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      <title>CAVALLI ARABI by Giulia Pastorino</title>
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      <description>CAVALLI ARABI</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-22 09:21:34 UTC</pubDate>
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         <title>INTRODUZIONE</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ho scelto questo argomento perché ho un cavallo di nome Egliaz ed è di razza araba, lui mi ha fatto amare questa razza bellissima; quindi per l'esame ho scelto questo argomento perché desidero che tutti conoscano questi animali fantastici !</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-22 09:22:13 UTC</pubDate>
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         <title>educazione civica: l&#39;amicizia tra me ed Egliaz</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>BUONGIORNO IO SONO GIULIA PASTORINO e vorrei raccontare la mia vita con Egliaz.</div><div><br></div><div>Quando avevo 3 anni ho conosciuto Egliaz, con lui ho legato tantissimo e siamo diventati immediatamente migliori amici; con lui sono me stessa e sono la vera Giulia.</div><div>Egliaz mi ha insegnato un sacco di cose, mi ha insegnato a stare calma ed essere sempre attenta come se ci fosse sempre un pericolo.&nbsp;</div><div>Egliaz ed io siamo una sola cosa, gli voglio un mondo di bene e lui ne vuole a me.</div><div>Quando io monto Egliaz, mi sembra che il mondo non ci sia per me e di essere da sola con lui, immersa nell’erba.</div><div>Quando io galoppo con lui è come se fossi tutt'uno con lui e questo mi piace un sacco: non so cosa sarebbe successo se non fosse nato Egliaz, non posso vivere senza di lui e lui non puoi vivere senza di me.</div><div>Adesso io non monto più e sono tormentata da tantissime domande:</div><div>chi sono?</div><div>cosa ci faccio qua?</div><div>ecc…</div><div>e quindi sono molto triste: per me montarlo era come rispondere a tutte le domande che ho nella testa e quindi non vedo l'ora di ricominciare a galoppare.</div><div>Egliaz cucciolo mio...&nbsp; sarai sempre nel mio cuoricino.</div><div><br><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-22 09:26:57 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA: la storia degli arabi</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
         <link>https://padlet.com/giuliapastorino2/rtvkllnl2vdqw5pq/wish/1446406142</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel VII secolo inizia l’espansione degli Arabi, un popolo proveniente dalla penisola arabica e organizzato in tribù sedentarie e nomadi. I beduini, i membri delle tribù nomadi, vivono sotto la guida di un capo, lo sceicco, dedicandosi al commercio e alla pastorizia ma anche alla razzia e al saccheggio. Gli Arabi vivono quindi senza alcuna unità politica e sempre in lotta tra loro. L’unica cosa che li accomuna è la lingua, l’arabo.</div><div>Gli Arabi adorano più di trecento dei ma sono molto tolleranti nei confronti delle altre religioni. Nella loro religione politeista gode di particolare venerazione la pietra nera, un meteorite caduto nella penisola araba in tempi antichi e custodito a La Mecca in un edificio di forma cubica, la Kaaba. Proprio alla Mecca nel 570 nasce Maometto, sostenitore dell’esistenza di un unico dio, Allah, di cui anche Mosè e Gesù sarebbero stati profeti. Maometto si presenta come “l’ultimo profeta”, incaricato di predicare la legge di Dio in forma definitiva e immutabile. A 40 anni Maometto si ritira sul monte Hirà dove, secondo la tradizione, incontra l’arcangelo Gabriele che gli parla di un Dio Allah, onnipotente, onnisciente, creatore di tutte le cose. In seguito a questa visione, rifiutando il tradizionale politeismo arabo, Maometto si proclamò profeta dell’unico Dio, Allah.</div><div>Nasce l’Islam e le visioni di Maometto vengono raccolte in un libro che diventa il libro sacro degli Arabi, il Corano.&nbsp;</div><div>Gli appelli di Maometto all’uguaglianza lo rendono sospetto ai ricchi e potenti mercanti della Mecca, che nel 622 lo costringono alla Medina. Questo episodio, noto come egira (“migrazione”) venne considerato l’inizio di una nuova epoca per il mondo arabo e segna l’anno zero per il calendario islamico. Nel giro di pochi anni però Maometto raduna intorno a sé un grande numero di fedeli e torna nella città (630 d.C.)</div><div>Tra il 630 e il 632 (anno della morte), Maometto riuscì ad estendere la religione islamica oltre i confini della patria. I suoi seguaci raggiunsero l’Arabia centrale e lo Yemen, giungendo fino ai confini dell’impero bizantino.&nbsp;</div><div>Il Corano definisce anche il ruolo della donna nella famiglia e nella società, ponendola in una posizione di inferiorità rispetto all’uomo e confermando l’istituto della poligamia. Allo stesso tempo Maometto cerca di rendere meno dure le conseguenze del ripudio e reprime duramente l’infanticidio delle bambine.</div><div>Dopo la morte di Maometto gli successero i compagni rimasti al suo fianco sin dai tempi della fuga da La Mecca.&nbsp;</div><div>La nuova religione unisce le popolazioni arabe, che si impegnano a diffondere l’Islam nei paesi vicini se necessario anche con la forza. Durante questa guerra santa, iniziano le conquiste territoriali degli Arabi, che sotto i califfi succeduti a Maometto occupano vasti territori (ad esempio occupano la Siria, Palestina, Egitto, Nord Africa, Marocco, Spagna, ecc).&nbsp;</div><div>Gli Arabi si espandono sia in Oriente che in Occidente, fino a che non vengono sconfitti in Francia a Poitiers (732) da Carlo Martello.</div><div>Nel 762 viene fondata la nuova capitale, Baghdad. Marocco, Tunisia ed Egitto si rendono indipendenti con proprie dinastie. Questo favorì l’infiltrazione dei Turchi, forti militarmente e di fede musulmana. Sebbene in battaglia gli Arabi siano spietati combattenti, dopo la vittoria si rivelano molto tolleranti. Permettono ad ebrei e cristiani di professare la loro fede, mentre convertono i fedeli di altre religioni. Si dimostrano inoltre ottimi amministratori, favorendo la piccola proprietà terriera e realizzando importanti opere di irrigazione. Sotto l’impero arabo fioriscono le arti e le scienze e la matematica.</div><div><br></div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-22 09:32:41 UTC</pubDate>
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         <title>geografia: l&#39;Arabia Saudita</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
         <link>https://padlet.com/giuliapastorino2/rtvkllnl2vdqw5pq/wish/1446410551</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Arabia Saudita (ufficialmente conosciuta come Regno dell'Arabia Saudita) è il più grande Stato arabo dell'Asia occidentale per superficie (circa 2,15 milioni di km², che costituiscono il grosso della penisola arabica), il secondo più grande del mondo arabo (dopo l'Algeria). La popolazione ammonta a più di 34 milioni di persone e il paese si pone al secondo posto a livello mondiale per numero di immigrati ricevuti sul proprio territorio. Confina con la Giordania e l'Iraq a nord, il Kuwait a nord-est, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti a est, l'Oman a sud-est, lo Yemen a sud, il mar Rosso a ovest e il golfo Persico a est.<br><br>Il Regno dell'Arabia Saudita è stato fondato nel 1932, da Abd al-Aziz (anche se le conquiste che infine hanno portato alla creazione del Regno presero l'avvio nel 1902), quando egli conquistò Riad, la sede ancestrale della sua famiglia, la dinastia saudita, denominata in arabo come Āl Saʿūd. Sin dalla sua nascita, il governo dell'Arabia Saudita è una monarchia assoluta e segue le linee guida islamiche in materia di successione. L'Arabia Saudita è il luogo di nascita dell'Islam e il regno è talvolta chiamato "la terra delle due sacre moschee", in riferimento alla Mecca e a Medina, i due santuari più sacri dell'Islam.<br><br>L'Arabia Saudita è il secondo stato al mondo per riserve di petrolio, e questo ha facilitato la trasformazione di un regno deserto sottosviluppato in una delle nazioni più ricche del mondo.<br>L'Arabia Saudita è l'unico Stato sovrano, insieme alla Città del Vaticano, a non avere un parlamento.<br>&nbsp;L'Arabia Saudita ufficialmente conosciuta come Regno dell'Arabia Saudita ‎, è il più grande Stato arabo dell'Asia occidentale per superficie (circa 2,15 milioni di km², che costituiscono il grosso della penisola arabica), il secondo più grande del mondo arabo (dopo l'Algeria). La popolazione ammonta a più di 34 milioni di persone e il paese si pone al secondo posto a livello mondiale per numero di immigrati ricevuti sul proprio territorio[7]. Confina con la Giordania e l'Iraq a nord, il Kuwait a nord-est, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti a est, l'Oman a sud-est, lo Yemen a sud, il mar Rosso a ovest e il golfo Persico a est.<br><br>Il Regno dell'Arabia Saudita è stato fondato nel 1932 da&nbsp; (noto per la maggior parte del suo regno come Ibn Saʿūd), anche se le conquiste che infine hanno portato alla creazione del Regno presero l'avvio nel 1902, quando egli conquistò Riad, la sede ancestrale della sua famiglia, la dinastia saudita, denominata in arabo come Āl Saʿūd. Sin dalla sua nascita, il governo dell'Arabia Saudita è una monarchia assoluta e segue le linee guida islamiche in materia di successione. L'Arabia Saudita è il luogo di nascita dell'Islam e il regno è talvolta chiamato "la terra delle due sacre moschee", in riferimento all'al-Masjid al-Ḥaram (di Mecca) e all'al-Masjid al-Nabawī (di Medina), i due santuari più sacri dell'Islam.<br><br>L'Arabia Saudita è il secondo stato al mondo per riserve di petrolio, subito dopo il Venezuela, dato aggiornato al 2019.[8] Il petrolio rappresenta più del 95% delle esportazioni e il 70% delle entrate del governo, anche se la quota di economia non petrolifera è andata recentemente in crescendo. Questo ha facilitato la trasformazione di un regno deserto sottosviluppato in una delle nazioni più ricche del mondo. Vasti proventi del petrolio hanno permesso una rapida modernizzazione, come ad esempio la creazione di uno Stato sociale.[9] Ha inoltre la sesta più grande riserva di gas naturale al mondo. L'Arabia Saudita è l'unico Stato sovrano, insieme alla Città del Vaticano, a non avere un parlamento.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-22 09:34:24 UTC</pubDate>
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         <title>ARTE: il cavaliere azzurro</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il movimento Der blaue Reiter (Il cavaliere azzurro) nacque nel 1911 a Monaco di Baviera, per merito del russo Vasilij Kandinskij (1866-1944) e dal tedesco Franz Marc (1880-1916).<br>Der blaue reiter significa Il cavaliere azzurro, inteso come figura simbolo di libertà e di spiritualità; l’azzurro è il colore prevalente nelle opere degli artisti che aderirono al movimento. Il nome deriva dal titolo di un’opera dipinta alcuni anni prima da Kandinskij.<br><br></div><div>Nell'opera di Franz Marc "Grandi cavalli azzurri", i colori primari dominano la scena con una violenza&nbsp; che ricorda l'Espressionismo, mentre si vede un richiamo al Cubismo nella geometrizzazione e nella semplificazione delle forme.&nbsp;<br>La novità più importante è che la scelta dei colori viene liberata da ogni riferimento alla realtà.</div><div>Come scrisse lo stesso Marc " i cavalli azzurri non esistono"; al pittore&nbsp; non interessava la fedeltà alla natura bensì l'effetto cromatico.&nbsp;</div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-22 09:36:37 UTC</pubDate>
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         <title>scienze motorie: equitazione del cavallo arabo</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Montare I cavalli arabi e molto difficile perché&nbsp;</div><div>Loro sono molto sensibili e intelligenti e quindi alcune persone usano male perché lo drogano ecc… MaMa in vece per montare i cavalli arabi bisogna essere sempre attenti&nbsp; bisogna osservare con attenzione o ascoltare quello di cui si poi spaventare.&nbsp;</div><div>E alcune persone montano solo gli arabi per farsi vedere ma gli arabi sono molto intelligenti e quindi capisco se una persona o cattiva o Brava e se è cattiva o che non vogliono stare con queste persone loro si ribellano e alcune persone lo uccidono perché dicono che un cavallo ribelle non serve a niente.&nbsp;</div><div>Ora vi racconterò una storia io da molto piccola non c'è l'avevo la passione dei cavalli e poi almpro sivo e comparso egliaz non lo so ma è come lui mi capisce.&nbsp;</div><div>Sto dicendo che gli arabi possono cambiare la vita di qualcuno ma se vuoi lo trattate male lui vi peggiora la vita per sempre.&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;</div><div><br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-22 09:39:33 UTC</pubDate>
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         <title>matematica: stima del peso del cavallo in base alla circonferenza toracica</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
         <link>https://padlet.com/giuliapastorino2/rtvkllnl2vdqw5pq/wish/1447363170</link>
         <description><![CDATA[<div>Il peso del cavallo è comunque compreso di media tra i 380 e i 1000 kg. La media è di circa 500 kg.<br><br>A meno che non si abbia una bilancia specifica che sicuramente si può trovare solo in luoghi specializzati come cliniche veterinarie o scuderie e allevamenti di un certo tipo, è difficile stabilire il peso dell’animale.<br><br>Tuttavia, ci sono alcuni metodi che sono stati appurati per stimarlo in maniera significativa in base all’ampiezza della sua circonferenza toracica.<br><br>In base ai calcoli, ad ogni valore d’ampiezza viene corrisposto un peso stimato. Un calcolo affidabile al 90″%. Come riportano alcuni siti specializzati in calcoli matematici il calcolo da effettuare è il seguente:<br><br>lunghezza circonferenza toracica (cm) al quadrato x lunghezza del tronco (cm) / 11.30am<br>Ogni standard di razza impone delle specifiche morfologiche, colori del mantello del cavallo e segni distintivi ma anche il peso ideale del cavallo.<br><br>Cavalli da sella Cavallo arabo: 380 – 490 kg<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-22 14:09:02 UTC</pubDate>
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         <title>Italiano: Il &quot;Futurismo&quot; </title>
         <author>giuliapastorino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>IL FUTURISMO&nbsp;</div><div>I cavalli arabi per le persone significa la morte in vece per Boccioni significa la vita,la libertà,la speranza.Ma anche che possono insegnare qualcosa che noi non sappiamo questa cosa che ci vuole insegnare o non l'abbiamo sviluppata. A me egliaz mia insegnato ad ascoltare rendo i più ascoltabile e anche rendendomi più attenta come se ci fosse sempre una guerra. Quindi i cavalli possono ache insegnare qualcosa e per me i cavalli arabi significa la speranza di vita senza doverti dire noi io muriro in vece i cavalli ti danno propri speranza di vita.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-23 06:05:41 UTC</pubDate>
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         <title>Tecnologia: Il cavallino della Ferrari</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
         <link>https://padlet.com/giuliapastorino2/rtvkllnl2vdqw5pq/wish/1450625461</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;La prima Ferrari ibrida plug-in della storia del Cavallino ha una potenza spropositata, di mille cavalli tondi tondi, e si chiama come la monoposto di F1: SF90 Stradale. Inoltre può percorrere fino a 25 km in modalità soltanto elettrica, nel silenzio più assoluto. Bastano questi pochi elementi chiave a far capire di che pasta sia fatta la nuova supercar Ferrari, erede di tutte le ipersportive più estreme del Cavallino, dalla F40, alla Enzo fino all’ultima LaFerrari</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-23 06:19:16 UTC</pubDate>
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         <title>scienze: le malattie e la salute del cavallo </title>
         <author>giuliapastorino2</author>
         <link>https://padlet.com/giuliapastorino2/rtvkllnl2vdqw5pq/wish/1450773599</link>
         <description><![CDATA[<div>Il cavallo può soffrire di una serie di malattie che possono rivelarsi anche gravi se non affrontate in tempo. Ecco come scoprire eventuali problemi prima che sia troppo tardi.</div><div>Il cavallo, come tutti gli animali del resto, soffre di una serie di malattie con sintomatologie particolari che, spesso, sono identificabili anche dal compagno umano. Sta, infatti, all’uomo interpretare i “segni” che l’animale dà per testimoniare il suo stato di salute. Una zoppia, per esempio, può far trapelare un problema di natura ortopedica o sintomi più subdoli che, a occhi poco esperti, possono non avere un significato particolare.</div><div>Cavalli che non mangiano, per esempio, andrebbero indagati con attenzione perché per un equino non avere appetito è indice di un problema che può essere anche serio come la gastrite e l’ulcera gastrica, patologie molto comuni al cavallo che vive in scuderia”, “Sintomi più gravi possono inoltre essere quelli colici, che sempre necessitano dell’intervento del veterinario. Se il cavallo raspa, suda e si butta a terra per rotolarsi la situazione è sicuramente seria e necessita di un intervento tempestivo da parte del veterinario. In caso contrario si potrebbe mettere a rischio la vita dell’animale.&nbsp;</div><div>LA COLICA&nbsp;</div><div>La colica è la manifestazione di un dolore crampiforme localizzato. Generalmente, nei cavalli,&nbsp;</div><div>tale dolore interessa la parte addominale bassa dove risiede l’intestino, per questo si parla di&nbsp;</div><div>colica addominale.&nbsp;</div><div>Tra le possibili eziologie della colica, la più frequente è legata a una scorretta gestione&nbsp;</div><div>alimentare. La prima causa di colica, infatti, è il sovraccarico del piccolo intestino dovuto a una&nbsp;</div><div>cospicua ingestione di amidi. I problemi di stomaco, inoltre, possono derivare da ulcere&nbsp;</div><div>gastriche.</div><div>Come nell'essere&nbsp;umano le malattie infettive sono portate dai virus, batteri, protozoi e funghi&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-23 07:32:15 UTC</pubDate>
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         <title>francese: Florac</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Les 160 km de Florac est le nom d'une competion d'endurance équestre se déroulant en un seul jour et qui a lieu chaque année en Lozère à Ispagnac, dans les environs de Florac.</div><div><br><br></div><div>Florac est un petit pays qui se trouve au Sud de la Lozère,dans&nbsp; les Cévennes qui&nbsp; sont protégées par le Parc National, un des espaces les plus sauvages de France.</div><div><br><br></div><div>La course a été créée en 1975 par le parc national des Cévennes. À l'origine la course ne faisait que 130 km. Elle s'est peu à peu imposée comme l'une des courses les plus importantes du calendrier d'endurance équestre en Europe. Le format a alors évolué pour une distance de 160 km.&nbsp;</div><div><br><br></div><div>Les protagonistes absolus de cette course très difficile sont les chevaux arabes qui résistent le mieux à couvrir de grandes différences de hauteur. Le départ est à 4h30 du matin. tous les 30/40 km les chevaux sont contrôlés par les vétérinaires et s'ils sont en bon état, ils peuvent repartir après un arrêt de 30 minutes pour l'étape suivante. Le gagnant devrait généralement arriver à 17 h.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-27 08:56:44 UTC</pubDate>
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         <title>Inglese: I introduce myself</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Hello! My name is Giulia and I am fourteen. I am one metre sixty-five tall. I have long &nbsp; brown hair and hazel eyes.I am from Cassinelle and I am a student at Istituto Comprensivo of Molare. I am in the third year and my favourite subject is Social Studies.<br>I live with my mum, dad and brother Lorenzo. I have a dog called Tulia, some tortoises and some chickens. I also have a horse, his name is Egliaz . He is an Arab&nbsp; horse and is twenty-six years old. He is grey and has a long mane and a long tail. When he was younger he was an endurance horse and took part in many races with my mum. Very soon I will have a new horse. His name is Marvi and he is eight years old and grey. I will go on long rides in the countryside with him.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-06 09:32:23 UTC</pubDate>
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         <title>Musica: Cavallo Bianco</title>
         <author>giuliapastorino2</author>
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         <description><![CDATA[<div>Brano per chitarra dal libro "La chitarra volante"<br>Il cavallo bianco&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-01 07:33:58 UTC</pubDate>
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