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      <title>Principato Antonino  by nino</title>
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      <description>Diario di bordo delle attività scientifiche </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-11-06 08:22:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Giorno:</em></strong>24/10 seconda giornata<br><br><strong><em>Titolo:</em></strong>Determinazione della massa e del peso<br><br><strong> </strong><strong><em>Strumenti</em></strong>:dinamometro <br><br><strong><em>Obbiettivo:</em></strong>Definizione della massa unità di misura e del peso<br><br>Peso=m x s al quadrato= N<br><br>Campione da esaminare = chiavi<br><br>N = 0,365<br><br><strong><em>Procedimento</em></strong> si procede alla verifica con la bilancia per verificare la massa<br><br>P=m(kg) x g ( 9,8 m/s^ 2)<br><br>M=P/9<br><strong><em>Conclusione</em></strong> confrontando la massa al risultato riportato si può affermare che il procedimento usato è corretto <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-13 08:33:08 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <pubDate>2018-11-13 08:38:39 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[TITOLO: calcolo della densità

OBBIETTIVO: con il seguente esperimento vogliamo capire di che materiale sono fatti gli oggetti in questione, tramite il calcolo della densità.

MATERIALI: cilindro graduato e becher

DEFINIZIONE DI DENSITÀ: rapporto tra massa e volume

UNITÀ DI MISURA: g/centimetro cubo 

CAMPIONI DA ESAMINARE: materiali incogniti

PROCEDIMENTO: si mette il becher sulla bilancia, si annulla la tara e si massa il materiale. Per il calcolo del volume si mette dell’acqua in un cilindro e si osserva a che livello arriva, successivamente si mette il materiale per ottenere la differenza.

CONCLUSIONE: grazie al calcolo della densità, tramite una tabella in cui vengono riportati diversi tipi di elementi possiamo intuire, approssimando il numero ottenuto, il materiale in questione.
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         <pubDate>2018-11-26 16:43:10 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Titolo: sostanze pure e miscugli</div><div>Sottotitolo: sostanze solubili e insolubili</div><div>Secondo sottotitolo: metodi di separazione</div><div>Obiettivo: comprendere la differenza tra sostanze solubili e insolubili, miscugli omogenei ed eterogenei</div><div>Materiali: bicarbonato di sodio, farina, treccia, caffè, sabbia e aceto/Spatole, spruzzetta con acqua e Baker</div><ul><li>Protocollo: nei Baker viene messa una sostanza diversa ,nel primo bicarbonato di sodio, nel secondo farina ,nel terzo terriccio ,nel quarto caffè  nel quinto sabbia e nel sesto aceto. Dopodiché in ogni Baker Per giunta acqua distillata è possiamo notare varie reazioni, nel primo Baker noteremo che l' acqua è il bicarbonato di sodio rappresentano un miscuglio eterogeneo perché potremmo notare due diverse fasi capendo così che l’acqua è il bicarbonato di sodio non sono sostanze simili tra loro</li><li>nel secondo caso potranno osservare anche qui un miscuglio eterogeneo in quanto desideriamo due fasi cantando così che acqua e farina sono due elementiNon simili tra loro </li><li>nel terzo caso potremmo notare tre diverse fasi una limpida composta da acqua sali disciolti la seconda solida composta da terriccio ed una sovrastante</li><li>Nel quarto caso proprio come me Stars si potranno distinguere tre fasi una parte solubile una parte insolubile dipendenti dalla densità è una parte composta da polvere di caffè</li><li>Nel quinto esempio si potranno distinguere tre fasi una solida una liquida è una soprastante </li><li>Nell’ultimo esempio si potrà notare un miscuglio omogeneo ovvero si potrà vedere un’unica fase e si può dedurre che l’accento è l’acqua sono due sostanze simili, se si vorrà far tornare alle sostanze di partenza bisognerà far evaporare l’acqua</li><li><strong><em>Osservazioni e conclusioni</em></strong>: i miscugli non rappresenta una reazione chimica in quanto tramite l’evaporazione dell’acqua si potranno ottenere gli elementi di partenza</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-11-26 16:45:39 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Strumenti</strong>: cubetti di ghiaccio, cubetti d’olio, bicchieri </div><div><strong>Obiettivo</strong>: controllare le differenze dei vari cubetti e immersi in vari liquidi e determinare il motivo</div><div><strong>Procedimento</strong>:Si prendono i cubetti d’olio si immergono nell’acqua e nell’olio in due contenitori separati dopodiché si può notare che i cubetti d’olio nell’olio affondano e nell’acqua galleggiano, dopo sì prendono i cubetti di ghiaccio , Si immerge nell’acqua e si può facilmente notare che galleggiano, dopodiché si immergono nell’olio e si nota che affondano</div><div><strong>Conclusione</strong>: si può dedurre che l’olio possiede una densità minore rispetto ad entrambi tipi di cubetti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-04 21:43:15 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <pubDate>2018-12-04 21:45:56 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gerone consegnò a un orafo una precisa quantità di oro con l'ordine che vi venisse fabbricata una corona da donare agli dei; a lavoro finito, però, il re sospettò che la corona non fosse tutta d'oro, ma fosse costituita di una lega, anche se il peso della corona era uguale a quello dell'oro che Gerone  aveva dato all'orafo; chiese pertanto a Archimede di risolvere il problema. Questo, mentre era dentro una tinozza a fare il bagno, ancora tutto preso dal tentativo di risolvere il problema postogli da Gerone, osservò che più il suo corpo si immergeva nell'acqua, più acqua sfuggiva dalla tinozza; saltò allora fuori dalla vasca gridando: (Eureka, eureka). Prese due quantità, di argento e d'oro, di ugual peso della corona e  pose in un recipiente colmo d'acqua sino all'orlo la quantità di argento; il volume di acqua che uscì dal recipiente era uguale a quello dell'argento presente nel recipiente; tolto l'argento dal recipiente, riempì nuovamente la bacinella in modo che il livello d'acqua fosse uguale a quello iniziale e per farlo utilizzò una misura di capacità,<a href="https://www.naturalmentescienza.it/ipertesti/storia_civilta/misure.htm">,</a> trovando così il volume di acqua corrispondente al volume di argento. Ripeté poi l'esperimento con l'oro, trovando che in questo caso la quantità di acqua perduta era inferiore; a questo punto utilizzò lo stesso procedimento con la corona, vedendo che in questo caso la quantità di acqua che usciva dal recipiente era maggiore rispetto alla quantità di acqua uscita nel caso dell'immersione di una stessa quantità di oro puro; a questo punto capì che effettivamente Gerone era stato imbrogliato.</div><div><br></div><div> </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-05 17:06:13 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/311471771</link>
         <description><![CDATA[<div>Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell'allevamento in cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un'inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo alle 9 del mattino". Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale , quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-05 17:09:41 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Il grafene è un materiale costituito da uno strato monoatomico di atomi di carbonio (avente cioè uno spessore equivalente alle dimensioni di un solo atomo). Ha la resistenza meccanica del diamante e la flessibilità della plastica.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-09 15:48:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/312651210</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Per generazione spontanea si intende la credenza, molto diffusa dall'antichità fino al XVII secolo, per cui la vita potrebbe nascere in modo "spontaneo" dagli elementi naturali inanimati, in quanto comunque dotati di influssi vitali. Si riteneva infatti che gli esseri viventi più semplici, come i vermi e gli insetti, potessero nascere spontaneamente dal fango da carcasse in putrefazione. Si contrappone alla teoria della biogenesi, secondo cui la vita può generarsi solo a partire da altri esseri viventi. Questa teoria fu confutata nel XVII secolo grazie ad alcuni esperimenti di Francesco Redi e di Lazzaro Spallanzani<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lazzaro_Spallanzani"><br></a>. Francesco Redi pose della carne avariata in una serie di recipienti, alcuni chiusi, altri aperti, e dimostrò che le larve nascevano solo dove le mosche avevano potuto depositare le uova. Spallanzani fece anche un altro esperimento simile ma che dimostrava che l'area può dare origine ad alcuni organismi. Col passare degli anni la teoria della generazione spontanea venne progressivamente abbandonata. Tuttavia, l'avvento del microscopio portò ad una generale ripresa della teoria: si notò infatti che bastava mettere delle sostanze organiche in decomposizione in un luogo caldo per breve tempo e delle strane "bestioline viventi" apparivano sulla superficie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-09 15:54:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Esistono vari segnali di pericolo che si possono trovare in un laboratorio o in una comuni casa alcuni di questi sono: infiammabile, tossico, corrosivo, irritante, pericoloso per l’ambiente e nocivo</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-12-09 16:11:15 UTC</pubDate>
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         <title>Legenda</title>
         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Blu: attività laboratoriali<br><br>Arancione: ricerche <br><br>Verde: esperimenti<br><br>Nero: legenda </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-08 08:34:49 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Titolo dell’esperimento</em></strong>: Cromatografia su supporto rigido</div><div>Materiali:</div><div>Coloranti;</div><div>Alcool;</div><div>Acqua;</div><div>Carta filtro</div><div><strong><em>Procedimento protocollato:</em></strong></div><div>Data: 19/12/2018</div><div>Temperatura: al livello del mare: </div><div>Si prepara un miscuglio composto da tre coloranti diversi, dopodiché dal miscuglio finale viene estratta tramite un pennellino una minima parte che il seguito colorerà una strisceretta di carta filtro. Dopo questi tre prime fasi dopo questa prima fase si immerge la carta filtro colorata nella qua dopo pochi istanti si potrà osservare che l’acqua andrà contro la forza gravità e risalirà la carta filtro portando con sé i vari pigmenti che componevano i colori a loro volta componenti del miscuglio, I quali daranno più sfumature alla carta filtro. Si ripete l' esperimento cambiando due componenti , i colori, i quali verranno cambiati con dell' inchiostro di una penna Bic nera l’acqua la quale dopo un primo Tentativo dal quale si potrà capire che l’acqua non è Simple iPad menti di inchiostro verrà cambiata con l’alcol poiché a differenza dell’acqua è simile ai pigmenti di inchiostro e perciò si potrà sfruttare questa qualità per dare più sfumature alla seconda striscetta di carta filtro</div><div><strong><em>Conclusione</em></strong>: si potrà apprendere non il principio di capillarità, ma anche la similitudine tra i vari elementi</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-15 08:16:35 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>Titolo dell’esperimento</em></strong>: Filtrazione</div><div><strong><em>Obbiettivo</em></strong>: Riuscire a separare due sostanze in un miscuglio</div><div><strong><em>Materiali utilizzati</em></strong>:</div><div>Imbuto separatore</div><div>Esano</div><div>Solfato di rame</div><div>Iodio<br>Acqua</div><div><strong><em>Procedimento/protocollo:</em></strong></div><div>Data: 19/12/2018</div><div>Temperatura: al livello del mare</div><div><br></div><div>Si prendono i contenitori di solfato di rame e iodio dopodiché si prendono i due elementi inclinando il contenitore per potere lavorare in sicurezza, dopodiché si prelevano i due componenti con i quali si prepara un miscuglio di tipo eterogeneo il quale assume un colore azzurro cristallinato</div><div>In seguito si immerge il miscuglio eterogeneo solido in un altro miscuglio eterogeneo liquido il quale fa sciogliere tutti i componenti simili fra loro E in questo nuovo miscuglio si potranno distinguere due fasi distinguibili anche per il loro colore dopodiché si mette il miscuglio ottenuto il nuovo miscuglio ottenuto nell’imbuto separatore si mette un Becker sotto di esso e si apre il rubinetto stando molto attenti nel far uscire un solo miscuglio per volta, perciò dopo che si è fatto fuoriuscire il primo miscuglio il quale  risiedeva alla base di quest’ultimo si mette un secondo Baker dove si farà uscire il secondo una minima parte del secondo miscuglio poiché così facendo si potrà essere sicuri di aver tolto ogni effettiva residuo del primo miscuglio E infine con un terzo biker si potrà estrarre il secondo ed ultimo miscuglio infine per riuscire ad ottenere nuovamente il solfato di rame allo stato solido si metterà il miscuglio composto da rame e acqua in una piastra riscaldante così che l’acqua possa elaborare è il rame possa essere isolato</div><div><br></div><div><strong><em>Conclusione</em></strong>: Alla fine di quest’esperimento non solo si avrà amica di separare due miscugli eterogenei tramite un imbuto, ma anche di isolare un qualsiasi componente in questo caso il rame sciolto in acqua tramite una piastra riscaldante</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-15 08:17:36 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per reazione di Maillard si intende una serie complessa di fenomeni che avviene a seguito dell'interazione di zuccheri e proteine durante la cottura. I composti che si formano con queste trasformazioni sono bruni e dal caratteristico odore di crosta di pane appena sfornato. Le reazioni sono piuttosto complesse ed eterogenee ma attraverso la formazione di un intermedio (composto di Amadori) si formano diverse sostanze quali le melanoidine dall'odore e dal colore caratteristico. La reazione deve il suo nome a Louis Camille Maillard (1878-1936), il chimico francese che la studiò per la prima volta</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-15 08:18:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/325270583</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Materiali</em></strong>:</div><div>Ioduro di potassio, nitrato di piombo, acqua💧 distillata</div><div><br></div><div><strong><em>Strumenti</em></strong>:</div><div>Bilancia ⚖️ </div><div><br></div><div><strong><em>Procedimento</em></strong>:</div><div><br></div><div>Si preparano due ✌️ soluzioni una composta da nitrato di piombo e saranno d’acqua ed un’altra composta da ioduro di potassio, ogni sostanza viene pesata separatamente l’una dall’altra </div><div>nitrato di piombo(0,6g)</div><div>saranno d’acqua(13,2g)</div><div>Ioduro di potassio(1,6g)</div><div>In fine ✅ si crea un miscuglio composto da tutti reagenti</div><div>Peso totale=</div><div>13,8+10,8= 24,2g</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><strong><em>Conclusione</em></strong>:</div><div>Lo ioduro di potassio non è solubile in acqua, invece il nitrato di piombo è solubile in acqua.</div><div><strong>P.S</strong>.</div><div>I dati non sono perfettamente attendibili a causa di errori sperimentali</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-29 08:03:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/325270864</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Materiali</em></strong>:</div><div>Detersivo, acqua ossigenata</div><div>Strumenti:</div><div>Cilindro graduato </div><div><br></div><div><strong><em>Procedimento</em></strong>:</div><div> Versare l’acqua ossigenata e il detersivo all’interno del cilindro. Subito si formerà una schiuma di colore giallo causata dalla reazione con l'ossigeno</div><div><br></div><div><strong><em>Conclusione</em></strong> </div><div>Si può riconoscere la reazione chimica dalla produzione di calore e di gas⛽️ </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-29 08:04:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/344917109</link>
         <description><![CDATA[<div>Nato il 19 giugno 1623 a Clermont-Ferrand (Francia) da una famiglia di ottima condizione sociale. Il padre, Etienne Pascal, lo istruisce personalmente iniziandolo ad interessi scientifici e facendogli frequentare le riunioni dei circoli culturali parigini. Fra l'altro, ad un certo punto si trasferisce con i figli a Rouen, in Normandia, poiché nominato Commissario del re per le imposte.<br><br></div><div><br></div><div>Il piccolo Pascal mostra assai precocemente le sue straordinarie doti di intelligenza. A soli sedici anni, per esempio, scrive un "Trattato delle coniche" (nel quadro della "geometria proiettiva"), purtroppo in seguito andato perduto; queste prime prove intellettuali saranno fondamentali per gli studi successivi. In particolare, l'assiduo studio della geometria lo porterà ad elaborare il teorema che porta il suo nome ("Teorema di Pascal", appunto), concernente l'esagono inscritto in una conica qualsiasi.<br><br></div><div><br></div><div>Pascal, fra l'altro, è considerato uno dei padri della robotica e del calcolo computazionale e questo attraverso risultati raggiunti già a soli diciotto anni di età. La passione per il calcolo e il desiderio di allargare le potenzialità di quest'ultimo, infatti, lo portano a progettare la prima macchina calcolatrice, detta poi "pascalina". In realtà, l'idea di partenza ebbe una genesi molto pragmatica e apparentemente meno nobile, ossia quella di aiutare il padre che, oberato di lavoro, aveva bisogno di eseguire dei calcoli in maniera più rapida. Dopo due anni di ricerche, ecco che Blaise stupisce il enitore e il resto della famiglia con questa invenzione straordinaria. Il brevetto, chiesto nel 1645, gli fu concesso nel 1649.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-03-25 16:47:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/347723536</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella sua prima formulazione l'ipotesi Gaia, che altro non è che il nome del pianeta vivente (derivato da quello dell'omonima divinità femminile greca, nota anche col nome di Gea), si basa sull'assunto che gli oceani, i mari, l'atmosfera, la crosta terrestre e tutte le altre componenti geofisiche del pianeta terra si mantengano in condizioni idonee alla presenza della vita proprio grazie al comportamento e all'azione degli organismi viventi, vegetali e animali. Ad esempio la temperatura, lo stato d'ossidazione, l'acidità, la salinità e altri parametri chimico-fisici fondamentali per la presenza della vita sulla terra presentano valori costanti. Questa omeostasi è l'effetto dei processi di feedback attivo svolto in maniera autonoma e inconsapevole dal biota. Inoltre tutte queste variabili non mantengono un equilibrio costante nel tempo ma si evolvono in sincronia con il biota. Quindi i fenomeni evoluzionistici non riguardano solo gli organismi o l'ambiente naturale, ma l'intera Gaia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-02 16:44:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/355315459</link>
         <description><![CDATA[<div>Un pianeta è un corpo celeste che orbita attorno ad una stella, ma che, a differenza di questa, non produce energia tramite fusione nucleare, e la cui massa è sufficiente a conferirgli una forma sferoidale, laddove la propria dominanza gravitazionale gli permette di mantenere libera la sua fascia orbitale da altri corpi di dimensioni comparabili o superiori.<br><br>Tale definizione è entrata ufficialmente nella nomenclatura astronomica il 24 agosto 2006, con la sua promulgazione ufficiale da parte dell'Unione Astronomica Internazionale. In precedenza non esisteva una definizione precisa, ma un'atavica indicazione (derivante dall'antica astronomia greca) per cui si considerava pianeta qualunque corpo celeste, dotato di massa significativa, che si muovesse su orbite fisse.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-30 06:49:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/355324110</link>
         <description><![CDATA[<div>La meteora di Čeljabinsk è un evento che si è verificato nella mattina del 15 febbraio 2013, nella regione a sud degli Urali, in Russia, alle ore 9:13 locali, UTC+6 (3:13 UTC), quando un meteoroide di circa 15 metri di diametro e una massa di 10.000 tonnellate ha colpito l'atmosfera alla velocità di 54.000 km/h, circa 44 volte la velocità del suono, e si è frantumato sopra la città di Čeljabinsk. Una parte dei frammenti ha colpito il lago Čebarkul', dal quale il 16 ottobre del 2013 è stato ripescato un grosso pezzo di circa 300 kg di peso.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-04-30 07:30:15 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/357234714</link>
         <description><![CDATA[<div>La meteora di Čeljabinsk è un evento che si è verificato nella mattina del 15 febbraio 2013, nella regione a sud degli Urali, in Russia, alle ore 9:13 locali, quando un meteoroide di circa 15 metri di diametro e una massa di 10.000 tonnellate ha colpito l'atmosfera alla velocità di 54.000 km/h e si è frantumato sopra la città di Čeljabinsk. Anche se le prime notizie circolate su Internet e riprese dai mass media di tutto il mondo riportavano di una pioggia di meteoriti e di cristalli di meteorite che avevano causato il ferimento di centinaia di persone, in realtà non sono caduti meteoriti sui centri abitati, infatti si è trattato di un fraintendimento legato all'alto numero di feriti per le schegge delle finestre andate in frantumi per l'onda d'urto. L'esplosione di energia ha distrutto la copertura di una fabbrica di zinco. Essendo il bolide esploso direttamente alcune decine di km sopra la città, si ritiene infatti che nessun grosso frammento sia caduto sopra il centro urbano stesso. Alcuni residenti delle regioni colpite hanno notato scie luminose nel cielo poco prima dell'impatto. Dei video mostrano una palla di fuoco percorrere il cielo, accompagnata, successivamente, dal boato di un'esplosione; in alcune zone l'oggetto è apparso così brillante da risultare addirittura più luminoso del sole.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-06 15:27:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div>La panspermia è la teoria scientifica secondo la quale le forme di vita più semplici si diffonderebbero in tutto il cosmo, trasportate dalle comete e da altri corpi celesti, per svilupparsi ovunque trovino condizioni ambientali favorevoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 06:16:26 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div>I fuochi di un ellisse sono i due punti fissi, giacenti sull'asse maggiore,per i quali è costante la somma delle distanze da qualsiasi parte appartenente all'ellisse, sono in altri termini i punti a partire da quali viene definita ellisse</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 06:44:16 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il raggio vettore è la linea congiungente il sole con la posizione di un pianeta lungo la sua orbita </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 06:44:41 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/365505412</link>
         <description><![CDATA[<div>La parola equilibrio è un concetto tutto sommato familiare, ma in abito chimico il suo significato ha una connotazione dinamica, non statica. In questa pagina si cercherà di chiarire quanto affermato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-04 07:57:13 UTC</pubDate>
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         <author>ninoprinci04</author>
         <link>https://padlet.com/ninoprinci04/rg6lfcsisw1h/wish/365769951</link>
         <description><![CDATA[<div>L’ESPERIMENTO</div><div>Eratostene sapeva che a Siene (una città dell’antico Egitto, attuale Assuan) a mezzogiorno del solstizio d’estate il Sole illumina il fondo dei pozzi. Questo fenomeno dipende dal fatto che, trovandosi su un tropico, i raggi del Sole cadono esattamente perpendicolari alla città. Quindi, in quel momento, un bastone piantato verticalmente a terra non proietta nessuna ombra: il sole è allo zenit.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-05 06:47:05 UTC</pubDate>
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