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      <title>Progettazione Multimediale by Denise Alexandrea Flores Enclona</title>
      <link>https://padlet.com/enclonadenise/ras5y0es6lnki8rh</link>
      <description>Sei passeggiate nei boschi narrativi 
- Umberto Eco</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-12-20 13:10:00 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-03-10 13:11:08 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Domanda Giusy ad Eleonora </title>
         <author>enclonadenise</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cosa ne pensi della macchina/computer che scrive e inventa fiabe?<br>Concordi con questa nuova invenzione?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 13:36:09 UTC</pubDate>
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         <title>Risposta Eleonora </title>
         <author>enclonadenise</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Ciò che mi ha colpito particolarmente è stato il concetto con cui è stata introdotta nel libro la cosiddetta “macchina”.</strong></div><div><strong>Se una persona qualunque raccontasse una storia abbastanza plausibile da poter essere presa come vera, automaticamente siamo spinti a crederci, nonostante fosse completamente inventata. Questo meccanismo può essere applicato non solo a leggende, favole o testi famosi ( come i Tre Moschettieri, La Divina Commedia) ma anche a fatti di cronaca quotidiani, o semplicemente ad episodi della vita di ognuno…</strong></div><div><strong>Sempre seguendo questo filo torniamo alla famosa macchina, The Cognitive Computer ideata da Shank e Childers nel 1984, che aveva lo scopo iniziale di creare favole, seguendo un’enciclopedia che i creatori le avevano installato con l’intento di creare storie completamente astruse persino ma abbastanza reali da poterci credere.</strong></div><div><strong>Tutto questo mi ha fatto riflettere sulla nostra vulnerabilità, e su come facilmente possiamo credere a tutto ciò che ci viene comunicato, come la società con la sua enciclopedia riesce a plasmarci, a farci dire ciò che desiderano sentire, proprio come i due informatici agivano sulla loro creazione.</strong></div><div><strong>È un discorso che sento molto vicino e che potrebbe aiutarci ad addentrare ulteriormente in discorsi molto più ampi, come ad esempio le influenze nel mondo politico e l’impatto tecnologico/sociale soprattutto sui giovani.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 13:36:23 UTC</pubDate>
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         <title>Domanda Eleonora a Giusy </title>
         <author>enclonadenise</author>
         <link>https://padlet.com/enclonadenise/ras5y0es6lnki8rh/wish/2425790542</link>
         <description><![CDATA[<div>La lettura del testo ti ha ispirato a livello di pensiero artistico/riflessivo oppure l'hai trovato poco stimolante?</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 13:37:08 UTC</pubDate>
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         <title>Risposta Giusy </title>
         <author>enclonadenise</author>
         <link>https://padlet.com/enclonadenise/ras5y0es6lnki8rh/wish/2425790628</link>
         <description><![CDATA[<div>Sì, questo libro mi ha fatto molto riflettere, perché&nbsp; attraverso l’analisi dei testi di altri autori (saltando da Omero a Spillane, da Cappuccetto Rosso a Nerval, da Agatha Christie a Manzoni e via discorrendo) Eco riesce a dare un’interpretazione dei vari “lettori” e, di conseguenza, dei vari “autori” (rendendo il rapporto tra i due assolutamente imprescindibile, quasi osmotico).&nbsp;</div><div>In “Sei passeggiate nei boschi narrativi”, Umberto Eco con la sua scrittura fluida e umoristica, diventa compagno e guida del lettore, e quindi leggendo non si smette più.</div><div>L’autore si interroga così sulla credibilità dei testi e delle aspettative dei vari lettori come se i romanzi fossero attraversamenti da un bosco.&nbsp;</div><div>Quelli trattati da Eco sono sei spunti di riflessione in cui, noi lettori, siamo messi davanti al nostro stesso “essere lettori”, alla sostanza del patto narrativo che instauriamo con l’autore ogni volta che apriamo un libro e decidiamo di leggerne le sua pagine.</div><div>&nbsp;Una raccolta di riflessioni che hanno il potere di scavare nel profondo del nostro essere e di mettere a nudo gli ingranaggi del leggere stesso, e del narrare.</div><div>Ogni pagina di fornisce tanti spunti di lettura nuovi, tante interpretazioni possibili di romanzi e libri che spesso abbiamo letto ma che ci sembra di non aver mai aperto se letti dalla lente attenta del primo ed unico <em>lector in fabulas</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 13:37:14 UTC</pubDate>
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         <title>Domanda Denise ad Estella </title>
         <author>enclonadenise</author>
         <link>https://padlet.com/enclonadenise/ras5y0es6lnki8rh/wish/2425790868</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Cosa intende il narratore in Sylvie, quando riflette: “ </strong><strong><em>Le illusioni cadono l’una dopo l’altra, come le bucce di un frutto, e il frutto è l’esperienza</em></strong><strong> ”. ? &nbsp; p.25</strong></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 13:37:32 UTC</pubDate>
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         <title>Domanda Estella a Denise </title>
         <author>enclonadenise</author>
         <link>https://padlet.com/enclonadenise/ras5y0es6lnki8rh/wish/2425791405</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Tipo: Che rapporto viene intrapreso tra il lettore e il tempo all'interno di un libro?</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 13:38:10 UTC</pubDate>
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         <title>Risposta Denise </title>
         <author>enclonadenise</author>
         <link>https://padlet.com/enclonadenise/ras5y0es6lnki8rh/wish/2425791557</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Il lettore viene portato dall’autore in una dimensione diversa dalla realtà, in cui il tempo si ferma o</strong></div><div><strong>addirittura s’intreccia. Infatti, deve stare alle regole del gioco create dall’autore e stare al passo</strong></div><div><strong>con le formule narrative proposte. Tra i quali, l’uso delle tecniche di indugio o rallentamento, che</strong></div><div><strong>invitano il lettore a fare una passeggiata inferenziale.</strong></div><div><strong>Nella narrativa è difficile stabilire quale sia il tempo del discorso e il tempo di lettura, ma</strong></div><div><strong>l’abbondanza delle descrizioni, dettagli, particolari, non hanno tanto una funzione di</strong></div><div><strong>rappresentazione quanto quella di rallentare il tempo della lettura; affinché il lettore acquisisca</strong></div><div><strong>quel ritmo che l’autore giudica necessario al godimento del suo testo.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-20 13:38:20 UTC</pubDate>
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         <title>Risposta Estella</title>
         <author>enclonadenise</author>
         <link>https://padlet.com/enclonadenise/ras5y0es6lnki8rh/wish/2427072592</link>
         <description><![CDATA[<div>L’esperienza è un tragitto che tutti noi ci troviamo a percorrere.&nbsp;<br>Le illusioni sono come una nebbia che si dirama attorno a noi e ci offusca la vista della strada.<br>Di preciso, in Sylvie, il narratore procede per un percorso onirico. In cui vaga attraverso tempi confusi, creati da lui stesso, cioè come delle illusioni.<br>Avvengono scambi temporali, attraverso cui lui rimembra tempi andati per poi ritornare al tempo presente.&nbsp;<br>Il percorso è come scegliere una strada nonostante la nebbia e cercare di seguirla. La nebbia comincerà a sparire man mano che prenderemo destrezza con il nostro orientamento e saremo più capaci.<br>Per questo alla fine della storia, del suo percorso(soprattutto mentale), il narratore comprende la realtà dei fatti e si disillude.<br><br>Mentre passeggio nel bosco, o leggo, uso ogni mia esperienza o scoperta per trarre insegnamenti, per capire, interpretare e imparare.<br>Il lettore interagisce col testo e attraverso la mente rivela delle connessioni, elaborando la materia prima del testo.<br>Lo stesso avviene nel nostro percorso, noi interagiamo con le nostre esperienze e ne ricaviamo delle riflessioni di interpretazione per evolvere.<br><br>Nerval, l’autore, ci porta volontariamente a perdere la retta via, voleva che noi sentissimo la confusione dei tempi e capissimo come li aveva confusi.<br>Tornare indietro con le pagine consigliandoci di ricostruire la sequenza degli eventi.<br>Lo stesso vale per noi, non sempre si deve seguire una strada giusta, l’esperienza è anche sbagliare e riprovare per avere più abilità quando si ricomincia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-12-22 01:00:23 UTC</pubDate>
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