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      <title>SECONDA META&#39; DEL NOVECENTO by Idraulici</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-04-20 10:50:24 UTC</pubDate>
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         <title>Guerra di Corea</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
         <link>https://padlet.com/quintaidraulici_generationy/s549gzokjxl1/wish/106737509</link>
         <description><![CDATA[<div>La guerra di Corea fu il conflitto combattuto nella&nbsp;<strong>penisola coreana</strong>&nbsp;<strong>dal 1950 al 1953</strong>, a&nbsp;<strong>causa</strong>&nbsp;dell'<strong>invasione della Corea del Sud da parte dell'esercito nordcoreano</strong>. Ciò determinò una&nbsp;<strong>rapida risposta dall'ONU</strong>, il quale inviò gli Stati Uniti (affiancati da altri 17 paesi) con lo scopo di difendere la Corea del Sud e rovesciare il governo degli occupanti.<br>Fu una guerra violenta che terminò con un numero elevatissimo di morti, feriti e dispersi (quasi 3 milioni), senza contare che, attraverso essa, si rischiava di arrivare a un conflitto globale ed al possibile utilizzo di bombe nucleari.<br><br>Andreoli Ambra</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-20 10:51:54 UTC</pubDate>
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         <title>Guerra del Vietnam</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1945 il capo del partito comunista vietnamita&nbsp;<strong>Ho-Chin-Minh&nbsp;</strong>formò un governo provvisorio che suscitò l’ostilità dei paesi occidentali, sempre&nbsp;<strong>timorosi dell’avanzata comunista in Asia</strong>.Nel 1946 iniziarono le ostilità tra il Fronte nazionale di liberazione (FNL) del nord del Vietnam e i Francesi, aiutati dagli Americani.</div><div>Con la&nbsp;<strong>Conferenza di Ginevra&nbsp;</strong>del 1954 la penisola indocinese viene divisa in tre Stati indipendenti: Laos, Cambogia e Vietnam.&nbsp;<br><br></div><div>Il Vietnam è diviso a sua volta in due:<br><br></div><div>&nbsp;</div><ul><li>&nbsp;Vietnam del Nord repubblica democratica guidata da Ho Chi-Min &nbsp;</li></ul><div>&nbsp;</div><ul><li>&nbsp;Vietnam del Sud, affidato a Ngo Dinh Diem &nbsp;</li></ul><div>Erano previste (entro il 1956) libere elezioni e successiva riunificazione del Paese. Gli USA sostengono con aiuti militari ed economici il governo del Sud Vietnam per fronteggiare la guerriglia dei vietcong (vietnamiti rossi), i comunisti del Fronte nazionale di liberazione (Fnl)</div><div>Con il&nbsp;<strong>trattato di Manila&nbsp;</strong>nel 1954 si costituisce la SEATO (Pakistan, Filippine, Thailandia, Australia, Nuova Zelanda, Francia, USA, UK).</div><div><br><br><strong>Inizio della guerra vera e propria</strong></div><div>Il 1957 vede l'inizio della guerra fra l'esercito regolare del Vietnam del Sud, sostenuto dagli USA, e i guerriglieri sud vietnamiti (Vietcong) appoggiati dal Vietnam del Nord.<br>Nel 1960 si costituisce il Fronte Nazionale di Liberazione del Vietnam del Sud, sostenuto dal Vietnam del Nord, dalla Cina e dall'URSS.</div><div>Il governo nord vietnamita proclamò apertamente la necessità di 'liberare il Sud dal giogo dell’imperialismo statunitense', sancendo di fatto lo stato di guerra.<br>Nel dicembre del 1961 il presidente USA&nbsp;<strong>John Kennedy&nbsp;</strong>si impegnò a sostenere l’indipendenza del Vietnam del Sud. Nel 1963 il regime di Diem fu abbattuto da un colpo di Stato che portò al potere una giunta militare (generale Van Thieu). I governi che si susseguirono al Sud suscitarono l’opposizione della popolazione, specialmente nelle campagne, dove guerriglieri comunisti, detti Vietcong, sostenuti dai Nordvietnamiti, organizzano azioni di guerriglia.<br><strong><br>Movimenti pacifisti</strong></div><div>Tra il 1969 e il 1970 i morti e le stragi furono numerosi anche tra la popolazione civile. Intanto la politica reazionaria del governo di Van Thieu stimolava la diffusione del movimento di indipendenza anche tra le popolazioni contadine del Sud, rifornite clandestinamente di armi dai governi sovietico e cinese e sostenute nel loro spirito di rivolta dal movimento dei Vietcong.&nbsp;</div><div>Intanto un imponente&nbsp;<strong>movimento pacifista</strong>, sviluppatosi tra i giovani degli Stati Uniti e diffusosi anche in Europa, chiede a gran voce il ritiro delle forze americane dal Vietnam. Il presidente Richard Nixon respinse le proposte dei comandi militari per un ulteriore aumento del contingente USA e annunciò l’inizio del disimpegno americano. Nel 1969 venivano avviate le trattative di pace a Parigi.</div><div><br></div><div><strong>Pace di Parigi</strong></div><div>Nixon intanto decide di intervenire in Cambogia e nel Laos (invaso nel 1971) per ostacolare i rifornimenti dei vietcong. Ma questa politica di "vietnamizzazione del conflitto" si risolve in un fallimento che prelude alla sconfitta statunitense. Nel mondo si intensificano le manifestazioni pacifiste.</div><div>La ritirata statunitense è preceduta da un riavvicinamento di Nixon a URSS e Cina e questo consentì di accelerare le trattative di pace, che fu firmata a Parigi il 27 gennaio 1973. Gli Stati Uniti sospendevano tutti gli aiuti militari a Saigon, in cambio della formazione di un governo democratico-parlamentare e del mantenimento provvisorio dei due Vietnam.</div><div><br></div><div><strong>La guerra continua</strong></div><div>Malgrado l'impegno del cessate il fuoco e il ritiro delle truppe statunitensi (che segnava la prima grande sconfitta nella storia degli Usa), il conflitto continuò e il ritiro americano non avvenne.</div><div>Sanguinosi combattimenti, con moltissime vittime, si protrassero per altri due anni, fino al 1975, quando Vietcong e truppe nord-vietnamite riuscirono ad entrare nella capitale Saigon (ribattezzata poi Ho Chi Minh). I sud vietnamiti sempre riforniti di armi dagli americani continuarono la lotta fino al 30 aprile del 1975 quando si arresero al Fronte nazionale di liberazione. Il giorno prima la Casa Bianca aveva già annunciato l'evacuazione di tutti i soldati e funzionari americani in Vietnam.&nbsp;</div><div>Di fatto&nbsp;<strong>la guerra in Vietnam, terminò&nbsp;</strong>così<strong>, il 30 aprile 1975.</strong></div><div><br></div><div><strong>Conseguenze</strong></div><div>Nel 1976 il Sud e il Nord furono riuniti nella nuova Repubblica socialista del Vietnam e Saigon mutò il nome in Ho Chi Minh. Il conflitto provocò tra i vietnamiti più di due milioni di morti, tre milioni di feriti e dodici milioni di profughi.</div><div>L’<strong>impiego di defolianti&nbsp;</strong>(come il famigerato “<strong>agente orange</strong>”, a base di diossina) causò una massiccia distruzione del manto vegetale del paese, con gravissimi danni ecologici, all’agricoltura e sulle persone.</div><div>Gli Stati Uniti lamentarono 57.685 morti e circa 153.000 feriti</div><div>Alekseychenko</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-20 10:52:04 UTC</pubDate>
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         <title>Guerre arabo-palestinesi</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'inizio del conflitto tra Palestina ed Israele<br><br>Tutto ebbe inizio nel lontano 1898, quando vide la luce il primo movimento Sionistico Internazionale, fondato a Ginevra , con l'unico scopo se non quello di riportare gli Ebrei sparsi per il mondo in Palestina, la loro " terra promessa ".Per il movimento Sionistico infatti, basta essere ebrei per accaparrarsi il diritto di cittadinanza nel futuro stato Israeliano.Durante questi anni, la Palestina era sotto il dominio Ottomano ed era una terra arida e deserta, dove i suoi pochi abitanti vivevano di agricoltura e pastorizia.<br><br><br>Le guerre mondiali e la migrazione Ebrea<br>Inizia la prima Guerra Mondiale, gli Inglesi schiacciano il povero Impero Ottomano e nel 1923 prendono il comando anche della Palestina.Finisce la prima Guerra Mondiale e mentre il mondo si accinge ad iniziare la seconda, alcuni Ebrei iniziano il loro viaggio verso la Palestina, un viaggio pacifico dove inizialmente furono ben accolti dai Palestinesi.Con il dominio Inglese, il movimento Sionista crebbe a dismisura grazie anche all'appoggio degli stessi inglesi che non poserò un limite ai flussi migratori attraverso la dichiarazione di Balfour, secondo cui tutti gli Ebrei avevano il diritto di costituire un "focolare" nazionale Ebraico.Finisce la seconda guerra mondiale ed il flusso migratorio ebraico si allarga a dismisura e diventa insopportabile per i Palestinesi.<br><br><br>I primi conflitti tra Israele e Palestina<br><br>Vista l'insostenibile situazione della Palestina, l'Onu, decide nel 1947, la spartizione della Palestina in due stati separati, uno Arabo ed uno Israeliano.I Palestinesi, giustamente, si ribellano a questa iniqua decisione ed iniziano i primi conflitti a fuoco.Nel 1948 nasce lo Stato d'Israele e con la sua nascita inizia una vera e propria guerra tra i due paesi, da una parte il nascente Stato d'Israele, dall'altra tutta la Lega Araba.<br><br><br>Interventi Onu e guerre consecutive<br>Nonostante sia ancora " neonato " il nuovo stato d'Israele, già molto più ricco e meglio armato rispetto alla Palestina, sbaraglia il suo avversario su tutti i fronti.I primi scontri terminano nel 1949 grazie all'intervento dell'Onu, forse tardivo, infatti Israele, già nel 1949 aveva conquistato il 70% della Palestina.Nel 1956 si riaccendono le ostilità, questa volta tra Israele ed Egitto, si succedono poi altri conflitti devastanti, in particolare ricordiamo la guerra dei Sei Giorni e la guerra del Kippur, dove sono sempre gli Israeliani a vincere, arrivando con le truppe quasi al Cairo, anche questa volta, solamente l'intervento dell'Onu riesce a fermare altri inutili spargimenti di sangue.<br><br><br>La situazione moderna<br>Nel 1964 nasce l'OLP che viene riconosciuto come "ente" rappresentante del popolo Palestinese.Nel 1988 l'OLP riconosce lo stato d'Israele, ma proclama unilateralmente lo Stato Indipendente di Palestina.Israele schiera carri armati, i Palestinesi, non avendo armi sufficientemente tecnologiche iniziano a pianificare atti terroristici su larga scala.<br>Nel 1993, l'Onu, attraverso la " risoluzione 242 " obbliga Israele a restituire e a ritirarsi da tutti i territori Palestinesi occupati , ma Israele non si ritira.Sempre nel 1993, attraverso gli accordi di Oslo, viene stabilita una data per la " risoluzione 242 " : Tutti i territori occupati dovranno essere restituiti entro 5 anni.<br>Ad oggi, la risoluzione 242 è scaduta e più del 50% dei territori indicati nellarisoluzione Onu sono ancora occupati da Israele.<br>In questi giorni all'Onu, si discute un importante progetto che prevede il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite della Palestina come stato " Osservatore " che comporterebbe non il riconoscimento dello Stato Palestinese vero e proprio ma alcuni vantaggi come la partecipazione al programma alimentare comune e a quello della sanità.Nonostante gli sforzi dell'Onu, il mondo è spaccato dalla questione Palestinese e mentre Germania e Inghilterra annunciano il veto sulla proposta della Palestina come Stato Osservatore, i Palestinesi accusano Abu Mazen ( il loro portavoce ) di essere troppo moderato, mentre gli Israeliani minacciano di recidere dagli accordi di Oslo nel caso la situazione non trovasse soluzione al più presto.<br><br>Aldegheri Silvia</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-20 10:52:12 UTC</pubDate>
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         <title>La distensione</title>
         <author>quintaidraulici_generationy</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Il secondo dopoguerra con il suo carico di distruzione di città, di ricchezze, di uomini, non lasciava immaginare che l'Europa nel giro di un ventennio non solo si sarebbe ripresa ma avrebbe anche avviato un processo di sviluppo economico e tecnologico elevatissimo, tale da influire nelle mentalità, nelle psicologie collettive e nel modo di essere e sentirsi cristiani. Dal punto di vista politico ci furono momenti mutamento &nbsp; tra le due superpotenze: USA e URSS.&nbsp;<br>Infatti dalla guerra fredda si passa prima alla&nbsp;<strong>distensione&nbsp;</strong>dei rapporti interni ed esteri, iniziata dal leader russo Nikita Kruscev, il quale al XX Congresso del PCUS (Partito Comunista Unione Sovietica) nel 1956 denunciò "il culto della personalità" e le "purghe" di Stalin;&nbsp;<br>poi alla&nbsp;<strong>coesistenza competitiva&nbsp;</strong>, cioè la disponibilità delle due superpotenze a gareggiare per migliorare le condizioni di vita delle loro popolazioni, risolvere i problemi mondiali della fame e della miseria e progredire nel campo scientifico e tecnico-spaziale; infine , alla&nbsp;<strong>coesistenza pacifica&nbsp;</strong>, basata sui rapporti delle due superpotenze fatti di dialoghi e di incontri. Le grandi figure della coesistenza pacifica sono: Kruscev, Kennedy e papa Giovanni XXIII.<br>&nbsp;Il decennio che va dalla metà degli anni Cinquanta alla metà degli anni Sessanta fu caratterizzato da eventi che si svilupparono quasi parallelamente a pochissimi anni di distanza.&nbsp;<br><br></div><ul><li>Il primo, la&nbsp;<strong>distensione&nbsp;</strong>, delineava un clima meno aggressivo dalla politica sovietica, all'interno e nei confronti con gli USA e l'Occidente, iniziato nel 1956 dal successore di Stalin, Nikita Kruscev, al XX Congresso del Partito Comunista dell'Unione sovietica, in cui denunciò le stragi di Stalin (destalinizzazione).</li><li>Il secondo, la&nbsp;<strong>coesistenza competitiva&nbsp;</strong>, indicava il periodo in cui le due superpotenze gareggiavano per migliorare le condizioni di vita delle loro popolazioni attraverso una più alta produzione&nbsp; agricola e industriale per risolvere i problemi mondiali della fame e della miseria e per progredire nel campo scientifico e tecnico-spaziale.</li></ul><div><br>Alberti</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-04-20 10:52:29 UTC</pubDate>
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