica, arrivando a darle risonanza anche in campo internazionale.</div><div>L'enorme sviluppo delle attività didattiche e di ricerca che Margherita Hack ha promosso in università, ha fatto nascere nel 1980 un "Istituto di Astronomia" che è stato poi sostituito nel 1985 da un "Dipartimento di Astronomia", che la scienziata ha diretto fino al 1990.</div><div><br></div><div>Dal 1982 Margherita Hack ha inoltre curato una stretta collaborazione con la sezione astrofisica della 'Scuola internazionale superiore di studi avanzati' (Sissa).<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-02-28 21:18:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156872371</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156872960</link>
         <description><![CDATA[<div>Margherita Hack è stata membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.<br>Nel 1992 ha terminato la carriera di professore universitario per motivi di anzianità, continuando tuttavia l'attività di ricerca. Nel 1993 è stata eletta consigliere comunale a Trieste. In pensione dal 1997, ha comunque continuato a dirigere il "Centro Interuniversitario Regionale per l'Astrofisica e la Cosmologia" (CIRAC) di Trieste, dedicandosi a incontri e conferenze al fine di "<em>diffondere la conoscenza dell'Astronomia e una mentalità scientifica e razionale</em>".</div><div><strong>Margherita Hack</strong> si è spenta a Trieste il 29 giugno 2013 all'età di 91 anni.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/c1dd9e089c9ed5cb1879b88d07971789/Margherita_cefeidi.jpeg" />
         <pubDate>2017-02-28 21:20:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156872960</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Margherita Hack - Nostra signora delle stelle</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156874219</link>
         <description><![CDATA[<div>Nata a Firenze il 12 giugno 1922, Margherita Hack è stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana. Il suo nome è legato a doppio filo alla scienza astrofisica mondiale. Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.<br>Nasce in una famiglia in cui il padre, di religione protestante, lavora come contabile e la madre, cattolica, diplomata all'Accademia di belle arti, è miniaturista presso la prestigiosa Galleria d'arte degli Uffizi. I genitori, entrambi critici e non soddisfatti ognuno della propria appartenenza religiosa, aderiscono alle dottrine teosofiche instaurando rapporti con un ambiente che in futuro sarà loro di sostegno durante i momenti difficili.<br>Non simpatizzanti del regime fascista di Mussolini, sono vittime di discriminazioni. Sono inoltre vegetariani convinti e trasmetteranno questa filosofia alla figlia Margherita.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/1bcef0d7e3561f692f8f28c70206df96/margherita.jpeg" />
         <pubDate>2017-02-28 21:26:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156874219</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Icona del libero pensiero</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156874949</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Margherita Hack era molto nota anche per le sue attività non strettamente scientifiche e in campo sociale e politico.<br>Era atea, non credeva in nessuna religione o forma di soprannaturalismo. Riteneva inoltre che l'etica non derivasse dalla religione, ma da "principi di coscienza" che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà.</div><div>Avversa a ogni forma di superstizione, comprese le pseudoscienze, dal 1989 fu garante scientifico del CICAP e, dal 2002, presidente onoraria dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti; dal 2005 si iscrisse all'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. <br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/ed381f27871e6abd9fbb49051cfd4e9c/liberascienza.jpeg" />
         <pubDate>2017-02-28 21:29:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/156874949</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157173681</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/a75970cba2b0d755f622008aba7fcce0/Margherita.jpeg" />
         <pubDate>2017-03-01 20:40:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157173681</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Santa Teresa di Calcutta</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157175777</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Anjezë Gonxhe Bojaxhiu</strong> nata a Skopje, il 26 agosto 1910, è stata una religiosa albanese alla nascita, poi naturalizzata indiana, di fede cattolica, fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della carità.<br>Nel 1928, a diciotto anni, decise di prendere i voti entrando come aspirante nelle <em>Suore di Loreto, </em>dopo un anno raggiunse l'India, nel Darjeeling, dove lavorò come aiuto-infermiera, venendo così a contatto con la realtà dei malati.<br>Dopo aver preso i voti raggiunse Calcutta, dove per i successivi 17 anni visse e lavorò presso il collegio cattolico di <em>Saint Mary's High School</em> dove insegnava storia e geografia.<br>Nel 1937 si recò a Darjeeling per pronunziare i voti perpetui. Divenne così <em>Madre Teresa</em>, nome che mantenne per il resto della vita.<br>Tornata a Calcutta, assunse progressivamente diverse responsabilità organizzative, fino a essere nominata, nel 1944, direttrice della scuola. Gli anni della guerra ebbero profonde ripercussioni sulle attività svolte dalle suore, che si dedicarono sempre più all'accoglienza di orfani e bambini abbandonati. Lo stesso convento di Entally venne requisito e, fino al 1945, trasformato in un ospedale militare britannico.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/4236d974fb38b61ca417def2c7d0fb9b/teresa.jpeg" />
         <pubDate>2017-03-01 20:48:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157175777</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La chiamata nella chiamata</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157178092</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'agosto del 1946 Calcutta fu teatro di scontri sanguinosi tra diverse fazioni indipendentiste. <br>La sera del 10 settembre partì in treno per recarsi a Darjeeling, dove doveva svolgere dieci giorni di esercizi spirituali. Come lei stessa ricostruirà più tardi, fu proprio in quella notte di viaggio, a contatto con condizioni di povertà estrema, che lei ebbe una "chiamata nella chiamata".<br>« Quella notte aprii gli occhi sulla sofferenza e capii a fondo l'essenza della mia vocazione [...] Sentivo che il Signore mi chiedeva di rinunciare alla vita tranquilla all'interno della mia congregazione religiosa per uscire nelle strade a servire i poveri. Era un ordine. Non era un suggerimento, un invito o una proposta [...] »<br>Nel 1948 Madre Teresa ebbe infine l'autorizzazione dal Vaticano ad andare a vivere da sola nella periferia della metropoli, a condizione che continuasse la vita religiosa. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-01 20:58:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157178092</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le missionarie della carità</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157179118</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1950, Madre Teresa fondò la congregazione delle Missionarie della carità, la cui missione era quella di prendersi cura dei "più poveri dei poveri".<br>Le prime aderenti furono dodici ragazze, tra cui alcune sue ex allieve alla Saint Mary. Stabilì come divisa un semplice sari bianco a strisce azzurre, il colore della casta degli intoccabili, i più poveri dell'India.<br>Dall'assistenza ai malati e ai moribondi, le attività delle Missionarie della carità si ampliarono, e compresero il reinserimento lavorativo delle persone guarite e l'assistenza ai bambini abbandonati o rimasti orfani.<br>Nel febbraio 1965, papa Paolo VI concesse alle Missionarie della carità il titolo di "congregazione di diritto pontificio" e la possibilità di espandersi anche fuori dall'India.<br>Negli anni novanta, le Missionarie della Carità superarono le quattromila unità con cinquanta case sparse in tutti i continenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/d5ba85a7bc85d9120a79e7790b216cde/220px_Sisters_of_Charity.jpg" />
         <pubDate>2017-03-01 21:02:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157179118</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La città della pace</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157180721</link>
         <description><![CDATA[<div>Madre Teresa decise di dedicarsi anche alla piaga della lebbra, a quel tempo ancora largamente diffusa, realizzando cliniche mobili per contenere i focolai di infezione.<br>Nel 1961, il Governatore del Bengala decise di affidare alle Missionarie della Carità un terreno a circa 300 chilometri da Calcutta, qui Madre Teresa realizzò il villaggio di <em>Shanti Nagar</em> (<em>"Città della pace"</em>), dove i malati di lebbra potevano vivere e lavorare, coltivando i campi, allevando animali e svolgendo attività di artigianato.<br>Sul suo impegno verso i lebbrosi, Madre Teresa spesso ripeteva: "Non ci sono lebbrosi, solo la lebbra, e si può curare"</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-01 21:09:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157180721</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il Premio Nobel per la pace</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157182004</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1979 ottenne il Premio Nobel per la Pace. Tra le motivazioni, venne indicato il suo impegno per i più poveri tra i poveri e il suo rispetto per il valore e la dignità di ogni singola persona<br>Madre Teresa rifiutò il convenzionale banchetto cerimoniale per i vincitori, e chiese che i 6000 dollari di fondi fossero destinati ai poveri di Calcutta, che avrebbero potuto essere sfamati per un anno intero. nella cerimonia di consegna del Nobel, nel suo discorso citò la preghiera semplice:<br>O Signore, fa' di me uno strumento della tua Pace:<br>Dove è odio, fa' ch'io porti l'Amore.</div><div>Dove è offesa, ch'io porti il Perdono.</div><div>Dove è discordia, ch'io porti l'Unione.</div><div>Dove è dubbio, ch'io porti la Fede.</div><div>Dove è errore, ch'io porti la Verità.</div><div>Dove è disperazione, ch'io porti la Speranza.</div><div>Dove è tristezza, ch'io porti la Gioia.</div><div>Dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce.</div><div>O Maestro, fa' ch'io non cerchi tanto:</div><div>Essere consolato, quanto consolare.</div><div>Essere compreso, quanto comprendere.</div><div>Essere amato, quanto amare.</div><div>Poiché è</div><div>Dando, che si riceve;</div><div>Perdonando, che si è perdonati;</div><div>Morendo, che si resuscita a Vita Eterna.</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-01 21:15:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157182004</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il processo di canonizzazione</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157182656</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Madre Teresa è morta a Calcutta il 5 settembre 1997 all'età di 87 anni, dopo i solenni funerali di Stato, è stata sepolta a Calcutta, presso la sede delle Missionarie della carità. Sulla semplice tomba bianca è stato inciso un verso del Vangelo di Giovanni:<br><br></div><div> <strong>«</strong> Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. <strong>»</strong>   (Giovanni 15,12)<br><br>Con una deroga speciale Giovanni Paolo II fece aprire il processo di beatificazione a soli due anni dalla sua morte. La procedura si concluse nell'estate del 2003 e la proclamazione avvenne il 19 ottobre successivo.<br>L'arcidiocesi di Calcutta aprì il processo per la canonizzazione già nel 2005. Il 17 dicembre 2015 papa Francesco ha promulgato il decreto circa il miracolo attribuito all'intercessione della beata Teresa di Calcutta e nel concistoro del 15 marzo 2016 ha firmato il decreto di canonizzazione. La canonizzazione è poi avvenuta il 4 settembre successivo</div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/61d12ffc2ce955b313506ca18d4be91a/madre_teresa_calcutta_giovanni_paolo_ii_ansa.jpg" />
         <pubDate>2017-03-01 21:19:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157182656</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Io non sono che una piccola matita nelle mani di Dio</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157183895</link>
         <description><![CDATA[<div>Madre Teresa non si considerava una suora di vita attiva. Al contrario, di sé e della altre Missionarie della Carità diceva: <em>"siamo delle contemplative che vivono in mezzo al mondo. [...] La nostra vita deve essere una preghiera continua".<br></em>Questa sua spiritualità, che aveva tratti di ispirazione francescana, era sintetizzata da Madre Teresa con l'immagine, in cui si riconosceva, della <em>"piccola matita nelle mani di Dio"</em></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-01 21:26:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157183895</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Beatrice Vio</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157186785</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Beatrice Maria Vio</strong>, detta <strong>Bebe</strong> (Venezia, 4 marzo 1997), è una schermitrice italiana, campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale, pratica la scherma dall'età di cinque anni.<br>All'età di 11 anni fu colpita da una meningite fulminante che le causò un'estesa infezione, con annessa necrosi ad avambracci e gambe di cui si rese necessaria l'amputazione.</div><div>Dimessa dopo tre mesi e mezzo di degenza ospedaliera riprese immediatamente la scuola. Successivamente si sottopose a riabilitazione motoria e fisioterapia presso il centro protesi di Budrio (BO) e circa un anno dopo l'insorgenza della malattia riprese l'attività sportiva, anche agonistica, come schermitrice grazie a una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/6ba0ebc4abc1b19689a7b5236f5c1ac5/Vio.jpeg" />
         <pubDate>2017-03-01 21:39:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/157186785</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Alda Merini</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158294153</link>
         <description><![CDATA[<div>Poetessa milanese, nasce nel capoluogo lombardo il 21 marzo 1931 da una famiglia di modeste condizioni economiche: il padre Nemo era dipendente in una società di assicurazioni, mentre la madre Emilia era casalinga.<br>In seguito Merini si descrisse come una bambina sensibile e malinconica, che stava quasi sempre per conto proprio e poco compresa dai genitori, ma con buoni risultati a scuola. Cercò di farsi ammettere al Liceo Manzoni, uno dei più prestigiosi di Milano, ma non riuscì a superare la prova di italiano al test di ammissione.<br>Spinta da Giacinto Spagnoletti, suo vero scopritore, esordisce come autrice alla tenera età di quindici anni. Spagnoletti sarà il primo a pubblicare un suo lavoro, nel 1950: nella "Antologia della poesia italiana 1909-1949" compaiono le sue poesie "Il gobbo" e "Luce".<br>Nel 1947 incontra quelle che definirà come "<em>prime ombre della sua mente</em>": viene internata per un mese all'ospedale psichiatrico di Villa Turno.<br>Più volte, nel corso della sua vita, fu ricoverata e curata per disturbi di tipo bipolare e dopo uno di questi periodi e a proposito della sua vita in ospedale scrisse uno dei suoi lavori più importanti.<br>Nel 1951, anche su suggerimento di Eugenio Montale, l'editore Scheiwiller stampa due poesie inedite di Alda Merini in "Poetesse del Novecento".<br>In questo periodo frequenta per interesse di lavoro ma anche per amicizia Salvatore Quasimodo.</div><div>Sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie di Milano, nel 1953. Esce poi il primo volume di versi intitolato "La presenza di Orfeo". Due anni dopo pubblica "Nozze Romane" e "Paura di Dio". Sempre nel 1955 nasce la primogenita Emanuela: al medico pediatra dedica la raccolta "Tu sei Pietro" (pubblicata nel 1961).<br>Nei momenti di salute, Merini passava comunque il tempo in famiglia ed ebbe tre altre figlie.<br>Nell'ottobre del&nbsp; 1983 Alda sposa in seconde nozze Michele Pierri che aveva dimostrato di apprezzare la sue poesie&nbsp; e vanno a vivere a Taranto. Alda è curata e protetta dal marito, che prima di andare in pensione era un medico.<br>Muore il 1º novembre 2009, all'età di 78 anni, a causa di un tumore osseo all'Ospedale San Paolo di Milano. Dopo l'allestimento della camera ardente, aperta il 2 e il 3 del mese, i funerali di stato sono stati celebrati nel pomeriggio del 4 novembre nel Duomo di Milano.<br>Quando morì viveva nella sua casa sui Navigli, a Milano, in condizioni economiche precarie nonostante il suo successo e la sua fama di qualche decina di anni prima.</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/224e0d77696aabc9e069ce56cc791a20/Alda.jpg" />
         <pubDate>2017-03-07 11:39:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158294153</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La Terra Santa</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158295778</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1979 la Merini ritorna a scrivere, dando il via ai suoi testi più intensi sulla drammatica e sconvolgente esperienza dell'ospedale psichiatrico, testi contenuti in quello che può essere inteso, come scrive Maria Corti "il suo capolavoro": <em>La Terra Santa</em> con la quale vincerà nel 1993 il Premio Librex Montale, considerata in seguito da molti critici e studiosi come il più importante lavoro letterario di Alda Merini ma accolto inizialmente con scetticismo dai principali editori che non glielo vollero pubblicare.<br>Ma le pene della scrittrice continuano: il 7 luglio 1983 muore il marito, ed Alda, rimasta sola e ignorata dal mondo letterario, cerca inutilmente di diffondere i propri versi.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-07 11:47:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158295778</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;altra verità: diario di una diversa.</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158296250</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel luglio del 1986, dopo aver sperimentato nuovamente gli orrori dell'Ospedale Psichiatrico di Taranto, fa ritorno a Milano ed inizia una terapia con la dottoressa Marcella Rizzo, alla quale dedica più di una poesia. Nello stesso anno riprende a scrivere e ad incontrare i vecchi amici, tra cui Vanni Scheiwiller, che le pubblica <em>"L'altra verità. Diario di una diversa</em>", il suo primo libro in prosa che, come scrive Giorgio Manganelli nella prefazione al testo, "..<em>. non è un documento, né una testimonianza sui dieci anni trascorsi dalla scrittrice in manicomio. È una ricognizione, per epifanie, deliri, nenie, canzoni, disvelamenti e apparizioni, di uno spazio - non un luogo - in cui, venendo meno ogni consuetudine e accortezza quotidiana, irrompe il naturale inferno e il naturale numinoso dell'essere umano"<br></em>Tra la fine degli Ottanta e i primi Novanta non era inconsueto trovare Merini a uno dei tavolini del Chimera, un caffè-libreria di Milano poco distante dalla sua casa sui Navigli. In quel periodo la produzione di poesie e scritti fu particolarmente intensa e sfociò nel 1992 con il Premio Librex Montale per la Poesia, uno dei più importanti in Italia.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-07 11:49:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158296250</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Aforismi</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158299154</link>
         <description><![CDATA[<div>Non sono una donna addomesticabile.<br><br>Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.<br><br>Nessuno mi pettina bene come il vento.<br><br>Le più belle poesie si scrivono sopra le pietre coi ginocchi piagati e le menti aguzzate dal mistero.<br><br>Ci si abbraccia per ritrovarsi interi.<br><br>Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-07 12:03:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158299154</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Frida Khalo</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158300551</link>
         <description><![CDATA[<div>Frida Kahlo, all’anagrafe Magdalena Carmen Frieda Kahlo y Calderón nacque a Coyoacán, una delegazione di Città del Messico, il 6 luglio del 1907 da Matilde Calderón y González e Guillermo Kahlo, fotografo di successo preciso e meticoloso nell’eseguire con cura luci ed ombre. Da suo padre forse prende quella precisione nel descrivere minuziosamente ogni particolare.<br>Fin dall’adolescenza manifesta talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.&nbsp;<br>La vita e le opere della pittrice messicana Frida Kahlo esercitano un grandissimo fascino artistico e un forte impatto emotivo. Per alcuni questa artista coraggiosa sarà ricordata nei tempi come la più grande pittrice del Novecento.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-07 12:10:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158300551</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;incidente</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158300911</link>
         <description><![CDATA[<div>Nei suoi ritratti raffigura molto spesso gli aspetti drammatici della sua vita, il maggiore dei quali è il grave incidente di cui rimane vittima nel 1925 mentre viaggia su un autobus e a causa del quale riporta la frattura del bacino. I postumi di quell’incidente (un palo le avrebbe perforato il bacino e a causa delle ferite sarebbe stata sottoposta nel corso degli anni a trentadue interventi chirurgici) condizioneranno la sua salute per tutta la vita, ma non la sua tensione morale. Frida si dedica con passione alla pittura e nonostante il dolore fisico e psichico dei postumi dell’incidente, continua ad essere la ragazza ribelle, anticonformista e vivacissima che era stata prima.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-07 12:12:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158300911</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;incontro con Diego Rivera</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158301144</link>
         <description><![CDATA[<div>Rivera rimase assai colpito dallo stile moderno di Frida, tanto che la prese sotto la propria ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana. Divenne un’attivista del Partito Comunista Messicano a cui si iscrisse nel 1928. Partecipò a numerose manifestazioni e nel frattempo si innamorò di Diego Rivera. Nel 1929 lo sposò (lui era al terzo matrimonio).</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-07 12:13:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158301144</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Le due Frida</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158302880</link>
         <description><![CDATA[<div>Fra i tanti autoritratti uno dei più struggenti è "Le due Frida".<br>A destra la donna amata e rispettata da Rivera, che indossa un tradizionale abito messicano e tiene in mano una piccola immagine di Rivera da piccolo. Accanto appare una Frida più europea, in abito bianco di pizzo. E’ la Frida che Rivera ha abbandonato.<br>Entrambe l<em>e due Frida</em> hanno il cuore posto in evidenza sul loro petto, un simbolo del dolore di Frida e che la pittrice aveva già utilizzato in altri dipinti. Le due Frida si tengono per mano e una vena, che parte dalla foto di Diego e attraversa i due cuori, le unisce in questo passaggio doloroso. La vena, però, non è chiusa e zampilla sul vestito della Frida europea.</div><div>Quest’ultima vi ha posto una forbice chirurgica per saturare la vena, ma il sangue zampilla lo stesso macchiandole il vestito. La Frida abbandonata rischia di morire dissanguata, anche se non si è arresa e ha cercato di chiudere il suo dolore contenendo il sangue che fluisce inesorabilmente.</div><div>Anche il cuore della Frida sofferente è aperto ed esposto al lutto della separazione. Non c’è nessuno che la possa consolare, se non l’altra Frida che ancora conserva il ricordo del marito. Le nubi dietro alle due donne sono agitate e fosche, come il periodo che la pittrice sta vivendo.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/76e3b2ba2c7729e922b81dcfc51b53a9/Le_due_Frida.jpg" />
         <pubDate>2017-03-07 12:23:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158302880</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Attività sportiva</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158873748</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Vincitrice di alcune gare in Coppa del Mondo, del giugno 2014 è il titolo europeo assoluto paralimpico nel fioretto categoria "B" individuale e a squadre ai campionati continentali di Strasburgo, mentre del settembre successivo è il titolo mondiale Under-17 al campionato mondiale paralimpico di scherma di Varsavia (Polonia).<br><br></div><div><br>Dell'ottobre 2014 è inoltre l'Italian Paralympic Award, premio conferito dal Comitato Italiano Paralimpico ai migliori atleti italiani paralimpici.<br><br></div><div><br>Il 19 settembre 2015 si è laureata campionessa mondiale paralimpica del fioretto individuale nel corso dei campionati di scherma di categoria tenutisi a Eger (Ungheria).<br><br></div><div><br>Il 14 settembre 2016 ha vinto la medaglia d'oro nella prova individuale ai XV Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro, battendo in finale la cinese Zhou Jingjing per 15-7.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Beatrice_Vio#cite_note-CorriereSport-14"><sup><br></sup></a><br></div><div><br>Il 16 settembre 2016 conquista la medaglia di bronzo nella prova a squadre, assieme alle compagne Loredana Trigilia e Andreea Mogos, al termine della finalina vinta per 45-44 contro Hong Kong.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-09 05:50:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158873748</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158874233</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/94887747/a31f40078ebaa16cefcefa3de0c1609a/Schermata_10_2457681_alle_15_37_02.png" />
         <pubDate>2017-03-09 05:57:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158874233</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Fonti:</title>
         <author>scienze_cardito</author>
         <link>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158874291</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="www.repubblica.it/">https://it.wikipedia.org<br>http://biografieonline.it/<br></a>www.repubblica.it/<br>www.lastampa.it<br>www.ilpost.it<br>www.corriere.it</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-03-09 05:58:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/scienze_cardito/sqd6og7oufqt/wish/158874291</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
