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      <title>LE MIE ESPERIENZE SCOLASTICHE 2022/2025 by </title>
      <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-04-17 09:20:40 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-06-03 18:17:30 UTC</lastBuildDate>
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         <title>DIECI CENTO MILLE PASSI PER LA LEGALITÀ </title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il 17 marzo 2023,la mia scuola si è incamminata nelle strade di torregrotta per dire no alla mafia,per poi raggiungere l’auditorium della gioia,per discutere sui temi del “bullismo,mafia e legalità a questa manifestazione è stato presente Piero Campagna,fratello di Graziella,uccisa dalla mafia. Ascoltare le parole del fratello di Graziella Campagna è stato toccante e profondo, sentivo tutto il peso del dolore, della rabbia e della forza di chi ha perso una persona amata per mano della criminalità.Quando poi abbiamo camminato insieme,è stato come trasformare quelle emozioni in azione,passo dopo passo, sentivo un senso di unità con le persone intorno a me, tutte spinte dallo stesso bisogno di giustizia e verità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 10:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>INTERVISTA CON IL PON SCARABOCCHIO 3.0 AD ANGELO COCO</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
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         <description><![CDATA[<p>Durante il progetto Scarabocchio 3.0 ho avuto la possibilità di intervistare Angelo Cocco, ex sindaco di Torregrotta. Ci ha raccontato di come ha creato la tradizione del Carnevale Torrese, una festa nata per unire il paese, e di quanto sia dispiaciuto nel vedere che oggi sembra solo una discoteca ambulante, lontana dal vero spirito iniziale.</p><p>Mi ha colpito molto anche il suo invito a leggere di tutto: secondo lui, la lettura ci aiuta a ragionare con la nostra testa, a non farci influenzare dagli altri, e sono pienamente d’accordo.</p><p>Infine ha parlato di politica, spiegando che non è qualcosa di sporco, ma può essere uno strumento importante se vissuta con onestà. Questo mi ha fatto riflettere su quanto sia importante impegnarsi e credere ancora nel cambiamento.</p><p>L’intervista mi ha lasciato un messaggio forte: difendere le tradizioni, coltivare la cultura e non avere paura di agire per migliorare la società.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 10:58:06 UTC</pubDate>
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         <title>L’INCONTRO CON IL CANTAUTORE DI ENNA MARIO INCUDINE</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Durante l’incontro con Mario Incudine, cantautore di Enna, ho provato emozioni forti. È stato bello ascoltarlo mentre parlava della Sicilia, della sua bellezza e dell’importanza di non abbandonare il nostro territorio. Ha toccato temi profondi come il femminicidio e la parità di genere, trasmettendo un messaggio forte di rispetto e cambiamento. Con il nostro gruppo di ukulele abbiamo anche suonato insieme a lui, rendendo il momento ancora più speciale. È stato emozionante sentirlo dire che “senza la donna l’uomo non è niente” e partecipare all’inaugurazione dell’Aula dedicata a Franco Battiato. È stato un incontro che mi ha lasciato tanta energia positiva e voglia di credere in un futuro migliore.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 11:04:02 UTC</pubDate>
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         <title>L’INCONTRO CON IL GIORNALISTA DEL “CORRIERE DELLA SERA”MARCO BONARRIGO</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3413880038</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Durante l’incontro con Marco Bonarrigo abbiamo riflettuto sulla piaga delle fake news e sull’importanza di un’informazione libera. Bonarrigo ci ha spiegato che ogni giornalista, prima di scrivere una notizia, deve sempre verificarla con attenzione. Attraverso il suo articolo “Da Trapani a Ragusa in 13 ore e 8 minuti” ci ha fatto capire quanto sia importante non fermarsi alla prima risposta, ma andare sempre più a fondo per offrire un’informazione corretta e libera da pregiudizi, perché la verità ci rende liberi.</p><p>Ha parlato anche di come i giornali si stanno spostando sempre di più sugli smartphone, lasciando il formato cartaceo.</p><p>Per me questo incontro è stato molto importante, anche perché facendo parte del progetto Scarabocchio 3.0 mi ha dato tanti spunti utili e mi ha aiutato a capire meglio quanto sia fondamentale essere curiosi e cercare sempre la verità.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 11:15:14 UTC</pubDate>
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         <title>LE MERAVIGLIE DI AGRIGENTO</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3413890362</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p>Il 20 e 21 aprile gli studenti delle classi prime del 2023 sono partiti da Torregrotta per una gita ad Agrigento e Favara, alla scoperta di luoghi pieni di storia e cultura.</p><p>La prima tappa è stata la Valle dei Templi, un posto straordinario dove abbiamo potuto vedere da vicino il Tempio della Concordia, il Tempio di Giunone, di Ercole e dei Dioscuri, la statua di Icaro e le necropoli paleocristiane. Passeggiare in mezzo a questi monumenti è stato come tornare indietro nel tempo, respirando la grandezza della Magna Grecia e immaginando l’antico mondo degli dei.</p><p>Poi abbiamo visitato la Scala dei Turchi, una scogliera bianca e maestosa, modellata dal vento e dal mare. La sua bellezza naturale ci ha lasciati senza parole, mostrandoci quanto la natura riesca a creare opere straordinarie.</p><p><br/></p><p>Un altro momento molto significativo è stato quando siamo entrati nella casa natale di Luigi Pirandello, oggi trasformata in casa-museo. Lì abbiamo visto fotografie, lettere, premi, manoscritti e prime edizioni dei suoi libri con dediche autografe. Essendo un autore che stiamo studiando proprio quest’anno, camminare tra quelle stanze mi ha emozionato ancora di più e mi ha fatto riflettere sui suoi insegnamenti sulla vita, l’identità e le maschere che spesso indossiamo.</p><p><br/></p><p>Questa gita è stata per me davvero importante anche perché era la mia prima vera uscita con i miei compagni. Vivere insieme queste giornate, scoprire posti nuovi, condividere risate, emozioni e stupore ha rafforzato l’amicizia tra di noi e ha reso questo viaggio ancora più speciale. Un’esperienza che porterò sempre nel cuore.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 11:31:09 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PROGETTO LETTURA “I PROMESSI SPOSI” DI ANNA MARIA PICCIONE</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3414056213</link>
         <description><![CDATA[<p>L’incontro con Annamaria Piccione, autrice dell’adattamento di I promessi sposi, è stato davvero interessante. La sua spiegazione su come ha rielaborato il libro per renderlo più accessibile mi ha colpito, soprattutto perché mi ha fatto riflettere su quanto un’opera può essere adattata per arrivare a tutti.</p><p>Leggere il suo libro mi ha aiutato molto ad approcciarmi meglio al classico di Manzoni. Prima, I promessi sposi mi sembravano un’opera difficile e lontana, ma grazie all’adattamento di Piccione ho potuto apprezzare meglio i personaggi e le loro storie.Questo mi ha fatto sentire più vicino alla lettura, e ho capito quanto sia importante trovare il giusto approccio per ogni tipo di testo, per far sì che possa arrivare al lettore nel modo migliore.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 14:30:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LO SPETTACOLO “SIAMO NOI”A TINDARI TEATRO GIOVANI</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3414121772</link>
         <description><![CDATA[<p>Il 12 maggio è stata una giornata davvero memorabile per noi alunni delle classi prime, grazie alla partecipazione alla quattordicesima edizione del Tindari Teatro Giovani. Abbiamo portato in scena lo spettacolo Siamo Noi, con la presenza del regista Paolo Gazzara, che ha recensito la nostra opera con parole di grande merito.”Siamo Noi” è una commedia brillante, che ha ricevuto importanti riconoscimenti grazie all’impegno e alla bravura degli alunni, ma anche grazie al prezioso lavoro dei nostri docenti.La storia affronta temi molto attuali come il bullismo e i pregiudizi, cercando di lanciare messaggi di speranza e di umanità.</p><p>Io ho avuto l’onore di interpretare Nerina , una ragazza povera scappata dal suo paese natale per la guerra,ma comunque capace di vedere il mondo a colori. Vivere il suo personaggio è stato emozionante: mi sono immedesimata in lei, nei suoi sogni, nella sua forza, ed è stato come dare voce a chi, anche nelle difficoltà, riesce a non spegnere la luce dentro di sé.</p><p>Recitare è stato un modo per esprimere me stessa, per superare emozioni e paure, e alla fine ho provato una grande gioia e orgoglio per tutto quello che abbiamo costruito insieme.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-17 15:42:10 UTC</pubDate>
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         <title>PON TEATRO “NON FACCIAMONE UNA TRAGEDIA”</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3415852528</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Lo spettacolo racconta la storia delle origini del mondo, della nascita delle divinità e delle forze primordiali. È ambientato nell’antica dimensione dell’Olimpo, dove le dee scoprono con sgomento che la Fonte dell’Eterna Giovinezza è stata inquinata, causando la perdita dei loro poteri immortali. Attraverso scene comiche e riflessive, il racconto esplora temi come la paura dell’invecchiamento, l’importanza della bellezza interiore, il valore dell’amicizia, il perdono e il rispetto della natura. Il tutto è arricchito da video, espressione corporea, danza e momenti musicali, con un tono divertente ma anche ricco di spunti di riflessione.</p><p>Io interpretavo la Dea Madre, un personaggio importantissimo! Dopo essere stata lontana per dieci anni, Dea Madre torna sull’Olimpo proprio nel momento di maggiore difficoltà. Sono la figura materna che, con saggezza e autorità, riesce a riportare la calma e a risolvere la situazione. Con il mio intervento rivelo che la Fonte dell’Eterna Giovinezza non è altro che una leggenda e che gli dei sono eterni per natura. Infine, riunisco tutti, ristabilendo la pace e l’amicizia.</p><p>Interpretare la Dea Madre mi ha fatto sentire forte, importante e un punto di riferimento per gli altri personaggi. Ero emozionata perché dovevo entrare in scena in un momento cruciale, portare una svolta nella storia e trasmettere calma e sicurezza a tutti. Mi sono sentita anche molto coinvolta nel comunicare un messaggio positivo di speranza e di unione.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 10:10:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>CINEFORUM,VISIONE DEL FILM “C’È ANCORA DOMANI”</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3415857339</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><br/></p><p>Il 14 novembre 2023 siamo andati al cinema a vedere il film “C’è ancora domani”, diretto e interpretato da Paola Cortellesi, che nel film è anche la protagonista.</p><p>Il film è ambientato nella Roma degli anni ’40, subito dopo la Seconda guerra mondiale, in un quartiere povero e popolare. Racconta la storia di Delia, una donna forte e coraggiosa che, nonostante le tante difficoltà della vita, cerca sempre di proteggere i suoi figli e di immaginare per loro un futuro diverso e migliore. Delia vive intrappolata in un matrimonio violento con Ivano, un uomo autoritario e duro che la tratta senza rispetto né amore. La sua quotidianità è fatta di lavoro, sacrifici e umiliazioni, ma Delia non smette mai di sognare la possibilità di un cambiamento.</p><p>Il film affronta con grande sensibilità temi molto importanti e ancora oggi attuali, come la violenza domestica, i diritti delle donne, la forza dei sogni e la speranza di un futuro diverso.</p><p>Anche se molte scene sono dure e struggenti, Paola Cortellesi riesce a inserire anche momenti di leggerezza e ironia, rendendo il racconto ancora più vero e coinvolgente. Il bianco e nero scelto per le riprese dà un tocco poetico e ci fa sentire ancora di più immersi nell’atmosfera dell’epoca.</p><p>Durante la visione del film ho provato tantissime emozioni diverse: tristezza per le ingiustizie che subiva Delia, rabbia verso chi la trattava con così tanta durezza, ma anche una forte ammirazione per il suo coraggio e per la sua capacità di non arrendersi mai.</p><p>In particolare, mi ha colpito il suo desiderio di cambiare non solo per sé stessa, ma soprattutto per sua figlia, per darle una possibilità di vivere una vita diversa, una vita piena di rispetto, dignità e libertà.</p><p>“C’è ancora domani” è un film che lascia il segno, che fa riflettere a lungo anche dopo essere usciti dal cinema. È un invito a non perdere mai la speranza e a credere che, anche quando tutto sembra difficile, il cambiamento è possibile.</p><p>Ti piacerebbe che ti scrivessi anche una versione ancora più emotiva, come una specie di “tema” in prima persona?</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-19 10:24:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>PROGGETTO LETTURA”UN TRAM PER LA VITA”TEA RANNO</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3415864075</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><br/></p><p>“Un tram per la vita” di Tea Ranno è un libro intenso e commovente che racconta la vera storia di Emanuele Di Porto, un bambino ebreo che, durante la Seconda guerra mondiale, riuscì a salvarsi dalla deportazione grazie al suo coraggio e alla sua incredibile prontezza di spirito.</p><p>Il 16 ottobre 1943, durante il terribile rastrellamento del Ghetto di Roma, Emanuele si trovava con sua madre. I nazisti stavano portando via gli ebrei per mandarli nei campi di concentramento. In un momento di disperazione, la madre di Emanuele lo spinge fuori dal gruppo e gli grida di scappare, di salvarsi. Emanuele, che aveva appena tredici anni, riesce a saltare su un tram e a mescolarsi tra la gente comune. Da quel momento inizia la sua fuga e il suo viaggio tra le strade di Roma, cercando ogni giorno un modo per sopravvivere.</p><p>La sua storia è piena di paura, ma anche di speranza. È la storia di un ragazzino che, nonostante tutto, trova la forza di andare avanti, di credere nella vita e nella possibilità di salvarsi.</p><p>Leggere questo libro mi ha profondamente emozionato. Ho provato una grande tristezza per tutto quello che Emanuele ha vissuto, per la sofferenza di essere strappato via dalla sua famiglia, per la paura continua che doveva provare ogni giorno. Ma allo stesso tempo ho sentito anche una grande ammirazione per il suo coraggio, per la sua capacità di adattarsi e di non arrendersi, nemmeno nei momenti più bui.</p><p>La scrittura di Tea Ranno è delicata e potente allo stesso tempo: ti fa entrare nella mente di quel bambino e ti fa sentire la sua fame, la sua paura, ma anche i suoi piccoli momenti di gioia e di speranza.</p><p>“Un tram per la vita” è un libro che lascia il segno, che ti insegna quanto può essere forte la voglia di vivere e quanto sia importante non dimenticare mai ciò che è accaduto, per onorare la memoria di chi ha sofferto e per costruire un futuro migliore.</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtube.com/watch?v=pxB026xxoEs&amp;si=5pkfd-yQacnG1Dca" />
         <pubDate>2025-04-19 10:44:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>INTERVISTA PROVVEDITORE AGLI STUDI STELLO VADALÁ</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3419329420</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Durante l’intervista con Stello Vadala, provveditore agli studi di Messina, abbiamo avuto l’occasione di conoscere da vicino la sua lunga esperienza nel mondo della scuola, maturata in oltre quarant’anni di carriera. Vadala ci ha raccontato che la sua passione per l’insegnamento è nata già a soli 12 anni, quando sognava di diventare professore. Questo sogno lo ha accompagnato per tutta la vita, guidandolo nelle scelte professionali e personali.</p><p><br/></p><p>Nel corso dell’incontro, ha riflettuto su come sia cambiata la scuola in questi quarant’anni. Ha sottolineato che l’istruzione non è rimasta ferma nel tempo, ma si è sempre adattata, evolvendosi di fronte ai cambiamenti della società. Parlando della sua carriera, ci ha raccontato anche del suo passaggio da insegnante a dirigente scolastico, fino a ricoprire il ruolo di dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Messina. Pur essendo orgoglioso del suo percorso, Vadala ha confessato che gli manca il contatto quotidiano con gli studenti, un aspetto che ha sempre amato molto.</p><p><br/></p><p>Riguardo alla scuola di Messina, ha espresso grande soddisfazione, riconoscendo la qualità del personale scolastico, definito di “grandissimo spessore”. Tuttavia, ha ammesso che non mancano alcune criticità, soprattutto per quanto riguarda l’edilizia scolastica, un tema su cui occorre ancora lavorare per rendere gli ambienti scolastici più sicuri e accoglienti.</p><p><br/></p><p>Abbiamo poi parlato del giornalismo. Sebbene non sia stato un giornalista di professione, Vadala ci ha dato qualche consiglio prezioso. Ha raccontato che, sebbene fare giornalismo non sia semplice, negli anni si è rinnovato molto, soprattutto con l’avvento del digitale. Oggi, infatti, gran parte del lavoro giornalistico si svolge online.</p><p><br/></p><p>In merito alla scelta della scuola superiore, Vadala ha spiegato che, secondo lui, la scelta fatta al termine delle medie non può essere considerata definitiva. I ragazzi cambiano, maturano, e spesso trovano la loro vera strada anche più avanti. Non esiste, quindi, una scelta perfetta a quell’età.</p><p><br/></p><p>Abbiamo affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale. Vadala ha parlato del collega Vincenzo Scolastico, grande sostenitore dell’importanza dell’IA. Anche lui la considera uno strumento fondamentale per il futuro e per lo sviluppo della società. Per quanto riguarda la scuola del domani, Vadala immagina una scuola che saremo noi stessi a costruire, una scuola più moderna e a misura degli studenti.</p><p><br/></p><p>Alla fine dell’intervista, ci ha condiviso il suo sogno nel cassetto: riuscire a vedere realizzata, mentre è ancora in servizio, una scuola viva e innovativa, come l’ha sempre sognata.</p><p><br/></p><p>Dal punto di vista personale, questa intervista mi ha lasciato emozioni molto forti. Mi sono sentito coinvolto, curioso, e anche ispirato dalle sue parole. Ascoltare una persona con così tanta esperienza parlare con entusiasmo e sincerità della scuola e del futuro è stato davvero arricchente. Mi ha fatto riflettere su quanto sia importante credere nei propri sogni e lavorare per migliorare ogni giorno, sia a scuola che nella vita.</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/Hhf9K3raon4?feature=shared" />
         <pubDate>2025-04-22 08:59:47 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>TESTIMONIANZA TINA MONTINARO</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3419342518</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>La storia di Tina Montinaro arriva dritta al cuore. Il dolore di una moglie che ha perso l’uomo che amava, Antonio Montinaro, per mano della mafia, si intreccia con una forza incredibile, la forza di chi sceglie di non arrendersi.</p><p><br/></p><p>Le sue parole non sono solo un ricordo: sono un grido di giustizia, una promessa di memoria. Non parla di Antonio come di una semplice vittima, ma come di un uomo fiero, che ha creduto fino all’ultimo nel suo lavoro, nella difesa della legalità, nella speranza di un’Italia migliore.</p><p><br/></p><p>Ascoltandola, ho sentito un peso dentro, una tristezza profonda, ma anche un’immensa ammirazione. Mi sono sentito piccolo di fronte al coraggio di chi ha trasformato il dolore più grande in una battaglia per tutti noi. Mi sono emozionato, ho riflettuto sul valore della memoria, sul dovere di non restare mai in silenzio.</p><p><br/></p><p>Questa testimonianza lascia dentro una ferita dolce: quella che ti spinge a non dimenticare, a scegliere ogni giorno da che parte stare. A lottare, anche solo con piccoli gesti, per un mondo più giusto.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/hXeMnmIqcTc" />
         <pubDate>2025-04-22 09:12:37 UTC</pubDate>
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         <title>INCONTRO ASTROFISICA ERSILIA VAUDO</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Lo scorso 19 febbraio il nostro Istituto ha avuto l’onore di ospitare, nell’Auditorium della Gioia di Crocieri, l’importante astrofisica Ersilia Vaudo, Chief Diversity Officer dell’Agenzia Spaziale Europea.</p><p>Ha tenuto agli studenti della Scuola Secondaria di I grado una lectio magistralis ispirata al suo ultimo libro: Mirabilis. Cinque intuizioni (più altre in arrivo) che hanno rivoluzionato la nostra idea di universo.</p><p><br/></p><p>Fin dal primo momento, Ersilia Vaudo ha saputo trasmetterci l’entusiasmo che anima la sua attività di scienziata. Con grande semplicità e passione, ci ha fatto capire che la conoscenza è un’avventura straordinaria, dove l’emozione più grande è quella che nasce quando si passa dall’ignorare al conoscere, e dal conoscere al capire. Una trasformazione profonda che cambia il nostro modo di vedere il mondo e noi stessi.</p><p><br/></p><p>Attraverso le sue parole, abbiamo compreso che la conoscenza del cosmo è una storia di balzi in avanti, di grandi rivoluzioni che hanno messo in crisi certezze radicate, sostituendole, talvolta con fatica, con nuove verità. Ci ha guidato in un viaggio affascinante attraverso una serie di “capovolgimenti del mondo”, mostrandoci come, dietro ogni scoperta, ci sia sempre un cambiamento radicale nel nostro modo di comprendere la realtà.</p><p><br/></p><p>Ha raccontato delle prime grandi intuizioni, come quella di Newton: la mano che fa cadere la mela dall’albero è la stessa che muove gli ingranaggi celesti, la forza di gravità. Poi ci ha portato avanti nel tempo, fino a Einstein, che ha rivoluzionato il concetto di spazio e tempo nella teoria della relatività, trasformando la gravità in un’impronta lasciata dalla materia nella geometria morbida dello spaziotempo.</p><p><br/></p><p>Non sono mancate altre meraviglie: lo sguardo di Hubble che svela un universo in espansione, l’antimateria scoperta attraverso un’equazione da Dirac, e le domande ancora aperte su ciò che non conosciamo. Come il mistero dell’espansione accelerata dell’universo, o l’ipotesi che il nostro universo sia solo una delle tante “bolle” di una schiuma cosmica.</p><p><br/></p><p>Durante l’incontro, mi sono sentito letteralmente trasportato in un altro mondo.</p><p>Mi sono emozionato davanti alla vastità dell’universo e alla forza della mente umana capace di indagare l’infinito. E allo stesso tempo ho provato stupore, meraviglia, e anche un po’ di vertigine di fronte a tutto ciò che ancora non conosciamo.</p><p>Le parole di Ersilia Vaudo mi hanno fatto capire che la scienza non è solo conoscenza: è un viaggio, un’avventura continua verso l’ignoto, in cui ogni risposta apre nuove domande.</p><p><br/></p><p>Alla fine dell’incontro, mi sono sentito ispirato: la voglia di scoprire, di non smettere mai di cercare e di farmi sempre nuove domande era ancora più forte di prima.</p><p>Capire l’universo, in fondo, significa capire un po’ di più anche noi stessi.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-22 09:21:31 UTC</pubDate>
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         <title>ABBIAMO SCALATO IDDU,IL VULCANO PIÙ GRANDE DI EUROPA</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3419367326</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Il nome “Etna” evoca immagini di fuoco e potenza, ardore e forza, ed è intriso di storia e mitologia. Per noi siciliani è “Idda”, “a Muntagna”, e con la sola energia del suo nome rappresenta il potere e la bellezza del vulcano più grande d’Europa.</p><p><br/></p><p>Proprio questa bellezza l’abbiamo vissuta da vicino noi studenti delle classi seconde della scuola secondaria, durante una visita guidata che ha avuto le caratteristiche di un vero trekking sui Monti Sartorius, nei pressi del rifugio Citelli: un percorso meraviglioso sia dal punto di vista geologico sia da quello naturale e paesaggistico.</p><p><br/></p><p>Lungo i sentieri che costeggiano i sette vecchi crateri, risalenti all’eruzione del 1865 e intitolati allo studioso tedesco Sartorius, mi sono sentito immerso in una natura potente, capace di trasmettere emozioni fortissime.</p><p>A ogni passo, la meraviglia cresceva: la vista delle betulle – una presenza così insolita qui, abituate come sono ai paesaggi freddi della Scandinavia – mi ha fatto capire quanto sia unica questa montagna. Le colline di sabbia vulcanica, i colori intensi, l’odore della terra, il vento che portava profumi sconosciuti… tutto contribuiva a farmi sentire piccolo e allo stesso tempo parte di qualcosa di immenso.</p><p><br/></p><p>Da un lato, si stagliava il profilo maestoso dell’Etna, fiero e imponente; dall’altro, il mare Ionio si apriva davanti a noi, e Taormina sembrava specchiarsi vanitosa nelle sue acque limpide.</p><p><br/></p><p>Camminando in quel paesaggio straordinario, ho provato emozioni profonde: stupore davanti alla forza della natura, rispetto per l’antica energia che ancora oggi plasma questi luoghi, ma anche gratitudine per poter vivere un’esperienza così intensa.</p><p><br/></p><p>È stato un viaggio tra terra, fuoco e cielo, che ha lasciato in me un ricordo vivo e potente.</p><p>Un’esperienza che non si dimentica, perché l’Etna, “a Muntagna”, non è solo un luogo da visitare: è un incontro che ti cambia.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-22 09:34:20 UTC</pubDate>
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         <title>CORSI INGLESE CAMBRIDGE B1</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3419375526</link>
         <description><![CDATA[<p>Lo scorso anno ho avuto l’opportunità di seguire un corso d’inglese con il professore Vergati, che ci ha guidato lungo un percorso che, all’inizio, sembrava quasi impossibile. L’obiettivo finale era la certificazione Cambridge B1, un traguardo che sembrava lontano e difficile, ma che con il suo supporto è diventato sempre più concreto. Il professore ci ha preparati con pazienza e dedizione, trasmettendoci la giusta metodologia per affrontare l’esame.</p><p><br/></p><p>Man mano che ci avvicinavamo alla data dell’esame, però, l’ansia ha cominciato a crescere. Nonostante la preparazione, il pensiero di dover affrontare un esame ufficiale di lingua, con una valutazione che avrebbe deciso se avrei ottenuto la certificazione, mi metteva una pressione enorme. Ogni volta che ripassavo gli argomenti o facevo delle simulazioni, il pensiero di dover dimostrare di saper realmente usare l’inglese mi agitava sempre di più.</p><p><br/></p><p>La giornata dell’esame è stata un mix di emozioni contrastanti. Da un lato, sentivo un senso di paura e incertezza, ma dall’altro, c’era anche una voglia di farcela, di dimostrare a me stesso che, nonostante tutte le difficoltà, avevo le capacità per affrontare questa sfida. Durante l’esame, mentre rispondevo alle domande e cercavo di ricordare tutto ciò che avevo studiato, mi sono reso conto di quanto fosse stata importante questa esperienza: non solo per il risultato, ma per il cammino che avevo percorso, superando le mie paure e le mie insicurezze.</p><p><br/></p><p>Alla fine, quando ho ricevuto il risultato e ho visto che avevo superato l’esame, un’ondata di rilievo e soddisfazione mi ha travolto. Quella sensazione di aver raggiunto un obiettivo che sembrava così lontano è stata impagabile.</p><p>È stato un percorso difficile, ma che mi ha insegnato tanto non solo sull’inglese, ma anche su me stesso e sulle mie capacità di affrontare le sfide.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-22 09:41:58 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>GITA A MATERA E CASTROBOLETO</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3419387684</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>La nostra gita è iniziata a Matera, dove abbiamo potuto ammirare i famosi Sassi, un paesaggio unico e affascinante che sembra raccontare storie antiche scolpite nella roccia. Anche se il tempo a disposizione è stato breve, l’atmosfera magica di Matera ci ha regalato emozioni intense: davanti a quella meraviglia, mi sono sentito piccolo, ma anche parte di qualcosa di molto più grande.</p><p><br/></p><p>Subito dopo, siamo arrivati al Castroboleto Village, un posto immerso nella natura dove il tempo sembrava scorrere più lentamente. Tra alberi, prati e un cielo immenso sopra di noi, ci siamo lasciati alle spalle la frenesia di tutti i giorni per vivere momenti veri, semplici e bellissimi.</p><p><br/></p><p>In questa esperienza, ho anche avuto una grande responsabilità: quella di occuparmi insieme agli altri del bungalow. Non era solo un compito pratico, ma un vero e proprio impegno quotidiano che mi ha insegnato cosa significa collaborare, organizzarsi e prendersi cura degli spazi condivisi. Anche attraverso piccoli gesti come sistemare, mantenere l’ordine o aiutare i compagni, ho sentito crescere dentro di me un forte senso di maturità e rispetto verso gli altri.</p><p><br/></p><p>Le giornate a Castroboleto sono volate via tra attività all’aria aperta, giochi di squadra e momenti di allegria con i miei amici. Abbiamo riso, ci siamo aiutati a vicenda, abbiamo vissuto esperienze che ci hanno reso ancora più uniti.</p><p>Questa gita mi ha lasciato nel cuore tanta serenità, un grande entusiasmo per la bellezza della natura, e la consapevolezza che anche le responsabilità, se affrontate con il sorriso e l’impegno, ti fanno crescere e ti regalano grandi soddisfazioni.</p><p><br/></p><p>È stato un viaggio speciale, che porterò sempre con me, fatto di emozioni, scoperte e amicizia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-22 09:53:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3419387684</guid>
      </item>
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         <title>VIAGGIO PER SIRACUSA G7</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3419397040</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Quest’anno con la scuola abbiamo avuto la possibilità di vivere una giornata speciale a Siracusa, in occasione del G7 che si teneva in città.</p><p>Non abbiamo partecipato agli incontri ufficiali, ma abbiamo visitato alcuni stand allestiti per l’evento, pensati per far conoscere progetti, idee e iniziative legate ai grandi temi discussi durante il vertice.</p><p><br/></p><p>Girare tra gli stand è stato molto interessante: ho potuto vedere tante proposte legate alla sostenibilità, all’innovazione, alla scienza e all’arte. Era bello osservare quanto impegno e creatività ci sia dietro ogni progetto. Mi sono sentita stimolata, curiosa, con una voglia crescente di conoscere di più su ciò che può migliorare il nostro mondo.</p><p><br/></p><p>Dopo aver visitato gli stand, abbiamo fatto anche un giro per Siracusa, una città che ogni volta riesce a incantarmi.</p><p>Passeggiare per Ortigia, con il suo mare azzurro che brilla sotto il sole e le sue strade antiche piene di fascino, mi ha fatto provare un senso di pace e stupore. Mi sentivo felice di poter vivere una giornata diversa dal solito, piena di bellezza e nuove scoperte.</p><p><br/></p><p>Questa esperienza mi ha lasciato dentro tanta emozione: il contatto con idee innovative e la magia di Siracusa mi hanno fatto sentire parte di un futuro che possiamo costruire anche noi, con impegno, passione e curiosità.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-22 10:02:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>GIORNATA DELL’ALBERO</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3419434246</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Quest’anno abbiamo vissuto una giornata davvero speciale, iniziata con l’emozione di andare al parco avventura sui Monti Peloritani.</p><p>Appena arrivati, sono rimasta subito colpita dalla bellezza della natura che ci circondava: alberi altissimi, il profumo intenso del bosco, il cinguettio degli uccelli e una sensazione di pace che sembrava avvolgerci.</p><p><br></p><p>Il parco avventura è stato meraviglioso. Tra ponti sospesi, reti da arrampicare e carrucole volanti, ogni attività era una sfida contro me stessa.</p><p>All’inizio provavo un po’ di paura, ma poi, spinta dal sostegno dei miei amici e dalla voglia di mettermi in gioco, ho superato ogni percorso.</p><p>Ogni volta che completavo un ostacolo mi sentivo forte, orgogliosa e felice.</p><p>Sospesa tra gli alberi, con il vento tra i capelli e il cuore che batteva forte, mi sembrava di volare nella libertà più assoluta.</p><p><br></p><p>Dopo aver vissuto tutta questa adrenalina, ci siamo spostati a Randazzo, dove abbiamo fatto una passeggiata tranquilla.</p><p>Camminando tra sentieri e stradine, respirando l’aria fresca e godendoci i colori della natura, mi sono sentita serena e leggera.</p><p>Era bello fermarsi a guardare il paesaggio, sentire il sole sulla pelle, chiacchierare e ridere insieme agli amici, senza fretta, senza pensieri.</p><p><br></p><p>Questa giornata mi ha lasciato dentro una grande emozione: la natura, l’avventura, il coraggio e l’amicizia si sono uniti in un’esperienza che porterò per sempre nel cuore.</p><p>Mi sono sentita viva, piena di energia e profondamente grata per tutto quello che ho vissuto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-22 10:34:14 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>GIORNATA “STOP ALLA VIOLENZA SULLA DONNA”</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3421172329</link>
         <description><![CDATA[<p>Il 25 novembre 2024, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, la nostra scuola ha organizzato un evento speciale. Ogni classe ha contribuito con una propria performance di ballo, e la nostra ha scelto di esibirsi sulle note di Malo, un brano in spagnolo che, con la sua intensità emotiva, ha reso il nostro messaggio ancora più potente.</p><p><br/></p><p>Abbiamo dedicato tanto tempo ed energia alla preparazione: prove, discussioni, momenti di confronto. Ogni passo, ogni movimento, ogni gesto era pensato per trasmettere un messaggio chiaro e forte contro la violenza di genere. Non era solo un ballo, ma un atto di consapevolezza e di impegno.</p><p><br/></p><p>Durante l’evento, abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare gli interventi di alcuni poliziotti, che ci hanno parlato di come riconoscere i segnali di un rapporto tossico e di come evitarli. Ci hanno fornito informazioni pratiche su come difenderci e su come chiedere aiuto, sottolineando l’importanza di non sottovalutare mai certi comportamenti e di denunciare ogni forma di abuso. È stato un momento di riflessione profonda, che ci ha fatto capire quanto sia fondamentale essere informati e pronti ad agire.</p><p><br/></p><p>Partecipare a questa iniziativa mi ha fatto sentire parte di qualcosa di più grande. Mi ha fatto riflettere su quanto sia importante sostenersi a vicenda, educare alla parità e alla non violenza, e lottare insieme per un mondo più giusto. È stato un momento di crescita personale e collettiva, che porterò sempre con me.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-23 08:03:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>IL VIAGGIO D’ISTRUZIONE IN CAMPANIA</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3421222122</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>A febbraio 2025 abbiamo vissuto quella che, senza dubbio, è stata la gita più bella e intensa della mia vita scolastica. L’ultima. E forse proprio per questo l’ho sentita ancora più mia, ancora più forte.</p><p><br/></p><p>La nostra prima tappa è stata Paestum. Entrare nel Museo Archeologico Nazionale è stato come varcare una soglia nel tempo: davanti ai nostri occhi la celebre Tomba del Tuffatore, con il suo affresco misterioso, ci ha lasciati senza parole. Sembrava quasi che quel tuffo rappresentasse anche noi: pronti a lanciarci in un futuro sconosciuto, con la nostalgia di ciò che stiamo lasciando.</p><p>Nel Parco Archeologico di Paestum abbiamo camminato tra i templi di Hera, Atena e Nettuno. Giganti di pietra che resistono da millenni, ma che sembravano vulnerabili sotto il cielo azzurro. Mi sono sentita piccola, ma allo stesso tempo parte di qualcosa di eterno. In mezzo a tutta quella grandezza, c’era un prato meraviglioso di margherite che sembrava dipinto: un momento di pura poesia, semplice e perfetto.</p><p><br/></p><p>Il primo giorno si è concluso così, immersi nella storia e nella bellezza senza tempo di Paestum. Solo il giorno successivo il nostro viaggio ci ha portati a Napoli, e lì è iniziato un altro capitolo ancora più vivace e pieno di emozioni.</p><p><br/></p><p>Abbiamo cominciato visitando il magnifico Palazzo Reale, antica residenza dei sovrani Borbone, dove si respirava tutta l’eleganza e la potenza della storia. Poi siamo arrivati in Piazza del Plebiscito, così ampia da farti venire voglia di correre e sentirti libero. Da lì, ci siamo incamminati verso San Gregorio Armeno, la famosissima via dei presepi, con le sue botteghe artigiane che sembravano piccole scatole magiche piene di meraviglie.</p><p>Nel pomeriggio abbiamo esplorato i Quartieri Spagnoli: vicoletti stretti, murales coloratissimi, gente che ti sorrideva per strada. Tra tutti quei murales, il più emozionante era sicuramente quello dedicato a Maradona: un’icona che raccontava l’anima di Napoli in un solo sguardo.</p><p><br/></p><p>La giornata è continuata con la scoperta di Spaccanapoli. Camminare su quella strada che taglia la città come una lama è stato come attraversare secoli di storia, unendo passato e presente in un solo respiro. Ogni chiesa che visitavamo – il Gesù Nuovo, San Domenico Maggiore, Santa Chiara – era una meraviglia da scoprire. Ogni angolo della città sembrava volerci raccontare una storia antica, fatta di fede, arte e passione.</p><p><br/></p><p>La terza giornata è stata dedicata alla scienza. Alla Città della Scienza di Bagnoli abbiamo vissuto un’esperienza diversa e coinvolgente: laboratori interattivi, mostre dedicate al corpo umano e al mare, e un planetario che ci ha fatto viaggiare tra le stelle. Dopo pranzo abbiamo continuato la nostra scoperta con il tour “Lux in Fundo” nel Rione Sanità: abbiamo visitato il Lago Museum, il pittoresco Borgo dei Vergini, la Chiesa dei Cristallini, e poi la Basilica di San Severo. A Piazza Sanità, in mezzo a tutta quella vitalità, ho sentito ancora una volta quanto Napoli sia viva, vera, unica.</p><p><br/></p><p>Il quarto giorno è stato forse uno dei più emozionanti: siamo andati a Pompei. Camminare tra le strade antiche, vedere le case affrescate, i templi, il foro, le terme… era come sentire il battito di un mondo che sembrava ancora vivo sotto la polvere dei secoli. Pompei raccontava storie di vite spezzate, ma anche di bellezza e di arte.</p><p>Nel pomeriggio ci siamo spostati a Sorrento, una gemma affacciata sul mare, con i suoi vicoletti pieni di negozietti, profumi di limone e panorami mozzafiato sulla costiera. Passeggiare lì, con i compagni, ridere senza pensieri, mi sembrava la definizione perfetta di felicità.</p><p><br/></p><p>E poi è arrivato l’ultimo giorno. Con una punta di malinconia nel cuore, siamo andati alla Reggia di Caserta. La sua grandezza ci ha subito travolti: sale magnifiche, stucchi dorati, affreschi immensi. Passeggiando nei giardini, tra fontane e viali infiniti, sentivo il peso dolce di un addio che si avvicinava.</p><p><br/></p><p>Questa non è stata solo una gita scolastica. È stata un viaggio dentro di noi. Ogni luogo che abbiamo visitato, ogni risata, ogni momento condiviso è diventato un pezzo di quel grande mosaico che è il nostro ricordo comune.</p><p>Sapere che era l’ultima volta rendeva tutto più intenso: ogni foto scattata, ogni parola, ogni sguardo aveva un valore speciale.</p><p><br/></p><p>Adesso che siamo vicini alla fine del nostro percorso scolastico, penso a questo viaggio come a un grande abbraccio collettivo. Un modo per dirci “ci siamo stati”, “abbiamo vissuto”, “ci ricorderemo sempre”.</p><p>Sento tanta felicità per aver vissuto giorni così pieni, ma anche tanta tristezza al pensiero che questo tempo meraviglioso stia finendo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-23 08:42:31 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>CINEFORUM VISIONE DEL FILM “L’ABBAGLIO”</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3421234137</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Un altro momento molto importante di quest’anno è stato quando abbiamo visto il film L’Abbaglio di Ficarra e Picone. Non è stato durante il viaggio d’istruzione.</p><p><br></p><p>Il film è ambientato durante il periodo dell’Unità d’Italia, e racconta la storia di un gruppo di soldati garibaldini che, a causa di un errore, scambiano delle persone normali per dei nemici borbonici.</p><p>Tutto il film gira intorno a questo equivoco: i protagonisti sono convinti di essere dalla parte della verità e della giustizia, ma in realtà stanno solo inseguendo un’illusione.</p><p>Questa trama, anche se raccontata con il tono comico e leggero tipico di Ficarra e Picone, porta con sé un messaggio molto profondo: spesso nella vita crediamo ciecamente in qualcosa, senza accorgerci che potremmo essere noi ad aver frainteso tutto.</p><p><br></p><p>Guardandolo, all’inizio ridevo tanto, perché le situazioni erano divertenti . Ma man mano che la storia andava avanti, sentivo dentro una specie di malinconia.</p><p>Mi sono resa conto che il film parlava anche di noi, delle nostre convinzioni sbagliate, degli errori che possiamo commettere quando vediamo solo quello che vogliamo vedere, senza fermarci a capire davvero.</p><p><br></p><p>Quando il film è finito, mi sono sentita pensierosa. Avevo riso, certo, ma anche riflettuto tanto.</p><p>L’Abbaglio mi ha lasciato la consapevolezza che nella vita non bisogna fermarsi alle prime impressioni, che è importante andare oltre, ascoltare, osservare, mettersi in discussione.</p><p>È stata un’esperienza intensa, che mi ha fatto emozionare e crescere, anche se in silenzio.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-23 08:51:31 UTC</pubDate>
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         <title>PERCORSO VERGHIANO</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
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         <description><![CDATA[<p><br></p><p>Una delle esperienze più belle e significative che ho vissuto quest’anno è stata l’uscita didattica ad Aci Trezza, un pomeriggio dedicato alla letteratura e alla scoperta del nostro territorio.</p><p>La scuola ha organizzato questa gita per farci conoscere i luoghi che hanno ispirato Giovanni Verga, massimo esponente del Verismo, e i suoi capolavori come I Malavoglia e Cavalleria Rusticana.</p><p><br></p><p>Appena arrivati ad Aci Trezza, abbiamo iniziato il nostro Percorso Verghiano, un itinerario ricco di emozioni che ci ha fatto respirare l’atmosfera autentica descritta nei romanzi di Verga.</p><p>Abbiamo visitato il maestoso Castello Normanno, imponente e carico di storia, e il Museo Civico, che custodisce preziose testimonianze del passato.</p><p>Passeggiando all’Orto Botanico e ammirando la piccola Cappella Bizantina, ci siamo sentiti immersi in una Sicilia antica e autentica.</p><p><br></p><p>La passeggiata lungo il pittoresco Lungomare dei Ciclopi è stata una delle parti più emozionanti: vedere da vicino i Faraglioni, quei giganteschi scogli legati alla leggenda di Ulisse e Polifemo, ha lasciato tutti senza parole.</p><p>Quel paesaggio così maestoso e poetico mi ha fatto riflettere molto: stavo vivendo uno degli ultimi momenti insieme ai miei compagni di scuola, e ogni sorriso, ogni parola, ogni emozione assumeva un valore ancora più speciale.</p><p><br></p><p>Il momento più intenso della giornata è stato sicuramente la visita al Museo Casa del Nespolo, la casa che ha ispirato I Malavoglia.</p><p>Attraversando quelle stanze semplici ma piene di storia, abbiamo sentito sulla pelle le difficoltà, i sogni e i dolori della famiglia Toscano.</p><p>Ancora più toccante è stato assistere alla rappresentazione teatrale di un breve adattamento del romanzo: in quel momento, tra emozioni e applausi, il capolavoro di Verga sembrava prendere vita davanti a noi.</p><p><br></p><p>Questa uscita è stata davvero speciale, non solo perché ci ha permesso di conoscere meglio il nostro patrimonio culturale, ma anche perché l’abbiamo vissuta con la consapevolezza che il nostro percorso scolastico sta per concludersi.</p><p>Sapere che tra poco tutto questo sarà solo un ricordo rende ogni esperienza ancora più intensa e preziosa.</p><p>Conservarò per sempre nel cuore questo pomeriggio, fatto di scoperte, sorrisi e nostalgia, vissuto con compagni che, anche se le strade si divideranno, resteranno per sempre parte della mia storia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-23 10:01:43 UTC</pubDate>
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         <title>VISIONE DEL FILM “IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA”CON INTERVENTI</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3421317791</link>
         <description><![CDATA[<p><br></p><p><br></p><p>Di recente, noi studenti delle classi terze dell’IC Torregrotta abbiamo vissuto un’esperienza davvero intensa e significativa: all’Auditorium della Gioia di Crocieri abbiamo partecipato alla visione del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, toccante opera del 2024 diretta da Margherita Ferri.</p><p>Il film racconta la vera storia di Andrea Spezzacatena, un ragazzo romano vittima di bullismo e cyberbullismo omofobo, che a soli quindici anni, nel 2012, si tolse la vita.</p><p><br></p><p>La trama ripercorre la breve ma tormentata vita di Andrea: dalla felicità per l’ammissione al coro papale, alle prime esperienze di amicizia e di amore, fino al progressivo isolamento e alle umiliazioni culminate nel cyberbullismo.</p><p>Particolarmente significativa è la storia dei pantaloni rosa, che Andrea aveva indossato con entusiasmo e libertà, ma che sono stati trasformati in oggetto di derisione. Questo dettaglio è diventato un simbolo potentissimo della crudeltà e della superficialità con cui spesso vengono giudicate le diversità.</p><p><br></p><p>Guardare questo film è stato molto toccante: ognuno di noi ha sentito dentro di sé tutta la sofferenza e l’ingiustizia vissute da Andrea. È stato impossibile restare indifferenti.</p><p>Il film non si è limitato a raccontare una storia dolorosa, ma ci ha offerto spunti profondi per riflettere sui meccanismi del bullismo e del cyberbullismo, sulle loro radici nell’intolleranza e nella mancanza di empatia, e sulle devastanti conseguenze che possono avere sulla vita di una persona e della sua famiglia.</p><p><br></p><p>Dopo la visione, abbiamo partecipato a un momento di confronto molto importante, guidato con grande sensibilità dalla Dirigente Scolastica Barbara Oteri, insieme alla prof.ssa Rosaria Rizzo, referente per il Bullismo e Cyberbullismo, e alla prof.ssa Giovanna Pavasili, referente per la Dispersione Scolastica.</p><p>Hanno partecipato anche le esperte del Consultorio familiare di Valdina e del Comune di Torregrotta, che hanno saputo affrontare con grande delicatezza temi delicati come l’identità di genere, l’omofobia e l’impatto psicologico del bullismo.</p><p><br></p><p>Per me questa attività ha rappresentato molto più di una semplice proiezione: è stata un momento di crescita personale, che mi ha fatto riflettere sull’importanza di essere sempre attenti agli altri, di non giudicare e di saper tendere la mano a chi ha bisogno.</p><p>E poi, anche questa esperienza è una delle ultime che sto vivendo insieme ai miei compagni di scuola, e forse proprio per questo l’ho sentita ancora più intensa.</p><p>Ogni attività di questo periodo ha un valore speciale: sapere che tra poco tutto cambierà mi fa vivere tutto con più emozione, più consapevolezza e anche un po’ di malinconia.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-23 10:09:42 UTC</pubDate>
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         <title>PROGETTO LETTURA,INCONTRO CON SARA RATTARO,AUTRICE DEL LIBRO”IO SONO MARIE CURIE”</title>
         <author>sophiagiordano2012</author>
         <link>https://padlet.com/sophiagiordano2012/rp5bzro4v3lmni7n/wish/3436647700</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Ogni anno la nostra scuola propone un progetto di lettura, e quest’anno abbiamo letto il libro<strong> ”Io sono Marie Curie” </strong>di Sara Rattaro. Il 7 novembre abbiamo incontrato l’autrice, che ci ha spiegato di aver scelto di raccontare Marie Curie per il suo straordinario contributo alla scienza e per la passione con cui ha dedicato la sua vita alla ricerca.</p><p>La figura di Marie Curie mi ha affascinato per la sua intelligenza, la dedizione e l’amore per la scienza. La sua storia mi ha ispirato profondamente e mi ha spinto a sceglierla come tema principale del mio ipertesto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-05-05 15:36:51 UTC</pubDate>
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