<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Il mio portfolio by Valentina Pellizzari</title>
      <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky</link>
      <description>Portfolio personale del quinto anno</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-10-30 08:11:49 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-04-21 17:16:00 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>&quot;Una fine, tanti inizi&quot; - Guida alla lettura </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940380125</link>
         <description><![CDATA[<p>Si conclude con il quinto anno un percorso di tirocinio durato quattro anni, ricco di esperienze, vissuti, nuovi pensieri e riflessioni. Ecco che questo portfolio vuole essere uno spazio autentico, libero, creativo, nel quale documento e tengo traccia di piccoli frammenti del mio percorso che ritengo significativi e la cui condivisione penso possa essere una modalità per “aprire nuove strade”, generare nuove idee e spunti di riflessione per chi lo leggerà.</p><p><br/></p><p>Il mio Portfolio è articolato in cinque sezioni:</p><ul><li><p><strong>Dimensione istituzionale</strong> – i post compariranno di colore azzurro</p></li><li><p><strong>Dimensione didattica</strong> – i post compariranno di colore giallo</p></li><li><p><strong>Dimensione professionale</strong> – i post compariranno di colore viola</p></li><li><p><strong>Suggestioni</strong> – i post compariranno di colore verde</p></li><li><p><strong>Pensieri conclusivi </strong>– i post compariranno di colore bianco</p></li></ul><p><br/></p><p>Buona lettura!</p><p>Valentina</p>]]></description>
         <enclosure url="https://images.unsplash.com/photo-1627057635465-76320465de92?crop=entropy&amp;cs=srgb&amp;fm=jpg&amp;ixid=M3w3ODI2fDB8MXxzZWFyY2h8MTh8fHBhdGglMjB8ZW58MXx8fHwxNzEyMDYxODc4fDA&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=85" />
         <pubDate>2024-04-02 12:48:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940380125</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Qualcosa su di me</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940494152</link>
         <description><![CDATA[<p>Se dovessi descrivermi utilizzando tre termini, direi sicuramente: “empatica”, “sensibile”, “socievole”. Mi ritrovo molto in questi aggettivi perché rispecchiano dei lati di me stessa che col tempo sto riscoprendo, rivalutando e sui quali sto lavorando.</p><p><br/></p><p>Mi ritengo una persona solare e aperta a vivere nuove esperienze e ad entrare in relazione con gli altri. Durante questi anni di università ho svolto anche altre esperienze (viaggi, volontariato, supplenze a scuola) che mi hanno portata a pormi in relazione alle altre persone in contesti diversi. In alcuni momenti ho preso consapevolezza di aspetti nuovi di me stessa, ho aperto i miei “orizzonti” e ampliato la mia mentalità. In altri, invece, mi sono fortemente messa in discussione, provando a riflettere su quali aspetti di me sono da migliorare.</p><p><br/></p><p>Lev Vygotsky, noto autore russo della teoria dello sviluppo sociocognitivo, in uno dei suoi saggi scriveva: “diventiamo noi stessi attraverso gli altri” (Vygotsky, 1960). È una frase sulla quale spesso ho riflettuto e che mette in luce come il percorso di crescita sia in relazione con gli altri. “Altri” che possono essere i bambini che incontreremo nel nostro percorso, i colleghi, i genitori, ma anche “altro”, inteso in senso più generale, come una nuova disciplina che ci appassiona, un nuovo interrogativo sul quale lavoreremo, insomma tante strade che si aprono!</p><p><br/></p><p>Spero, in questo senso, che questo portfolio possa essere la testimonianza di come tutte queste “relazioni” mi hanno aiutata a crescere nel mio cammino per diventare un’insegnante.</p><p><br/></p><p>Lev S. Vygotskij,&nbsp;<em>Storia dello sviluppo delle funzioni psichiche superiori</em>, 1960.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://images.unsplash.com/photo-1558522195-e1201b090344?crop=entropy&amp;cs=srgb&amp;fm=jpg&amp;ixid=M3w3ODI2fDB8MXxzZWFyY2h8MjN8fGhhbmRzJTIwfGVufDF8fHx8MTcxMjA2NzU5N3ww&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=85" />
         <pubDate>2024-04-02 14:20:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940494152</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940612309</link>
         <description><![CDATA[<p>In questa sezione introdurrò alcuni elementi del contesto scuola che mi ha accolto durante quest’anno di tirocinio, ovvero l’I.C. di Loria e Castello di Godego (TV). </p><p>Ho selezionato questi elementi perchè mi hanno permesso un'analisi e una lettura più approfondita del contesto nel quale vado ad inserirmi e che si collegano al percorso che proporrò quest'anno. </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-04-02 16:02:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940612309</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Analisi del PTOF 2022-25 - La Mission dell&#39;Istituto </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940625241</link>
         <description><![CDATA[<p>Leggendo e analizzando il PTOF dell'I.C. di Loria e Castello di Godego mi sono soffermata in particolar modo sulla Mission della scuola. Tra i punti elencati nella Mission ne ho evidenziato alcuni che per me sono importanti perchè si collegano al progetto interdisciplinare che proporrò ai ragazzi della quinta B del plesso "G. Pascoli" di Loria (TV). </p><p>Il progetto, che includerà le discipline di Italiano, Arte e Immagine e Lingua inglese, andrà a sviluppare in modo trasversale anche alcuni punti della Mission poichè verranno proposte attività diversificate e di Cooperative Learning, le quali promuovono la formazione di conoscenze, abilità e competenze, ma anche lo sviluppo di una formazione integrale della persona. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/dccf2aacd3e4fe481c1e2516ddc9b11d/image.png" />
         <pubDate>2024-04-02 16:15:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940625241</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Analisi del PTOF 2022-25 - Gli obiettivi dell&#39;Istituto</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940628909</link>
         <description><![CDATA[<p>Analizzando il PTOF 2022 - 2025 ho individuato anche alcuni obiettivi formativi individuati dalla scuola che si collegano bene alla mia proposta didattica che andrò a presentare in classe, quali: </p><ul><li><p>Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla <strong>lingua inglese</strong> e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia <em>Content language integrated learning.</em></p></li><li><p>Potenziamento delle competenze nella <strong>pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini</strong> e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori.</p></li></ul><p><br/></p><p>Piano Triennale dell’Offerta Formativa – PTOF Istituto Comprensivo di Loria e Castello di Godego, TV – triennio 2022-2025.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.casita.com/images/files/public/16052023013512PM-23102022034058PM-shutterstock_576904531-min.jpg" />
         <pubDate>2024-04-02 16:18:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940628909</guid>
      </item>
      <item>
         <title>&quot;Romeo e Giulietta&quot; - un progetto interdisciplinare </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940639123</link>
         <description><![CDATA[<p>Anticipo già in questa sezione il focus del progetto di tirocinio diretto che svolgerò nella classe quinta B del plesso "G. Pascoli" di Loria (TV). </p><p>Il progetto ha come tema centrale la storia di "Romeo e Giulietta" di William Shakespeare e si articola in tre fasi: </p><ol><li><p>La prima fase coinvolgerà la disciplina Italiano e sarà dedicata alla lettura e comprensione dell'opera di "Romeo e Giulietta", utilizzando una versione per ragazzi di Roberto Piumini. </p></li><li><p>La seconda fase sarà dedicata allo sviluppo delle competenze di Arte Immagine e sarà chiesto ai ragazzi di realizzare un fumetto collettivo, nel quale verrà illustrata la storia di W. Shakespeare. </p></li><li><p>Infine, la terza fase verterà su un approfondimento in lingua inglese sulla figura di W. Shakespeare, integrando il potenziamento del lessico con alcuni aspetti culturali. </p></li></ol><p><br/></p><p>Are we ready to start? Yes, of course! </p>]]></description>
         <enclosure url="https://render.fineartamerica.com/images/rendered/search/print/6.5/8/break/images/artworkimages/medium/2/romeo-and-juliets-balcony-judy-mastrangelo.jpg" />
         <pubDate>2024-04-02 16:29:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940639123</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Analisi SWOT del contesto </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940657963</link>
         <description><![CDATA[<p>Realizzare questa piccola analisi SWOT mi ha permesso di ragionare anche su quali sono le opportunità, ma anche vincoli del contesto scuola che mi ospita. </p><p>Inizialmente, per esempio, avevo intenzione di inserire nel mio progetto molte attività che includessero l'uso del digitale, non limitandomi solo all'utilizzo della LIM, ma proponendo ai ragazzi di creare artefatti digitali in aula di informatica. </p><p>Purtroppo, però, nella scuola non è presente l'aula di informatica, quindi perchè non realizzare un artefatto prodotto a mano? Forse è un buon modo per rendere veramente autentico il lavoro degli alunni e per sviluppare abilità espressive e tecniche artistiche, come quelle che implica la realizzazione di un fumetto. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/35e146ad00a6f053edecc094a9a9cfc9/Analisi_SWOT_CONTESTO.png" />
         <pubDate>2024-04-02 16:48:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2940657963</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Come si collega la mia proposta alla progettazione della classe? </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2942199493</link>
         <description><![CDATA[<p>L'idea di adottare il tema di "Romeo e Giulietta" come tema centrale del progetto di tirocinio è nata in collaborazione con l'insegnante tutor anche perchè si collega all'uscita didattica che gli alunni svolgeranno quest'anno, nel mese di aprile, a Verona. </p><p><br/></p><p>Il progetto che proporrò prevede anche degli approfondimenti legati alla storia della casa di Giulietta a Verona. In tal modo, gli alunni potranno creare collegamenti e associazioni mentali tra la storia che leggeremo e l'esperienza reale di visitare i luoghi di Verona legati alla vicenda narrata da W. Shakespeare. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://images.unsplash.com/photo-1628438797842-4719a962196c?crop=entropy&amp;cs=srgb&amp;fm=jpg&amp;ixid=M3w3ODI2fDB8MXxzZWFyY2h8Mnx8cm9tZW8lMjBhbmQlMjBqdWxpZXR8ZW58MXx8fHwxNzExOTk0ODM4fDA&amp;ixlib=rb-4.0.3&amp;q=85" />
         <pubDate>2024-04-03 19:12:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2942199493</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il contesto classe - la classe 5°B</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943395348</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><p>"La classe che mi accoglie per il percorso di tirocinio del quinto anno è la classe 5°B della scuola “G. Pascoli” di Loria, TV, la stessa classe che mi aveva accolto durante il tirocinio del secondo e del terzo anno. Già qualche giorno fa quando sono ri-entrata in classe per la prima volta è stata un’emozione vederli così cresciuti. A dire il vero mi sto ancora abituando al fatto che siano diventati così grandi. Riguardandoli bene inizio a ricordare alcune facce, alcuni nomi, alcuni tratti particolari..."  (da un diario di bordo osservativo)</p></blockquote><p><br/></p><p>Ho scelto di condividere questa foto scattata alle 8.00 del mattino, poco prima che entrassero gli alunni perchè per me rappresenta quel momento di silenzio assoluto, prima che tutto deve accadere. E poi l'aula si riempie di 24 voci e occhi che fissano incuriositi l'insegnante e lì inizia il gioco! </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/33cf3dc36e28e3bf3c11aeb4cc575475/image.png" />
         <pubDate>2024-04-04 15:06:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943395348</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La composizione della classe </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943416080</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><p>"La classe 5°B è composta da 24 alunni, di cui 14 maschi e 10 femmine. Nel gruppo classe sono presenti tre alunni nati in Italia, ma provenienti da famiglie di origine rumena, un alunno che si è inserito quest’anno a inizio anno scolastico e un’alunna dotata dell’impianto cocleare per l’udito e aiutata dalla presenza di un’assistente alla comunicazione per alcune ore alla settimana. In generale, il gruppo si presenta come un gruppo coeso, con buone capacità di ascolto, collaborazione tra pari e partecipazione attiva alla lezione. Il tempo scuola è un tempo pieno di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì e il team di insegnanti è composto da Claudia, l’insegnante tutor, la quale insegna le discipline umanistiche e un’altra insegnante che insegna le discipline scientifiche." (dal Project Work del quinto anno) </p></blockquote><p><br/></p><p>Ho pensato di inserire questo spezzone del Project Work riguardante la composizione della classe poichè in questi anni abbiamo imparato quanto fondamentale sia osservare e conoscere bene il contesto nel quale ci si va ad inserire, per poter progettare delle attività che siano quanto più vicine possibile ai bisogni del gruppo classe. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/9cf3ffd32186d74463c87da12389f6f7/Screenshot_2024_04_04_173451.png" />
         <pubDate>2024-04-04 15:23:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943416080</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Un diario osservativo - il clima di classe</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943429409</link>
         <description><![CDATA[<p>Scelgo di condividere questo stralcio di diario osservativo perché riporta delle riflessioni importanti per me, alla luce delle osservazioni effettuate a scuola. </p><p><br/></p><p>La prima riguarda il valore che ha per me l’osservazione di un modello di insegnamento positivo dal quale trarre spunto oppure prendere come esempio per la propria azione didattico-educativa. Ho avuto la fortuna, infatti, di avere come insegnante tutor mentore Claudia, che ha uno stile di insegnamento e di conduzione della lezione che apprezzo molto. In particolar modo, come scrivo in questo frammento di diario di bordo, approvo molto la modalità che ha di condurre una conversazione con i bambini, in quanto pone domande stimolo mirate, in grado di sollecitare il ragionamento, la produzione di ipotesi e la creazione di collegamenti con altre discipline. I bambini si sentono partecipi nella costruzione del sapere e l’insegnante assume un ruolo di “mediatore”.</p><p><br/></p><p>La seconda riflessione riguarda il clima di classe, aspetto che si collega fortemente allo stile di insegnamento della mia insegnante tutor. Ogni volta che entro in questa classe respiro un clima ordinato e positivo. Come afferma Selleri:</p><p> </p><blockquote><p>Un clima scolastico positivo si basa su una buona qualità sia delle relazioni fra insegnanti e alunni sia delle relazioni tra gli stessi alunni e questa rete di rapporti interpersonali si costruisce principalmente attraverso gli scambi comunicativi. (…) Un contesto comunicativo volto alla comprensione reciproca è uno strumento che rende certamente più favorevole ed efficace il contesto più generale dell’apprendimento. (Selleri, 2004)</p></blockquote><p><br/></p><p>Selleri, P. (2004). <em>La Comunicazione in Classe</em>. Carocci.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/09c6aeed0086f69f8940b685b929433f/image.png" />
         <pubDate>2024-04-04 15:35:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943429409</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Dalle Indicazioni Nazionali 2012 - gli obiettivi di apprendimento </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943443479</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel format di progettazione del Project Work ho selezionato gli obiettivi di apprendimento che intendo sviluppare attraverso il percorso che vado a proporre. Tali obiettivi si riferiscono alle tre discipline che il mio progetto include, ovvero: Italiano, Arte e immagine e Inglese. Gli aspetti che gli obiettivi vanno a sviluppare sono declinati nelle griglie di valutazione predisposte al fine di individuare le “evidenze di apprendimento” manifestate dagli alunni.</p><p>Nella teoria della “progettazione a ritroso” di Wiggins &amp; McTighe viene messa in luce l’importanza di delineare in modo chiaro gli obiettivi di apprendimento e selezionare ciò che è più significativo da comprendere per la classe, per poi costruire e progettare un percorso efficace. Nel libro viene, infatti, espresso che: &nbsp;</p><p><br/></p><blockquote><p>Innanzitutto, il sapere come una conoscenza dovrà essere compresa aiuta a dirigere il processo di insegnamento, cioè offre una guida per la scelta dei percorsi, delle attività, delle prestazioni e delle esperienze di comprensione. In secondo luogo, aiuta anche a predisporre il tipo più appropriato di prestazione autentica e a cogliere gli aspetti attraverso i quali la “comprensione” sarà accertata e valutata. (Wiggins G.P., McTighe J., 2008)</p></blockquote><p><br/></p><p>Wiggins, G. P., &amp; McTighe, J. (2008). <em>Understanding by design</em>. Association for Supervision and Curriculum Development.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/939a330343a4fe9667eeca979bd68c82/image.png" />
         <pubDate>2024-04-04 15:48:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943443479</guid>
      </item>
      <item>
         <title>&quot;Romeo e Giulietta&quot; - La progettazione in ottica interdisciplinare: un tema, tre punti di vista diversi </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943470776</link>
         <description><![CDATA[<p>Attraverso questo percorso di tirocinio diretto ho voluto provare a sperimentarmi pensando ad un percorso che avesse un unico focus, ovvero la storia di “Romeo e Giulietta” di W. Shakespeare, ma approfondito secondo più punti di vista, secondo un approccio interdisciplinare, ovvero un approccio che integra i saperi di più discipline. Ho scelto di condividere l’immagine della famosa copertina di uno dei più famosi album dei Pink Floyd perché penso sia molto esplicativa. Un unico fascio di luce attraversa il prisma, dal quale poi escono diversi fasci di luce, ognuno di un colore diverso. Allo stesso modo, ogni disciplina contribuisce a dare una sfumatura di significato diverso ad uno stesso tema, e l’integrazione di tutte le discipline contribuisce alla creazione di un sapere unitario. Questo approccio non è sempre facile da mettere in pratica, soprattutto in alcuni contesti scolastici dove è presente una forte compartimentazione delle discipline. A tal proposito Costarelli C., nell’articolo <em>La&nbsp; scommessa dell’interdisciplinarità a scuola</em>, scrive:</p><p><br/></p><blockquote><p>Si osserva, infatti, un costante tentativo di superare la divisione dei saperi distinti per cercare di raggiungere un punto di scambio e di integrazione tra le discipline, che però ancora restano ben racchiuse nei propri confini. </p></blockquote><p><br/></p><p>Ho provato anch’io, nel mio piccolo, a tentare di superare questa divisione tra discipline, concependole come “prospettive” secondo le quali guardare ad un unico tema.</p><p>&nbsp;</p><p>C. Costarelli (2023), <em>La&nbsp; scommessa dell’interdisciplinarità a scuola</em> in “Dynamis. Rivista di filosofia e pratiche educative” </p>]]></description>
         <enclosure url="https://m.media-amazon.com/images/I/61YN0yd3QDL.jpg" />
         <pubDate>2024-04-04 16:16:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943470776</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CONDUZIONE - Prima fase: Italiano</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943493652</link>
         <description><![CDATA[<p>Condivido qui la presentazione PowerPoint che ho utilizzato a supporto delle attività progettate. Ho scelto appositamente di creare queste diapositive con una grafica molto semplice affinché risultassero chiare e leggibili da tutta la classe. Le diapositive, infatti, hanno uno sfondo bianco e sono presenti poche informazioni, abbinate a delle immagini che potessero destare la curiosità degli alunni.</p><p><br/></p><p>In questa prima fase, incentrata sulla disciplina di Italiano, abbiamo allenato le abilità di lettura e comprensione del testo, di arricchimento del lessico, di formulazione di ipotesi, di divisione del testo in sequenze. Per variare da un’attività all’altra e differenziare quanto più possibile, ho optato per lavori di gruppo ispirati ai principi del <em>Cooperative Learning</em>, lavori in coppia, visione di video, attività sul quaderno e quiz interattivi. A mano a mano che ci addentravamo nel racconto i ragazzi erano sempre più curiosi, essendo in sé una storia avvincente che include diversi temi (amore, odio, vendetta, destino) e che si conclude con un finale tragico. Infatti, quando abbiamo letto il finale del racconto c’è stato un bel colpo di scena per tutti!</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/8c236e27355076190c7dffafcce5f1c7/Presentazione_standard1.pdf" />
         <pubDate>2024-04-04 16:41:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943493652</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CONDUZIONE - Seconda fase: Arte e Immagine</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943498529</link>
         <description><![CDATA[<p>Ecco il PowerPoint utilizzato nella fase incentrata sulla creazione del fumetto su Romeo e Giulietta come "compito autentico" per i ragazzi. Essendo un'attività molto complessa da realizzare ho pensato di strutturarla in più "sottofasi": </p><ul><li><p>Introduzione al fumetto e attività di gruppo sulla "caccia alle caratteristiche del fumetto".</p></li><li><p>Ideazione della vignetta con il supporto di una tabella con domande guida affinchè risultassero presenti tutti gli elementi del fumetto. </p></li><li><p>Bozza in matita. </p></li><li><p>Realizzazione della vignetta e coloritura. </p></li></ul><p><br/></p><p>Realizzare un fumetto è un compito molto complesso per i ragazzi, nel quale si mettono in campo diverse abilità relative a più ambiti (dal disegno, alla scrittura, alla narrazione per immagini, al gesto grafico, alla tecnica di coloritura). Come afferma G. Rodari: </p><p><br/></p><blockquote><p>L’intero corso della storia è da ricostruire nell’immaginazione, combinando le indicazioni fornite dalle didascalie con quelle dei dialoghi e dei rumori, con quelle del disegno e del colore, riunendo mentalmente in un solo filo continuo i tanti fili spezzati di cui consta la sceneggiatura, la cui trama rimane invisibile per lunghi tratti.</p></blockquote><p><br/></p><p>Rodari, G. (2007). <em>Grammatica della fantasia: Introduzione all’arte di inventare storie</em>. Einaudi ragazzi.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/7c14f972aae0fea5e90fba4bbe0bb0c4/Presentazione___Il_fumetto.pdf" />
         <pubDate>2024-04-04 16:46:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943498529</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CONDUZIONE - Terza fase: Lingua inglese</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943499849</link>
         <description><![CDATA[<p>Ecco la presentazione "<em>Let's meet William Shakespeare!</em>" utilizzata a supporto delle attività degli ultimi incontri relativi all'approfondimento su Shakespeare in lingua Inglese. </p><p>Durante la conduzione di questi interventi ho provato il più possibile a parlare in lingua coi bambini, facendo conversazioni con domande stimolo e aiutandomi con delle gestualità del corpo, provando a mettere in atto una sorta di <em>Total Physical Response.</em> Ho notato, infatti, che sebbene in alcuni momenti utilizzassi un lessico abbastanza difficile per il loro livello, in ogni caso, con il supporto delle gestualità e delle immagini proiettate, riuscivano a comprendere il senso delle frasi e del discorso.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/b19aed1bc0685ef8bfe1900301f366db/Presentazione___W__Shakespeare.pdf" />
         <pubDate>2024-04-04 16:47:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943499849</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;elaborato finale - il fumetto collaborativo di &quot;Romeo e Giulietta&quot; (anche in versione flipbook)</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943526305</link>
         <description><![CDATA[<p>Condivido l'elaborato finale creato dagli alunni della 5°B, ovvero il fumetto su "Romeo e Giulietta" collaborativo. Nella presentazione è presente la copertina, seguita da 23 vignette, ciascuna delle quali presenta gli elementi fondamentali del fumetto (didascalia, balloon, personaggi stilizzati, onomatopee, ecc.). L'insegnante tutor mi ha aiutata ad unire tutte le vignette ed eccoci qua! Sono davvero soddisfatta del risultato ottenuto e si nota l'impegno e la cura che ognuno di loro ci ha messo nel realizzare la propria vignetta. </p><p><br/></p><p>Con l'aiuto dell'insegnante tutor abbiamo realizzato anche la versione "flipbook", condivisa anche con i genitori attraverso la piattaforma Google Classroom, affinchè possano essere partecipi del lavoro svolto. Ecco qui il link, buona visione! </p><p><br/></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://flipbookpdf.net/web/site/29b60f231974dbd4efbebfd0828d1584e2cc8bc2202404.pdf.html">https://flipbookpdf.net/web/site/29b60f231974dbd4efbebfd0828d1584e2cc8bc2202404.pdf.html</a> </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/92714b2aee7c20e6c68272a7aee3f72e/Romeo_e_Giulietta_Presentazione_compressed.pdf" />
         <pubDate>2024-04-04 17:15:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2943526305</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Autovalutazione iniziale </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2945622833</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho effettuato questa autovalutazione delle competenze poco prima di iniziare il percorso di conduzione degli interventi didattici in classe. </p><p>Durante la compilazione del file mi sono soffermata a pensare agli aspetti in cui mi sento un po' più sicura di me stessa e agli aspetti che, invece, sento di dover migliorare e potenziare. Il tirocinio, infatti, è un contesto in cui è possibile provare a mettersi in gioco anche con il supporto delle tutor e del gruppo dei pari. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/0b8c1a038cf1f7b27dbd6519729bb2ff/4_6a_Portfolio_autovalutazione_WORD_1.pdf" />
         <pubDate>2024-04-07 13:07:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2945622833</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Autovalutazione finale</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2945629004</link>
         <description><![CDATA[<p>Confrontando l'autovalutazione finale con quella iniziale mi accorgo di essere migliorata in alcuni aspetti: </p><ul><li><p>mi sento più sicura di nella progettazione e conduzione degli interventi didattici;</p></li><li><p>sento di aver acquisito più conoscenze teoriche, sia per quanto riguarda alcuni temi pedagogico-didattici, ma anche per quanto riguarda alcune conoscenze disciplinari, come ad esempio quelle relative al fumetto; </p></li><li><p>mi sento più sicura e consapevole anche nella comunicazione con i bambini, con le insegnanti della scuola e con le altre figure presenti nel contesto. </p></li></ul><p><br/></p><p>Un aspetto, invece, su cui sento ancora di dover lavorare è il tema della valutazione, che sento di dover approfondire ulteriormente, affinchè possa essere una valutazione quanto più efficace e differenziata per i bambini. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/9694acb4d5147c00672242af01d66346/Autovalutazione_finale.pdf" />
         <pubDate>2024-04-07 13:20:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2945629004</guid>
      </item>
      <item>
         <title>&quot;Saremo alberi&quot; - Il mio albero</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2945630817</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><p><em>"Il mio è un albero che segue il flusso del vento, flessibile, pronto ad adattarsi a nuove situazioni e coglierne il bello, pronto a lasciarsi ispirare, trasportare dalle novità. Il mio albero ha i rami che si lasciano modellare dal vento, ma ha anche delle radici che rimangono ancorate al suolo dei valori e principi in cui crede. Il mio albero non oppone resistenza all'ambiente, ma è dinamico e resiliente, pronto ad accogliere nuove situazioni e diventare parte di esse in modo costruttivo."</em> </p></blockquote><p><br/></p><p>Associo a questa attività svolta a tirocinio indiretto ricordi e riflessioni. L'attività è stata proposta in uno dei primi incontri e poi ripresa e rielaborata con l'aiuto di una compagna (Valentina S.) durante l'ultimo incontro. </p><p>Innanziutto, l'attività mi aveva fatta molto riflettere su me stessa e su come sono cambiata nel tempo, in base alle esperienze che ho vissuto. In secondo luogo, essa mi porta a pensare al valore del tirocinio indiretto e all'evoluzione che c'è stata nel nostro gruppo territoriale di Treviso. Rispetto al passato noto che siamo diventati più consapevoli rispetto al contesto scuola, abbiamo provato a metterci in gioco in diverse situazioni e sono nati dei bei legami tra di noi, che spero possano continuare anche nel percorso post-università. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/b74c21e2eaec33d617cf592d193f4f48/CamScanner_02_04_2024_15_51.pdf" />
         <pubDate>2024-04-07 13:23:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2945630817</guid>
      </item>
      <item>
         <title>&quot;La fabbrica delle storie&quot; - approfondimento sul tema della narrazione di J. Bruner</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2945631883</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante l’anno ho svolto questo lavoro di approfondimento su Jerome Bruner e il mondo della narrazione. Per me è stato molto arricchente leggere l’opera <em>La Fabbrica delle Storie: Diritto, letteratura, Vita </em>di J. Bruner, perché mi ha aperto “nuovi orizzonti” rispetto a questo tema, da sempre amato da molti, sia bambini che adulti. Nel libro, infatti, il tema della narrazione è analizzato sotto diversi punti di vista. L’autore restituisce riflessioni sulla narrazione in chiave psicologica, storica, antropologica.</p><p><br/></p><p>La narrazione diventa, quindi, il “regno del possibile”, una dimensione prima immaginifica, ma che successivamente può plasmare e dare forma al reale. Questo è uno degli aspetti che più mi ha colpita perché non ci avevo mai riflettuto.</p><p><br/></p><p>Bruner, J. S. (2017). <em>La Fabbrica delle Storie: Diritto, letteratura, Vita</em>. Laterza.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/25a38143202cdf467d4293716eb5a6f4/La_fabbrica_delle_storie___Pellizzari.pdf" />
         <pubDate>2024-04-07 13:25:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2945631883</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Questionario di autovalutazione a fine percorso </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2948292846</link>
         <description><![CDATA[<p>Alla fine del percorso, durante l'ultimo incontro ho proposto la compilazione di questo breve questionario di autovalutazione degli alunni. Inizialmente pensavo di far scrivere nome e cognome, poi anche seguendo il consiglio della tutor mentore ho optato per fare compilare il questionario in forma anonima. </p><p>In questo modo, la valutazione del percorso include:</p><ul><li><p>La valutazione in itinere attraverso l'osservazione costante, i feedback dati agli alunni, alcune conversazioni con domande stimolo, alcuni giochi-quiz. </p></li><li><p>La valutazione degli elaborati prodotti dagli alunni attraverso le griglie di valutazione.</p></li><li><p>L'autovalutazione del singolo, attraverso questo questionario. </p></li></ul><p>In questo modo è presente un "pluralismo dei giudizi, dei valori, degli attori coinvolti, degli interessi, delle richieste" (Aquario, 2015) che permette la messa in atto di una valutazione quanto più differenziata e inclusiva possibile. </p><p><br/></p><p>Il questionario presenta: una parte in cui gli alunni riflettono sul proprio processo di apprendimento, sulle abilità e competenze messe in gioco e sulle conoscenze apprese e un'altra parte relativa al grado di apprezzamento delle attività. </p><p><br/></p><p>Aquario, D. (2015). <em>Valutare Senza escludere: Processi e strumenti valutativi per un’Educazione Inclusiva</em>. Edizioni junior.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/389521a8b2eb82e3b0d8db790c7397d1/autovaluzione_progetto_romeo_e_giulietta.pdf" />
         <pubDate>2024-04-09 12:48:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2948292846</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2960622302</link>
         <description><![CDATA[<p>In questa sezione sono presenti gli aspetti più importanti relativi alla realizzazione del progetto interdisciplinare su “Romeo e Giulietta” nella classe 5°B. </p><p>Sono presentati alcuni post riguardanti: la lettura del contesto, l’osservazione condotta in classe, gli obiettivi del percorso, la progettazione delle attività, la conduzione degli interventi, alcuni elaborati prodotti dagli alunni e, infine, la valutazione del percorso.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-04-18 16:44:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2960622302</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Primo intervento - Introduzione su &quot;Romeo e Giulietta&quot; </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2960654431</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante il primo incontro, nel quale ho introdotto il tema del percorso, ho svolto questo brainstorming alla lavagna. Ho deciso di fare un brainstorming non a inizio della lezione, ma al termine, in questo modo è stato efficace per fissare sul quaderno le prime informazioni emerse durante l'incontro e per avere un riscontro di ciò che fosse rimasto più impresso. Sulla base di quello che sarebbe emerso o meno dai bambini avrei poi ricalibrato i contenuti per le lezioni successive, essendo anche un argomento che poteva risultare complesso per alcuni. </p><p>Ecco alcune impressioni tratte da un diario di bordo sul primo incontro: </p><p><br/></p><blockquote><p>"Ancora in fase di progettazione delle attività temevo che alcuni aspetti potessero risultare noiosi o poco accessibili ai bambini, essendo un argomento abbastanza astratto. Invece, sono rimasta piacevolmente sorpresa di come il tema sia stato accolto positivamente dai bambini, in quanto le storie, e la narrazione in generale, creano sempre interesse e il piacere della scoperta stimola ad addentrarsi sempre di più nel racconto. Durante l’incontro, infatti, molti alunni hanno sempre alzato la mano, provando a dire la propria idea o facendo ipotesi personali. L’insegnante mentore, inoltre, mi ha sempre fatta sentire a mio agio durante la conduzione dell’intervento, lasciandomi libertà di sperimentare oppure aiutandomi quando necessario." </p></blockquote>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/596d8d2349d49b769c40976d4b4cd59a/image.png" />
         <pubDate>2024-04-18 17:11:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2960654431</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961548823</link>
         <description><![CDATA[<p>In questa sezione sono presenti alcuni spunti di approfondimento che sono stati significativi per la mia riflessione professionale come insegnante in formazione, oltre che aspetti legati all'autovalutazione e ai feedback dei bambini.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-04-19 07:10:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961548823</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Albo illustrato &quot;Come un albero&quot;  - M. Gianferrari </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961628887</link>
         <description><![CDATA[<p>Condivido questo albo illustrato che ho utilizzato in più occasioni a scuola e che è uno dei miei preferiti perchè trovo che abbia immagini molto evocative e suggestive e una narrazione che si muove per analogie col mondo naturale, ma che offre molto anche dal punto di vista umano. </p><p>Ho utilizzato questo albo illustrato l'anno scorso durante il tirocinio alla scuola dell'infanzia nel percorso che proponevo sul tema della natura, ma anche in classe seconda primaria durante la supplenza che ho svolto, in occasione della Giornata della Terra nel mese di aprile. </p><p><br/></p><p>L'ho utilizzato anche quest'anno nell'ultimo incontro coi ragazzi di quinta B. Ho voluto, infatti, donare un biglietto alla classe e alla tutor scolastica con un "grazie" per l'esperienza vissuta insieme e con un augurio per il futuro, tratto da questo albo: </p><p><br/></p><blockquote><p>"Sii un albero. </p><p>Punta in alto. </p><p>Tendi i tuoi rami verso il sole." </p></blockquote><p><br/></p><p>Gianferrari, M., Carminati, C., &amp; Sala, F. (2022). <em>Come un albero</em>. Rizzoli.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/24335a3ed741532e0d26cc04f9aac4b3/image.png" />
         <pubDate>2024-04-19 08:20:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961628887</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Articolo di approfondimento - &quot;La scommessa dell&#39;interdisciplinarietà a scuola&quot; - C. Costarelli </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961636146</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho trovato interessante questo articolo "open access" nel quale si parla di interdisciplinarietà a scuola come "scommessa". In effetti, è noto come in molte realtà esista una compartimentazione stagna tra le diverse discipline, concepite come "separate" l'una dall'altra. </p><p>Ho provato anche io nel mio piccolo durante questo percorso di tirocinio diretto a provare a superare questa concezione, guardando alle discipline come "prospettive" secondo le quali vedere un tema da più punti di vista. </p><p><br/></p><p>C. Costarelli (2023), La scommessa dell’interdisciplinarità a scuola in “Dynamis. Rivista di filosofia e pratiche educative”</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/7e7f03e219c1301f43ab9fdcef862a32/La_scommessa_dell_interdisciplinariet__a_scuola.pdf" />
         <pubDate>2024-04-19 08:27:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961636146</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Una lettura illuminante</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961638812</link>
         <description><![CDATA[<p>Questo libro di Alberto Pellai, noto scrittore, ricercatore e psicoterapeuta italiano, è in realtà una raccolta di brevi testi poetici abbinati a delle immagini, i quali trattano alcuni temi come la resilizienza, la costanza, la pazienza, la paura del cambiamento, l'ottimismo, che possono essere "illuminanti" anche per un insegnante in formazione. </p><p>L'avevo trovato in libreria e sfogliandolo mi avevano colpito soprattuto le immagini. Mi è piaciuto poi leggere anche i testi, che hanno un taglio quasi "meditativo" e che mi hanno aiutata a vedere alcuni aspetti della realtà sotto un'ottica nuova. Lo condivido perchè sono letture molto brevi e arricchenti. </p><p><br></p><p>Pellai, A., &amp; Mannari, E. (2020). <em>La Vita Si Impara: 50 meditazioni per una vita nuova</em>. DeAgostini.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://m.media-amazon.com/images/I/41huOe8fsuL.jpg" />
         <pubDate>2024-04-19 08:30:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961638812</guid>
      </item>
      <item>
         <title>William Shakespeare boardgame! - il valore del gioco e dell&#39;apprendimento cooperativo</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961659846</link>
         <description><![CDATA[<p>Quest'attività è stata molto significativa per me perchè mi ha fatto riflettere sul valore del gioco e del lavoro di gruppo nella didattica. </p><p>Essendo un argomento abbastanza difficile per i ragazzi, ho provato a renderlo più ludico attraverso la creazione di questo gioco da tavolo in inglese su Shakespeare. In questo modo hanno potuto speriementarsi con le domande quiz e allo stesso tempo divertirsi in gruppo. </p><p>Il lavoro in gruppo è sicuramente un'ottima risorsa da utilizzare nella didattica perchè permette "il più alto livello di partecipazione possibile da parte di ognuno e un pari livello di partecipazione da parte di tutti". (Kagan, 2000). Al termine del gioco ho avuto un riscontro positivo da parte di tutta la classe, il gioco era sfidante e si son divertiti! </p><p><br/></p><p>Kagan, S. (2000). <em>L’apprendimento Cooperativo: L’approccio strutturale</em>. Edizioni Lavoro. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/bbe52829cf5b2cf24399b0f143fec673/image.png" />
         <pubDate>2024-04-19 08:49:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961659846</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;ideazione del fumetto - &quot;Fumettisti a lavoro!&quot; </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961663106</link>
         <description><![CDATA[<p>In questa tabella con delle domande guida si vedono le prove fatte dalle due bambine, in un processo che si muove per "tentativi ed errori". Si notano, infatti, alcune cancellature o riformulazioni che testimoniano i processi di ragionamento che stanno dietro a questi tipi di attività. In un articolo di M. Calogero presente in <em>Educazione mediale per la Scuola Primaria</em> vengono analizzate le molteplici potenzialità del fumetto e ritengo interessante riportarne alcune: </p><p> </p><blockquote><p>Perché occuparsi di fumetto a scuola? </p><p>• Perché è un’importante espressione culturale che va conosciuta.</p><p>• Per consentire ai bambini di disporre di un nuovo linguaggio per comunicare. </p><p>• Per far conoscere diversi codici dell’immagine. </p><p>• Per educare la visione scoprendo il legame tra forma, significato e funzione. </p><p>• Per supportare altri apprendimenti scolastici (concetto di successione, forma diretta e indiretta del discorso…).</p></blockquote><p><br/></p><p>Piva, M. (2021). <em>Educazione mediale per la Scuola Primaria: Fotografia, Fumetto, animazione e podcast</em>. Audino.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/f928e8d88c15e10b2a4480be0d9a9ec7/image.png" />
         <pubDate>2024-04-19 08:52:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961663106</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Gianni Rodari e la &quot;Grammatica della fantasia&quot; - il fumetto </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961700213</link>
         <description><![CDATA[<p>Allego questo piccolo spezzone tratto dalla <em>Grammatica della fantasia: Introduzione all’arte di inventare storie, </em>di G. Rodari perchè parla del valore che il fumetto come mezzo artistico e di espressione per il bambino. Per Rodari è infatti "la sua prima lettura spontanea e motivata" e ho trovato veramente interessante questo spunto. </p><p><br/></p><p>Rodari, G. (2007). <em>Grammatica della fantasia: Introduzione all’arte di inventare storie</em>. Einaudi ragazzi.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/e1689325d3866cf6796553202c253e50/image.png" />
         <pubDate>2024-04-19 09:28:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961700213</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I feedback dei bambini a fine percorso</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961820718</link>
         <description><![CDATA[<p>Nell'ultimo incontro ho sottoposto agli alunni il questionario di autovalutazione anonimo e ho spiegato loro che in futuro diventerò una maestra e avrò una mia classe. Chi voleva poteva scrivere, sempre in forma anonima, nel retro del foglio un consiglio per il mio futuro o qualche impressione rispetto al percorso svolto insieme. </p><p>Queste sono alcune delle frasi che mi hanno scritto e mi hanno fatto molto sorridere, soprattutto quel "mi mancerai" un po' sgrammaticato. A volte abbiamo bisogno anche di un riscontro verbale dai bambini, soprattutto in un momento in cui ci stiamo ancora "formando" come insegnanti. </p><p>Mi ha fatto sorridere anche il commento con scritto che sono sicura di me. Sapessero, invece, quanto noi futuri insegnanti ci mettiamo sempre in discussione!  </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/a4be0c330ce4b25c582754ca968ed7c0/Feedback_alunni.pdf" />
         <pubDate>2024-04-19 11:48:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961820718</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Risultati del questionario di autovalutazione e gradimento delle attività</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961846352</link>
         <description><![CDATA[<p>Dall'analisi dei risultati del questionario di autovalutazione è emerso che: </p><ul><li><p>La maggior parte degli alunni hanno selezionato "abbastanza" e "molto" in quasi tutte le affermazioni del primo item, ad eccezione di alcuni che hanno selezionato "poco" soprattutto nelle affermazioni riguardanti le attività in lingua Inglese. Riconosco, infatti, che alcuni termini erano di un livello linguistico superiore a quello che loro attualmente possiedono. Questo mi serve come considerazione per la scelta delle attività in futuro. </p></li><li><p>Rispetto all'item relativo al gradimento delle attività, la maggior parte degli alunni ha selezionato la quinta opzione (colore viola), ovvero la realizzazione del fumetto, attività da riproporre anche in futuro e molto apprezzata dai bambini. </p></li></ul>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/02be2d9b1b85bc61374228e00657a5e7/image.png" />
         <pubDate>2024-04-19 12:16:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961846352</guid>
      </item>
      <item>
         <title>&quot;Il corpo è docente&quot; - L. Vullo, D. Lucangeli</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961866832</link>
         <description><![CDATA[<p>Condivido questo libro che trovo molto interessante e con un titolo molto esplicativo nel quale è presente una sorta di "gioco di parole". </p><p>Da "il corpo docente" a "il corpo è docente", a significare l'importanza della comunicazione non verbale nei processi di insegnamento e apprendimento. </p><p>Il libro nasce da una riflessione in epoca pandemica, nella quale molti isegnanti si sono trovati costretti a insegnare "dietro uno schermo". Il contributo della prof.ssa Lucangeli è sempre molto illuminante. </p><p>Spesso il principale vettore d'informazione, ancor prima delle parole che pronunciamo, è proprio il nostro corpo, il nostro "stare in classe". Postura, prossemica, sguardo, tono della voce, l'insegnamento passa anche attraverso tutto ciò ed è bello scoprire come funzionano tutti questi meccanismi della comunicazione non verbale. </p><p><br/></p><p>Vullo, L., Lucangeli, D., &amp; Chiacchio, F. (2021a). <em>Il corpo è docente: Sguardo, ascolto, gesti, Contatto: La Comunicazione Non verbale a scuola</em>. Erickson.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/36ad2e98003e1154325ab95391e84a3e/image.png" />
         <pubDate>2024-04-19 12:35:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2961866832</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Spezzone diario di bordo - l&#39;importanza del clima di classe </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2962107908</link>
         <description><![CDATA[<p>In questo spezzone di diario di bordo ho annotato le mie riflessioni emerse successivamente alla conduzione dell'ultimo intervento didattico. </p><p>Nella riflessione metto a confronto il clima di classe che si respira nella classe quinta che quest'anno mi ha accolta per il mio percorso di tirocinio con il clima che si respirava in una classe quarta nella quale ho svolto una supplenza l'anno scorso.  </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/9d3922d8fed871695edade23c47a4df1/image.png" />
         <pubDate>2024-04-19 15:58:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2962107908</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2962629192</link>
         <description><![CDATA[<p>In questo Portfolio ho tentato di selezionare e inserire tutto ciò che ha assunto un valore importante per me in questo percorso. Questa documentazione tiene traccia dei "punti salienti" del mio percorso a scuola, ma anche fuori dalla scuola. Sono presenti molte riflessioni che sono emerse in questo periodo e alcune sono ancora aperte. </p><p>Mi propongo, infatti, per il futuro, di sperimentarmi ancora e provare, magari anche per "tentativi ed errori" a trovare piste alternative di riflessione, un po' come avevamo fatto nel laboratorio di analisi di caso durante il tirocinio indiretto. </p><p>Sono curiosa di sapere cosa mi riserva il futuro, quali bambini incontrerò, quante nuove relazioni, quante nuove sfide! </p><p><br/></p><p>Valentina </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-04-20 08:53:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2962629192</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Interrogativi ancora &quot;aperti&quot; </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2962645346</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante questi anni mi sono sempre messa molto in discussione e mi sono sempre sorti diversi interrogativi e spunti di riflessione, ad alcuni dei quali ho provato personalmente a rispondere secondo il mio punto di vista e sulla base di tutto ciò che abbiamo studiato e approfondito durante questo percorso di studi. Ci sono però molti interrogati che rimangono “aperti”, sia perché riportano delle questioni complesse, ma anche perché forse non esiste una risposta univoca.</p><p><br/></p><p>Mi ritorna in mente il laboratorio dell’analisi di caso, svolto durante il tirocinio indiretto del quarto anno. Ogni “caso”, ma come anche ogni “questione”, può essere analizzata secondo diverse prospettive, ognuna delle quali fornisce un’analisi con sfumature di significato diverse. </p><p><br/></p><p>Riporto allora alcuni quesiti rispetto ai quali spesso mi interrogo e che restano interrogativi “aperti”: &nbsp;</p><ul><li><p>La gestione della classe: la classe “perfetta” esiste? Come creare un clima positivo?</p></li><li><p>Permissivismo e autoritarismo: quale equilibrio tra i due poli?</p></li><li><p>Il tempo pieno a scuola: quali pro e quali contro? Chi ne beneficia? Come progettare le attività, soprattutto quelle che si svolgono di pomeriggio?</p></li><li><p>La classe “difficile” o l’alunno “difficile”: quale sistema di supporto? Quali strategie?</p></li><li><p>La sensibilità nel rapporto con gli altri: un’arma a doppio taglio?</p></li></ul><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Questi sono solo alcuni e sono formulati in modo molto essenziale, ma comunque riportano il focus del tema. </p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-04-20 09:29:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2962645346</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Piccolo esercizio di scrittura</title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2962742720</link>
         <description><![CDATA[<p>In uno degli ultimi interventi in Italiano ho proposto questo piccolo esercizio di scrittura che promuove il ragionamento e la capacità di immaginazione. </p><p>Poco prima di leggere insieme l'ultimo capitolo della storia di "Romeo e Giulietta" nella versione di R. Piumini ho proposto agli alunni di pensare e immaginare quale potesse essere secondo loro il finale della storia e di formulare nel quaderno la loro "ipotesi". </p><p>Non essendoci una formulazione corretta o errata, ma semplicemente dettata dalla loro fantasia ho notato che si sono sentiti anche più liberi di scrivere ciò che più preferivano in modo spontaneo. </p><p>Abbiamo poi confrontato le loro ipotesi con il vero finale e, con grande sorpresa, abbiamo scoperto che qualche alunno ci era andato molto vicino. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/2176794977/93bde3b486a72b5e2125fe53d8852856/image.png" />
         <pubDate>2024-04-20 13:20:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2962742720</guid>
      </item>
      <item>
         <title>&quot;Accendere il buio, dominare il vulcano&quot; - la gestione delle emozioni </title>
         <author>valentinapellizzari</author>
         <link>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2963458895</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho trovato la lettura di questo libro di A. Pellai e B. Tamborini molto arrichente perchè analizza alcune delle emozioni primarie dell'individuo come la gioia, la tristezza, la rabbia, la paura. Ogni emozione viene descritta come un "territorio" ampio, all'interno del quale esistono diverse sfumature di significato. Secondo gli autori è importante, quindi, scoprire come nascono alcune emozioni e in quanti modi possibili si possono provare e manifestare a seconda della situazione. Grazie a questa analisi ho scoperto le mille sfumature di significato che stanno dietro a questi "territori" emotivi che spesso attraversiamo e quante possibili modalità ci sono per acquisire più consapevolezza e gestirle al meglio. </p><p>Dalla copertina del libro: </p><p><br/></p><blockquote><p>Che fare quando la tristezza ci invade e ci troviamo imprigionati in un totale senso di impotenza, incapaci di riprendere in mano il timone della nostra vita? Oppure quando la paura, magari accompagnata dall'ansia e dal panico, ci porta a fuggire dal mondo esterno? Come controllare il vulcano che sentiamo esplodere in noi quando veniamo assaliti dalla rabbia?</p></blockquote><p><br/></p><p>Pellai, A., &amp; Tamborini, B. (2021). <em>Accendere il buio, Dominare il vulcano come trasformare le emozioni negative in Preziose alleate</em>. Mondadori.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://cs.ilgiardinodeilibri.it/cop/a/w500/accendere-buio-dominare-vulcano-pellai-tamborini-libro.jpg?_=1620977858" />
         <pubDate>2024-04-21 17:16:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/valentinapellizzari/sp1vcftila453eky/wish/2963458895</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
