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      <title>crea by assunta cetrangolo</title>
      <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60</link>
      <description>momenti di libertà</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-11-28 11:40:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
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         <description><![CDATA[<div>:Altri quando" è un posto lontano dai paraggi...crea la strada e raggiungilo</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-11-28 12:47:54 UTC</pubDate>
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         <title>OSSERVO....</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/977883304</link>
         <description><![CDATA[<div>MI GUARDO INTORNO...OSSERVO...STO CERCANDO QUALCOSA...UNA STORIA...DA RACCONTARE...DA VIVERE...HO BISOGNO DI OCCHI NUOVI...HO BISOGNO DI OCCHI NON MIEI...VOGLIO VEDERE CIò CHE I MIEI OCCHI NON VEDONO...VOGLIO VEDERE CIO' CHE I MIEI SENSI NON PERCEPISCONO...INIZIO DA QUI, ORA!</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-01 22:19:10 UTC</pubDate>
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         <title>1. ERA UNA MATTINA FREDDA, DI QUELLE CHE SENTI IL FREDDO SULLA FRONTE E  TI PIACE,LA SENSAZIONE ERA CHE IL FREDDO SI INFILASSE TRA I CAPELLI E SOTTO I VESTITI ARRIVANDO A TOCCARE LE OSSA RAFFREDDANDOLE,QUEL FREDDO CHE TI Dà LA SENSAZIONE CHE I TRATTI DEL VISO VENGANO LEVIGATI DAL VENTO FACENDOTI SENTIRE COME UN CIOCCO DI LEGNO, RIGIDO, MA VIVO,PERCHè QUEL FREDDO AMPLIFICA IL DOLORE, GLI ODORI,I PENSIERI, MA SOPISCE I RICORDI. LA MENTE SEMBRAVA VAGASSE ASSIEME A QUeL VENTO GELIGO,FINO A FARLI SCOMPARIRE, I RICORDI.</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/981386153</link>
         <description><![CDATA[<div>PASSEGGIAVO SU QUEL PONTE, LA LUCE DEL GIORNO INIZIAVA A FARE SPAZIO ALLA NOTTE, MI ERA SEMBRATA UNA NOTTE LUNGHISSIMA,MA FATTA DI NIENTE, NESSUN PENSIERO PARTICOLARE AVEVA SFIORATO LA MIA MENTE, NESSUN SENTIMENTO IMPORTANTE, L'UNICA COSA CHE SENTIVO ERA IL SENTIRMI PERSO, DISORIENTATO, MI SEMBRAVA DI ESSERE ASSALITO DA QUELLA SENSAZIONE CHE PRIMA O POI TUTTI PROVIAMO, DI AVER DIMENTICATO QUALCOSA. MA COSA? DOVE?<br>ERO CERTO,ASSOLUTAMENTE CERTO CHE NON FOSSE NULLA DI FONDAMENTALE, PERCHè SE COSì FOSSE STATO COSA CI FACEVO ORMAI ALLE PRIME LUCI DEL MATTINO PER STRADA ,SOLO, SERENO...SI PERCHè IN FONDO ERO SERENO,NON AVEVO IL PRESENTIMENTO CHE QUALCUNO MI STESSE CERCANDO,NO...TAMTOMENO ERO PERVASO DALLA SENSAZIONE CHE STESSI CERCANDO QUALCOSA E NEPPURE UN SENTIMENTO DI PENTIMENTO O DI DOLORE MI TOCCAVA...NO RIUSCIVO A SENTIRE SOLO IL FREDDO IN FACCIA,POI ALL'IMPROVVISO VENGO ATTRATTO DAL RUMORE DELL'ACQUA. ERA Lì SOTTO DI ME, POTEVO VEDERLA E SENTIRNE IL MOVIMENTO. DA QUEL PONTE RIUSCIVO A VEDERE LONTANO SEGUENDO CON LO SGUARDO IL CORSO DEL FIUME, MI PIACEVA, IL SILENZIO, RIUSCIVO A COGLIERE OGNI PICCOLO MOVIMENTO DI QUEL LIQUIDO E RIUSCIVO A SENTIRNE IL RUMORE DELICATO, MI SEMBRAVA FLUIDO,RIUSCIVO A SENTIRLO ADDOSSO,GUARDANDOLA,ASCOLTANDOLA,AVEVO VOGLIA DI TUFFARMI,VOLEVO SENTIRLO ADDOSSO QUEL LIQUIDO, INIZIAI AD IMMAGINARE COME SAREBBE STATO TUFFARMI,IMMAGINAVO UNA SENSAZIONE DICALORE A CONTATTO CON L'ACQUA,NON DI FREDDO, DIGRANDE CALORE, DI CONFORTO,UN ABBRACCIO E POI IMMAGINAI UNA VOLTA TORNATO IN SUPERFICIE DI ESSERE UNA FOCA...SI UNA FOCA...L'IMMAGINE DELLE FOCHE CHE ESCONO DALL'ACQUA...PERMEATE DAL FLUIDO, FLUIDE,PERFETTE. IL MANTO UMIDO DELLE FOCHE MI FA PENSARE A QUALCOSA DI PERFETTO,QUALCOSA CHE NON PUÒ INTRICARSI,ANCHE LA LORO FORMA,FLUIDA,ADATTABILE A TUTTO,IMMAGINAVO CHE AVREI POTUTO SENTIRMI COSÌ, SE MI FOSSI TUFFATO,COME UNA FOCA,INTANTO CONTINUAVO A CAMMINARE,ERO QUASI ALLA FINE DEL PONTE. L'ARIA INIZIAVA A SCALDARSI,IL SOLE INIZIAVA AD ALZARSI,POTEVO SOLO IMMAGINARLO.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-02 19:26:07 UTC</pubDate>
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         <title>2. e fu in quel preciso istante che decisi di tuffarmi. ma non volevo farlo senza divertirmi e così pensai a quando da bambino correvo sulla sabbia verso la riva del mare. mi guardai intorno, non c&#39;era nessuno e decisi che quello era il momento giusto. iniziai a correre e piu correvo verso il fiume più lui si allontanava da me. ma volevo quell&#39;acqua e non smettevo di correre. fino a che il freddo che avevo avvertito fino ad un attimo prima scomparve ed il fiume si avvicinava. ero io che  mi avvicinavo a quell&#39;acqua che avevo voglia di toccare e dalla quale volevo essere bagnato. saltai, per un attimo mi sembrò di volare. ma non era una sensazione, lo stavo proprio facendo. volavo, fluttuavo nell&#39;aria. di fianco a me uno stormo di uccelli. erano li, volevano che li seguissi. decisi di farlo, di non pensare più all&#39;acqua ma all&#39;aria. si pensai, è quello che voglio più di ogni altra  cosa. non essere nel profondo delle acque ma li, su nell&#39;aria. fu in quel preciso istante che, però, una folata di vento mi spinse verso il basso e quella sensazione di vuoto e di  paura mi fece aprire gli occhi. era un sogno. è cosi che è iniziata la mia giornata, con quella voglia di volare e qual sogno che mi ha accompagnato per tutto il giorno. </title>
         <author>avvfrancodipaola</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/989948913</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-12-05 09:37:58 UTC</pubDate>
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         <title>3</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/989988066</link>
         <description><![CDATA[<div>...apro gli occhi con difficoltà,dormo sempre con le serrande aperte, per non sentirmi isolato da ciò che succede fuori,il sogno ancora addosso,mi tiene intorpidito,sono come legato,il sole si sta alzando davvero ,è presto,davanti alla mia finestra,palazzi,scudi ferrosi,i raggi caldi del sole come spade infuocate si infilano nellle  fessure tra un palazzo e l'altro,provo ad alzarmi , mi metto seduto, dò le spalle alla finestra,quelle spade  infuocate trovano spazio anche attraverso me, si infilano tra le mie braccia che cadono lente sul letto, tra le mie orecchie, guardo il muro davanti a me, vedo la mia sagoma,disegnata dai raggi,mi piace questa sensazione di calore,mi piace anche guardarmi,mi sento un supereroe che emana energia ,mi diverte, ma sono ancora stanco,mi lascio cadere sul giachiglio caldo e guardo di nuovo fuori,il sole è più alto,ora,le spade mi trafiggono la faccia, non riescoa sostenerli,gli occhi non ce la fanno, li chiudo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-05 10:32:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/990759892</link>
         <description><![CDATA[<div>4 SBAM! Un rumore fortissimo,un tonfo , lo avevo sentito forte, vicino a me, sopra di me, guardo in alto,mentre seguitano con il mio passo veloce su quel ponte...non vedo nulla, strano,eppure avrei giurato di sentire un grosso tonfo proprio sulla mia testa, scrollò le spalle e guardo avanti,il sole fa capolino e non riesco a guardare,mi acceca,abbasso lo sguardo,continuo a camminare guardandomi i piedi...destro,sinistro,destro,sinistro,destro,sinistro,se ci fossero delle scale conterei i gradini,fissazioni,contare i gradini,quante volte l'avevo fatto,migliaia, il numero di gradini che dall'ingresso del mio palazzo portavano al mio interno non era mai cambiato,sempre lo stesso numero eppure io continuavo a contarli,solo durante la salita però. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-06 00:04:18 UTC</pubDate>
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         <title>5 e ogni volta,contando i gradini in salita mi ripromettevo che lo avrei fatto anche in discesa, come se poi ai gradini interessasse essere contati maniacalmente in salita o in discesa, come se fosse stato necessario fare una prova che accertasse che quello fosse il numero esatto sia in salita che in discesa.</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/992317562</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-12-06 23:21:46 UTC</pubDate>
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         <title>6 apro il portone di casa, lo lascio andare e SBAM!!! ecco di nuovo quel rumore. era il portone che sbatteva, qualcuno era uscito prima di me. che bello vedere la persone che camminano. tutte prese dall&#39;idea di cosa dovranno fare di lì a poco. o almeno è quello che facevo pensare ad ognuno di loro. li guardavo e mi divertivo ad immaginare cosa potessero significare le espressioni dei loro volti. man mano che camminavo e li incrociavo entravo nella testa di ognuno di loro e mi sedevo in angolino a avere scorrere i loro pensieri. come se io non avessi nulla a cui pensare. eppure ero uno di loro, cosa pensano di me quando incrociano il mio sguardo? ma poi, perché dovrebbero accorgersi di me? tutto ciò, però, mi piaceva, mi faceva sentire parte di quella comunità. non ero solo.</title>
         <author></author>
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         <pubDate>2020-12-07 11:04:28 UTC</pubDate>
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         <title>7 ci ho messo delle ore a convincere il mio corpo stanco a lasciare quella morbida tranquillità, aprendo un occhio alla volta,solevando un dito alla volta,trascinandomi cautamente verso la cucina,caffè devo bere un caffè,impossibile, la moka nascosta nella vaschetta tra i piatti sporchi di ieri sera,che confusione, non mipiace questa confusione, non mi aiuta,mi stanca,ci rinuncio,mi trascino in bagno, una doccia,è quello che mi serve, mi sento come un peso addosso, qualcosa di cui liberarmi. lo scroscio dell&#39;acqua calda accompagna i miei passi lenti in quel box dove spero di lasciare questo peso,alzo il viso e mi lascio scorrere l&#39;acqua in faccia e sulle spalle, ecco è proprio quello che di cui avevo bisogno, una carezza calda e umida, fluida,guardo l&#39;acqua scivolare sul corpo, lucido,questa sensazione  credo mi accompagnerà per diverse ore, sento ancora il calore e l&#39;odore mentre cammino.</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/993613023</link>
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         <pubDate>2020-12-07 11:29:47 UTC</pubDate>
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         <title>8</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
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         <description><![CDATA[<div>"Essere ovunque e in nessun posto" è questo il pensiero che mi passa nella testa...appena incrocio lo sguardo di qualcuno temo e spero scorga il mio pensiero...il timore è più forte,probabilmente è per questo che tengo lo sguardo basso</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-07 14:56:43 UTC</pubDate>
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         <title>9 però, qualcosa accade. quello sguardo basso mi porta a vedere ciò che non mi sarei mai aspettato di vedere. una lettera. era lì per terra, accanto a quel piccolo cumulo di foglie che il vento aveva raccolto e non disperso. pensavo fosse solo un foglio di carta gettato da qualcuno che non aveva avuto la voglia di lasciare pulita quella strada. lo raccolgo per riporlo in un cestino ma quando stavo per prenderlo  un soffio di vento lo fa volare ed aprire. è cosi che mi accorgo che quel foglio non é bianco ma pieno di emozioni. è pieno di parole, ognuna delle quali racconta una storia. </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/997478862</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-12-08 09:46:55 UTC</pubDate>
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         <title>10 mi piego per raccoglierla, il vento continua a spostarla,la inseguo fino a vederla incastrarsi in un mucchio di foglie secche,quasi quella carta invecchiata dalla strada si confondeva tra le foglie colorate,sembrava una bella foto ,di quelle scattate dopo giorni e giorni di prove per raggiungere il risulatot  migliore,continuo a guardarla, mi avvicino e mentre sto per raccoglierla una mano arriva da dietro e ferma la raccoglie. un misto, il mio, tra l&#39;imbarazzo e la rabbia, mi giro a gurdare quella mano che stringe la mia lettera,lo so non era mia, ma volevo che lo fosse,avevo bisogno che quella lettera fosse per me,per questo volevo essere arrabbiato,ma non potevo. e  se invece la lettera fosse stata proprio sua, di quella mano, che imbarazzo, l&#39;avevo rincorsa come se fosse stata una banconota, come potevo giustificarmi. mi rimetto in piedi respiro e la guardo negli occhi.</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/1008269764</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-12-10 22:43:51 UTC</pubDate>
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         <title>11 una donna giovane, dalle mani non avrei detto tanto giovane, mani stanche, non di quelle che si vedono spesso associate a occhi tanto belli, nessuna traccia di smalto , curate si , ma non coperte da trucchi, mani sincere,pulite e sincere. e quegli occhi, quasi di bimba, scuri profondi, vivaci, intrisi di una strana espressione curiosa,traditi solo dai segni del tempo, piccole rughe che ne rendevano ancora più profondo e interessante lo sguardo. gli occhi e le mani , le uniche cose che potevo osservare di lei, il resto coperto da manti caldi, il cappello lasciava intravedere qualche riccio ribelle che scivolava fuori, nient&#39;altro. credo di non essere riuscito  a tenere il suo sguardo più che pochi secondi, quello sguardo mi stava penetrando, mi interrogava, nessuna parola era ancora uscita fuori dalla bocca coperta da un grande sciarpone grigio, ma era come se lo avesse fatto, mi sentivo indagato, come se mi stesser chiedendo cosa volessi fare con la sua lettera. mi faccio coraggio :- Scusa, non volevo.</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/1010996802</link>
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         <pubDate>2020-12-11 18:57:24 UTC</pubDate>
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         <title>-Cosa non volevi? risponde</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/1011573453</link>
         <description><![CDATA[<div>11-Beh no volevo rubare la tua lettera, insomma,non volevo prenderla,l'ho vista volare , l'avrei restituita,credimi,non l'avrei neppure letta...forse solo per conoscerne il proprietario.<br>a quel punto esplode in una disarmante risate,allontana lo sciarpone dalla bocca ,ora riesco a vederla, in volto,un bel modo di ridere, le chiedo<br>-perchè stai ridendo?<br>e lei ancora ridendo -come fai a sapere che si tratta di una lettera?</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-12-11 22:24:27 UTC</pubDate>
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         <title>12-colpito e affondato!</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/1083787136</link>
         <description><![CDATA[<div>beh,lo credevo, non saprei una sensazione, o semplicemente perchè avevo capito che non era una multa o cose del genere, essendo un foglio scritto a penna...<br>-a penna? davvero? caspiterina mi hai incuriosito,ora voglio proprio vedere cosa stavi inseguendo con tanto impegno...<br>intanto continuava a ridacchiare...certo era chiaro che stesse ridendo di me, forse le ero apparso ridicolo...o semlicemente fuori di testa...certo il mio aspetto non era incoraggiante, mentre guardo la mia immagine riflessa sulla vetrina di un negozio ancora chiuso mi rendo conto di non essere molto affascinante, ho i pantaloni infilati nelle scarpe come se avessi dovuto attraversare una foresta piena di serpenti velenosi, ho un cappello rosa che non so veramente da dove sia arrivato e un cappotto gigante...solo ora guardandomi mi rendo conto di quanto sono dimagrito, e poi la barba, certo nemmeno quella aiuta, mi rende trasandato, però ho un buon prreofumo ...sono appena uscito dalla doccia ...almeno questo servirà a qualcosa....all'improvviso, per fortuna la mia immagine riflessa scompare...la vetrina&nbsp; si sta aprendo.&nbsp;<br>-ah per fortuna apre, questo è il mio posto preferito, ehi mi stai ascoltando? ti sei incantato? certo sei proprio un tipo strano, ho capito stai ancora dormendo, ti offro un caffè?<br>torno in me e comprendo di essermi allontanato dal pianeta per secondi interminabili, mi capita spesso di perdermi in sensazioni più che in pensieri degni di essere definiti tali, mi sta invitando a prendere un caffè, allora non devo essere poi messo così male.<br>- eh&nbsp; si volentieri,credo di averne proprio bisogno, ma che posto è questo?<br>non c'era nessuna insegna o cartello che facesse capire che si potesse prendere un caffè, sulla vetrina solo tanti post.it che potevano essere letti dall'esterno del locale, una sorta di cerco e offro, inserzioni di vario genere ma anche parole e frrasi che sembravano essere messe lì a casaccio,vorrei leggerli tutti ma fa troppo freddo e allora senza esitare seguo la mano che continua a stringere la mia lettera.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-13 16:33:20 UTC</pubDate>
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         <title>13</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/1402954987</link>
         <description><![CDATA[<div>Un posto tanto strano quanto caldo e familiare,non riuscivo a spiegarmi quella strana sensazione di casa, l'odore quasi già consumato,il non ordine,mi rendeva stranamente sereno.<br>Mi spieghi che posto è?<br>Beh è un po' casa mia,rispose</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-10 18:16:52 UTC</pubDate>
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         <title>14</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/1762303294</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci sediamo, nell’unico tavolo che non avrei mai scelto, l’unico al centro della piccola stanza, quello meno appartato, quello più invadente ed anche quello più attaccabile dagli sguardi ndegli altri, ma mi fido e mi adeguo alla scelta. La guardo, si guarda intorno con occhi curiosi e uno strano sorrisetto compiaciuto, emanava area di soddisfazione. Pochi minuti di totale silenzio , poi all’improvvisoinizia il tintinnio delle cose, riconosco il rumore dei piattini e delle tazzine che si incontrano a formare un’orchestra di suoni addolciti dai tintinnii dei cucchiaini, strana la docezza del suono dell’acciaio contrapposto al feddo del materiale, poco invitante anche nel colore. La porta, inizia ad aprirsi una , due , tre, mille volte, un via vai veloce di persone, assonnate, entrano, escono, si fermano, sono fugaci negli sguardi, pensano, quella è l’impressione,fino a quando sembrano essere ripresi dalla richiesta di un belloccio dietro al banco, che non ha la gentilezza di chiedere cosa vogliano, piuttosto la presunzione di credere che vogliano…il solito. Il solito! Solito, cos’è solito´il solitamente, mi fa pensare a qualcosa di solo, sarebbe corretto chiedere se desideri solamente la cosa che hai già desiderato l’ultima volta che te ne è stata data la possibilità, o è solo delirio di onnipotenza di chi non ha nessuna voglia di ascoltarti, da una parte,dall’altra l’apatia nel decidere di non provare alcun desiderio. In questo piccolo, disordinato posto tutto sembra scontato, ne ho certezza quando il belloccio si avvicina al nostro presuntuoso tavolino e porta una intera caraffa di caffè e una manciata di mandorle, senza dire nulla, senza chiedere se si o se no, lo porta e basta, insieme un blocchetto di carta , lo poggia accanto alla tazza del mio incontro mattutino. Nessuno sguardo di accettazione, gratitudine o conferma, no, tutto è presuntuosamente scontato. Tutto però pareva stranamente e solitamente al proprio posto. Ci provo ad intavolare una conversazione, sono curioso, ma non so da dove iniziare, sono talmente assonnato, mentre lei pare padroneggiare il mondo.<br>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-09-23 07:44:27 UTC</pubDate>
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         <title>15</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
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         <description><![CDATA[<div>Allora? Dimmi di te ,cosa stai cercando?</div><div>SBAM! La domanda del mio incontro mattutino rimbomba nella mia testa come la porta che mi ha fatto sussultare poco fa. Perché chiedere cosa sto cercando, le do l’impressione di cercare qualcosa,o forse vedendomi così dimesso crede io sia in difficoltà.</div><div>“Nulla! Perché mi chiedi questo? Avevo solo bisogno di prendere un po’ d’aria e sono uscito presto.”</div><div>Bisogno. Perché ho usato questa espressione,non sapevo di avere bisogno.&nbsp;</div><div>“Vedi? Avevo ragione allora … stavi cercando aria.”</div><div>Ho come l’impressione che questa strana e curiosa ragazza mi darà del filo da torcere. Ho come l’impressione che i suoi pensieri siano veloci e silenziosi come il passo di un gatto, mi sento invaso. Devo riuscire a non pensare,capirebbe.</div><div>“Beh…si forse avevo voglia di respirare un po’ d’aria fresca. È autunno, mi piace questa stagione,mi piace il profumo che si respira in questo periodo. In&nbsp; ogni caso io sono Simon e ti ringrazio per avermi invitato a prendere un caffè.”</div><div>Devo prendere in mano la situazione, non voglio che mi sovrasti.</div><div>“Piacere Simon, qui tutti mi chiamano Ania, è il diminutivo di Smania,perché ho la smania di conoscere sempre cose nuove.”</div><div>Sorrido.&nbsp;</div><div>“Si lo so che ti fa ridere questa cosa, ma io sono felice che mi chiamino così,nome nomen…il nome ti deve identificare, non dovrebbero essere i genitori a sceglierlo ma la tua vita, a ognuno di noi appartiene un nome. Ania è proprio il mio nome!</div><div>Vivi da queste parti?”</div><div>D’istinto mi guardo intorno come per cercare la mia posizione nel mondo e mi rendo conto di non essere mai stato in questo posto,quindi mi ero allontanato parecchio, forse non mi ero reso conto di dove mi avesse spinto il vento facendomi inseguire quella lettera. Il vento aveva spinto me.</div><div>“No. Non è la mia zona questa”, rispondo.</div><div>“Ok ho capito sei di poche parole.”</div><div>Vuole togliermi dall’imbarazzo.</div><div>“Allora parlo io! Questa non è una normale caffetteria, è un posto dotato di pareti che servono per ripararti dal freddo , dal vento e dal caldo, ma a volte anche dai disturbatori. Ma le pareti servono anche a raccogliere annunci richieste denunce pensieri. Io vengo a lavorare qui. Trascorro qui il tempo più lungo della mia giornata,ovvero da quando aprono a quando chiudono. È&nbsp; una specie di agenzia del cerco,chiedo e forse trovo. Cerchi una baby sitter? Vieni qui e vedi se qualcuno ha lasciato un post it. Cerchi un lavoretto? Vieni qui. Hai bisogno di qualcuno che ti faccia compagnia? Vieni qui. I proprietari guadagnano una piccola percentuale sull’ingaggio e portandoti litri di caffè. “</div><div>“Interessante! Tu sei una dei proprietari?”</div><div>“No! Io sono la miglior cliente. Io vengo qui a rubare.</div><div>Tranquillo…è solo un modo di dire. Vengo a rubare storie. “</div><div>“Come storie?”</div><div>“Tutte le persone che entrano in questo posto, qualunque sia la motivazione che li spinge ad entrare, portano con loro una storia. Sono storie importanti, a volte no, possono essere, tristi , felici, noiose, complicate, ma pur sempre storie. Questo posto è il centro del mondo. Qui trovi tutto. Io sto qui mi guardo intorno, ascolto, sbircio, spio, sono curiosa insomma”.</div><div>“Se posso chiedere…cosa fai con le storie che riesci a rubare? Le scrivi? Ho capito sei una giornalista o no …una scrittrice di romanzi…”</div><div>Ridacchia….”no no, nessuna delle due, certo mi piace scrivere, vedi ho qui il mio blocchetto delle note e la mia inseparabile penna, ma non è il mio lavoro. Io sono una fotografa. Quando ascolto una storia, una delle tante, riesco a trasformare le emozioni in immagini. Mi piace bloccare il pensiero. Trovo che una foto sia il modo migliore per raccontare una storia. Ma devi saper osservare.”</div><div>“Mi stai incuriosendo…quindi quella lettera non è tua,è solo un tentato furto….”</div><div>Scoppia din una risata fragorosa…riesco a vedere le sue labbra carnose screpolate dal vento. È molto bella.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-09-28 10:31:36 UTC</pubDate>
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         <title>16.</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/2326558400</link>
         <description><![CDATA[<div>" beh a quanto pare abbiamo lo stesso vizietto....rubare storie...no,la lettera non è mia,ma devo ammettere che l'ho vista solo perché cercavo di capire tu cosa stessi inseguendo...che dici l'apriamo?"<br>All'improvviso mi sento colpevole,desidero sapere cosa dicono quei fogli,ma so che non dovrei neppure guardarla...<br>"Si , ti prego,apriamo!"<br>Inizia a sfregarsi le mani come fanno le perso e che cercano di scaldarle,non so sefosse ricerca di tepore o piuttosto smania di sapere...in effetti trasmette smania, mai nome fu più appropriato...<br>I fogli sembravano tanti,non uno o due,tanti,la mia curiosità cresceva,non credo di ricordare altri momenti della mia vita in cui fossi stato investito daa tanta curiosità, mi sentivo un po infantile,forse lo ero,ma in fondo cosa c'era di sbagliato,leggerla ci avrebbe permesso di poterla restituire laddove ci fosse qualche indizio del proprietario della lettera.<br>"Apro"<br>"Dai"<br>Apre il blocco di fogli ,erano sciolti tra loro,quindi li stende uno ad uno sul tavolo,erano fogli scritti a penna,avevano proprio l'impressione di essere una lettera.<br>"Wow, Simon hai notato che ci sono tre calligrafie differenti? Guarda,non sembrano scritti dalla stessa persona.<br>Wow sono tre,sono tre lunghe lettere.&nbsp; Una cosa simile non mi era mai successa. Immagini che qualcuno ha scritto le sue confessioni,magari dopo un omicidio,oppure sono testamenti di persone super ricche,potremmo far finta di esserne gli eredi " continua a ridacchiare divertita, io invece mi sento colpevole tre volte, sento il mio corpo sudare.&nbsp;<br>" come iniziano le lettere? C'è una data? Un luogo? La firma,cerca la firma,dai"<br>"Ehi ehi ehi,ti stai appassionando al caso,bene bene,sarai un buon compagno di viaggio...allora vediamo,no nessuna data, anzi si, solo su una delle lettere però, che bella calligrafia, guarda che tratto elegante,però nessuna firma...iniziano tutte allo stesso modo però, xhe strano...."<br>"Dimmi come iniziano"<br>_ciao Papà,....</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-04 22:41:59 UTC</pubDate>
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         <title>17.</title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
         <link>https://padlet.com/assunta_cetrangolo78/ruepwxthqessvj60/wish/2874937559</link>
         <description><![CDATA[<p>si, sono proprio tre diverse, almeno così sembra dalle calligrafie, molto diverse anche quelle, i fogli sgualciti e in disordine, qualcuno li ha messi insieme a casaccio, quasi come se fossero stati raccolti per strada, chissà perchè. </p><p>"immagina"..."qualcuno ha voluto disfarsene, oppure sono volate via dal finestrino di un treno in corsa mentre il destinatario era in viaggio...in fuga, se fosse così potrebbe voler dire che il destinatario fosse uno soltanto e magari le tre mani che hanno scritto su questi fogli fossero legate tra loro da uno stesso motivo...erano fratelli, si forse sono tre fratelli che scrivono al padre che per qualche strano motivo sta scappando..."</p><p>"certo come no...però prima di scappare ha avuto il tempo di avvisare i figli e si è fatto scrivere tre poemi come questi per avere qualcosa da leggere durante il viaggio..." ne hai di fantasia!"</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-06 11:26:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>assunta_cetrangolo78</author>
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         <description><![CDATA[<p>"ciao Papà!</p><p>è strano, quando uno dice ciao è perchè sta arrivando o perchè sta andando via...qui nell'una nell'altra cosa ha senso. Mi piacerebbe sapere che sei appena arrivato, vorrebbe dire che iniziamo da capo, ma in fondo sarebbe bello anche il contrario, sapere che stai andando via e poterti dire ciao. Che poi non ti direi solo ciao, ne approfitterei per dirti un sacco di cose .Chissà se per tutti è così, avere la fortuna di sapere che te ne stai andando è per pochi, ma chissà a cosa pensano quelli che lo sanno, mi viene da pensare che hanno talmente tante cose da fare, da sistemare, da mettere al loro posto che dimenticano alla fine di salutare, bella fregatura. in fondo è quello che hai fatto tu. solo ora lo capisco e me ne rendo conto. ci hai provato, si ci hai provato a mettere a posto le cose, a sistemare scartoffie, bollette e documenti, come se quello fosse veramente fondamentale, che poi nemmeno ci sei riuscito...sapessi...un casino quando te ne sei andato...fai questo fai quello, cerca, recupera, rimetti in piedi, ma a che serve? a me un pò è servito, mi ha distratto, o forse no, forse è stata solo una scusa per distrarre l'attenzione su di me, per poter dire...adesso ho da fare...piango dopo, sto ancora cercando lo spazio per piangere. mi hai insegnato a non piangere. sei stato bravo. ti ho ascoltato talmente tanto che adesso non so come si fa. però tranquillo, ho sistemato tutto quello che poteva essere sistemato, ogni tanto ho litigato con qualcuno, però mi serviva, ora bisogna solo iniziare daccapo. ma da dove? E' tosta! quando perdi un genitore, perdi metà del tuo DNA, non sai più chi sei, non sei più figlio. Non è normale. Si nasce perchè si è figli, come si può continuare senza esserlo? io non lo so fare. Ti vedo ancora, ti sento, mi sforzo di ricordare la tua voce, ho paura di dimenticarla. Ho sempre una tuo foto davanti, scelgo solo quelle in cui guardi l'obbiettivo perchè è come se guardassi me. Mi manca il tuo guaradarmi. Se penso a quanto mi è pesato il tuo sguardo, l'ho sempre trovato pesante, invadente, ingombrante, adesso mi manca. Ti cerco in ogni cosa, non sono uno che crede nei segni, ma se vedo la scia di un aereo mi sento meno solo, allora penso che forse sei tu che te ne vai in giro a controllare che tutto funzioni come sempre. mi rendo conto che nonostante io abbia voglia e necessità di raccontarti delle cose, nemmeno riesco a farlo. Chissà se lo avrei fatto sapendo che da quel giorno non ti avrei più visto. Ti sogno, ogni tanto, ogni volta te ne vai, non resti con me, scappi, hai sempre fretta di andartene. la stessa fretta che hai avuto quel giorno. ti sei arreso, eri stanco, da tanto. Dovevo aspettarmelo che alla prima occasione ne avresti approfittato per dartela a gambe. in fondo hai sempre avuto paura. la tua era paura della vita, paura della felicità, tormentato dagli eventi, anche da quelli mai accaduti. una vita in bilico tra l'essere e il non voler essere, tu che potevi, ti sei sempre negato. ma perchè? io non sono tanto diverso, in fondo...però adesso sto lavorando molto su me stesso per trovare la mia strada, con fatica, con terrore, ma con forza. si ci sto provando. sto andando incontro alla fine, come tutti, ogni giorno di vita in più è un giorno in meno su questa terra e io la voglio sfidare questa vita, voglio arrivare alla fine in corsa. Aspettami."</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-03-25 17:10:11 UTC</pubDate>
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