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      <title>IO LEGGO...E VOI? (I C) by teresa ventrone</title>
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      <description>colori vivaci</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-02 16:23:22 UTC</pubDate>
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         <title>Schema recensione libro</title>
         <author>teresaventrone742</author>
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         <pubDate>2017-09-13 14:53:55 UTC</pubDate>
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         <title>NOI, I RAGAZZI DELLO ZOO DI BERLINO</title>
         <author>marydefra01</author>
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         <description><![CDATA[<div>‘’Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino’’ di Christiane F., catalogabile nel genere autobiografico, nonché di cronaca,è un libro pubblicato nel 1978 dai due giornalisti K. Hermann e H. Rieckche riporta un’intervista durata due anni ad una ragazzina, Christiane, new entry nel mondo della droga, le motivazioni che l’hanno spinta verso questa ripida discesa, un padre violento e assente, una madre troppo debole, con lo sfondo di una Berlino troppo fredda per una ragazzina, e della faticosa salita per tornare in “superficie “.<br>Christiane entra nel mondo della droga a soli 12 anni e poco dopo anche in quello dell’eroina. <br>Una generazione  senza sogni, senza aspirazioni, senza nessuna via di uscita, nessuna ragione per sorridere senza quello che potrebbe essere “l’ultimo buco”.<br> Il ritratto dell’epoca, dei suoi “amici”, del “giro” è agghiacciante fin dall’inizio, ma ci sono stati davvero dei momenti nel corso della storia, in cui ho dovuto smettere di leggere, in cui ho avvertito quasi un senso di nausea per l’orrore di una routine raccapricciante, raccontata come un cosa abituale, come se si trattasse di “Mi alzo, faccio colazione, mi lavo i denti.”, quando invece era “Mi drogo, mi disintossico, vado a battere alla stazione, mi drogo di nuovo”. E lei aveva solo 14 anni.. due meno di me.. con tutta quella voglia di un futuro felice con il suo primo ragazzo, di una casa pulita, di un mondo senza siringhe e metro, di un cane e di un sorriso condiviso non per opera della droga(leggendo, infatti, vediamo che tutti i suoi amici, come lei, sorridevano solo quando riuscivano, rubando o vendendo il proprio corpo, a trovare la quantità di eroina necessaria per viaggiare in un mondo migliore rispetto a quello in cui ad una ragazzina era vietato anche giocare nel parco, tenere un cane, dire una parola sbagliata, con il terrore di essere picchiata da un padre, insoddisfatto della vita scelta, a tal punto da crearsene una parallela all’altezza dei suoi sogni)<br>La mente di Christiane è una mente instabile, che sogna e poi distrugge da sola i suoi sogni rendendosi conto della loro assurdità; che prova una disintossicazione dopo l’altra, fallendo ogni volta in un modo diverso; che resta più turbata di tutti per le morti delle persone del giro, ma che comunque continua a bucarsi anche pensando di essere diversa.<br>I rapporti con le persone intorno a lei sono principalmente relazioni tra eroinomani (per esempio con le sue amiche Stella e Babsi); anche in fondo quella con Detlef, il suo ragazzo, che in un altro ambiente sarebbe stato probabilmente un amore sincero, per come si prospettava all’inizio, quando l’eroina non era ancora la parte più importante delle loro vite. La relazione con la madre precipita una ricaduta dopo l’altra.<br>Una disintossicazione di seguito all’altra, un buco e poi un altro, con la scusa del “posso smettere quando voglio”.<br>Il finale lascia uno spiraglio di speranza, che comunque nasconde una rassegnazione da brividi, le sue amiche morte a causa dell’ero, il suo ragazzo carcerato e successivamente morto, così come tutti gli altri bucomani, lasciandola sola in un mondo che senza ero, senza amici e senza i suoi adorati animali domestici, di bello aveva ben poco.<br>“Non sapevo più perché avevo paura di morire. Di morire da sola. I bucomani muoiono da soli. La maggior parte in un bagno puzzolente. Ed io volevo morire. In realtà non aspettavo niente altro che quello. Non sapevo perché ero al mondo. Anche prima non lo avevo mai saputo con esattezza.” Afferma la protagonista…<br><br>Sono sinceramente contenta di aver letto questo libro, penso che sia uno di quelli che possono aprirti un po’ gli occhi sul mondo, soprattutto oggi che il problema della droga è così diffuso. Leggendo si riesce a vedere le cose da un’altra prospettiva, che poi è anche una delle cose più belle della lettura in generale. Ma non è uno di quei libri che lascia la voglia di rileggerli, almeno non tanto presto, duro vedere quanto possa essere brutto e crudo il mondo di oggi.<br>Lo consiglio molto volentieri, a persone con un "fegato" resistente, è uno di quei libri che già alla 10° pagina ti fa dire "forse sono fortunato/a e non me ne rendo conto, forse dovrei capire quanto è importante il dono della vita"<br><br>È diventato anche un celebre film biografico drammatico, nel 1981.<br>Rispetto alla storia narrata nel libro, il film presenta una trama più snella, meno dettagliata e meno violenta delle descrizioni del libro.<br>Ho sempre preferito leggere piuttosto che guardare un film, amo essere trasportata in un universo parallelo, nel quale si può accedere solo ed unicamente con la lettura.<br><br>“Ci versai sopra troppo aceto. Adesso mi dovevo cacciare nella vena questa soluzione acetosa perché altrimenti avrei dovuto buttar via anche l’ero.<br>Neanche mi sparai dentro la roba che partii. Mi risvegliai solo dopo un’ora buona. La siringa era ancora infilata nel braccio. Avevo dolori alla testa bestiali. Sulle prime non riuscivo ad alzarmi. Pensavo che ero arrivata, che sarei morta. Giacevo sul pavimento e piangevo. Avevo paura. Non volevo morire così sola. Strisciando letteralmente carponi andai al telefono. Ci misi certamente dieci minuti prima di farcela a fare il numero dell’ufficio di mia madre. Ripetei soltanto un paio di volte: “Ti prego, Ti prego mamma, vieni, muoio”.<br>Quando mia madre arrivò potevo stare in piedi. Feci uno sforzo anche se mi sembrava ancora che la testa mi scoppiasse. Dissi: “Si è trattato di nuovo di un dannato attacco circolatorio”<br>Mia madre capì benissimo che avevo bucato. Aveva una faccia molto disperata. Mi guardava soltanto con occhi tristi, disperati. Non potevo sopportare questo sguardo. Mi penetrava nella testa che pareva mi scoppiasse.”.  <br><br>                                      DE FRANCESCO MARIA GRAZIA 1C<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-15 19:34:15 UTC</pubDate>
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         <author>valentinapiscitelli05</author>
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         <pubDate>2017-09-15 19:39:39 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>"Bianca come il latte, rossa come il sangue"</em></strong> è un libro pubblicato da Alessandro D'Avenia nel 2010. </div><div>D'avenia è un giovane autore e insegnante italiano, che ha esordito proprio con questa opera, per poi continuare nella sua carriera da romanziere con tanti altri capolavori, tra cui "Cose che nessuno sa" e la sua ultima opera "Storie di amore e disamore". Molte delle sue opere vedono come protagonisti i ragazzi, che vivono per un lungo periodo di tempo nella piccola grande bolla di sapone che è l'adolescenza; è proprio per questo che gli è stato riconosciuto il Premio Internazionale Padre Pino Puglisi per la dedizione nei confronti dei giovani. </div><div>"Bianca come il latte, rossa come il sangue" è un romanzo drammatico/ sentimentale. Vede come protagonista Leo, un adolescente come tanti altri, un piccolo uomo con la chioma da leone, che appare inizialmente tanto forte e determinato. Come ogni ragazzo della sua età, odia la scuola, ritenendola un'inutile perdita di tempo, e odia il bianco, il colore  delle pagine che restano vuote, il colore della solitudine. Ama incondizionatamente poche cose: il calcetto, l'MP3, Beatrice (la ragazza dei suoi sogni) e il rosso, il colore dei capelli di lei. </div><div>L'imprevedibile destino di Beatrice e la sua malattia improvvisa, però, metteranno in subbuglio la vita di Leo, facendo cadere quella maschera forte che cercava fieramente di sfoggiare. </div><div>Sarà proprio quando il bianco catastrofico della malattia cercherà di prendere il sopravvento, che Leo dovrà mettersi alla prova e dovrà cercare il rosso anche quando questo sembrerà nascondersi. Lo troverà anche in ciò che odia: nel supplente, o meglio "il sognatore", che, contro ogni previsione, lo aiuterà a dare delle risposte a quelle domande che nascono quando la sofferenza irrompe brutalmente nella vita di un adolescente. Lo troverà in Silvia, la sua migliore amica; lo troverà aiutando Beatrice a vivere la sua malattia senza paura, con la tenacia di un'adulta e la fragilità di una ragazzina. </div><div>È un romanzo molto attuale, che con leggerezza sostiene non solo la gravità della malattia più temuta del secolo, ma anche i piccoli problemi vissuti da ogni comune adolescente. Inoltre, per un qualsiasi ragazzo, la lettura del libro risulterà sicuramente molto semplice, sia perché, come appena detto, potrà riconoscere la propria storia tra quelle righe, sia perché lo stile dell'autore è molto scorrevole e non esige nessuna grande concentrazione, pur essendo molto profondo. </div><div>La lettura è stata per me, non solo un viaggio nel protagonista, ma soprattutto un viaggio in me stessa, un viaggio in questi anni che, tante volte, mi sono sembrati bui: ho imparato, grazie alle parole del sognatore, che i sogni non possono morire, che non bisogna mai perdere il coraggio di credere in qualcosa di più grande, che bisogna trainare anche con fatica i frammenti di una vita che delle volte ci sembrerà cadere a pezzi; ho imparato, grazie a Beatrice e al suo percorso nella malattia, l'insostituibile dono della vita, che a volte diamo per scontato. Ho imparato a mettere insieme i pezzi di vita che avrei voluto rottamare, ad apprezzare i rimasugli di ogni mia esperienza, a guardarmi allo specchio e ad apprezzare la mia figura riflessa, a saper utilizzare la vita anche senza garanzia e senza istruzioni, ho imparato a dare inchiostro alle pagine di questi miei anni e a non lasciarle dello stesso colore della solitudine. Ho imparato a guardare la vita da una diversa prospettiva, con gli occhi meravigliati di una bambina e la corazza di una donna. Grazie a questo libro, il bianco non mi fa più paura e lo devo soltanto ad un giovane autore e a tutto ciò che è nato dalla sua penna. </div><div>È incredibile la capacità dell'autore di dosare ogni parola e renderla incredibilmente unica: non è stato soltanto un "mattone" da aggiungere al mio bagaglio culturale, ma un manuale che mi ha insegnato a vivere. Ciò lo ha reso immensamente speciale. </div><div>Lo consiglio soprattutto ai ragazzi, ma anche ad ogni adulto desideroso di tornare adolescente e di cimentarsi ancora una volta nel meraviglioso mondo "rosso e bianco" dei ragazzi. </div><div><em>-Cinzia Razzano</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-16 22:09:29 UTC</pubDate>
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         <author>luigiceci2001</author>
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         <pubDate>2017-09-17 09:46:04 UTC</pubDate>
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         <author>lucrezia_derosa</author>
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         <pubDate>2017-09-17 15:09:28 UTC</pubDate>
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         <title>LA VITA IN DUE</title>
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         <description><![CDATA[<div>L'ultimo libro che ho letto è stato lo straordinario romanzo dello scrittore statunitense NICHOLAS SPARKS “La Vita in due”. Pubblicato in luglio dell'estate 2017 per la prima volta dalla casa editrice SPERLING e KUPFER. L'autore è noto in tutto il mondo per la sua straordinaria capacità di vedere la realtà e di descriverla nei suoi scritti; proprio per questo motivo molti dei suoi libri hanno avuto un'adattamento cinematografico come:"Vicino a te non ho paura, Le pagine della nostra vita, Le parole che non ti ho detto..." É molti altri. Durante la sua carriera diversi dei suoi libri sono stati candidati a premi, ma solo uno "L'ultima canzone" ha ricevuto un premio molto importante il GOODREADS CHOISE AWARDS BEST CHICK LIT.<br> La maggior parte dei suoi romanzi sono ambientati nel North Carolina e hanno come argomenti centrali il destino, l'amore eterno la religione e in quest'ultimo ritroviamo l'amore e la forza della famiglia.<br> La vita in due un libro che parla di sentimenti, che ti raggiunge dentro, che ti commuove, che descrive la straordinaria vita di Russell Green che a 34 anni ha tutto,  una bella moglie una solida famiglia e un'adorabile bambina, ma in pochi mesi Russ si ritrova ad affrontare la fine di un matrimonio tanto desiderato e l'inizio di una nuova realtà con sua figlia. Ma nonostante tutto grazie alla sua grande forza riesce a superare tutto e a scoprire  la bellezza di essere padre.<br> Un romanzo  che ci regala forti emozioni, fa riflettere, ridere, piangere, ma soprattutto comprendere come dietro ad ogni difficoltà e ogni dolore si nasconde sempre una gioia inattesa; ne consiglio la lettura a chi é interessato alla famiglia, all'amore e alla speranza perchè come ci insegna il nostro autore " NESSUNO NELLA VITA DOVREBBE CAMMINARE DA SOLO"<br>  .... "E ANCHE SE A VOLTE LA VITA PRENDE STRADE IMPREVISTE, È PROPRIO IL MODO IN CUI AFFRONTIAMO OGNI MOMENTO, ANCHE IL PIÚ DOLOROSO A DEFINIRE IL NOSTRO FUTURO".<br> Vigliotti Diamante Pia<br>   <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-18 14:56:35 UTC</pubDate>
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         <title>TUTTE PAZZE PER CHANEL </title>
         <author>suami_dellaventura21</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tutte pazze per Chanel è un romanzo rosa che ha visto la sua prima pubblicazione nel 2014, per opera dell'autrice Niamh Green; irlandese ha scritto numerosi bestseller, la Newton Compton ha pubblicato i suoi romanzi quali: "Diario segreto di una casalinga disperata", "Ti amo, ti odio, mi manchi", "Sarà perché ti amo" e "Uomini: l'importante è farli soffrire". La storia del romanzo è travolgente e interessante... Coco Swan, protagonista del libro è una ragazza semplice, non è una tipa da decisioni nette e, come lei ama definirsi una   ragazza alla quale non le si addice il proprio nome, lei che ha uno stile shabby chic, ma senza chic. È l'esempio vivente di chi colora entro i bordi della vita senza mai provare la brezza di fare uno strappo alla regola. Coco è una ragazza orfana di madre, per questo motivo è cresciuta con la nonna così, diventando adulta si ritrova a gestire un piccolo negozio di antiquariato in una città di provincia. La sua vita scorre monotona, nel continuo immaginarsi una lei glamour, determinata e pronta a realizzare i propri sogni, una lei che in realtà non c'è, una lei che si nasconde dietro un maglione super largo e dietro quei pantaloni che non le sono mai piaciuti, ma che indossa per comodità. Un giorno però è stato il glamour a trovare lei, perché di ritorno da un'asta in cui era alla ricerca di oggetti per il suo negozio, trova per caso un vecchio modello di borsa CHANEL, introvabile; nella borsa trova una lettera d'amore di due innamorati, una lettera d'amore di unione e indissolubiltà,  di passioni e legami. La borsa appare per Coco come un dono dalla madre, madre che così come il mittente della lettera aveva amato follemente la sua amata bambina, l'aveva amata più di ogni altra cosa, più di quanto possono esprimere le parole, ci sarebbe sempre stata per lei, in ogni caso ed anche questa volta era lì, per portare un cambiamento imminente, anzi necessario nella vita della sua piccola Coco, era lì per dirgli che era arrivata l'ora di iniziare a vivere. Così Coco, quasi per istinto, decide di andare alla ricerca di questi due innamorati,  si sente elettrizzata nell'immaginarsi la prospettiva di quello che il futuro avrebbe potuto portare, inizia così la sua avventura alla ricerca di sé stessa, alla ricerca della sua vita che prima di allora era vuota e monotona. Scopre durante il suo percorso la Coco Chanel del suo animo, la Coco che fino ad allora era rimasta nascosta nelle sue insicurezze, adesso era pronta a vivere la vita senza paura. Determinata e fiera di sè, si sente motivata a portare a termine la sua avventura, non saranno infatti gli ostacoli a impedirle di godersi il bellissimo panorama della vita. Tale romanzo si adatta benissimo ai nostri tempi, perché in ognuno di noi c'è o c'è stata una balaustra dalla quale non abbiamo mai preso il volo, balaustra che non ci permette di vivere, di goderci ogni momento, ogni attimo. È questo infatti il pensiero dell' autrice, il segreto per esser ciò che vogliamo,  il segreto per viver come vogliamo, il segreto di sentirci come farfalle che volano leggiadre nel vento è "lanciarsi dalla balaustra", supereremo così le nostre più grandi paure, le nostre insicurezze che si nascondono nell'angolo più buio dell'anima, solo così ci si potrà imbattere nella fantastica avventura che è la vita. Lo stile dell'autore è molto lineare e di semplice comprensione, presenta la realtà così com'è, avvolgendola con la forza e la voglia di vivere che la lettura è capace si trasmettere. La lettura del libro è stata molto interessante, ha toccato in profondo la mia anima, permettendomi di focalizzarmi bene sui miei sogni e obbiettivi, che non saranno mai più messi da parte da piccoli ostacoli,che altro non sono distrattori della meta. Pertanto condivido il pensiero dell'autrice, in effetti in ognuno di noi c'è una farfalla nascosta che aspetta ad essere liberata. L'originalità del libro si nasconde nell'energia e nel pensiero che tutto è possibile se lo si vuole realmente, così un po' della forza di Coco è giunta anche a me semplice lettrice che cercherà con tutta sé stessa di realizzare i propri "piccoli grandi sogni". Consiglio questo libro ai miei amici, ma soprattutto a chi si sente scoraggiato e chi pensa di sognare troppo in grande per le proprie capacità, grazie a questo libro cambierete idea! Tutti possiamo essere ciò che vogliamo, ciò che ci suggerisce l'anima, il cambiamento inizia da adesso!<br>                               Suami della Ventura</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-18 16:12:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-18 16:43:26 UTC</pubDate>
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         <title>Succede</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"Succede" è un romanzo pubblicato da Sofia Viscardi, una ragazza milanese di 19 anni, molto famosa tra i giovani essendo una YouTuber con più 500.000 follower. Ha iniziato a pubblicare i suoi&nbsp; video nel 2011 e poi il 24 maggio 2016 Mondadori pubblica il suo primo romanzo, che a breve diventerà anche un film.</div><div>"Succede" è un libro ambientato nella Milano contemporanea, fra il liceo socio-pedagogico, i bar tabacchi, i locali notturni, le case dei personaggi che compariranno nel corso della storia e il tetto di uno di esse.</div><div>La protagonista di questo libro è Margherita, una ragazza quasi diciottenne che frequenta il penultimo anno di liceo. Si trova nel bel mezzo dell'adolescenza, vede la sua vita scorrerle davanti senza averne però il pieno controllo. Si sente fuori posto, sbagliata, insicura e non brava a relazionarsi con gli altri,tutto ciò dovuto a un passato che ancora la tormenta.</div><div>Margherita trascorre le sue giornate alzandosi di malavoglia dal letto, avendo sempre pochi minuti per migliorare il suo aspetto, finendo per uscire di casa struccata e con una tuta indosso. La sua vita è una corsa, non avendo mai tempo:corre per prendere l'autobus e quando non ci riesce corre per arrivare puntuale a scuola.Trascorre la mattina confinata in un banco, costretta a sentir parlare delle professoresse che la detestano ma almeno ha Olimpia al suo fianco, la sua migliore amica, con cui scambiarsi sguardi che solo loro riescono a decifrare. Finite le lezione, esce velocemente da quell'edificio per poi incontrare Tom, suo amico da quando erano dei bambini.</div><div>Passa i&nbsp; pomeriggi a studiare per le verifiche del giorno dopo o in compagnia dei suoi amici a casa di Olimpia. La notte le piace stare sveglia per perdersi nelle pagine del suo libro preferito, in compagnia di una tazza di caffè che però la maggior parte delle volte fa bruciare dimenticandolo sui fornelli.</div><div>Queste è l'adolescenza e la quotidianità di Margherita.</div><div>Qualcosa, o meglio qualcuno, travolgerà queste sue piccole e uniche certezze.</div><div>Un pomeriggio di gennaio, mentre si trovava sul bus, con le cuffie nelle orecchie e il suo libro in mano, incontra Samuele, un ragazzo dagli occhi verdi che non si è lasciato intimidire dall'aria apparentemente fredda e diffidente di Margherita. Ben presto così&nbsp; i due si ritrovano a trascorre le giornate insieme, a parlare mentre passeggiano o mentre sorseggiano un cappuccino, a scambiarsi dei massaggi e nel giro di poche settimane iniziano una relazione.</div><div>Ed ecco che la sua vita cambia diventando più movimentata.</div><div>Quando tutto sembra andare per il meglio, e finalmente Margherita è serena e felice, dal cellulare della sua amica Olimpia legge una conversazione che non avrebbe dovuto vedere scoprendo così in una decina di messaggi che: Tom è innamorato di lei però preferisce non confessarglielo per paura di perderla come amica e che Samuele si è avvicinata a lei sulla direttive di Olimpia, capendo così che&nbsp; le basi della sua relazione con&nbsp; Samuele, erano solo bugie.</div><div>Così ecco che l'adolescenza della protagonista muta nuovamente, diventando un enorme casino, da cui non riesce ad emergere.</div><div>Margherita si ritrova sola, gli unici suoi più cari amici l'hanno tradita e anche il suo ragazzo ha fatto lo stesso. Inizia a fare nuove conoscenze: le sigarette, il fumo che fa scivolare via l'ansia e Stefania, una sua compagna di classe, molto diversa da lei ma con cui si trova bene, con la quale inizia ad uscire i sabati sera e a bere fino a dimenticarsi persino il suo nome.</div><div>A salvarla da quella situazione pericolosa in cui sta cadendo, arriva Tom.</div><div>Margherita non aveva capito di amarlo fin quando le sue labbra non incontrano quelle di lui, facendola così volare in un mondo parallelo senza alcuna preoccupazione.</div><div>Lui la ama per quella che è, con ogni suo piccolo difetto.</div><div>Succede così che la vita di Margherita cambia di nuovo; inizia infatti la seconda parte del libro, quella in cui i capitoli sono brevi e contengono i pensieri e i sentimenti più profondi che la protagonista conduce e prova con Tom.</div><div>Di nuovo, quando tutto le sembra andare per il meglio, e la sua vita torna alla normalità, una proposta sportiva mette Tom di fronte ad una scelta:andare in un'altra città e accettare una allettante carriera sportiva di basket o rimanere per lei, per se stesso, per loro, per ciò che hanno costruito.</div><div>Tom opterà per la proposta sportiva, lasciando Margherita sola e indifesa. Prima di andarsene le promette però che tornerà non appena sarà il loro momento.&nbsp;</div><div>&nbsp;Il finale è un happy-end, auto conclusivo, ma allo stesso modo molto avvincente.</div><div><br></div><div>La scrittura di Sofia Viscardi non è troppo elaborata e ricercata ma corretta, chiara, concisa e soprattutto scorrevole.</div><div>Mi sono rispecchiata fin da subito in Margherita e in ogni singola parola scritta dall'autrice.I capitoli pur essendo brevi sono pieni zeppi di emozioni, sensazioni, pensieri, avventure e dialoghi. Mi sono letteralmente persa nella pagine di questo libro, perdendo la cognizione del tempo non vedendo l'ora di arrivare alla fine, ho avuto&nbsp; la testa e il cuore immersi in queste&nbsp; pagine: ho pianto, mi sono arrabbiata e ho riso insieme alla protagonista.</div><div>La seconda parte del libro del libro potrà risultare affrettata e poco chiara, ma ciò non potrebbe essere più sbagliato, perché quando ci si trova coinvolti in una esperienza nuova per la prima volta, tutto accade velocemente, senza darti il tempo di riflettere su cosa dovresti fare, senza darti alcun tipo di spiegazione, semplicemente succede, e l'autrice attraverso questa seconda parte ne rende perfettamente l'idea.</div><div>Sofia Viscardi, con questo libro e con le sue parole è riuscita a farmi sentire compresa è accettata, ha risposto ha molte delle mie domande e mi ha fatto capire quanto sia bella questa fase della mia vita seppur incasinata.</div><div>Un libro da leggere assolutamente, un diario pieno di sentimenti e emozioni.</div><div>Un libro scritto con il cuore che va letto con amore</div><div><br>Aprilia Tagliafierro</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-18 17:13:02 UTC</pubDate>
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         <title>LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI</title>
         <author>vinciguerra_maddalena</author>
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         <description><![CDATA[<div>Paolo Giordano, scrittore e fisico italiano è autore del romanzo “la solitudine dei numeri primi”. Pubblicato nel 2008 vince nello stesso anno il premio Campiello Opera Prima, il premio Strega e il premio letterario Merck Serono.&nbsp; I protagonisti del romanzo sono Mattia e Alice, quest’ultimi vengono definiti dall’autore numeri primi gemelli cioè separati da un unico numero pari che non permette loro di scontrarsi. Il romanzo racconta la vita dei due protagonisti partendo da un’infanzia drammatica: Alice rimane zoppa a vita a causa di un incidente durante una gara di scii, mentre, Mattia viene segnato da un evento traumatico che è la scomparsa della sorella gemella Michela. Alice durante gli anni del liceo stringe amicizia con Viola Bai, anche se l’amicizia dura poco, è proprio Viola che spinge Alice a conoscere Mattia. Il rapporto che si instaura tra i due non si evolve in una storia d’amore e dopo la scuola i due intraprendono cammini diversi. Si rincontreranno negli anni successivi , però, solo un incontro particolare ravvicinerà i destini dei due protagonisti …<br><br></div><div>In senso metaforico i numeri primi rimandano alla solitudine perchè divisibili solo per se stessi. Alice e Mattia sono paragonati, come detto in precedenza, a due numeri primi gemelli ovvero due anime gemelle che si amano ma non riescono a stare insieme. Si toccano tematiche importanti,tuttora attuali: le problematiche legate alla società e le difficoltà dei giovani moderni, dalla fuga all’estero per trovare lavoro all’anoressia e la depressione. In fine Giordani ti lascia con ‘’l’amaro in bocca” con un finale inaspettato. Lo consiglio con piacere, è una lettura che non solo riesce a trasportati nelle vicende drammatiche dei due protagonisti ma mette in evidenzia che la vita non è sempre ‘’rose e fiori”, bisogna saperla vivere e riuscire a superare ogni difficoltà.<br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Maddalena Vinciguerra<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-18 17:39:22 UTC</pubDate>
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         <title>Walter di Vico</title>
         <author>walterdivico</author>
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         <pubDate>2017-09-18 19:43:52 UTC</pubDate>
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         <title>Jane Eyre</title>
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         <description><![CDATA[<div>Clara de Chiara</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-18 20:58:29 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-09-26 17:55:17 UTC</pubDate>
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