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      <title>Pittura su vetro by Maria Quaresima</title>
      <link>https://padlet.com/mariaquaresima7/rez4l0fd09mg</link>
      <description>Realizzato con carisma</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-05-20 15:50:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariaquaresima7</author>
         <link>https://padlet.com/mariaquaresima7/rez4l0fd09mg/wish/361821483</link>
         <description><![CDATA[<div>Fu la cultura islamica a diffondere l’arte delle  vetrate in Europa che si trasformò da vetrata prettamente decorativa in vetrata figurata.<br>Lo scopo principale della pittura su vetro era il far penetrare la luce all’interno delle chiese per illuminarle. La pittura su vetro consisteva nella realizzazione di vetrate colorate. La luce entrava attraverso le vetrate delle finestre e dei rosoni. Se poi la luce assumeva colori diversi, l’effetto visivo e spirituale era assicurato. Le finestre vennero dunque dotate di vetrate colorate, una delle caratteristiche più spettacolari di quest’arte. Poiché le tecnologie medievali non consentivano di ottenere lastre di grandi dimensioni, ogni finestra doveva essere composta da più pezzi, poi uniti mediante bacchette di piombo a forma di H.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-20 16:58:32 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariaquaresima7</author>
         <link>https://padlet.com/mariaquaresima7/rez4l0fd09mg/wish/361822037</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci furono vari tentativi per trovare il giusto colore che facesse presa direttamente sul vetro. Tra questi esperimenti, in Francia nella metà del XII, venne sperimentata la grisaille (dal francese “gris”, grigio), ovvero una sostanza ottenuta  dopo un miscuglio di polveri di vetro e di ferro e rame, impastati con acqua, aceto e resine vegetali. <br>Questa tecnica francese si può ammirare nella cattedrale di Notre Dame sul Carlo magno in preghiera della vetrata con la vita di Carlo Magno. Qui i capelli e il volto dell’imperatore, raffigurato in ginocchio, insieme alle criniere dei quattro cavalli, sono tratteggiati con una grisaille brunastra opposta a quella più scura utilizzata per le vesti e le armature con il fine di creare effetti di chiaroscuro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-20 16:59:44 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariaquaresima7</author>
         <link>https://padlet.com/mariaquaresima7/rez4l0fd09mg/wish/361822664</link>
         <description><![CDATA[<div>Con il passaggio dal romano al gotico cambiano i soggetti raffigurati nelle vetrate; infatti oltre a quelli religiosi ( Madonna col Bambino in trono; Notre Dame) si trovano la natura con i suoi paesaggi, gli animali e il vestiario e scene della vita quotidiana, come nella vetrata con la vita di San Lubìno, collocata sempre in Notre Dame. Qui, al centro, su uno sfondo rosso, è raffigurato un cantiniere che spilla dalla botte il vino novello e che ha abiti di colori molto intensi: veste verde e mantello azzurro. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-20 17:01:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariaquaresima7</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Italia quest’arte si affermò più tardi che in Francia, Germania e Inghilterra; ma una volta varcate le Alpi acquistò presto uno stile particolare. Gli italiani fecero le vetrate colorate e poco trasparenti; e la ragione fondamentale per cui le vetrate italiane si distinguono dalle altre risiede nel fatto che, fin dall’inizio, si trattò di un’arte esercitata da pittori e non da vetrai, come invece avveniva nell’Europa settentrionale.<br>Gli esempi più antichi di scuola italiana si trovano nel Santuario della Grotta, presso Siena, e risalgono probabilmente alla seconda metà del secolo XIII. Sotto l’influenza di Giotto e dei due artisti senesi Duccio da Buoninsegna e Simone Martini, i pittori su vetro cominciarono a dare il senso del volume e della profondità attraverso il modellato e la prospettiva.<br> Di Duccio è il disegno per il rosone del duomo di Siena (1288-89, mentre ad Assisi si trova il maggiore complesso di vetrate italiane, nella Basilica di S. Francesco (1240-1250).<br>Basilica di San Francesco<br>I dipinti decorano le vetrate della cappella dedicata, in origine, a San Ludovico. Oggi la stessa cappella è dedicata a Santo Stefano.<br>Nove triangoli curvilinei completano la strutturazione alta dell’intera opera: nei quattro triangoli inferiori sono raffigurati gli Angeli, in quelli laterali in alto teste umane: in ciascuno dei due piccoli tondi a lato del rosone (compresi tra i triangoli laterali), è raffigurato un busto di Profeta.<br>Nelle zone ogivali delle vetrate sono rappresentati, a partire da sinistra e dall’alto, i simboli degli Evangelisti. Sotto, le immagini di San Ludovico da Tolosa, del Cristo benedicente, della Madonna e di San Luigi di Francia. Sotto a questi, quattro busti di Angeli. Ancora sotto, le immagini di San Luigi di Francia genuflesso in preghiera, San Francesco, Sant’Antonio da Padova e quella del cardinale Gentile Partino da Montefiore. Negli sfondi a tono azzurro che circondano i santi Ludovico da Tolosa e Luigi di Francia, viene rappresentato anche l’emblema araldico del giglio dorato, come pure negli sfondi di diverso motivo del San Luigi genuflesso e del cardinale Gentile Partino.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-20 17:02:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariaquaresima7</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo splendido esempio della vetrata del XII secolo è la finestra della Vergine Blu, chiamata Notre-Dame-de-la-Belle Verrière. <br> I tre pannelli centrali superiori rappresentano la Vergine con una veste blu seduta sul Trono della Sapienza, che sorregge il bambino.<br> Un restauro del 1906 ha lasciato la testa della Vergine inclinata a destra. Tre raggi di Luce azzurra scendono nell’areola sopra la sua testa da una Colomba che rappresenta lo Spirito Santo. Un velo bianco cade in pieghe su entrambi i lati della sua testa. Le sue mani poggiano sulle spalle di suo figlio, che è seduto sulle sue ginocchia. La mano destra del bambino è sollevata in segno di benedizione con due dita piegate, e nella mano sinistra tiene un libro aperto. <br> Immediatamente sotto Notre-Dame-de-la-Belle-Verrière, quattro angeli reggono il trono, ai lati altri due angeli. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-20 17:03:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariaquaresima7</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sotto il rosone del lato nord si hanno cinque finestre a forma di lancia. All’interno cinque alte figure Melchisedech, Davide, Sant’Anna, Salomone, Aronne.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-20 17:04:29 UTC</pubDate>
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         <author>mariaquaresima7</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il primo a sinistra dei sei riquadri mostra l’arrivo di Gesù con mantello blu e abito rosso;<br> il secondo riquadro mostra Maria che avvisa che non c’è più vino; Gesù è rappresentato con abito e mantello di un altro colore. Gesù e Maria stringono un libro di colore marrone chiaro.  <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-20 17:05:25 UTC</pubDate>
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         <author>mariaquaresima7</author>
         <link>https://padlet.com/mariaquaresima7/rez4l0fd09mg/wish/361824779</link>
         <description><![CDATA[<div>Il terzo riquadro mostra un pannello con la tavola imbandita per l'ultima cena con il Maestro che regge il calice color giallo oro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-20 17:06:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariaquaresima7</author>
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         <description><![CDATA[<div>Questa scena è rappresentata con piccoli tre vasi al centro: uno rosso, uno blu e un terzo giallo. I tre colori rappresentano la Volontà,  l'Amore, e la Luce. <br>Nel primo riquadro abbiamo Maria che si avvicina ai servitori e stringe a sé un libro Blu. Nel riquadro successivo Gesù è rappresentato con abito verde in piedi mentre indica i tre vasi colorati rosso, blu e giallo, e anch’egli stringe a sé un libro blu.<br><br>Nel terzo riquadro un servitore porge il vino al Maestro. Il vino è racchiuso in una coppa con coperchio sferico</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-20 17:06:56 UTC</pubDate>
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