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      <title>La lotta al bullismo by Claudia Ticali</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-03-26 14:03:44 UTC</pubDate>
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         <title>Cortometraggio a scuola</title>
         <author>claudiaticalitfa</author>
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         <description><![CDATA[<p>In questo cortometraggio del 2023 un gruppo di studenti del Liceo Scientifico "Elio Vittorini" di Gela ha interpretato cosa significa per loro fare bullismo e riceverlo. </p><p>Tramite il "Role Playing", metodo utilizzato a fini didattici e basato sulla simulazione di una situazione o di un evento tramite la sua messa in scena, i ragazzi possono immedesimarsi in una possibile situazione di bullismo e comprendere maggiormente le emozioni della vittima che lo sta subendo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 14:53:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>claudiaticalitfa</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Prevenire</strong></p><p>La strategia migliore per combattere il bullismo è la prevenzione, alla base della quale c’è la promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e prepotenza. La scuola è il primo luogo di relazioni sociali per i bambini e, in virtù del suo ruolo educativo, ha la responsabilità di farsi portavoce di alcuni valori che possono aiutare a prevenire il bullismo, come promuovere la conoscenza reciproca, favorire l’autostima dei ragazzi, insegnare l’apertura verso la diversità e il rispetto degli altri, insegnare ad affrontare i conflitti invece di negarli, spiegare l’importanza del rispetto di regole di convivenza condivise. &nbsp;<br>&nbsp;</p><p><strong>Riconoscere</strong></p><p>Riconoscere il bullismo non è sempre facile. Da parte di insegnanti e genitori sono necessari ascolto ed osservazione dei ragazzi.</p><p><br/></p><p><strong>Intervenire</strong></p><p>Più il tempo passa, più i ruoli si definiscono e le conseguenze diventano dannose. Contro il bullismo si dovrebbero attivare sia la scuola che la famiglia: è importante che genitori e insegnanti comunichino tra loro e si metta in atto un intervento condiviso e coerente. Se un genitore ha il sospetto che il proprio figlio sia vittima o autore di episodi di bullismo, la prima cosa da fare è parlare e confrontarsi con gli insegnanti. Viceversa, se è un insegnante ad accorgersi di atti di bullismo, dovrebbe convocare i genitori, sia del bullo che della vittima, e organizzare insieme una strategia condivisa per porre fine alle prevaricazioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 15:04:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>claudiaticalitfa</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Il Bullismo quando nasce?</strong></p><p>Il fenomeno del <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bullismo">bullismo</a> si teorizza che sia nato quasi 2.000 anni fa, ma ovviamente il termine “bullismo” è stato utilizzato per la prima volta nel 1978 in Norvegia da una prima ricerca sul fenomeno e che da quel momento si sia utilizzato anche in tante altre ricerche.</p><p><strong>Origine del nome "bullismo"</strong></p><p>Si teorizza che derivi dall inglese “bully” o “bull toro” ispirata dal connesso forza e aggressività di tale animale. </p><p><strong>Il bullismo nella storia.</strong></p><p>Facciamo un bel salto all’indietro ai tempi dell'antica Roma e parliamo di Tiberio Claudio Druso Germanico. Si teorizza che abbia sofferto di Poliomielite o sclerosi multipla. Questa malattia gli recava tremori o complicazioni e per l’era in cui siamo era qualcosa di disonorevole. Questo esempio rappresenta bene il fatto che il bullismo, inteso come discriminazione e violenza verso il prossimo, può arrivare&nbsp;ad ogni livello sociale.&nbsp;Il nostro caro Imperatore morì nel 54 d.C. e anche nella morte&nbsp;non trovò pace dai canzonieri, che ci trasportano a un parallelismo con la nostra attualità: su internet, per quanto rimuoviamo, l’offesa denigratoria può causare segni indelebili visibili da tutti nel tempo.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 15:21:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>claudiaticalitfa</author>
         <link>https://padlet.com/claudiaticalitfa/sen0lz81yxwjsk8c/wish/3383481929</link>
         <description><![CDATA[<p>L'intervento clinico con le vittime di bullismo è fondamentale per fornire loro supporto emotivo e strumenti per affrontare la situazione.</p><p>Il professionista, attraverso lo <strong>Sportello di ascolto psicologico</strong>, per esempio, può venire a conoscenza di atti di bullismo e attivare le procedure necessarie di un primo intervento preventivo. Tuttavia, è altrettanto importante <strong>lavorare con l'intera classe</strong> per promuovere una cultura di rispetto, empatia e solidarietà.</p><p>Questo può essere realizzato attraverso sessioni di sensibilizzazione, attività di gruppo e discussioni aperte sul tema del bullismo. Di grande utilità sono i <strong>laboratori </strong>basati sull’affettività, la gentilezza, il riconoscimento delle emozioni, all’interno dei quali il professionista può lavorare attraverso la <strong>mentalizzazione</strong>.</p><p>E' importante <strong>sensibilizzare </strong>gli studenti rispetto al fenomeno del bullismo. Attraverso <strong>stimoli letterari e <em>role-playing</em></strong> si aumenta la consapevolezza degli alunni circa il fenomeno e le sue possibili conseguenze. Si cerca inoltre di modificare i loro atteggiamenti e di stabilire un <strong>sistema di regole condivise</strong> contro le prepotenze. Queste attività possono essere sostituite da <strong>stimoli audiovisivi</strong>, seguiti da momenti di discussione e rielaborazione circa le esperienze personali. Il focus è sulle emozioni vissute sia dalla vittima che dall’autore di bullismo. Vengono inoltre approfondite le implicazioni morali per chi osserva le prepotenze. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 15:42:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>claudiaticalitfa</author>
         <link>https://padlet.com/claudiaticalitfa/sen0lz81yxwjsk8c/wish/3383497644</link>
         <description><![CDATA[<p>l cyberbullismo, così come il bullismo è un fenomeno che ha a che fare con <strong>comportamenti aggressivi messi in atto attraverso l’utilizzo dei social media</strong> o, più in generale, di dispositivi elettrici ed applicazioni online. Esso prevede forme di aggressione, molestia e discriminazione virtuale, che vengono compiute attraverso rete internet. Questo tipi di bullismo virtuale ha trovato un facile sviluppo grazie a tutte le nuove forme di comunicazione, come ad esempio i social, i forum, le chat e altri servizi di messaggistica. </p><p>Nei casi di cyberbullismo l'aggressore si nasconde dietro uno schermo ed esprime la sua cattiveria in maniera ancora più meschina nei confronti della vittima.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-26 15:53:16 UTC</pubDate>
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