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      <title>La simbiosi by donatella</title>
      <link>https://padlet.com/cirodona/rgiby77i2xn2</link>
      <description>Esempi di simbiosi in natura
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-04-19 13:52:54 UTC</pubDate>
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         <title>Luca</title>
         <author>cirodona</author>
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         <description><![CDATA[<div>I pesci pagliaccio&nbsp; trovano rifugio tra i tentacoli dell’anemone, dalle cui punture sono immuni grazie al muco che ricopre il loro corpo, proteggendosi così dai predatori.<br>Ricambiano “l’ospitalità” portando parte del cibo che catturano proprio tra i tentacoli dell’anemone.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-19 14:06:08 UTC</pubDate>
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         <title>Erika</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Un tipo particolare di s. (detta foresia) consiste invece nell’attitudine di alcuni organismi a lasciarsi trasportare da individui di altre specie (per es., molte specie di uccelli acquatici, spostandosi da una zona umida all’altra, trasportano, con il fango che si attacca alle loro zampe, uova e stadi resistenti di crostacei, rotiferi ecc.). Nel parassitismo, o s. antagonista, infine, al vantaggio del parassita corrisponde un netto svantaggio per l’ospite. Ipotesi della s. Ipotesi secondo la quale i mitocondri e i cloroplasti avrebbero avuto origine da parassiti intracellulari procariotici che avrebbero stabilito una s. con cellule primitive poi diventate per evoluzione le attuali cellule eucariotiche.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-21 19:14:10 UTC</pubDate>
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         <title>Asia</title>
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         <description><![CDATA[<div>gli anemoni di mare possiedono lunghi tentacoli flessibili, di grande bellezza&nbsp; &nbsp; &nbsp; da piccoli pesci perche sono urticanti&nbsp; ma per i pesci pagliacci i tentacoli sono un sicuro rifugio per scappare dai predatori.<br><br>La vita delle formiche taglia-foglie che vivono nelle foreste pluviali dell'America del Sud dipende da minuscoli funghi che esse coltivano nell'ambiente caldo e umido del formicaio.<br>Le formiche trasportano pezzetti di foglie, che diventano un buon terreno di coltura per i funghi, i quali si sviluppano nel formicaio; in cambio, una parte dei funghi entra nel menù delle formiche, che ottengono così un valido nutrimento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-22 09:41:22 UTC</pubDate>
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         <title>matteo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>il pesce pilota aiuta lo squalo a cercare le prede poi lo squalo le mangia e il pesce pilota si mangia gli scarti tra i denti<br>Un altra: <a href="http://www.anisn.it/matita_ipertesti/elba/Coste%20elbane/paguro.htm"><strong>Paguro</strong></a><strong> e Attinia, in cui il primo si avvantaggia dei tentacoli urticanti della seconda, mentre l'Attinia, individuo bentonico, può godere della possibilità di movimento del Paguro.  <br>Simbiosi: questo termine (dal greco </strong><strong><em>sy</em></strong><em>n </em><strong>= insieme e </strong><strong><em>bios</em></strong><strong>= vita) indica i vari tipi di relazioni consociative, non solo di natura trofica, che si possono instaurare tra membri di specie diverse.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-22 09:43:05 UTC</pubDate>
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         <title>Alessio.                         </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cirodona/rgiby77i2xn2/wish/167670854</link>
         <description><![CDATA[<div>Licheni<br>Si sa che i licheni sono un gruppo vegetale in cui un fungo, insieme a un alga verde o un alga azzurra, costituisce un' organismo simbiotico che vive come una nuova entità rispetto&nbsp; ai suoi componenti. Anche qui entrano in gioco le lectine, che servono&nbsp; per il riconoscimento dei simbionti tra loro permettendo che si mettono in contatto mutualistico con reciproco vantaggio. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-23 10:31:56 UTC</pubDate>
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         <title>Andrea D&#39;.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cirodona/rgiby77i2xn2/wish/167778489</link>
         <description><![CDATA[<div>Con il&nbsp; termine&nbsp; simbiosi(vita insieme ) si indica la relazione che si instaura tra due individui<br>due di specie&nbsp; differenti, tesa<br>ad un beneficio&nbsp; reciproco o&nbsp;<br>di&nbsp; uno&nbsp; almeno&nbsp; dei&nbsp; partner<br>senza&nbsp; che&nbsp; l'altro&nbsp; ne ricava<br>danno.<br>La simbiosi e'&nbsp; estremamen<br>te diffusa&nbsp; tra&nbsp; gli organismi<br>viventi&nbsp; e&nbsp; si&nbsp; può&nbsp; verificare&nbsp;<br>tra organismi&nbsp; appartenenti<br>a tutti i regni dei viventi;<br>Nel rapporto di simbiosi vie<br>ne indicato come ospite &nbsp; il partner&nbsp; più grande e&nbsp; come simbionte quello più piccolo.<br>La simbiosi puo' essere cicli<br>ca,quando il simbionte viene<br>aquisito ad ogni generazione&nbsp;<br>dall' ospite e quindi i&nbsp; partner<br>hanno vita autonoma,e perma<br>nente quando il simbionte vi<br>ve eslusivamente in associa&nbsp;<br>zione con l'ospite.<br>Studi panteologici hanno evi<br>denziato che relazioni simbio<br>tiche simili a quelle attuali esi<br>stevano anche in ere geologi<br>che precedenti.<br>recenti indagini&nbsp; sostengono che l'ipotesi che&nbsp; la&nbsp; simbiosi&nbsp;<br>abbia&nbsp; potuto&nbsp; rappresentare<br>un' importante&nbsp; componente<br>dell'evoluzione.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-24 10:25:06 UTC</pubDate>
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         <title>SOFIA BILLI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Fin dai tempi più remoti, c’è sempre stata una stretta cooperazione tra i vari esseri viventi, che, per un motivo o per un altro, hanno tratto dei benefici da quest’ultima. Questo legame infatti venne denominato “simbiosi”, che non è altro che la forma più stretta di aiuto che esista in Natura.<br>&nbsp;Entrambi gli organismi hanno la necessità di cooperare per la loro sopravvivenza e quindi per&nbsp; sopravvivere molti animali e vegetali si aiutano a vicenda , questa è la simbiosi. <br>Ecco alcuni esempi di simbiosi: il rinoceronte e i suoi uccelli guardiani ( i Buphagus )&nbsp; si poggiano sul dorso del rinoceronte e lo liberano dai parassiti che attaccano la sua cute, perciò il rinoceronte viene pulito a dovere dagli uccelli e questi ultimi mangiano a volontà. <br>&nbsp;E il <em>Gobius</em>, che talvolta vive insieme al gamberett. Il gamberetto scava e ripulisce una tana nella sabbia nel quale vivono sia il gamberetto che il pesce. Il gamberetto è quasi cieco, cosa che lo lascia vulnerabile ai predatori quando si sposta sopra il livello del terreno. In caso di pericolo il pesce tocca il gamberetto con la coda per avvertirlo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-24 15:26:51 UTC</pubDate>
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         <title>GIULIANO</title>
         <author>damianoconcetta</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per <strong>simbiosi</strong> in ecologia si intende un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Interazione_biologica">interazione biologica</a> piuttosto intima, di lungo termine, fra due o più organismi. In alcuni casi, il termine simbiosi viene usato solo se l'associazione è obbligatoria e va a beneficio di entrambi gli organismi, abusando di quella che è l'etimologia della parola. La simbiosi come viene definita in questo articolo non restringe il termine alle sole interazioni mutuamente benefiche. </div><div>La vita di una tipica colonia di <a href="http://members.aol.com/dinarda/ant/forage.htm">tagliafoglie</a> si dispiega intorno al formicaio: i lavori di "giardinaggio" si concentrano in camere adibite alla crescita dei funghi, simili a muffa bianca e ricchi di proteine, che costituiscono il loro unico nutrimento. Come autentici agricoltori, questi insetti trattano le foglie e i petali raccolti, fino a ridurli a una poltiglia sulla quale coltivare i funghi in vari passaggi.<br>In <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biologia">biologia</a>, il <strong>commensalismo</strong> è un'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Interazione_biologica">interazione</a> non obbligatoria fra due esseri viventi in cui uno approfitta del nutrimento o degli scarti dell'altro senza procurare sofferenza o disturbo. Un organismo tra i due trae dei benefici dall'altro e l'altro non è né danneggiato né aiutato. per esempio il gabbiano si mangia i nostri scarti, uno stormo prende il nido di un piccione abbandonato ecc.<br><br>In <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zoologia">zoologia</a> ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ecologia">ecologia</a>, un <strong>inquilino</strong> è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Animale">animale</a> che vive <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Commensalismo">commensalmente</a> nel nido, tana, o dimora di un animale di altra specie. Un esempio chiaro ed evidente di questa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Relazione_interspecifica">relazione interspecifica</a> potrebbe essere quello di una <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Balanus&amp;action=edit&amp;redlink=1">ghianda di mare</a> sopra la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conchiglia">conchiglia</a> di una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mytilus_galloprovincialis">cozza</a>. Altro esempio potrebbe essere rappresentato da alcuni organismi come gli insetti che possono vivere nelle tane dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Citello">citelli</a> nutrendosi degli avanzi, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fungi">funghi</a>, radici, ecc. la maggior parte dei tipi di inquilini largamente distribuita sono quelli trovati in associazione con i nidi degli insetti sociali, specialmente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Formicidae">formiche</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Termiti">termiti</a> una singola colonia può sostenere dozzine di differenti specie di inquilini.<br>Il <strong>mutualismo</strong> in termini generici è una relazione stretta fra oggetti, azioni o persone diverse, per trarne un beneficio reciproco.<br>Il <strong>parassitismo </strong>è una forma di interazione biologica, generalmente di natura trofica, fra due specie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organismo">organismi</a> di cui uno è detto <em>parassita</em> e l'altro <em>ospite</em>.<br>Il <strong>parassitoide</strong>, o <strong>parassita protelico</strong>, è un organismo vivente che instaura con un altro individuo, detto <em>ospite</em>, affine dal punto di vista tassonomico, un rapporto trofico ascrivibile al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parassitismo">parassitismo</a>. Il parassitoidismo si differenzia però dal parassitismo per alcune peculiarità che lo avvicinano al rapporto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Predazione">predazione</a>.<br><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-25 08:33:38 UTC</pubDate>
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         <title>Eugenio S.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cirodona/rgiby77i2xn2/wish/168064237</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Simbiosi significa “vivere insieme” e si usa per definire due organismi che si associano in modo da ottenere entrambi un vantaggio.<br></em><br></div><div><strong><em>Il nostro apparato digerente</em></strong><em>, ed in modo particolare l'intestino, è colonizzato da moltissimi microrganismi che, nel loro insieme, costituiscono </em><strong><em>la flora batterica</em></strong><em>. Nel rapporto simbiontico fra l'organismo umano e la flora intestinale, l'uomo (ospite) fornisce materiale indigerito per il sostentamento dei batteri. In compenso questi microrganismi (simbionti) svolgono varie funzioni utili all'uomo.<br></em><br></div><div><em>Il</em> <em>rapporto tra</em><strong><em> le piante e i funghi </em></strong><em>è spesso molto stretto: il fungo riceve dalle radici le sostanze organiche di cui ha bisogno e la pianta riceve dal fungo acqua e sali minerali. Molti dei funghi a cappello (commestibili o velenosi) vivono in simbiosi con le radici degli alberi. Ad esempio nei boschi di latifoglie, ai piedi di querce, carpini, castagni ecc., si realizzano simbiosi con i porcini commestibili, come pure si trovano i preziosi tartufi, che sviluppano il loro corpo fruttifero sotto terra, in simbiosi con le radici di tigli, pioppi, querce ecc.<br></em><br></div><div><strong><em>La tarantola Colombiana </em></strong><em>scava tane profonde in uno spesso strato di torba. Mangia insetti e piccoli topi, vive circa 15 anni. Interessante ciò che hanno trovato gli scienziati: una rana che vive in simbiosi nella tana con il ragno. </em><strong><em>La rana</em></strong><em> protegge le uova e il cunicolo da formiche invasori, mangiando beatamente i piccoli intrusi. Non viene mangiata a sua volta dalla Tarantola “amica” perché riconosce determinati marcatori chimici nella sua pelle. Uno scambio di favori che ha il sapore di non ‘vera amicizia’.<br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-25 11:29:23 UTC</pubDate>
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         <title>VIOLA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Tra le manifestazioni più interessanti del complesso mondo animale forse l’aspetto che più colpisce l’uomo è dato dai rapporti più o meno stretti che legano tra loro specie diverse e apparentemente lontane.</em></strong></div><div><del>simbiosi è un’associazione stretta fra organismi differenti un’intereazione fra le specie in cui durata e conseguenze non sono ben definite. Di conseguenza qualunque rapporto fra due specie può essere considerato simbiosi, compresi sia i rapporti positivi che negativi come neutri.</del><br><strong>Come è noto il paguro si porta appresso la conchiglia di un gasteropode<br> Sulla conchiglia vivono animali che non possono muoversi con i propri mezzi, quali le spugne, e più frequentemente le attinie. </strong><br><del> Questa associazione mutualistica seppure non è indispensabile (sia il paguro che l’attinia sono in grado di vivere senza l’altra specie) diviene stabile nel tempo tanto che entrambi gli animali si preoccupano di continuare la simbiosi in caso di cambio di conchiglia da parte del crostaceo.</del><br> Ma dove stà il vantaggio per entrambi?<br> Il Paguro si sposta trasportando l'attinia in luoghi ricchi di cibo; da parte sua l'attinia ha tentacoli urticanti che rappresentano un’ottima arma da difesa nel caso in cui il paguro subisca attacchi da parte di predatori.<br><br></div><div><del>Questa simbiosi diventa ancor più interessante nel caso del paguro “Eupagurusprideauxi e dell’attinia “Adamsia palliata” infatti, l’associazione mutualistica diventa a tre simbionti, entra in gioco un anellide del genere “Nereilepas” che si nasconde all’interno del crostaceo.<br> Non appena il paguro afferra una preda egli esce con la parte anterior</del>e <del>del corpo per prendere parte al banchetto. Sembra che in cambio dell’ospitalità esso elimini rifiuti e parassiti dall’interno della conchiglia dell’ospite.</del><br> Così pure è il caso di piccoli granchi che trovano rifugio all’interno di grossi bivalvi, per esempio la Pinna nobilis ospita un granchietto del genere Pinnoteres, quest’ultimo in cambio di protezione e cibo sembra che svolga un’azione da sentinella provocando la chiusura delle valve in caso di imminente pericolo<br><br><br></div><div><br><br></div><div><strong><br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-25 17:41:26 UTC</pubDate>
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         <title>John </title>
         <author>cirodona</author>
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         <description><![CDATA[<div>Simbiosi<figure class="attachment attachment-preview"><img src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTmxXb7bOGMKYIJQ09f4B75lZaxNohIihEJyinYEf5QJZl1f-QZ" width="183" height="276"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-26 12:06:07 UTC</pubDate>
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         <title>Valeria</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel rapporto di simbiosi si parla in genere di un organismo ospite e di uno simbionte. Molto semplicisticamente, l'ospite è l'organismo più grande, mentre il simbionte è quello più piccolo.&nbsp;<br>&nbsp;Il termine simbiosi viene usato solo se l'associazione è obbligatoria e va a beneficio di entrambi gli organismi,&nbsp; l'etimologia della parola.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-26 15:06:41 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cirodona/rgiby77i2xn2/wish/169166572</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-01 13:48:10 UTC</pubDate>
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         <title>CAMATTARISi parla di simbiosi ciclica quando i due partner devono attivare l&#39;associazione ad ogni ricambio generazionale. In questo caso avremo uno scambio di segnali chimici per il riconoscimento (o per ingannare l&#39;ospite, in caso di una parassitosi), poi vari tipi di controllo genomico e metabolico che permettono di attivare le funzioni della simbiosi. Le piante e i funghi instaurano questo tipo di simbiosi.Si parla invece di simbiovia &quot;materna&quot;, cioè nella cellula uovo. In questo caso le modificazioni genomiche e funzionali sia dell&#39;endosimbionte che dell&#39;ospite sono talmente elevate che essi non possono più vivere al di fuori della simbiosi. L&#39;evoluzione da un organismo che presenta una simbiosi permanente, può portare al facile riconoscimento di gruppi monofiletici (che hanno un&#39;unica origine evolutiva), i quali presentano tutti o quasi tutti associazioni simbiotiche obbligate. Spesso si può anche notare una stretta coevoluzione tra i discendenti dei due partner. Molti animali hanno questo tipo di simbiosi soprattutto con funghi e batteri.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cirodona/rgiby77i2xn2/wish/169722813</link>
         <description><![CDATA[<div>e cacca<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-03 16:12:30 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>si permanente quando il simbionte vive esclusivamente in associazione con l&#39;ospite. In questo caso il simbionte viene trasmesso verticalmente, cioè di generazione in generazione, spesso per </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/cirodona/rgiby77i2xn2/wish/174093130</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-05-27 16:36:43 UTC</pubDate>
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