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      <title>Raffaello Sanzio by Noemi Gennarino</title>
      <link>https://padlet.com/noemi_gennarino/rifgr7m2e7ip</link>
      <description>La vita di Raffaello Sanzio e la descrizione di una delle sue opere &quot;Belle Jardinière&quot; (Bella giardiniera) </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-05 14:09:45 UTC</pubDate>
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         <title>Belle Jardinière.</title>
         <author>noemi_gennarino</author>
         <link>https://padlet.com/noemi_gennarino/rifgr7m2e7ip/wish/145481867</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;La <strong>Belle Jardinière</strong> (Bella giardiniera) è un dipinto a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio">olio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Su_tavola">su tavola</a> (122x80 cm) di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Raffaello_Sanzio">Raffaello Sanzio</a>, firmato e datato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1507">1507</a> e conservato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_del_Louvre">Museo del Louvre</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a>.</div><div><br><strong>-Storia:</strong></div><div>&nbsp;Il nome del dipinto, inventato nell'Ottocento, si riferisce alla bellezza della figura di Maria assisa in un prato che assomiglia a un giardino. L'opera è generalmente identificata con quella che il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vasari">Vasari</a> citò come eseguita per il senese Filippo Sergardi, lasciata incompiuta dopo la partenza per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1508">1508</a>) e completata da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ridolfo_del_Ghirlandaio">Ridolfo del Ghirlandaio</a>. In particolare sarebbe stato completato il manto blu di Maria.<br><br></div><div>A Siena venne acquistato per conto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_I_di_Francia">Francesco I di Francia</a>. Inoltre l'opera godette nel tempo di uno straordinario successo e popolarità, tanto che venne copiata come esercizio dai maggiori artisti francesi e stranieri: se ne conservano infatti numerose repliche.<br><br><strong>-Descrizione e Stile:<br></strong>Il dipinto si presenta immerso in un ampio paesaggio lacustre dall'orizzonte particolarmente alto, punteggiato da alberelli e da segni della presenza umana. In primo piano vi è la Madonna seduta su una roccia, con appoggiato alle gambe <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ges%C3%B9_Bambino">Gesù Bambino</a>, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovannino">san Giovannino</a> che si trova inginocchiato verso destra, mentre dirige uno sguardo intenso a Gesù.</div><div>La composizione è di forma piramidale, e le pose delle figure sono attentamente studiate a "contrapposto". Maria è ruotata verso alla sua destra e fa per abbracciare con naturalezza il figlio. La veste di Maria è lievemente panneggiata con colori che vanno dal rosso al dorato, infine tiene un mantello blu che la ricopre dalla spalla destra fino ai piedi. I suoi capelli sono di un colore dorato e sono raccolti in una treccia e tiene un'aureola. Maria guarda amorevolmente Gesù. Il peso del bambino grava sulla gamba destra, imponendo un corrispondente abbassamento del bacino a sinistra. Mentre il braccio sinistro si allunga per prendere il libro che essa ha in grembo, la gamba sinistra, invece, è indietreggiata. Il suo sguardo è rivolto verso la madre. I suoi capelli anch'essi sono di un dorato e tiene un'aureola rotonda. San Giovannino è rappresentato con la gamba destra appoggiata a terra, e la gamba sinistra è piegata e funge da appoggio per la mano sinistra. Nel braccio destro, invece, tiene una croce e il suo sguardo è rivolto a Gesù. I capelli sono di un dorato scuro e anch'esso tiene un' areola rotonda. Infine, alle spalle vi è un paesaggio realistico e naturalistico. Il cielo è sfumato dal bianco al blu scuro dal basso all'alto e coperto di nuvole.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-05 14:26:45 UTC</pubDate>
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         <title>Il confronto Sant&#39;Anna, la Vergine, il Bambino e San Giovannino. (Leonardo Da Vinci)</title>
         <author>noemi_gennarino</author>
         <link>https://padlet.com/noemi_gennarino/rifgr7m2e7ip/wish/145520581</link>
         <description><![CDATA[<div>I protagonisti legati dalla concatenazione di sguardi e gesti, deriva con evidenza da modelli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo">leonardeschi</a>, come la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Anna,_la_Vergine_e_il_Bambino_con_l%27agnellino">Sant'Anna, la Vergine e il Bambino</a>, ma se ne distacca sostituendo, al senso di mistero e all'inquietante carica di allusioni e suggestioni, un sentimento fresco di calma e spontanea familiarità. Al posto dei "moti dell'animo" reconditi, Raffaello mise in atto una rappresentazione dell'affettuosità, con l'abbraccio tra madre e figlio e le carezze di quest'ultimo sul ginocchio di lei, mentre il Battista si genuflette con rispettosa devozione. Mentre Leonardo rappresenta Sant'Anna che volge la testa e gli occhi verso la figlia che accoglie in grembo; questa, a proprio volta, tiene in braccio il suo bambino divino che osserva amorevolmente. Il bambino benedicente fa sollevare la testa a San Giovannino che conclude la concatenazaione degli sguardi invertendone la direzione. Inoltre anche questa composizione è caratterizzata dal contrapposto.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-05 16:06:29 UTC</pubDate>
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         <title>La vita di Raffaello Sanzio. </title>
         <author>noemi_gennarino</author>
         <link>https://padlet.com/noemi_gennarino/rifgr7m2e7ip/wish/145527236</link>
         <description><![CDATA[<div>Raffaello Sanzio nacque a Urbino il 28 marzo 1483. Nella città capitale del Ducato ha modo di educarsi nella bottega paterna e, soprattuto, a contatto con le opere d'arte della corte dei Montefeltro. Dai primi modi&nbsp; vicini a quelli di Pietro Perugino si volge successivamente all'esperienza leonardesca. Nel 1504 accompagnato da una lettera di raccomandazione di Giovanna Féltria della Ròvere a Pier Soderìni, gonfaloniere della repubblica fiorentina, si reca a Firenze attrattovi dalla presenza di Leonardo e Michelangelo. Raffaello rimane nella città toscana fino all'autunno del 1508 quando, su invito di Papa Giulio ll e con l'appoggio di Donato Bramante, si trasferì a Roma dove si compie definitivamente la sua maturazione artistica. A Roma Raffaello rimane fino alla morte prematuramente avvenuta il 6 aprile 1520.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-01-05 16:23:12 UTC</pubDate>
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