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      <title>Apoxyomenos by Chiara</title>
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      <description>Federica Maggi, Claudia Albanesi, Chiara Maccaroni, Danilo Gianandrea 3°A Liceo Classico Claudio Eliano </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-05 16:35:20 UTC</pubDate>
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         <title>Apoxyòmenos </title>
         <author>chiaramaccaroni011</author>
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         <pubDate>2018-01-05 16:56:47 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione dell’opera</title>
         <author>chiaramaccaroni011</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’Apoxyomenos (“colui che si deterge”), rappresenta un’atleta immortalato dopo la gara mentre si deterge degli unguenti di cui si era cosparso e del sudore. È un’opera di Lisippo risalente al 320 a.C ca, alta 200 cm e conservata nella Città del Vaticano, Museo Pio-Clementino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-05 16:58:31 UTC</pubDate>
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         <title>Materiali e tecnica </title>
         <author>chiaramaccaroni011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questa copia romana in marmo presenta dei dettagli tecnici come gli inserti di rame nelle labbra e nei capezzoli, che esprimono la volontà di evidenziare la differenza cromatica con effetti di luce. I capelli, intrisi di sudore, donano indizi importanti per poter affermare che il soggetto è tardo classico. Le sculture di Lisippo introducono inoltre un nuovo tipo di connessione fra le parti che si qualifica come antitètico (dal greco antitithemi, contrapporre). </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-05 17:10:13 UTC</pubDate>
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         <title>Sport</title>
         <author>chiaramaccaroni011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il giovane non sta effettuando nessuna gara e non é neppure un vincitore. È un atleta che, dopo la fatica dell’azione, si toglie di dosso l’olio e il sudore con lo strìgile (strumento metallico che serviva a detergere gli arti dopo un bagno o dopo una gara). Nell’antichità classica i greci furono i più fervidi sostenitori della cultura fisica, intesa sia come educazione della volontà sia come fondamento per un armonico sviluppo del corpo, per affinare i sensi, per l’acquisizione elle norme igieniche di base, e soprattutto per la preparazione psicofisica alla guerra.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-05 17:41:04 UTC</pubDate>
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         <title>Confronti</title>
         <author>chiaramaccaroni011</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questa statua di origine bronzea esercitò grande potenza nel mondo romano, una figura allungata realizzata con dettagli realistici e in moto; caratteristiche riscontrabili a pieno titolo anche nell’Atleta croato.<br>Possiamo inoltre confrontare questa figura con il Discobolo e il doriforo. Al contrario di queste due statue, nell’Apoxyomenos l’uomo non é visto in modo eroico, infatti non è rappresentatocon&nbsp; gli strumenti per le Olimpiadi, ma in un atteggiamento quotidiano dell’epoca, e nonsono neanche chiaramente delineati i muscoli del suo corpo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-05 18:15:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>chiaramaccaroni011</author>
         <link>https://padlet.com/chiaramaccaroni011/skc15kmfi11w/wish/219032438</link>
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         <pubDate>2018-01-05 20:14:06 UTC</pubDate>
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         <title>Contesto</title>
         <author>chiaramaccaroni011</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'opera si presenta come perfetto esempio dell'arte ellenistica.  Pose complesse, volti espressivi, corpi, dettagli e panneggi perfettamente scolpiti erano caratteristiche comuni a tutte le sculture di quel periodo.  Anche con le stuatue monumentali, dedite a celebrare i regnanti, l'obbiettivo era sempre lo stesso: immortalare la figura umana fermandola nel tempo nel modo più realistico possibile. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-08 19:53:22 UTC</pubDate>
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