<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>LA SCOPERTA DELL&#39;AMERICA by </title>
      <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-22 18:38:10 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-04-02 11:34:08 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>L&#39;IMMAGINE DEL CONTINENTE</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2452491587</link>
         <description><![CDATA[<div>Da quando gli europei sono sbarcati sulle coste americane, il continente è diventato il luogo in cui proiettare tutte le loro fantasie, in termini mitici ma anche personali. Grazie all'idea di un luogo selvaggio che si diffuse, l'uomo bianco si autoinvestì del così detto white man's burden, dando via al processo di colonizzazione. Viene raccontata la storia di una scoperta, dimenticandosi che quei luoghi e quei popoli esistevano da molto prima dell'arrivo degli europei. Tuttavia la storia è scritta dai vincitori ed è curioso come l'immagine dell'America si sia evoluta agli occhi dei colonizzatori nel corso del tempo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-01-22 18:47:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2452491587</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL TEMPO DELLA SCOPERTA</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2452498442</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante i primi anni a seguito della scoperta si diffusero nel vecchio continente disegni e raffigurazioni dell'America, fatti secondo i racconti degli esploratori da artisti che mai erano stati nel nuovo mondo. Grazie a questo duplice passaggio il continente divenne quindi il luogo in cui i miti e le leggente europee trovarono realizzazione, nell' immaginario in primo luogo degli esploratori stessi e poi di tutta la popolazione. Le americhe diventano un paradiso perduto, dove abitano selvaggi ingenui, sirene e altre creature meravigliose, ma al contempo l'inferno, popolato da popolazioni cannibali e che compiono sacrifici umani. La cristallizzazione di queste immagini avviene con la diffusione del manuale "Iconologia" di Cesare Ripa, scritto per dare indicazioni agli artisti dell'epoca su come rappresentare le amazzoni, i cinocefali e tutte le altre creature mitiche che gli europei credevano di aver incontrato. In quei primi anni si consolidarono stereotipi che, dalle poche regioni che Colombo aveva esplorato, si estenderanno a tutto il continente e soprattutto l'idea di un luogo selvaggio da dominare e civilizzare insieme ai suoi abitanti.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://cdn.skuola.net/news_foto/2018/scoperta-america-eventi.jpg" />
         <pubDate>2023-01-22 18:59:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2452498442</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;IMMAGINE NEOCLASSICA E ROMANTICA</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2452498628</link>
         <description><![CDATA[<div>Verso la fine del 18esimo secolo cominciarono a diffondersi dipinti di artisti che avevano effettivamente visitato il nuovo mondo e nasce l'idea delle americhe come un luogo esotico e tranquillo, secondo la visione romantica di moda all'epoca in Europa, abbandonando l'idea mitica e crudemente selvaggia. Nel nuovo mondo coesistono invece due immagini diverse. All'alba dell'indipendenza dei nuovi Paesi le elites bianche costruiscono l'idea della civilizzazione e urbanizzazione, per conseguire un progetto identitario, in contrasto con l'idea dello spazio naturale, selvaggio e deserto; agli eredi delle popolazioni indigene, secondo questa visione, non rimane che adeguarsi al piano di civilizzazione pensato per loro dai bianchi. Contemporaneamente nasce a nord un nuovo Stato, gli U.S.A. Prende quindi piede il concetto di America Latina; gli statunitensi e i sudamericani sono in primo luogo separati dalla lingua e le differenze vanno via via aumentando, quando gli Stati Uniti diventano competitivi sul campo economico e politico.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/263457381/30feb6acbfd15b8d0d44d34df840d7aa/morte_di_atala.jpg" />
         <pubDate>2023-01-22 18:59:55 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2452498628</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DIBATTITO DI VALLADOLID</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2452535679</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Nel 1547 a Valladolid, in Spagna,il re Carlo V convocò un dibattito riguardo la questione indigena, che riuniva teologi e giuristi da tutto il Paese, allo scopo di "trattare e parlare del modo in cui si devono fare le conquiste nel Nuovo Mondo, in modo che si possano fare con giustizia e con sicura coscienza". Le sedute videro come protagonisti il teologo Juan Gines de Sepulveda e il frate dominicano Bartolome de las Casas. La posizione di Sepulveda si può definire hard approach: sebbene entrambe le parti siano convinte della necessità della cristianizzazione, Sepulveda esprime esplicitamente l'inferiorità degli indigeni rispetto agli europei, definendoli come bambini in confronto agli adulti, donne in confronto agli uomini e mettendone in evidenza abitudini come i sacrifici umani e il presunto cannibalismo, azioni condannate dal cattolicesimo. Si parla invece di soft approach con de las Casas: quest'ultimo esalta invece le qualità degli indios e li definisce fratelli; l'unica cosa che gli manca è la giusta fede.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-01-22 20:00:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2452535679</guid>
      </item>
      <item>
         <title>AMERIGO VESPUCCI</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033181</link>
         <description><![CDATA[<div>Amerigo Vespucci era figlio di una ricca famiglia fiorentina, avviato alla carriera di contabile presso la banca medicea, dalla quale verrà inviato a Siviglia. Lì incontrerà Cristoforo Colombo ed inizierà ad appassionarsi alle esplorazioni nel nuovo mondo. Parteciperà a delle prime esplorazioni come cartografo in sud America sulle rotte di Colombo e riporterà dettagliate descrizioni. Arriverà presto a comprendere di non trovarsi nelle indie, ma in nuovo mondo. Si ricorda la "Lettera dalle isole nuovamente trovate", inviate al gonfaloniere di Firenze Pier Soderini, che conteneva una mappatura delle terre. La mappa giungerà al duca di Lorena, che sceglierà di farla pubblicare. I nuovi territori verranno presentati come "America", ovvero "terra di Amerigo". Vespucci morirà qualche anno dopo e verrà sepolto a Siviglia, senza sapere di aver dato il nome al nuovo continente.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/263457381/df368a30f686490ba5356ea831211c0c/Amerigo_Vespucci.jpg" />
         <pubDate>2023-01-23 10:39:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033181</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA CIRCUMNAVIGAZIONE DEL GLOBO</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033309</link>
         <description><![CDATA[<div>All'alba del sedicesimo secolo una fra le rotte commerciali più fruttuose era quella verso le indie per la compravendita delle spezie. A seguito della caduta di Costantinopoli, le potenze europee si erano viste costrette ad avviare diverse spedizioni per trovare una strada alternativa e, a inizio secolo, il Portogallo dominava la rotta. Il re Carlo I di Spagna ingaggiò quindi il marinaio portoghese Ferdinando Magellano, in rotta con il Paese natale, che aveva un piano ambizioso: portare a compimento il piano originale di Colombo e raggiungere le indie da ovest. Il 20 settembre 1519 la flotta di caracche fornita dalla Spagna partì alla volta dell'odierno Brasile, per poi arrivare sulle coste dell'Argentina, dove fu costretto a fermarsi a causa dei fenomeni atmosferici invernali. Una delle sue navi affondò e un'altra disertò, ma Magellano continuò la spedizione fino a raggiungere lo stretto che oggi porta il suo nome, per poi proseguire vero quello che chiamerà l'Oceano Pacifico. La traversata fu lunga e l'equipaggio iniziò a soffrire la fame, fino a quando non avvistarono terra ferma e approdarono su una delle isole dell' arcipelago delle Marianne, dove furono però depredati delle loro scorte. Raggiunsero una settimana dopo le Filippine, dove poterono finalmente nutrirsi. Sull'isola di Cebu il sovrano locale accettò di essere battezzato cristiano e giurò fedeltà al re di Spagna; sull'isola di Mactan Magellano si alleò con il capo della tribù locale per affrontare il suo avversario. Durante lo scontro Magellano stesso rimase ucciso. L'equipaggio sopravvissuto fuggì, fu costretto a bruciare una delle tre navi rimanenti, per poi raggiungere il sultanato islamico del Brunei, nel Borneo. Con l'aiuto degli abitanti locali raggiunsero dopo due anni di navigazione le isole delle spezie, parte dell'odierna Indonesia. Dopo aver compiuto i loro scambi, ripartirono alla volta del Pacifico, lasciandosi indietro un'altra nave, ma furono costretti a tornare alle isole delle spezie, dove la flotta fu presa dai portoghesi. L'ultima nave, la Victoria, partì, sotto il comando di Juan Sebastian el Cano, per la traversata dell' Oceano Indiano, fino a raggiungere il Capo di Buona Speranza. L'equipaggio soffrì nuovamente la fame, prima di arrivare alle isole di Capo Verde dove fecero rifornimento. L'8 settembre 1522 solo 18 dei 270 membri dell'equipaggio iniziale approdarono a Siviglia, in Spagna. La spedizione di Magellano fu qualcosa di sensazionale, che confermò definitivamente la natura sferica del nostro pianeta.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://ilmondodelloscrittore.altervista.org/wp-content/uploads/2018/03/Fern%C3%A3o_de_Magalh%C3%A3es_por_Charles_Legrand.jpg" />
         <pubDate>2023-01-23 10:39:22 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033309</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA CONQUISTA DEL PERU&#39;</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033374</link>
         <description><![CDATA[<div>Francisco Pizarro si imbarcò alla volta delle americhe per sfuggire a un futuro infelice in Spagna, stabilendosi a Panama. Nel 1524 condusse una prima spedizione alla volta del Perù, popolato dall'impero Inca, alleatosi con Diego de Almagro e Hernando de Luque. Raccolsero molte informazioni, ma la missione si rivelò inconcludente. Nel 1526 partirono nuovamente ma, raggiunta la baia di San Matteo, il governatore di Panama ritenne l'attacco agli Inca troppo rischioso e ordinò la ritirata.&nbsp; Pizarro si rifiutò e continuò con 13 uomini la spedizione, per poi rientrare a Panama. Tornò quindi in Spagna per ricevere l'incarico direttamente dal re, che ottenne nel 1528 quando fu nominato governatore della Nuova Castiglia (così si sarebbe chiamato il Perù). Nel frattempo tra il popolo Inca si combatteva una guerra civile per decretare il nuovo sovrano tra i due fratelli Huascar e Atahualpa; dei due ebbe la meglio il secondo. L'impero ne era uscito indebolito e Pizarro sfruttò la situazione. Organizzò un incontro con il nuovo sovrano e, attraverso l'inganno, riuscì a catturarlo, chiedendo un riscatto. Il debito venne saldato, ma Atahualpa&nbsp; non venne mai rilasciato, fu invece condannato a morte. Nel 1533 Pizarro entrò a Cuzco, la depredò e nel 1535 fondò la nuova capitale, Lima. Fu nominato un nuovo re Inca che promise di allearsi con gli Spagnoli, ma tentò invece una ribellione, che fallì. Nel frattempo si accesero le ostilità fra Pizarro e Almagro, che fu mandato alla conquista del Cile. Al suo ritorno organizzò una congiura contro Pizarro, che fu assassinato nel 1541.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://tse1.mm.bing.net/th?id=OIP.EBXYbCORVXw-JExMdgczjgHaJh&amp;pid=Api" />
         <pubDate>2023-01-23 10:39:26 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033374</guid>
      </item>
      <item>
         <title>FONTI</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033459</link>
         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.public.asu.edu/~idcmt/santangel.pdf">https://www.public.asu.edu/~idcmt/santangel.pdf<br><br></a><a href="https://www.youtube.com/watch?v=9_dH6xMQauk">https://www.youtube.com/watch?v=9_dH6xMQauk<br><br></a><a href="https://www.lacooltura.com/2020/05/francisco-pizarro-conquista-impero-inca/">https://www.lacooltura.com/2020/05/francisco-pizarro-conquista-impero-inca/<br><br></a><a href="https://ofmtoscana.org/2015/historia-general-de-las-cosas-de-nueva-espanadi-fr-bernardino-di-sahagun-inserita-nel-registro-internazionale-della-memoria-del-mondo-dellunesco/">https://ofmtoscana.org/2015/historia-general-de-las-cosas-de-nueva-espanadi-fr-bernardino-di-sahagun-inserita-nel-registro-internazionale-della-memoria-del-mondo-dellunesco/</a> <br><br><a href="http://omero.humnet.unipi.it/matdid/1033/10.%20La%20controversia%20di%20Valladolid.pdf">http://omero.humnet.unipi.it/matdid/1033/10.%20La%20controversia%20di%20Valladolid.pdf</a> <br><br><a href="https://www.youtube.com/watch?v=2wHX2AUgWy4">https://www.youtube.com/watch?v=2wHX2AUgWy4</a>&nbsp;<br><br>"La mediaciòn linguistica y cultural", L. Mariottini, S. Tedeschi, A. S. Castellanos<br><br>Appunti presi a lezione<br><br>Dispensa fornita dalla docente Alessandra Crotti per il corso di Fondamenti di Intercultura Inglese<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2023-01-23 10:39:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033459</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;OPERA DI BERNARDINO DE SAHGU&#39;N</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033595</link>
         <description><![CDATA[<div>Bernardino de Sahgùn fu un frate missionario in Messico a seguito della conquista di Cortès. A lui si deve l'opera "Historia de las cosas de la Nueva España", un manuale illustrato frutto di più di 30 anni di indagine. E' il principale manuale informativo sulla civiltà azteca fino ad oggi pervenuto, ma la sua particolarità consiste nel fatto che si tratta di un manuale bilingue, con testo a fronte spagnolo-nahuatl. E' inoltre un'opera illustrata dagli allievi di Sahgùn, chiamati infomantes, tutti indigeni. Il testo arrivò per la prima volta sotto il nome di Codice Fiorentino, poiché fu regalato al granduca di Toscana Francesco I ed è tutt'oggi conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. L'opera si compone di 12 volumi, in cui sono raccolti gli "huehuetlatolli", i detti degli anziani aztechi, che riassumevano la filosofia del popolo e il racconto della conquista dal punto di vista indigeno. Sebbene Sahgùn non fu mai contrario alla cristianizzazione degli indios, nel manoscritto emerge il suo disappunto nei confronti dei disordini che gli Spagnoli stavano causando nel nuovo mondo. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://codigotlaxcala.com/wp-content/uploads/2020/04/Bernardino-de-Sahag%C3%BAn-precursor-de-la-etnograf%C3%ADa-cient%C3%ADfica-en-el-Colegio-de-la-Santa-Cruz-de-Tlatelolco.-%C3%96leo-an%C3%B3nimo-Museo-Nacional-de-Historia.jpg" />
         <pubDate>2023-01-23 10:39:39 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033595</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA CONQUISTA DEL MESSICO</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033643</link>
         <description><![CDATA[<div>Una delle spedizioni più significative fu sicuramente quella di Hernan Cortès, affiancato dall'emblematica figura della Malinche. Cortès arriva nel nuovo mondo come segretario del governatore di Cuba Diego Velasquez, che lo incarica di avventurarsi nella regione dello Yucatan per commerciare. Gli intenti di Cortès però sono ben diversi. Nello Yucatan gli verrà donata la donna che sarà poi la Malinche, la prima interprete del nuovo mondo, che svolgerà un ruolo politico fondamentale per il successo di Cortès. Inizia ad avventurarsi nel territorio dell'odierno Messico, a stringere alleanze grazie alla Malinche e fonda la città di Veracruz, per sfuggire all'autorità di Velasquez. Per garantirsi la fedeltà dei suoi uomini brucia la flotta. Inizia quindi la marcia verso Tenochtitlán, della durata di tre mesi. Una volta arrivato stringe un accordo con Montezuma, il re azteco, che gli consente di insediarsi in città. Cortès cattura il sovrano e ne chiede il riscatto. Nel frattempo si trova a fronteggiare un esercito spagnolo, mandato da Velasquez ad arrestarlo; nonostante lo svantaggio numerico, riuscirà a vincerlo e a convincerlo a farlo unire alla sua conquista. A Tenochtitlán Montezuma viene assassinato in favore di suo fratello Cuitláhuac, che muove guerra. Gli uomini di Cortès vengono decimati e fuggono. Costruiscono una piccola flotta e inizia l'assedio della città, costruita su un lago. Gli Aztechi sono stroncati dal vaiolo e alla fine si arrendono. Cortès governerà in Messico per qualche anno, ma non riconquisterà mai la piena fiducia degli Spagnoli e alla fine verrà deposto.</div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://static-1.ivoox.com/audios/9/7/3/7/8301570817379_XXL.jpg" />
         <pubDate>2023-01-23 10:39:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033643</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I RACCONTI DI COLOMBO</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033695</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 15 febbraio 1493 Colombo scrisse un documento noto come Carta a Luis de Santangel, che egli stesso avrebbe poi ricoperto di carta cerata, messo in una botte di legno e mandato per mare, fino a quando il documento non toccò le coste di Lisbona. Il documento fu subito tradotto e diffuso e costituisce probabilmente la primissima testimonianza del nuovo mondo. Colombo sarà convinto fino alla fine dei suoi giorni di essere giunto in India. Nella carta ricorre il termine "meraviglioso" che contribuisce a creare l'idea di un luogo paradisiaco, in combinazione con il clima, caldo sebbene si trovassero nei mesi invernali. Colombo utilizza la strategia della comparazione, ovvero associa elementi naturali ben noti agli europei alla fauna e alla flora delle americhe, ad esempio paragona gli uccelli caraibici agli usignoli del vecchio mondo. I popoli indigeni si mostrarono subito molto disponibili e generosi, in quanto gli europei apparivano a loro come degli dei giunti per mare; Colombo li ritenne dunque estremamente facili da assoggettare e questo pensiero ebbe molta fortuna in Europa, dando il via ai progetti di esplorazione e conquista. Le paure e le curiosità degli europei furono trasferite nel nuovo mondo, dove Colombo disse di aver incontrato le sirene, le amazzoni, i cinocefali e i cannibali. All'origine di questo termine c'è in realtà la convinzione di essere arrivato nelle indie: i cannibali sarebbero dunque i sudditi del Gran Kan, poi abitanti del caribe e infine, a seguito di una trascrizione sbagliata, cannibali. Queste descrizioni furono sicuramente frutto dell'ignoranza di Colombo e di chi lo seguì, ma probabilmente anche un abile stratagemma per vendere l'esperienza e ottenere nuovi finanziamenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://biografieonline.it/img/bio/Cristoforo_Colombo_1.jpg" />
         <pubDate>2023-01-23 10:39:45 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033695</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL VENTESIMO SECOLO</title>
         <author>francesca_emma2003</author>
         <link>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033821</link>
         <description><![CDATA[<div>Tutte le idee ed immagini accumulate nei secoli precedenti si esprimono nelle rappresentazioni del ventesimo secolo; le raffigurazioni sono varie e vaste, molto spesso in contrasto tra di loro. Si diffonde il concetto del sogno americano e i flussi migratori aumentano esponenzialmente, da New York fino all'Argentina. Per prima cosa l'America diventa un paradiso naturale, fra le destinazioni più gettonate per il turismo di massa. Se nei secoli precedenti si era già diffusa la personificazione del continente come una donna disponibile e pronta per essere conquistata, grazie alla diffusione dei mezzi di comunicazione di massa raggiunge il suo culmine. Successivamente il nuovo mondo (che ormai non è più così nuovo) diventerà un luogo dove poter perseguire la libertà, dove potersi abbandonare a qualsiasi peccato e trasgredire la morale borghese, unendosi anche alle lotte rivoluzionarie. Contemporaneamente l'America Latina diventa un luogo di estrema povertà e soprattutto violenza, nel tentativo di denuncia delle classi più disagiate; quest'immagine sopravvivrà fino ai giorni nostri.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/263457381/5939b0d2400c12311bd873ca5c066f7e/visita_cuba.jpg" />
         <pubDate>2023-01-23 10:39:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/francesca_emma2003/shkurxvt7wqt21kg/wish/2453033821</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
