<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>I Promessi sposi by fabio lanotte</title>
      <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8</link>
      <description>Personaggi </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-02-21 14:41:08 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-03-20 20:50:28 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>Fra Cristoforo</title>
         <author>fabiolanotte84</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/333654222</link>
         <description><![CDATA[<div>Al secolo Lodovico. Figlio di un ricco mercante lombardo cresce fra gli agi e i privilegi della sua ricca condizione. Educato come un giovane rampollo della nobiltà, sente attrazione e repulsione nei confronti dei suoi coetanei nobili. Sensibile alle ingiustizie, diventa nel tempo protettore degli oppressi e degli offesi.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.eccolecco.it/wp-content/uploads/fra-cristoforo-promessi-sposi.jpg" />
         <pubDate>2019-02-21 14:53:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/333654222</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>fabiolanotte84</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/334731760</link>
         <description><![CDATA[<div>Renzo</div>]]></description>
         <enclosure url="http://promessisposi.weebly.com/uploads/8/1/0/6/8106705/6661534.jpg?194" />
         <pubDate>2019-02-25 08:03:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/334731760</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Lorenzo Tramaglino </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/335981254</link>
         <description><![CDATA[<div>Tramaglino Lorenzo, "... o, come dicevan tutti, Renzo..." (cap. II), è un giovane che ha perso i genitori durante l'adolescenza ed ora rivolge tutto il suo amore verso Lucia, futura sposa del medesimo (data prevista per il matrimonio: 8/11/1628). Renzo è un soggetto che si dimostra essere spesso molto impetuoso. Infatti, a volte, tanta è la rabbia, che si vorrebbe fare giustizia da solo. Per fortuna c'è Fra Cristoforo che lo riporta sulla buona strada: "- Ebbene prometti che non affronterai, che non provocherai nessuno, che ti lascerai guidar da me? - Lo prometto. - (cap. V ). Rabbia che gli brucia dentro soprattutto quando vedeva Lucia che piange a causa di Don Rodrigo:"- Ah birbone! ah dannato! ah assassino! - gridava Renzo, correndo innanzi e indietro per la stanza, e stringendo di tanto in tanto il manico del suo coltello."  (cap. III). <br>Renzo non è uno stolto o un ignorante, ma il suo livello culturale non è altissimo: "- Che vuol ch'io faccia del suo <em>Latinorum? -" (</em>cap II<em>).<br></em>Dal punto di vista economico Renzo può definirsi di ceto medio : "...esercitava la professione di filatore di seta, ereditaria per dir così, nella sua famiglia; (...) possedeva Renzo un poderetto che faceva lavorare e lavorava egli stesso, quando il filatoio stava fermo; di modo che, per la sua condizione, poteva dirsi agiato." (cap II).</div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/c0/I_promessi_sposi_-_Renzo.jpg/1200px-I_promessi_sposi_-_Renzo.jpg" />
         <pubDate>2019-02-27 16:28:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/335981254</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Fra Cristoforo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/336958721</link>
         <description><![CDATA[<div>Fra Cristoforo viene descritto come il solito frate, umile, barba bianca, testa bassa e rasata tipica dei Frati Cappuccini. A volte però il comportamento del frate viene sopraffatto dalla natura del vecchio uomo che era prima di entrare in convento, ossia: irrequieto, curioso e indomabile. Gli occhi del frate vengono infatti descritti come cavalli che impazziscono all'improvviso, ma che vengono ripresi dal cocchiere di cui hanno paura. Viene descritto con questo duplice carattere per introdurre il momento in cui decise di far parte dei Frati Cappuccini.<br>Si chiamava Ludovico, ed era il figlio di un ricco mercante di stoffe, il quale, vittima dei pregiudizi del tempo che consideravano disonorevole il lavoro manuale, cercò in tutti i modi di far inserire il figlio nella cerchia dei nobili della città. Questi però lo escludevano, ritenendolo indegno di appartenere a un gruppo potente e raffinato, gli ricordavano infatti, che nonostante il suo ingente patrimonio, egli era pur sempre un borghese che non proveniva da una stirpe antica e prestigiosa. Per contrastarli Ludovico aveva incominciato a competere con loro, prendendo le difese degli oppressi, vendicando le offese ricevute. Si circondò di bravi e fece uso della medesima violenza che i prepotenti esercitavano sugli inferiori. Un giorno, camminando coi suoi bravi, si scontrò sul marciapiede con un nobile, per una causa banale. Questo litigio, però, portò alla morte dello stesso nobile e di Cristoforo, suo fedele servo. La morte del rivale e del suo compagno suscitarono in lui rimorso, ma ravvivarono la decisione di diventare frate. Rifugiatosi dai Frati Cappuccini, decise di prendere il nome di Fra Cristoforo  per non dimenticare il suo errore. Dopo la sua entrata in convento, ritenne indispensabile ricevere il perdono dal fratello dell'ucciso. La cerimonia, organizzata con lo scopo di umiliare il Frate, si rivela invece commuovente e diventa l'occasione per pronunciare parole che gli invitati avevano forse dimenticato: perdono, pace, umiltà.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://lecconews.lc/wp/wp-content/uploads/2016/04/fra-cristoforo.jpeg" />
         <pubDate>2019-03-01 17:51:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/336958721</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Lucia</title>
         <author>eulaliacolussi</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/337114835</link>
         <description><![CDATA[<div><br> Mondella Lucia, ragazza di vent'anni e orfana di padre faceva parte della classe dei più umili, essendo un'operaia in una filanda e legata all'ambiente domestico. Era una giovane modesta dotata di una solida formazione religiosa e una profonda fede nella Provvidenza,<br> derivata dall'educazione della madre Agnese. Attraverso gli innumerevoli valori religiosi tende molto spesso a "schernirsi"  da forti passioni, una delle quali è sicuramente quella provata nei confronti del promesso sposo Renzo e da minacce esterne, come quella di Don Rodrigo.                       Non dando abbastanza peso alle provocazioni del signorotto, lo faciliterà nel suo intento, ossia il rinvio delle nozze.                                                                                      Questo suo modo d'agire l'ha portata a tenersi per sè le sue preoccupazioni e a non confidarsi nemmeno con le persone a lei più vicine.<br> La sua personalità si rispecchia di fatto nel suo modo di vestire umile, anche in un giorno così importante come quello del matrimonio.<br>"-oltre a questo, ch'era l'ornamento particolare del giorno delle nozze Lucia aveva quello quotidiano d'una modesta bellezza.-" (Cap.II)<br> che può significare sia bellezza non eccessiva, che portata con modestia. <br> Il suo fascino è esaltato dai vari sentimenti che le si dipingevano sul viso e che, attraverso dolci sorrisi e rossori, esprime più di quanto non  facciano le parole.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2019-03-02 13:15:18 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/337114835</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>eulaliacolussi</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/337124130</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/341446367/3eaeaaaa500cc3a3bc61692245e78e05/image.png" />
         <pubDate>2019-03-02 15:07:57 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/337124130</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Don Abbondio</title>
         <author>giuliaolimpiaciula2</author>
         <link>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/337819447</link>
         <description><![CDATA[<div>Don Abbondio è un curato sulla sessantina, divenuto prete per la sola necessità di "procacciarsi di che vivere con qualche agio e mettersi in una classe riverita e forte" (cap I), non essendo né ricco, né nobile, né coraggioso, bensì "animale senza artigli", che soccombe alle ingiustizie e cede alla corruzione per paura. <br>Don Abbondio, infatti, "non era nato cuor di leone". Indifeso e codardo, si accorge presto del suo destino nella società prepotente in cui vive: sebbene i provvedimenti presi contro i soprusi dei nobili siano rigidi, sa che non lo possono aiutare.<br>Si sente "un vaso di terracotta in compagnia di molti vasi di ferro" e infatti decide di stare dalla parte dei potenti, per averne la protezione. <br>"Proseguiva il suo cammino guardando a terra e buttando con un piede verso il muro i ciottoli che facevano inciampo nel suo sentiero", proprio come fa nella vita. Una volta diventato prete, "il suo sistema consisteva nello scansar tutti i contrasti e nel cedere, in quelli che non poteva scansare". <br>Evita i conflitti, come è solito fare con i sassi che intralciano il suo cammino, senza schierarsi dalla parte di nessuno, a meno che sia sicuro dell'esito dello scontro.<br>Teme di trovarsi in un litigio, al punto da condannare i confratelli che favoriscono i più deboli: "questo lo chiamava un comprarsi gli impicci a contanti, un voler raddrizzare le gambe ai cani".  Sfoga dunque la sua rabbia su coloro che conosce bene perché incapaci di far del male.<br>Il curato indossa una vecchia zimarra e una papalina che ricopre la sommità del capo; ha due grandi occhi grigi sopra ai quali si trovano due folte e bianche sopracciglia. <br>Nella parte inferiore il suo volto è ricoperto dai baffi e dal pizzetto, canuti per l'età ormai avanzata; assomigliano a cespugli ricoperti di neve e sporgenti da un dirupo, al chiaro di luna.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/359521917/fc35e4bd9ea8cb94e76af3f16e406cc7/8987719.jpg" />
         <pubDate>2019-03-05 09:30:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fabiolanotte84/ru0c97vcxrq8/wish/337819447</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
