<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Org chart by Riccardo Verdi</title>
      <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-01-15 14:00:13 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-01-28 17:01:36 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet.net/icons/png/1f53a.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>Che cos&#39;è una lingua</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292069104</link>
         <description><![CDATA[<p>Una lingua è ciò che ci definisce: siamo umani perché dotati del "verbo". La lingua nasce da una necessità comunicativa: è il metodo più efficiente per comunicare le esperienze; e svolge tre funzioni: definire sé stessi, definire il mondo, comunicare.</p><p>Una lingua è un codice stabile condiviso fra le persone che lo adoperano, nella comunicazione della lingua sia l'emittente che il destinatario hanno ruoli importanti.</p><p>"Testo" deriva dal latino <em>textus:</em> ogni discorso, sia scritto che parlato, è come un tessuto.</p><p>Si è osservato che il linguaggio possiede delle aree specificamente adibite nel cervello: lesionandole perdiamo delle capacità di linguaggio.</p><p>Il linguista è colui che ragiona sulla lingua e va a scrivere le grammatiche e i lessicografi.</p><p>La lingua non è regolare: forme che farebbero senso sono scorrette e forme scorrette nel tempo possono essere riconosciute come corrette.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-15 14:00:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292069104</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Norma, errore e zone grigie</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292071839</link>
         <description><![CDATA[<p>L'insieme di convenzioni che sono alla base del codice linguistico è chiamato <em>norma linguistica.</em></p><p>Importante da notare è come queste norme non siano imposte, ma accettate: è previsto che ci sia sempre qualche piccola divergenza.</p><p>Ci sono due approcci per stabilire la lingua: quello proscrittivo, in cui le norme vengono applicate dall'alto e quello descrittivo in cui le norme sono quelle usate dai parlanti.</p><p>La norma tende naturalmente a cambiare.</p><p>A causa dell'epoca di autarchismo linguistico fascista, è meno accettato dalla cultura italiana un ente proscrittore di norme.</p><p>La scuola deve insegnare la norma linguistica, cosicché sia possibile trasghedirla non per ignoranza, ma per una scelta deliberata.</p><p>L'errore è ciò che esce dalla norma e provoca <em>riprovazione sociale.</em></p><p>Il "grammarnazi" è colui che è intransigente sulla lingua, ma non è egli stesso colto nell'uso: è l'effetto dunning kruger!</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-15 14:02:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292071839</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il grande mistero dell&#39;italiano</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292072664</link>
         <description><![CDATA[<p>l'Italiano discende dal Latino attraverso un processo di volgarizzazione, popolarizzazione.</p><p>Per lungo tempo le grammatiche si rifanno non alla lingua dell'uso corrente, ma ad una lingua letteraria, spesso da soli pochi emeriti dei secoli precedenti.</p><p>Per questo la brigata dei Crusconi vanno a creare l'accademia della crusca, impegnata  nello studio di tutta la lingua, senza tralasciare la "buccia".</p><p>Fatta l'unità d'Italia, a causa dell'elitarismo dell'italiano e la diffusione dei dialetti, lingua non figlie ma sorelle all'italiano, la quantità di parlanti dell'italiano era stimata fra il 2.5% e il 10%.</p><p>L'alfabetizzazione si diffonde grazie alla televisione:  i programmi educativi, come "non è mai troppo tradi per imparare", aiutano milioni di italiani.</p><p>L'uso dell'italiano da fasce di popolazione sempre maggiore porta ad un abbassamento dello standard e alla creazione dell'<em>italiano neostandard </em>verso gli anni '70.</p><p>Questi cambiamenti sono un segno positivo: la lingua è usata. </p><p>L'uso dell'italiano sul web dà origine a fenomeni di accorciamento: la gente scrive più velocemente e distrattamente, spesso facendo errori.</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-15 14:02:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292072664</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Il lessico italiano</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292072881</link>
         <description><![CDATA[<p>La quantità di parole di una lingua non è dato ben definito: molte lemmi sono lessico specialista o obsoleto.</p><p>I vari sinonimi esistono per esprimere varie sfumature della stessa realtà, fra cui anche del contesto: guai se si usano termini nei contesti sbagliati.</p><p>Il lessico di base italiano è di 7000 parole, divise fra FO (lessico fondamentale), AU (alto uso), AD (alta disponibilità).</p><p>Oltre a questo esistono i CO (comuni), RE (regionalismi), DI (dialettismi), ES (esotismi), TS (tecnico-specialisti), BU (basso uso) e OB (obsolete).</p><p>Il dizionario non attesta l'esistenza di una parola, ma la sua diffusione.</p><p>Le parolaccie sono una cosa comune a tutte le lingue.</p><p>Per un breve periodo l'aggettivo "petaloso" prese l'avvento e molte persone ne parlarono, ma seppur fosse una costruzione grammaticale corretta, non prese mai piede perché la si usava sempre in un contesto metalinguistico: si dice "petaloso" per parlare di "petaloso", non per descrivere qualcosa con molti petali.</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-15 14:02:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292072881</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Potere alle parole</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292073159</link>
         <description><![CDATA[<p>Le parole sono molte potenti: non dobbiamo usarle a caso.</p><p>Non dobbiamo lasciare che pregiudizi linguistici diventino autonomatismi, bensì applicare un po' di curiosità verso alla lingua per adoperarla al meglio delle nostre capacità.</p><p>Don Milani propose lo slogan "I care": l'unica strada per distogliersi dalle reazioni di pancia è l'uso del cervello.</p><p>Bruno Mastroianni usa il concetto di "contadini digitali":  dobbiamo applicarlo anche alla lingua, creando un circolo virtuoso.</p><p>Bisognerebbe mantenere sempre un certo decoro linguistico, anche in chat private.</p><p>Il filosofo Paul Grice individua le quattro massime per il discorso: </p><ol><li><p>Quantità: né troppo né troppo poco;</p></li><li><p>Qualità: parla di cose a cui credi;</p></li><li><p>Relazione: sii pertinente al discorso;</p></li><li><p>Modo: sii chiaro nella comunicazione.</p></li></ol><p>La Vera Gheno propone tre parole d'ordine: dubbio, riflessione e silenzio.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-15 14:03:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292073159</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Che cos&#39;è una lingua: spunti</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292324868</link>
         <description><![CDATA[<p>1: Manzoni ne "Marzo 1821" esprime il bisogno di una lingua comune per avere un'Italia unitaria;</p><p>2: noi siamo condizionati dalla lingua allo stessa modo in cui la lingua è condizionata da noi: una maggiore quantità di sinonimi ci permette di comprendere meglio un oggetto;</p><p>3: la lingua non è universale: ci possono essere errori di comprensione e gesti e prole identici possono essere interpretati differentemente.</p><p>4: una traduzione perfetta spesso non può esistere: esistono termini dialettali o stranieri che semplicemente non trovano un corrispettivo italiano.</p><p>5: il fenomeno dell'agglutinamento: i nomi possono fondersi con il loro articolo, dando origine ad una nuova versione della parola.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-15 16:52:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3292324868</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Norma, errore e zone grigie 2</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3293391214</link>
         <description><![CDATA[<p>l'accento si è distinto in grave ed acuto solo molto tardi nella lingua italiana e per questo si trovano spesso accenti "sbagliati" in opere anche del secolo scorso.</p><p>Bisogna stare attenti nell'uso della doppia negazione: non si comporta esattamene come la dopia negazione latina, ma contiene ulteriori sfumature di significato.</p><p>la "d" eufonica va usata solo per separare due stesse vocali (nel caso di ad Enna, la d è superflua).</p><p>I giovani non vanno a rovinare il linguaggio: semplicemente portano innovazioni non interamente comprese dalle generazioni precedenti e per questo mal viste.</p><p>Nello stesso modo, i prestiti linguistici dall'inglese non sono un male, anzi l'Italiano è da secoli che prende dei prestiti da decine di linguaggi.</p><p>In conclusione, dobbiamo trovare un equilibrio fra la norma e l'uso, adattandoli al contesto in cui parliamo.</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-16 11:25:44 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3293391214</guid>
      </item>
      <item>
         <title>spunti</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3295141770</link>
         <description><![CDATA[<p>1: noi umani tendiamo a crederci più colti di quello che siamo, non riconoscendo quanto ci manca da apprendere: è l'effeto dunning Kruger.</p><p>2: personalità famose possono andare a modificare lo sviluppo della lingua</p><p>3: i tedeschi hanno una parola per tutto, come ad esempio  <em>schadenfreude, </em>il piacere di cogliere qualcuno impreparato su un argomento</p><p>4: i giovani sono i principali portatori di cambiamento, mentre le generazioni più vecchie resistono questo cambiamento, vedendolo come negativo (<a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=dC3kBsRpkZQ">https://www.youtube.com/watch?v=dC3kBsRpkZQ</a>)</p><p>5: alcuni usi ancora oggi di uso comune sono il risultato dell'autarchia imposta da Mussolini: tramezzino, rimessa, garage.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-17 16:59:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3295141770</guid>
      </item>
      <item>
         <title>spunti</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3297800149</link>
         <description><![CDATA[<p>1: l'italiano nel tempo ha perso quasi completamente l'uso della "k".</p><p>2: non esiste una netta distinzione fra dialetto e lingua: come disse Weinreich una lingua è un dialetto che possiede esercito e marina;</p><p>3: Le abbreviazioni usate nei social nascono da un bisogno pragmatico di risparmiare alle'opa della Tut.</p><p>4: i dialetti possono essere una forma di rivendicazione identitataria.</p><p>5: nei social è diffuso l'italiano "semicolto", quello propriamente parlato dal volgo.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-20 20:04:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3297800149</guid>
      </item>
      <item>
         <title>il lessico italiano 2</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3299320647</link>
         <description><![CDATA[<p>Il neologismo (dal francese neologisme) è una nuova parola.</p><p>Vengono creati per soddisfare nuovi bisogni linguistici.</p><p>Parole nuove possono nascere da menti fervide, o antonomasia o perfino traslitterazione.</p><p>La pubblicità è anch'essa una grande fonte di nuove parole, ma spesso di breve vita.</p><p>Un neologismo per essere riconosciuto come parola deve:</p><ol><li><p>essere ricorrente nel vero uso parlato (no meta);</p></li><li><p>Longevole nell'uso;</p></li><li><p>ricorrere in vari contesti.</p></li></ol><p>I neologismi sono:</p><ul><li><p>endogeni: una parola creata a nuovo;</p></li><li><p>esogeno: una parola presa in prestito da un altro linguaggio.</p></li></ul><p>I neologismi sono fondamentali: quando una lingua smette di produrne, vuol dire che sta morendo.</p><p>Oltre a prestiti di necessità, esistono quelli di<em> lusso, </em>usati solamente per denotare esclusività.</p><p>Qualche volta ricorriamo a dei forestierismi anche se non è necessario: Italo Calvino la definisce "Anti-lingua"</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-21 19:59:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3299320647</guid>
      </item>
      <item>
         <title>il lessico dell&#39;italiano 3</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307265469</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Un grande esempio è l'uso di inglesismi, usati distrattamente e in maniere non corrette. </p><p>I "false friends" sono due termini apparentemente simili, ma con significati diversi.</p><p>Esiste la sezione "Incipit" della Crusca che ha il compito di proporre traduzioni accettabili ai forestierismi.</p><p>Questione delicata è il femminile professionale: per molti termini si potrebbe tranquillamente formare il femminile, ma ciò viene visto male ed arbitrario in quanto manca l'abitudine di vedere questi termini declinati al femminile.</p><p>Esistono due correnti di pensiero al riguardo: </p><ol><li><p>usare il maschile come genere neutro (l'avvocato Giulia);</p></li><li><p>creare il femminile delle varie mansioni.</p></li></ol><p>Una storia particolare è quella di "presidenta": creato inizialmente come metodo per farsi gioco di Laura Boldrini, prese una piccola circolazione grazie ai detrattori, l'unica gategoria che usava il termine.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-28 16:02:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307265469</guid>
      </item>
      <item>
         <title>spunti</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307266647</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p>Una lingua di cultura può avere oltre 300000 parole, anche se quelle usate sono un piccolissima frazione;</p></li><li><p>Il dizionario Zingarelli possiede una sezione per le parole "da salvare", termini quasi in disuso;</p></li><li><p>Delle parole possono riapparire a distanza di decenni se il bisogno chiede, come "controlleria" o "gelicidio";</p></li><li><p>La pubblicità tende a creare nuove parole, che però quasi mai riescono a prendere piede nella lingua;</p></li><li><p>Un termine di diffusione unicamente toscana è "forassite", usata per indicare il tubo di plastica che protegge i fili elettrici;</p></li><li><p>La scrittice ha qualcosa contro il nostro carissimo sindaco di Marina di Sopra, Cetto La Qualunque.</p></li></ol>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-28 16:03:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307266647</guid>
      </item>
      <item>
         <title>spunti</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307342718</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p>C'è la brutta abitudine di non citare correttamente delle frasi, spesso per trascuratezza o per dare maggiore rilievo alla frase;</p></li><li><p>La teoria della finestra rotta sostiene che viene più facile danneggiare qualcosa se essa è già danneggiata;</p></li><li><p>L'aggettivo "peripatetico" nasce per descrivere gli allievi di Aristotele, che solevanostudiare passeggiando.</p></li></ol>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-28 16:51:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307342718</guid>
      </item>
      <item>
         <title>spunti: i mitici 3</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307348013</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p>Insieme ai <em>grammarnazi</em>, esiste la categoria dei <em>botanicnazi,</em> che si ossessionano sull'uso delle corrette terminologie botaniche;</p></li><li><p>La serie televisiva Boris, che sto trovando una visione molto piacevole;</p></li><li><p>La creazione di "camere d'eco", da cui nasce una percezione sbagliata della realtà a causa del continuo bombardamento degli stessi concetti, un po' come la situazione nata intorno a "presidenta".</p></li></ol>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-28 16:55:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307348013</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Recensione</title>
         <author>riccardoverdi</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307357059</link>
         <description><![CDATA[<p>Il libro è un breve saggio sulla lingua. </p><p>È una lettera molto leggera e piena di spunti interessanti, non solo legati alla lingua.</p><p>Il saggio si propone come un educatore, presentandoci le grandi criticità dell'uso superficiale della lingua, che poi va a riflettersi sulla vita in generale.</p><p>Un piccolo difetto del libro è la mancanza di consapevolezza dell'autrice, che si lancia in alcuni comportamenti che lei stessa ammonisce. (quando sconsiglia l'uso di forestierismi poco conosciuti in quanto inutili alla comunicazione ma poche pagine dopo tira fuori un magiarismo.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2025-01-28 17:01:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/riccardoverdi/sd5czbkgmrrd7mt0/wish/3307357059</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
