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      <title>La Seconda rivoluzione industriale by </title>
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      <description>3E - Scicli</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-10-19 13:44:10 UTC</pubDate>
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         <title>Premio Nobel</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1888 dopo la morte del fratello, Alfred Nobel decise di lasciare un'eredità migliore. Perciò il 27 novembre del 1895 sottoscrisse il suo famoso testamento con il quale istituì dei vari riconoscimenti che sono diventati noti come premi Nobel.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-25 10:43:50 UTC</pubDate>
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         <title>Thomas Alva Edison e il suo fonografo</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <pubDate>2022-10-25 10:48:45 UTC</pubDate>
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         <title>LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: L&#39;ELETTRICITÀ</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fra XIX e XX secolo, l'industrializzazione si impone come via necessaria e imprescindibile per lo sviluppo economico degli Stati. Il sistema di fabbrica continua a espandersi in Europa e fuori d'Europa, cambiando radicalmente volto. L'economia dei paesi industrializzati, uscita dalla crisi degli anni della Grande depressione, conosce una stagione di forte crescita produttiva su nuove basi energetiche e tecnologiche, in un quadro che vede completarsi la spartizione coloniale del globo e l'Inghilterra cedere progressivamente il suo primato – fino ad allora indiscusso – a favore di nuove potenze economiche in Europa (Germania) e fuori d'Europa (USA). L'industrializzazione, fra gli anni Settanta del XIX secolo e la Prima guerra mondiale, si trasforma profondamente. S’instaura un rapporto tra scienza, tecnologia e industria; si rivoluziona la tecnologia produttiva, delle comunicazioni e dei trasporti; cambiano i settori trainanti lo sviluppo; si utilizzano nuove fonti energetiche; si intensificano i processi di concentrazione e ristrutturazione industriale; crescono le dimensioni delle aziende; mutano i rapporti tra l'industria e gli istituti bancari e finanziari.<br>(<a href="https://www.treccani.it/export/sites/default/scuola/lezioni/storia/SECONDA_RIVOLUZIONE_INDUSTRIALE_lezione.pdf">https://www.treccani.it/export/sites/default/scuola/lezioni/storia/SECONDA_RIVOLUZIONE_INDUSTRIALE_lezione.pdf</a>)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-25 10:57:13 UTC</pubDate>
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         <title>La seconda rivoluzione industriale - HubScuola</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-10-25 11:05:14 UTC</pubDate>
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         <title>Alfred Nobel</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nacque nel 1833 a Stoccolma. Il padre era un inventore d'armi. Nel 1847 l'Italiano Ascanio Sobrero aveva sintetizzato la nitroglicerina, Nobel scoprì modo per utilizzarla come esplosivo. Nel 1863 ottenne i primi brevetti sulla produzione della nitroglicerina e sull'innesco mediante detonatori, arrivando un fiorente commercio del potente esplosivo. La nitroglicerina è una sostanza pericolosa, che ha provocato molti danni. Fu lo stesso Nobel a mettere fine a questo inconveniente, con un'invenzione che lo rese ricco e famoso. Nel 1867 scoprì che la nitroglicerina, se era assorbita su farina fossile, diventava una pasta morbida molto più sicura: era nata la dinamite In breve tempo si arricchì con la produzione di dinamite. A Parigi nel 1875 invento l'esplosivo perfetto, la gelatina esplosiva e nel1887 preparò la ballistite, un esplosivo ad alto potenziale.&nbsp;<br>Nel 1888 morì il fratello di Nobel, cioè Ludwing Nobel. Un giornalista confuse i nomi e scrisse in un articolo che Nobel si era arricchito a dismisura e così le guerre diventarono terribili e sanguinose.&nbsp;<br>Nobel trascorse gli ultimi anni della sua vita dal 1890 al 1896, in una splendida villa di Sanremo nella quale aveva allestito un attrezzato laboratorio chimico.<br>(https://www.treccani.it/enciclopedia/alfred-nobel_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/)</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-25 11:14:28 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;elettricità</title>
         <author>francescasammito</author>
         <link>https://padlet.com/ritaaurora1palazzolo/rlifpoapeo1ynugh/wish/2355267604</link>
         <description><![CDATA[<div>L'elettricità è una forma di distribuzione dell'energia prodotta da altre fonti come il vapore o l'acqua. È al centro della ricerca scientifica e ha un'eccezionale e veloce influenza sulle altre industrie. Solo dagli anni Ottanta dell'Ottocento, grazie ai contributi di numerosi scienziati e tecnici, diviene possibile immagazzinare e trasmetterla a grandi distanze, distribuirla e utilizzarla per illuminare (la lampadina a filamento incandescente di Edison è del 1879), per riscaldare, per la locomozione, per costruire nuove macchine e una gran varietà di cose. Prodotta in quantità nelle grandi centrali (termoelettriche a vapore e poi idroelettriche) costruite negli ultimi decenni del secolo XIX, l'elettricità avvia profondi processi di trasformazione nell'industria e nella vita quotidiana. Dagli studi sull'elettricità nascono ad esempio il telefono, il fonografo, il telegrafo senza fili, la radio, il cinematografo.&nbsp;</div><div><br></div><div>Gli effetti più sensazionali di questa nuova fase dell’industrializzazione furono prodotti dall’utilizzo dell’elettricità,una nuova forma di energia che come si disse a quei tempi si “accende e si spegne” a proprio piacimento.</div><div>alla fine del 700 Alessandro Volta aveva inventato una pila che produceva corrente,ma potè essere applicata all’industria solo nel 1860, l’anno in cui Antonio Pacinotti inventò la dinamo una macchina che trasforma il lavoro meccanico in energia elettrica.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-25 11:30:03 UTC</pubDate>
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         <title> La lampadina a incandescenza</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1880 Edison brevettò la lampadina a incandescenza, che consentì di illuminare le fabbriche e interi quartieri urbani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-25 11:34:30 UTC</pubDate>
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         <title>Il taglio del canale di Suez</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Prima del taglio del canale</strong></div><div>Per poter commerciare l’Europa e l’Asia, via mare ci volevano giorni se non mesi di navigazione perché si doveva circumnavigare l’Africa.<br><strong>Dopo il taglio del canale</strong></div><div>Il taglio del canale di Suez fu una grande invenzione poiché il commercio fra Europa e Asia poteva essere svolta con molta più velocità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-27 08:36:37 UTC</pubDate>
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         <title>Curiosità sul Canale di Suez</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Quanto costa passare il canale di Suez?</strong><br>Per passare dal canale di Suez si devono pagare tra i 150’000 e i 250’000 dollari.<br><strong>Quanto frutta il canale di Suez?</strong><br>In termini finanziari, il 2020 è stato il terzo anno più ricco nella storia del Canale, i cui ricavi sono stati pari a 5,61 miliardi di dollari, in calo del 3,3% rispetto ai 5,8 miliardi di dollari dell'anno precedente.</div><div><strong>Quante navi passano in media per il canale di Suez ogni giorno?</strong><br>Nel canale transitano in media 78 navi al giorno; annualmente oltre 17 000 navi, 7,5% del traffico mercantile mondiale, utilizzano il canale come via di navigazione. Prima della costruzione del canale le merci dovevano viaggiare via terra da costa a costa.</div><div><strong>Perché il Canale di Suez è così importante?</strong><br>La posizione del canale lo rende un collegamento chiave per la spedizione di petrolio greggio e altri idrocarburi da Paesi come l'Arabia Saudita all'Europa e al Nord America. Infatti transita attraverso il canale circa il 4,40% del greggio mondiale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-27 08:39:23 UTC</pubDate>
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         <title>Aida, un&#39;opera di Giuseppe Verdi</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'Aida è un'opera in 4 atti scritta da Giuseppe Verdi, basata su un soggetto di Auguste Mariette, un archeologo francese.&nbsp;</div><div>Isma’il Pascià&nbsp; commissionò a Verdi un inno per celebrare l’apertura del canale di Suez nel 1869, offrendogli&nbsp; 80.000 franchi, ma Verdi rifiutò perché non era solito a scrivere musica d’occasione.&nbsp;</div><div>Fu proprio lo scenario scritto da Mariette a convincere Verdi ad accettare la proposta di Pascià, essendo che lo trovò uno scenario molto valido su cui valeva la pena accettare la proposta. Verdi però accettò a patto di avere carta bianca sul cast che voleva scegliere in prima persona e al posto di 80.000 franchi ne volle 150.000.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-27 08:42:16 UTC</pubDate>
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         <title>Il cinematografo</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div>La prima fotografia fu fatta già nel 1826, nel 1867 invece è stata inventata la prima fotografia a colori. Non fu difficile passare dalla fotografia alla pellicola cinematografica, infatti fu scoperta dai fratelli Lumière, Louis e Auguste, e nel 1895 ci fu il loro primo film.</div><div>Il cinematografo permette di rappresentare il movimento delle immagini su uno schermo, con una frequenza molto rapida di esse.&nbsp;</div><div>Il primo film della storia del cinema fu " La Sortie des usines", girato nel marzo 1895 a Lione.&nbsp;</div><div>Ovviamente ciò, era in bianco e nero, fino al 8 luglio 1908, in cui si svolse la prima proiezione di un filmato a colori.</div><div>Il primo film Italiano in bianco e nero, fu " La presa di Roma" nel 1905.</div><div>Invece il primo film italiano a colori fu "Mater dei" nel 1950.</div><div>Il cinema in Italia nacque il 13 marzo 1896 presso lo studio fotografico Le Lieure del Mortaro di Roma.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-27 08:47:32 UTC</pubDate>
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         <title>Cinematografo - Video</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-10-27 08:51:21 UTC</pubDate>
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         <title>Le origini dell&#39;automobile</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div>La prima macchina della storia <strong>era targata Mercedes Benz</strong>. Il 29 gennaio del 1886 Karl Benz presentò il primo brevetto di un’invenzione che cambiò per sempre la storia dell’umanità: l’automobile. Da allora sono susseguite diverse invenzioni e molti miglioramenti che hanno portato la Mercedes a diventare la casa automobilistica che è oggi.</div><div>Il motore a scoppio fu costruito già nel 1854 da Barsanti e Matteucci, da quel momento in poi gli scienziati cominciarono a fare delle ricerche e migliorare l’invenzione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-27 08:54:32 UTC</pubDate>
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         <title>Il primo motore diesel</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1897 <strong>Rudolf Diesel</strong> inventò il <strong>motore a nafta</strong> che porta ancora il suo nome. L’<strong>automobile</strong> si diffuse a poco a poco e il petrolio divenne sempre più importante per l’uomo. Col passare del tempo quest'ultimo venne sostituito dalla dinamo e dai <strong>generatori</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-27 08:57:18 UTC</pubDate>
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         <title>Rudolf Christian Karl Diesel </title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[<div>È stato un ingegnere tedesco, famoso per l'invenzione del motore che ne porta il nome.</div><div>Diesel cercò di inventare un più efficace sostituto al vapore come mezzo fluido da usare nelle macchine termiche. Grazie alla sua notevole preparazione teorica di tipo matematico e fisico, riuscì a progettare un motore con un rendimento superiore alla macchina a vapore e del motore a combustione interna che Nikolaus August Otto aveva inventato prima di lui.&nbsp;<br>Il motore di Diesel venne brevettato nel 1892, ma fino al 1897 non venne realizzato alcun esemplare che funzionasse in modo del tutto soddisfacente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-10-27 15:04:25 UTC</pubDate>
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         <title>Velivoli e veicoli</title>
         <author>francescasammito</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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