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      <title>Padlet 2 &quot;Cultura Generale d&#39;Italia&quot; by Roblero Reyes Angel Eduardo</title>
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      <description>Equipo: Roblero Reyes Angel Eduardo
Yee Chig Valdez Khaterin</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-03-19 17:05:04 UTC</pubDate>
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         <title>Storia della pasta</title>
         <author>321185813</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dappertutto si trovano ristoranti italiani dove si mangia dell’ottima pasta. La pasta ha una storia molto antica e ricca di aneddoti che ha inizio 7.000 anni fa, quando l'uomo, abbandonata la vitanomade, inizia a&nbsp; coltivare la terra, scopre il&nbsp; grano, impara a lavorarlo sempre meglio, lo&nbsp; macina per fare la farina, che poi&nbsp; impasta con l'acqua,&nbsp; spiana l'impasto e lo cuoce sulla pietra rovente.<br><br></div><ul><li>Orazio, 100 anni prima di Cristo, erano golosi di&nbsp; lagana, cioè delle strisce di pasta sottile fatte con farina e acqua, da cui derivano le nostre lasagne.</li><li>Molti documenti scritti che rivelano l'esistenza della pasta in Italia prima del viaggio di Marco Polo.&nbsp;</li><li>Gli arabi che introducono la pasta nella cucina italiana intorno all’anno 1000.&nbsp;</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-19 18:32:31 UTC</pubDate>
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         <title>Fontana Di Trevi</title>
         <author>321185813</author>
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         <description><![CDATA[<div>Si tratta di una straordinaria opera d’arte a cui sono legate leggende e curiosità che ancora oggi affascinano romani e turisti provenienti da ogni parte del mondo. Fu costruita a partire dal 1732 su progetto dell’architetto romano Nicola Salvi ma purtroppo questi morì senza poterla vedere finita e la fontana fu completata nel 1762 dall’architetto Giuseppe Pannini. Il risultato fu un meraviglioso monumento in stile tardo barocco il cui tema è il mare.<br><br></div><ul><li>Tradizione vuole che chi lanci una monetina mettendosi di spalle alla fontana, tenendo gli occhi chiusi e con la mano destra sulla spalla sinistra, avrà la garanzia di tornare nella Città Eterna.</li><li>Ma se invece di una monetina ne lancia due questa farà sì che si incontri l’amore della propria vita.&nbsp;</li><li>Un’altra curiosità è che dalla fontana si raccolgono circa 3.000 euro al giorno in monete, che vengono poi destinati alla Caritas.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-19 18:43:11 UTC</pubDate>
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         <title>Ponte dei sospiri</title>
         <author>321185813</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Ponte dei sospiri si trova sul Rio di Palazzo, il rio che costeggia il Palazzo Ducale. E'stato costruito per collegare il primo piano di Palazzo Ducale con il secondo piano del Palazzo delle Prigioni, innalzato nel seicento perché le celle di Palazzo Ducale. L’architetto Antonio Contin lo progettò aereo per evitare che i prigionieri potessero fuggire. Sul ponte, suddiviso in due parti non collegate, transitavano i prigionieri che dalle stanze della Magistratura cittadina passavano direttamente all’interno della prigione e solo due piccole finestre, parzialmente occluse dai decori del marmo che li compongono, permettono uno sguardo sul sottostante rio e sui ponti sul canale, il Ponte della Paglia verso il Bacino di San Marco ed il Ponte della Canonica verso la parte interna della città. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-19 18:52:00 UTC</pubDate>
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         <title>Bocca dellaveritá</title>
         <author>321185813</author>
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         <description><![CDATA[<div>Bocca della Verità, infatti, non è altro che questo: un grande mascherone in marmo, raffigurante una testa di fauno, conosciuto da tutti come “Bocca della verità”, murato nella parete della chiesa di S. Maria in Cosmedin dal 1632. La scultura risale al I secolo, ha un diametro di 1,75 m e pesa circa 1300 Kg. Questo grande volto maschile barbato in cui occhi, naso e bocca sono forati, era probabilmente un tombino della Cloaca Massima, una delle fogne più grandi di tutta Roma. Il mascherone è molto noto, si suppone che sia questo l’oggetto citato nei primi Mirabilia Urbis Romae, una guida medievale per pellegrini, dove alla bocca viene assegnato il potere di formulare oracoli.<br><br></div><ul><li>Se è vera la leggenda secondo cui chiunque menta rischia un morso, possiamo dire che se gli occhi sono lo specchio dell’anima, questo mascherone è lo specchio della coscienza; provare per credere.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-19 19:25:42 UTC</pubDate>
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         <title>Il limoncello</title>
         <author>321185813</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il limoncello. L’origine del limoncello è avvolta nel mistero. A contendersene la paternità sono Amalfi, Sorrento e Capri. Il marchio “Limoncello” fu registrato proprio sull’isola campana, nel 1988, da Massimo Canale, imprenditore. Tradizione narra che proprio la famiglia Canale sia stata l’artefice della creazione di questo digestivo unico al mondo.<br>Un liquore simbolo della terra campana, della costiera amalfitana, omaggio al frutto più celebre di questo pezzo d’Italia. Scorze di limone e alcool: la gradazione del<br>limoncello oscilla tra il 20% e il 32% vol. Dolce, dal tipico colore giallo e dalla preparazione lunga che richiede molta pazienza. Un ottimo digestivo, che viene consumato di solito dopo i pasti, ma che può essere utilizzato anche come bagna<br>per dolci e gelati.&nbsp;<br><br></div><ul><li>La vita mondana di Capri contribuì a renderlo noto in tutto il mondo, facendone uno dei liquori più apprezzati sulle tavole italiane ed estere.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-19 19:30:35 UTC</pubDate>
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         <title>Pizza</title>
         <author>321185813</author>
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         <description><![CDATA[<div>La storia della pizza nasce a Napoli, splendida capitale del Regno spagnolo, dove è di casa già dal Seicento. Era ancora senza pomodoro, “bianca”, condita solo con aglio, strutto e sale grosso nella versione più economica, o con caciocavallo. La pizza ha origini antichissime, addirittura qualcuno dice al tempo degli Etruschi, anche se era qualcosa che vagamente<br>aveva la forma e le sembianza della pizza di oggi. Nel Settecento a Napoli la pizza si mangia soprattutto per strada ed è preparata da umili venditori per una clientela altrettanto umile. E’ a cavallo fra settecento e ottocento che comincia ad<br>affermarsi l’usanza di mangiare la pizza oltre che a casa o per strada, anche presso i forni in cui è preparata.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-19 19:38:05 UTC</pubDate>
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         <title>Il gelato</title>
         <author>321185813</author>
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         <description><![CDATA[<div>È Firenze a rivendicare l’invenzione del gelato ‘moderno’,<br>che per primo utilizza il latte, la panna e le uova. Ma la storia moderna di questo goloso alimento comincia ufficialmente quando l’italiano Filippo Lenzi, alla fine del XVIII secolo, aprì la prima gelateria in terra americana. Il gelato si diffuse a tal<br>punto da stimolare una nuova invenzione: la sorbettiera a manovella, brevettata nel XIX secolo da William Le Young. Gli anni 70 e la diffusione del frezeer domestico battezzano invece il primo secchiello formato famiglia, il Barattolino. Fino ad arrivare al primo biscotto famoso diventato un gelato di successo il bicolore Ringo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-19 20:22:05 UTC</pubDate>
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         <title>Paparazzi</title>
         <author>321185813</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con il termine paparazzo si definiscono (a volte in modo dispregiativo) quei fotografi specializzati nel riprendere personaggi famosi in occasioni pubbliche o nella loro sfera privata, quasi sempre cercando le situazioni più particolari, più rare. Il termine è una parola d'autore creata e diffusasi grazie al film di Federico Fellini La dolce vita, nel quale un personaggio (interpretato da Walter Santesso), che esercita questa professione, ha il cognome Paparazzo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-19 20:25:04 UTC</pubDate>
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         <title>Graffiti</title>
         <author>321185813</author>
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         <description><![CDATA[<div>Un graffito è un disegno o un'iscrizione grafica, prevalentemente eseguita attraverso incisione su pietra, metallo, intonaco e superfici durevoli simili. Graffiti sono già presenti nel&nbsp; paleolitico superiore, come nelle&nbsp; incisioni rupestri della Val Camonica; numerose le testimonianze giunteci dall'antichità, dai fenici (il graffito della tomba d'Ahiram) all'impero romano&nbsp; (il&nbsp; Graffito di Alessameno) mentre, nel periodo paleocristiano e nell'alto Medioevo, graffiti sono presenti anche nelle lapidi funerarie.<br><br></div><ul><li>Fin dall'antichità si usavano strumenti, anche rudimentali, quali scalpelli, chiodi, punteruoli, stiletti o altri utensili del genere.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-03-19 20:29:40 UTC</pubDate>
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