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      <title>Acquedotto di Segovia-Spagna by </title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-15 08:44:42 UTC</pubDate>
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         <title>Descrizione</title>
         <author>oneludo</author>
         <link>https://padlet.com/oneludo/rcmm1l36jwyv/wish/231817044</link>
         <description><![CDATA[<div>L'acquedotto di Segovia è stato costruito probabilmente in epoca flavia, tra la seconda metà del I secolo e gli inizi del II, sotto gli imperatori Vespasiano e Traiano<br>&nbsp;L'acquedotto trasporta acqua dalla sorgente della Fuenfría, situata nelle montagne vicine, in una regione nota come La Acebeda. <br>Percorre oltre 15 chilometri prima di arrivare in città.<br>&nbsp;L'acqua viene prima raccolta in una vasca chiamata El Caserón ("la grande cisterna"), e quindi incanalata verso una seconda torre nota come <em>Casa de Aguas.<br></em>In questo luogo l'acqua viene fatta decantare in modo che la sabbia si depositi prima di riprendere il viaggio. <br>Da qui viaggia per 728 metri fino a raggiungere il <em>Postigo</em>, un affioramento roccioso al centro della città vecchia, dove sorge l'Alcazàr.<br>L'acquedotto è costruito con blocchi di granito assemblati a secco, come mattoni, assicurando la staticità dell'opera grazie al loro perfetto incastro ed al proprio carico gravitazionale.<br> Durante il periodo della dominazione romana ognuno dei tre archi più grandi mostrava un'insegna in lettere di bronzo, contenente il nome del costruttore e della data di costruzione. Attualmente sono visibili ancora due nicchie, una per ciascun lato dell'acquedotto. Si sa che una di loro conteneva l'immagine dell'Eracle egizio, che secondo la leggenda sarebbe il fondatore della città. L'altra nicchia conteneva l'immagine della Vergine della Fuencisla, la santa patrona di Segovia, e di Santo Stefano.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-15 08:52:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>oneludo</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'Acquedotto di Segovia è una delle più imponenti e magnifiche opere che i romani hanno lasciato in questa città spagnola. La struttura fu costruita per far arrivare a Segovia l'acqua dalla Sierra e oggi è uno dei simboli più rappresentativi della città.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 15:14:29 UTC</pubDate>
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         <title>La leggenda</title>
         <author>oneludo</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Secondo una leggenda popolare fu il diavolo, e non i romani, a costruire l'acquedotto. Una donna che lavorava come portatrice d'acqua, trasportando la propria secchia tra le strette strade della città, incontrò il diavolo: lei gli promise la propria anima se fosse riuscito a portare l'acqua a casa sua prima del canto del gallo. Quando scese la notte una grossa tempesta invase la città. Nessun cittadino, a parte la donna, sapeva che aveva origini soprannaturali, e lavorava per conto del demonio al fine di portare a termine la sua parte del contratto. Lei si pentì dell'accordo fatto e pregò tutta la notte per evitare di doverlo rispettare. Secondo la leggenda il gallo cantò poco prima che il diavolo potesse posare l'ultima pietra, per cui la sua anima fu salva.<br><br></div><div><br>La donna confessò il proprio peccato ai cittadini che, dopo aver spruzzato gli archi con acqua santa, furono felici di accettare la nuova aggiunta alla città. Convinti che fosse stato un miracolo a salvare l'anima della donna, i cittadini posero le statue della Vergine e di Santo Stefano come ricordo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 15:20:42 UTC</pubDate>
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         <title>Aqueduct of Segovia</title>
         <author>oneludo</author>
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         <description><![CDATA[<div>The Aqueduct of Segovia was built during the second half of the 1st century A.D. under the rule of the Roman Empire and supplied water from the Frío River to the city into the 20th century. The remaining portion of the structure stands 28.5 meters tall at its maximum height and nearly 6 additional meters deep in the main section. Along 14 kilometers of rolling landscape, the aqueduct adjusts to the contours of the valley, hills, and city and creates a sense of grandeur and monumentality. The pillars and arches of its tall, two-story arcades are made of solid blocks of stone fit closely together with little or no mortar, and the lower arches alternate in height according to the structure’s adaptation to the contours of the land. Detrimental reconstruction occurred in the 15th and 16th centuries, and not until the 1970s and 1990s was there urgent conservation intervention. The aqueduct was inscribed on the World Heritage list in 1985 and stands prominently in the urban landscape of Segovia. The Aqueduct of Segovia remains one of the most intact Roman aqueducts in Europe.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-21 15:28:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>oneludo</author>
         <link>https://padlet.com/oneludo/rcmm1l36jwyv/wish/235635925</link>
         <description><![CDATA[<div>Nonostante sia costruito senza malta, resiste da oltre due millenni: è un’opera solida e imponente (nel punto più alto raggiunge i 28 metri) che trasporta acqua nel centro di Segovia.<br>La prima sezione fu distrutta dai mori nel 1072 e i monaci del convento di Jerónimos del Parral la ricostruirono nel XV secolo.&nbsp;<br>L' acquedotto di Segovia è uno dei monumenti più importanti e meglio conservati che gli antichi romani abbiano realizzato nella penisola iberica. È uno dei simboli della città di Segovia, tanto da essere presente anche nello stemma cittadino. Dal 1985 questo antico acquedotto è entrato a fare parte del Patrimonio dell'Umanità Unesco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-26 21:08:56 UTC</pubDate>
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