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      <title>BookAdvisor by Giorgia by Giorgia</title>
      <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02</link>
      <description>opinioni sincere su libri letti</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-19 11:42:13 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2018-06-08 15:46:44 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Recensione “Idi di marzo”</title>
         <author>Gialla</author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/209741648</link>
         <description><![CDATA[<div>Otto giorni prima delle famosissime “Idi di marzo”, avvenimento storico dell'assassinio di Cesare nel 15 Marzo del 44a.C. Cesare è appena uscito da un lungo periodo di guerre civili, sa che i suoi compagni di battaglia stanno organizzando una congiura e non è nemmeno una sorpresa per i cittadini romani. In questi ultimi giorni di vita Cesare è solamente accompagnato da Silvio Salvidieno, dal medico Antistio e da Publio Sestio che rischierà di esser ucciso da coloro che appoggiano la rivolta. Così vive i suoi ultimi giorni con gli amici Silvio e Antistio che cercheranno di scoprire gli artefici della congiura e di portare a Cesare la data della sua morte. Successivamente sarà pugnalato 23 volte nel giorno dedicato al dio della guerra, Marte. L' autore rispetta la cronologia dell'avvenimento, nonostante ciò crea suspence e descrive molto bene le scene secondarie nelle quali, ad esempio, gli amici di Cesare parlano tra di loro. Il libro fa capire meglio la storia e soprattutto come Cesare si sia arreso all'evidenza della sua morte, la mia parte preferita è stata circa l'ora prima della sua morte perché è abbastanza toccante e consiglierei il libro a chi sta studiando appunto il periodo storico del primo triumvirato</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 15:49:36 UTC</pubDate>
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         <title>Commento </title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/210044349</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è discreta: gli elementi ci sono quasi tutti (manca la citazione) però alcuni vanno ampliati. Attenzione ai refusi</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-25 15:47:03 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione “Uno, nessuno, centomila”</title>
         <author>Gialla</author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/211931765</link>
         <description><![CDATA[<div>Vitangelo <em>Moscarda è un uomo qualsiasi, che abita a Richieri, privo di angosce poiché usuraio e proprietario di una banca ereditata dal padre. Un giorno qualunque però la sua normalità viene interrotta dalla frase ”</em><strong><em>Credevo ti guardassi da che parte ti pende</em></strong><em>”, detta da sua moglie. Il protagonista non si era mai accorto del fatto e dal quel momento la sua vita cambia completamente perché si accorge di esser visto in altro modo dagli altri. Per conoscere sé stesso sfratta una famiglia di affittuari, per poi donargli una casa, si sbarazza della banca ed inizia a fare strane domande ai suoi amici, così costantemente che lo prendono per pazzo. La situazione si aggrava al punto che la moglie lo lascia ed inizia un'azione legale contro di lui. Così gli rimane fedele solo l'amica della moglie, che spaventata sempre di più dal suo comportamento, afferra una pistola e prova ad ucciderlo. Vitangelo così capisce di pensare di esser fatto in un modo, ma di esser visto in tanti altri. Successivamente trova un religioso che gli consiglia di abbandonare tutti i suoi beni terreni per cederli ai più poveri. Si farà così ospitare in un'ospizio per conoscere meglio la natura, nella quale è sicuro di essere semplicemente sé stesso. </em>Il libro mi è piaciuto molto, ciò che accade a Vitangelo mi sembra un po' eccessivo però capisco come le parole possano far male anche se usate scherzosamente e come ognuno di noi non vuole essere troppo diverso dagli altri. Il protagonista è un personaggio dinamico e a tutto tondo, con complesse frasi riusciamo a capire cosa pensa, nonostante lo svolgimento della storia sia abbastanza lungo lo consiglierei</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 16:22:50 UTC</pubDate>
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         <title>Commento2</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/213083640</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione va ampliata. Bene la trama</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-04 21:15:53 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione “Il giovane Holden”</title>
         <author>Gialla</author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/215213164</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il giovane Holden è un libro scritto da Salinger e pubblicato nel 1951. Esso tratta di un ragazzo come tanti altri durante la sua adolescenza che ha il vizio di fumare, bere, non studiare ed infatti per questo cambierà diverse scuole nel paese fino a frequentare il college in Pensylvenia. È figlio di benestanti di New York, nonostante ciò non nega di odiare i ricchi e gli snob; ha un carattere ribelle, è bugiardo ed irrequieto e non si affeziona facilmente alle persone. Viaggia spesso in treno, per avere più libertà e per andare dalla sorella che è una delle poche persone a cui vuole veramente bene. Prima di Natale viene espulso dall'istituto dove studiava così decide definitamente di abbandonare gli studi, così all'insaputa dei genitori decide di trascorrere 5 giorni in assoluta autonomia, così fa moltissime esperienze, fino a che la sorella lo chiama per trascorrere un pomeriggio insieme allo zoo e gli propone di andare in una struttura psichiatrica. Per mezzo del libro si capisce nettamente i pensieri di Holden anche se personalmente è stato difficile capire a volte le sue opinioni e il motivo di azioni da lui compiute, la descrizione dei luoghi è veramente ben fatta come i dialoghi. La mia parte preferita è stata quella tra il professore e Holden, perché è rispecchiabile anche nella realtà e ha anticipato in qualche modo forse le emozioni che proveremo lasciando il liceo così come tutti i professori dopo il 5ºanno. Sicuramente leggerò nuovamente questo libro in futuro per capire meglio alcune parti o per dar loro altri significati perché secondo me è un libro molto personale e che può far viaggiare la mente!</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-11 20:28:33 UTC</pubDate>
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         <title>Commento 3</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/215369731</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è quasi discreta: la trama presenta degli errori e mancano elementi informativi. Bene il giudizio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 12:14:42 UTC</pubDate>
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         <title>Il Castello di Otranto</title>
         <author>Gialla</author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/242539174</link>
         <description><![CDATA[<div>Il personaggio principale della storia è <strong>Manfredi</strong>, principe di Otranto, che aveva un figlio ed una figlia. Quest’ultima si chiamava <strong>Matilda</strong> ed era giovane e bella, il fratello invece si chiamava <strong>Corrado</strong> e al contrario della sorella era molto amato dal padre ed era stato destinato dal padre a sposare Isabella, figlia del marchese di Vicenza. La moglie Ippolita credeva che fosse prematuro far sposare già il figlio, invece Manfredi le rispondeva sempre che era colpa sua se gli aveva dato un solo erede. Proprio il giorno delle nozze però Corrado venne schiacciato da un enorme elmo. Poco dopo Manfredi chiese alla fanciulla di sposarlo poiché desidera un erede maschio, ma lei scappa. Con l’aiuto di un contadino si rifugiò in un convento, ma Manfredi la scoprì così la mattina dopo decise di condannare a morte il contadino che è innamorato di lei. Lui però prima di morire desiderò confessarsi a Padre Girolamo che lo riconobbe come figlio e quindi pensò che l’unica soluzione per averlo vivo era quella di riportare Isabella al castello. Il giorno seguente giunse al castello di Manfredi il marchese di Vicenza che voleva la signoria d’Otranto, così Matilda ne approfitta per liberare il contadino che incontrò Isabella e proteggendola ferì suo padre. Manfredi propose al marchese uno scambio tra le figlie e inizialmente quest’ultimo accettò, ma poi cambiò idea perché vide uno scheletro. Manfredi vide il contadino con una donna e credendo che fosse Isabella uccise la figlia, così Ippolita si ritirò in convento e Isabella venne sposata dal contadino. Il romanzo è ambientato nel XII secolo, dentro un castello su modello della casa dello scrittore nel quale ci sono molti elementi soprannaturali. La descrizione degli ambienti e dei personaggi è ben approfondita, c’è una netta differenza tra i personaggi del racconto e si mettono da subito in luce i buoni ed i cattivi. L’arco di tempo in cui si svolgono tutte le vicende è davvero breve ed infatti la suspence è presente solamente all’inizio del racconto, non ho ben compreso la morale del libro e soprattutto non mi sono piaciuti molto i pochi personaggi che hanno reso la trama del libro abbastanza monotona e poco intrigante. Personalmente non consiglierei questo libro però trovo che sia interessante da leggere per le descrizioni dei luoghi e soprattutto perché, secondo me, tanti altri libri che </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 18:25:14 UTC</pubDate>
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         <title>Info</title>
         <author>Gialla</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-03-15 20:36:28 UTC</pubDate>
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         <title>Commento 4</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
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         <description><![CDATA[<div>La recensione è quasi discreta: bene la trama e il giudizio, che però rimane interrotto. Devi ampliare gli elementi informativi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-18 18:54:55 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Gialla</author>
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         <description><![CDATA[<div>«Se qualcuno dei nostri amici, venendo a cercarci, chiederà mai del Castello di Challant dite pure che non esiste più, ma ditegli che noi esistiamo ancora e che se vuole potrà trovarci» ~Laura Mancinelli</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-02 14:28:47 UTC</pubDate>
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         <title>Recensione</title>
         <author>Gialla</author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/265152949</link>
         <description><![CDATA[<div>Il romanzo è stato scritto nel 1981 da Laura Mancinelli. È ambientato in un castello medievale alla fine del XIII secolo e la storia si svolge nell’arco di un anno in parte nel bosco e in parte nel castello. Lo scopo dei personaggi all’interno della storia è quello di mostrare le diverse classi sociali del Medioevo, infatti la maggior parte di essi sarà presente solamente in un capitolo. <br>Il primo sarà un <strong>feudatario</strong> che eredita il castello al patto di mantenere un obbligo di castità; successivamente quindi 12 abati veglieranno su di lui per accettarsi che la promessa venga mantenuta. <br>A questo punto però iniziano ad accadere fatti misteriosi come la morte improvvisa di alcuni, data anche da banali incidenti. Nell’arco di un anno moriranno tutti e dodici uno dopo l’altro e dopo l’ultimo il castello viene distrutto dall’incendio e perciò i vecchi abitanti del castello saranno liberi di andare dove vogliono. Nel romanzo sono presenti molti flashback e alcuni personaggi fanno da narratore interno. Le descrizioni dei personaggi sono ben fatte ed accurati.<br>Il personaggio più centrale della storia, secondo me, è il <strong>cavaliere misterioso&nbsp;</strong>perché di lui non si sa nulla e dopo il suo arrivo al castello iniziano ad accadere fatti strani. Egli, inoltre, aveva l’unica stanza che era illuminata fino a notte fonda e questo lo rende forse ancora più misterioso. Anche sua moglie è un personaggio del romanzo molto particolare: è amata da tutti al castello e al tramonto è solita cavalcare uno dei suoi cavalli; infatti ne possiede due, uno bianco e uno nero e in base ad esso si veste di un colore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-02 14:32:47 UTC</pubDate>
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         <title>Osservazione dei 12 Abati</title>
         <author>Gialla</author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/265154338</link>
         <description><![CDATA[<div>Personalmente ho interpretato le morti degli abati a causa dei loro vizi e dei loro pensieri. Mi ha colpito come ad ogni arrivo di un nuovo personaggio al castello, un abate moriva e quindi arrivarono addirittura a pensare che nel castello ci fosse un diavolo ed infatti l’ultimo abate ebbe l’idea di bruciare il castello. Infine ritengo la marchesa il personaggio più importante di tutta la storia perché è colei che porta dei nuovi personaggi nel castello e così il romanzo si può concludere. Quest’ultimo mi è piaciuto, l’ho trovato molto interessante e per nulla noioso ed è un genere di romanzo che continuerei a leggere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-02 14:52:49 UTC</pubDate>
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         <title>Commento 5</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/Gialla/Giorgia02/wish/265491635</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è discreta, bene l'analisi e il giudizio però la forma va rivista.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-04 20:49:02 UTC</pubDate>
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