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      <title>Il mio padlet stiloso by Sara Minervino</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-05-29 07:14:58 UTC</pubDate>
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         <title>Scoppio della rivoluzione </title>
         <author>SaraMinervino</author>
         <link>https://padlet.com/SaraMinervino/sb6i61y68tkhykn6/wish/3011388978</link>
         <description><![CDATA[<p>La seconda rivoluzione settecentesca scoppiò in Francia nel luglio del 1789. Il problema di fondo fu che la monarchia <strong>non riuscì a realizzare le riforme </strong>di cui la Francia avrebbe avuto bisogno. </p><p>Tra cui:</p><ul><li><p>eliminazione delle eredità del passato </p></li><li><p>risoluzione del crescente debito dello stato.</p></li><li><p>riformare il sistema fiscale riducendo le sanzioni di clero e nobiltà.                                                                                                  Di fronte a queste necessità si manifestò  un potere politico assolutistico e allo stesso tempo debole. Tale debolezza emerse in modo specifico nel conflitto tra la monarchia e i parlamenti, i 13 parlamenti erano formati da una nobiltà di toga che presentandosi come paladini della libertà contro la tirannia del monarca ottennero il consenso degli intellettuali innovatori. Nel 1775 Turgot, filosofo ed economista presentò un programma di riforme non accettato dai nobili, lo stesso accadde al banchiere Necker e i suoi successori. Nel 1788 il parlamento di Parigi si rifiutò di autorizzare un prestito allo stato, sostenendo che solo gli Stati generali avevano tale potere, la risposta di Luigi XVI fu quella di sciogliere tutti i parlamenti, in proposito di ciò, si può parlare di <strong>rivolta nobiliare, </strong>ma in realtà la protesta ebbe un consenso trasversale in quanto coinvolse anche la borghesia e i ceti popolari. Il re quindi, reintegrò il parlamento nelle sue funzioni e si piegò alla richiesta di convocare gli Stati generali. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-29 07:31:31 UTC</pubDate>
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         <title>Stati generali e la rivoluzione </title>
         <author>SaraMinervino</author>
         <link>https://padlet.com/SaraMinervino/sb6i61y68tkhykn6/wish/3011420462</link>
         <description><![CDATA[<p>Gli stati generali si riunirono nei pressi della reggia di Versailles. Considerando l’epoca, la numerosità dei deputati del terzo stato fu vista come novità. Nell’assemblea erano presenti aspirazioni diverse che non sempre coincidevano con l’appartenenza ad un ordine. L’aristocrazia; mirava ad assestare un colpo all’assolutismo e a tutelare i propri privilegi, mentre molto aristocratici e preti progressisti erano disposti ad allearsi con i borghesi con lo scopo di ottenere riforme. Questa fluidità negli schieramenti fece emergere una questione procedurale: votare per ordine o per testa.</p><p>Il terzo stato proponeva che i tre ordini votassero per testa, clero e nobiltà decisero invece di riunirsi separatamente, il terzo stato, capendo di avere il popolo dalla sua parte, rese le riunioni aperte al pubblico, intorno a tali riunioni stava nascendo <strong>un’opinione pubblica </strong>di tipo nuovo. Il 17 giugno il Terzo stato si autoproclamò <strong>Assemblea nazionale,</strong></p><p>Con questo atto la rivoluzione era iniziata dal punto di vista giuridico e simbolico, il sovrano reagì facendo chiudere il locale dove era solita riunirsi l’assemblea e così i deputati si riunirono nella sala della “ pallacorda”, l’assemblea si autoproclamò di seguito come Assemblea nazionale costituente intenta a dare alla Francia una costituzione, per la prima volta. </p><p>Nella notte dell’11 luglio scoppiò l’insurrezione: una folla di popolani incendiò caselli daziari e assaltò i depositi di armi. I borghesi presero guida alla rivolta. Il 14 luglio 1789 la folla in armi espugnò la Bastiglia, carcere in cui venivano rinchiusi i detenuti politici, simbolo dell’assolutismo, la rivolta divampò nelle campagne resa ancor più incandescente dal panico collettivo. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-29 07:55:34 UTC</pubDate>
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         <title>L’inizio di un’epoca nuova</title>
         <author>SaraMinervino</author>
         <link>https://padlet.com/SaraMinervino/sb6i61y68tkhykn6/wish/3011440051</link>
         <description><![CDATA[<p>Nella notte del 4 agosto l’assemblea nazionale deliberò l’abolizione del feudalesimo. Ai deputati, intenti a creare una Costituzione, parve necessario crearne una che enunciasse i principi fondamentali sui quali si sarebbe basata la nuova Francia. Da tale esigenza nacque la<strong> Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino </strong>approvata il 26 agosto 1789, fu molto significativo che i principi sui quali si sarebbe basata la Francia furono enunciati in forma di diritti, ponendosi così dalla parte dei cittadini, infatti, i diritti di questi ultimi sostituivano i doveri dei sudditi. Per elaborare la costituzione fu creato un comitato con forti divergenze, dopo due anni si giunse all’approvazione dove il testo stabiliva la divisione dei poteri, con sistema monocamerale,potere legislativo all’assemblea ed esecutivo al re, al quale spettava il veto sospensivo, riguardo al diritto di voto si stabilì il suffragio censitario che stabiliva un limite di voto ai cittadini con un certo reddito, inoltre, diverse riforme furono instaurate in campo:</p><ul><li><p>Amministrativo; il territorio fu diviso in 83 dipartimenti </p></li><li><p>Giudiziario; vennero soppressi i parlamenti, e la giustizia in mano ai tribunali elettivi.</p></li><li><p>Economico; vennero abolite le esenzioni fiscali istituendo un’imposta fondiaria unica, venne inoltre introdotto il libero commercio.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-29 08:14:23 UTC</pubDate>
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         <title>frattura religiosa e il rapporto con la monarchia </title>
         <author>SaraMinervino</author>
         <link>https://padlet.com/SaraMinervino/sb6i61y68tkhykn6/wish/3011468849</link>
         <description><![CDATA[<p>Il provvedimento più importante fu la Costituzione civile del clero, la nuova legge riduceva le diocesi a 83 e stabiliva che i parroci e i vescovi fossero designati dal corpo elettorale e fossero stipendiati dallo Stato. Un successivo provvedimento impose agli ecclesiastici di giurare fedeltà alla Costituzione, quindi anche alla Costituzione civile del clero, pena la decadenza dall’ufficio. Nella primavera-estate del 1791 il fragile compromesso tra la rivoluzione e la monarchia si incrinò definitivamente. La situazione precipitò con la fallita fuga di Varennes. I sentimenti antimonarchici iniziavano a ribollire, una grande manifestazione popolare si riunì al Campo di Marte chiedendo la destituzione del sovrano</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-29 08:40:32 UTC</pubDate>
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         <title>rivoluzione nella città </title>
         <author>SaraMinervino</author>
         <link>https://padlet.com/SaraMinervino/sb6i61y68tkhykn6/wish/3011480834</link>
         <description><![CDATA[<p>Un intenso fenomeno di politicizzazione accompagnò la rivoluzione, coinvolgendo anche ampi strati popolari, un inedito ruolo da protagoniste vi giocano le donne, spesso in prima fila nelle manifestazioni di piazza e nei dibattiti politici. La maggior parte dei gruppi politici dell’Assemblea aveva dato vita a club e società popolari dove si formavano opinioni o si prendevano decisioni che sarebbero poi state sostenute dai deputati in aula. Ne sorsero diversi orientamenti politici ma il gruppo più fortunato fu quello dei <strong>Giacobini </strong></p><p>I quali ponevano l’uguaglianza prima della libertà, il diritto ad avere quanto necessario all’esistenza, ispirandosi a Rousseau ritenevano che il compito della legge fosse quello di realizzare una società giusta fondata sulle virtù. Occorreva quindi portare avanti la rivoluzione finché questa non avesse realizzato l’obiettivo di rigenerazione morale della società. Duport e Bernave, in disaccordo con le tendenze radicali abbandonarono il club e costituirono un circolo chiamato i Foglianti, d’altra parte, i diversi club creati non avevano congruenze tra loro. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-29 08:51:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>SaraMinervino</author>
         <link>https://padlet.com/SaraMinervino/sb6i61y68tkhykn6/wish/3011517382</link>
         <description><![CDATA[<p>Avendo concluso il suo compito costituente l’assemblea nazionale decise di sciogliersi, uno dei suoi ultimi atti fu il decreto dell’ emancipazione degli ebrei. A favore dell’improvviso scoppio della guerra ormai incontenibile, si creò un’alleanza paradossale, Luigi XVI e i girondini, nella speranza che essa avrebbe determinato la sconfitta della rivoluzione, i girondini invece avevano lo scopo opposto. Il 20 aprile 1792 la Francia dichiarò guerra all’Austria a fianco della quale si schierò subito la Prussia. Ai seguenti insuccessi militari si sommavano le crescenti difficoltà economiche, la svalutazione porto con sé l’inflazione. </p><p>Il 10 agosto 1792 avvenne una svolta decisiva, i sanculotti insieme siamo battaglioni presero d’assalto il palazzo reale massacrando le guardie svizzere. Fu costituito il comune insurrezionale e questa volta l’assemblea legislativa depose Luigi XVI e convocò le elezioni questa volta con suffragio universale per una nuova assemblea costituente. In queste situazioni di estrema tensione si svolsero le elezioni per la Convenzione, si riunì il 20 settembre, il 21 settembre essa deliberò l’abolizione della monarchia, la Francia divenne una repubblica dichiarata “ una e indivisibile”. Il movimento sanculotto si veniva sempre più radicalizzando, gli obiettivi principali erano la punizione esemplare e il blocco generale dei prezzi, questa democrazia diretta non era condivisa. Questa visione emerse durante il processo per la condanna di Luigi XVI, il 16 gennaio 1793 la Convenzione votò a maggioranza la condanna a morte del sovrano per tradimento. Dopo la fine dei girondini, la Convenzione il 24 giugno approvò un nuovo testo costituzionale, ebbe un carattere democratico e sociale, a partire dalla netta affermazione della forma repubblicana dello stato e del principio della sovranità popolare. tuttavia, la nuova Costuzione non entrò mai in vigore, travolta dalla fase della dittatura rivoluzionaria e del Terrore. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-29 09:28:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>SaraMinervino</author>
         <link>https://padlet.com/SaraMinervino/sb6i61y68tkhykn6/wish/3011524111</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel settembre 1793 iniziò la fase più drammatica e sanguinosa della rivoluzione, il Terrore. Il 17 settembre fu approvata la legge sui sospetti che permetteva l’arresto di chiunque si fosse dimostrato sostenitore della tirannia e nemico della libertà. Questa legge precipitava il paese nell’arbitrio. Molto violento fu il terrore nelle province, possono stimarsi circa 40.000 vittime, il terrore in quei mesi divenne uno strumento di lotta politica. Con la sospensione di qualsiasi garanzia costituzionale iniziava il Grande terrore, 6 settimane in cui il ritmo delle condanne e delle esecuzioni crebbe paurosamente. </p><p>Ormai il terrore era inarrestabile, Robespierre si trovò sempre più isolato, all’interno della Convenzione con l’accordo di alcuni membri del Comitato maturò la decisione di eliminare un personaggio che poteva risultare pericoloso per tutti. Il 9 termidoro anno II Robespierre, furono arrestati e ghigliottinati.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-29 09:35:02 UTC</pubDate>
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