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      <title>impressionismo by gioia maria</title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-01-10 17:05:13 UTC</pubDate>
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         <title>che cos&#39;è l&#39;impressionismo</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <description><![CDATA[<div>l' impressionismo è una corrente artistica nata in francia intorno al 1860,<br>Essi volevano riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paesaggio">paesaggio</a> comunicava loro nelle varie ore del giorno e in particolari condizioni di luce, lo studio dal vero del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cielo">cielo</a>, dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Atmosfera">atmosfera</a>, delle acque, eliminò il lavoro al chiuso, nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Atelier">atelier</a>, lo studio nel quale venivano completati i quadri più grandi o eseguiti i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto">ritratti</a>; molti ritratti erano però anche realizzati all'aperto.<br><br></div><div><br>Lo sfondo, il paesaggio, non è qualcosa di aggiunto, ma avvolge le figure. Oggetti e persone sono trattati con la stessa pennellata ampia e decisa<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 17:20:43 UTC</pubDate>
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         <title>come si è diffuso?</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
         <link>https://padlet.com/gioiamariapagano/s60ffl3hbjsj/wish/220286719</link>
         <description><![CDATA[<div><br>L'Impressionismo si diffuse in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a> grazie anche alla rapidità con cui un'opera poteva essere dipinta (a molti impressionisti non occorrevano più di 15 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Minuto">minuti</a> per realizzare un dipinto), ed era facile trovare nelle case borghesi dell'epoca diversi quadri.<br><br></div><div><br>In Italia ebbe uno sviluppo non molto particolare</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 17:34:43 UTC</pubDate>
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         <title>cattedrale di Rouen monet</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 17:48:39 UTC</pubDate>
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         <title>cattedrale di Rouen monet . </title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <description><![CDATA[<div>questo quadro rappresenta la vera essenza dell'impressionismo. Per quanto riguarda i tempi della giornata, credo che si tratti di un momento di riflessione, una seconda dell'ora del giorno. Rouen eseguitii circa 50 tele, dello stesso quadro, che riproducono tutte le facciate della cattedrale</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 17:49:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <description><![CDATA[<div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=iPeMrniK6NM">https://www.youtube.com/watch?v=iPeMrniK6NM</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 18:16:11 UTC</pubDate>
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         <title>chi è monet?</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Claude-Oscar Monet è uno degli artisti piu famosi di quest'epoca, egli nacque il 14 novembre 1840 a Parigi. Suo padre era Adolphe, un droghiere che, dopo aver solcato i mari europei in qualità di marinaio su una nave mercantile di Le Havre, era tornato a Parigi per sposare la bella Louise-Justine Aubrée. Quest'unione fu coronata dalla nascita di Léon Pascal, nel 1836, e di Oscar, battezzato in questo modo dai genitori ma destinato a entrare nelle pagine dei libri di storia dell'arte come Claude Monet.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Monet#cite_note-1"><sup>[1]<br></sup></a><br></div><div><br>sin da piccoloMonet beneficiò molto sia dello stile di vita borghese che una simile sistemazione gli garantiva sia di una fanciullezza degna di un semidio, trascorsa all'aria aperta, dove poteva coltivare un amore viscerale per i paesaggi normanni, le campagne, il mare; una passione, bisogna ricordare, che sarà cruciale per la sua futura carriera pittorica. La scuola non lo attraeva, ed i quattro anni trascorsi al <em>collège communal</em> di Le Havre non fecero che soffocare la sua creatività: «ero un ragazzo naturalmente indisciplinato» osservò Monet cinquant'anni dopo «anche nella mia infanzia odiavo obbedire alle regole ... Vivevo la scuola come una prigione e odiavo trascorrere il mio tempo lì, anche se per sole quattro ore giornaliere». Il suo elemento, come si è già accennato, era l'aria aperta, «dove il sole era allettante, il mare affascinante, e dove era semplicemente meraviglioso correre lungo le scogliere, o magari sguazzare nell'acqua». Nonostante Monet odiasse trascorrere il suo tempo dietro ai banchi di scuola, ebbe modo di assimilare i fondamenti della lingua francese e dell'aritmetica, ed erano ben pochi i compagni di classe che non apprezzavano la sua personalità affascinante ed il suo senso dell'umorismo.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Monet#cite_note-2"><sup>[2]<br></sup></a><br></div><div><br>Una materia che tuttavia catturò sin da subito il suo interesse fu il disegno. «Disegnavo ghirlande sui margini dei miei libri ed ero solito ricoprire la fodera blu dei miei eserciziari con ornamenti fantastici, o magari con raffigurazioni irriverenti dei miei insegnanti, soggetti a distorsioni estreme». Nonostante Monet avesse individuato con successo la sua passione, questi anni per lui furono tutt'altro che felici: nell'estate del 1857 lasciò il <em>collège</em>, privo ormai del sostegno della madre, scomparsa il 28 gennaio di quell'anno, e del padre, dal quale era considerato poco più che un fallito. Se Monet, ormai divenuto un adolescente, non abbandonò le sue ambizioni artistiche per darsi al commercio insieme al padre fu solo grazie alla zia Lecadre, la quale - incapace di colmare il vuoto lasciato dalla morte del marito Jacques - decise di cimentarsi con i pennelli «come solo le donne sposate sanno fare». Grazie all'interessamento della zia, Monet fu in grado di proseguire la sua passione sotto la guida di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jacques-Fran%C3%A7ois_Ochard&amp;action=edit&amp;redlink=1">Jacques-François Ochard</a>, docente presso il <em>collège</em> dai modi assertivi e cordiali. Dopo essersi opportunamente formato Monet licenziò i suoi primi cimenti artistici, specializzandosi nella realizzazione di sferzanti caricature da vendersi al prezzo di venti franchi. Accentuando in modo ridicolo e satirico i tratti salienti degli abitanti di Le Havre, Monet riuscì certamente a farsi un nome e ad aumentare la sua stima in sé stesso; non vi è sorpresa, dunque, se realizzò un centinaio di caricature, arrivando persino ad esporle in cicli settimanali presso la vetrina di una bottega sulla rue de Paris, Gravier's. Quando ogni domenica il popolino di Le Havre si dava appuntamento lì davanti e scoppiava a ridere fragorosamente, Monet, per usare le sue stesse parole, «scoppiava di orgoglio».<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Monet#cite_note-3"><sup>[3]<br></sup></a><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 21:14:45 UTC</pubDate>
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         <title>monet</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-10 21:27:02 UTC</pubDate>
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         <title>Edgar Degas,Ballerina di quattordici anni</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <pubDate>2018-01-11 19:26:42 UTC</pubDate>
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         <title>ballerina di 14 anni ,descrizione:</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte di Degas, nel 1917, troviamo ritrovate nella sua bottega 150 sculture di cera o di terra. Quando l'artista era ancora vivo, l'insieme era rimasto quasi sconosciuto al grande pubblico, ad eccezione della <em>Ballerina di 14 anni</em> , presentato da Degas alla mostra impressionista del 1881.<br><br>Colorata con tonalità naturali, vestita con un tutù e con le vere e proprie scarpette, è la testimonianza di un iperrealismo e di un verismo spinti fino all'estremo. Esposta in una vetrina come un esemplare da museo, questa scultura mostra un Degas quasi antropologo o naturalista. I critici non si sono calati in inganno: l'opera fu violentemente accusata per il modo migliore in cui veniva presentata la ragazzina che veniva paragonata ad una scimmia oa un azteco e sul cui viso "tutti i vizi imprimevano le loro detestabili promesse, segno di un'indole particolarmente dissoluta ". <br><br>Degas portava all'estremo della logica del realismo, così in voga del resto, dipingendo senza trucco né ipocrisia, in modo quasi scientifico, la società del suo tempo. La versione in bronzo che è realizzata dopo la sua morte </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 19:51:02 UTC</pubDate>
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         <title>alcune delle opere che rappresentano l impressionismo:</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
         <link>https://padlet.com/gioiamariapagano/s60ffl3hbjsj/wish/220770543</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 19:54:28 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gioiamariapagano</author>
         <link>https://padlet.com/gioiamariapagano/s60ffl3hbjsj/wish/220772215</link>
         <description><![CDATA[<div>colazione sull'erba</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 19:57:58 UTC</pubDate>
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         <title>colazione sull&#39;erba ,descrizione:</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
         <link>https://padlet.com/gioiamariapagano/s60ffl3hbjsj/wish/220773462</link>
         <description><![CDATA[<div>La <em>Colazione sull'erba</em> fu al centro di uno dei più clamorosi scandali artistici dell'intera storia dell'arte. Gli animi benpensanti della borghesia di Parigi si indignarono rumorosamente di fronte alla donna nuda dipinta da Manet, e tacciarono l'intero quadro di una scandalosa «indecenza». Il nudo non solo era oggetto di studio nelle Accademie di tutto il mondo, ma era anche uno dei temi più accettati e consueti dell'intera storia dell'arte: gli artisti che si sono confrontati con il nudo, infatti, sono innumerevoli, da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Botticelli">Sandro Botticelli</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nascita_di_Venere"><em>Nascita di Venere</em></a>, 1482-1485 circa) a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Vel%C3%A1zquez">Diego Velázquez</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venere_Rokeby"><em>Venere Rokeby</em></a>, 1648 circa), passando per il veneratissimo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Auguste-Dominique_Ingres">Jean-Auguste-Dominique Ingres</a>. Anche le due fonti iconografiche utilizzate dal Manet, il <em>Concerto campestre</em> e il <em>Giudizio di Paride</em>, raffiguravano nudi.Lo scandalo, infatti, non nasceva dalla scelta del tema, bensì dal fatto che la presenza della giovinetta nuda accanto ai due uomini vestiti non fosse giustificata da alcun pretesto mitologico, storico o letterario. La donna raffigurata da Manet non è una ninfa, o un personaggio mitologico, bensì è clamorosamente una parigina del tempo. A rincarare la dose neanche i suoi due compagni erano camuffati in paludamenti storici: ad abbigliarli non erano infatti abiti classici, o magari vesti rinascimentali, bensì «gli orribili costumi moderni francesi», come osservò disgustato il critico Hamilton. A sconcertare il pubblico era dunque il fatto che Manet avesse abbandonato il repertorio figurativo accademico e si fosse cimentato in un soggetto contemporaneo, fin troppo contemporaneo, senza ricorrere al «sostegno ipocrita del travestimento storico» (Abate). Il riferimento al <em>Concerto campestre</em> e al <em>Giudizio di Paride</em>, al posto di legittimare l'opera, la rendeva poi ancora più scandalosa, siccome macchiava Manet dell'orrendo crimine di aver disonorato il modello classico, al quale dovevano essere invece tributati venerazione e rispetto.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colazione_sull%27erba_(Manet)#cite_note-I-3"><sup>[3]</sup></a> Ma le polemiche non furono solo di ordine morale. Come se non bastasse, anche la fattura stessa del dipinto fu ritenuta inaccettabile: sotto il profilo stilistico, infatti, l'opera è lontanissima dalla tradizione accademica, e furono in molti ad aver rimproverato Manet di non aver saputo fusare né il chiaroscuro né la prospettiva geometrica (se ne parlerà più approfonditamente nel paragrafo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colazione_sull%27erba_(Manet)#Analisi"><em>Analisi</em></a>). Lo stesso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eug%C3%A8ne_Delacroix">Eugène Delacroix</a>, che pur aveva valutato positivamente quattro anni prima <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_bevitore_di_assenzio"><em>Il bevitore di assenzio</em></a>, denunciò la fattura pittorica del dipinto, affermando che: «La tinta stridente penetra negli occhi come una sega d'acciaio: i personaggi si stagliano tutti d'un pezzo con una crudezza che nessun compromesso addolcisce. Ha tutta l'asprezza di quei frutti che non matureranno mai».<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colazione_sull%27erba_(Manet)#cite_note-d-4"><sup>[4]</sup></a></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 20:00:55 UTC</pubDate>
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         <title>LA PRIMA FOTO</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <pubDate>2018-01-11 20:14:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gioiamariapagano</author>
         <link>https://padlet.com/gioiamariapagano/s60ffl3hbjsj/wish/220779123</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La storia della fotografia descrive le vicende che portarono alla realizzazione di uno strumento capace di registrare il mondo circostante grazie all'effetto della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luce">luce</a> e della messa in luce di problemi relativi al concetto di osservazione istantanea. Utilizzando le scoperte e gli studi iniziati già nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grecia_antica">antica Grecia</a> per lo più in ambito accademico aristotelico e platonico, l'idea di concettualizzare il divenire di una forma in immagine, di un concetto nella memoria, acquista un certo interesse: è la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia">fotografia</a> con i suoi primordi, camere ottiche, concetti geometrici, che si concretizzò agli inizi dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">800</a> e si sviluppò arrivando alla riproduzione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colore">colore</a> e all'utilizzo di supporti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Digitale_(informatica)">digitali</a>, imponendosi inoltre come mezzo artistico capace di supportare e affiancare le altre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arti_visuali">arti visuali</a> che nel frattempo seppero dotarsi di generi e scuole.<br><br></div><div><br>La fotografia si è affermata nel tempo dapprima come procedimento di raffigurazione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia_paesaggistica">paesaggio</a> e dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura">architettura</a>, poi come strumento per ritrarre la nascente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Borghesia">borghesia</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Popolo">popolo</a>. La diffusione sempre maggiore del mezzo fotografico portò ad uno sviluppo della sensibilità <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Estetica">estetica</a> e all'indagine artistica del nuovo strumento, consentendone l'accesso nelle mostre e nei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo">musei</a>. Ebbe inoltre un ruolo fondamentale nello sviluppo del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornalismo">giornalismo</a> e nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reportage">reportage</a> e il miglioramento della tecnologia ne contribuì l'estensione anche nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fotografia_astronomica">cattura di immagini dello spazio</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Macrofotografia">micromondo</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 20:15:08 UTC</pubDate>
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         <title>INTANTO NASCE LA FOTOGRAFIA</title>
         <author>gioiamariapagano</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-01-11 20:15:37 UTC</pubDate>
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