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      <title>INCITATUS by Andrea Canonico</title>
      <link>https://padlet.com/andreacanonico/Incitatus</link>
      <description>il cavallo di Caligola</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-27 17:22:23 UTC</pubDate>
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         <title>Gaio Giulio Cesare Germanico</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/Incitatus/wish/263878513</link>
         <description><![CDATA[<div>Nato ad Anzio nel 31 Agosto del 12 d.C., Gaio Giulio Cesare Germanico, meglio conosciuto come Caligola ,che deriva da "piccola caliga", la calzatura dei legionari, era il terzo figlio del generale Germanico, molto amato dal popolo romano, e di Agrippina Maggiore. <br><br>Divenne imperatore nel 37 d.C.(terzo imperatore romano) dopo la morte del suo predecessore Tiberio, che aveva adottato Germanico, come Augusto aveva fatto con Tiberio e Giulio Cesare con Augusto. <br><br>E proprio la particolare condizione familiare aveva reso Caligola il più probabile successore di Tiberio, anche grazie al forte sostegno ricevuto dal <strong>Senato</strong>, dall<strong>’esercito</strong> e dallo stesso <strong>popolo romano</strong>.<br><br>Le fonti su questo imperatore sono poche e probabilmente non completamente veritiere, Caligola è arrivato a noi noto per essere stato un despota stravagante e crudele. <br><br>L'imperatore era molto popolare fra i romani ma era avverso alla classe sociale dal quale provenivano gli <strong>storiografi</strong>. <br><strong>Svetonio</strong> ne:<strong> "Le Vite dei Cesari"</strong> focalizza l'attenzione su aneddoti riguardanti la crudeltà e la instabilità mentale di Caligola dedicando nove capitoli su dieci della sua biografia a Caligola definito come "mostro".<br>« Fino qui abbiamo parlato del principe, ora non ci resta che parlare del mostro. »<br>(<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_e_storiografia_su_Caligola#CITEREFSvetonio">Svetonio</a>, <em>Gaio Cesare</em>, 22.)<br><br>Sempre da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Svetonio_Tranquillo">Svetonio</a> abbiamo una dettagliata descrizione fisica e psicologica:</div><div>« Caligola aveva la statura alta, il colore livido, il corpo mal proporzionato, il collo e le gambe estremamente gracili, gli occhi infossati e le tempie scavate, la fronte larga e torva, i capelli radi e mancanti alla sommità della testa, il resto del corpo villoso. Per queste ragioni, quando passava, era un delitto, punibile con la morte, guardarlo da lontano o dall'alto o semplicemente pronunciare, per un motivo qualsiasi, la parola capre. Quanto al volto, per natura orribile e ripugnante, si sforzava di renderlo ancora più brutto studiando davanti allo specchio tutti gli atteggiamenti della fisionomia capaci di ispirare terrore e paura. La sua salute e mentale e fisica non fu salda. Soggetto ad attacchi di epilessia durante la sua infanzia, divenuto adolescente, era abbastanza resistente alle fatiche, ma qualche volta, colto da un'improvvisa debolezza, poteva a mala pena camminare, stare in piedi, e a stento poteva ritornare in sé e reggersi. Lui stesso si era accorto del suo disordine mentale e più di una volta tanto che pensò spesso di ritirarsi e curare il proprio cervello. Si crede che sua moglie Cesonia gli fece bere un filtro d'amore, ma che ciò lo rese pazzo. Soffriva soprattutto di insonnia e non riusciva a dormire più di tre ore per notte e nemmeno in tranquillità, perché era turbato da visioni strane. »<br>(<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fonti_e_storiografia_su_Caligola#CITEREFSvetonio">Svetonio</a>, <em>Gaio Cesare</em>, 50.)</div><div><br>In breve tempo il regno di Caligola si distinse nettamente da quello del proprio predecessore. <br>L’imperatore fece massacrare numerosi oppositori interni e non risparmiò critiche continue nei confronti dell’intera classe senatoria. <br>Pervaso da incredibili e frequenti attacchi d’ira, Caligola sembrava essere in ostaggio di una pazzia inesauribile che spesso si tramutava in atti a dir poco sanguinari. <br>L’indole dell’imperatore colpì, nel bene e nel male, l’immaginario di numerosi autori romani che si misero a raccontare aneddoti più o meno veritieri su Caligola sopravvissuti fino ai giorni nostri. (ad esempio alcuni accusano Caligola di appena sette anni di essere stato responsabile della morte del padre in Siria)<br><br>Secondo un racconto, Caligola nominò come senatore il proprio cavallo Incitatus nel Senato di Roma, tale gesto fu visto come una pazzia ma il suo decreto di nomina esprimeva una non certo sottile critica verso la classe senatoria.</div><div><br></div><div>L'imperatore disprezzava il Senato e nominando il suo cavallo voleva evidenziare come l'organo avrebbe potuto essere arricchito dal suo amato animale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-27 17:30:24 UTC</pubDate>
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         <title>INCITATUS</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/Incitatus/wish/263879861</link>
         <description><![CDATA[<div>Incitatus era uno stallone da corsa con le bighe il suo nome originale però pare pare fosse Porcellus ma, Caligola, decise che il nomignolo "Porcellino" non fosse adatto e lo rinominò, in onore della sua velocità, Incitatus (infatti pare che il cavallo non abbia mai perso una gara. )<br><br><strong>Corse delle bighe<br></strong>Nelle corse dei carri i cavalli erano bardati in modalità diverse: una coppia era una biga, tre erano una triga, e la più popolare, era composta da quattro cavalli denominata quadriga. Ognuna doveva percorrere uno stretto ovale lungo 340 metri per un massimo di sette volte. <br><br><strong>Un cavallo privilegiato<br></strong>Non si sa se il merito fu della sua bravura oppure della pazzia del suo padrone, ma molti furono i privilegi di cui godette il cavallo. <br><br>Col passare degli anni lo scopo di Caligola divenne quello di creare una discendenza e avere eredi a cui lasciare il suo regno. <br>Sposò Cedonia, ma per lungo tempo rimase<strong> indeciso tra lo sposare la donna o Incitatus </strong><br>Dopo il suo matrimonio con la donna, Caligola pensò che Incitatus si sentisse rifiutato e, per rimediare, costruì per lui un palazzo accanto alla residenza imperiale.<br><br>Incitatus aveva una camera da letto in marmo con una stuoia di paglia enorme per letto, che veniva cambiata ogni giorno, una mangiatoia d'avorio con un secchio d'oro per bere e le immagini di artisti famosi sulle pareti. <br>Era avvolto in coperte di porpora regale e sfoggiava un gioiello tempestato di pietre preziose al collo. Aveva i suoi schiavi personali che provvedevano ad esaudire ogni suo capriccio.<br>Secondo Caligola, tutto questo non consolò il cavallo respinto e desolato dopo il suo matrimonio con una donna. <br>Così la fedeltà di Incitatus fu premiata ulteriormente con la <strong>nomina di sacerdote</strong> e <strong>vice capo</strong>, tramite le quali<strong> acquisì la responsabilità di sovrintendere i riti del tempio</strong>, ricevendo uno stipendio eccellente.<br><br>Per garantire la migliore forma fisica del suo preferito, la notte prima di una gara, Caligola obbligava tramite i suoi soldati, al silenzio tutti gli abitanti residenti nei pressi della stalla di Incitatus in modo che il cavallo potesse riposare in pace. <br>Alla fine di ogni gara e con la vittoria in pugno, Caligola organizzava una festa trionfale.<br>Ogni volta che vinceva una corsa, Incitatus sedeva al posto d'onore al tavolo dei banchetti reali, di fianco all'imperatore. In tutte le feste, gli ospiti riuniti dovevano brindare alla salute di Incitatus per ben 20 volte.<mark><br><br></mark>Caligola era così eccessivamente affezionato, che lo nominò anche Primo Cittadino di Roma.<br>Infine, come futuro candidato per il <strong>consolato</strong> e <strong>senato</strong> (si ripromise di nominarlo console e senatore, una promessa che avrebbe sicuramente mantenuto se avesse potuto vivere più a lungo). <br><br>Alcuni fonti riferiscono che Incitatus alla fine stanco dei suoi doveri e privilegi <strong>morì di vecchiaia,</strong> altre che invece<strong> fu ucciso.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-27 17:46:48 UTC</pubDate>
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         <title>FOLLIA O STRATEGIA?</title>
         <author>andreacanonico</author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/Incitatus/wish/263881520</link>
         <description><![CDATA[<div>L'imperatore Caligola volle probabilmente esplicitare al Senato che il potere dell'imperatore era più forte, i suoi predecessori, pur governando spesso come dittatori, avevano comunque mantenuto un pubblico rispetto per l'istituzione senatoriale.<br><br>"INCITATUS, MELIUS QUAM NOMINATUS"&nbsp;<br>(tr. meglio senatore un cavallo che un nominato)<br>Incitatus fu quasi nominato senatore per dimostrare che anche un cavallo avrebbe potuto far meglio degli altri senatori romani&nbsp;<br><br>L'obiettivo di Caligola era quella di creare una vera monarchia, stando alle fonti,&nbsp;al culmine del suo regno, avrebbe voluto essere proclamato dio.&nbsp;<br>Anche in questo caso poteva trattarsi di una politica per aumentare il suo potere presso alcuni popoli, abituati da tempo a considerare il loro sovrano una divinità.</div><div><br></div><div>I suoi comportamenti, provocarono scontenti e Caligola fu assassinato in una congiura di pretoriani guidati da due tribuni il 24 Gennaio del 41 d.C a Roma. <br>Insieme a lui persero la vita la moglie e la figlia.<br><br><strong>Studi recenti</strong> hanno "giustificato" la pazzia di Caligola e di altri imperatori con il <strong>saturnismo</strong>: una intossicazione da piombo causata da un'antica usanza romana di bere il vino leggermente addolcito dopo essere stato depositato per un certo periodo in otri di piombo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-27 18:04:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/andreacanonico/Incitatus/wish/412198292</link>
         <description><![CDATA[INCITATUS, MELIUS QUAM NOMINAT]]></description>
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         <pubDate>2019-11-16 14:49:34 UTC</pubDate>
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