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      <title>Il padlet dei luoghi comuni by Lilia Zanelli</title>
      <link>https://padlet.com/liliazanelli/rv8meroj7gzmt1u4</link>
      <description>In gruppo con i vostri compagni scrivete nel padlet e date la vostra opinione su stereotipi e luoghi comuni delle diverse nazionalità, raccontate aneddoti, parlate delle vostre esperienze di viaggio, caricate foto e/o video. Scrivete più di un post, dividendo il lavoro tra i compagni e controllandoli in gruppo. </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-10-03 16:41:28 UTC</pubDate>
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         <title>Ciao</title>
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         <description><![CDATA[<div>Ciao a tutti. Vi ricordo che domani, giovedì 14 ottobre, è l'ultimo giorno per preparare il vostro progetto sui luoghi comuni. A lezione avrete l'opportunità di presentarlo al resto della classe. Avrete a disposizione 10 minuti per gruppo al massimo. Non si tratta di leggere il testo redatto, ma di raccontare il vostro progetto oralmente, senza ripetere esattamente tutto quello che avete scritto, ma principalmente i punti che ritenete più importanti ed eventualmente aggiungere qualche aneddoto o qualche considerazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-13 07:13:40 UTC</pubDate>
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         <title>GLI STEROTIPI SUI RUOLI DI GENERE</title>
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         <link>https://padlet.com/liliazanelli/rv8meroj7gzmt1u4/wish/1813515085</link>
         <description><![CDATA[<div><br>L´istituto Nazionale di Statisca dell´Italia ha pubblicato in novembre 2019, il resultato di una indagine intitolata: GLI STEREOTIPI SUI RUOLI DI GENERE E L’IMMAGINE SOCIALE DELLA VIOLENZA SESSUALE. (Accessibile su<a href="https://www.istat.it/it/archivio/235994"> https://www.istat.it/it/archivio/235994</a> )<br><br></div><div>Secondo questa indagine, gli stereotipi sui ruoli di genere più comuni sono:<br><br></div><div>1. 	<strong>“per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro”</strong> (32,5%),</div><div>2. 	<strong>“gli uomini sono meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche” </strong>(31,5%),</div><div>3. 	<strong>“è l’uomo a dover provvedere alle necessità economiche della famiglia”</strong> (27,9%).</div><div>4. 	Quello meno diffuso è <strong>“spetta all’uomo prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia” </strong>(8,8%).<br><br></div><div>Il 58,8% della popolazione (di 18-74 anni), senza particolari differenze tra uomini e donne, si ritrova in questi stereotipi, più diffusi al crescere dell’età (65,7% dei 60-74enni e 45,3% dei giovani) e tra i meno istruiti.<br><br></div><div><br>Emiliano</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-13 10:33:46 UTC</pubDate>
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         <title>GLI STEREOTIPI SUI RUOLI DI GENERE</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/liliazanelli/rv8meroj7gzmt1u4/wish/1813547792</link>
         <description><![CDATA[<div><br>COSA SONO GLI STEROTIPI DI GENERE?<br><br></div><div>Gli stereotipi sono rappresentazioni semplificate della realtà. Gli stereotipi attribuiscono a tutti quelli che appartengono a una categoria le stesse caratteristiche (ad esempio, gli italiani sono pigri ma creativi, i tedeschi sono organizzati ma rigidi, ecc.). Gli stereotipi di genere attribuiscono caratteristiche sulla base del genere. Sono, per donne e uomini, come delle manette che potrebbero impedirci di fare quello che vorremmo.</div><div><br></div><div>COME AGISCONO?</div><div>Gli stereotipi di genere condizionano scelte e comportamenti in modo sottile e spesso senza che chi è condizionato ne sia consapevole. Ad esempio:</div><div>indirizzano le aspirazioni di carriera delle ragazze verso <mark>professioni </mark><strong><mark>“da colletto rosa”</mark></strong> come l´insegnamento ecc.)</div><div>fanno percepire alcuni comportamenti come inadatti alle donne (competere per ottenere una posizione) oppure agli uomini (gli uomini non piangono).</div><div>&nbsp;</div><div>COME POSSONO INFLUENZARCI TANTO?</div><div>L’identità di genere si forma nella primissima infanzia e viene rafforzata da famiglia, scuola, televisione... <strong><mark>Gli stereotipi sono come l’acqua per i pesci</mark></strong><strong>: </strong>sono ovunque, dunque non li vediamo più.</div><div>COME SI CARATTERIZZA LO STEREOTIPO FEMMINILE?</div><div>I<mark>n pratica, lo stereotipo femminile tradizionale propone una donna che si realizza nella sfera privata e che ha un ruolo subordinato rispetto dell’uomo. Detto così sembra una cosa del secolo scorso, ma la cultura cambia lentamente quando si tratta di sradicare le abitudini e le credenze</mark>.</div><div><br></div><div><br>COSA SUCCEDEVA ALLE DONNE SE VIOLAVANO LO STEREOTIPO FEMMINILE?<br><br></div><div><br>Nel passato gli stereotipi descrivevano le cose “come dovrebbero essere”. Se le donne si comportavano in un modo diverso, più independente, potrebbero essere considerate streghe o uomini, o semplicemente deviante.<br><br></div><div><br></div><div><br>&nbsp;<br><br></div><div><br>PERCHÉ CI DOBBIAMO OCCUPARE DELLO STEREOTIPO FEMMINILE?<br><br></div><div><br>Gli stereotipi possono influenziarci profondamente e potrebbe farci comportare come le marionette. La domanda sarebbe: agisco in un modo particolare perchè sono fatto così o invece si tratta di uno stereotipo che mi fa actuare così?&nbsp;<br><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br>MA ALLORA COSA SI FA?<br><br></div><div><br>Dobbiamo non farci condizionare e combattere i pregiudizi. Gli stereotipi sono resistenti, ma siamo certi che in questo secolo abbiamo avanzato molto per fargli scomparire.<br><br></div><div><br>Accessibile su <a href="https://leadershipfemminile.com/per-le-donne/stereotipi-di-genere/">https://leadershipfemminile.com/per-le-donne/stereotipi-di-genere/</a>&nbsp;<br><br></div><div>Emiliano<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-13 10:54:09 UTC</pubDate>
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         <title>GLI STEREOTIPI DI GENERO NEL CINEMA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/liliazanelli/rv8meroj7gzmt1u4/wish/1815009820</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Parlare degli stereotipi di genere in questo arte sarebbe un tema veramente lungo di analizzare, così tanto come la vastissima storia del cinema,&nbsp; cui nascita è considerata nell´anno&nbsp; 1895 con la prima <em>séanse</em> nel Salone Indien a Parigi.<br><br></div><div><br>Ma se andiamo più vicino nel tempo vedremo che ci sono tantissimi personaggi che hanno contribuito a generare ruoli di genero. Parleremo in questo testo di alcuni che hanno sviluppato un discorso&nbsp; su quali sono o devono essere i comportamenti delle donne.<br><br></div><div><br>Una della rappresentazione più comune della figura femminile sono le belle principesse nei classici film di Disney: Biancaneve, la Bella Addormentata …Tutti questi personaggi hanno alimentato la visione de la “fanciulla in pericolo” che deve essere salvata per un uomo, come scrive Germana Girelli in questo articolo di <a href="https://www.attentionspoilers.it/gli-stereotipi-di-genere-nel-cinema/">Metis Magazine.</a><br><br></div><div>Questo ruolo ha avuto una forte influenza su tante generazione di donne degli anni novanta come me. Insomma, il nostro modello era una donna in eterna attesa, che non riesce a essere felice senza la venuta dell´ amore ideale.<br><br></div><div>All´opposto troviamo le eroine Thelma e Louis nel road film di Ridley Scott, il quale ha fatto trenta anni questa primavera scorsa, ma è diventato veramente attuale per il “cult “ del movimento feminista e si consideri un <strong>caposaldo feminista</strong> come sottolinea Gaspare Maglio in <a href="https://www.wired.it/play/cinema/2021/05/24/30-anni-thelma-louise/?refresh_ce=">Wild</a>.<br><br></div><div>La storia versa su una casalinga e una cameriera che fuggono della violenza del marito della prima e cominciano cosí un viaggio che è, alla fine,è una metáfora della libertà della donna.<br><br></div><div>Inoltre a scrivere lo <em>script </em>&nbsp;è stato una donna, Callie Khouri. Per questa ragione questo film è considerato anche un esempio di rottura con la predominanza maschile della industria, concepto chiamato “male gaze” nel argot inglese.<br><br></div><div>In conclusione ne troviamo due stereotipi diversi tra tanti, ma purtroppo nel secondo c´è anche in fondo il drama che tante donne soffrono, pagare un prezzo troppo alto per la sua libertà. Sarà possibile che il cinema ci offra nel futuro uno stereotipo di donna equilibrata, felice e libera di tutte le imposizioni sociali? Speriamo di si perchè i modelli che i nostri bambini e adolescenti vedono sono alla fine quelli che dopo gli inspireranno.<br><br></div><div><br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-13 19:41:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/liliazanelli/rv8meroj7gzmt1u4/wish/1815175445</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><br>LA DONNA E IL SUO RUOLO NELLE AREE RURALI</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div>Come abbiamo già detto, ancora oggi essistono molti stereotipi e pregiudizi sulle donne che limitano la realizzazione femminile a livello personale e l’evoluzione della società a livello sociale e culturale.</div><div>&nbsp;</div><div>Tuttavia, il numero di donne rurali che conciliano la vita famigliare e il lavoro è crescente. Concretamente secondo fonti ufficiali delle Nazioni Unite, a livello globale una donna su tre lavora in agricultura, rappresentando circa del 40% del settore agricola nei paesi in via di sviluppo e possono raggiungere oltre il 50% in alcune parti dell’ Africa e dell’Asia.</div><div>&nbsp;</div><div>Per quanto riguarda l’Europa, più donne si dedicano al mondo agricola, anche se non è facile per il fatto di essere donne in un mondo lavorale tradizionalmente legato agli uomini. Sarebbe quindi neccesario che donne e uomini si ripartino i compiti e che queste abbandonino la loro tradizionale invisibilità al fine di avere stese opportunità lavorativi e possibilità di occupare un alto posto nel settore.&nbsp;<br><br></div><div>Fortunatamente, nella attualità molte imprese promuovono l’occupazione delle donne rurale. Un bel esempio è la impresa Komvida, che si identifca come feminista. <a href="https://komvida.com/">Komvida Kombucha</a> è stata fondata da due donne, Bea e Nuria, che si sentono responsabili di cambiare la realtà femminile del paese ed especificamente delle donne rurale. Quando hanno fondato la sua impresa avevano chiaro che il obbietivo principale ne sarebbe contribuire al benessere delle persone con la sua bevanda, ma sopratutto generare opportunità lavorativi nel suo paese, Fregenal de la Sierra, Extremadura. Per questo motivo, hanno deciso che la fabbrica dovrebbe trovarsi lì e oggi tre quarti delle persone che laborano con loro sono donne.&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-13 21:19:14 UTC</pubDate>
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         <title>Conoscere l&#39;Italia attraverso gli stereotipi</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il nostro gruppo parlerà dei luoghi comuni in Italia. Ci sono moltissimi, quindi abbiamo deciso descrivere alcuni importanti nelle città che conosciamo, dal nord al sud, passando per il centro del paese.&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 09:58:56 UTC</pubDate>
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         <title>~Gubbio~</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Quando ero giovane, come molte persone che conosco, probabilmente influenzato dal cinema americano, avevo sempre creduto alcuni degli stereotipi comuni sugli italiani: parlano molto passionale, gesticolando un sacco; sono rumorosi; sono sempre alla moda; amano il caffè, la pizza, la pasta...; non sanno guidare; sono molto influenzati dalla madre; ecc. Nel tempo, dopo successivi viaggi in Italia, ho visto come questi pregiudizi sono stati scomparendo e sono verificato che erano un po' esagerati e in alcuni casi proprio il contrario. A causa di lavorare per un'azienda italiana, devo andare spesso a Gubbio, dove si trova la nostra Sede Centrale. Gubbio è una città medievale della regione Umbria, vicino a Perugia, a circa 200 km a nord di Roma.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div><div>Lì ho scoperto che almeno, in questa parte d'Italia, la gente parla piano e sebbene gesticola, lo fa con moderazione, anche più di uno spagnolo come me. E né la gente né la città sono per niente rumorose.&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 10:02:37 UTC</pubDate>
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         <title>~Gubbio~</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;|&nbsp; &nbsp; &nbsp;Inoltre, non ho visto una pizzeria in tutta Gubbio e nei ristoranti la pizza non è il piatto forte. Anche se è vero che la pasta è molto presente nella cucina umbra, nelle cene che facciamo in azienda ci sono solitamente anche piatti come la lingua arrosto o passatelli che è una zuppa di Natale con pasta fatta a base di pane, uova e formaggio, e il vino che avevo sempre creduto che non era buono, ho scoperto che ci fanno ottimo in questa zona.&nbsp; Dopo aver viaggiato in macchina in questa zona, non credo sia vero che guidano male. È vero che guidano qualcosa di veloce, ma in certo senso la velocità è una "invenzione" italiana. Inoltre, le strade secondarie sono in cattive condizioni e questo può essere causa di alcuni incidenti. Tuttavia, secondo me ci sono alcuni stereotipi che sono veri come ho potuto sperimentare: bevono sempre caffè (ma è così buono che succede anche a me). E come aspetto negativo, direi che abbiano una concezione piuttosto maschilista delle donne.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <br>&nbsp;                                                                   <em>~Pedro Guerrero~ &nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 10:04:41 UTC</pubDate>
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         <title>~Viterbo~</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Viterbo, conosciuta anche come “la Tuscia” per la denominazione etrusca, è una provincia e città del Lazio. Anche se non è la città più famosa della regione dove si trova la capitale italiana, ha grande rilevanza nella cultura etrusca e poi è stata notata per la impressionante architettura medievale.</div><div>Tra i luoghi comuni sugli italiani evidenziati a Viterbo, nel bene e nel male, ci sono la religione e il cibo.</div><div>Viene sempre detto che gli italiani sono molto religiosi e in questo caso è assolutamente vero, perché, anche se si vede appena metti piede in Italia dove ci sono chiese ovunque si guardi, a Viterbo c’è il Palazzo dei Papi, dove si aveva trasferito la Curia Romana a causa dell’ostilità romana e dove si è svolto il primo conclave. Inoltre, c’è la macchina di Santa Rosa, un’enorme torre di 30m che i più devoti portano sulle spalle, per venerare la statua della beata.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 10:14:55 UTC</pubDate>
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         <title>~Viterbo~</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/liliazanelli/rv8meroj7gzmt1u4/wish/1816608349</link>
         <description><![CDATA[<div>Per quanto riguarda lo stereotipo che gli italiani soltanto mangiano la pizza, non è per niente così! Sarebbe tipico prendere un caffè e il cornetto al pistacchio a colazione, e mangiare per pranzo una lasagna alla taverna etrusca, senza dimenticarsi di prendere dei panzerotti e supplì nella Piazza San Carluccio a cena. Pure, si mangia il gelato tutti i giorni dell’anno, non importa se fa freddo o se stai lavorando, a nessuno manca il gelato di pistacchio, nocciola o ricotta e cannella, i gusti tipici della Tuscia.</div><div>Da non trascurare anche il classico luogo comune che dice che gli italiani sono pessimi guidatori! A Viterbo si possono contare le strisce pedonali con le dita di una mano, quindi “ognuno per sé”!<br><br>~Laura Fernández~<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 10:16:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 10:17:20 UTC</pubDate>
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         <title>~Sicilia~</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La Sicilia è un'isola bellissima con un'architettura meravigliosa, con la storia millenaria e con un cibo buonissimo. Il clima, il mare, la cultura, la cucina e la calorosa ospitalità dei siciliani fanno questa isola un paradiso.</div><div>Purtroppo, i luoghi comuni sui siciliani non sono molto positivi. Prima di tutto, quando si parla di Sicilia, si pensa che tutti i siciliani siano della Mafia. Ecco, non è così. Certamente, la Mafia e iniziata in Sicilia e tuttavia ancora esiste, ma non TUTTI i siciliani sono mafiosi. Secondo me, la colpa è del cinema (Il Padrino, per esempio).<br>Un altro stereotipo con cui non sono d’accordo è che le donne si vestono di nero e che gli uomini vanno in giro con i carretti da cavalli. Quando sono stata lì, non ho visto nessun carretto con cavallo e le donne non si vestono di nero (forse qualche signora vecchia, come in Spagna).&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 10:20:45 UTC</pubDate>
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         <title>~Sicilia~</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/liliazanelli/rv8meroj7gzmt1u4/wish/1816617460</link>
         <description><![CDATA[<div>È creduto che tutti i Siciliani siano maleducati e con la mentalità arretrata come se fossero fermi nei 50’s. Ho un problema con la parola “tutti”. Al contrario, penso che i siciliani siano calorosi di natura perché il clima è perfetto. Tutta la gente che ho conosciuto nell'isola era molto simpatica, spontanea e moderna. Una caratteristica per definire ai siciliani sarebbe che loro sono come il sole :)</div><div>Non so se è considerato un luogo comune, ma si dice che il dialetto siciliano è uno dei più difficili da capire.<br>Finalmente, un brutto luogo comune è che le persone di Sicilia non vogliono lavorare e che sono pigre. Dobbiamo sostituire il verbo “volere” per “potere”, perché sfortunatamente il tasso di disoccupazione è altissimo nella isola.</div><div>Per concludere, c'è un luogo comune con cui sono completamente d’accordo: la cosa peggiore della Sicilia è il traffico. Se andate in Sicilia e volete sopravvivere, per favore, non guidate nessuna macchina!<br><br>~Ana Corbalán~<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 10:21:56 UTC</pubDate>
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         <title>GLI STEREOTIPI SULLE NUOVE GENERAZIONI</title>
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         <description><![CDATA[<div>Che si dice di noi? Che si deve aspettare di noi? Veramente non lo sappiamo, ma ognuna delle nuove generazioni ha sentito le stesse parole: “siete più immaturi”, “solo vi piace la festa”, “né lavorare né studiare”, “vi prendono il cellulare e non siete nessuno”...</div><div><br>Sarebbe possibile pensare che i miei compagni e io siamo l’eccezione, ma certamente non è così, perché siamo tanti giovani che rompiamo con tutte queste accuse. A che punto della storia si inizia a pensare tutto questo? Di nuovo, non lo sappiamo. Tuttavia, possiamo dimostrare perché non siamo tutto lo che si dice.<br><br></div><div>La settimana scorsa, quattro studenti di italiano siamo stati scelti per lavorare insieme in un progetto su stereotipi. Questo gruppo è stato formato a caso per un programma online, però, abbiamo trovato interessante che i quattro componenti siamo gente giovane (meno di 30), tutti abbiamo lauree universitarie (o invece la stanno studiando) e, in più, nel nostro tempo libero stiamo studiando una lingua che ci piace e che non è l’inglese, che tutti abbiamo imparato a scuola. Ci presentiamo come un gruppo di giovani che non ci conformiamo, vogliamo più... lavoriamo, impariamo, studiamo, ci sbagliavamo ma non ci rendiamo...<br><br></div><div>Alcuni degli stereotipi si collegano soprattutto con gli studenti come, per esempio, si dice che non sappiamo cucinare o che leggiamo esclusivamente quello che vediamo nei reti sociali e, anche se questo può essere vero per alcuni giovani, e anche così per le persone d’altra età.<br><br></div><div>Ci si pensa che i giovani sono più insensati e immaturi, però, secondo noi, è necessario avere molto coraggio per abitare in un altro paese, dove di solito non si parla la tua lingua madre, e vivere nuove esperienze da solo. E questo è molto comune tra noi giovani, andare allo stereo per vivere e studiare senza molti risorsi.<br><br></div><div>D’altra parte, uno può credere che le nuove generazioni sono insensibili, ma questo non è per niente vero! Tutti i giorni possiamo vedere come i giovani parlano dei loro problemi, forse dei problemi che hanno affettato ai loro genitori, però che magari loro non sapevano affrontare. Inoltre, questa è la generazione più sensibile rispetto ai problemi che accadono la nostra società e il nostro pianeta. Siamo la generazione più implicata nel cambiamento climatico, delle donne ma anche diritti degli animali.<br><br>Pensiamo che l’idea del giovane pigro sia sempre esistita. I nostri nonni lo pensavano di loro figli perché sempre ci dicono: “i vostri nonni lavoravano fortemente”, “i tuoi nonni erano più severi con noi di quanto lo fossimo noi con te...”, ecc. Ecco perché, possiamo pensare che ogni generazione sia più a suo agio della precedente. Ma questo non è completamente vero. Abbiamo più comodità (internet, luce e acqua ovunque, niente guerre...). Credo questo sia per la società, che sempre pensiamo di essere migliori degli altri e per la gerarchia nostri maggiori pensano che i giovani non hanno fatto nulla e non sanno difendersi.<br><br></div><div>Succede sempre a scuola quando diciamo che gli insegnanti sono meno esigenti con i nuovi studenti di quanto lo siano con noi. Ma ricordo come il mio insegnante mi diceva che tutti gli studenti lo dicono ogni anno e il sistema è davvero lo stesso. Così, tutti facciamo le stesse generalizzazioni per sentirsi più realizzati e comodi con la nostra situazione.<br><br></div><div>Finalmente, possiamo sentirci orgogliosi per la forma in cui abbiamo affrontato la pandemia della COVID 19. Siamo stati un esempio di coraggio perché nei nostri anni più intensi di vita sociale abbiamo rispettato le norme e siamo rimasti a casa.<br><br></div><div>Per questi motivi, abbiamo deciso di parlare degli stereotipi che noi, come giovani, dobbiamo affrontare ogni giorni e vogliamo dimostrare come, nonostante la nostra età, possiamo camminare con la testa alzata perché dimostriamo che quelli stereotipi sono solo questo, stereotipi che non rappresentano la realtà di una generazione.<br><br>(Ana González Paredes, Manuel Guerrero Huertas, Tamara Picazo Abellán e Reyes Villar del Fraile)</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 14:45:42 UTC</pubDate>
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         <title>Quali sono gli stereotipi delle diverse generazioni?</title>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>La generazione “di cristallo”: chi sono?</em></strong></div><div><br>Dopo la generazione X, i detti <em>baby boomers</em>, e la generazione Y, conosciuta come i <em>millennials</em>, ora conosciamo la generazione Z. Le persone appartenenti a questa generazione sono nate tra la fine degli anni 1990 e la fine degli anni 2000.</div><div><br>Ci sono molti stereotipi su questi giovani di meno di 25 anni, ma c’è uno in particolare che potrebbe riunirne diversi: la generazione "di cristallo". Si chiamano così perché si dice che siano fragili come il cristallo. Questa fragilità è dovuta, secondo gli esperti, al fatto che i genitori li hanno iperprotetti e non esercitano sufficiente autorità. Si dice anche che abbiano una bassa tolleranza alle critiche, al rifiuto e alla frustrazione.</div><div><br>Tuttavia, non tutti gli stereotipi sono cattivi. Questa generazione è anche considerata più sensibile alle questioni sociali, come il cambiamento climatico, il maschilismo e l'omofobia, e che questi giovani hanno una maggiore intelligenza emotiva.</div><div><br>Infine, vorrei segnalare un'ultima osservazione che ho sentito l'altro giorno in un programma su questo tema: forse non dovremmo chiamarli la generazione “di cristallo” per la loro fragilità, ma per la loro trasparenza. Nonostante siano una generazione con bassa autostima e molti problemi di salute mentale, sono capaci di dire la loro opinione senza paura, i loro valori etici sono forti, hanno un forte senso della giustizia sociale e combattono per ciò in cui credono, quindi forse non sono così deboli dopo tutto.<br><br><br>                                          ~Cristina Roldán T.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 15:18:52 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<div><strong>La generazione “di cristallo” vs. La generazione dei baby boomer<br></strong><br>Baby boomers, millennials, generazioni X, Y e Z… e così via. Tanti nomi ed alcuni troppo particolari. E poi cosa verrà? Sembra che manchino lettere dell’alfabeto per denominare tutte le generazioni mancanti.&nbsp;</div><div><br>Tanto per cominciare, occorre menzionare che ogni generazione viene caratterizzata da ogni singolo evento che accade in un determinato momento. Perciò, è normale che esistano tante differenze fra le diverse generazioni.</div><div><br>Certamente la generazione di cristallo è molto particolare, da una parte sono quei giovani con bassa autostima, intolleranti alle critiche ed alla frustrazione e dall’altra parte sono questi futuristi che vogliono cambiare il mondo mentre esprimono la loro opinione.&nbsp; Invece, come veniva concepita quella generazione più antica, quella dei baby boomer?&nbsp;</div><div><br>Prima di tutto, i baby boomer sono le persone nate tra la fine degli anni 1940 e gli inizi degli anni 1970, proprio nel periodo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Elvis, The Beatles e Marilyn Monroe sono alcuni dei personaggi che hanno influenzato questa generazione.&nbsp;</div><div><br>Lo stereotipo del baby boomer è quello dei bambini che sono cresciuti con la TV che poi sono diventati promotori di tutte le lotte sociali, i famosissimi hippie che con il suo messaggio di pace e amore cercavano di cambiare il mondo. Ma non tutto è amore e felicità, i baby boomer vengono caratterizzati dalla loro libertà individuale, dell’ambizione, del desiderio di progresso e del potere d’acquisto.&nbsp;</div><div><br>In poche parole, nella loro gioventù i baby boomer sono stati propri combattenti di ogni lotta sociale ma poi sono diventati donne e uomini indipendenti, molto laboriosi ed ambiziosi i quali cercavano stabilità e hanno avuto interesse nell’economia e nell'importanza della famiglia.&nbsp;</div><div><br>È molto importante essere a conoscenza della differenza che esisteva fra i baby boomer di ogni regione del mondo ed ogni paese. Come detto prima ogni generazione viene caratterizzata da quello che accade in un determinato momento, così possono esistere differenze tra la stessa generazione appartenenti a differenti luoghi. Forse possiamo chiedere i nostri nonni e nostri genitori su questa interessante e meravigliosa epoca.<br><br>~Santiago Pinos F.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 15:23:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Bambini cristallo: un altro punto di vista <br></strong><br>Oltretutto, una diversa definizione dei bambini cristallo è quella che si riferisce alle caratteristiche positive e speciale di una classe di bambini, dunque si dice che questa generazione promette cambiare il mondo attraverso l’amore, la pace e l’armonia.</div><div><br>Di fatto, si pensa che questi bambini cristallo abbiano la capacità di guidare profondi cambiamenti e portare il mondo verso una nuova era, più giusta e tollerante. Ma, questa è soltanto una teoria, cosa ne pensiamo che possa avere di vero?</div><div><br>Secondo questa teoria, i bambini sono classificati secondo i loro schemi psicologici e comportamenti insoliti. Sono esseri pacifici che cercano la verità e l’equilibrio tra l’intuitivo e l’irrazionale. Si chiama a questi bambini con il nome di “cristallo” dovuto all'esatto equilibrio che manifesta tra le polarità energetiche riflettuto sulla correlazione tra pensare, sentire, emozioni che sperimentano questi bambini.</div><div><br>Cioè, secondo questa ipotesi, questa generazione di bambini è calma, guaritrice, conciliante, pacifica, amorevole e compassionevole. Inoltre, amano portare pace, baci e <a href="https://viverepiusani.it/sorprendenti-benefici-degli-abbracci/">abbracci</a> e sono molto discreti.</div><div><br>Comunque, non esiste nessuna prova scientifica che possa affermare questa teoria, anzi, specialisti sostengono che queste qualità e attributi possano essere applicati a qualsiasi bambino, ovunque e in qualsiasi momento. D’altra parte, dobbiamo ricordare che ogni bambino e ogni persona è diversa e irripetibile, cioè tenendo sempre in mente che questa cosa degli stereotipi è una generalizzazione.</div><div><br>Insomma, questi tipi di bambini cristallo, allontanandosi di quello che si possa pensare sulle millennium, mi sembra una cosa curiosa e sconosciuta. Allo stesso modo, avere scoperto la sua esistenza ci dà una bella speranza di che non tutto sempre è come gli stereotipi dicono. In conclusione, credo di essere una opinione generale, la ricerca di un miglioramento e di cambiamenti sociali deve provenire dalle nuove generazioni, secondo me questo si riesce con una buona educazione.<br><br>~María Isabel Rebollo M.</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 15:26:30 UTC</pubDate>
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         <title>Milano è la città della moda e il design. Tutti gli anni si fa anchè il Fuorisalone dove tutta la città si trasforma in una grande mostra. All’Accademia di Belle Arti di Brera si fanno tantti eventi  per participare coll i suoi allievi che sono tutti artisti e designers. Brera è senza dubio il centro dil design anché il centro artístico più importante della città. All’ Accademia si studia pittura, scultura, graphica, design, foto, fashion e tantte altre discipline artistiche. Nel suo cortile si possono vedere tante opere così come la grande attività dei suoi allievi. Nel centro si può vedere la statua di Napoleone di Canova come simbolo dell’Accademia che è collegatta alla Pinacoteca di Brera dove si incontra il gesso originale di Canova. Tantti artisti famossi hanno lavorato a Brera, non solo scultori, anchè pittori come Hayez che aveva dipinto la famossa pittura conosciuta “Il Baccio” che possiamo vedere anchè in Pinacoteca.</title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-10-14 15:57:33 UTC</pubDate>
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