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      <title>LINEA DEL TEMPO TERREMOTI by Cecilia Migliarini</title>
      <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489</link>
      <description>Terremoti a Ravenna di intensità superiore a 6 MCS</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-06-07 21:02:29 UTC</pubDate>
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         <title>725 - INT 8</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021586712</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong>Andrea Agnello</strong> (<strong>IX sec</strong>), autore del "Liber Pontificalis", una cronaca sulla storia altomedievale della città, riferisce che il sisma del <strong>725</strong>, con epicentro a Classe-Ravenna, avrebbe causato la rottura e il crollo dell'abside della <strong>Chiesa di San Martino in Cielo Aureo</strong> a Ravenna (oggi nota come Sant'Apollinare Nuovo) e la distruzione della <strong>Basilica Petriana a Classe</strong>. I lavori di ricostruzione furono avviati dal <strong>re longobardo Astòlfo </strong>(749-756), ma mai portati a termine.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-07 21:02:29 UTC</pubDate>
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         <title>22 GIUGNO 1620 - INT. 7/8</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021586713</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>Un terremoto di intensità compresa tra 7 e 8 riguardò Ravenna e Argenta. Lo testimoniano queste poche righe:</p><p><em>«[Argenta] 1620, giugno 22. Due scosse fortissime, una nel mattino, I'altra a vespero che produssero la caduta di alcuni camini e piccoli danni a tre case […]. In questo stesso giorno a Ravenna caddero alcuni edifizi che causarono la morte di diversi individui»</em>.</p><p>D. BANDI, Notizie di Terremoti avvertiti in Argenta, ms. dell'Archivio Comunale di Argenta, 1895</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-07 21:02:29 UTC</pubDate>
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         <title>11 AGOSTO 1483 - INT 6/7</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021587658</link>
         <description><![CDATA[<p>Un terremoto di magnitudo 5.69 colpì la Romagna con effetti distruttivi in varie zone, raggiungendo un'intensità compresa tra 6 e 7. </p><p><br/></p><p>A Cesena alcune case crollarono, altre furono danneggiate e persero i comignoli. Rimasero colpite inoltre numerose chiese e la volta della biblioteca del convento di San Francesco (odierna <strong>Biblioteca Malatestiana</strong>).</p><p><br/></p><p>A causa dei danni subiti durante il sisma e per le condizioni malsane del sito divenuto malarico, l’insediamento medievale di<strong> Cervia Vecchia</strong>, che sorgeva al centro dell’area delle saline, fu abbandonato. A partire dalla fine del <strong>XVII sec. </strong>iniziò l’opera di ricostruzione dell’odierna Cervia a circa 2 km di distanza in direzione nord-est.</p><p><br/></p><p>Per quanto riguarda Ravenna, ci rimane la testimonianza diretta del cronista <strong>Andrea Bernardi: </strong><em>«Ancora pure non zovò a Ravena: ca schò li multe di quile edificio antigo e masime de quileghiesie lavorate a mosaicha»</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-07 21:05:58 UTC</pubDate>
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         <title>14 APRILE 1672 - INT. 6</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021589005</link>
         <description><![CDATA[<p>Il terremoto colpì duramente la città di Rimini, dove subirono danni sia gli edifici pubblici che privati. A Ravenna non ci furono gravi conseguenze nonostante la scossa fosse stata avvertita.</p><p>Come racconta negli <em>Annali ravennati</em> <strong>Benedetto Fiandrini</strong>, i cittadini si ritennero miracolati, data la vicinanza alla città di Rimini: <em>«In ringraziamento a Sua Divina Maestà si fece una Processione Generale, con l’Esposizione del devotissimo Sacramento nella Capella della Beata Vergine del Sudore in Duomo, con una Communione Generale, dopo la quale li Monaci di Classe processionalmente cantando il Te Deum, accompagnati da gran numero di Popolo, si portarono a ringraziare il Prottettore della Patria Sant’Apollinare alla Chiesa di Classe fuori, ove cantarono una Messa ad onore di detto Santo.»</em></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-07 21:10:05 UTC</pubDate>
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         <title>11 APRILE 1688 - INT. 7</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021589907</link>
         <description><![CDATA[<p>Un forte terremoto di magnitudo 5.85 scosse la Romagna causando numerosi danni a Ravenna:</p><p>•<strong>L’abside</strong> della <strong>Chiesa di S. Agata Maggiore</strong> si danneggiò e il mosaico che lo decorava cadde completamente.</p><p>•Il <strong>campanile della Basilica di S. Vitale</strong> si abbatté sul monastero attiguo e nel 1696 venne interamente ricostruito nello stesso punto. Le campane invece furono recuperate.</p><p>•Il <strong>campanile del Duomo</strong> divenne pericolante</p><p>•Crollò la volta di una cappella della Basilica di S. Apollinare Nuovo</p><p>•Nella <strong>Chiesa dei Gesuiti</strong> crollò parzialmente una <strong>volta&nbsp;</strong></p><p>•Nel monastero di Classe dei monaci Camaldolesi (ora sede della <strong>Biblioteca Classense</strong>) crollarono due volte.</p><p>•Il <strong>Palazzo Apostolico</strong> (attuale palazzo della Prefettura) fu danneggiato molto gravemente con il crollo di alcune volte e muri; gli uffici, la cancelleria e l’appartamento del cardinale legato dovettero essere sgombrati, in particolare, l’ala abitata dal legato venne in gran parte demolita e ricostruita.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-07 21:12:50 UTC</pubDate>
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         <title>25 MAGGIO 1780 - INT 6/7</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021910209</link>
         <description><![CDATA[<p>La scossa fu avvertita a Ravenna, Padova, Cesena, Rimini, Venezia. Non sono state raccolte maggiori informazioni sugli effetti di questo terremoto. È certo però che anni '80 del 1700 furono caratterizzati da un periodo sismico che coinvolse buona parte dell’Italia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:21:06 UTC</pubDate>
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         <title>17 LUGLIO 1781 - INT. 6/7</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021910510</link>
         <description><![CDATA[<p>A distanza di pochi mesi si verificarono due eventi sismici di alta intensità che riguardarono. La scossa del 4 aprile causò la caduta di alcuni comignoli, mentre quella del 17 ebbe conseguenze ancora più distruttive.</p><p>Nella <strong>Basilica di San Vitale </strong>si distaccò un pezzo di intonaco con il relativo mosaico per effetto delle sollecitazioni subite dall’edificio. Il pittore <strong>Serafino Barozzi</strong> si occupò dei restauri rafforzandoli con grappe e intonacando le parti lacunari, reintegrate in pittura ad imitazione dell’antico.</p><p>Furono riportati poi i seguenti danni localizzati: al <strong>Palazzo Apostolico</strong>, al <strong>Duomo</strong>, dove crollarono pietre e calcinacci dalla cupola che era in costruzione e una colonna di marmo si mosse dalla base restando inclinata. Inoltre, le pareti e la cupola di <strong>S. Giovanni Battista</strong> <strong>«della cipolla»</strong> subirono numerose fenditure e l’annesso convento fu danneggiato; nella <strong>Chiesa di S. Domenico</strong> la facciata si distaccò parzialmente dalle pareti e i muri subirono screpolature; nella <strong>Chiesa di S. Giovanni Evangelista </strong>un’aquila di marmo che era posta sulla facciata cadde danneggiando il portico sovrastante la porta del monastero e andò in pezzi; la <strong>Chiesa di S. Maria di Porto Fuori </strong>subì gravi danni alla cupola e a parti del monastero annesso; tutti i rimanenti edifici ecclesiastici rimasero lesionati seppur lievemente. Tra gli edifici civili lesionati si ricordano i <strong>palazzi Spreti, Rasponi e Ginanni.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:21:56 UTC</pubDate>
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         <title>22 OTTOBRE 1796 - INT. 6</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021911384</link>
         <description><![CDATA[<p>L’area di risentimento fu vasta: il terremoto fu avvertito nella Toscana occidentale e in gran parte dell’Italia Settentrionale, fino al Friuli.</p><p>La scossa causò i massimi effetti a <strong>Ferrara</strong>, <strong>Medicina</strong> e <strong>Portonovo</strong>.</p><p>A Ravenna furono avvertite alcune scosse lievi e poi una più forte di circa un minuto, di intensità crescente.</p><p>Eccetto il crollo di qualche comignolo, non vi furono altri danni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:24:33 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>16 OTTOBRE 1861 - INT. 6/7</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021913240</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Mario Baratta</strong>, autore di «I terremoti D'Italia Saggio Di Storia, Geografia e Bibliografia Sismica Italiana» è una delle fonti del Catalogo dei terremoti dell’INGV.</p><p>Riguardo questo evento scrive che una scossa fortissima fu avvertita a Forlì, Forlimpopoli e Ravenna, propagandosi fino a Bologna, Venezia, Trieste, Rimini e Vicenza.</p><p>A Ravenna causò l’abbattimento di alcuni fumaioli e l’apertura di fenditure negli edifici.&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:29:00 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>30 OTTOBRE 1870 - INT. 6/7</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021913946</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel forlivese ci fu una forte scossa di magnitudo 5.61, seguita da un’altra meno potente. I danni più gravi furono rilevati nelle località di Bertinoro, Castrocaro Terme, Meldola e Teodorano, dove vi furono alcuni crolli totali e numerosi crolli parziali, dovuti soprattutto alla natura dei materiali edilizi e al cattivo stato di conservazione di numerosi edifici.</p><p>&nbsp;In altre 9 località, tra le quali Cesena e Forlì, ci furono danni che riguardarono anche il patrimonio ecclesiastico e pubblico. A Ravenna e Faenza caddero molti fumaioli e furono danneggiate alcune case di campagna. L’area di risentimento fu estesa fino a Rimini, Parma, Firenze, Urbino, Padova e Venezia.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:31:06 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>22 GENNAIO 1871 - INT.6</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021914136</link>
         <description><![CDATA[<p>Questa scossa, una delle più significative all’interno di una lunga sequenza che continuerà per diversi mesi per tutto il 1871, produsse danni leggeri a Ravenna e nel Forlivese, e fu avvertita fino a Bologna, Modena e Firenze.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:31:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>17 MARZO 1875 - INT. 6</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021914376</link>
         <description><![CDATA[<p>Il terremoto fu percepito fortemente lungo la costa adriatica, da Pesaro a Ravenna. A Cervia vennero danneggiati gravemente quasi tutti gli edifici e crollarono camini e grondaie. Inoltre, le condizioni della <strong>Chiesa di Sant'Antonio </strong>divennero precarie e portarono il campanile a perdere la cima a causa delle seguenti scosse di quell'anno. Il campanile della chiesa <strong>Cattedrale dell'Assunta</strong> invece subì una rotazione e dovette essere restaurato.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:32:23 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>13 GENNAIO 1909 - INT. 6</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021914854</link>
         <description><![CDATA[<p>L’epicentro del sisma viene localizzato tra Bologna, Ferrara e Ravenna.</p><p>Nonostante l’intensità epicentrale fu relativamente modesta (VI grado MCS), il terremoto venne avvertito in tutta l’Italia settentrionale, in gran parte di&nbsp; quella centrale, nonché in vaste aree della Svizzera, dell'Austria e specialmente della Iugoslavia.</p><p>Fino a luglio, ad intervalli di tempo variabili si verificarono altre sequenze sismiche, prevalentemente nella zona di Forlì.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:33:47 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>19 FEBBRAIO 1911 - INT. 6</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021915216</link>
         <description><![CDATA[<p>Una forte scossa di terremoto la mattina del 19 febbraio interessò l’area collinare e pedemontana della Romagna meridionale generando grande panico e&nbsp; causando danni fino al grado 7 della scala Mercalli&nbsp; in almeno 12 paesi, per lo più in provincia di Forlì-Cesena.</p><p>L’area di risentimento del terremoto fu molto ampia, come si può notare dall’immagine dell’INGV. A questa scossa seguirono numerosissime repliche.</p><p>Per quanto riguarda Ravenna, lo scuotimento fu avvertito per parecchi secondi, ma a parte il crollo di alcuni camini e lesioni ai fabbricati non ci furono ulteriori danni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:34:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>30 DICEMBRE 1967 - INT. 6</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3021915338</link>
         <description><![CDATA[<p>La scossa fu sentita più o meno fortemente in un’area abbastanza vasta: Emilia Romagna, buona parte del Veneto, fino al Trentino Alto Adige a nord e nell’area dell’Appennino tosco-emiliano fino a Firenze a sud.</p><p>I massimi effetti si ebbero tra la pianura romagnola, il Polesine (più nello specifico tra il Ravennate e il Ferrarese) e alcune località del Veneto, ma nonostante si raggiunsero valori di intensità significativi (fino al grado VII), anche nei casi più gravi gli effetti si limitarono alla caduta di comignoli, tegole e di qualche cornicione, e all’apertura di lesioni leggere negli edifici e in qualche chiesa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-08 15:35:23 UTC</pubDate>
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         <title>LINEA DEL TEMPO TERREMOTI</title>
         <author>ceciliamigliarinicm</author>
         <link>https://padlet.com/ceciliamigliarinicm/riku0tsatqrrb489/wish/3023457253</link>
         <description><![CDATA[<p>La linea del tempo è stata realizzata da <strong>Cecilia Migliarini</strong> come attività di tirocinio all'interno dei progetti <strong>SIRIUS </strong>e <strong>RESTART</strong>, promossi dall'<strong>Università di Bologna,</strong> in collaborazione con <strong>RC Mistral</strong>, associazione di volontari della Protezione Civile di Ravenna.</p><p><br/></p><p>Attualmente il <strong>Comune di Ravenna</strong> è classificato dal Dipartimento di Protezione Civile come zona con grado di sismicità 3. </p><p>Dal <strong>725</strong> al <strong>2024</strong> si sono registrati in tutto <strong>84 terremoti</strong>.</p><p>Basandosi sul parametro dell’<strong>intensità</strong>, questa linea del tempo prende in esame gli eventi che hanno portato gravi conseguenze al territorio e in particolare al patrimonio culturale, dunque indicati con grado <strong>superiore a 6</strong> nella scala Mercalli.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-10 16:58:22 UTC</pubDate>
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