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      <title>sistema scheletrico by marialuigiagiuseppina viscione</title>
      <link>https://padlet.com/marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo/sehb7viwlnzqbq7c</link>
      <description>Fatto con stupore</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-13 09:04:42 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-12-12 13:55:37 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Sistema scheletrico</title>
         <author>marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo</author>
         <link>https://padlet.com/marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo/sehb7viwlnzqbq7c/wish/569517749</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo <strong>scheletro</strong> umano è una struttura di sostegno posta all'interno del corpo, formata da un insieme di ossa e tessuto cartilagineo che sostiene il corpo umano. Lo scheletro può essere suddiviso in ossa del capo, ossa del tronco e ossa degli arti. Le funzioni dello scheletro sono:</div><ul><li>sostegno</li><li>protezione di parti molli e delicate, come la scatola tanica e la gabbia toracica</li><li>equilibrio, insieme a muscoli e articolazioni sotto il controllo dei nervi</li><li>movimento, essendo strettamente connesso ai muscoli</li><li>eritropoietica ed emopoietica, ovvero la produzione di globuli rossi, bianchi e piastrine tramite il midollo osseo</li><li>plastica, cioè dà forma al corpo</li><li>deposito di sali minerali</li></ul><div><br><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-13 09:06:18 UTC</pubDate>
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         <title>Scheletro assile</title>
         <author>marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo</author>
         <link>https://padlet.com/marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo/sehb7viwlnzqbq7c/wish/576455529</link>
         <description><![CDATA[<div>È l'insieme delle ossa che costituiscono il cranio, la colonna  vertebrale e la gabbia toracica.<br><br><strong>LA TESTA</strong><br>l’impianto osseo della testa, fra i più complessi del corpo umano, si compone di due gruppi di ossa: le ossa del cranio e le ossa della faccia<br>- La<strong> scatola cranica</strong> è costituita da 8 ossa, prevalentemente piatte e articolate tra loro tramite articolazioni fisse dette "suture", che delimitano e proteggono la cavità cranica che contiene l'encefalo.</div><div>Le ossa sono: <strong>frontale, parietale destro e sinistro, temporale destro e sinistro, etmoide, sfenoide, occipitale. </strong>Quest'ultimo ha un foro perché l'encefalo tramite il midollo allungato che passa in questo foro deve collegarsi con il midollo spinale che corre per tutto il canale vertebrale.</div><div><br></div><div>-<strong>Le ossa della faccia </strong>(14) proteggono e sostengono la parte iniziale delle vie respiratorie e dell'apparato digerente. Sono tutte unite da articolazioni fisse tranne la mandibola, unico osso mobile di tutta la testa:</div><div><strong>mandibolare, mascellari (2), zigomatici (2), nasali (2), lacrimali (2), palatini (2), turbinati inferiori (2), vomere. </strong></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 08:43:07 UTC</pubDate>
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         <title>Scheletro appendicolare</title>
         <author>marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo</author>
         <link>https://padlet.com/marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo/sehb7viwlnzqbq7c/wish/576458563</link>
         <description><![CDATA[<div>Comprende le ossa degli arti superiori e inferiori, con i cingoli scapolare e pelvico.<br>Gli arti superiori e inferiori sono rispettivamente collegati alla colonna vertebrale attraverso il <strong>cinto scapolare e il cinto pelvico</strong>.<br><br></div><div>-<strong>ARTO SUPERIORE<br></strong>Le ossa dell'arto superiore si uniscono al tronco tramite il cinto scapolare comprendono.<br>Il <strong>cinto scapolare</strong> è costituito da 4 ossa: <strong>2 clavicole e 2 scapole</strong>, che con i 2 omeri formano le articolazioni delle spalle.  Le clavicole sono ossa a forma di S allungata, situate anteriormente alla base del collo. Centralmente si articolano con lo sterno, lateralmente con le scapole. Le scapole sono due ossa piatte di forma triangolare poste ai due lati della parte posteriore e superiore del dorso.</div><div><br>L'arto superiore comprende:<br>-braccio dove troviamo l’omero,<br>-avambraccio dove troviamo radio e ulna <br>-il dorso della mano è chiamato carpo poi segue il metacarpo e poi le dita con falangi, falangine e falangette (tranne il pollice che ha solo falange e falangina).</div><div><br></div><div><br>-<strong>ARTO INFERIORE<br></strong>Arto inferiore si unisce al tronco con il <strong>cinto pelvico</strong> che è costituito dalle<strong> ossa del bacino</strong>: <strong>ossa iliache, osso sacro e coccige</strong>.</div><div><br></div><div>L'arto inferiore comprende:</div><div>- la coscia che comprende il <strong>femore</strong>, l'osso più lungo del nostro corpo  e che si articola con la <strong>tibia</strong>, nell'articolazione del ginocchio<br>- la <strong>rotula</strong> o patella è un osso coinvolto nell'articolazione che rende possibile l'estensione del ginocchio<br>-la gamba che comprende <strong>tibia</strong> e il <strong>perone (fibula), </strong>entrambe terminano nella loro parte distale con due processi denominati malleoli (il malleolo laterale della fibula e il malleolo mediale della tibia), che si articolano a formare l'articolazione della caviglia. <strong> <br>-</strong>  il collo del piede dove troviamo il <strong>tarso</strong>, ovvero la parte posteriore di articolazione e di appoggio del piede. La pianta del piede invece è formata dalle cinque ossa del <strong>metatarso</strong>, che si articolano con le ossa del tarso da una parte e con le cinque dita, formate ciascuna da tre falangi dall'altra (anche qui fa eccezione l'alluce, formato solo da falange e  falangina ma non falangetta)</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-16 08:46:53 UTC</pubDate>
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         <title>Ossa lunghe, corte, piatte.</title>
         <author>marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo</author>
         <link>https://padlet.com/marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo/sehb7viwlnzqbq7c/wish/578534336</link>
         <description><![CDATA[<div>Le ossa hanno forme differenti, legate alla funzione che devono svolgere.<br><br>•<strong>Le ossa lunghe </strong>agiscono come leve per alzare e abbassare gli arti e si sviluppano generalmente nel senso della lunghezza.<br>Sono tali il femore, la tibia, l’ulna, il radio. Il corpo centrale delle ossa lunghe si chiama diafisi; le due porzioni periferiche epifisi. Nei bambini e nei ragazzi tra la zona mediana e le zone periferiche esiste una zona di transizione costituita dalla cartilagine di coniugazione, o metafisi.<br>Queste cartilagini rappresentano la zona di accrescimento in lunghezza delle ossa, che avviene attraverso la loro graduale ossificazione. Una volta completata l’ossificazione della metafisi, lo sviluppo della statura dell’individuo si arresta. Al centro di un osso lungo si trova la cavità midollare che contiene midollo osseo e vasi sanguigni.<br><br></div><div>•<strong>Le ossa corte,</strong> come le vertebre, le ossa del piede (tarso), le ossa della mano (carpo), fungono da «ponte» e si sviluppano quasi in ugual misura in lunghezza e in larghezza.<br><br></div><div>•<strong>Le ossa piatte</strong>, la cui peculiarità è quella di avere uno spessore minimo e una superficie particolarmente estesa (scapola, ossa del cranio), svolgono una funzione protettiva.<br><br><br></div><div>Le ossa possono dividersi rispetto alla struttura in:</div><ul><li><strong>osso spugnoso</strong> lo si ritrova principalmente nella parte più interna delle ossa; al microscopio si presenta come una spugna e al suo interno si notano molti spazi tra le  trabecole.                                                                                                      Il tessuto spugnoso conferisce all'osso leggerezza, grazie alla sua struttura alveolare, e permette ai muscoli di muovere le ossa più agevolmente.</li></ul><div><br></div><ul><li><strong>osso compatto</strong>, che appare omogeneo e denso; forma la porzione esterna; si tratta di un osso solido, compatto perché privo di cavità,  piccoli canali sono riservati ai vasi sanguigni, alle cellule ed ai loro processi, necessari per mantenerlo in vita.                                                                                         Costituisce l'80% della massa scheletrica. Si presenta con la struttura a lamelle organizzate in osteoni (unità strutturali dell'osso compatto)<br><br></li></ul><div>A rivestire l’osso intero ci pensa un connettivo chiamato <em>periostio </em>che lo avvolge lo protegge e da qui si originano anche le cellule qualora ci sia la necessità.<br>Nel tessuto osseo si trovano gli <strong>osteoblasti, </strong>che sono cellule giovani non completamente differenziati che hanno il compito di secernere la matrice ossea. Quando maturano diventano <strong>osteociti</strong> che sono i principali componenti del tessuto osseo. <br>Gli <strong>osteoclasti </strong>secernano enzimi in grado si digerire la matrice e liberare i minerali in essa intrappolati e in questo modo contribuiscono al rimodellamento delle ossa. Gli osteoclasti entrano in anche durante una frattura perché fanno pulizia delle schegge eventualmente presenti  e successivamente gli osteoblasti depositano un nuovo tessuto che andrà a riparare la frattura stessa. </div><div><br></div><div><br></div><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 21:55:51 UTC</pubDate>
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         <title>Fratture</title>
         <author>marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo</author>
         <link>https://padlet.com/marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo/sehb7viwlnzqbq7c/wish/578566109</link>
         <description><![CDATA[<div>La<strong> frattura ossea </strong>è una condizione medica in cui la continuità dell'osso si rompe. Una percentuale significativa di fratture ossee si verifica a causa di un alto impatto di forza o di stress.  Tuttavia, una frattura può anche essere il risultato di alcune condizioni mediche che indeboliscono le ossa, ad esempio <strong>osteoporosi.<br></strong><br>La frattura  può essere di origine traumatica o spontanea (patologica).<br>Nel caso di un trauma, l'osso si frattura quando il trauma ha entità tale da superare i limiti di resistenza dell'osso stesso.</div><div>Il trauma può interessare l'osso direttamente o indirettamente.</div><div>Nel primo caso l'osso si frattura nel punto in cui viene applicata la forza.</div><div>In caso di trauma indiretto la frattura si manifesta  ad una certa distanza dal punto di applicazione della forza, la quale si propaga lungo la catena cinetica di un arto o della colonna vertebrale fino a raggiungere la sede di frattura.</div><div>In entrambi i casi le forze applicate possono essere di torsione, di flessione, di compressione o di strappo.<br>Se l'osso è minato da un processo patologico (sistemico o locale), tali forze possono creare una frattura pur essendo irrisorie o di modesta entità, si parla in questi casi di fratture patologiche.</div><div><br>Le frature si possono classificare in:<br><strong>FRATTURA COMPOSTA (senza dislocazione dei frammenti) /SCOMPOSTA (con dislocazione dei frammenti): </strong>in rapporto all'eventuale spostamento dei segmenti fratturati si distinguono fratture composte, in cui i segmenti di frattura conservano la loro posizione anatomica, e fratture scomposte, in cui si verifica uno spostamento dei frammenti.</div><div><br></div><div><strong>FRATTURA CHIUSA/ESPOSTA: </strong>in base all'integrità o meno della cute vi sono fratture chiuse (in cui la cute rimane integra) e fratture esposte ad elevato rischio di infezione (in cui vi è lacerazione della cute ed esposizione esterna dell'osso).</div><div><br></div><div><strong>FRATTURA COMPLETA/INCOMPLETA: </strong>a seconda che la frattura interessi tutto lo spessore dell'osso (frattura completa) o una parte di esso (frattura incompleta o semplice infrazione ossea).</div><div><br></div><div><strong>FRATTURA STABILE/INSTABILE: </strong>quando subentrano forze deformanti come la forza muscolare che impediscono il contatto reciproco tra i due segmenti ossei si parla di frattura instabile. In questi casi verrà compromessa l'immobilità della frattura con conseguente ritardata guarigione. In caso contrario, in mancanza cioè di forze deformanti, si parla di frattura stabile.</div><div><br></div><div><strong>FRATTURE SEMPLICI / PLURIFRAMMENTARIE / COMMINUTE: </strong>in base al numero di frammenti ossei prodotti. Se la frattura origina due frammenti ossei ben distinti si definisce semplice. Se invece origina numerosi frammenti prende il nome di frattura pluriframmentale o  comminuta (presenza di più rime di frattura).</div><div><br></div><div><strong>FRATTURE TRASVERSE / OBLIQUE / SPIROIDI / LONGITUDINALI: </strong>in base al decorso e alla forma della rima di frattura ( la fessura che separa i due frammenti ossei) le fratture possono essere classificate in:</div><ul><li>		FRATTURE TRASVERSE: la rima di frattura è disposta ad angolo retto rispetto all'asse longitudinale dell'osso</li><li>		FRATTURE OBLIQUE:  la rima di frattura forma un angolo inferiore a 90° rispetto all'asse longitudinale dell'osso (fratture a becco di flauto)</li><li>		FRATTURE LONGITUDINALI: la rima di frattura è parallela all'asse longitudinale dell'osso</li><li>		FRATTURE SPIROIDI: la rima di frattura compie un decorso a spirale lungo il segmento osseo, avvolgendosi ad esso.</li></ul><div><br></div><div>Come abbiamo visto per le fratture scomposte, le lesioni associate alla frattura possono essere di natura: muscolare, tendinea, ligamentosa, vascolare, nervosa, viscerale o cutanea</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-17 22:26:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo</author>
         <link>https://padlet.com/marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo/sehb7viwlnzqbq7c/wish/583272895</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>LA COLONNA VERTEBRALE <br></strong>E' l'asse portante del corpo, è costituita da 32/33 vertebre, ossa corte e irregolari, disposte in serie l'una sopra l'altra ed ha una forma ad <strong>S</strong><br>Si divide in regioni:<br>7 vertebre cervicali, 12 toraciche, 5 lombari, 5 sacrali, 3 o 4 coccige<br><br></div><div>Ogni vertebra è costituita da due parti: il <strong>corpo vertebrale</strong> e <strong>l'arco vertebrale</strong>. Tra il corpo e l'arco c'è uno spazio libero, il <strong>foro vertebrale</strong>.</div><div>La sovrapposizione delle vertebre determina un allineamento dei fori che costituiscono un canale, il <strong>canale vertebrale</strong>, all'interno del quale è contenuto il <strong>midollo spinale; </strong>da qui<strong> </strong>partono dalla colonna dei nervi chiamati motori che portano comandi ai muscoli mentre i nervi che arrivano alle radici dorsali sono afferenti o sensitivi e prendono notizie dal mondo esterno e le portano al midollo. </div><div><br></div><div>Le articolazioni tra le vertebre permettono lievi movimenti di traslazione ma non di rotazione. Tra una vertebra e la successiva si trova un disco cartilagineo, il disco intervertebrale, che funge da cuscinetto in grado di sopportare gli sforzi di compressione a cui è costantemente soggetta la colonna vertebrale.</div><div><br><br></div><div><strong>GABBIA TORACICA<br></strong>La gabbia toracica è il contenitore osseo che protegge cuore e polmoni.</div><div>E' formata da <strong>12 paia di costole</strong>, ossa piatte, sottili e incurvate ad arco, articolate posteriormente con le <strong>12 vertebre dorsali</strong> e anteriormente con lo <strong>sterno</strong> tramite <strong>le cartilagini costali</strong>. <br>Le prime 7 paia di costole (costole vere) si uniscono direttamente allo sterno; <br>le 3 paia successive (costole false) che si collegano allo sterno attaccandosi alle costole sovrastanti;<br>le ultime 2 paia non sono unite allo sterno (costole fluttuanti).<br>Sotto la gabbia toracica a chiuderla c’è un muscolo a forma di cupola chiamato  diaframma che si innalza e si abbassa e insieme ai muscoli intercostali promuovono gli atti respiratori: inspiratorio la gabbia toracica si allarga, espiratorio la gabbia toracica si rimpicciolisce</div><div><br></div><div><br></div><div>Lo scheletro assile è collegato allo scheletro degli arti attraverso il cinto scapolare (arti superiori) e il cinto pelvico (arti inferiori).</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-19 18:46:43 UTC</pubDate>
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         <title>Pallavolo</title>
         <author>marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-05-27 08:15:20 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo</author>
         <link>https://padlet.com/marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo/sehb7viwlnzqbq7c/wish/596423487</link>
         <description><![CDATA[<div>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-27 08:33:08 UTC</pubDate>
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         <title>Articolazioni</title>
         <author>marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo</author>
         <link>https://padlet.com/marialuigiagiuseppinaviscione5bliceo/sehb7viwlnzqbq7c/wish/596433790</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono strutture ce mettono in contatto due o più ossa. Nella maggior parte dei casi si tratta di un contatto indiretto, in quanto tra l due estremità delle ossa che costituiscono l'articolazione si sovrappone uno strato di tessuto cartilagineo.<br>Le articolazioni sono numerose e hanno una struttura molto diversa tra loro, che rispecchia il tipo di funzione richiesta.<br><br>Dal punto di vista funzionale si possono classificare in:<br>- <em>fisse</em> o <em>sinartrosi</em>: leggano strettamente le ossa tanto da impedirne i movimenti. Un esempio sono le suture del cranio;<br>- <em>seminabili</em> o <em>anfiartrosi</em>: legano due superfici articolari ricoperte da cartilagine: il disco di cartilagine interposto tra le due superfici permette solvato movimenti limitati.<br>Solo le tipiche articolazioni delle vertebre;<br>- <em>mobili </em>o <em>diartrosi:</em> permettono un'ampia varietà di movimento, in una o più direzioni dello spazio, coadiuvate dai legamenti, robuste fasce di tessuto connettivo fibroso che tengono in posizione le ossa.<br>Sono presenti negli arti; un esempio quelle del ginocchio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-27 08:39:02 UTC</pubDate>
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