<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>nietzsche CON LA V d e V  G by Salvatore Improta</title>
      <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul</link>
      <description>bacheca  condivisa V b</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-15 20:33:21 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-02-19 15:48:59 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>i maestri DEL SOSPETTO</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164604299</link>
         <description><![CDATA[<div>I maestri del sospetto e la negazione dell’esperienza morale: Marx, Freud, Nietzsche</div><div><br></div><div>Introducono il sospetto che l’esperienza morale non sia libera ma che, agiscano meccanismi automatici, che il soggetto subisce non esercitando la sua libertà.</div><div><br></div><div>Karl Marx (1818- 1883): individua nel rapporto struttura-sovrastruttura il meccanismo che guida l’esperienza morale. Non è la coscienza dell’uomo a determinare il suo essere, ma il suo essere sociale a determinare la sua coscienza.</div><div>L’unica struttura reale per Marx sono i rapporti economici di potere e la morale non è che una sovrastruttura dipendente da tali rapporti. Dunque la morale non è che la difesa di un determinato assetto di potere: in questo caso si tratta della morale borghese della società capitalista- borghese.</div><div><br></div><div>Sigmund Freud (1859- 1939): individua nei rapporti tra Io, Es e Super-Io il meccanismo che identifica la libertà dell’esperienza morale. </div><div>L’Io è determinato nel conflitto tra l’istintività (Es) e la razionalità (Super-Io). L’Es è l’uomo allo stato naturale, il bimbo che persegue il piacere senza remore. Il Super Io si costituisce quando al bimbo viene negato il piacere che deriva dal possesso della madre a causa dell’ingresso della figura paterna. In questo momento avviene la rimozione della libido (pulsione sessuale) e l’introduzione della morale nell’identificazione del bambino con la figura paterna. </div><div>La morale è quindi la repressione della libido (pulsioni di vita) e della repressione sessuale.</div><div><br></div><div>Friedrich Nietzsche (1844- 1900): individua nel risentimento la conseguenza dell’esperienza morale. Ritiene che la morale tradizionale, identificata con la morale cristiana, sia una conseguenza del risentimento dei deboli.</div><div>Questi, umiliati dall’esperienza dei forti e non potendo ribaltare la realtà, si costruiscono una morale rovesciata e chiamano “male” ciò che è bene (forza, piacere) e “bene” ciò che è male (umiltà, rinuncia). In pratica, non potendo rovesciare la realtà, la rovesciano a livello di morale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-04-04 13:13:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164604299</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL FILOSOFO DEL MARTELLO</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164615515</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Trasvalutazione dei valori</strong><br> L’espressione connota la critica nietzscheana della morale tradizionale e la proposta alternativa di un’entusiastica affermazione della vita. Nietzsche non si limita al rifiuto dei valori antivitali in favore di quelli vitali, ma giunge a concepire i valori come libere proiezioni dell’uomo e non più come entità metafisiche autosussistenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-04-04 13:48:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164615515</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164639267</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=tpcN83SK1Q4" />
         <pubDate>2017-04-04 15:09:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164639267</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA NASCITA DELLA TRAGEDIA</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939713</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br><br>La nascita della tragedia</div><div>La prima opera di Nietzsche è un opera di filologia: “<em>la nascita della Tragedia</em>” del 1872, manifesta tutto il suo interessa  per il mondo antico, classico, greco. Nietzsche utilizza  l’arte, la musica, il teatro- tragedia come  categorie utili  per  rileggere il mondo antico.  L’arte è in grado di spiegare l’essenza del mondo, è la chiave per interpretare la realtà. Per N. la comprensione filosofica del mondo passa attraverso l’arte.</div><div>(Perché l’arte? <strong>Cos'è l'arte? <br></strong><em>Lo scopo dell'arte è la felicità, la promessa di un'esistenza piena e compiuta, ed essa è il mezzo con cui tutto ciò che di orribile investe l'uomo si trasforma nel suo contrario, cioè in forza e volontà di potenza</em>.)<br>infatti per nietzsche s<em>ul piano estetico, la bellezza si connette con la libera esplicazione della volontà, mentre la bruttezza è indebolimento della volontà. Interviene allora la figura dell'uomo estetico, colui che sa esprimere meglio di ogni altro, attraverso la sua creatività, con il libero svolgimento della sua volontà di vivere, gli stati di vigore animale, che costituiscono il vero contenuto dell'opera d'arte, e la perfezione dell'essere umano.  PER CUI PER NIETZSCHE IL CONCETTO DI BELLO RIGUARDA IL CAOS NON L'ORDINE. DIONISIO NON APOLLO.. esteticamente è meglio il disordine, il caos, il tragico. Lo spirito apollineo viene visto come un momento di riposo del dionisiaco, in cui il sentimento di potenza non viene annullato, ma elevato nella sua espressione più pura. Insomma, l'uomo estetico è colui che riesce a compenetrare spirito apollineo e dionisiaco. <br> Ecco pechè </em>N. rilegge in modo originale il mondo greco. Questa lettura gli costa la carriera accademica perché è un opera provocatoria, naturalmente  anche se filologica  essa è pregnante di filosofia. Muove una critica  contro tutta la cultura occidentale in tutti i suoi aspetti. Egli è il filosofo del martello, fa saltare tutte le certezze metafisiche, filosofiche, religiose che, a partire dalla cultura greca post socratica, hanno condizionato tutta la storia dell’umanità.</div><div>Esalterà i principi  della vitalità, della forza primordiale dell’uomo  fedele alla terra,  che segue i suoi istinti primordiali, che accetta la volontà di vivere,  che diventa volontà di potenza, implica una critica di tutta la cultura e la filosofia occidentali, critica a cui Nietzsche procede gradualmente, smantellando tutti i valori e i pilastri della civiltà occidentale, in quanto essa sarebbe fondata sulla rinuncia alla volontà di vivere. </div><div>Infatti Nietzsche fa risalire l’origine della civiltà alla Grecia classica dove hanno origine due motivi ispiratori:</div><div>a)     spirito apollineo</div><div>b)    spirito dionisiaco</div><div> dove in ogni uomo prevalevano due spiriti in perfetto equilibrio: </div><div>a)      Dionisio </div><div>b)      Apollo</div><div>La notte, l'ebbrezza, la musica, il dionisiaco: affianco ad essi c'è il solare, c'è l'individuazione, c'è la ragione, c'è Apollo, dio delle arti figurative, che implica immagini ben precise, ben determinate.  Nell’uomo greco sono presenti tutte e due le componenti: l'individuazione e la rottura dell'individuazione, il solare e il notturno, l'arte figurativa, ma anche la musica, Apollo, ma anche Dioniso.</div><div>Nello spirito apollineo trionfa la razionalità, la quiete olimpica, ci si allontana dal senso tragico della vita. Il dio apollo, solare, tutto è individuato alla luce del sole, la ragione individua il netto confine delle cose.</div><div>Nello spirito dionisiaco  c’è slancio inquieto, inappagato,  un adesione entusiastica ed appassionata alla realtà. Il dio Dionisio, del vino, dell’ebbrezza, del momento orgiastico, permette che si supera il senso del limite, si arriva a toccare piú da vicino la volontà di vivere. È il dio della musica: la musica ci rapisce a noi stessi, implica un superamento dei confini dell’individuo, dei propri limiti. Ecco che si  avvicina Wagner che per lui rappresenta colui che fa rivivere lo spirito dionisiaco  come principio caotico e distruttivo ma anche creativo e liberatorio come l’antica tragedia greca.</div><div>La civiltà greca arcaica riuscì  a mescolare e bilanciare questi due elementi.</div><div>La tragedia nasce  da questa tormentosa e lacerante  scissione tra uomo (soggetto) e natura (oggetto) . La tragedia nasce dal coro dei seguaci di Dioniso, e successivamente si sviluppa, con Eschilo e Sofocle, grazie alla conciliazione tra Dioniso e Apollo, anche se è Dioniso ad avere una preminenza su Apollo. L'ebbrezza dionisiaca è esaltazione della spontaneità umana. Dunque essenzialmente per Nietzsche l<em>o spirito tragico è lo spirito dionisiaco, che si traduce in una forma di celebrazione della vita situata al di là sia del pessimismo sia dell’ottimismo. La vita è dominata dal caos, è senza scopo alcuno, è lotta, sofferenza, distruzione, crudeltà, errore: lo spirito tragico non si nasconde questa realtà e nemmeno la fugge, ma accetta consapevolmente la vita così com’è.</em> Esso apre un abisso di orrore da cui l'uomo è salvato grazie all'illusione apollinea. Solo grazie allo spirito apollineo il popolo greco ha reso accettabili gli orrori della vita, rivelati dallo spirito dionisiaco, e ha superato il disgusto per l'assurdità della vita. </div><div><em>Mentre nella tragedia attica apollineo e dionisiaco convivevano in armonia, con la tragedia di Euripide e con il razionalismo di Socrate tale equilibrio fu dissolto dal prevalere dell’apollineo, che trionfò sul dionisiaco fin quasi a soffocarlo</em>.</div><div><figure class="attachment attachment--preview"><img src="null" width="710" height="377"><figcaption class="attachment__caption"></figcaption></figure></div><div> </div><div>Socrate introduce il tarlo del dubbio</div><div>Poi si presentò un personaggio scomodo, il quale ruppe questo equilibrio, che si era espresso al massimo livello nella tragedia. (<em>La tragedia greca di Eschilo e di Sofocle</em> è l'espressione più alta di questa civiltà fondata sulla compresenza delle due componenti: apollinea e dionisiaca). </div><div>Questo equilibrio fu rotto da Socrate.  </div><div>Così per Nietzsche la decadenza della cultura occidentale inizia con Socrate e poi continuata con Platone. </div><div>Socrate col suo continuo dubitare,  con la sua attitudine a sottoporre tutto alla critica, a ricorrere alla riflessione,  a usare sempre la ragione,  introdusse nella mentalità greca un elemento di distacco dalla realtà, in quanto l’uso della ragione implica pur sempre un mettere le cose a una certa distanza per poterle analizzare, una modalità opposta al coinvolgimento dionisiaco. L'influenza di Socrate si ripercosse anche sulla <em>tragedia di Euripide</em>, nelle cui opere i personaggi si dedicano a ragionare, a cavillare, a discutere. Con Socrate, che infetta Euripide, si rompe l'armonia di apollineo e dionisiaco della tragedia greca, si rompe l'equilibrio della personalità greca. Nasce una tendenza raziocinativa a non vivere le cose direttamente, in maniera sanguigna, immediata, ma a rifletterci sopra, a prendere le distanze, a criticare, e quindi si introduce una specie di tarlo, un elemento che indebolisce il vigore, lo spirito nativo, istintivo, che aveva fatto — secondo Nietzsche — la grandezza dei Greci, si diffonde una sorta di malattia.</div><div>Platone schiaccia il mondo sensibile</div><div>Platone è condannato ancora piú aspramente di Socrate in quanto egli ha concepito il mondo delle idee, ha sovrapposto al mondo sensibile un mondo ideale, svalutando cosí il mondo sensibile. Platone ha dato avvio a un gioco di rinvio all'al di là delle cose, un gioco di trascendimento che implica una svalutazione del mondo reale. Il platonismo, piú del socratismo, è un ostacolo alla realizzazione dell'uomo. Socrate introduce il tarlo del dubbio, la critica, la riflessione, Platone addirittura schiaccia il mondo sensibile.</div><div>Nietzsche critica duramente la diminuzione dell'importanza del corporeo a favore dell'anima e del mondo ideale, e sostiene che il rifiuto del corpo, la priorità assegnata all’anima, all'ideale, al trascendente, a ciò che sta al di là del sensibile, è un fattore che dal platonismo passa nel cristianesimo.</div><div> </div><div>Il cristianesimo è la morale degli schiavi</div><div>Il cristianesimo è, secondo Nietzsche, una sorta di manifestazione del platonismo. Esso ha accolto da Platone l'idea che c'è un mondo superiore a quello sensibile, un mondo spirituale ricco di valori, che implica il bene, la felicità eterna, ecc., in nome del quale viene svalutato il mondo della carne, della materia, che a questo punto è soltanto una valle di lacrime da cui bisogna liberarsi.</div><div>Come Platone aveva detto che il corpo è il carcere dell'anima, cosí il cristianesimo predica con molta piú energia che bisogna vivere di rinunce, evitare i piaceri corporei, puntare alla salvezza dell'anima, ma questo implica una svalutazione del mondo terreno. Tutto ciò che è trascendente, che è al di là del sensibile, tutto il soprasensibile rivalutato dal cristianesimo, porta alla svalutazione del sensibile, dell'al di qua, e implica — dice Nietzsche — una morale da schiavi, rinunciataria, una morale che egli disdegna. Nietzsche si domanda quali siano le virtú del cristianesimo , e risponde: l'umiltà, la rinuncia, il sacrificio, cioè le virtú degli schiavi, le virtú di chi è stato sconfitto e che, essendo stato sconfitto, fa apparire virtú quelle che invece sono sue debolezze.</div><div>Nietzsche sostiene che se andiamo a ricercare qual è la genesi dei valori morali, troveremo che essa è sempre vile, bassa: l'invidia, la gelosia, l'impotenza, la debolezza, il servilismo danno luogo alle virtú. Non riesco a raggiungere l'uva che è troppo alta, la disprezzo, dico che è acerba, e che è meglio rinunciarvi: manifesto un risentimento, un'incapacità, un'impotenza, una debolezza.</div><div>L’espressione “<strong><em>genealogia della morale”</em></strong> viene utilizzata da Nietzsche per indicare quello specifico modo di accostarsi ai problemi morali che consiste nel mostrare il carattere storico dei valori etici e le motivazioni umane («troppo umane») che ne stanno alla base. Genealogicamente scrutata, la moralità si rivela come l’assoggettamento dell’individuo a determinate direttive sociali, più specificamente come un meccanismo con cui si è facilitato il dominio dell’uomo sull’uomo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-04-05 16:42:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939713</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA CRISI DELLE CERTEZZE</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939751</link>
         <description><![CDATA[<div>de rosa</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/114832616/dd730631fdd5083a995017aa57f53b24/4_nietzsche.ppt" />
         <pubDate>2017-04-05 16:42:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939751</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939791</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/114832616/f46ad91d4cf0af6e4832b301ac5154cf/02_morte_dio_nietzsche.ppt" />
         <pubDate>2017-04-05 16:42:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939791</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Vita e Opere</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939883</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/114832616/9c150910d098bc2a26cf88d81d467b43/f38_nietzsche_01.ppt" />
         <pubDate>2017-04-05 16:43:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939883</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939973</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/114832616/60b5ad521dcf2e664f2cbb2738f9f097/f39_nietzsche_02.ppt" />
         <pubDate>2017-04-05 16:43:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164939973</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164943392</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/114832616/5c90015a787a2ae0906406a4ff1701dd/nietzsche1_temi_ragione___Copia___Copia.png" />
         <pubDate>2017-04-05 16:54:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164943392</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164943422</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/114832616/7bf9833d9faf865ee882497224707ffb/nietzsche2_temi_critica___Copia___Copia.png" />
         <pubDate>2017-04-05 16:54:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164943422</guid>
      </item>
      <item>
         <title>      nichilismo e trasvalutazione dei valori</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164954068</link>
         <description><![CDATA[<div>«<strong><em>Il mio nichilismo non ha niente a che fare con una nuova religione, con le illusioni di poter creare una palingenesi, una riforma, una nuova nascita del mondo, il mio nichilismo è la presa d’atto dell’annientamento della vita e dell’annietamento di tutti i valori»</em></strong>. Nietzsche si fa banditore del nichilismo, ma nel senso di una diagnosi dalla malattia dell’umanità europea. Questo comporta un problema: Nietzsche si vede come un nichilista, ma non nel senso che egli sia banditore del nichilismo, portatore della bandiera del nichilismo. </div><div>Come un medico, egli ha fatto una diagnosi: l’Occidente è entrato in uno stato morboso, in uno stato di malattia a seguito della sua continua negazione della vita; avendo rifiutato la vita in tutta la sua storia, adesso l’Occidente si è sterilito, ha capito che anche il surrogato della vita, cioè i valori, sono qualche cosa di fittizio e a questo punto non crede più in niente; si prepara quindi un periodo caratterizzato dalla morte di tutti i valori; tutti i valori sono incardinati in Dio, Dio è il perno intorno a cui ruotano tutti i valori: entrati nell’età del nichilismo siamo entrati nell’età della morte di Dio. Per Nietzsche Dio è la più antica delle bugie vitali, ovvero la menzogna che in sé riassume tutte le altre. Dio rappresenta infatti la personificazione delle varie certezze metafisiche, morali e religiose elaborate dall’umanità per dare un senso «plausibile» e un ordine «rassicurante» al caos della vita e del mondo. In un’ottica più specifica, Dio si configura come il simbolo di ogni prospettiva oltremondana e antivitale, e legittima (nella tradizione platonico-cristiana) la collocazione del senso dell’essere <em>fuori</em> e <em>in alternativa</em> all’essere.</div><div> </div><div>La morte di DIo</div><div>Con l’espressione “morte di Dio” Nietzsche allude al venir meno di tutte le certezze assolute che hanno sorretto gli uomini attraverso i millenni, come stabili punti di riferimento capaci di “esorcizzare” lo sgomento provocato dal flusso irrazionale e caotico delle cose. L’accettazione della morte di Dio rappresenta il presupposto necessario della transizione dall’uomo al superuomo.</div><div>Nietzsche è il profeta che viene ad annunciare questo annientamento dei valori. Si può invece rinfacciare a Nietzsche di essere un nichilista nel senso che appunto egli stesso pretende di scardinare tutti i valori e di annientare tutti i punti di riferimento del pensiero occidentale.</div><div>Nietzsche si interpreta come un profeta, che annuncia la morte di Dio; il risultato di questa morte, le conseguenze della morte di Dio, quindi del nichilismo totale - egli sostiene - si vedranno nei prossimi due secoli. (Trovo che questa affermazione profetica di Nietzsche sia molto significativa; Nietzsche è morto nel 1900 quindi, nel suo delirio profetico, i frutti del nichilismo, cioè del giungere alle sue estreme conseguenze del crollo dei valori e della morte di Dio, si sarebbe visto secondo lui nel Novecento e nel secolo attuale). In una pagina letterariamente molto pregevole de <strong><em>La gaia scienza</em></strong> (1882) Nietzsche scrive: «<em>Non avete mai sentito parlare di quell’uomo pazzo che, in pieno mattino, accese una lanterna, si recò al mercato e incominciò a gridare senza sosta: “Cerco Dio! Cerco Dio!”. Trovandosi sulla piazza molti uomini non credenti in Dio, egli suscitò in loro molta ilarità. Uno disse: “L’hai forse perduto?” e altri: “S’è smarrito come un fanciullo? Si è nascosto in qualche luogo? Ha forse paura di noi? Si è imbarcato? Ha emigrato?”. Cosí gridavano, ridendo fra loro. L’uomo pazzo corse in mezzo a loro e fulminandoli con lo sguardo gridò: “Che ne è  di Dio? Io ve lo dirò. Noi l’abbiamo ucciso: io e voi! Noi siamo i suoi assassini! ……….. Questo evento mostruoso è tuttora in corso e non è ancora giunto alle orecchie degli uomini. Per essere visti e riconosciuti lampo e tuono hanno bisogno di tempo, la luce delle stelle ha bisogno di tempo, i fatti hanno bisogno di tempo anche dopo essere stati compiuti. Questo fatto è per loro ancor piú lontano della piú lontana delle stelle e tuttavia sono loro stessi ad averlo compiuto!». </em></div><div> </div><div>Gli uomini hanno ucciso Dio, hanno perso i valori o meglio li stanno perdendo, non credono piú in niente, precipitano senza una prospettiva. Le conseguenze dell’annichilamento, dell’annientamento di Dio e di tutti i valori si vedranno soltanto nelle generazioni future. Va sottolineato tra l’altro, che Nietzsche non afferma l’ateismo, ma analizza un fenomeno storico: gli uomini prima avevano prospettive, avevano punti di riferimento, avevano uno scopo della loro esistenza, avevano valori a cui si ispiravano e il rannodo di punti di riferimento era la religione, era Dio; adesso essi hanno ucciso Dio, vale a dire che storicamente gli uomini hanno perso questo punto di riferimento e ancora non si rendono conto di che cosa accadrà in conseguenza di questo.</div><div> </div><div><figure class="attachment attachment-preview"><img width="688" height="405"><figcaption class="caption"></figcaption></figure> </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-04-05 17:27:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164954068</guid>
      </item>
      <item>
         <title>OLTREUOMO E ETERNO RITORNO</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164954186</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>L’oltreuomo tra l’eterno ritorno e l’amor fati</strong></div><div><strong>Il profeta, Nietzsche, che si identifica col profeta Zarathustra, lascia intravedere che verrà una nuova epoca, i cui contorni non sono chiari, in cui sembra quasi che l’uomo si debba sostituire a Dio, ma naturalmente non potrà essere l’uomo avvilito, l’uomo debole, l’uomo malato di cui Nietzsche fa la diagnosi, sarà un uomo diverso, un uomo dell’avvenire, sarà un superuomo.</strong></div><div><strong>In sostanza il pensiero di Nietzsche si pone come una diagnosi della fine e della decadenza dell’Occidente. L’Occidente è stato roso, è stato indebolito da una malattia; questa malattia, che è il nichilismo, è giunta alle estreme conseguenze, siamo arrivati a una fase transitoria. Ci saranno due secoli che produrranno i risultati ultimi della morte di Dio, dopo di che si assisterà alla nascita di qualche cosa di diverso, del superuomo.</strong></div><div><strong>E’  il ritorno all’accettazione totale ed entusiastica della vita e della natura, il ritorno  di Dionisio, del caos. </strong><strong><em>L’eterno ritorno</em></strong><strong>  del mondo che accetta se stesso, in modo irrazionale. Accettazione del divenire del mondo. Degli eventi che si susseguono  caoticamente senza alcuna meta finale e si ripetono in un eterno processo circolare senza senso. Il caos inteso come mancanza di ordine e di saggezza, il mondo che si fa da sé, non è l’uomo a riordinarlo con la razionalità.  L’essenza del mondo è l’irrazionalità.</strong></div><div><strong>Così l’uomo  deve anch’egli  accettare il mondo  con la stessa volontà  con cui il mondo accetta se stesso con </strong><strong><em>l’amor fati</em></strong><strong>, inteso come adesione al destino. Il destino dell’uomo è il caos primordiale. Se vuole dare valore alla propria esistenza non può restare inerte spettatore rassegnato al divenire ciclico  dell’universo, né può reagire con la disperazione, deve piuttosto accettarlo imponendo la propria scelta agli eventi con la volontà di potenza. </strong><strong><em>ego fatum</em></strong></div><div><strong>Ecco perché Nietzsche chiama “nichilismo” la tendenza della civiltà occidentale a creare valori trascendenti, in quanto questi a lungo andare, secondo lui, vengono smascherati, e chi li vede cadere si trova di fronte al vuoto, si trova di fronte al nulla, quindi si genera la sfiducia nei valori e il loro annientamento. Secondo Nietzsche, proprio perché i valori sono falsi, ad un certo punto vengono smascherati e crollano, si annichilano.</strong></div><div><strong> </strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-04-05 17:27:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164954186</guid>
      </item>
      <item>
         <title>QUALE RIMEDIO?</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164954215</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Quale rimedio vede Nietzsche?</div><div>Non bisogna andare nel passato, al tempo prima di Socrate per trovare per recuperare   il vero uomo felice e integro, cioè non rovinato da secoli di civiltà e di falsi valori, ma bisogna andare oltre, avanti, costruire un mondo diverso restando fedeli alla terra, amare il proprio corpo, desiderare di reincarnare  in sé lo spirito di Dionisio.</div><div>FEDELTA’ ALLA  TERRA  (significa abbandonare: religione, verità, scienze, morale, storia). Accettare la vita attraverso il corpo, i piaceri, la bellezza, anche i dolori del corpo ma  senza essere pessimisti. Evitare la trascendenza, i valori spirituali perché  avvelenano: questa è l'ultima parola d'ordine di Nietzsche, la fedeltà alla terra. Bisogna evitare ogni trascendenza, bisogna vivere nell'immanenza, essere fedeli alla nostra dimensione corporea e terrestre, attraverso la volontà di potenza.</div><div>LA VOLONTA’  DI  POTENZA è una forza capace di trasmutare il mondo mediante l’assunzione di nuovi valori. Non come energia  per sopraffare gli altri ma bensì lo sviluppo dell’immense capacità e potenzialità dell’uomo  rimaste latenti.</div><div>Da questa situazione nascerà l’oltreuomo  che discende dall’uomo, come l’uomo dal processo naturale è uscito derivato dalla scimmia (<em>così parlò zarathustra</em>).</div><div>Non bisogna comportarsi come se si fosse in cammino verso una meta, che sta oltre il presente, ma ci si deve radicare in ogni singolo momento: l'atteggiamento giusto sarà quello di non rinviare, ma di cogliere l'istante, non di vivere nel futuro o nel passato, bensí nel presente.</div><div>È come se Nietzsche dicesse: «<em>Siamo nell’epoca del nichilismo, sono crollati i valori, ma questa situazione è solo una situazione intermedia in quanto io, Nietzsche, vi annuncio che sta per nascere un altro tipo di uomo, un uomo completamente diverso, che non si limita al negativo, a dire no alla vita, ai valori che schiacciano l'esistenza e l'immediatezza, ma afferra il presente, il momento fuggente e tende realizzarsi tutto subito». </em>Questo uomo che Nietzsche-Zarathustra non vede ancora, ma di cui sente che sta per arrivare, di cui si dice il profeta, è il superuomo.</div><div>Per Nietzsche, come per tutti gli irrazionalisti, da una situazione all’altra c'è un salto netto. Nietzsche, come Kierkegaard, come Schopenhauer, non si fonda sulla logica dialettica, bensí sulla logica binaria dicotomica, a due termini: o una cosa o un'altra.(aut aut ) È come se dicesse: «<em>Il superuomo è semplicemente l'opposto dell'uomo, c'è tra l'uomo e il superuomo la stessa differenza che c'è tra l'uomo e la scimmia. Sono cose diverse: un superuomo non scaturisce dall’uomo, esso è un'altra cosa rispetto all'uomo</em>». </div><div>Quale sarà il carattere di questo essere superiore all'uomo?  Sarà un uomo radicato nel presente, che non indebolirà le proprie energie vitali volgendosi al passato, o proiettandosi nel futuro. Alla teoria del superuomo è connessa la teoria dell'eterno ritorno dell'identico: il tempo non ha una direzione di sviluppo come in Fichte oppure in Hegel: non c'è una crescita, non c'è un progresso, bensí l'eterno ritorno dell'identico. Il tempo è come una clessidra che si gira continuamente e in cui gli stessi granelli di sabbia vanno su e giú alternativamente. L'eterno ritorno dell'identico implica che non c'è né passato né futuro, ma conta soltanto il presente. Il presente è tutto, e il presente coincide con l'eternità.</div><div>In conclusione si può dire che Nietzsche è un filosofo soprattutto distruttivo, (egli stesso sostiene di praticare una filosofia “a colpi di martello”), in cui la pars destruens ha un enorme sviluppo rispetto alla pars costruens: se vogliamo, tutti i filosofi da Socrate con il suo dubbio, per passare a Cartesio, a Kant, a Hegel, a Marx, presentano sempre da una parte un elemento di critica, una pars destruens, e dall’altra una pars costruens, una proposta, un elemento costruttivo. Direi che in Nietzsche la pars costruens è enormemente sovrasviluppata rispetto alla pars costruens. La parte distruttiva ha il sopravvento in quanto questa filosofia presenta come unico sbocco positivo l’affermazione della volontà di potenza. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-04-05 17:27:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/164954215</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/168105492</link>
         <description><![CDATA[<div>cosa dice nicce  NIETZSCHE</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=M4apUpLQRl0" />
         <pubDate>2017-04-25 13:52:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/168105492</guid>
      </item>
      <item>
         <title>nietzsche,   </title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/168105581</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>Bi<strong><em>sogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante</em></strong>.<br><br></blockquote><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/114832616/a8f473303bce60efec810be538aa769c/Dioniso_2.jpg" />
         <pubDate>2017-04-25 13:52:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/168105581</guid>
      </item>
      <item>
         <title>nietzsche si chiede:      ALL&#39;ORIGINE DELLA CIVILTà GRECA QUALE SPIRITO PREVALEVA?</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/168105764</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/114832616/d9a7316798bc9b6e62fd95aa7aa446d3/mappa_concettuale_Nietzsche.pdf" />
         <pubDate>2017-04-25 13:52:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/168105764</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169201643</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=8XieErV7qB0" />
         <pubDate>2017-05-01 15:32:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169201643</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169202699</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=F9r5InjSFdI" />
         <pubDate>2017-05-01 15:36:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169202699</guid>
      </item>
      <item>
         <title>SULL&#39;AMORE</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169203746</link>
         <description><![CDATA[<div>Siamo davvero convinti che nietzsche teneva la guerra 'ncapa?</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=IJuBD7w66CY" />
         <pubDate>2017-05-01 15:39:51 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169203746</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DIONISO</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169204757</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=08KIJuxMrWM" />
         <pubDate>2017-05-01 15:42:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169204757</guid>
      </item>
      <item>
         <title>la perdita di Dio</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169207116</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=TVAVqvl8kQs" />
         <pubDate>2017-05-01 15:50:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169207116</guid>
      </item>
      <item>
         <title>kubrik e nietzsche</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169446621</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong>Nietzsche VS “Arancia meccanica” di Kubrick</strong><br><br></div><div><strong> </strong><br><br></div><div>Probabilmente a causa del suo contesto storico di provenienza, del modo in cui Nietzsche ha trascorso la sua fanciullezza e la sua adolescenza, a causa delle circostanze che si sono venute a creare intorno a lui e delle persone che lo hanno circondato e accompagnato nel suo cammino, nell’anima di Nietzsche convivono due tendenze, fra loro contraddittorie: la prima è stata chiamata dagli studiosi “<strong>Imperativo di Verità</strong>”, che si manifesta come un <strong>insopprimibile impulso alla ricerca di verità fondamentali per la vita umana</strong>. La radice di questa tendenza dell’animo di Nietzsche è, in primo luogo, la società tradizionalista e luterana, di cultura ancora feudale, con cui Nietzsche viene a contatto fin dai suoi primi anni di vita. Anche la figura del padre, così severa nei confronti delle emozioni spontanee del bambino, assume un’importanza rilevante relazionata al momento dell’Imperativo di Verità. L’altra tendenza si identifica con il nome di “<strong>Vitalismo Individualistico</strong>”, ed è un <strong>impulso spontaneo verso l’espansione individualistica di sé</strong>. Le cause che hanno portato Nietzsche a questa tendenza sono essenzialmente due: la perdita del padre all’età di cinque anni, e il trasferimento, in età ancora giovanile, all’università di Bonn, immersa in un mondo borghese utilitaristico ed edonistico. Queste due tendenze interiori, oltre che essere opposte, si trovano anche in conflitto perpetuo nell’animo di Nietzsche.<br><br></div><div>Quando, nel 1872, realizza la sua prima opera, “<em>La nascita della tragedia dallo spirito della musica</em>”, opera di impronta schopenhaueriana, distingue nell’arte greca due momenti, quello <strong>apollineo</strong> e quello <strong>dionisiaco</strong>, che possono essere ricondotti ai due momenti coesistenti nel suo stesso animo. Quello apollineo viene descritto come <strong>il momento del dare ordine e forma ad una materia informe e caotica</strong>, quindi è il principio primo della morale e della religione del mondo occidentale, mentre quello dionisiaco <strong>scaturisce dall’inconscio più profondo dell’uomo</strong> ed è il momento in cui <strong>gli istinti vengono lasciati liberi di esprimersi</strong>, in altre parole, è il mondo istintuale dell’inconscio. Inizialmente Nietzsche vede il momento apollineo come una maschera illusoria e pacificatrice del momento dionisiaco, ma in un secondo momento relaziona il momento dionisiaco con una spontanea naturalità umana, e attribuisce all’apollineo il compito di veicolare il dionisiaco verso la coscienza.<br><br></div><div>Alex, è la rappresentazione del momento dionisiaco in tutte le sue forme più estreme, in quanto segue i propri istinti primordiali e la propria volontà, senza soffermarsi a ragionare. Lo spirito dionisiaco di Alex si esterna in tutte le sue passioni, specialmente le più violente.<br>Un aspetto molto particolare di questo personaggio è che tutti condannano le sue azioni, ma allo stesso tempo rimangono ammaliati dal carisma di Alex. Questo perché è probabile che ad un livello inconscio tutti noi abbiamo in comune certi aspetti della personalità di Alex.<br><br></div><div><strong>Le considerazioni inattuali<br></strong><br></div><div>Nella prima inattuale Nietzsche vuole mostrare <strong>che il carattere attivo della scienza è vano</strong>, relazionato agli impulsi irrazionali della natura umana che svelano l’inutilità e <strong>l’insensatezza della vita dell’uomo</strong>. L’uomo è spinto verso la scienza dall’<strong>istinto agonale</strong>, che spinge continuamente l’uomo ad imporre se stesso su gli altri e sulla natura, che porta alla così chiamata “<strong>volontà di potenza</strong>”. Ma al termine di questa considerazione, Nietzsche nota il lato positivo della scienza, che distoglie l’uomo dalla sua natura insignificante.<br><br></div><div>La volontà di potenza di cui abbiamo parlato è un altro tratto saliente della personalità di Alex. La volontà di potenza non è la semplice affermazione sugli altri, ma è la volontà di affermare se stessi e la propria natura, quindi anche la propria prospettiva sul mondo.<br><br></div><div>La seconda inattuale discute sul ruolo e sull’importanza della <strong>cultura</strong> <strong>storica</strong>. Nietzsche propone la sua idea, cioè che l’<strong>eccesso di sapere storico distolga dalla realtà </strong>e spinga ad identificarsi solo con il passato. Così afferma che “ad ogni azione occorre l’oblio” e suggerisce come soluzioni alla verità storica l’<strong>arte</strong> e la <strong>religione</strong>, viste come forze eternizzanti, portatrici dell’eterno fluire della vita.<br><br></div><div>Nella terza inattuale Nietzsche pone il problema di trovare un <strong>modello di educatore</strong> per i giovani tedeschi. Dall’epoca moderna sono nate tre immagini dell’uomo: <strong>l’uomo attivo</strong>, identificabile in <strong>Rousseau</strong>, <strong>l’uomo contemplativo</strong>, riscontrabile in <strong>Goethe</strong>, e infine <strong>l’uomo eroico</strong>, che penetra, vincendo ogni paura, nelle verità fondamentali dell’uomo. L’uomo eroico è, per Nietzsche, <strong>Schopenhauer</strong>, colui che dovrà essere preso dagli educatori come modello. In questo periodo Nietzsche sta seguendo il suo Imperativo di Verità.<br><br></div><div><strong>Umano troppo umano<br></strong><br></div><div>La fervida ammirazione che fino ad adesso Nietzsche aveva sempre provato nei confronti di Schopenhauer, intorno al 1876 va in crisi, e viene meno la sua fiducia nei confronti della metafisica schopenhaueriana. Così, nella sua nuova opera “<em>Umano, troppo umano</em>”, apre una nuova idea della verità e della vita. Adesso Nietzsche sostiene che <strong>l’arte non sia più portatrice di verità</strong>, e <strong>nega qualsiasi valore oggettivo alla metafisica</strong>. Seguendo il suo Imperativo di Verità, Nietzsche fa una distinzione fra “<strong>scienza della scienza</strong>” e “<strong>scienza delle cose</strong>”, la prima vista come <strong>conoscenza applicata al modo in cui cerchiamo di conoscere gli oggetti</strong>, quindi intesa come psicologia, la seconda intesa invece come <strong>conoscenza utilitaristica e manipolatrice</strong>.<br><br></div><div><strong>Aurora<br></strong><br></div><div>Nietzsche, seguendo fedelmente il suo imperativo di verità, non riesce a fare a meno, di li a pochi anni, di cadere in <strong>depressione</strong>. Proprio in questo periodo pubblica la sua opera “<em>Aurora</em>”. L’uomo deve percorrere per intero il cammino della scienza delle cose fino ad arrivare alla psicologia, la scienza della scienze. Con Aurora, intraprende per la prima volta <strong>la lotta contro la morale</strong>. Per lui <strong>la morale toglie la libertà perché obbliga ad adeguarsi a norme esterne rispetto alla propria individualità</strong>. Infatti, provando a riflettere sulle motivazioni psicologiche dell’agire dell’uomo, comprende che ogni fine psicologico ha la sua origine nelle tenebre dell’inconscio.<br><br></div><div>Anche in Arancia Meccanica, la società ci viene presentata come antagonista. Alex identifica la sua società principalmente con la polizia ed il carcere, che cercano di reprimere il suo essere dionisiaco. Anche per Nietzsche la società è una gabbia, che limita gli istinti primordiali dell’uomo, omologandolo, diffondendo una morale comune da seguire. Nietzsche afferma che la società è sostanzialmente errata perché nell’uguaglianza forzata si reprime la vera natura umana e quindi si blocca, con la morale e con la religione, l’avvento dell’”oltreuomo”.<br><br></div><div><strong>La gaia scienza<br></strong><br></div><div>Nietzsche riesce ad uscire dal periodo di depressione appena trascorso grazie all’incontro con una giovane ragazza russa, Lou Von Salomé, che gli da un nuovo vigore intellettuale e lo riconduce a seguire il suo <strong>vitalismo individualistico</strong>. Dopo aver conosciuto questa ragazza, Nietzsche scrive “<em>La gaia scienza</em>”. In questo trattato mostra come le verità che derivano dalla scienza delle cose non possono essere mai considerate definitive, perché si fondano sulla base di una condizione: il “controllo di polizia”. Così le nostre certezze si dimostrano infondate ma a questo punto <strong>Nietzsche si chiede se porti veramente alla felicità andare incontro alla verità</strong>, quindi <strong>uccidere Dio, la società che l’uomo ha creato, con le sue illusioni ed i suoi appigli, necessari per non sprofondare nella depressione a cui porta inevitabilmente la verità ultima dell’uomo</strong>.<br><br></div><div><strong>Così parlò Zarathustra<br></strong><br></div><div>In questa opera che Nietzsche stende nel 1883, riassume tutto il suo cammino interiore che ha percorso da qui a dieci anni, personificandosi nel protagonista della vicenda: Zarathrusta. Con questa opera si delinea bene il concetto nietzschiano di “<strong>oltreuomo</strong>”. L’oltreuomo sarà colui che avrà <strong>coltivato dentro di se la dote dell’oblio</strong>, che si sarà scrollato di dosso tutto il passato e che non si attaccherà più a nessun Dio, ma <strong>sarà Dio di se stesso</strong> e avrà fede nella propria individualità. Inoltre, <strong>l’oltreuomo deve vivere ciò che gli è accaduto come se l’avesse scelto proprio lui</strong>. L’unico problema che rimane è che qualsiasi impresa umana è destinata ad esaurirsi nel presente. Quest’ultimo problema Nietzsche lo risolve con <strong>la dottrina dell’eterno ritorno</strong>, che presenta la natura di un tempo circolare.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-05-02 15:03:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169446621</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>ilcalzinovariopinto</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169474894</link>
         <description><![CDATA[<div>"<strong>Che devi avere un caos dentro di te</strong></div><div><strong>x far fiorire una stella che balla"<br>Zucchero.<br><br></strong><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://m.youtube.com/watch?v=QRDZjj7-tOk" />
         <pubDate>2017-05-02 16:21:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169474894</guid>
      </item>
      <item>
         <title>la perdita di Dio</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169628227</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=TVAVqvl8kQs" />
         <pubDate>2017-05-03 09:45:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/169628227</guid>
      </item>
      <item>
         <title>appunti per gli studenti</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/242249049</link>
         <description><![CDATA[<div>STUDIARE PER LA VERIFICA</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/114832616/7818a41b49ed6e22102d5d9ad1b20a2a/filosofia_nietzsche_per_vd_e_v_c.doc" />
         <pubDate>2018-03-15 09:47:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/242249049</guid>
      </item>
      <item>
         <title>VERIFICA SU NIETZSCHE</title>
         <author>salvatore_improta71</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/242249895</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/114832616/b03ab154f74ac24fec053ebcf0d1993d/VERIFICA_SU_NIETZSCHE_e_sintesi.docx" />
         <pubDate>2018-03-15 09:49:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/242249895</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>giovannichiatto99</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/242690925</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Un cane non se ne fa niente di macchine costose, case grandi o vestiti fermati... Un bastone marcio per lui è sufficiente. A un cane non importa se sei ricco o povero, brillante o imbranato, intelligente o stupido... Se gli dai il tuo cuore, lui ti darà il suo. Di quante persone si può dire lo stesso? Quante persone possono farti sentire unico, puro, speciale? Quante persone possono farti sentire... Straordinario?</em></div><div>dal film "<a href="https://www.pensieriparole.it/frasi-film/io-e-marley-(2008)/">Io &amp; Marley</a>" di <a href="https://www.pensieriparole.it/frasi-film/regista/david-frankel/">David Frankel</a></div><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-03-16 07:48:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/242690925</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Considerazioni Inattuali</title>
         <author>ileniacipolletta01</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/348078405</link>
         <description><![CDATA[<div>Cipolletta Ilenia 5G<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/313837477/d248ddb1ad6ec050d9c9f92cf5af6e73/CONSIDERAZIONI_INATTUALI.docx" />
         <pubDate>2019-04-03 14:06:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/348078405</guid>
      </item>
      <item>
         <title>MAIELLO FILOMENA VG</title>
         <author>milymaiello</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/348515584</link>
         <description><![CDATA[<div>Il periodo di Zarathustra (Superuomo, Eterno ritorno)</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/315943343/1f8dd242f701c46b6f13becfe81a44ae/Il_periodo_di_Zarathustra___L_eterno_ritorno.docx" />
         <pubDate>2019-04-04 13:43:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/348515584</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;ANTICRISTO DI NIETZSCHE</title>
         <author>adry_tuccillo</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/348713813</link>
         <description><![CDATA[<div>TUCCILLO ADRIANA VG</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/313840089/44fe647ba2da149ff763b0bd40b51e60/L_ANTICRISTO_DI_NIETZSCHE.docx" />
         <pubDate>2019-04-04 20:02:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/348713813</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Considerazioni inattuali: Schopenhauer come educatore</title>
         <author>ludovicogiustino</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/348804171</link>
         <description><![CDATA[<div>LUDOVICO GIUSTINO VG</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/313840573/4c777cd8233e9a1fc7b2afc086194f8a/Considerazioni_inattuali__Schopenhauer_come_educatore.pdf" />
         <pubDate>2019-04-05 05:40:24 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/348804171</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>fernyrusso07_fr</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/349065825</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/QQliAVgzh0M" />
         <pubDate>2019-04-05 19:21:20 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/349065825</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>nellopatriciello</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/349096717</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/315126867/68d04f4a892ef0ab0c69b2ad2cd9c5ea/27644.jpg" />
         <pubDate>2019-04-05 22:40:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/349096717</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL SOTTILE CONFINE DELLA MORALE. </title>
         <author>nellopatriciello</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/349096720</link>
         <description><![CDATA[<div>Il capolavoro di Martin Scorsese,THE DEPARTED-IL BENE E IL MALE,<strong> </strong>fornisce sul piatto d’argento di una regia ricercata e allusiva la contaminazione tra bene e male, in un confronto tra buoni e cattivi che si intriga fin dal principio arrivando a servirci un finale devastato,che non ammette superstiti e che si rivela ambiguo. </div><div>Dopotutto la frase recitata da Frank Costello (interpretato da Jack Nicholson), nell’incipit è la chiave di lettura fornitaci per interpretare The departed:<br><br>"Quando avevo la tua età i preti ci dicevano che potevamo diventare poliziotti o criminali, quello che ti dico io oggi è questo:Quando hai davanti una pistola carica qual è la differenza?" <br><br>Il film di  Scorsese mette ben in chiaro l’equilibro tra le diverse meccaniche ed essenze dell’essere, navigando nella doppiezza della morale e ripercorrendo al contempo un tema caro alla poetica registica dell’autore, che nelle sue pellicole ci pone perennemente dinnanzi a un bivio tra ciò che vediamo e ciò che è, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.<br>La tematica della criminalità organizzata che agisce direttamente all’interno della legge è una realtà sempre attuale e scottante,e facendo leva su ciò il regista crea una storia speculare nella quale ad un uomo che intende fare del bene vi è un altro che inevitabilmente vuole fare del male, ad un infiltrato una talpa e così via,in questa continua lotta tra bene e male incarnato rispettivamente da Di Caprio e Damon. <br>Fondamentalmente è come se le due forze che da sempre animano ogni essere vivente, il bene e il male, in questa pellicola si compensassero. Si arriva a un equilibrio totale. Muoiono Martin Sheen (Oliver Queenan) e Frank Costello(Jack Nicholson), massimi rappresentanti del bene e del male;muoiono gli uomini di uno e gli scagnozzi dell'altro e muoiono le talpe Billy Costigan e Collin Sullivan. <br>Nonostante tutto però, c'è ancora una nuova vita in sospeso,il figlio della bella psicologa Madolyn;Di chi sarà? E da quale parte si schiererà?. <br>La pellicola può essere vista anche come una sorta di denuncia al fatto che spesso la volontà di verità, tende a giustificare e a mascherare la crudeltà e l'inganno come principali condizioni dell'esistenza, finzione male e sopraffazione che sono intrinseche in ogni aspetto della vita. <br>Aniello Patriciello 5D<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-04-05 22:40:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/349096720</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA CRISI DELLE CERTEZZE</title>
         <author>francy_guarino01</author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/350952686</link>
         <description><![CDATA[<div>GUARINO VG</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/114832616/dd730631fdd5083a995017aa57f53b24/4_nietzsche.ppt" />
         <pubDate>2019-04-11 19:46:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/350952686</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/2158085768</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/tnN_ZDxAXII" />
         <pubDate>2022-04-26 08:01:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/salvatore_improta71/sj6a5720prul/wish/2158085768</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
