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      <title>L&#39;ENCICLOPEDIA DELLA 4^D by </title>
      <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-09 11:17:59 UTC</pubDate>
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         <title>MACHETE (o macete)</title>
         <author>jacqueline_battilana</author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/318715845</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Definizione</strong>: è un'arma da taglio metallica con impugnatura dritta e lama dritta ad un solo taglio<br><strong>Storia</strong>: il suo primo uso risale ad un combattimento corpo a corpo della Legione straniera francese. In alcuni paesi tropicali è uno strumento comunissimo ed è per questo che, ad esempio organizzazioni armate clandestine come i "Los Macheteros", prendono ispirazione per il loro nome proprio dal termine "machete".<br>E' uno strumento spesso usato nelle rivolte. <br>Fu usato durante il genocidio del Ruanda nel 1994. <br><strong>Influenze nella cultura</strong>: il machete è presente nella bandiera dell'Angola. <br>-Sebastiano</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-09 11:41:16 UTC</pubDate>
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         <title>Riciclaggio dei rifiuti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/318861383</link>
         <description><![CDATA[<div>Insieme di strategie e metodologie che hanno lo scopo di recuperare materiali utili dai rifiuti al fine di riutilizzarli anziché smaltirli direttamente in discarica. </div><div>Il materiale riciclato previene dunque lo spreco di materiali potenzialmente utili, riduce il consumo di materie prime evitando così l'utilizzo di energia e l'emissione di gas serra associati.<br><br><strong><em>Origini</em></strong> <br>Fin da sempre il riciclaggio è praticato dall’uomo, gli archeologi hanno trovato tracce di antiche discariche in cui non c’erano molti rifiuti domestici come legno, ceramiche e strumenti che si presume venissero riciclati e riusati.</div><div>Nell’epoca dell’industrializzazione sempre più persone iniziarono a riciclare materiali perché, a causa della scarsità di denaro, non potevano comprarne di nuovi.<br><br><strong><em>Oggi<br></em></strong>Oggi per salvare l’ambiente ed evitare l’utilizzo di energie non rinnovabili la popolazione è caldamente invitata a fare la raccolta differenziata. Così facendo materiali come carta, plastica, vetro, medicine e altre cose che si possono riciclare vengono riutilizzate per creare oggetti o energia che costano meno e sono così accessibili a tutti.<br><em>Alessia Cecot</em></div><div><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-09 16:24:12 UTC</pubDate>
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         <title>Autismo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/318881645</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Definizione:</strong> l'autismo, o meglio definito disturbi dello spettro autistico, è un disturbo del neuro sviluppo o neuro diversità. <br><strong>Primi studi</strong><br>Nel 1943 <strong>Leo Kanner</strong>, pediatra tedesco, utilizzò il termine “autismo infantile precoce” per descrivere un complesso di sintomi (una sindrome) presenti in un gruppo di 11 bambini. Nel 1944 Hans Asperger scrive l’articolo “Die autistichen Psychopaten im Kindesalter” che significa "Gli psicopatici autisitici dell'infanzia" . Egli, senza conoscere l’articolo di Kanner, descrive dei casi simili e usa lo stesso termine: “autistico”. Tra i bambini descritti da Asperger alcuni hanno una compromissione cognitiva minore o assente, per cui col termine “sindrome di Asperger” si intende ora una condizione di autismo non associato a ritardo mentale. Egli nota l’estrema precocità della sindrome e la presenza, di persone che presentano vari gradi di stravaganza sociale. Ipotizza una base genetica.<br><strong>Come erano visti gli autistici nel passato</strong><br>Venivano visti come portatori di malattie e si pensava che la loro condizione fosse dovuta da fattori genetici, da presenza di anormalità chimiche cerebrali dovute ad una carenza congenita della produzione di enzimi, che alcune malattie della madre avessero rovinato il bambino durante la gestazione oppure dei danni perinatali. <br><strong>Come sono visti gli autistici nel presente</strong><br>Dopo le numerose leggi promulgate e convenzioni firmate a favore dei diritti delle persone con disabilità, i risultati sono più incoraggianti rispetto al passato ma ancora oggi certe persone sono contro l'inclusione nella società le persone autistiche.<br><em>Anastasia Tullio</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-09 16:54:51 UTC</pubDate>
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         <title>GLUTINE </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/318925874</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Definizione:</em></strong>Il glutine è un importante complesso proteico contenuto in molti cereali quali grano, farro, segale e orzo. Nei soggetti celiaci scatena una reazione infiammatoria capace di danneggiare l’intero sistema immunitario, in particolar modo l’intestino. Il glutine per questi individui è tossico anche se assunto in minime quantità.</div><div>Il glutine ha diverse qualità apprezzate in tecnologia alimentare: ha un valore nutritivo ridotto ma è un buon emulsionante e un buon supporto per aromi, gelifica e si lega con l’acqua. La maglia glutinica serve da legante, dona coesione alle farine facilitando la panificazione.</div><div><strong><em>Origine : </em></strong>Anticamenmte il termine veniva utilizzato per indicare un legante: infatti il glutine ancor oggi viene utilizzato come sostanza adesiva per carte e tessuti.               <strong><em>Oggi </em></strong>: numerosissimi individui nell’ultimo periodo presentano un morbo (celiaco) o un’intolleranza al glutine  e sono obbligati  quindi a seguire una dieta ‘gluten free’ ovvero priva di qualsiasi alimento contenente questo tipo di proteina. Le industrie alimentari infatti stanno sviluppando prodotti alternativi per le persone costrette a seguire questo stile di vita. <br><br></div><div><em>Carlotta Abrami <br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-09 18:09:27 UTC</pubDate>
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         <title>AMORE s. m. [lat. amor -ōris]</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319000983</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Definizione: </em></strong>Un sentimento fondamentale dalle molte forme, complesso e intenso, in cui si mescolano affetto, desiderio e attrazione, l'amore può avere forme molto diverse e una varietà infinita di 'oggetti': amore verso un'altra persona o verso i familiari, verso Dio o verso un ideale etc.. Studiato dalla filosofia, dalla teologia e dalla psicologia, l'amore è anche uno dei principali ispiratori della produzione artistica di tutti i tempi.</div><div><strong><em>L'amore nella mitologia: </em></strong>Gli antichi cercavano di spiegare l'innamoramento con il mito. Per i Greci l'amore nasceva nell'animo umano per volere di Afrodite, dea della bellezza, dell'amore e della fecondità, o per capriccio di Eros, figlio della dea.  Anche i Romani avevano tra le loro divinità una dea dell'amore, Venere ‒ moglie del dio guerriero Marte ‒ e suo figlio Cupido. Eros e Cupido, armati di arco e frecce, trafiggevano il cuore degli uomini infondendovi la passione amorosa.</div><div><strong><em>Amore e arte: </em></strong>Ogni definizione scientifica riguarda soltanto alcuni aspetti dell'amore; gli artisti, più che gli studiosi, riescono a trasmettere l'intensità e le emozioni dell'esperienza amorosa. L'amore infatti è protagonista della letteratura e della poesia, della musica e della canzone, delle arti figurative, del cinema e del teatro. Attraverso la produzione degli artisti, possiamo vedere come è cambiato, durante i secoli, l'ideale dell'amore degli esseri umani e il modo di vivere l'amore. A differenza di quella del passato, che trattava l'amore in modo sempre un po' idealizzato, la produzione artistica contemporanea ‒ romanzi, film, canzoni ‒ racconta l'amore di tutti, con i momenti positivi e le difficoltà della vita insieme.</div><div> </div><div><em>Maia Toffoletti </em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-09 20:17:59 UTC</pubDate>
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         <title>DANZA</title>
         <author>sezdlinguistico2001</author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319257725</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Definizione</em></strong><br>Insieme ritmico di movimenti successivi, di una parte o di tutto il corpo, eseguiti secondo uno schema individuale o un’azione concertata nel complesso; in genere è associata a un testo musicale ma talvolta è priva di accompagnamento musicale e appoggiata a un ritmo che è quello della danza stessa.<br><br><strong><em>Origini</em></strong><br>All’età eroica i Greci facevano risalire l’origine delle  danze cicliche e delle pirriche. Le prime erano balli a girotondo in cui i danzatori o le danzatrici si tenevano uniti in vario modo. La danza ebbe un posto di rilievo nella lirica e nella tragedia. Le danze della composizione drammatica erano invece distinte in tragiche, satiresche, comiche. La musica di queste come delle altre d. di teatro e di ditirambo era quasi sempre auletica, con o senza il concorso di strumenti a percussione o a corda. Per i Romani,un popolo guerriero, le danze sono di armati: caratteristica è la danza dei Salii i quali danzando percuotevano i sacri ancili con delle aste, uso analogo a quello cretese dei coribanti.<br><br><strong><em>Oggi</em></strong><br> Oggi ogni tecnica ed ogni stile si avvalgono di principi e un uso del corpo diverso. La forza muscolare e l’energia, il modo come si compiono o si legano i movimenti, l’utilizzo dello spazio e della musica, , l’estetica  del corpo e il dinamismo del movimento caratterizzano lo stile di ogni coreografo contemporaneo al quale si aggiungono  l’utilizzo delle tecnologie e di altre espressioni teatrali quali il canto e la recitazione. Un coreografo ricerca uno stile personale attraverso il quale comunicare.Il ballerino,ricerca con il suo corpo una personale sostanza del movimento.<br><br><em>Asia D'Andrea</em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 14:45:35 UTC</pubDate>
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         <title>DISEGNO </title>
         <author>scaloranicole</author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319258900</link>
         <description><![CDATA[<div>DEFINIZIONE:<br>Rappresentazione grafica di oggetti reali o immaginari, di persone, di luoghi, di figure geometriche fatta con o senza intenti artistici. Può essere inteso come svago personale, come espressione artistica o come strumento lavorativo. Solitamente è realizzato su una superficie cartacea attraverso l'uso di matite, pastelli, carboncini o pennelli a seconda della tipologia di opera. Mezzo linguistico utilizzato abitualmente dall' artista per prendere possesso della realtá per rendere oggettiva un'immagine. <br>OGGI:<br>è realizzabile attraverso dispositivi elettronici come computer e tavolette dotati di software specifici e collegati ad apposite stampanti e plotter, una periferica specializzata nella stampa di supporti di grande formato. <br><br>Nicole Scalora </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 14:47:20 UTC</pubDate>
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         <title>Libertà</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319263431</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Definizione</em></strong>:<br>sostantivo femminile;<br>Stato di autonomia essenzialmente sentito come diritto, e come tale garantito da una precisa volontà e coscienza di ordine morale, sociale, politico: conquistare, mantenere, rivendicare la libertà; la libertà è partecipazione.<br><strong><em>Origini</em></strong>:<br>Dal latino "libertas", a sua volta derivata da "liber" = uomo legalmente libero cioè il contrario del "servus", lo schiavo. Infatti, nell'antichità, quello che per noi occidentali è il diritto per antonomasia, non era affatto scontato: si poteva nascere sia liber, sia servus ed era molto probabile rimanere per tutta la vita nella stessa condizione; tuttavia in qualche caso, si poteva perdere o acquisire la libertà (il liberto, appunto, era colui che era passato dallo stato di servus a quello di liber). <br><strong><em>Oggi</em></strong>:<br>Libertà è la condizione di chi può decidere a suo piacere della propria persona, di chi può godere della propria autodeterminazione.<br><br><em>Viktoria Coppola</em><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 14:53:51 UTC</pubDate>
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         <title>Tè </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319298985</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Definizione: <br></em></strong>bevanda aromatica che si ottiene per infusione di foglie della pianta di tè, essiccate, finemente triturate e fatte fermentare. Le foglie appena raccolte  contengono l'80% di acqua.Sono presenti all'interno anche altre sostanze tra cui la caffeina (o teina), stimolante del sistema nervoso.<br><strong><em>Origini:</em></strong><br> Il tè era già usato in Cina nel IV secolo, in seguito arrivò in Giappone. Dopo che i Portoghesi ebbero stabilito rapporti commerciali con la Cina nel XVI secolo, anche in Europa ci cominciò a parlarne. Solo nel secolo successivo, l'uso della bevanda fu portato in Europa dagli Olandesi, che si erano stabili a Bantam (Indonesia). Verso la metà el secolo l'uso arrivò in Inghilterra, incontrando poi, all'inizio del XVIII secolo, grande diffusione. <br><strong><em>Oggi</em></strong>:<br>Dalla seconda metà del XX secolo, la produzione mondiale di tè ha mostrato un incremento costante, arrivando a toccare, nel decennio 1998-2008, un aumento del 58%. La superficie coltivata ha registrato anch’essa un aumento. L’Asia fornisce l’86% della produzione mondiale; tra i paesi di questo continente primeggiano la Cina, l’India, lo Sri Lanka e l’Indonesia. Accanto alle miscele classiche hanno grande diffusione anche le miscele aromatizzate. <br><em>Lucia Misigoj</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 15:45:53 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Procrastinare</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319310528</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Definizione</em></strong><em>:</em> verbo transitivo Rimandare, differire, rinviare da un giorno a un altro allo scopo di guadagnare tempo o addirittura con l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe.    <br><strong><em>Etimologia/derivazione</em></strong><em>:</em><br>Viene dal latino “procrastinare”, è il composto di pro, "avanti" e crastinare da “crastînus”, aggettivo di “cras” che significa “domani”.<br>Le persone tendono a procrastinare per 4 ragioni principali: <br>1 il troppo lavoro <br>2 il disinteresse <br>3 la routine o le attività noiose <br>4 la paura <br><em> </em><strong><em>Oggi: </em></strong><br>Ad ognuno di noi è capitato di procrastinare almeno una volta nella vita, tendiamo a farlo spesso, per esempio nel caso degli studenti, quando si hanno troppi compiti per casa da svolgere o materie “noiose” da studiare si preferisce rimandarli al giorno dopo, finendo spesso all'ultimo secondo e dovendo chiedere aiuto ai compagni di classe. <br>Molto spesso, rimandare un impegno o qualcosa che "dovrebbe" essere fatta nell'immediato, può farci sentire colpevoli, in virtù di quel famoso "non rimandare a domani quello che potresti fare oggi". Procrastinare<a href="http://www.independent.co.uk/news/science/procrastination-makes-you-more-creative-research-says-a6923626.html"> </a>potrebbe apparire una perdita di tempo, in realtà, essere propensi al rimando può avere effetti positivi. Una ricerca della  Wharton Business School svela infatti che procrastinare rende più creativi.  Le nostre prime idee sono le più convenzionali, mentre temporeggiare permette alla mente di vagare alla ricerca di soluzioni più creative e originali.<br><em>Anna Olivo</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 16:03:16 UTC</pubDate>
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         <title>PALESTRA </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319318213</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Definizione</strong>: impianto sportivo al coperto costituito da un ampio locale fornito di attrezzi per far ginnastica. <br><strong>Origini</strong>: nella Grecia antica la palestra era uno spiazzo all’aperto, annesso al ginnasio, dove i giovani si esercitavano nella lotta e nel pugilato. Dal latino palāestra, che è dal greco paláistra, derivazione di paláiein ‘lottare’.<br> <strong>Oggi</strong>: la palestra è la sede operativa di una Associazione Sportiva Dilettantistica e si avvale del supporto di istruttori qualificati, nella maggioranza dei casi Dottori in Scienze Motorie e Sportive. L'attrezzatura è completa e variegata. Ai giorni d'oggi sono aperte numerose palestre. Le persone che si iscrivono in palestra puntano a migliorare esteticamente il proprio aspetto o per la propria salute fisica. <br>Syria Faleschini</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 16:14:51 UTC</pubDate>
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         <title>DUENDE</title>
         <author>lingued01</author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319326065</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Cos'è?</em></strong><br>Il <em>"duende"</em> è lo spirito di evocazione. Viene dall'interno come una risposta fisica/emotiva all'arte. E' ciò che da i brividi, ti fa sorridere o piangere come una reazione fisica ad una performance artistica che è particolarmente espressiva.<br>Secondo la tradizione spagnola, il <em>duende</em> è legato all’idea di uno spirito maligno che occupa le case per inquietare i suoi abitanti, creando di notte rumori e tramestio, all’idea di un essere mezzo uomo e mezzo spirito dai poteri sovrannaturali.<br><strong><em>Da dove viene?</em></strong><br>La musica folk in generale, in particolare il flamenco tende ad incarnare un'autenticità che proviene da un popolo la cui cultura è arricchita dalla diaspora e dalle difficoltà. Basandosi sull'uso popolare e sul folclore spagnolo, Federico Garcia Lorca sviluppò per la prima volta l'estetica di Duende in una conferenza tenuta a Buone Aires nel 1933, <em>"Juego y teoria del duende". <br></em>È, nelle parole di Lorca, "una specie di cavatappi che può far entrare l'arte nella sensibilità di un pubblico. <em><br></em>"Il duende, quindi, è un potere, non un'opera, è una lotta, non un pensiero, ho sentito un vecchio maestro della chitarra dire: "Il duende non è nella gola; il duende si arrampica dentro di te, dalla pianta dei piedi" L'arrivo del duende significa sempre un cambiamento radicale nelle forme, porta a vecchi piani sconosciuti sentimenti di freschezza, con la qualità di qualcosa di nuovo creato, come un miracolo, e produce un entusiasmo quasi religioso"<br><strong><em>Ma oggigiorno?<br></em></strong>Al giorno d'oggi il termine non è più utilizzato in modo scrupoloso con una certa timidezza ma viene utilizzato come titolo di canzoni (Gypsy Kings, Daryl Braithwaite) e libri (Tracy K. Smith) o per dare il nome a mostre d'arte. <br><br><em>Erika Biasizzo</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 16:26:57 UTC</pubDate>
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         <title>INCHIOSTRO ‹in·chiò·stro›</title>
         <author>aligrubissa</author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319345931</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Etimologia</em>: <br>Latino tardo <em>encastrum</em>, dal greco <em>énkauston</em> ‘encausto’. Parola datata alla fine del XIII secolo. </div><div> </div><div><em>Definizione</em>: <br>E’ un preparato di consistenza liquida o pastosa, di varia composizione e tinta, costituito da soluzioni di coloranti o miscele di pigmenti unite con un fluido disperdente e lavorato con il petrolio. Ha la caratteristica d fissarsi su alcuni materiali, come la carta o altri supporti adatti per mezzo della scrittura, della stampa, o tramite l’uso di timbri. </div><div> </div><div><em>Origini</em>: L’inchiostro utilizzato a scopo di scrittura, viene preparato sin dalla remota antichità. Secondo studi, le prime misture risalgono a 5 ila anni fa, sviluppate innanzitutto dagli Egizi e subito dopo dai Cinesi. </div><div>Gli egizi usavano inchiostri primordiali, a base di nerofumo e gelatine pe creare il nero, e a base di estratti vegetali di solfuri o ossidi per il rosso. </div><div>I cinesi si sono dilettati fin da subito nell’arte di creare inchiostri ed utilizzavano l’ancora oggi chiamato “inchiostro di china”, l’unico conosciuto e usato a quel tempo. </div><div>La prima ricetta per un’amalgama perfetta risale ad una descrizione di Vitruvio ( I sec. a.C.) : al nerofumo di pece veniva aggiunto un legante, come ad esempio la gomma arabica, un olio o la colla di pesce. Per ottenere altri colori, la base prediletta era sempre il nerofumo di pece, mescolato poi con altri elementi come, per citarne uno, le conchiglie dei murici per ottenere il rosso porpora. </div><div>Per conservarlo, veniva fatto essiccare e poi allungato con acqua al momento dell’utilizzo. </div><div>In origine prima di utilizzare le piume dei volatili, per stendere l’inchiostro venivano utilizzate canne di palude appuntite: i calami. </div><div>Con gli anni, oltre agli inchiostri di nero fumo, comparvero i cosiddetti inchiostri metallogallici, frutto di una reazione chimica tra il tannio estratto delle scorze di frutta o dalle noci di galla e un sale metallico. </div><div>Dal 1200 le formule utilizzate si sono moltiplicate. Con la nascita della stampa a caratteri mobili, è nata una vera e propria industria della stampa, ma è dal 1800 che si è iniziato ad utilizzare sostanze esclusivamente chimiche al posto di quelle naturali. I composti presenti spesso erano tossici ma erano a loro volta stabili, scorrevoli, asciugavano in fretta e senza lasciare sbavature. Nello stesso secolo si cominciò inoltre a mettere l’inchiostro nella penna e non più la penna nell’inchiostro. </div><div> </div><div><em>Oggi</em>: <br>Con il passare degli anni sono state prodotte sempre più varietà di inchiostro, sempre più colorate e creative, fino ad utilizzare polveri di metalli preziosi come l'oro o l’argento. </div><div>L’inchiostro viene utilizzato in vari modi, come ad esempio per la stampa, il disegno, stampe su tele o tessuti, e, come dall’antichità, per la scrittura. Un altro genere di inchiostro utilizzato oggigiorno è quello dedicato esclusivamente ai tatuaggi, contenente metalli a lunga persistenza e pigmenti.<br><br>Alice Grubissa</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 16:57:38 UTC</pubDate>
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         <title>BENESSERE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319397734</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Definizione</em></strong>:<br>Il benessere (da ben – essere = "stare bene" o "esistere bene") è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell'essere umano, e caratterizza la qualità della vita di ogni singola persona all’interno di una società. Il benessere consiste nel miglior equilibrio possibile tra il piano biologico, il piano psichico ed il piano sociale dell'individuo; <br><strong><em>Oggi</em></strong>:<br>Comunemente il benessere viene percepito come uno stato complessivo di buona salute fisica, psichica, mentale e come una condizione armonica tra uomo e ambiente.<br>Lucrezia Chiappo<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 18:27:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Grammofono</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319427490</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>DEFINIZIONE:</strong> il grammofono è un apparecchio meccanico,usato per la riproduzione dei suoni mediante un piccolo solco inciso sulla superficie di un disco.<br><strong>ORIGINE:</strong> il termine grammofono è stato coniato dal suo inventore Emile Berliner nel 1887.<br>Esso infatti ,aveva perfezionato l’apparecchio (il fonografo ,dal greco fono cioè suono e grafia ovvero scrittura)inventato dall’Americano Thomas Alva Edison nel 1877.<br>Berliner infatti,aveva sostituito il cilindro di cera di Edison (su cui veniva inciso il suono),con un disco in resina artificiale e quest’ultimo,poteva essere ascoltato tramite un nuovo strumento: il grammofono .<br>All’inizio del 900’ esso,era diventato un vero e proprio mezzo d’intrattenimento fra le persone e con il tempo,si è sempre più sviluppato(con dischi in vinile) fino ad arrivare a noi .<br><strong>OGGI:</strong> Questa tecnologia,al giorno d’oggi,è diventata obsoleta poichè è stata sostituita da strumenti come l’MP3,il computer o lo smartphone.<br>Simone Albina<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 19:15:11 UTC</pubDate>
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         <title>VITA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319451708</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Definizione:</strong> forza attiva propria degli esseri animali e vegetali, in virtù della quale sono in grado di muoversi, reagire agli stimoli ambientali, conservare e reintegrare la propria forma e costituzione e riprodurla in nuovi organismi simili a sè;<br><strong>Origine:</strong> dal latino vita. Probabilmente la parola nasce da un’astrazione di vivus (vivo), una qualità che accomuna un’intera classe, l’essere sia vegetale sia animale;<br><strong>Oggi:</strong> viviamo in un mondo in cui la maggior parte delle persone è incollata ad un telefono o a qualsiasi apparecchio elettronico senza vivere al meglio la propria vita. Diamo quasi per scontato i veri valori della vita e spesso preferiamo stare a guardare per ore un semplice schermo piuttosto di passare del tempo con le persone che amiamo. Il tempo è una delle cose più importanti che abbiamo, usatelo bene e godetevi ogni giorno, ogni attimo, ogni momento perché il piacere e la bellezza sono nel presente, del domani non abbiamo alcuna certezza!<br><br>Nickolas </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 19:59:45 UTC</pubDate>
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         <title>CAFFE&#39;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319460087</link>
         <description><![CDATA[<div>Definizione: Il <strong>caffè </strong>è una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali appartenenti al genere Coffea , parte della famigliabotanica delle Rubiacee, un gruppo di angiosperme che comprende oltre 600 generi e 13.500 .</div><div>Origini:la parola araba qahwa (قهوة), letteralmente <em>vino, liquore</em>, che in origine identificava, più in generale, una bevanda i cui effetti eccitanti e stimolanti la rendevano idonea ad essere utilizzata anche come medicinale. Tutt'oggi, qahwa, in arabo vuol dire <em>caffè</em>. Successivamente, la parola qahwa fu trasformata ed utilizzata in modo più restrittivo, nella lingua turca, in kahve<strong><em>, </em></strong>in italiano <em>caffè;</em></div><div>Oggi: Sebbene all'interno del genere Coffea siano identificate e descritte oltre 100 specie <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Specie">e</a>, commercialmente le diverse specie di origine sono presentate come diverse varietà di caffè. Le più diffuse tra esse sono l'arabica e la robusta.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 20:19:04 UTC</pubDate>
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         <title>INGANNO s.m.</title>
         <author>lisamaria333_lmn</author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319463880</link>
         <description><![CDATA[<div>Il termine " inganno" (deriva dal latino tardo "gannat" terza persona singolare del verbo canzonare) inizialmente non assumeva connotazioni negative. In seguito, si è assistito ad uno sdoppiamento del significato: ingannare il tempo, ossia rendere meno gravosa una situazione ( accezione positiva), operare con frode e malizia nei confronti di altri (accezione negativa). Nonostante ciò, il termine inganno viene più comunemente recepito come atto o modo di ingannare, sedurre, abusare di ignoranza o fiducia di qualcuno con facilità. La sua definizione assume inoltre diverse sfacettature a seconda del contesto:<br> 1) bellico: stratagemma di guerra, consistente nell'uso di particolari strumenti bellici o in una speciale applicazione delle regole dell'arte guerresca (come false fughe o imboscate) allo scopo di trarre in errore l'avversario e di porlo in condizioni di inferiorità <br> 2)falsa opinione, errore di valutazione, illusione: inganno dei sensi<br> 3)politica: manipolazione e deformazione della realtà dei fatti, per mezzo di grandi oratori<br> 4)espediente illegale per ostacolare o agevolare la riuscita di un'impresa: carpire con l'inganno la buona fede di qualcuno; un pietoso inganno ≈ frode, imbroglio, inciucio, inghippo<br> 5) musica: cadenza d'inganno, particolare tipo di cadenza che si risolve in armonie diverse da quella prevedibile , in cui l’accordo di dominante (5° grado) risolve sul 6° grado invece che sul 1°. <br> 6) disegno: noto con il nome francese di trompe-l’oeil, una particolare tecnica artistica che induce nell'osservatore l'illusione di stare guardando oggetti reali e tridimensionali<br> 7) caccia: l'uomo si serve dell'inganno per richiamare la selvaggina<br> 8) In letteratura, il tema dell'inganno viene generalmente associato a figure aristocratiche o perlomeno appartenenti ad una classe sociale medio-alta, che si servono dell'inganno per soddisfare i propri desideri e raggiungere i propri scopi. Un esempio lo è il Don Giovanni di Moliere, un inguaribile seduttore che non ha pietà di nessuno.<br> "È più vergognoso ingannare che essere ingannato: a forza di essere fine, si inganna" citazione di D. Diderot, J.B. d'Alembert, Enciclopedia o dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri<br> Lisa Maria Negro<br> <br> <br> </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 20:27:25 UTC</pubDate>
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         <title>VIRUS</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319464257</link>
         <description><![CDATA[<div>[vi-rus]<br>sostantivo maschile invariato<br>ETIMOLOGIA: dal latino "veleno"<br>SIGNIFICATO: Oggi il termine virus assume diversi significati a seconda dell'ambito a cui si riferisce. Ad esempio in biologia il termine indica un agente infettivo microscopico, parassita dell'uomo, degli animali e delle piante che si riproduce solo nella cellula ospite in cui versa il suo contenuto tossico determinando l'insorgere della malattia.</div><div>Figurativamente indica una forma patologica assunta da un sentimento ad esempio il virus dell'invidia o dell'ambizione. <br>Il terzo significato riguarda l'ambito informatico e intende un complesso di istruzioni pirata introdotte attraverso la rete e destinate a danneggiare la memoria del computer e ad alternarne la funzione.<br>IN PASSATO indicava ogni sostanza tossica prodotta da un microrganismo.<br>Fabbro Carlotta</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 20:28:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>POESIA</title>
         <author>jacqueline_battilana</author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/319484156</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Definizione</strong>: la poesia è l'espressione metaforica di contenuti umani in corrispondenza di peculiari schemi ritmici e stilistici. La poesia è una forma d'arte.<br><strong>Etimologia</strong>: dal latino <em>poesis</em>, risalente al greco <em>poièo</em> "faccio, produco".<br><strong>Oggi</strong>: ai giorni d'oggi la poesia viene spesso dimenticata; il poeta sembra non trovare più alcuno spazio nella società moderna e i temi fondamentali, che una volta venivano affidati all'eternità dei versi, vengono espressi in articoli o servizi che scorrono uno dopo l'altro nella moltitudine di notizie. <br>Alessandro Manzoni, Alda Merini, Eugenio Montale sono solo alcuni dei nomi dei più famosi poeti di tutti i tempi. <br>Il 21 marzo si celebra la giornata mondiale dedicata alla poesia. <br><br>Jacqueline<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-10 21:21:23 UTC</pubDate>
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         <title>Ramarro</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/jacqueline_battilana/enciclopediaquartad/wish/320648019</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Definizione</strong>: Sauro della famiglia lacertidi (<em>Lacerta viridis</em>), si trova in diverse varietà in Italia e nell’Europa centro-meridionale, sia in pianura sia sui monti fino a 1800 m di altezza. <br><strong>Etimologia</strong>: incerta<br><strong>Oggi</strong>: è un rettile e nel linguaggio comune viene ricordato per il colore verde vivace (es. Era verde come un ramarro) </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-15 08:14:29 UTC</pubDate>
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