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      <title>Energia dall&#39;oceano. by Martina Corridori</title>
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      <description>Realizzato da Francesca Branca (corso di tecnologia classe 3&#39; media).</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-04-28 07:35:06 UTC</pubDate>
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         <title>Energia dalle onde.</title>
         <author>martinacorridori</author>
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         <title>Energia dall&#39;oceano.</title>
         <author>martinacorridori</author>
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         <pubDate>2017-04-28 07:46:21 UTC</pubDate>
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         <title>Energia dalle maree.</title>
         <author>martinacorridori</author>
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         <pubDate>2017-05-05 06:39:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinacorridori</author>
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         <pubDate>2017-05-05 06:40:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinacorridori</author>
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         <pubDate>2017-05-05 06:42:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martinacorridori</author>
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         <pubDate>2017-05-05 06:43:55 UTC</pubDate>
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         <title>Energia termica dall&#39;oceano (OTEC).</title>
         <author>martinacorridori</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'OTEC (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ocean_thermal_energy_conversion">Ocean Thermal Energy Conversion</a>) e' un sistema di estrazione di energia dal mare che sfrutta la differenza di temperatura tra le acque a diverse profondità.&nbsp;<br>Il sistema e' stato proposto addirittura nel 1881 da un fisico francese, provato la prima volta nel 1930 a Cuba, e messo in funzione definitivamente nel 1996 al largo delle isole Hawaii.<br><br></div><div>L' OTEC è una tecnologia conveniente solo nei mari tropicali, dove la differenza di temperatura tra le acque di superficie e quelle profonde è di circa 20°, oppure nelle isole vulcaniche, dove si minimizza la lunghezza dei tubi che devono arrivare in profondità (il costo delle condutture ammonta al 75% dell'impianto). In questi casi la sua efficienza e' del 3% (una centrale a combustibili fossili rende 10 volte di più).<br>Secondo il NRAL (<a href="http://www.nrel.gov/otec">National Renewable Energy Laboratory USA</a>), gli oceani possono produrre miliardi di Watt di energia elettrica, essendo delle risorse rinnovabili ampie. Inoltre l'acqua di mare fredda e profonda, utilizzata per l' OTEC, è ricca di sostanza nutrienti, è quindi possibile utilizzarla anche per l'idrocultura (produzione di alghe) e l'agricoltura a suolo freddo, per permettere a piante temperate di crescere ai tropici.<br><br></div><div>In più questa tecnologia può essere utilizzata per produrre acqua desalinizzata per usi industriali, agricoli o residenziali, può fornire aria condizionata, è una risorsa per la maricultura on-shore e near-shore e ovviamente ha un significativo potenziale di fornire elettricità pulita.<br><br></div><div>Nelle piccole isole, i benefici possono essere l'autosufficienza, minimi impatti ambientali, miglior nutrizione data dall'acqua desalinizzata e dai prodotti di maricultura.<br><br></div><div>Insomma questo è un altro dei vari modi di <a href="http://www.energoclub.it/doceboCms/page/12/idroelettrico_energia_dal_mare.html">ricavare energia dal mare</a>. Naturalmente ne vanno valutati gli impatti sull'ecosistema. In teoria, trattandosi di tubature installate sui pendii delle piattaforme continentali che devono scendere fino ad un chilometro di profondità, la loro ubicazione dovrebbe dare poco fastidio. Il problema e' che una centrale da 100 MW scaricherebbe acqua fredda con la stressa portata di un fiume. Che fare di quest'acqua? Oltre agli usi di cui sopra, si pensava di scaricarla di nuovo a mare, alla profondità di 100 m. A quel livello lo scarico dovrebbe essere termicamente isolato dalle acque superficiali, dove si svolgono le attività biologiche più intense.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-05 06:45:51 UTC</pubDate>
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         <title>Ambientalisti contro la diga sul Severn.</title>
         <author>martinacorridori</author>
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         <enclosure url="http://www.lastampa.it/2009/01/27/societa/mare/ambiente/ambientalisti-contro-la-diga-per-sfruttare-le-maree-LYXgztDlIp93NAhVVwYF1N/pagina.html" />
         <pubDate>2017-05-05 06:51:29 UTC</pubDate>
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         <title>Alle Hawaii il primo impianto negli USA che produce energia dalle onde</title>
         <author>martinacorridori</author>
         <link>https://padlet.com/martinacorridori/rp4afk399lc3/wish/170107725</link>
         <description><![CDATA[<div>Si chiama Azura, è operativo da un mese e sfrutta il moto marino per la produzione di energia elettrica. È un prototipo in fase di sperimentazione per 12 mesi: i risultati saranno utilizzati per costruire un generatore più potente entro la fine del 2017.<br><br></div><div>E’ entrato in funzione lo scorso mese alle isole Hawaii il <strong>primo impianto negli Stati Uniti per la produzione di energia da moto marino</strong>. L’impianto sfrutta l’enorme potenziale dell’oceano, che copre il 77% della superficie terrestre, convertendo la forza delle onde in elettricità.<br><br></div><div><br>Si chiama <strong>Azura,</strong> ed è stato sviluppato da una società con sede nell’Oregon, la <a href="http://www.nwenergyinnovations.com/">Northwest Energy Innovations</a> (NWEI), specializzata nello sviluppo di energie rinnovabili marine. E’ un progetto pilota realizzato con il supporto dell’US Department of Energy, la Marina degli Stati Uniti, e la University of Hawaii.<br><br></div><div><br>Questo progetto rientra nell’obiettivo delle isole Hawaii di alimentarsi <strong>unicamente attraverso energie rinnovabili entro il 2045.<br></strong><br></div><div><br>L’impianto è a <strong>30 metri di profondità</strong> nel mare presso il Wave Energy Test Site della Marina degli Stati Uniti, nella baia di Kaneohe, a Oahu, l’isola della Hawaii in cui si trova la capitale Honlolulu.<br><br></div><div><br>E’ costituito da un convertitore di 45 tonnellate in grado di catturare l’energia <strong>sia dalla forza orizzontale dei moti marini (le onde) sia dalla loro forza verticale (le maree)</strong>. In superficie un generatore trasforma l’energia cinetica in energia elettrica, che viene trasferita alla rete attraverso un cavo sottomarino.<br><br>Per ora è un<strong> prototipo</strong>, e produce non più di 20 kw: verrà testato per un periodo di <strong>12 mesi di prova</strong> e i risultati saranno utilizzati dalla NWEI e dell’US Department of Energy per progettare un <strong>nuovo generatore entro il 2017, ampliando la scala del progetto</strong>. Il nuovo generatore utilizzerà la forza di onde più grandi, sarà situato a 60-80 metri di profondità , e avrà una potenza estesa fino a 1 megawatt, per potere fornire di energia elettrica molte centinaia di abitazioni.<br><br></div><div><br>Azura è stato cofinanziato per un totale di 500,000 dollari dalla Nuova Zelanda, dove è stato sviluppato attraverso una collaborazione tra NWEI, Callaghan Innovation, agenzia governativa neozelandese specializzata in innovazione e la società neozelandese Energy Hydraulics Ltd.<br><br></div><div><br>L’obiettivo finale del progetto è installare altri impianti in altre zone costiere degli Stati Uniti, dove si concentra il 50% della popolazione.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-05 06:56:31 UTC</pubDate>
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         <title>Il sistema SeaGen</title>
         <author>martinacorridori</author>
         <link>https://padlet.com/martinacorridori/rp4afk399lc3/wish/170109416</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>La pionieristica </strong><a href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/04/09/seagen-tidal-la-prima-turbina-sottomarina-per-uso-commerciale-la-marine-current-turbine-inizia-a-sfruttare-lenergia-rinnovabile-delle-maree-fra-irlanda-e-inghilterra/"><strong>Marine Current Turbines</strong></a><strong> ha completato con successo la prima fase di installazione </strong>del sistema <a href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/04/09/seagen-tidal-la-prima-turbina-sottomarina-per-uso-commerciale-la-marine-current-turbine-inizia-a-sfruttare-lenergia-rinnovabile-delle-maree-fra-irlanda-e-inghilterra/"><strong>SeaGen Tidal</strong></a>, la turbina da 1000 tonnellate e 1,2 MW sul fondo marino nelle acque del Strangford Narrows d’Irlanda. Spiega Martin Wright, managing director della <a href="http://www.marineturbines.com/"><strong>Marine Current Turbines</strong></a>: “<a href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/04/09/seagen-tidal-la-prima-turbina-sottomarina-per-uso-commerciale-la-marine-current-turbine-inizia-a-sfruttare-lenergia-rinnovabile-delle-maree-fra-irlanda-e-inghilterra/"><strong>SeaGen Tidal</strong></a> è un progetto estremamente emozionante, abbiamo raggiunto un primo risultato storico per le energie rinnovabili d’Irlanda e del Regno Unito. L’energia della marea ha il pregio di essere prevedibile e nessun altro sistema finora è in grado di sfruttare in pieno il potere di queste correnti marine. Per questo ci sentiamo molto orgogliosi a vedere le enormi potenzialità di questa tecnologia e speriamo di poter contribuire in modo significativo al futuro fabbisogno energetico delle isole britanniche e d’Irlanda.”.<br><br></div><div><strong>Il segretario di Stato per l’Energia, John Hutton ha aggiunto:</strong> “E’ una grande notizia questa e la <a href="http://www.marineturbines.com/"><strong>Marine Current Turbines</strong></a>, leader nel mondo nello sviluppo di tecnologie energetiche marine, ha sviluppato un progetto che aiuterà davvero il Regno Unito e l’Irlanda a soddisfare i nostri ambiziosi obiettivi per aumentare significativamente la quantità di energia da fonti rinnovabili.”<br><strong>La </strong><a href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/04/09/seagen-tidal-la-prima-turbina-sottomarina-per-uso-commerciale-la-marine-current-turbine-inizia-a-sfruttare-lenergia-rinnovabile-delle-maree-fra-irlanda-e-inghilterra/"><strong>SeaGen Tidal</strong></a><strong> entrerà nelle operazioni di vendita dell’energia dopo una prima fase di commissioning </strong>di circa 12 settimana e dopo una fornitura di elettricità alla rete locale. Così l’irlandese <a href="http://www.esbie.ie/"><strong>ESB Independent Energy</strong></a>, la filiale di vendita al dettaglio di <a href="http://www.esbie.ie/"><strong>ESB</strong></a> per l’Irlanda, ha appena firmato l’accordo di acquisto di potenza con la <a href="http://www.marineturbines.com/"><strong>Marine Current Turbines</strong></a> per fornire i suoi clienti d’Irlanda con l’energia prodotta dalla <a href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/04/09/seagen-tidal-la-prima-turbina-sottomarina-per-uso-commerciale-la-marine-current-turbine-inizia-a-sfruttare-lenergia-rinnovabile-delle-maree-fra-irlanda-e-inghilterra/"><strong>SeaGen Tidal</strong></a>. La <a href="http://www.marineturbines.com/"><strong>Marine Current Turbines</strong></a> inoltre ha assunto completamente le responsabilità per l’ambiente circostante a <a href="http://www.genitronsviluppo.com/2008/04/09/seagen-tidal-la-prima-turbina-sottomarina-per-uso-commerciale-la-marine-current-turbine-inizia-a-sfruttare-lenergia-rinnovabile-delle-maree-fra-irlanda-e-inghilterra/"><strong>SeaGen Tidal</strong></a>, istituendo un programma di 2 milioni di £ per monitorare l’impatto ambientale di SeaGen e come l’ambiente marino interagisce con la struttura.<strong><br><br></strong><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-05 07:10:15 UTC</pubDate>
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         <title>Definizione gradiente termico.</title>
         <author>martinacorridori</author>
         <link>https://padlet.com/martinacorridori/rp4afk399lc3/wish/170114121</link>
         <description><![CDATA[<div>In fisica, il <strong>gradiente</strong> di temperatura è una quantità fisica utilizzata per descrivere la direzione e l'intensità delle variazioni di temperatura. Formalmente, esso è un campo vettoriale definito come campo <strong>gradiente</strong> di un campo scalare, che è appunto il "campo di temperatura".</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-05 07:41:02 UTC</pubDate>
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