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      <title>Quaderni del carcere by Maria Luisa Galdiero</title>
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      <description>Antonio Gramsci</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-04-29 17:42:46 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marialuisagaldiero</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-04-29 17:50:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marialuisagaldiero</author>
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         <description><![CDATA[<div>E’ stato il più importante intellettuale italiano del Novecento, fondatore e dirigente del Partito Comunista, arrestato dal fascismo nel 1926 e detenuto in carcere fino alla morte.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-29 17:56:12 UTC</pubDate>
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         <author>marialuisagaldiero</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alcuni luoghi sono stati determinanti per la vita di Antonio Gramsci: la Sardegna, dove è nato e cresciuto, e dove ha frequentato il Liceo; Torino, dove ha conosciuto la classe operaia e il Partito Socialista Italiano (PSI); Mosca, dove è entrato a far parte dell’esecutivo della III Internazionale e dove ha incontrato sua moglie, Julka Schucht; il carcere di Turi, vicino a Bari, dove è stato rinchiuso per alcuni anni della sua carcerazione e dove ha scritto la maggior parte dei Quaderni – la sua opera più importante, pubblicata dopo la sua morte e conosciuta in tutto il mondo.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-29 17:58:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>marialuisagaldiero</author>
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         <description><![CDATA[<div>I Quaderni del carcere sono l'opera che contiene le note, gli appunti, le riflessioni su vari argomenti che Gramsci elaborò nel periodo della sua reclusione compilando i quaderni che gli venivano concessi dalle autorità carcerarie. La compilazione dei quaderni non aveva, nel progetto dell'autore, lo scopo della pubblicazione: l'opera non aveva perciò un titolo e quello attuale lo dobbiamo all'editore, non a Gramsci. Il pensatore sardo ne inizio la stesura nel carcere di Turi l'8 febbraio 1929, due anni dopo l'arresto avvenuto l'8 novembre 1926. L'idea del lavoro, però, era già vivissima nel 1926 e in una lettera alla cognata Tania del 19 marzo di quell'anno Gramsci manifesta la volontà di " far qualcosa 'für ewig' ", ossia "per l'eternità". Egli intendeva occuparsi di argomenti di alto spessore culturale da un punto di vista "disinteressato", libero dai limiti e dalle contingenze politiche del presente. Gramsci lavora alla stesura di ben 33 quaderni (non tutti compiuti però) dal febbraio 1929 all'agosto 1935: seguendo l'evoluzione compositiva dell'opera, possiamo individuare tre fasi, di cui le prime due interessano il periodo di reclusione a Turi e la terza quello di Formia (1933-1935).&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-30 11:36:31 UTC</pubDate>
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         <author>marialuisagaldiero</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il docente introdurrà la figura di Antonio Gramsci nell’ora di lezione e fornirà materiale selezionato dando piccole indicazioni per la lettura e la selezione del materiale; provvederà a organizzare dei piccoli gruppi che lavoreranno in modalità “flipped classroom”; al termine del lavoro svolto a casa il docente, in aula, utilizzando immagini, disegni illustrerà alla classe i punti importati della vita del Gramsci, le sue opere ed il pensiero; in una fase successiva gli studenti, sempre in gruppo, dovranno riassumere il lavoro svolto costruendo un padlet che descriva la vita, le opere ed il pensiero del Gramsci e l’opera “I quaderni dal carcere”.&nbsp;<br>&nbsp;Attraverso un intervento di questo tipo verrà sollecitato il lavoro cooperativo dove lo studente con disabilità uditiva si sentirà parte del gruppo, promuovendo il principio di inclusione, ed attraverso l’uso di un supporto multimediale, che fa ricorso ai colori, alle immagini, ai disegni, ad un linguaggio visivo si potranno migliorare i tempi di apprendimento.&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-30 11:50:06 UTC</pubDate>
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         <author>marialuisagaldiero</author>
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         <description><![CDATA[<div>“Quasi, quindi, a voler sottolineare la forza con cui affrontava il carcere, aggiungeva: «…chi mi crede un satanasso, chi mi crede quasi un santo. Io non voglio fare né il martire né l’eroe. Credo di essere semplicemente un uomo medio, che ha le sue convinzioni profonde, e che non le baratta per niente al mondo” (<em>LE</em>, 152-3).<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-30 11:50:13 UTC</pubDate>
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         <author>marialuisagaldiero</author>
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         <pubDate>2023-05-05 18:09:56 UTC</pubDate>
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