<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>La Lunigiana dantesca by </title>
      <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-01-18 11:12:09 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-02-11 14:14:08 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://www.ilcorriereapuano.it/wp-content/uploads/2020/03/14Dante.jpg</url>
      </image>
      <item>
         <title>La Storia</title>
         <author>lullivittori</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1097674381</link>
         <description><![CDATA[<div>La Lunigiana è una regione storica italiana tra Liguria e Toscana.<br>Confina con il parmense, la Val di Vara, la Garfagnana e la bassa valle del Magra.<br>Deve il suo nome a Luni, colonia Romana fino al II secolo a.C.<br>All'inizio del primo millennio i vescovi di Luni e i Malaspina lottarono per il predominio della Lunigiana e vinsero questi ultimi.<br>I Malaspina infatti furono un'importante famiglia feudale italiana, indissolubilmente legata a questa terra. Difatti divennero i primi feudatari della Lunigiana, dividendo il territorio in quaranta feudi, costruendo castelli e fortificazioni. Controllavano inoltre il traffico di merci e facevano pagare molto cari i pedaggi.<br>Il capostipite fu Oberto Obizzo intorno al decimo secolo,viene ricordato per essere stato un partigiano di Arduino, tentò di sollevare una rivolta a Roma ma venne imprigionato dall'imperatore per questo.<br> Nel 1220 i discendenti Corrado e Opizzino divisero le loro signorie: Corrado ottenne la Lunigiana a ovest del Magra e la Val Trebbia in Lombardia, invece Opizzino ebbe la Lunigiana a est del Magra e la Valle Staffora. Questa divisione diede origine al ramo dello Spino Secco e dello Spino Fiorito.<br>Nel 1802 fece parte della Repubblica Italiana.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-01-18 11:14:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1097674381</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lullivittori</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1097854867</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://adsitoscananews.files.wordpress.com/2015/05/castello-bagnone-lunigiana.jpg" />
         <pubDate>2021-01-18 12:26:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1097854867</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Riferimenti a Lunigiana</title>
         <author>lullivittori</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1097979372</link>
         <description><![CDATA[<div>All'interno dell'opera possiamo trovare diversi riferimenti a Lunigiana, e al  soggiorno di Dante lì.<br>Ad esempio nell'VIII canto del purgatorio Dante esprime apertamente la sua gratitudine nei confronti dei Malaspina che lo hanno ospitato lì.<br>In seguito Dante immagina di arrivare nella "Valletta dei Principi", collocata nell'Antipurgatorio, dove incontra Corrado Malaspina, capostipite della famiglia dello Spino Secco e cugino di Franceschino. Secondo il poeta Corrado si trova lì per la espiare la colpa di aver amato troppo la sua famiglia.<br>Dante ha molta stima di Corrado poiché rappresenta un mondo cavalleresco basato su giustizia e pace.<br>Inoltre Luni viene citata nel paradiso, in riferimento alle città morte d'Italia.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-01-18 13:16:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1097979372</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;arrivo di Dante</title>
         <author>lullivittori</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1097996108</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Non sappiamo molto del periodo di esilio di Dante, ma grazie ai ritrovamenti del marchese Manfredi di Terrarossa, ci sono arrivate alcune informazioni.<br>Infatti nel '700 il marchese trovò due atti notarili molto importanti, ovvero la procura di Franceschino Malaspina e l'atto finale di pace, grazie al quale abbiamo la conferma che Dante fosse in Lunigiana, quali fossero i motivi della sua presenza lì e cosa facesse. In base a queste informazioni possiamo affermare che Dante arrivò in Lunigiana, precisamente a Mulazzo, un borgo medievale dove soggiornò nei primi mesi di esilio, approssimativamente il 12 aprile del 1306.Il 6 ottobre del 1306 viene nominato procuratore da Franceschino Malaspina, sulla piazza della Calcandola di Sarzana, per il trattato di riappacificazione della casata Lunigianese con il vescovo di Luni Antonio Nuvolone da Camilla. Si ipotizza che i Malaspina chiamarono proprio Dante perché Morello Malaspina lo aveva già conosciuto in precedenza tramite l'amico comune Gino da Pistoia.<br>Dante probabilmente accettò di buon grado il ruolo di procuratore, poiché la pace tra il vescovo di Luni e i Malaspina avrebbe rafforzato la posizione di questi ultimi nel guelfismo toscano, così dando più speranze alle possibilità di ritorno di Dante a Firenze.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.terredilunigiana.com/mulazzoFT/lusuolo.jpg" />
         <pubDate>2021-01-18 13:27:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1097996108</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Dove Dante trovò ospitalità</title>
         <author>aurorabruna</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1099022579</link>
         <description><![CDATA[<div>Mulazzo è un comune italiano di 2 288 abitanti nella provincia di Massa-Carrara in Toscana. <br><br></div><div>È compreso nella Lunigiana, ed è costituito da un territorio in parte collinare che si estende sulla sponda destra della Magra e in parte su una fascia montuosa del monte Cornoviglio.<br><br></div><div>Questo comune viene anche definito “il paese degli otto castelli”, poiché nel suo territorio, in epoca medievale, se ne osservavano numerosi; nacque come accampamento fortificato costruito dai Romani per contrastare l’attacco dei ribelli Liguri Apuani.<br><br></div><div>Nel 1164 divenne un feudo imperiale appartenente alla famiglia Malaspina, sotto il dominio di Obizzo Malaspina, e nel 1221, con Corrado l’Antico, la capitale del ramo dello Spino Secco: il ramo ghibellino dei Malaspina che ospitò Dante, esule da Firenze.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-01-18 20:26:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1099022579</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>aurorabruna</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1099026154</link>
         <description><![CDATA[
All’entrata del paese si trovano i due archi originali d’accesso, e dalle mura di cinta fuoriesce la “Torre di Dante”, chiamata così per la supposta permanenza in essa del sommo poeta. Alta circa trenta metri e a forma esagonale, è costruita sulla vetta del colle; al suo posto, in precedenza, si ergeva il primo nucleo fortificato in Mulazzo.                                                                                                                                                             All’interno del comune si trovano i resti dell’acquedotto malaspiniano che portava in paese l’acqua del fiume.                                                                                                                                                          Le due porte di accesso al borgo erano quella Soprana e quella Sottana (appena sopra l’Oratorio di San Rocco).                                                                                                                                       Proseguendo verso Piazza Dante dalla porta Soprana si incontra la vecchia Casa di Dante, in basso sulla destra.                                                                                                                                                  Nella Piazza Dante, rivolta verso il borgo, si trova la Chiesa di San Martino, dove probabilmente si recava il poeta durante la sua permanenza a Mulazzo. L’edificio, costruito in ciottoli scuri, ha una costruzione in muratura elevata sopra il tetto atta ad ospitare le campane, un tipo di architettura detta “a vela”. 
]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-01-18 20:28:27 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1099026154</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>aurorabruna</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1099028791</link>
         <description><![CDATA[<div>chiesa di San Martino<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/296066322/958f0e0b32546491f4bac30e24bf40c4/chiesa_di_San_Martino.jpg" />
         <pubDate>2021-01-18 20:30:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1099028791</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Dove Dante terminò la Divina Commedia</title>
         <author>aurorabruna</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1103056073</link>
         <description><![CDATA[Nel 1306 il Castello di Fosdinovo, conosciuto anche come Castello Malaspina, ha ospitato Dante per lunghi mesi.
Il primitivo Castro di Fosdinovo fu eretto nella seconda metà del XII secolo e, dopo diversi ampliamenti e abbellimenti, è giunto intatto fino ai giorni nostri.                                                                Oggi il Castello di Fosdinovo, caratterizzato da una pianta quadrangolare, è costituito da quattro torri rotonde, un bastione semicircolare, due cortili, dei bellissimi giardini pensili, loggiati e terrazze; un tempo c’era anche il ponte levatoio. 
È proprio in una delle sue quattro torri che ha soggiornato Dante, portando a termine la “Divina Commedia”, che aveva lasciato inconclusa per via delle vicende politiche che lo avevano distolto dall’opera.
]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-01-19 19:32:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1103056073</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>aurorabruna</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1103058279</link>
         <description><![CDATA[<div>All’interno del castello si trova “la stanza del fantasma”; la più famosa leggenda del castello, infatti, è quella che riguarda la giovane Bianca Maria Aloisia, figlia di Jacopo Malaspina. <br><br></div><div>Secondo la leggenda, la fanciulla si era perdutamente innamorata di un giovane stalliere, ma i genitori, contrari a quell’amore infamante per l’onore dell’intera famiglia, l’avevano minacciata di rinchiuderla nelle segrete del castello. La giovane tuttavia non aveva desistito dai propri propositi d’amore, così i genitori decisero di allontanare lo stalliere dal paese e rinchiudere la giovane in un convento. Ma la ragazza si ribellò e fu riportata al castello, rinchiusa nelle prigioni e torturata finché non fosse rinsavita. La sua volontà non fu piegata, pertanto fu murata viva in una cella, insieme a un cane, simbolo di fedeltà, e a un cinghiale, emblema della ribellione.<br><br></div><div>Il castello oggi ospita un museo, un centro culturale dedicato alla produzione e alla diffusione delle arti contemporanee, una residenza per artisti e scrittori.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2021-01-19 19:33:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1103058279</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>aurorabruna</author>
         <link>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1103065628</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/296066322/ed6a9942c0dfd9d5a245058fe8d9414e/castello_di_fosfinovo.jpg" />
         <pubDate>2021-01-19 19:34:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lullivittori/soea72sol5kui6ar/wish/1103065628</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
