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      <title>La &quot;GRANDE GUERRA&quot; by giannini federica</title>
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      <description>I fatti e la rielaborazione letteraria e artistica.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-11-06 15:54:52 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-11-15 14:59:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Dittatore-Filieri<br>&nbsp;GIUSEPPE UNGARETTI (1888-1970) <br>È stato uno dei principali poeti della letteratura italiana del 20esimo secolo. Inizialmente fu influenzato dal simbolismo &nbsp; francese, la sua poesia&nbsp; fu caratterizzata nei primi tempi da componimenti brevissimi, costituiti da poche parole essenziali e da diverse analogie, compresi principalmente nella raccolta " l' allegria " (1916). Passò poi a lavori più complessi e articolati dal contenuto concettualmente difficile. Una terza fase della sua evoluzione poetica, segnata dal dolore per la perdita prematura del figlio, ha compreso opere meditative dall'intensa riflessione sul destino umano. Negli ultimi anni le sue poesie furono specchio della saggezza, ma anche del distacco e della tristezza dell'età avanzata. È stato inoltre considerato da alcuni critici come anticipatore dell' ermetismo.<br>Quando nel 1914 scoppiò la prima guerra mondiale, Ungaretti partecipò attivamente alla campagna interventista.&nbsp;<br>A seguito delle battaglie sul Carso, cominciò a tenere un taccuino di poesie, che furono poi raccolte dall'amico Serra (un giovane ufficiale) e successivamente stampate.&nbsp;<br> Al termine della guerra,&nbsp; nel luglio 1918, scrisse Soldati, composta nel bosco di Courton.&nbsp;<br><br>POESIA SOLDATI<br>Si sta come<br>d'autunno<br>sugli alberi<br>le foglie<br><br>La lirica è costituita da quattro versi liberi, è molto breve presenta una vera e propria struttura circolare e due enjambements ovvero "come-d'autunno" e "alberi-le foglie".<br>in questa poesia Ungaretti, paragona la vita dei soldati a quella delle foglie in quanto essi sembrano avere un' esistenza segnata, in quanto potrebbero morire in trincea durante le ostilità e le foglie subiscono la stessa sorte, cadendo dagli alberi in autunno.<br>&nbsp;<br>La sua poesia contiene la storia del suo viaggio di vita.<br>Partendo dall' angoscia esistenziale derivata dal senso di dolore delle diverse perdite della sua vita, passando alla fede&nbsp; in Dio e dalla condizione di " uomo di pena" a quella di "uomo di fede".<br><br><br> &nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-16 14:30:55 UTC</pubDate>
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         <title>Fratelli - Mariano 15 luglio 1916</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Di che reggimento siete</strong></div><div><strong>fratelli?</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong>Parola tremante</strong></div><div><strong>nella notte</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong>Foglia appena nata</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong>Nell'aria spasimante</strong></div><div><strong>involontaria rivolta</strong></div><div><strong>dell'uomo presente alla sua</strong></div><div><strong>fragilità</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong>Fratelli<br><br></strong>la poesia è breve e dalla forte musicalità, ed esprime il senso della fragilità umana.&nbsp;<br>Con una analogia, la parola “Fratelli” viene paragonata a “una fogliolina appena nata”, rimarcando la fragilità della vita, sconvolta dalla follia drammatica della Prima guerra mondiale.</div><div>Tramite la poesia Ungaretti intende mostrare la <strong>solidarietà umana come unica salvezza</strong> dagli orrori della guerra. <br>Nel buio della notte, sconvolta dai lampi e dagli scoppi della battaglia, due reggimenti di soldati si incontrano sulla linea del fronte. In questo momento di forte tensione una voce ha il coraggio di pronunciare con tono esitante la parola “<em>Fratelli</em>”, un termine che il mondo, sconvolto dall’odio, sembra aver dimenticato.&nbsp;</div><div>In questa condizione drammatica il poeta pone l’accento sul significato della <strong>fratellanza</strong>, che sembra rappresentare un grido di rivolta contro la barbarie e il non senso della guerra.</div><div>Proprio quel senso di ritrovata dignità umana chiude la poesia, con una significativa ripetizione della parola “Fratelli”.</div><div><strong><br><br><br><br><br><br><br><br><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-21 10:41:17 UTC</pubDate>
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         <title>LA POETICA DELLA PAROLA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/gianninifederica/grandeguerra/wish/2434531374</link>
         <description><![CDATA[<div>La sua poesia si fonda su: <br>- senso della <strong>caducità </strong>e passare del <strong>tempo</strong> &gt; precarietà della condizione del soldato; Roma antica e barocca; lutti familiari --&gt; conduce ad un problema religioso<br>-condizione di <strong>nomade </strong>&gt; porta alla ricerca di una terra promessa (luogo felice sia geografico che ideale) --&gt; ritorno a una innocenza e armonia originarie (funzione ORFICA); ritorno in patria di cui abbiamo una memoria ancestrale<br>-<strong>scavo</strong> nell'abisso dell'anima per riportare alla luce un'eco dell'essere &gt; esprimibile attraverso la <strong><em>poetica della parola</em></strong> --&gt; parola riportata alla sua purezza originaria; ricorso <strong>all'analogia</strong> simbolista &gt; versi brevi</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-05 11:05:38 UTC</pubDate>
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         <title>IL PORTO SEPOLTO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/gianninifederica/grandeguerra/wish/2434553940</link>
         <description><![CDATA[<div>Stampata a Udine nel 1916 e comprende: <strong>32 liriche</strong> ordinate cronologicamente &gt; indicazione del luogo e del giorno della stesura.<br>-ricorso alla <em>forma diaristica</em> --&gt; genere letterario che fa ricorso alla produzione di diari &gt; memorie personali e testimonianze storiche --&gt; riflettere sulla precarietà della vita del soldato &gt; a contatto con la morte vivono momento per momento<br><strong>STRUTTURA</strong>: <br>-2 liriche di apertura: <em>In memoria</em> e <em>Il porto Sepolto<br>-</em>liriche in ordine cronologico<br>-2 liriche in chiusura: <em>Italia</em> e <em>Poesia</em> (in seguito intitolata <em>Commiato</em>)<br>La cornice ha funzione di: dedica e dichiarazione poetica <br><strong>NUCLEI TEMATICI</strong>:<br>-diario di guerra &gt; non si parla però solo di morte, battaglie o trincee --&gt; poesia che rimandano al desiderio di ritorno ad un'innocenza perduta e a sentimenti di amore e fratellanza<br>-momenti lirici e metafisici &gt; in una dozzina di testi scompare il tema della guerra a favore di tematiche liriche e metafisiche&nbsp; --&gt; in <em>Fiume </em>il poeta si immerge nel paesaggio<em> &lt;&lt;</em>una docile fibra/ dell'universo&gt;&gt; o si pone una serie di domande sulla propria anima, su Dio, sulla morte e sul destino. <br><strong>STILE:<br></strong>-Stile 'frantumato' &gt; rarefarsi delle parole riduce al minimo le dimensioni testuali della poesia del primo Ungaretti --&gt; metrica breve, talvolta addirittura cortissima, dei versi, ridotti anche a un solo lemma &gt; smembramento del verso e delle strofe in tanti piccoli frammenti --&gt; in questo modo riesce ad <strong>isolare</strong> meglio la <strong>parola </strong>--&gt; poeta capace di potenziare la parola &lt;&lt;lingua logora dall'uso&gt;&gt;, rendendo alle parole la loro originaria purezza &gt; impressione di incanto, impressione e stupore di ''limpida meraviglia'' &gt; la parola diventa <strong>salvifica </strong>non appartiene più alla dimensione della chiacchiera quotidiana.<strong><br></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-05 11:43:06 UTC</pubDate>
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