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      <title>Il grano by said</title>
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      <description>La lavorazione del grano</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-18 12:54:10 UTC</pubDate>
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         <title>È la prima delle operazioni di raccolta dei cereali maturi e consiste nel taglio delle piante. La mietitura spesso si esegue insieme con la successiva operazione  è quella di riunire in fasci o covoni le piante precedentemente tagliate. Gli agronomi consigliano d&#39;iniziare la mietitura del grano alla fine del periodo che Nowacki chiama della maturanza gialla, cioè quando le granelle possono essere ancora schiacciate tra l&#39;indice e l&#39;unghia del pollice senza che il contenuto sia lattiginoso, ma atto a determinare l&#39;impastamento della farina. In tale momento l&#39;assimilazione è terminata e non vi sarebbe alcun guadagno ritardando la raccolta; inoltre si evita il pericolo della disseminazione spontanea e si riducono i rischi causati dalle piogge, dagli uccelli, dagl&#39;insetti, ecc. Per i grani da semina, E. De Cillis consiglia di eseguire il taglio a maturazione piena, che è ritardata rispetto all&#39;anzidetta, da due a cinque giorni. Per la segale, l&#39;orzo e l&#39;avena, che sgranano più facilmente, la mietitura a </title>
         <author>ouallalsaid0707</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il grano o frumento è un genere della famiglia graminacee. É un cereala di antica coltura, l'area localizzata é tra il Mar Mediterraneo, il Mar Nero e il Mar Caspio, meglio conosciuta come Mezzaluna Fertile. Il termine "grano deriva dal Latino dalla radice indoeuropea gar-dal significato di "triturare", "fregare", " scorticare"da cui IP greco antico gy^r-is, "fior di farina".</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-18 13:05:17 UTC</pubDate>
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         <title>La coltivazione del grano</title>
         <author>ouallalsaid0707</author>
         <link>https://padlet.com/ouallalsaid0707/rx3aibxs033x/wish/172572518</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Le varietà note, derivate dalle specie maggiormente coltivate, sono numerosissime, nell'ordine di qualche migliaio. I frumenti teneri comprendono il maggior numero di varietà e hanno la massima estensione colturale anche perché sono i soli in coltivazione nei paesi nordici. I grani duri, invece, sono più tipici dei paesi con clima temperato caldo.<br><br></div><div><br>L'Italia è un forte produttore di frumento a motivo, tra l'altro, del clima favorevole a questa coltura. In Italia il frumento occupa circa il 35% dei seminativi, circa un terzo dell'intera superficie in rotazione agraria e il 70% della superficie coltivata a cereali.<br><br></div><div><br>Nella pratica agricola i frumenti si distinguono in invernenghi (o autunno-primaverili) e in marzuoli (o primaverili). Queste due definizioni si riferiscono al diverso ciclo vegetativo della pianta. I primi hanno un ciclo più lungo e devono essere seminati prima dell'inverno, da metà ottobre a metà novembre. I secondi hanno un ciclo vegetativo più breve e vengono seminati in marzo. In Italia si dà la preferenza ai frumenti a lungo ciclo vegetativo e di norma si ripiega su quelli a breve ciclo solo quando l'andamento stagionale in autunno è stato così sfavorevole da impedire gran parte delle semine in tempo utile.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-18 13:23:17 UTC</pubDate>
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         <title>Mietitura del grano</title>
         <author>ouallalsaid0707</author>
         <link>https://padlet.com/ouallalsaid0707/rx3aibxs033x/wish/172580506</link>
         <description><![CDATA[<div> È la prima delle operazioni di raccolta dei cereali maturi e consiste nel taglio delle piante. La mietitura spesso si esegue insieme con la successiva operazione che è quella di riunire in fasci o covoni le piante precedentemente tagliate. Gli agronomi consigliano d'iniziare la mietitura del grano alla fine del periodo che Nowacki chiama della <em>maturanza gialla</em>, cioè quando le granelle possono essere ancora schiacciate tra l'indice e l'unghia del pollice senza che il contenuto sia lattiginoso, ma atto a determinare l'impastamento della farina. In tale momento l'assimilazione è terminata e non vi sarebbe alcun guadagno ritardando la raccolta; inoltre si evita il pericolo della disseminazione spontanea e si riducono i rischi causati dalle piogge, dagli uccelli, dagl'insetti, ecc. Per i grani da semina, E. De Cillis consiglia di eseguire il taglio a maturazione piena, che è ritardata rispetto all'anzidetta, da due a cinque giorni. Per la segale, l'orzo e l'avena, che sgranano più facilmente, la mietitura va più anticipata. La mietitura del grano si pratica in epoche diverse ritardandosi la maturazione a misura che si va dai paesi caldi ai paesi freddi, dai frumenti precoci ai frumenti tardivi; in Italia s'inizia nel giugno. La mietitura del riso va dai primi di settembre alla metà di ottobre, a seconda della precocità della specie coltivata.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-18 13:46:54 UTC</pubDate>
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         <title>Utilizzazione del grano</title>
         <author>ouallalsaid0707</author>
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         <description><![CDATA[<div>La pianta è coltivata per le cariossidi, destinate all’alimentazione umana, mentre la paglia è utilizzata nell’alimentazione del bestiame, come lettiera del bestiame, per estrarre cellulosa, per preparare carta e talvolta combustibile. Da nessun altro cereale si può ottenere un pane paragonabile a quello di g. per valore alimentare e appetibilità, e ciò per le caratteristiche del suo glutine, al quale si avvicina molto soltanto quello di segale. La quantità di glutine non è strettamente determinante nel definire l’attitudine di una farina alla panificazione ed è invece in stretto rapporto con la plasticità e l’elasticità dell’impasto, e quindi con la struttura molecolare delle proteine del glutine.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-18 14:05:37 UTC</pubDate>
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         <title>Il mulino di ieri</title>
         <author>ouallalsaid0707</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-18 14:12:13 UTC</pubDate>
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