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      <title>Gruppi di Conversazione nello Spirito by Arcidiocesi Trani-Barletta-Bisceglie</title>
      <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda</link>
      <description>Convegno Diocesano 2024, Chiesa di San Magno, Trani</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-10-15 18:24:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176587581</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><ul><li><p>Utilizzare metodi più vicini ai giovani attraverso nuovi canali di comunicazione come i social, cineforum, letture, espressioni artistiche</p></li><li><p>La parrocchia deve essere luogo accogliente e familiare, meno settoriale, con percorsi e attività condivisi responsabilmente da tutti</p></li><li><p>Una nuova comunicazione che valorizzi linguaggi propri del mondo giovanile</p></li><li><p>Migliorare la qualità dell'ascolto affinchè sia autentico e reale verso i giovani </p></li><li><p>Accogliere nuove realtà e nuove espressioni di vivere la Spiritualità coniugale</p></li><li><p>Considerare i sacramenti non come un mezzo ma come un fine. </p><p><br/></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 18:44:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176588497</link>
         <description><![CDATA[<p>Vivere la dimensione dell'ascolto negli spazi della ferialità per suscitare nei giovani lo Spirito della profezia e della speranza</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 18:45:58 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176592542</link>
         <description><![CDATA[<p>Il gruppo converge sui seguenti punti:</p><p>La nostra chiesa locale è chiamata a usare i linguaggi propri dei giovani per renderli protagonisti, come ad esempio i social, l'arte, la musica, in modo da ascoltarli di più e far sentire loro che hanno da dirci qualcosa. </p><p>Siamo chiamati a essere anche consapevoli che è il momento di passare dalle sole parole alla testimonianza che si fa segno concreto.</p><p>In questa prospettiva bisogna trovare il coraggio di sentirsi parte del mondo giovanile, sapendo che tutti siamo alla ricerca di Gesù insieme con loro.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 18:49:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176592607</link>
         <description><![CDATA[<p>ascolto; stare; ci sembra essenziale approcciarci ai giovani con un ascolto libero e profondo che sia esente da pregiudizi. Questo ascolto diventa possibilità di guardare ai giovani con occhi di Pentecoste e non come un problema. L'ascolto autentico permette di intercettare i loro bisogni più reali per partire da questi ed arrivare, con linguaggi nuovi, a una catechesi che ricentralizzi la Parola, l'Eucarestia e la Riconciliazione. Il tutto va vissuto anche rimettendo al centro la formazione delle loro famiglie e la concretezza di una Chiesa che si fa testimonianza. Ciò potrà aiutare il cammino dei giovani, la loro realizzazione, la loro esperienza di fede e il loro discernimento vocazionale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 18:49:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>margheritabinetti6</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176601737</link>
         <description><![CDATA[<p>Si parta da un atteggiamento di vicinanza nei confronti della realtà giovanile: vicinanza di linguaggio alla vita quotidiana, al fine di renderli partecipi della vita comunitaria. Non manchino spazi di ascolto facilitati da empatia, autenticità, testimonianza. Si superino gli steccati che vedono la catechesi segmentata a compartimenti stagni, si potrebbe proporre a volte una catechesi familiare. Si osi inoltre nel rendere i giovani presenti, operativi nei luoghi decisionali della vita comunitaria.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 18:59:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176601742</link>
         <description><![CDATA[<p>ascolto e presenza costante, anche nelle difficoltà, fatto di opere, di consigli. L'ascolto che necessita un linguaggio empatico, capace di trasmettere una fede operosa, attraverso il confronto genitore-figlio, o meglio, adulto-giovane</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 18:59:42 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176601861</link>
         <description><![CDATA[<p>Individuare le sfide di oggi, nell' ascolto accogliente e amorevole di tutta la realtà delle persone, fiduciosi della forza dello Spirito.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 18:59:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176603801</link>
         <description><![CDATA[<p>è tempo di dare importanza al tempo: in atteggiamento di ascolto dei giovani, con passione educativa e fiducia nella forza della Parola di Dio</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:02:06 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo 20</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176604172</link>
         <description><![CDATA[<p>Recuperare la dimensione della persona, ascoltandola nelle sue reali necessità e riportandola al proprio cristiano della preghiera e all’ascolto dello Spirito</p><p>All’interno della comunità ci deve essere corresponsabilità. Non tutto deve cadere sui sacerdoti , ma tutta la comunità deve partecipare ad attirare gente dalla strada.</p><p>Riscoprire l’educazione al vero bene.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:02:31 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176605242</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante l'incontro sono emersi come punti comuni nella discussione l'importanza dell'ascolto e quindi di saper ascoltare i giovani, l'importanza di dare il proprio esempio e la propria testimonianza e l'importanza nella comunicazione e nella formazione.</p><p>Tra le proposte sono piaciute molto le iniziative di scambio inter parrocchiale tra gruppi giovani e giovanissimi, la valorizzazione del rapporto con le famiglie in particolar modo delle giovani famiglie.</p><p>Un'ultima proposta può essere quella di aumentare la formazione della comunicazione con i nuovi canali digitali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:03:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176606931</link>
         <description><![CDATA[<p>il gruppo suggerisce come scelte evangeliche concrete e fattibili per il cammino della nostra chiesa locale un ascolto dei giovani non con un atteggiamento del "tu devi fare" ma portare una testimonianza, un'esperienza e accompagnare i giovani con ascolto perseverante che ci sia una catechesi continua non solo di giovani ma anche di adulti e di anziani e che la catechesi parta dalla famiglia. Avvicinamento alla parola di Dio, cioè un ascolto verticale e orizzontale. Un richiamo ai luoghi e un linguaggio (social) che sia più vicino ai giovani nel quale si sentano accolti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:05:42 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176607050</link>
         <description><![CDATA[<p>Partire dall'ascolto dei giovani, valorizzare e implementare  la pastorale giovanile come luogo di partecipazione, dove i giovani sono protagonisti e possono esprimere e proporre. Lavorare sulla comunicazione.</p><p>Utilizzare formazione e lavorare sui luoghi formativi. Non fare più incontri in Chiesa ma riscoprire la dimensione della soglia, trattando anche temi sociali. </p><p>Riscoprire la presenza sociale della Chiesa sul territorio.</p><p>Riscoprire la centralità della famiglia </p><p>reimpostando la pastorale familiare , lavorare sulle fragilità delle famiglie. </p><p>Cimentarsi insieme ai giovani. </p><p>Creare spazi di condivisione trasversali tra generazioni, categorie e istituzioni. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:05:51 UTC</pubDate>
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         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176608125</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>l'importanza dell'ascolto valorizzando i centri di ascolto parrocchiali</p></li><li><p>l'importanza delle sentinelle di condominio per conoscere le forme di povertà morali e materiali delle famiglie</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:07:25 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176609777</link>
         <description><![CDATA[<p>-La comunicazione ha bisogno di spazi esterni rispetto a quelli istituzionali</p><p>-Occorre accogliere e mettere al centro l’Essenziale</p><p>-È fondamentale ritornare alla testimonianza nelle famiglie affinché possano educare ai valori cristiani</p><p>- È necessario rinnovarsi nei linguaggi</p><p>-Partire dai contenuti fondamentali della fede.</p><p>-Valorizzare l’ascolto in tutti i luoghi frequentati dai giovani affinché emerga la curiosità nel conoscere Dio</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:09:40 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176610632</link>
         <description><![CDATA[<p>Se siamo in grado di ascoltare, siamo in grado di fare comunione, partendo dal considerare i giovani all’interno delle loro famiglie, coinvolgendole in percorsi educativi unitari all’iniziazione dei propri figli. Emerge la necessità di un’educazione alla comunicazione a più livelli (linguaggio verbale, non verbale), provando ad essere accompagnatori delle nuove generazioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:10:36 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176611052</link>
         <description><![CDATA[<p>In una società lacerata e disgregata alla base di una catechesi ci deve essere L'ESEMPIO....e l'esempio più importante è l'UNIONE e il senso di COMUNITÀ. Le parrocchie per prime devono testimoniare una COMUNIONE e un'UNITÀ . Di qua potrà emergere anche la forza per trovare le figure di catechisti "preparati" e non improvvisati. Una catechesi rivolta alle famiglie ancor prima che ai ragazzi.</p><p>Testimonianza, autenticità e UNIONE alla base del nostro servizio </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:11:10 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176613335</link>
         <description><![CDATA[<p>Orari più flessibili, fascia serale per giovani e incontri più esperienziali</p><p>Fare cose insieme e comunicare di più.  invitare i giovani per farli sentire protagonisti "ospiti d 'onore"</p><p>Vedere il Signore in ogni luogo, viverlo sempre.</p><p>Coinvolgimento delle famiglie dei più piccoli </p><p>Per gli adolescenti e giovani comunicazione intergenerazionale e  chiese aperte per stare insieme e avere un luogo dove sentirsi accolti, personalizzare i luoghi e prendersene cura. </p><p>La vita dei giovani oggi come segno dei tempi </p><p>Invitare i sacerdoti a cogliere con fiducia le novità con la collaborazione dei laici</p><p>Invitare i sacerdoti a cogliere con fiducia le novità grazie al coinvolgimento dei laici</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:14:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176614362</link>
         <description><![CDATA[<p>Ciò che è emerso nel nostro gruppo è  cercare di utilizzare un linguaggio e uno stile comunicativo al passo con le esigenze e i modi di fare dei giovani.</p><p>Cercare di svecchiare e ringiovanire i metodi di annuncio della parola di Dio, contestualizzandola e adattandola ai tempi e alle esigenze che la nuova società richiede.</p><p>Per questo la chiesa necessita di essere unita nel trovare ciò che manca per raggiungere quell’attrazione del giovane il quale da sempre cerca delle risposte e dei modi per  alleviare i suoi problemi, ma che non riconosce nella Chiesa lo strumento per crescere e star bene.</p><p>Infatti, quello che accade nei giovani è un rifiuto ad approcciarsi alla vita cristiana, spinti da esempi sbagliati all’interno delle parrocchie, fondati sulla loro utilizzazione in più ruoli e faccende che non spetterebbero a loro.</p><p>Invece, oggi, un giovane ha bisogno di essere accolto, ascoltato, non messo alle strette e non appesantito ulteriormente da tutto quello che accade in parrocchia. </p><p>Così l’unico modo per cercare di ascoltare i bisogni dei ragazzi è entrare nelle loro vite, andare al loro passo, avendo fiducia in loro, non lasciandoli in balia di un mondo completamente privo di valori.</p><p>Per cui i primi a dover fornire loro questi valori sono proprio i parroci e gli adulti, spesso in crisi, e molto impegnati in ciò che non è utile per la vita dei ragazzi.</p><p>Concludiamo con la citazione di un membro del gruppo:</p><p>“Io penso che non dobbiamo avere la convinzione di tornare a casa pensando di aver trovato delle soluzioni perché in realtà oggi non le abbiamo, sappiamo però che lo Spirito santo non agisce né dall'alto né dal basso ma da  dentro di noi..ci dobbiamo convincere che non bisogna inseguire e ascoltare più il sogno della parrocchia, del parroco, del vescovo o anche il nostro sogno!</p><p>L'unico sogno importante é quello che Dio ha su ciascuno di noi, altrimenti ci illudiamo e ci facciamo male.</p><p>Si tratta di qualcosa di più grande perché in tutto questo lo Spirito ha già fatto nuove tutte le cose....”</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:15:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176615628</link>
         <description><![CDATA[<p>Dalla condivisione del gruppo ,sono emersi vari suggerimenti per aprire un dialogo.</p><p>*incoraggiamento attraverso esperienza "famiglia di famiglie"</p><p>*Percorsi di fede</p><p>*Alleanza tra realtà</p><p>*Spazi di interazione e accoglienza</p><p>*Far sentire l'amore</p><p>*Chiesa in uscita (testimonianza)</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:17:11 UTC</pubDate>
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         <title>gruppo 1:</title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176616049</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>raggiungere i giovani nei contesti familiari per conoscere le situazioni reali delle loro famiglie</p></li></ul><ul><li><p>formarci alla relazione di aiuto per giovani e famiglie</p></li><li><p>approfondire il linguaggio dei giovani per comunicare meglio con loro</p></li><li><p>la parrocchia deve fare rete con figure professionali</p></li><li><p>coinvolgere giovani e ragazzi per la preparazione del materiale per la catechesi</p></li><li><p>accoglienza e ascolto disinteressato dei giovani per educarci al dialogo nella cultura contemporanea</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:17:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176616209</link>
         <description><![CDATA[<p>Siamo grati al Signore per l'opportunità donataci, tutti insieme abbiamo condiviso che la preghiera sia alla base di ogni scelta profetica.</p><p>Con umiltà, ascolto e accoglienza occorre accogliere giovani e famiglie in sinergia donando spazi ove poter accogliere con creatività, accoglienza vera e profonda fatta di gesti semplici e autentici.</p><p>Occorre superare la frequenza in chiesa solo per i sacramenti coinvolgendo soprattutto le famiglie anche con spazi alternativi d'aggregazione. <strong>Partire sempre da cose semplici e mai scoraggiarsi.</strong></p><p>Ci è sembrato interessante far riferimento a testimoni concreti come Carlo Acutis incentivando l'ascolto. Ci è sembrato anche importante non pretendere che i giovani abbiano solo un ruolo di servizio ma che siano anche serviti all'interno della Chiesa, soprattutto moralmente e psicologicamente, anche proponendo esperienze alternative alla parrocchia. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:17:59 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>- Accogliere ogni persona nella sua unicità e particolarità </p><p>- Immagine metaforica utilizzata: passaggio dall'unicità alla molteplicità delle lingue. La Pentecoste non riporta all'unicità della lingua ma alla comprensione di più linguaggi</p><p>- Rafforzare Dialogo comunità giovani creando spazi in cui possano sentirsi attesi, accolti e ascoltati per offrire loro uno spazio di fiducia </p><p>- Cambiamento di mentalità: aprire maggiori spazi di corresponsabilità a tutta la comunità cristiana in linea con gli orientamenti sinodali</p><p>- I giovani si chiedono: la mia vita nel mondo e nella Chiesa,  è attesa?</p><p>- Coinvolgimento delle famiglie sia nei percorsi di formazione ed esperienziali insieme ai giovani</p><p>- punto di domanda: la violenza dei giovani (bullismo, violenza, suicidio, ...) meritano attenzione da parte delle nostre comunità?</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:24:22 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo 19</title>
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         <description><![CDATA[<p>Svuotamento dei valori da parte dei giovani: prima di puntare il dito bisogna dire che i ragazzi non vengono più ascoltati, c’è un grande problema comunicativo nell’epoca della grande comunicazione.</p><p><br/></p><p>Focus sull’ascolto. Crisi della famiglia. Sfida della Chiesa è quella di ripristinare la capacità di ascolto orizzontale e verticale. Forse bisognerebbe ripartire da noi stessi per capire cosa fare.</p><p><br/></p><p>Poca conoscenza dello spirito santo. Gli adulti non sembrano più esempi credibili per i ragazzi e questo è un problema. Ripartire dalla famiglia, ripartire dalle modalità di presentare la preghiera. Utilizzare il loro linguaggio, avvicinarli con la tecnologia. Rinnovarsi per rinnovare, per salvare la nuova generazione.</p><p>‘Ognuno è portatore di qualcosa di bello’, avere una dose di fiducia verso chi ci sta di fronte. Bisognerebbe forse cercare i tempi per l’ascolto, capendo qual è il nostro posto nella Chiesa, nel mondo, ponendosi in maniera costruttiva consapevoli di essere portatori di Dio. Creare spazi dentro di noi perché gli altri possano esprimersi.</p><p><br/></p><p>Accoglienza delle diversità che si manifestavano maggiormente nei giovani, è necessario dare a tutti lo stesso spazio di parola e di presenza. Molti ragazzi nel post cresima restano perché si riconoscono ascoltato, capiti. È necessario creare relazioni con loro. Lo Spirito santo ci fa pensare all'intendimento delle diversità.</p><p>L’esperienza dello Spirito si fa concretamente nella liturgia comune, nei sacramenti. Come arrivare a ciò? Le chiese sono vuote, ma alcune iniziative ricreative (oratorio ecc) attirano e riempiono gli spazi.</p><p>Accoglienza delle diversità e ascolto dei linguaggi, con gli occhi dello spirito che tutto unisce.</p><p>È difficile avere a che fare con dei ragazzi preadolescenti, ma anche noi dobbiamo ascoltarli, le problematiche giovanili oggi sono tante, ma bisogna ripristinare la comunicazione facendo sintesi dei linguaggi.</p><p>Esperienza da una parrocchia in cui mancano i bambini. L’esperienza passata ha dimostrato che l’ascolto dei bambini permette di imparare moltissimo.</p><p>Spesso i figli si chiudono e nascondono i disagi. I social sembrano soppiantare il ruolo dell’umanità.</p><p><br/></p><p><strong>Seconda fase:</strong></p><p><strong>Cosa ha colpito di quanto espresso dagli altri. Risonanze:</strong></p><p><br/></p><ul><li><p>Attenzione e accoglienza delle diversità</p></li><li><p>Accettazione della diversità dei ragazzi, inaccettabile lo svuotamento delle chiese. Le famiglie lasciano soli i ragazzi. È un dolore.</p></li><li><p>Relazione e ascolto.</p></li><li><p>La compartecipazione dei laici nella chiesa è un segno dei tempi, è un dono di Dio. L’ascolto implica la risposta.</p></li><li><p>Linguaggio accogliente ma anche risposte decise per entrare in relazione con le persone e specialmente con i giovani. Risposte nel senso di punti fermi del nostro cammino.</p></li><li><p>Linguaggio, risposte e comunicazione sempre legate alla fonte che è la Parola.</p></li><li><p>Ascolto e relazione</p></li><li><p>Ascolto vero a prescindere, non interessato. Desiderio di riportare tutti a Cristo. Povertà delle relazioni dei giovani probabilmente sono riflesso dei genitori.</p></li><li><p>Forse i giovani vivono la mancanza di regole?</p><p><br/></p></li></ul><p><strong>Terza fase: Propositiva</strong></p><p><strong>Cosa accomuna i nostri pensieri? Quali sono le proposte?</strong></p><ul><li><p>Riforma dell’Iniziazione cristiana.</p></li><li><p>Riformulare il percorso di iniziazione e rinnovare il linguaggio comunicativo basato sulla relazione.</p></li><li><p>Proporre percorsi più adatti per i giovani, con laboratori e incontri che siano legati ad argomenti secolari.</p></li><li><p>Catechismo dei ragazzi con i genitori. Formazione continua</p></li><li><p>Pastorale giovanile come progetto diocesano.</p></li><li><p>Testimonianza cristiana e di devozione al Santissimo Sacramento. Creare l’occasione di far venire fuori il bene che c’è in ognuno di noi.</p></li><li><p>Far fare esperienza di Dio anche ai ragazzi, cuciti addosso a loro, per farli pregare. Riproporre la formazione dei formatori dei giovani (come la tre giorni a Bisceglie)</p></li><li><p>Testimonianza di vita della fede. Linguaggio da adottare, preposta che nasce da una riflessione profonda su quello che ci portiamo nel cuore. Focus sui giovani non implica conformarsi al mondo.</p></li><li><p>Ripensare a una catechesi fatta da esperti del settore basata sui punti fissi dati dai sacramenti.</p><p><br/></p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:25:54 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>1) Ricordarci innanzitutto la nostra identità cristiana prima ancora di progettare o far proposte, formare i membri della comunità prima ancora di abitare contesti e realizzare iniziative.</p><p>2) Conoscere meglio i linguaggi della società attuale, abitare i diversi contesti sociali che vivono indipendentemente dalla chiesa, andare nei luoghi di incontro dei giovani, conoscere meglio i vissuti delle famiglie e valorizzare  capacità, estro e creatività dei ragazzi.</p><p>3) avviare progetti di rete, non solo singoli eventi sporadici: incontri fra parrocchie e con gli enti sociali, favorire centri di ascolto nei luoghi di vita comune (scuole, ospedali), incentivare incontri trasversali (fra giovani della parrocchia e non, fra giovani di diverse parrocchie, fra le varie fasce di età dei giovani della parrocchia, ...)</p><p>4) Migliorare la comunicazione sociale della diocesi (giornale, social network, ...): i giovani e le famiglie in generale difficilmente si interesserebbero ai nostri stili comunicativi e ai nostri contenuti che vanno declinati su registri più vicini al sentire delle persone.</p><p>5) Riqualificare la pastorale scolastica: incentivare la presenza di più preti a scuola (che possano insegnare religione o altre materie, laddove possibile), favorire centri di ascolto con la collaborazione di laici impegnati.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:28:23 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Si è pensato di poter avvicinare i giovani alla realtà ecclesiale creando eventi per poterli incontrare fuori dai normali contesti, per dare con la propria presenza di adulti testimonianza, con il semplice essere veri, cercando di far maturare l'incontro personale e diretto, per non farli sentire soli e farli sentire ascoltati all'interno degli ambienti diocesani e parrocchiali. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:35:14 UTC</pubDate>
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         <title>Sintesi gruppo 3</title>
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         <description><![CDATA[<p>Si ritiene importante l’esigenza di tornare all’essenziale, ossia alla trasmissione della fede, e dei suoi contenuti e verità, attraverso la testimonianza (in famiglia, in parrocchia, a scuola, sul lavoro), l’amore e la cura di liturgie, catechesi, attività pastorali, con l’obiettivo di favorire l’incontro personale con Cristo.</p><p><br/></p><p>Limitare le attività per i giovani a semplici momenti di svago e divertimento, porta con sé due rischi: ci porta a perdere il nostro specifico; non lascia ai giovani nulla di più se non un momento di divertimento.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 19:52:49 UTC</pubDate>
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         <author>TeresaMazzilli71</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel nostro gruppo si sono condivise le seguenti riflessioni e proposte</p><p><br/></p><p>Riflessioni:</p><ul><li><p>L'Ascolto vero, quello senza pregiudizi e senza fretta, fa sentire l'altro "accolto" e "a casa".</p></li><li><p>Ascoltare i giovani non è semplice e facile perché si hanno linguaggi molto diversi.</p></li><li><p>Noi tutti siamo "Chiesa" e siamo chiamati a non chiuderci ai giovani e farci loro "prossimi"</p></li><li><p>I giovani cercano una coerenza di vita, spesso loro vedono "molto lontano".</p></li></ul><p><br/></p><p>Proposte:</p><ul><li><p>Conoscere il risultato del percorso compiuto dal nostro Arcivescovo nelle scuola della diocesi per capire quali sono i bisogni e le domande i giovani.</p></li><li><p>Creare centri di ascolto e accoglienza dei giovani con la presenza di persone/professionisti qualificati e competenti.</p></li><li><p>Formare "formatori" che siano "appassionati" delle nuove generazioni e competenti nell'utilizzo dei nuovi linguaggi della comunicazione per comunicare la fede.</p></li><li><p>"Esserci" come cristiani lì dove non ci siamo tra i giovani in quanto portatori di valori.</p></li></ul><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 20:03:40 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176666708</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>Incoraggiare il ruolo della scuola e della famiglia.</p></li><li><p>Una comunità ecclesiale che sia “SEGNO” e che non agisca secondo la logica delle “Forzature”.</p></li><li><p>Una mentalità meno chiusa - una maggiore formazione per i catechisti.</p></li><li><p>Favorire un uso  virtuoso dei SOCIAL con una formazione specifica.</p></li><li><p>Incentivare un dialogo tra GIOVANI E ADULTI- aggiornamento e confronto da parte di entrambi.</p></li><li><p>Sacerdoti che sappiano  proporre dinamiche a misura dei giovani.</p></li><li><p>Fare leva sulle potenzialità dei giovani. Aiutarli a credere maggiormente nelle loro potenzialità.</p></li><li><p>Offrire più occasioni nei nostri ambienti ai giovani-favorire le loro idee - in modo da confidare maggiormente nelle loro potenzialità.</p></li><li><p>Il sacerdote dovrebbe interagire maggiormente durante le omelie - e viceversa .</p></li><li><p>Favorire il DIALOGO INTERGENERAZIONALE </p></li><li><p>Proporre incontri giovanili con la presenza degli adulti . </p></li><li><p>Dare vita ad un PODCAST DIOCESANO</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 20:27:40 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>Ascolto e testimonianza. Il cristiano deve in primo luogo incontrare Dio nella preghiera, per non mettere l'io al centro del mondo, ma il Signore. Vivere l'esodo quotidiano, dall'io a Dio. Questo ci permette di incontrare il fratello, la sorella, come uomini e donne da amare, da rispettare, con cui condividere. Soltanto così possiamo creare chiesa e testimoniare il Vangelo, attraverso un linguaggio attuale, accessibile che rispecchi i segni dei tempi</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 20:28:55 UTC</pubDate>
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         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176668137</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>Mettersi in ascolto dello Spirito, la persona poco conosciuta della Trinità.</p></li><li><p>Dare testimonianza con la vita e avere atteggiamento di prossimità con tutti , specialmente i giovani.</p></li><li><p>Non considerare i giovani come "categoria" , ma considerare le unicità della persona tenendo conto che parlare con i quattordicenni è completamente differente che con i ventottenni.</p></li><li><p>Vivere la catechesi condivisa e momenti comunitari con i diversi gruppi delle parrocchie dando più spazio alle esperienze e non spettacolarizzando la liturgia.</p></li><li><p>Ascoltare e dare spazio di parola e iniziativa ai giovani favorendone la creatività.</p></li><li><p>Condividere esperienze di Chiesa in uscita con altre associazioni presenti sul territorio.</p></li><li><p>Promuovere iniziative di volontariato in cui i giovani siano protagonisti.</p></li><li><p>Favorire sempre il dialogo tra generazioni togliendosi del tempo a favore delle comunità e superare le divisioni interne per non far sentire solo nessuno.</p></li><li><p>Vivere la corresponsabilità con fede adulta in ogni ambito per sentirsi Chiesa.</p></li></ul><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 20:29:56 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Focalizzazione: comunicazione, linguaggio e vita giovanile</p><p><br></p><p>Problemi: I giovani che abbandonano la Chiesa non hanno trovato le risposte giuste.</p><p><br></p><ul><li><p>Incontro con i ragazzi a casa (Chiesa domestica), cenacoli di preghiera che favoriscono le condivisione anche di drammi interiori o familiari.</p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Favorire gruppi giovanili, chiamando all’aggregazione con una guida o un formatore.</p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Aiutare i giovani nelle loro difficoltà anche con l'aiuto di esperti (psicologo o altro) conferenze per favorire il dialogo e conoscenze di sé.</p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Parlare ai giovani un linguaggio, concreto e coerente che non smentisce gli insegnamenti evangelica. La parola con la Testimonianza.</p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Non scimmiottare il mondo, essere attraenti perché si offre qualcosa in più, il senso della nostra vita cristiana che è CRISTO. &nbsp;Sporcarsi le mani ed essere sempre presente.</p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Centro di ascolto per i giovani.</p></li></ul><p><br></p><ul><li><p>Serve una comunicazione dinamica e costante &nbsp;e reale mettendo al centro CRISTO che è il messaggio, &nbsp;usando anche i mezzi attuali e adatti a chi li riceve così da poter nutrire il desiderio che loro hanno in modo che anche se non rimangono nella parrocchia abbiano con loro i mezzi per vivere pienamente nel mondo.</p></li></ul><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 20:53:55 UTC</pubDate>
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         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176690539</link>
         <description><![CDATA[<p>Nell'ottica di una evangelizzazione nuova (piuttosto che di una nuova evangelizzazione), è auspicabile promuovere due livelli di comunicazione: uno destinato a chi già vive un'esperienza di Chiesa, per una continua riscoperta del lieto annuncio, ed un altro livello da curare per raggiungere chi è fuori dalla Chiesa per diversi motivi. <br>In entrambi i casi, soprattutto riguardo ai giovani, occorre tornare a parlare al cuore, impiegando tempo e cura nell'ascolto attivo e partecipe delle reali situazioni di vita, secondo il modello di Gesù, che si fa prossimo e si china.<br>Serve uno stile comunicativo più semplice, che non dia per scontato la conoscenza della dottrina o della tradizione, ma che attragga attraverso la testimonianza di vita. La vita cristiana vissuta in coerenza deve diventare il primo livello comunicativo del Vangelo da parte di ogni battezzato. La vita parla...</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 21:09:32 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>Dalla conversazione nello Spirito di questa sera è emerso quanto segue</p><p><br/></p><p>-Saper <strong>ascoltare</strong> i giovani ed <strong>accompagnarli</strong> nel loro percorso; saper usare il loro linguaggio e comprendere-adeguarsi ai loro mezzi tecnologici-comunicativi; saper accettare il loro mondo, con le loro fragilità e modi di essere; quindi integrarsi cioè accettarli così come sono e confrontarsi con le loro richieste (qualcuno diceva: "Fare un passo indietro noi 'vecchi fedeli').</p><p>-Parlare ai giovani col <strong>linguaggio della carità</strong>: operare nel sociale, nel volontariato e successivamente fondare questo operare sull'aspetto spirituale. </p><p>-Parlare ai giovani col <strong>linguaggio dell'amore</strong> su ogni fronte, in ogni sua sfaccettatura ed ad ogni età.</p><p>-Accompagnare le famiglie - giovani coppie e non - che hanno un ruolo fondamentale nell'educazione dei figli.</p><p>In tutto ciò è importante la <strong>formazione</strong> di tutti gli educatori impegnati in qualsiasi ambito della catechesi, per poter comprendere la necessità di acquisire un nuovo linguaggio e nuove competenze, ed essere capaci di ascolto e dialogo.</p><p>-Necessario ed importante la <strong>collaborazione</strong> tra i vari gruppi all'interno della stessa parrocchia e quella tra le diverse parrocchie, nel territorio, per essere sempre più attrattive verso il mondo giovanile.</p><p>-<strong>Dialogo</strong> col mondo della scuola.</p><p>In ultimo ma non meno importante, saper sorridere: una Chiesa Sim Pathos in Gesù Cristo</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 21:52:23 UTC</pubDate>
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         <description><![CDATA[<p>Risulta importante che la chiesa non mostri rigidità ma utilizzi un linguaggio semplice per arrivare a tutti, specialmente alle persone che vivono situazioni di fragilità e marginalità, un linguaggio di accoglienza e inclusione.</p><p>La parrocchia deve diventare l'approdo per trovare degli argomenti da cui partire per tessere relazioni che siano testimonianza autentica di vita cristiana.</p><p>Occorre adeguare i linguaggi ai vari destinatari, sperimentando forme nuove di incontro (come ad esempio gruppi post cresima che si incontrano in casa di coppie giovani per sperimentare nella normalità del quotidiano la bellezza della vita cristiana).</p><p>In particolare per i giovani urge parlare loro della fede, testimoniando la gioia del Cristo risorto e non fermarsi alla croce.</p><p>La fragilità che caratterizza molti giovani è legata spesso alla debolezza della figura dell'adulto, le famiglie spesso ferite non sono luoghi in cui poter maturare un'esperienza di fede. La disponibilità all'ascolto dei loro bisogni, pur richiedendo tempo e pazienza, è  il primo passo per avvicinarli.</p><p>Infine diventa sempre più necessario annunciare il Vangelo attraverso una catechesi esperienziale, rinnovando il linguaggio per poter promuovere un dialogo più autentico con le nuove generazioni.</p><p>A ciò sono chiamati sia presbiteri sia laici, in quanto corresponsabili, in virtù del battesimo ricevuto.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-18 21:57:32 UTC</pubDate>
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         <title>Gruppo 11</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3176940328</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>La parrocchia non è il luogo della dottrina ma della narrazione della fede. Il catechismo, l'omelia devono trasmettere "un incontro". Il cammino di iniziazione cristiana non deve essere la settima ora di scuola ma un luogo di accoglienza e di incontro nel duplice aspetto: verticale e orizzontale. La narrazione della fede implica un impegno a vivere secondo gli insegnamenti di Cristo: è l'esempio che attrae.</p></li><li><p>La narrazione della fede è imprescindibile dalla preghiera personale e comunitaria.</p></li><li><p>Noi Chiesa come ci poniamo in ascolto? Il mondo giovanile è un "mondo magmatico", pertanto, per ascoltare dobbiamo imparare il linguaggio dei giovani. Il nostro sapere teologico è attento ad entrare in dialogo con altri saperi? Il linguaggio della parola non è l'unico mezzo di comunicazione, ci sono altri linguaggi da riscoprire come quello della corporeità.</p></li><li><p>La formazione è necessaria ma deve trattare tematiche che suscitino l'interesse dei giovani, come i temi esistenziali e di attualità.</p></li><li><p>Le parrocchie dovrebbero rompere i confini dei propri territori, intrecciando tra loro competenze, dando testimonianza di unità, con la consapevolezza che non è più possibile operare singolarmente.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-19 06:36:37 UTC</pubDate>
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         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Sulla COMUNICAZIONE e i suoi linguaggi</strong></p><p>- essere sempre in ascolto del mondo e degli uomini del nostro tempo, cercando di capire i loro bisogni e le loro necessità reali e profonde per un adattamento pastorale efficace</p><p>- ogni tipo di comunicazione ecclesiale sia snella, bella, efficace e non dispersiva per arrivare a tutti e al cuore di tutti, senza eccessi e sovrapposizioni</p><p>- condividere le buone prassi delle comunità per farle diventare stile per tutta la Diocesi</p><p>- la comunicazione qualsiasi essa sia, deve essere vera, sincera, piena di verità e di amore: non è questione di marketing ma di cuore!</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Sulla vita dei GIOVANI</strong></p><p>- cercare e formare adulti che dedichino tempo ed energie per loro anche solo per “stare” con loro nella condivisione di cose spirituali e non, cercando di colmare il “debito di ascolto” che emerge fortemente</p><p>- osare nelle proposte spirituali vissute bene e a portata di giovani</p><p>- maggiore coordinamento e presenza della pastorale giovanile in tutto il territorio diocesano, destinando preti e laici solo a questo settore pastorale che richiede tempo, energie e creatività</p><p>- creare collaborazioni e alleanze stabili tra Chiesa e realtà associative che si occupano dei giovani</p><p>- dare spazio e responsabilità ai giovani nella Chiesa perché i giovani non sono solo il futuro della Chiesa, sono anche il presente!</p><p>- elaborare spazi e tempi di ascolto maggiore dei giovani</p><p>- non dimenticare i genitori e le famiglie dei giovani con proposte di vicinanza e alleanza educativa</p><p>- far fare esperienza di famiglia, di casa nella Chiesa</p><p>&nbsp;</p><p>Nell’uno e nell’altro ambito urgente necessità di mediatori, motivatori e moderatori nella pastorale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-19 07:07:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3178142035</link>
         <description><![CDATA[<p>1) adeguare il linguaggio ai giovani </p><p>2) vicinanza alle famiglie e accompagnare nell'educazione dei figli. Uscita verso le famiglie.</p><p>3) Seguire le mode e cambiare la parrocchia seguendo le masse </p><p>4) proporre iniziative che rendano le famiglie più 'cristiane'; spesso siamo indietro con il linguaggio dei ragazzi. Incentivare la formazione degli educatori perché possano essere sempre al passo coi tempi. Crf SEMI DI VENTO edito post pandemia</p><p>5) formare le giovani generazioni ad una fede genuina;</p><p>6) è sbagliato parlare di "problema", piuttosto è una "questione"; come trasmettere ai giovani il concetto che Gesù è morto in croce per noi? Esperienze di volontariato, mani in pasta... l'adorazione eucaristica introduce ad un momento più alto e "difficile", proprio di chi è in cammino da anni;</p><p>7) aumentando gli incontri zonali e diocesani. Pensiamo alla marcia francescana;</p><p>8) poca formazione nei cristiani e soprattutto nei genitori; la proposta di acr non è idonea per trasmettere verità di fede; anche un dolce è un espediente per vivere bene l'ora del catechismo; </p><p>FARE SPAZIO ALL'ALTRO</p><p>Formarsi per formare </p><p>Non fermarsi sui numeri</p><p>Il volontariato è un linguaggio molto comunicativo per i giovani</p><p>Il giovane deve sentirsi amato</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-20 19:42:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3179674364</link>
         <description><![CDATA[<p>È importante sottoporre al nostro discernimento i temi dell'ascolto, della relazione, della cura, del linguaggio dei giovani e per i giovani, proponendo un nuovo concilio dove ribadire la centralità di Gesù Cristo in una Chiesa vera e sincera, fatta di testimoni positivi, in una rete inclusiva promossa da un linguaggio moderno e semplice. Realizzando nelle parrocchie centri culturali, artistici e supporto alle famiglie.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-21 14:57:12 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3179677710</link>
         <description><![CDATA[<p>I linguaggi della comunicazione passano attraverso l'ascolto, la condivisione e la comunione. Giovanni e adulti insieme si arricchiscono reciprocamente condividendo. I giovani hanno bisogno di vedere negli adulti degli esempi in cui non c è dissonanza tra la vita spirituale e la vita relazionale, questi vengono attratti da gruppi che si dedicano agli altri per esempio gli scout ,oratorio ecc. C è bisogno di un cambiamento di organizzazione nelle parrocchie. Gli adulti di riferimento e i sacerdoti devono essere parte attiva coinvolgendo i giovani. Alcune volte i sacerdoti hanno troppi impegni oltre la parrocchia. Bisogna creare legami. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-21 14:58:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3179678964</link>
         <description><![CDATA[<p>La comunicazione di "noi-chiesa" necessita più di linguaggio autentico, di coerenza, che veicoli esperienze di fede concreta capace di attrarre tutti, giovani e meno giovani più che di ricercare visibilità nel mondo dei social dove si finisce per proporre spot pubblicitari di un "prodotto" accanto a tante altre proposte.</p><p><br/></p><p>Una delle modalità  più efficaci per comunicare la fede è il farsi vicini, singolarmente "persona per persona", seminando e curando relazioni cordiali con tutti, nella speranza che sorga nel loro cuore il desiderio di lasciarsi incontrare dal Signore Risorto evitando di vestire i panni della superiorità e dei detentori della verità.</p><p>Se è vero che si comunica moltissimo anche senza le parole, una speciale attenzione va posta anche nella semplice decisione dell'orario delle messe, che se incompatibile con gli orari della famiglie giovani fa percepire lo scarso interesse che la comunità parrocchiale prova verso l'assenza di molte famiglie. </p><p><br/></p><p>E' urgente uscire dalle mura delle parrocchie per incontrare le famiglie e riportare nelle case Gesù Cristo e l'annuncio dell'amore di Dio per ognuno mediante il farsi vicini nelle situazioni e nelle sofferenze concrete di molte famiglie, credenti, non credenti, di altre religioni o di qualunque altro orientamento, insomma: cristiani e non cristiani. </p><p><br/></p><p>Nei nostri programmi e nelle prassi pastorali ci preoccupiamo di mettere in campo tantissime iniziative "per" i giovani ma quasi mai ci sforziamo di ascoltare e accogliere i giovani per renderli "protagonisti" in attività che possono essere anche nuove e diverse da quelle cose che abbiamo sempre fatto" ma che appartengono, ormai, al passato.</p><p><br/></p><p>Importante, però, è essere segno visibile di contraddizione perché i giovani sono attratti dagli esempi di vita concreta e da chi parla con verità e coerenza. Così come è importante far percepire ai genitori quanto è essenziale che siano loro a trasmettere la fede ai loro figli. Lo sforzo della parrocchia dovrebbe essere infine quello di far innamorare il ragazzo/il giovane di Dio anche attraverso il gioco e l'attività ludica.</p><p><br/></p><p>E' vitale però che le chiese siano aperte e che ci sia sempre qualcuno pronto ad accogliere chi avverte il desiderio di entrare e pregare. </p><p><br/></p><p>E' altrettanto vitale che sia visibile la cordialità e la comunione fra le diverse "anime" presenti nelle comunità parrocchiali piuttosto che la competizione o l'avversione tra i diversi gruppi o movimenti.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-21 14:59:36 UTC</pubDate>
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         <title>SCHEDA PER LA CONVERSAZIONE NELLO SPIRITO</title>
         <author>Arcidiocesi</author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3179812458</link>
         <description><![CDATA[<p>“Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni fino ai confini della terra. (At 1, 8).</p><p>&nbsp;</p><p>“Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. (At 2, 1-4)</p><p>&nbsp;</p><p>Durante la fase profetica del Sinodo <em>“</em>verranno assunte alcune scelte evangeliche, che le Chiese in Italia saranno chiamate a riconsegnare al Popolo di Dio, incarnandole nella vita delle comunità nella seconda parte del decennio (2025-30)”.</p><p><em>&nbsp;</em></p><p><strong><em>DOMANDA</em></strong></p><p><em>Il cammino sinodale vissuto come chiesa locale ha permesso di individuare come particolarmente significativi gli ambiti della cultura e comunicazione, della corresponsabilità e della formazione per tutti. In modo particolare, quest’anno, vogliamo focalizzare l’attenzione sulla comunicazione e i suoi linguaggi e sulla vita dei giovani.</em></p><p>In relazione a queste due realtà, guardando “con occhi di Pentecoste” alla nostra Diocesi, cosa riteniamo sia importante sottoporre al nostro discernimento ecclesiale in vista delle scelte evangeliche concrete e fattibili per il cammino della nostra chiesa locale?</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-21 16:14:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3181124753</link>
         <description><![CDATA[<p>PRIMO GIRO</p><p>i ragazzi guardano come vivi e si approcciano nel modo di dare una testimonianza. </p><p><br/></p><p>testimonianza è educarsi personalmente alla fede e nel rapporto con gli altri. Conoscere bene la fede e ragionare, passando da io al noi. </p><p><br/></p><p>ragazzi sempre più chiusi che poi si sono aperti. Le cose difficili non le apprendono e non interessano. </p><p><br/></p><p>i ragazzi sono concreti. Seme evangelico senza sbandierarlo. Il messaggio evangelico viene dopo. </p><p><br/></p><p>esempio in un mondo che cambia, ascolto e relazione. </p><p><br/></p><p>i giovani danno difficoltà in ogni tempo, scendendo al loro livello. Le vicissitudini della vita sono particolari. Giovani e generazione dove si arriva anche alla violenza. Entrare in un rapporto diverso con i giovani. </p><p><br/></p><p>prima dei ragazzi guardare ai genitori perché non sappiamo più insegnare e li lasciamo allo sbaraglio. Non siamo genitori che sappiamo insegnare  perché abbiamo paura di dare anche uno schiaffo. </p><p><br/></p><p>difficoltà generazionale in cui occorre trovare delle persone giuste. È difficile controllare quello che sta intorno, con una pressione sociale. </p><p><br/></p><p>SECONDO GIRO</p><p><br/></p><p>coinvolgere i giovani in attività concrete, realizzano e sono soddisfatti. Ci manca una agenzia educativa: scuola. Sentire capaci di realizzare qualcosa. </p><p><br/></p><p>il problema è la famiglia </p><p><br/></p><p>annuncio del Vangelo non va dato in modo netto di conversione. Noi abbiamo gli occhi di Pentecoste? Vita spirituale di noi adulti perché il Vangelo non va annunciato solo spiegando la Parola ma serve una spiritualità che fa leva alla testimonianza. </p><p><br/></p><p>passare dall'io al noi, la scuola mi ha tradito. </p><p><br/></p><p>serve una catechesi con i genitori per aggiustare le questioni. Prima relazione con la spiritualità. </p><p><br/></p><p>annunciare il Vangelo destabilizza. </p><p><br/></p><p>non sai come fare, non riesco a non litigare in quanto mi destabilizza. </p><p><br/></p><p>responsabilizzare i ragazzi, creare un clima accogliente e portare i genitori in chiesa. Intercettare i genitori. </p><p><br/></p><p>TERZO GIRO</p><p>coinvolgere i genitori, parlare del male </p><p><br/></p><p>ascoltare di più i giovani</p><p><br/></p><p>coinvolgere più ragazzi lontani dalla Chiesa.</p><p><br/></p><p>coinvolgere i giovani in attività concrete e ripasso ai genitori.</p><p><br/></p><p>concretezza nella comunicazione, soprattutto nelle omelie. (Dare espressione e guardando una persona)</p><p><br/></p><p>rapporto con il Signore e proposta che ogni parrocchia deve sensibilizzare a momenti di preghiera. Adorazione eucaristica un giorno a settimana tutta la giornata. Cappellina dell'adorazione perpetua. Adorazione eucaristica itinerante.</p><p><br/></p><p>non stancarci di formarli.</p><p><br/></p><p>creare degli incontri sul sociale per farli toccare con mano. Creare più comunicazione fra parrocchia e vari gruppi. Esperienza culturale artistica con una riflessione evangelica.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-22 07:17:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/arcidiocesitrani/rruozft322z4cpda/wish/3181267011</link>
         <description><![CDATA[<p>Dal nostro gruppo sono emerse alcune parole chiave:</p><p>● ASCOLTO : ACCOGLIERE la "PAROLA"</p><p>Dt 6,4ss."SHEMA ISRAEL"....</p><p>●TRASMETTERE LA FEDE </p><p>Predisposizione ad ascoltare e aprirsi all'accoglienza.</p><p>●CURARE LE FAMIGLIE  per un annuncio radicale ed esistenziale e personale. </p><p>●RESPONSABILIZZARE I GENITORI </p><p>●EVANGELIZZAZIONE  PORTA A PORTA A DUE DUE ( Mt 18,20) ESSERE MISSIONARI.</p><p>● EVANGELIZZATORE DEVE ESSERE TESTIMONE CREDIBILE DELLO SPIRITO SANTO.</p><p>● CURARE LA FORMAZIONE DEGLI EVANGELIZZATORI.</p><p>● DIALOGO APERTO ALLA COMPRENSIONE  CON LINGUAGGIO DI AMORE RAPPRESENTATO CON IMMAGINI </p><p>DEI NUOVI MEZZI COMUNICAZIONE.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-10-22 08:54:11 UTC</pubDate>
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